Un sorriso in più con la clownterapia

in ECONOMIA E SOCIALE

Un naso rosso, un camice pieno di colori e tanta allegria possono costituire validi strumenti terapeutici, riportando la gioia di vivere ad anziani allettati, non più autosufficienti e affetti da diverse patologie (post ictus, Parkinson, demenza senile, Alzheimer). Ne è giustamente convinta Margaret Arneodo, attivissima educatrice presso la RSA di “Sereni Orizzonti” di San Mauro Torinese, che da qualche tempo ha stretto una proficua collaborazione con la Onlus “Viviamo in Positivo Sognando” di Chivasso.

 

Una volta al mese i loro volontari entrano in punta di piedi nel salone della struttura e nelle stanze degli ospiti. Utilizzando pretesti buffi come suonare campanelli immaginari o giocare con le bolle di sapone, chiedono a ciascuno se abbia piacere a stare in loro compagnia. Grazie all’impiego di musica, palloncini, scenette comiche, mimica e trucchi di magia instaurano in poco tempo una sorta di complicità con il paziente, che si lascia volentieri trasportare in un mondo di fantasia. Ottengono così il risultato sperato dallo staff di “Sereni Orizzonti”: un’efficace terapia per la mente di chi soffre, capace di regalare intensi momenti di allegria e serenità.