“In due ore noi facciamo dimettere chi si fa condonare una multa per un suo amico mentre, al governo, Renzi e Gentiloni nominano sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi, quella che chiedeva a Unicredit di salvare la banca di suo padre”. Dalla Sicilia, a muso duro, Luigi Di Maio, candidato premier in pectore di M5S interviene sul caso di Paolo Giordana, il capo di gabinetto di Chiara Appendino, costretto alle dimissioni dopo la vicenda della contravvenzione di Gtt. “Si tratta di atteggiamenti diversi – aggiunge – ed è questo che fa la differenza tra noi e loro”. Si dice nei corridoi del palazzo che la sindaca abbia fatto di tutto per difendere il proprio capo di gabinetto. Ma alla fine ha prevalso la linea imposta dai vertici di M5S.
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