Tra reale e virtuale con i pazienti del Regina Margherita

in ECONOMIA E SOCIALE

Nell’ambito della programmazione OFF del Salone Internazionale del Libro, una mostra in esposizione dal 7 al 19 maggio al Circolo del Design, a cura dell’Associazione DEAR Onlus con TODO

Una mostra interattiva nella meraviglia delle possibilità combinatorie offerte dall’incontro tra architettura, grafica, tecnologia e fantasia. È Ad-mirabilia, che il Circolo del Design ospiterà nella nuova sede di via San Francesco da Paola 17, a Torino.
 
Ad-mirabilia nasce in un contesto particolare come quello del reparto di Oncoematologia pediatrica dell’ospedale Infantile Regina Margherita della Città della Salute di Torino, diretto dalla professoressa Franca Fagioli. Qui, da tre anni, l’associazione DEAR onlus, impegnata nell’umanizzazione degli ambienti di cura, porta avanti Robo&Bobo, un innovativo percorso didattico-laboratoriale che promuove l’alfabetizzazione nei campi del design e del digitale presso i ragazzi ospedalizzati.
 
Ad-mirabilia parte da uno spunto letterario, Le città invisibili di Italo Calvino, e conduce ad un viaggio nelle architetture tra reale e virtuale: nel corso dei laboratori di Robo&Bobo (che si tengono con cadenza settimanale all’interno del reparto, sotto la guida di operatori appositamente formati per il progetto), i ragazzi hanno osservato edifici storici e contemporanei, di cui hanno studiato le tecniche costruttive ed i dettagli, per poi giocare a scomporli e riassemblarli sulla base delle proprie suggestioni. Hanno lavorato con strumenti sia analogici sia digitali, come immagini e ritagli cartacei, app e visori per realtà virtuale, imparando come le attività manuali siano spesso propedeutiche alla comprensione ed all’uso delle tecnologie.
L’obiettivo del progetto è quello di offrire delle possibilità per moltiplicare i punti di vista, perdendosi nelle corrispondenze tra architettura e letteratura: l’invito, per chi visita la mostra, è di fare lo stesso.
 
“D’una città non godi le sette o settantasette meraviglie, ma la risposta che dà ad una tua domanda”, dice il Marco Polo di Italo Calvino a Kublai Khan. Le meraviglie cui ci invita Calvino sono quelle che stanno inscritte in ogni gioco combinatorio. La parola “inventare” significa propriamente “trovare”, cioè mettersi in una posizione di ricerca e sperimentazione che ci consenta di pescare dalla gran cava di materiali della Storia quello che ci serve per esplorare le potenzialità che si nascondono in noi. Potremo così ampliare la conoscenza di noi stessi e degli altri e interrogarci sul senso del nostro essere al mondo e sui modi possibili di vivere insieme. “Leggere” e “riscrivere” le città, come hanno fatto i ragazzi del progetto Ad-mirabilia, significa allora aprirsi a sempre nuove dimensioni, avviare un cantiere di memorie, desideri e sogni.
Ernesto Ferrero
 
Il programma si arricchisce di:

  • un incontro di approfondimento sul progetto, sempre al Circolo, in programma martedì 14 maggio alle ore 18:30. Intervengono Paola Cappelletti per DEAR Onlus, Alice Mela per TODO, Roberto Maria Clemente per Studio Fionda, Pier Giuseppe Molinar per 70Magenta, e Valentino Megale per Softcare Studios; modera Leonardo Caffo, filosofo, curatore e scrittore;
  • una giornata di laboratori per bambini (6-10 anni) e ragazzi (11-14 anni), sabato 18 maggio dalle 14.30 alle 18.30, al Circolo del Design su prenotazione (info@circolodeldesign.it).

 
 
Ad-mirabilia è un progetto a cura di DEAR Onlus con TODO.
Il progetto espositivo è stato realizzato in collaborazione con il Circolo del Design, che dal 2015 promuove la cultura del design e del progetto, mettendo in rete aziende e professionisti, studiosi ed appassionati. Dal 2019, sotto la direzione di Sara Fortunati, il Circolo ha sede a Palazzo Costa Carrù della Trinità: oltre 400 mq per dare spazio a talk con i protagonisti del settore, mostre e workshop, una biblioteca ed uno store con una selezione di prodotti e brand.
Città della Salute è partner istituzionale del progetto.
La sponsorizzazione tecnica è di 70Magenta, Tipografia Ideal e 3DP srl.
Il progetto video è di Ortiche.
Robo&Bobo è realizzato con il supporto di Compagnia di San Paolo (Maggior Sostenitore) e 8per1000 Valdese.