Cento studenti in aula per diventare cittadini europei

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Più di cento ragazzi hanno preso parte in Consiglio regionale all’incontro di preparazione al tradizionale concorso “Diventiamo cittadini europei. Per un’Europa più unita, più democratica e più solidale”, bandito dal Consiglio regionale tramite la Consulta regionale europea in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale e il Parlamento europeo.

Quello di oggi è il terzo appuntamento torinese rivolto agli studenti delle scuole superiori – in contemporanea con la conferenza all’istituto Arimondi Eula di Savigliano (CN) -, tenuto dal professore Giuseppe Porro dell’Università degli Studi di Torino, a cui ha portato il saluto il consigliere delegato alla Consulta Michele Mosca: “Il concorso è un’ottima occasione per voi ragazzi di confrontarvi con la più alta istituzione di cui il nostro Paese fa parte. Sfruttatela al meglio, apprendendo il più possibile da queste interessanti conferenze e affrontando poi i temi proposti con serietà e correttezza”.

“Su quello ambientale vi invito ad andare oltre gli stereotipi – ha aggiunto – pensando in un’ottica davvero ecologista, mentre il tema sugli scambi economici tra Paesi europei ed extra-europei richiede a mio avviso una riflessione sul trattamento che l’Unione deve riservare in modo uguale a tutti i Paesi membri, garantendo le stesse possibilità di competere con altre realtà e mettendoli al riparo dalla concorrenza sleale che può danneggiare interi settori produttivi. Vi porto ad esempio Biella, da sempre capitale mondiale del tessile, che ha subito la concorrenza cinese con gravi ripercussioni per i marchi storici e per tutto l’indotto. Ecco allora che l’obiettivo è conoscere il funzionamento dell’Unione, perché solo in questo modo saremo in grado di cambiarla e migliorarla”.

Il concorso, che ha l’obiettivo di formare le giovani generazioni alla cittadinanza europea, consiste appunto nella svolgimento di un elaborato: quest’anno la scelta della commissione di esperti è caduta sulla salvaguardia dell’ambiente, questione molto sentita dai giovani, e sugli scambi internazionali e le azioni che l’Unione europea può mettere in atto per favorirli.

I temi dovranno essere inviati al Consiglio regionale, come indicato nel bando, entro il 14 febbraio 2020.