Succede che in una città sedicente “europea” (ma non il lunedì, evidentemente) si chiudano i cancelli della metropolitana alle 21,40. Ed è già una cosa insolita. Ma sarà senza dubbio un discorso di rapporto costo-benefici e di utenza probabilmente scarsa il primo giorno della settimana. Chissà. Che però l’ultimo treno sia già passato quando diversi passeggeri, alla stazione di Porta Nuova,hanno appena obliterato regolarmente il biglietto alle 21,28, è proprio un fatto misterioso. Se l’obliteratrice funziona si presume debba funzionare anche il servizio, o no? Ironia della sorte, con gli sventurati utenti è presente, sconsolato, sulla stessa banchina, anche l’ex presidente di Gtt, Davide Gariglio, che signorilmente non commenta. Allora tutti sulle scale mobili a raggiungere corso Vittorio, dove dovrebbe essere in arrivo il bus sostitutivo 101: stesso percorso e stesse fermate del metrò ormai andato a dormire. E il 101 per arrivare arriva, però alle 22,01. Circa 30 minuti di attesa al freddo per i poveri passeggeri che – sabaudamente –soffrono in silenzio. Davvero mica male, per essere una giornata di blocco del traffico e di sciopero dei taxi.
Recenti:
L’Osservatorio Territoriale Infrastrutture conferma una dinamica complessivamente attiva, ma segnala la necessità di rafforzare strumenti di
Nuovo intervento di riconversione edilizia a pochi passi dal grattacielo Lancia, nel quartiere San Paolo.
La sofferenza dell’automotive colpisce duro anche le migliaia di microimprese, principalmente artigiane, che operano nell’indotto “allargato”
Innovazione, sostenibilità ambientale, cultura e turismo sono al centro dei 24 nuovi progetti finanziati dal Programma
Medio Oriente in fiamme: quali effetti economici per i torinesi dopo l’attacco USA-Israele all’Iran?
Negli ultimi giorni, una serie di attacchi militari coordinati dagli Stati Uniti e Israele contro l’Iran
