Antimafia Channel al Campus per sensibilizzare i giovani

in Cosa succede in città/ECONOMIA E SOCIALE

“Mafia e corruzione” è il primo convegno realizzato dall’associazione

L’evento avrà luogo mercoledì 10 aprile 2019 dalle ore 16 alle 18 presso l’Aula Magna del Campus Luigi Einaudi in Lungo Dora Siena 100/A, Torino. L’incontro si snoderà attraverso quattro interventi, uno per ogni relatore, con il filo conduttore di un moderatore, analizzando i rapporti che intercorrono tra le mafie e l’uso della corruzione. Antimafia Channel è una realtà studentesca che da anni organizza workshop e incontri nelle scuole medie e superiori di Torino con l’obiettivo di informare e sensibilizzare i ragazzi circa le tematiche dell’antimafia, la storia e i caratteri del fenomeno mafioso. L’evento è realizzato in collaborazione con ELSA Torino, associazione di studenti di giurisprudenza che si impegna a completare la formazione degli studenti in materie giuridiche, colmando il gap tra il mondo universitario e quello lavorativo ed a contribuire all’educazione giuridica. La sinergia tra le due organizzazioni permette di ampliare i destinatari delle attività del comitato Antimafia Channel e di avvicinare ulteriormente gli studenti universitari alle tematiche concrete del fenomeno mafioso. Proprio per cogliere il lato pratico della questione, la scelta dei relatori è ricaduta su magistrati, giornalisti e docenti universitari che negli anni hanno condotto indagini o ricerche sul campo. L’iniziativa sorge dalla necessità di riflettere sugli effetti che fenomeni, quali la criminalità organizzata di tipo mafioso e la corruzione, hanno sulle nostre vite. Le imprese che operano in ambienti con alto tasso di corruzione crescono meno delle altre. La fiducia nell’operato delle istituzioni e della magistratura, purtroppo, non è sempre elevata. A dimostrarlo vi è anche la riduzione degli investimenti esteri in Italia a causa di una diffusa corruzione. Che cosa si può fare? Tantissimo. Non si può, però, solamente delegare alle forze dell’ordine questo impegno. La repressione ex post va accompagnata da un’opera di prevenzione e sensibilizzazione ex ante. Proprio dallo studio dei singoli fenomeni mafiosi e corruttivi, la conferenza vuole proporre un punto di vista ulteriore. Analizzeremo le similitudini e le differenze tra i due reati, tracciando una strada attraverso diverse prospettive (sociologiche, economiche e giuridiche), apportando casi concreti della realtà piemontese e torinese. Punto di partenza dell’evento sarà l’analisi storica e sociologica dell’utilizzo della corruzione da parte delle organizzazioni mafiose per operare ed interagire con il mondo politico. Parte dei lavori verterà sull’esame del testo della Riforma Severino e sui suoi effetti. Sarà centrale un’analisi del nuovo codice Antimafia rispetto al trattamento riservato agli indagati per reati di mafia e di corruzione, oltre alle tecniche di indagine di cui gli organi inquirenti possono oggi avvalersi in queste situazioni.
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 #1 Mafie, corruzione e area grigia tra economia e politica Nel suo intervento il Professore Rocco Sciarrone (docente di sociologia della criminalità organizzata e di reti criminali del Dipartimento di Culture, Politica e Società di Torino), illustrerà il frutto di ricerche condotte insieme al Laboratorio di analisi e ricerca sulla criminalità organizzata (Larco), di cui è Direttore, in materia di corruzione, criminalità economica e dei colletti bianchi. Che rapporto esiste tra il modo di operare delle mafie e l’influenza che esercitano su di una parte del mondo politico? Come si sono espanse le mafie? Utilizzando anche la corruzione, inquinando l’economia legale e interagendo con gli amministratori pubblici.
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#2 La politica criminale anticorruzione dopo la riforma Severino Ospiteremo un’analisi del Professore Marco Pelissero (docente di diritto penale del Dipartimento di Giurisprudenza di Torino e Direttore della Scuola di specializzazione per le professioni Legali dell’Università di Torino) circa l’evoluzione delle riforme legislative in materia di reati di corruzione. Uno sguardo privilegiato avranno gli effetti della c.d. riforma Severino, facendoci comprendere quali motivazioni animino il nostro Legislatore, di volta in volta, nelle sue scelte di politica criminale e come consideri differentemente i reati di corruzione e quelli di mafia.
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#3 Misure di prevenzione nei reati di corruzione e mafia Il Dottor Giancarlo Capecchi (Giudice della IV Sezione Penale del Tribunale di Torino) ha maturato una grande esperienza nel campo delle misure di prevenzione patrimoniali durante gli anni passati presso la sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Torino. Ci illustrerà le modifiche, introdotte nel nuovo Codice Antimafia, in materia di sequestri e confische agli indagati e agli imputati per reati di mafia e corruzione. Svolgerà anche una riflessione circa i benefici, per la società civile e l’opinione pubblica, del tempestivo riutilizzo dei beni confiscati.
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#4 Indagini nei reati di associazione a delinquere e di corruzione Il Dottor Roberto Maria Sparagna (Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Torino e già membro della Direzione Distrettuale Antimafia di Torino) è un volto noto dell’antimafia torinese. Si è occupato, insieme ai suoi colleghi, dei maggiori processi alla ‘ndrangheta a Torino e in Piemonte. Ha diretto, tra le altre, le operazioni Minotauro, Colpo di Coda e San Michele, dimostrando quali interessi abbiano le mafie nel tessuto economico, politico e sociale del Nord Italia. Attualmente è membro del pool che si occupa di reati contro la pubblica amministrazione, terrorismo ed eversione dell’ordine democratico. La sua profonda esperienza lo porterà a parlare di come concretamente vengano condotte le indagini per reati di associazione a delinquere di tipo mafioso e di corruzione, dell’uso degli agenti c.d. provocatori o di quelli infiltrati, e delle intercettazioni telefoniche. Al Dottor Giuseppe Legato (giornalista de La Stampa), saranno affidate la conduzione degli interventi e le conclusioni finali dell’incontro. Da anni si occupa di studiare e raccontare le indagini antimafia in Piemonte e in Valle d’Aosta. Ha maturato una profonda esperienza circa la storia delle associazioni criminali nel Nord Italia e in Europa, le infiltrazioni della ‘ndrangheta in Piemonte e il traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Per permettere una maggior diffusione dell’evento, l’appuntamento verrà trasmesso in diretta sulle pagine Facebook ed Instagram di Antimafia Channel ed ELSA Torino. Estratti degli interventi verranno diffusi nei giorni seguenti sui rispettivi canali YouTube e Twitter.