La Fondazione Bottari Lattes premia la “Traduzione”

Al via la prima edizione del nuovo Premio, dedicata per il 2020 ai romanzi tradotti dalla lingua araba

Scadenza del bando, il 10 gennaio 2020

 

Il Premio avrà cadenza biennale e “nasce dalla consapevolezza del fondamentale ruolo dei traduttori nella diffusione della letteratura e del loro impareggiabile contributo nell’avvicinare popoli e culture differenti, abbattendo muri ideologici, creando ponti culturali e favorendo il dialogo”: spiega così Caterina Bottari Lattes, presidente dell’omonima Fondazione (nata nel 2009 a Monforte d’Alba, per commemorare la figura di Mario Lattes, noto editore, pittore, scrittore e intellettuale di primo piano del nostro Novecento, scomparso nel 2001) , l’idea di indire il nuovo Premio Biennale Mario Lattes per la Traduzione, in collaborazione con l’Associazione Castello di Perno, già un tempo “filiale” cuneese – gemella della sede centrale di via Biancamano a Torino – della Casa Editrice Einaudi, attualmente di proprietà di Gregorio Gitti e sulla via giusta per tornare ad essere “casa per la cultura”, con particolare attenzione alle arti contemporanee.

La prima edizione 2020 del Premio sarà dedicata alla Letteratura Contemporanea in lingua araba e aperta alle opere di narrativa tradotte ed edite in Italia tra il 2017 e il 2019, che dovranno essere inviate alla Fondazione Bottari Lattes (in via Marconi 16, a Monforte d’Alba, Cuneo) entro il 10 gennaio 2020.  Il bando è scaricabile sul sito www.fondazionebottarilattes.it

La Giuria Stabile del Premio individuerà cinque opere finaliste selezionate tenendo conto della capacità del traduttore di rendere in italiano la qualità letteraria del testo.

Della Giuria fanno parte i traduttori e i docenti: Anna Battaglia (ha insegnato Lingua francese all’Università di Torino e tradotto, tra le diverse opere, “Oiseaux” di Saint-John Perse), Melita Cataldi ( ex docente di Letteratura anglo-irlandese all’Ateneo torinese, al suo attivo traduzioni dall’antico irlandese, William Butler Yeats e poeti del Novecento come Hutchinson e Heaney), Mario Marchetti (traduttore di lungo corso dal francese e dall’inglese per le case editrici Einaudi e Bollati-Boringhieri, presidente del Premio Italo Calvino, autore di saggi e recensioni), Antonietta Pastore (scrittrice e traduttrice dal giapponese, alla quale si deve la traduzione di numerose opere di Haruki Murakami e di autori come Soseki Natsume, Kobo Abe, Yasushi Inoue) e Fabrizio Pennacchietti (orientalista, già docente di Filologia Semitica all’Università Ca’ Foscari di Venezia e all’Università di Torino, oggi membro dell’Accademia delle Scienze di Torino).

Alla Giura Stabile sarà affiancata, per ogni edizione, una Giuria Specifica per la lingua oggetto del Premio, che valuterà la cinquina e decreterà il vincitore. Per la prima edizione gli altri giurati, esperti di lingua araba, sono: Isabella Camera d’Afflitto (fra i massimi studiosi della lingua araba, nonché docente di Lingua e Letteratura Araba alla Sapienza di Roma e all’Orientale di Napoli), Manuela Giolfo (arabista presso l’Università di Genova), Claudia Tresso (docente di Lingua Araba all’Università di Torino).

La cinquina dei traduttori finalisti sarà resa nota entro la fine del mese di maggio 2020. Il nome del vincitore sarà annunciato nel corso della premiazione che si svolgerà sabato 20 giugno 2020 al Castello di Perno.

Mantenendo fede all’attenzione costante che la Fondazione Bottari Lattes rivolge ai giovani, il Premio Traduzione coinvolgerà anche studenti e neolaureati in Lingua Araba delle Università italiane, mettendoli in contatto con i professionisti del settore e facendoli incontrare con vincitori e finalisti in un appuntamento a loro dedicato.

Il vincitore riceverà un premio di 3.000 euro. Ai quattro finalisti è riconosciuto un premio di 500 euro.

 

Per info:

Fondazione Bottari Lattes, via Marconi 16, Monforte d’Alba (Cuneo); tel. 0173/7892412 – 011/19771755 o book@fondazionebottarilattes.it, eventi@fondazionebottarilattes.it, WEB fondazionebottarilattes.it | FB Fondazione Bottari Lattes | TW @BottariLattes | YT FondazioneBottariLattes

g. m.

 

Nella foto: Caterina Bottari Lattes

 

 

 

 

 

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