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Domenica 8 marzo, ore 15.45
Un viaggio al femminile nella storia della corte sabauda
In occasione della Giornata internazionale della donna, alla Palazzina di Caccia di Stupinigi è in programma una rievocazione particolare dal titolo Margherita e le altre Signore della corte, un percorso tematico dedicato alle figure femminili che hanno animato una corte complessa come quella sabauda.
Attraverso una narrazione coinvolgente, i visitatori saranno accompagnati in un viaggio a volo d’uccello nella storia della Palazzina: dal finire del XVIII secolo, attraversando l’Ottocento, fino agli inizi del Novecento con la Regina Margherita e la sua corte. Un’occasione per riscoprire storie, ruoli e personalità delle donne che hanno contribuito a definire il volto culturale e sociale della corte.
INFO
Palazzina di Caccia di Stupinigi
Piazza Principe Amedeo 7, Stupinigi – Nichelino (TO)
Domenica 8 marzo, ore 15.45
Margherita e le altre Signore della corte
Prezzo visita tematica: 5 euro, oltre il prezzo del biglietto
Biglietti: intero 12 euro; ridotto 8 euro per ragazzi 6-17 anni e over 65.
Gratuito: minori di 6 anni e possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte e Royal Card, accompagnatori disabili
Giorni e orari di apertura: da martedì a venerdì 10-17,30 (ultimo ingresso ore 17); sabato, domenica e festivi 10-18,30 (ultimo ingresso ore 18)
Prenotazione obbligatoria per la visita guidata entro il venerdì precedente
Biglietteria: 011 6200634 stupinigi@biglietteria.ordinemauriziano.it
Ci sono storie che non sempre sono state raccontate. Trame di donne che hanno attraversato rivoluzioni, salotti e palcoscenici, lasciando tracce profonde nel tessuto della nazione. Il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano le riporta al centro, perché la memoria è specialmente un atto di giustizia.
In occasione della Festa Internazionale della Donna, dal 6 all’8 marzo 2026, il Museo promuove due appuntamenti e una visita guidata, dal titolo Trame di donne. Storie, passioni e impegno dal Risorgimento a oggi. Tre giorni, tre modi diversi di raccontare le donne che hanno fatto la storia: attraverso la parola, la musica e i luoghi stessi della memoria.
Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso
Sabato 7 marzo, ore 15.30
Una visita alla scoperta delle figure femminili ritratte nei dipinti della chiesa abbaziale
Da Barbara a Marta, da Margherita a Maddalena: in occasione della Giornata internazionale della donna, sabato 7 marzo è in programma alla Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso, una visita alla scoperta delle figure femminili ritratte nei dipinti della chiesa abbaziale. Partendo dai cicli di affreschi, uno dei più alti esempi di gotico internazionale del Piemonte, si scopriranno le storie di queste sante, in bilico tra avventura e fiaba.
INFO
Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso
Località Sant’Antonio di Ranverso, Buttigliera Alta (TO)
Sabato 7 marzo 2026, ore 15.30
Le donne di Ranverso
Costo visita: 5 euro, oltre il prezzo del biglietto
Biglietti: intero 5 euro, ridotto 4 euro
Hanno diritto alla riduzione: minori di 18 anni, over 65, gruppi min. 15 persone
Fino a 6 anni e possessori di Abbonamento Musei: biglietto ingresso gratuito
È indispensabile la prenotazione entro il giorno precedente.
Info e prenotazioni (dal mercoledì alla domenica):
011 6200603 ranverso@biglietteria.ordinemauriziano.it
Alla Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino si inaugura, mercoledì 4 marzo, l’esposizione degli scritti autografi del grande compositore Antonio Vivaldi, in attesa di celebrare nel 2028 i 350 anni dalla sua nascita. Il musicista infatti nasceva il 4 marzo del 1678. Di Antonio Vivaldi, e in particolare della Primavera delle sue Quattro Stagioni, si conoscono varie versioni per ogni genere musicale. Protagonista di spot pubblicitari e intrattenimenti, le musiche di Vivaldi fanno ormai parte della colonna sonora contemporanea. La Biblioteca Nazionale di Torino possiede un tesoro poco conosciuto, ma di grande valore: 27 volumi quasi interamente autografi di Antonio Vivaldi, facenti parte delle raccolte Enzo Giordano e Mauro Foà, la più importante collezione al mondo di partiture e lettere scritte di pugno dal grande compositore veneziano, del quale nel 2028 si celebreranno i 350 anni dalla nascita.
Nella Sala Mostre Filippo Juvarra della Biblioteca, sono esposti gli scritti, in gran parte autografi, del compositore veneziano, patrimonio della Biblioteca Nazionale di Torino. L’esposizione consente di ammirare una selezione ragionata e commentata delle opere che sono mostrate nelle teche di vetro altamente performanti. Si tratta di un’occasione unica per conoscere aspetti personali e non sono musicali del “Prete Rosso”, con annotazioni private, anche di opere autografe mai esposte. La selezione delle opere accompagnerà il visitatore nel laboratorio creativo del musicista: il percorso propone le vicende che hanno portato alla Biblioteca questo patrimonio eccezionale, con un affondo sul libro di musica, manoscritto e a stampa del Settecento. Spazio al focus per riflettere sul valore e l’importanza del corpus documentario.
La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 26 marzo prossimo con orario che va dalle 9 alle 19, ad ingresso libero e senza necessità di prenotazione.
Si intitola “Marzo con Vivaldi” la rassegna di talk, presentazioni, dibattiti e laboratori, reading e spettacoli legati all’omaggio al compositore, in vista dei 350 anni dalla nascita. Il primo dei concerti è in programma venerdì 6 marzo alle 17, nell’Auditorium Vivaldi della Biblioteca Nazionale, con l’ensemble “Quadro Raro”, che eseguirà brani del compositore veneziano.
“’Marzo con Vivaldi’ alla Biblioteca Nazionale di Torino – spiega Marzia Dina Pontone, direttrice della Biblioteca – è un’occasione straordinaria per apprezzare dal vivo una selezione di partiture autografe di Antonio Vivaldi; un’opportunità rara per entrare di persona nel laboratorio creativo del famoso compositore veneziano, e per scoprire un patrimonio culturale unico al mondo, perché Vivaldi è stato un compositore e un artista diventato un ‘classico’ in tutto il mondo, che ha saputo ispirare la cultura musicale internazionale da oltre tre secoli, eppure la sua musica barocca non potrebbe essere colta pienamente senza l’apporto di conoscenza offerto dalla nostra Biblioteca. Invitiamo tutti a venire in Nazionale per scoprire le incredibili vicende compositive e conservative degli autografi vivaldiani, attraverso il percorso espositivo e il palinsesto culturale dell’attività ‘Marzo con Vivaldi’”.
Info: 4 marzo 2026 – 26 marzo 2026 – https://bruto.cultura.gov.it/ – bu-to@cultura.gov.it
Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino – piazza Carlo Alberto 3, Torino
Mara Martellotta
Continuano nel 2026 gli appuntamenti con le visite guidate straordinarie alla riscoperta degli spazi segreti, normalmente chiusi al pubblico, della Palazzina di Caccia di Stupinigi. Nel mese di marzo saranno attivati i due percorsi che raccontano la storia della Palazzina nelle sue diverse fasi abitative e il progetto architettonico alla base della sua costruzione.
“Passepartout” conduce dietro le porte segrete agli ambienti nascosti della servitù, ai passaggi e ai corridoi ricchi di fascino e di storia e permette di raggiungere la sommità della cupola juvarriana, per camminare lungo i suggestivi balconi concavi/ convessi che affacciano sul grandioso salone centrale, guardare da vicino il tetto a barca rovesciata di Juvarra dalla complessa orditura in legno e ammirare dall’alto, dopo aver percorso i cinquanta scalini di una stretta scala chiocciola, un panorama unico che si estende a 360 gradi sotto il cervo, simbolo della Palazzina di Caccia di Stupinigi.
“Dietro le porte segrete” rappresenta la visita agli ambienti della servitù, ai passaggi e ai corridoi segreti usati per divincolarsi nel dedalo di stanze e raggiungere discretamente le sale e gli appartamenti privati.
La visita conduce proprio dietro le porte segrete, negli spazi nascosti dove si muoveva la servitù e dove si trova ancora il quadro dei campanelli automatici che permette di comprendere da vicino il funzionamento di una residenza come quella di Stupinigi.
“Sotto il cervo” è una visita in verticale al meraviglioso ambiente ligneo che ospita la cupola del Padiglione centrale, realizzato da Filippo Juvarra, con una vista mozzafiato a 360 gradi sul paesaggio circostante.
Per partecipare alle visite è necessaria la prenotazione e vista la particolarità dei luoghi oggetto di visita, normalmente non accessibili al pubblico, i visitatori saranno forniti di caschetto di protezione e potranno accedere persone dai 12 anni di età in su, in buone condizioni di salute. I gruppi non potranno essere superiori alle 10 persone.
È necessario indossare un abbigliamento comodo con calzature chiuse, scarpe da ginnastica e trekking leggero. Vietato l’accesso con borse o zaini ingombranti. A causa degli spazi limitati, non agibili a persone con disabilità, si sconsiglia il percorso a persone che soffrano di claustrofobia o di vertigini.
Il costo del biglietto per accedere a “Dietro le porte segrete” è di 22 euro, ridotto 18, il costo del biglietto per accedere a “Sotto il cervo” è di 25 euro, ridotto 22 euro.
Prenotazione obbligatoria a
stupinigi@info.ordinemauriziano.it
Tel 0116200601
Dietro le porte segrete
Calendario sabato 7, 14, 21, 28 marzo
Sotto il cervo
Calendario sabato 7, 14, 21, 28 marzo
Mara Martellotta
“Maria Skłodowska-Curie in Italia: tre viaggi, una passione” è la mostra, promossa da Unito e dall’Accademia Polacca delle Scienze a Roma, che si può visitare all’aperto, sino al 20 marzo, nel Cortile del Palazzo del Rettorato, in via Po.
Si tratta della ricostruzione divisa in pannelli delle tre visite in Italia, nel 1911, nel 1918 e nel 1931, della scienziata doppio Premio Nobel, Marie Curie.
Riscoprire oggi i suoi viaggi significa rileggere la storia della scienza europea come una storia di relazione, spostamenti e cooperazione. Da vedere.
IGINO MACAGNO



Palazzina di Caccia di Stupinigi (TO)
Dal 5 marzo 2026
Non solo una Regina, ma una donna con un gusto preciso, abitudini quotidiane, affetti, rituali e un’idea moderna dell’abitare. Con “Le stanze di Margherita”, la Palazzina ci Caccia di Stupinigi, in occasione del centenario della morte, invita i visitatori ad entrare nella dimensione più privata e concreta di Margherita di Savoia, ultima sovrana ad abitare la residenza prima della sua trasformazione in museo.
Il percorso restituisce l’ultima stagione vissuta di Stupinigi come dimora reale, tra il 1901 e il 1919. In quegli anni la Palazzina non fu più soltanto una residenza di caccia, ma una casa vissuta, adattata, trasformata per rispondere alle esigenze quotidiane della Regina Madre. Attraverso una serie di pannelli tematici con grafica dedicata, collocati nell’Appartamento e nell’Atrio di Levante e nell’area dell’ascensore storico, il percorso mette in dialogo fotografie d’epoca, immagini tratte da riviste del primo Novecento e ambienti attuali, permettendo ai visitatori di confrontare passato e presente in modo immediato e suggestivo. Un QR code, inoltre, consentirà di approfondire la storia attraverso testi e immagini di inizio Novecento.
Ne emerge il ritratto di una regina sorprendentemente contemporanea. Margherita abitò nell’appartamento più articolato ma meglio esposto e confortevole, destinato nel Settecento al duca del Chiablese e a inizio Ottocento a Napoleone. Gli ambienti, da lei rivisitati, furono fotografati e pubblicati sulle riviste dell’epoca come esempio di stile, innovazione e cultura dell’abitare per il sapiente accostamento eclettico di arredi barocchi, con un amore particolare per le opere di Piero Piffetti e moderni arredi in giunco, fantasie di pizzi, ricami, piume e grandi piante esotiche. La regina Margherita fu vivace e curiosa, attirata dalla modernità che il nuovo secolo portava con sé e scelse per tutte le sue residenze dotazioni di comfort e innovazione. A Stupinigi arrivò la corrente elettrica, utilizzata anche negli ambienti della servitù attrezzati con sistemi di campanelli collegati alle stanze della regina. Ogni appartamento era dotato di servizi igienici con acqua corrente calda e fredda e water-closet, fatti giungere a Torino dall’Inghilterra. Il sistema di riscaldamento fu potenziato, un ascensore a pompa idraulica collegava il piano nobile con gli appartamenti della corte al primo piano e un passavivande portava dalle cucine del piano interrato le pietanze nella sala da pranzo della Regina.
Il percorso accompagna il visitatore stanza dopo stanza, affrontando temi che intrecciano vita privata e rappresentanza: la regina “glamour” e il suo gusto negli arredi; il servizio di corte e il cerimoniale di una residenza di villeggiatura; gli affetti familiari e le grandi occasioni ufficiali; il rapporto con il giardino; il tema della mobilità tra carrozze e prime automobili, fino al valore simbolico delle innovazioni tecniche introdotte negli ultimi anni della sua vita.
INFO
Palazzina di Caccia di Stupinigi
Piazza Principe Amedeo 7, Stupinigi – Nichelino (TO)
Il percorso di visita è compreso nel prezzo del biglietto
Biglietti: intero 12 euro; ridotto 8 euro per ragazzi 6-17 anni e over 65.
Gratuito: minori di 6 anni e possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte e Royal Card, accompagnatori disabili
Giorni e orari di apertura: da martedì a venerdì 10-17,30 (ultimo ingresso ore 17); sabato, domenica e festivi 10-18,30 (ultimo ingresso ore 18)
Biglietteria: 011 6200634 stupinigi@biglietteria.ordinemauriziano.it
Nel 140esimo anniversario della sua scomparsa
Emilia Dickinson non è la figura fragile e appartata di poetessa che la tradizione ha spesso consegnato all’immaginario collettivo, ma una donna ironica, appassionata e irreverentemente trasgressiva, capace di mettere in discussione gerarchie consolidate, quali religione, scienza, ordine patriarcale, con una scrittura che ancora oggi conserva una forza critica intatta.
È da questa rilettura che nasce il progetto artistico e multimediale dal titolo “Fammi un quadro del sole. Omaggio a Emily Dickinson”, promosso da Residenze Reali sabaude, Musei nazionali del Piemonte e Università di Torino ( Dipartimento di Studi Umanistici), che intreccia arti visive, poesia, musica e teatro in un percorso espositivo e performativo in programma dal 6 marzo al 24 maggio prossimo al castello di Moncalieri, e dall’11 luglio al 30 settembre al Forte di Gavi in provincia di Alessandria.
In occasione del 140esimo anniversario della morte di Emily Dickinson, avvenuta il 15 maggio 1886, l’iniziativa vuole restituire complessità e attualità a una delle figure più incisive della letteratura americana, non con una celebrazione commemorativa, ma con un’esperienza capace di riattivare la sua voce nel presente.
Cuore visivo dell’iniziativa è la mostra site specific allestita lungo il percorso di visita del castello di Moncalieri, che vede protagoniste le artiste torinesi Floriana Porta e Matilde Domestico.
Matilde Domestico presenta opere che rievocano luoghi, oggetti e ambienti in cui è vissuta Emily Dickinson e un nuovo ciclo in porcellana e carta dedicato alla poesia intesa come composizione di forme, intonazione di colore, intreccio di segni e materiali. I versi di Emily Dickinson sono trascritti in metallo e trasferiti su superfici di porcellana IPA cotti ad altissime temperature, si bruciano, si dissolvono e diventano segno incisivo, traccia permanente nella materia. Accanto alle opere viene presentato l’inedito libro d’artista FA- MI-SOL ( FAmMI un quadro del SOLe)realizzato in tiratura limitata e stampato a mano su carta pregiata dalla casa editrice PulcinoElefante di Alberto Casiraghy con la collaborazione della galleria Melesi di Lecco.
Floriana Porta propone, invece, una serie di acquerelli inediti in cui parola e immagine si fondono. Lettere, frammenti poetici e colori dialogano su pagine recise di libri, di poesie e spartiti musicali, dando forma a composizioni intime e sospese. Il blu, colore introspettivo e cifra ricorrente della sua ricerca, domina le opere dedicate alla poetessa americana, trasformando il testo in paesaggio interiore.
La mostra proseguirà dall’11 luglio al 30 settembre prossimo al forte di Gavi, con un nuovo allestimento espositivo e ulteriori interventi artistici e performativi, tra cui quello del collettivo Truly Design e le opere di Alberto Casiraghy.
La programmazione prevede sabato 27 giugno alle 17.30 uno spettacolo teatrale originale dedicato alla Dickinson, con testo di Daniela Fargione, regia di Alessandra Vannucci dell’Università di Torino. In scena le attrici Luana Doni e Elisabetta Mazzullo e l’intervento del gruppo musicale Malecorde. Lo spettacolo è cofinanziato e organizzato dall’Università degli Studi di Torino, Dipartimento di Studi Umanistici e sarà proposto in versione integrale in anteprima al Salone del Libro di Torino, ospite del Concorso letterario nazionale Lingua Madre, sabato 16 maggio, e poi a Bogliasco, in provincia di Genova, sabato 6 giugno alle 20.30, in occasione dell’evento Porte Spalancate.
Momento centrale del progetto sarà il vernissage con il reading poetico in programma domenica 8 marzo alle 17, un evento capace di intrecciare poesia, musica dal vivo, immagini e interventi critici in un’esperienza performativa che rinnova il lascito culturals , poetico e spirituale del mito di Amherst.
Sono previste visite guidate con le artiste Matilde Domestico e Floriana Porta e laboratori per famiglie accompagneranno la mostra al castello in date ancora da definire.
Tra le iniziative in programma sabato 14 marzo , alle 15.15, visita e laboratorio per famiglie con bambini dai 5 agli 11 anni; sabato 9 maggio alle 10 visita guidata alla mostra per famiglie in possesso del passaporto Culturale,per celebrare l’adesione del castello di Moncalieri al progetto ‘Nati con la Cultura ‘dei musei Family and Kids Friendly.
Castello di Moncalieri piazza Baden Baden 4 Moncalieri
‘Fammi un quadro di sole’, omaggio a Emily Dickinson domenica 8 marzo
Vernissage con concerto reading
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria entro venerdì 6 marzo ore 13 all’indirizzo drm-piemoncalieri@cultira@gov.it
Forte di Gavi via al Forte 14 Gavi ( AL)
11 luglio-30 settembre
‘Fammi un quadro di sole’. Omaggio a Emily Dickinson sabato 27giugno, ore 17.30
Spettacolo teatrale con Luana Doni, Elisabetta Mazzullo e il gruppo musicale Malecorde
Ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti
Mara Martellotta