Pericoloso inseguimento per arrestare i malviventi

in BREVI DI CRONACA
DAL PIEMONTE
Penango, resistono al controllo dei Carabinieri. Arrestati 
I Carabinieri della Stazione di Castello di Annone nel tardo pomeriggio del 10
Settembre hanno arrestato Z.Z.O., marocchino ventunenne residente in Asti, e A.I.,
brasiliano ventiquattrenne residente in Asti, con l’accusa di resistenza a P.U. in
concorso, tentato furto in concorso e ricettazione. La Centrale Operativa del
Comando Provinciale CC di Asti inviava la pattuglia della Stazione di Castello di
Annone in Penango, dove era stato segnalato un tentativo di furto in atto ed i
responsabili si erano allontanati a bordo di un’autovettura FIAT Panda di colore
grigio, risultata rubata in Asti il giorno precedente. Al km 23 della S.P. 457, nei pressi
di Calliano, i militari di Castello d’Annone intercettavano l’auto in fuga che, alla vista
dei militari, accelerava repentinamente, non fermandosi all’alt più volte intimato.
Durante l’inseguimento, il conducente della Panda effettuava a velocità folle
manovre e sorpassi assai pericolosi per la circolazione stradale e l’incolumità degli
automobilisti, al punto che, nel concentrico di Calliano (AT), l’auto in fuga collideva
dapprima contro il muro di un’abitazione e poi contro il rimorchio di un T.I.R.,
riuscendo tuttavia a proseguire la fuga. L’inseguimento terminava nella Frazione di
Portacomaro Stazione dove, sul ponte della tangenziale, l’autovettura in fuga veniva
finalmente bloccata anche grazie alla pattuglia della Stazione Carabinieri di
Moncalvo mandata in ausilio. Una volta fermati ed identificati gli occupanti, la
perquisizione effettuata a carico degli occupanti consentiva di rinvenire un coltello
multiuso con lama di 7 cm; inoltre, a bordo dell’autovettura, veniva trovato
materiale vario di verosimile provenienza furtiva, del quale i fermati non erano in
grado di giustificarne la provenienza ed il possesso.
Considerati i numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio a carico dei
malfattori, la flagranza del reato e il grave allarme sociale arrecato, i due venivano
tratti in arresto e su disposizione del P.M. di turno della Procura della Repubblica di
Asti, Dottor Gabriele FIZ, posti agli arresti domiciliari presso le loro residenze a
diposizione dell’Autorità Giudiziaria inquirente.
Nella vicenda è rimasto coinvolto anche un minorenne, deferito in stato di libertà
alla competente autorità per i medesimi reati.