Luca Sgarbi, il professore associato di diritto del lavoro dell’Università di Torino processato con l’accusa di avere chiesto favori di carattere sessuale da una studentessa in cambio di un buon voto alla tesi, era seminfermo di mente al momento dei fatti, nell’estate 2016. A stabilirlo uno specialista di Genova, incaricato dal giudice di effettuare una perizia. Il docente deve rispondere di tentata concussione e di detenzione di materiale pedopornografico. Lui respinge le accuse, sostenendo che sono il frutto di un equivoco.
Recenti:
Un uomo si aggirava con un coltello da cucina in Corso Giulio Cesare, nel quartiere Barriera
Mercoledì 4 marzo scorso, presso la Biblioteca Archimede, Sala Levi, si è tenuta la serata conclusiva
Sabato 7 marzo – Carrefour “La Certosa” di Collegno – dalle ore 9 alle 19 I Lions International promuovono “Per
Una donna di 80 anni è deceduta investita da un’automobile. L’incidente è avvenuto questa mattina in
Si è svolta mercoledì 4 marzo a Venaus, presso la sede del Comune, la Conferenza dei
