Il giudizio immediato per don A.M, per trent’anni parroco della chiesa della Gran Madre di Dio, è stato chiesto dalla procura della repubblica di Torino. Con suo fratello il sacerdote è accusato di appropriazione indebita, poiché per anni avrebbe versato le offerte dei fedeli su un conto a lui intestato in una banca svizzera, per un totale di 2,4 milioni di euro. Quando è andato in pensione la somma è però apparsa su un conto della parrocchia. I legali del sacerdote dicono che tutto è stato fatto legalmente e che lui non ha mai toccato i soldi delle donazioni.
Recenti:
Il corpo senza vita di un uomo è stato rinvenuto alcune ore fa, a bordo strada,
Il nuovo protocollo d’intesa “Arance Frigie”, finalizzato a garantire la legalità delle arance che verranno utilizzate
Un’importante perdita di gas è avvenuta nella mattinata di martedi 13 gennaio a Chivasso, precisamente in
La libreria Geocart di corso Francia 92/D è rimasta vittima di un furto con spaccata avvenuto
Due episodi distanti qualche giorno ma con la stessa conclusione: l’arresto per detenzione ai fini di
