STORIA- Pagina 28

Marcello Soleri 80 anni dopo, lo ricorda il Centro Pannunzio

 LUNEDI 13 OTTOBRE A TORINO 
Lunedì 13 ottobre alle ore 16 il Centro “Pannunzio” organizza al Collegio S. Giuseppe in via S. Francesco da Paola 23, un convegno dal titolo:  “Marcello Soleri a 80 anni dalla scomparsa. Lo statista, l’uomo, l’alpino: una vita al servizio dell’Italia“, in cui verrà ricordato l’antifascista ed il Ministro che, tra l’altro, salvò la lira dopo il disastro della 2^ guerra mondiale. Parteciperanno Domenico Ravetti ,Antonio Patuelli, Giuseppe Cacciaguerra, Pier Franco Quaglieni, Gerardo Nicolosi, Olimpia Soleri, Giuseppe Caffaratti. Modererà il giornalista Nicola Gallino. Con il contributo del Comitato Resistenza e Costituzione ed il patrocinio della Regione Piemonte, dell’Ordine regionale dei Giornalisti e dall’Associazione Nazionale Alpini. Il convegno sarà aperto dal suono dell’Inno Nazionale.

Rievocazione storica. A Sant’Antonio di Ranverso sul Camino Español

Alla Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso, domenica 12 ottobre, si rivive la storia. Si torna, in particolare, al 1600, quando la Valle di Susa era percorsa dal Camino de los Tercios Españoles o Corredor Sardo, una via di terra creata durante il regno di Felipe II per poter spostare truppe e risorse nelle Fiandre, evitando i rischi della rotta atlantica. Il percorso principale aveva inizio nel milanese e passava le Alpi attraverso il Ducato di Savoia e a seguire Franca Contea, Lorena, Lussemburgo, Vescovado di Liegi e Fiandre, fino a raggiungere Bruxelles.

La rievocazione di LIFE, istantanee di vita nel tempo è a cura de Le vie del tempo. Per l’occasione sono inoltre in programma due visite guidate tematichealle ore 11 e 15.30 incentrate sui cicli decorativi interni della chiesa abbaziale.

 

INFO

Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso

Località Sant’Antonio di Ranverso, Buttigliera Alta (TO)

Domenica 12 ottobre

LIFE, istantanee di vita nel tempo

L’attività è compresa nel costo del biglietto di ingresso e si svolge durante l’orario di apertura: 9.30-13 e14-17.30

Visite guidate tematiche alle ore 11 e 15.30

Costo della visita: 5 euro, oltre il prezzo del biglietto

Biglietto di ingresso: intero 5 euro, ridotto 4 euro

Hanno diritto alla riduzione: minori di 18 anni, over 65, gruppi min. 15 persone

Fino a 6 anni e possessori di Abbonamento Musei: biglietto ingresso gratuito

Info e prenotazioni (dal mercoledì alla domenica):

011 6200603ranverso@biglietteria.ordinemauriziano.it

www.ordinemauriziano.it

Casale celebra Luigi Canina

I 230 ANNI DEL GRANDE ARCHITETTO  10 – 12 ottobre 2025

Inaugurazione del restauro della Statua il 10 ottobre, Convegno nazionale e apertura Mostra al Castello del Monferrato l’11 ottobre, passeggiata sui luoghi di Canina la domenica 12

Casale Monferrato celebra Luigi Canina nel 230° dalla nascita. Un week end dedicato al grande architetto e
archeologo, organizzato dal Comune di Casale Monferrato e dall’associazione Orizzonte Casale – per i
30 anni di attività – in collaborazione con il Parco Archeologico dell’Appia Antica.

L’avvio delle celebrazioni venerdì 10 ottobre alle ore 18 con l’inaugurazione del restauro, ad opera del
Comune, della Statua di Luigi Canina realizzata dallo scultore Benedetto Cacciatori in piazza S. Stefano, con
presentazione di un saggio del professore Dionigi Roggero e con la lettura di discorsi elogiativi del 1864 a
cura di un allievo dell’Istituto Superiore Leardi.

Sabato 11 ottobre alle ore 10 al Castello del Monferrato, il Convegno “Luigi Canina e la Via Appia.
L’Architetto Europeo e la Via Patrimonio dell’Umanità” – riconosciuto dall’Ordine degli Architetti di
Alessandria e altre province per l’ottenimento di crediti formativi professionali – sarà l’occasione per
approfondire la figura e l’opera di Canina, cogliendone in particolare gli elementi di attualità.

L’architetto Antonella Perin, presidente dell’Associazione Arte e Storia tratterà l’aspetto dell’Architetto tra
Roma e l’Europa. Personaggio di rilievo internazionale, Canina fu una figura centrale nel panorama culturale
del XIX secolo.

Il direttore del Parco Archeologico dell’Appia Antica, architetto Simone Quilici, nominato a luglio 2025
direttore del Parco del Colosseo, illustrerà l’opera dell’Archeologo. L’Appia Antica deve molto a Luigi
Canina. La sua opera di sistemazione sul posto dei reperti degli antichi monumenti ha creato le premesse
perché essa potesse essere preservata e valorizzata, tanto da essere proclamata Patrimonio dell’Umanità
il 27 luglio 2024 e poter prevedere ancora ulteriori sviluppi.

La dottoressa Bruna Curato, bibliotecaria della Biblioteca del Seminario Vescovile, e il dottor Luigi
Mantovani, responsabile della Biblioteca Civica “G. Canna” e dell’Archivio Storico Co munale,
proporranno “Documenti e Opere di Luigi Canina negli Istituti culturali casalesi”. Canina va ricordato infatti
anche per la sua imponente attività di studioso dei monumenti antichi e per la vasta pubblicazione di
monumentali volumi sull’architettura antica, di cui egli fu autore, incisore, tipografo ed editore. Si tratta di
autentiche opere d’arte, delle quali sono presenti copie originali sia nella Biblioteca del Seminario che nella
Biblioteca Civica “G. Canna”.

Luigi Mantovani tratterà anche della documentazione relativa alla famiglia Canina presente nell’Archivio
Storico Comunale.

Infine la professoressa Maria Elena Pertusati proporrà un ritratto poco conosciuto del personaggio con
l’esame di scritti personali e documenti tratti in particolare dall’Archivio del Castello di Alnwick in
Inghilterra, illustrando il suo rapporto con gli architetti britannici e con Lord Algernon, IV Duca di
Northumberland, con cui Canina ebbe una lunga corrispondenza.

La Mostra, aperta parallelamente al Convegno nella Sala Marescalchi e che proseguirà fino al 2 novembre,
completerà con immagini e testimonianze, in parte inedite, un profilo innovativo del personaggio.
La Mostra evidenzierà due elementi di contemporaneità dell’attività di Canina. Una visione sul lavoro di
creazione del “museo a cielo aperto” della Via Appia sarà offerta dalle immagini fotografiche storiche
dell’allestimento sul posto dei reperti archeologici dei monumenti, accompagnate da scatti recenti, fornite dal
Parco Archeologico dell’Appia Antica. La seconda prospettiva sarà fornita dalle testimonianze dei suoi
rapporti con l’ambiente degli architetti britannici e con il Duca di Northumberland, con l’esposizione per la
prima volta di copie di alcune lettere provenienti dall’Archivio inglese.

Sarà in esposizione anche una panoramica dei lavori su Luigi Canina prodotti dagli studenti a seguito degli
interventi divulgativi di Orizzonte Casale nelle Scuole.

Una specifica sezione sarà dedicata ad Orizzonte Casale per l’anniversario dei 30 anni della sua costituzione,
con immagini e testimonianze dell’attività e delle collaborazioni con il Comune, gli Enti del territorio, e con
gli Istituti scolastici per promuovere la conoscenza del patrimonio storico artistico locale, rivolgendosi anche
alle nuove generazioni.

Una passeggiata a cura di Orizzonte Casale, in collaborazione con il Comune per l’iniziativa “Casale Città
Aperta”, nel pomeriggio di domenica 12 ottobre proporrà ai visitatori un percorso lungo i luoghi legati a
Luigi Canina a Casale Monferrato.

L’iniziativa si avvale del contributo dell’Associazione Casalese Arte e Storia, dell’Istituto Superiore
Leardi, del Museo Civico, della Biblioteca Civica “G. Canna” e della Biblioteca del Seminario
Vescovile.

L’evento ha il Patrocinio della Regione Piemonte, della Provincia di Alessandria e della Diocesi di
Casale Monferrato.

Per informazioni:
Orizzonte Casale
orizzontecasale@comune.casalemonferrato.al.it
www.orizzontecasale.it

Ricordando Michele Lessona … “il Piero Angela” dell’Ottocento

Presentata a Torino la seconda edizione dei “Lessona Days” e il “Premio Lessona 2025”

Venerdì 10 e sabato 11 ottobre

Impossibile racchiudere in una sola voce “ciò” che é stato e “chi” è stato Michele Lessona. Rampollo di un’antica famiglia, terzo di nove figli di Carlo Lessona (direttore della “Prima Scuola di Veterinaria” in Venaria Reale) e Agnese Maria Cavagnotti, Michele nacque a Venaria Reale il 20 settembre 1823 e scomparse a Torino a 71 anni, nel 1894. Laureatosi in Medicina, esercitò per breve tempo la professione, per abbracciare poi tutto lo scibile, a portata d’uomo, connesso alle “Scienze”. Fu docente, zoologo, scrittore, politico (nel 1892, la nomina a “Senatore del Regno d’Italia”, su proposta dell’allora “Presidente del Consiglio” Giovanni Giolitti, suo caro amico), ma soprattutto eccelso “divulgatore scientifico” ante litteram, rappresentando – è stato ricordato – per il suo tempo ciò che per noi é stata la figura indimenticata del grande Piero Angela. Fra i più intelligenti divulgatori in Italia del “darwinismo”, diresse una delle prime Riviste di divulgazione scientifica dell’Italia unita, “La Scienza a dieci centesimi” e firmò un gran numero di articoli giornalistici raccolti in quattro volumi, sotto il titolo di “Conversazioni scientifiche”, ancora oggi considerati uno dei migliori esempi di “Letteratura Scientifica” in Italia. Forte il suo impegno anche in diverse Istituzioni torinesi. Fu Direttore del “Museo di Scienze Naturali”, Presidente dell’“Accademia delle Scienze”, nonché avveduto “Consigliere comunale”.


Https La “Scienza” come piena ragione di vita. E proprio come “pioniere scientifico”, Lessona è stato ricordato, nei giorni scorsi presso il “Museo Regionale di Scienze Naturali” di Torino, dove, in sua memoria, è stata presentata la seconda edizione dei “Lessona Days” (dedicata al tema del “Cambiamento Climatico”) e del “Premio Lessona 2025”, riconoscimento nazionale da consegnare al miglior divulgatore/divulgatrice professionista che sappia utilizzare nuovi strumenti e nuovi linguaggi per comunicare la Scienza. Entrambi gli eventi sono promossi dalla città natale di Michele Lessona e dalla “Regione Piemonte” con il “Museo Regionale di Scienze Naturali”.

Ospiti di grande rilievo dei “Lessona Days” e componenti della “Giuria” del Premio 2025 sono Beatrice Mautino (saggista e divulgatrice scientifica), la “climatologa” Elisa Palazzi e il giornalista scientifico Massimo Polidoro.

Le attività prenderanno avvio venerdì 10 ottobre, già dalla mattina, con la programmazione dedicata alle scuole, tra interviste doppie alle scienziate e specifici laboratori. Nel pomeriggio sono in programma visite guidate al “Museo Regionale di Scienze Naturali” di Torino.

Sabato 11 ottobreore 11,30, nel “Cimitero Capoluogo” di Venaria Reale, si terrà un omaggio a Carlo Lessona (padre di Michele, professore e direttore della “ Prima Scuola Veterinaria” di Venaria Reale”). Sempre sabatoalle 17, nella “Cappella di Sant’Uberto” della “Reggia” di Venaria, si terrà la consegna del “Premio Lessona”.

A seguire “Scienza in piazza”: talk, laboratori e dj Set dedicati a tutta la cittadinanza. Nel corso del pomeriggio “Piazza dell’Annunziata” a Venaria Reale, a partire dalle 15, si animerà con “Laboratori a tema ambientale e scientifico” aperti a tutti; dalle 17 alle 21, la giornata si concluderà con la “sonorizzazione ambientale” e “dj Set” di “RBL – Radio Banda Larga”, festa conclusiva della due giorni. Altri eventi e laboratori sono stati organizzati nei “Giardini” della Reggia di Venaria, al “CCR – Centro di Conservazione e Restauro La Venaria Reale” e alla Biblioteca Civica “Tancredi Milone”.

Il progetto si è avvalso anche della preziosa collaborazione e partecipazione di Silvia Lessona, trisnipote dello scienziato e di Pietro Passerin d’Entrèves, ricercatore e studioso di “Scienze della Vita” e di “Biologia dei Sistemi”, nonché profondo conoscitore di Lessona. Sua la dichiarazione: “Sono molto contento che l’organizzazione dei ‘Lessona Days’ e del ‘Premio Lessona’ prosegua grazie ad un proficuo e ampio partenariato fra le istituzioni che lo videro partecipe e che il programma sia particolarmente stimolante, ricco di argomenti e ben si adatti a celebrare la figura di un personaggio affascinante, veramente poliedrico e straordinariamente attuale. Michele Lessona ‘scienziato di molte arti’ e le sue opere continueranno così ad essere valorizzate nel tempo grazie a questo progetto di lungo respiro”.

Per info e programma completo: www.comune.venariareale.to.it

Gianni Milani

Nelle foto: La presentazione dei “Lessona Days” e del “Premio Lessona 2025”: Michele Lessona in un Ritratto di Carlo Pollonera; Silvia Lessona, trisnipote di Michele Lessona

Rivoli celebra il rientro nel Centro Giolitti

Il rientro della città di Rivoli all’interno del Centro Giolitti, avvenuto lo scorso anno, rappresenta un momento di grande valore simbolico e culturale.

Rivoli riafferma così la propria appartenenza a una rete che custodisce e diffonde l’eredità di Giovanni Giolitti, statista che ha segnato profondamente la storia politica italiana. Questo ritorno sarà celebrato mercoledì 9 ottobre, alle ore 21, presso la Sala Conferenze della Casa del Conte Verde, in una serata che unirà memoria storica e prospettive future.

La prima parte dell’incontro sarà dedicata proprio al rientro di Rivoli nel Centro Giolitti e alla presentazione ufficiale delle attività e delle iniziative per il Centenario. Interverranno il presidente del Centro, Paolo Bersani, che illustrerà il significato di questo nuovo percorso comune, il Sindaco di Rivoli, Alessandro Errigo, che porterà il saluto e il sostegno dell’Amministrazione Comunale, e il presidente dell’associazione La Meridiana, Angelo Castagno, che sottolineerà il valore della collaborazione tra le realtà culturali cittadine.

“Il ritorno di Rivoli nel Centro Giolitti è un segno importante – sottolinea il Sindaco Alessandro Errigo – perché ci permette di valorizzare un legame storico con una figura che non fu soltanto un protagonista della vita politica nazionale, ma anche un amministratore locale attento, consigliere comunale nella nostra città per un decennio. Questo Centenario sarà l’occasione per riscoprire la sua eredità e renderla viva, con iniziative che parlino alle nuove generazioni e rafforzino il senso di comunità.”

Nella seconda parte della serata lo sguardo sarà rivolto alla figura di Giovanni Giolitti e al suo legame con la città di Rivoli. Non tutti ricordano, infatti, che Giolitti fu consigliere comunale proprio a Rivoli tra il 1910 e il 1920, un periodo che rinsalda ulteriormente il rapporto storico e politico con la città. Su questo tema interverrà il direttore scientifico del Centro, Pierangelo Gentile, insieme a Carlo Zorzi dell’ Associazione La Meridiana, da oltre trent’anni protagonista della vita culturale rivolese.

L’incontro del 9 ottobre non sarà soltanto l’occasione per guardare al passato, ma segnerà l’avvio di una nuova stagione di iniziative che coinvolgeranno la città di Rivoli nelle celebrazioni del Centenario, riaffermandone il ruolo nella storia e nell’attualità del pensiero giolittiano.

Il riflesso di Leonardo-Sebastiano Ferrero e l’enigma di un trittico

Apre al pubblico il 2 ottobre 2025, fino al 3 maggio 2026, la mostra intitolata “Il riflesso di Leonardo – Sebastiano Ferrero e gli enigmi di un trittico rinascimentale” presso la Pinacoteca Albertina di Belle Arti di Torino. L’esposizione mette in luce gli importanti legami storici e artistici tra la collezione della Pinacoteca Albertina, la Tavola Leonardesca del Museo del territorio biellese, le tavole laterali, conservate presso Palazzo La Marmora e la Città di Biella. Il progetto, nato dall’impegno di Francesco Alberti La Marmora e organizzato dalla direzione artistica di Banca Patrimoni Sella & C., approfondisce la storia di un trittico enigmatico che vede protagonista la coppia coeva, su tavola e in scala naturale, della leonardesca “Vergine delle Rocce”, e i due pannelli laterali raffiguranti Sebastiano Ferrero e i suoi figli, illustri committenti e protagonisti del Rinascimento piemontese e lombardo.

Due sono le sale interamente dedicate alle complesse vicende storico-artistiche delle tavole, le cui letture si arricchiscono anche grazie al confronto diretto con alcune opere della collezione della Pinacoteca Albertina, offrendo spunti per nuove suggestioni e interpretazioni. Ne sono esempio alcuni “cartoni gaudenziani”, che ben dialogano nel riflesso di Leonardo. Donati alla Pinacoteca da Carlo Alberto di Savoia nel 1832, i “cartoni”, sono il risultato di un articolato lavoro di bottega, sviluppatosi nel tempo fra Gaudenzio Ferrari, Girolamo Giovenone e Bernardino Lanino, nel vercellese. Rivelano legami con la committenza con la famiglia dei Ferrero, nel ‘500.
Secondo gli studi fino a oggi condotti, proprio il potente Generale delle Finanze Sebastiano Ferrero, potrebbe essere il committente della “Vergine delle Rocce” biellese. È noto un documento redatto nel 1508 che affida la realizzazione di una copia della “Vergine” di Leonardo a Giovanni Ambrogio de Predis, artista vicinissimo al maestro, che ebbe ruolo attivo anche nella realizzazione dell’originale. In quel frangente storico va cercata l’origine della committenza della copia di Biella, la cui datazione e attribuzione sono state per lungo tempo dibattute.

È Francesco Alberti La Marmora, custode attento e appassionato di un variegato patrimonio storico e artistico a ricordarci la storia dell’attribuzione, a Bernardino dei Conti, di tre elementi che costituiscono questo trittico avvenuta per tappe. Nel 1975 è riconosciuto come autore delle tavole laterali (Federico Zeri) e nel 2003 della copia della “Vergine delle Rocce” (Edoardo Villata).

Questa mostra presso l’Accademia Albertina fornisce l’occasione per dare continuità all’esperienza di conservazione condivisa, in quanto nata dalla rinnovata collaborazione tra la Città di Biella e la famiglia Alberti La Marmora, che aveva già acconsentito, nel 2019, di esporre il trittico, ricomposto per la prima volta dopo 500 anni. Grazie a una campagna diagnostica promossa da Banca Patrimoni Sella & C., che utilizza le più recenti tecnologie di indagine scientifica, questa esperienza consente di presentare al pubblico e agli studiosi gli ultimi risultati delle analisi condotte sulla Vergine biellese.

La mostra è visitabile dalle 10 alle 18 tutti i giorni, feriali e festivi, escluso il mercoledì di chiusura, ed è compresa nel biglietto d’ingresso del Museo.

Info: 011 897370 – comunicazione@albertina.academy

MARA MARTELLOTTA

Cuneo ricorda Marcello Soleri

La manifestazione in ricordo di Marcello Soleri alla Provincia di Cuneo con gli studenti delle scuole superiori della Città. Con Ivana Casale,  Olimpia Soleri, Pier Franco Quaglieni e il presidente del Memoriale degli Alpini in Russia. Un incontro storico che ha unito giovani di scuole diverse nel ricordo dello Statista liberale morto 80 anni fa.