Auto quasi centenarie alla rievocazione della “Cuneo – Colle della Maddalena”. Madrina, Stefania Belmondo
Sabato 7 e domenica 8 giugno
Cuneo
Mancano pochi giorni e nel capoluogo della “Granda” fervono a tutto spiano i preparativi per la rievocazione storica della leggendaria corsa automobilistica “Cuneo – Colle della Maddalena ”, a 100 anni dalla sua prima edizione del 9 agosto 1925, anni davvero pionieristici per il mondo dell’automobile. L’evento, organizzato dall’“Automobile Club Cuneo”, avrà inizio sabato 7 giugno, alle 9, con l’esposizione in piazza Galimberti delle “auto d’epoca” partecipanti, fra le quali alcuni “modelli Lancia” del 1926 e del 1928, accanto ad un’ “Alfa Romeo” del 1928.
Il giorno dopo, domenica 8 giugno, le stesse attraverseranno la Valle Stura per salire fino in cima al Colle della Maddalena. Sono già oltre cinquanta le vetture iscritte: tra queste alcuni modelli ormai centenari di Lancia e Alfa Romeo , identiche a quelle che presero parte alle prime edizioni della corsa. A tenere a battesimo la manifestazione sarà Stefania Belmondo , ex fondista (l’italiana vincente più di sempre nel circuito mondiale), pluridecorata campionessa olimpionica, nativa proprio della Valle Stura e scelta come madrina dal “Comitato Organizzatore”.
Le iscrizioni alla rievocazione sono ancora aperte: possono partecipare le auto d’epoca “Storiche” ovvero immatricolate fino al 1961, e le auto d’epoca “Classiche” immatricolate dal 1962 al 1977. Chi fosse in possesso di vetture di quegli anni può contattare l’“Automobile Club Cuneo” al numero 0171/440031 o scrivere all’indirizzo e-mail eventi@acicuneo.it.
I moduli di iscrizione sono scaricabili dal sito internet www.cuneo.aci.it
Le vetture costruite entro il 31 dicembre 1961 parteciperanno anche al “Concorso d’eleganza”, la cui premiazione è prevista per la sera del sabato insieme alla “cena di gala”.
Domenica 8 giugno ci sarà la rievocazione su strada: le auto ripercorreranno la Valle Stura fino al Colle della Maddalena con successivo rientro a Vinadio in località Goletta per il pranzo dove si concluderà la manifestazione. Lungo il percorso saranno predisposte alcune “prove di precisione” per chi vorrà provare a cimentarsi ed avvicinarsi alla “Regolarità”.
Sottolinea il presidente dell’“Automobile Club Cuneo”, Francesco Revelli: “Ci prepariamo ad accogliere a Cuneo, per questo importantissimo centenario, numerose auto d’epoca che hanno scritto la storia del motorismo italiano del secolo scorso. Tra queste, vetture di marchi storici come ‘Lancia’ e ‘Alfa Romeo’, che hanno contribuito a rendere questa corsa un vero e proprio patrimonio di memoria e passione. Non mancherà ovviamente la ‘Fiat’, così come vetture ‘Renault’, ‘Porsche’, ‘Lambda’, ‘Innocenti” e tante altre ancora. Questo evento, infatti, non solo vuole celebrare la storia e la tradizione dell’automobilismo, ma rappresenta anche un’occasione unica per appassionati e pubblico di rivivere un passato ricco di emozioni e di innovazione tecnica. Invitiamo perciò tutti gli appassionati a partecipare per contribuire a mantenere vivo il patrimonio delle auto storiche italiane”.
Un patrimonio di altissimo livello tecnico e stilistico. A dimostrarlo, alcune delle auto già iscritte fra cui spiccano una “Lancia Lambda VI Serie” del 1926 e un’altra del 1928, comparsa nel film “La sposa bella” del 1960 con l’attrice americana Ava Gardner; da casa “Fiat” arriveranno una “508 SS Coppa Oro” del 1933 e una “1100 Sport” del 1950 che prese parte alle “Mille Miglia” del 1951; altre “meraviglie”, una “Porsche 356 A TI coupè GT” immatricolata per la prima volta a Parigi nel 1956 da un capitano dell’esercito americano, un’“Alfa Romeo 6C 1750 Gran Sport VI Serie – spider carrozzeria Touring” che rappresenta l’ultima versione del modello che portò all’“Alfa Romeo” innumerevoli e straordinari successi internazionali.
Per info dettagliate su programma e iscrizioni: “ACI Cuneo”, piazza Europa 5, Cuneo; tel. 0172/440031 o www.cuneo.aci.it o segreteria@acicuneo.it
g.m.
Nelle foto: Un’auto in partenza da piazza Galimberti in occasione di una delle primissime edizioni della “Cuneo – Colle della Maddalena”; un recente raduno a Cuneo; Francesco Revelli



arte, storia

La digitalizzazione delle lettere di Costantino Nigra sono un grande contributo all’opera assai meritoria di storicizzare una figura non secondaria del Risorgimento di cui fu un protagonista nel campo diplomatico, alle dipendenze dirette del Conte di Cavour. Nigra ad unità d’Italia compiuta fu ambasciatore a Parigi, San Pietroburgo e Vienna in momenti decisivi della storia del nuovo Regno. Le opere storiche scritte su di lui appaiono invece poco interessanti, anche se uno dei nostri migliori storici, Federico Chabod, ne scrisse nella sua storia della politica estera italiana che lessi e studiai per sostenere un esame con Ettore Passerin d’Entreves che nel corso dell’esame mi interrogò su di lui. Resta ancora aperta la questione mai risolta della scomparsa delle sue memorie, che secondo alcuni furono bruciate dallo stesso Nigra, secondo altri si perdettero con la morte del figlio nel 1908, ad un anno di distanza dalla sua morte. C’è stato chi ha fatto molte e anche fantasiose congetture che non meritano di essere prese in considerazione perché Nigra fu vittima di “storici” dilettanti.
