Alla ricerca della verità

in POLITICA

Di Maio, Salvini e Meloni volevano la verità sui fatti di Bibbiano. Accontentati: non è vero niente.
Lo sostiene il Tribunale dei minori di Bologna. Penso che quelli del PD esigano delle scuse dai tre. Le accuse neanche velate erano precise: colpevoli. Anche il sottoscritto
esige delle pubbliche scuse. Non tanto per gli insulti a quelli del PD, ma perché sono stati insultati dei cittadini solo
per rancore politico. Chissà se ci saranno risvolti politici ed elettorali? Francamente non credo
proprio. Scenderà l’oblio dei media. Non ci sarà più alcuna notizia in tal proposito e tutti ma proprio
tutti non si scolleranno dalle rispettive opinioni.
In questo caso non siamo di fronte a delle notizie false ma a notizie manipolate
e dunque false. Ma appunto poco importa. Poco importa tutelare i diritti dei cittadini . Dei
cittadini che rimangono tali anche se condannati.
Si è colpevoli solo per un motivo : se si è avversari politici o amici dei nostri avversari politici o
anche se si è solo loro vicini e come tali nemici per antonomasia.
Nessuna ricerca della verità. Di ciò che è o può essere stato. Anche la categoria giornalistica non
è da meno. Per convinzione o per compiacere qualcuno si dice ciò che conviene dire. Non credo
proprio che sia un bel vivere.
Vale sempre la regola del contrappasso o se volete la più prosaica legge del chi la fa l’ aspetti.
Veramente si complica tutto. Ne fanno le spese le proprie opinioni.
Cosi le opinioni sono precedenti alla verità e non viceversa. C’ è anche una commissione in salsa
nostrana. Quasi ovvio, visto che Hansel e Gretel è una associazione pinerolese. Succederà qualcosa?
Dubito, sono lanciati ed andranno avanti. Ricercare la verità vuol dire
stabilire ciò che è avvenuto. Legittimo per chi è preposto a cercare questa verità. Sbaglierò
ma queste commissioni sanno molto di politico e poco se non niente di giustizia. E generalmente
i reati di carattere penale sono individuali. Anni fa , esattamente nel 1979, Luciano Violante ci
spiegò l’associazione a delinquere. Fece l’ esempio di una rivoltella. Un gruppo di persone si ritrovano
per decidere di ammazzare un avversario. Ognuno si presenta con un pezzo particolare della pistola.
La montano e la danno al Killer. Tutti responsabili anche dell’ omicidio. Nel 1979 Violante viene eletto
come indipendente nelle liste del PCI. Era magistrato e Professore all’ Università di Torino. Tutto
ciò per significare un altro episodio indicativo.
A metà anni ’70 inquisito Edgardo Sogno per golpe. Partigiano monarchico e fiero
anticomunista tra i fondatori di Gladio. Non se ne fece nulla e non fu rinviato a giudizio e dunque
processato.
Anni dopo dopo la morte di Sogno venne pubblicata la sua autobiografia. Luciano Violante
aveva ragione su tutto. Intervistato sull’ argomento prosaicamente rispose : capita. In altre
parole un conto sono le convinzioni, un conto ( in questo caso ) è la giustizia terrena. Un conto
essere politico un conto magistrato e professore. Mettere tutto insieme determina un cocktail
esplosivo. I più sostengono che questo imbarbarimento è avvenuto durante e dopo la stagione
di tangentopoli. È un pezzo di verità. C’ è anche un imbarbarimento della società civile, un
inasprimento della qualità dei rapporti umani. Non ci sopportiamo più. E molte regole sono vissute
come vessatorie e lesive della propria libertà. Effettivamente ciò che non torna è il rapporto con l’
altro. Il vicino da quasi sempre fastidio. Cosi l’ avversario politico diventa un nemico
L’ ho appena letto. Una trentina di anni fa dopo l’ abbattimento del Muro di Berlino, su 16
persone solo una sosteneva: meglio l’ ordine delle dittature. Ora il rapporto si è ridotto ad 1 su 6.
L’ aumento della popolazione mondiale e la relativa immigrazione non controllata hanno fatto
il resto. Inciviltà che si è velocemente indirizzata verso una visione politica dove ( appunto ) l’ altro
deve essere negato. E’ di questi giorni la notizia di un un gruppo di minorenni che hanno fatto
girare video razzisti con violenze sessuali ed insulti verso ebrei e palastinesi. Il tutto è partito
dalla denuncia di una madre che risiede nel senese. Indagini partite da Torino perché il il ” capo”
del gruppo via web è della nostra città. Follie più folli perché riguardano minorenni. Addirittura
quattro di loro essendo 14enni non sono inquisibili Speriamo in una condanna ai servizi sociali come
rieducazione per tutti.
Diciamocela tutta ma: non siamo messi bene. Odio porta solo odio e rancore solo
violenza.

 

Patrizio Tosetto