La situazione politica: caos locale e caos nazionale

in POLITICA

Giggino ( Di Maio ) non arretra di un millimetro. Dopo la stupidaggine di aver tolto lo scudo
legale sull Ilva se ne inventa  un’altra. Non c’ e’ alcun piano B così imponiamo agli indiani di rimanere.
Terrorizzata, la multinazionale dell’ acciaio vuole spegnere i forni di Taranto.
E piaccia o non piaccia il PD ( ad oggi ) ne è complice. A Bologna tre giorni di orgoglio PD.
Bastasse questo. Persino Andrea Orlando grande sostenitore dell’ accordo con i pentastellati
è perplesso nel continuare. Oramai sono lanciati e Zingaretti tenta di dettare l’ agenda e
Giggino prontamente gli risponde: ma non esiste proprio. Contenti loro. Sulla finanziaria
tra emendamenti PD ed altri, tra pentastellati Renzi e sinistra sbrindellata si arriva a 1500 .Tra
i quattro amore a prima visita. Ed intanto l’ Italia sprofonda letteralmente. A Venezia spesi
5 miliardi per niente . Vietato stupirsi, doveroso indignarsi ed inutile dire che la colpa è dell’
altro. Prosaicamente il tutto non tiene. I politici che fanno ? Come i polli di Renzo Tramaglino,
bisticciano per qualche voto in più. Vedremo. Una cosa sta diventando ovvia: da soli non ce la
facciamo. E non solo per questioni di soldi ma anche di capacità. In Piemonte cala l’export e
Fiat è stata venduta a Renault. Finalmente arriva il commissario del terzo Valico ma sul Tav tutto
tace e per il completamento della autostrada Cuneo Asti è fermo tutto. Embraco, sono stati presi
in giro i lavoratori e l’Ilva di Novi seguira’ la sorte di Taranto. Poi ci si mette pure la multinazionale tedesca e
due stabilimenti a Carmagnola chiudono. Si mobilita persino l’ Arcivescovo di Torino Nosiglia.
Usando il solito eufemismo : tutto sotto controllo. Buttiamola in politica.
Torino Chieri Asti ed Ivrea daranno la cittadinanza onoraria alla senatrice Segre. Un po’ tutto il
Piemonte si mobilita e i Leghisti non si tirano indietro.
Anzi sono sparati nell’ appoggiare la proposta. Tutti tranne uno : Corradino Sindaco di Biella.
Proposta strumentale che respinge al mittente. Forse non gli è arrivato l input da Matteo
Salvini. Forse ‘l onorevole Del Mastro ( Fratelli d Italia) ha voluto essere vicino a suo padre
esponente del Movimento Sociale Italiano di Biella. O forse Corradino è arrabbiato perché non
si pensa agli insulti al suo Comandante. Equivoca. La Senatrice Segre ha diritto alla nostra
solidarietà perché insultata in quanto ebrea. Insultata e minacciata per quel che rappresenta.
Tra i pochi che si salvarono dai campi di sterminio nazisti con buona pace del suo assessore
( sempre di Fratelli d’Italia) che sul Web esaltava Mussolini mettendo in dubbio l’esistenza
dei campi di concentramento. Mi dispiace molto per Corradino, questa
volta più che un fatto politico è stato un atto di cattivo gusto. Magari cambia idea. Solo gli
stupidi non cambiano mai idea, ed io lo spero. Tutto diventa un motivo di bisticcio. La Regione e
il Comune di Torino non sono d’ accordo su nulla. Dalla ztl ai divieti per la circolazione. Ammetto
che è difficile il dialogo. Quando poi si introduce il limite di 30 all’ ora in centro il dialogo diventa
difficilissimo. Non basta. La vicenda dei Vigili Urbani tra dimissioni ritirate e la Sindachessa
che deve evocare a sè le deleghe di sicurezza e Vigili. Indubbiamente sono nel marasma
totale e come fanno a livello nazionale fanno a livello locale. Cinquestelle contro centrodestra
e pd contro tutti e due. Sia ben chiaro, dissentire è il sale della democrazia. L’ opposizione
sia opposizione. Ma un conto è essere avversari, un conto è essere nemici. Tanti bisticci ed i
problemi si aggravano.
Altro che concordia istituzionale. Con questa eterna e per cento versi sconsolante campagna
elettorale. Ora la nuova frontiera: Emilia Romagna.
Vincera’ il PD o Bonaccini? Come al solito a destra è tutto più semplice: vincerà Matteo
Salvini. Oramai quelli di Forza Italia sono questuanti, Fratelli d’Italia di rincalzo e i leghisti che stanno
ripassando la geografia. Altra incognita: se le piazze delle ” sardine ” anti Salvini si trasformano
in voti alla coalizione del centro sinistra. Sicuramente sono cavoli amari per Zingaretti se
perderà anche in Emilia. E l’ altro Matteo ( Renzi ) sta a guardare. Lui , per non lasciare nulla di
intentato una sua pattuglia dei suoi li ha lasciati nel PD. Da cosa nasce cosa e si riprende tutto.
L’ ex Ministro Elisabetta Trenta diventa un nuovo caso Scajola . Lui l’ alloggio che un anonimo, a
sua insaputa gli avrebbe comprato se l’ è tenuto. Atto notarile canta. Lei più prosaicamente lascia
l’ alloggio amareggiata. La Cassazione conferma poche condanne per la  rimborsopoli piemontese.
Molinari innocente e per gli altri tutto da rifare. A Mastrullo,
Giovine e Motta gli tocca andare nelle patrie galere. Visto così, tanto rumore per nulla.
I problemi rimangono e la guardia di Finanza indaga mandata dalle procure di Milano e Taranto.
Unica novità: la situazione continua a peggiorare.
Ps. Se passano tutti i 2000 emendamenti siamo di fronte ad una nuova finanziaria? Ai posteri l’
ardua sentenza.

 

Patrizio Tosetto