A Torino c’è più sicurezza percepita, grazie anche alla crescita dei servizi dei controllo del territorio. Il questore Francesco Messina, che all’ inizio aprile lascerà la città, ha tracciato un bilancio del suo operato da gennaio 2018 a marzo 2019. In totale gli arresti sono stati 2550, le identificazioni 120mila e le espulsioni 132. La produttività della Questura è aumentata. Ha
detto Messina : “Per abbassare la paura bisogna presidiare il territorio, senza militarizzarlo. Almeno venti volanti girano per la città, ogni giorno, 24 ore su 24, e i servizi straordinari del territorio sono stati 700, dei quali 58 hanno visto l’impiego di centinaia di uomini. Lascio una città diversa: abbiamo tracciato una strada e su questa mi auguro si insista.”
(foto archivio – il Torinese)
.
I DATI DELLA QUESTURA
L’attività di controllo del territorio svolta dalla Polizia di Stato ha determinato, nell’ultimo periodo l’arresto di 114 persone (di cui 82 straniere) e la denuncia in stato di libertà di 285 persone (di cui straniere 122) Sono state identificate 5416 persone di cui 1806 straniere.
I cittadini stranieri espulsi sono 38.
Per ciò che concerne le misure di prevenzione personale, i provvedimenti adottati dal Questore sono stati 29, di cui 2 fogli di via obbligatorio, 5 avvisi orali e 22 ammonimenti, di cui 2 per stalking e 20 per violenza domestica.
Lo stupefacente sequestrato ammonta a oltre 38 kg.
Gli esercizi pubblici controllati sono 25 con la contestazione di sanzioni amministrative per oltre 71 mila euro e l’emissione di 2 provvedimenti di sospensione della licenza da parte del Questore .
Recenti:
Torino è la provincia più colpita dalla contrazione della rete commerciale. La ristorazione traina il settore,
Si sono riaperti oggi, 14 maggio, i tornelli del Lingotto per la trentottesima edizione del Salone
Una giornata di forte vento ha causato diversi disagi oggi a Torino. In varie zone della
Il Salone Internazionale del Libro 2026 conferma ancora una volta il proprio ruolo centrale nella vita
Bongioanni: “Due nasceranno a Torino per rilanciare gli esercizi di vicinato, il presidio del territorio e

