31dicembre: la serie A in campo!
Eppure succedeva e non è passato un secolo!
Correva l’anno 1988,proprio il 31 dicembre: è l’ultima volta in cui la Serie A va in scena a San Silvestro. Tra le partite in programma spicca il derby della Mole, vinto dalla Juventus di Dino Zoff per 1-0 grazie a una rete nella ripresa di “Spillo” Altobelli. È l’anno dell’Inter di Giovanni Trapattoni, che stravonce il Lecce al “Via del Mare” per 3-0 mentre i campioni in carica del Milan si fanno bloccare sullo 0-0 dalla Sampdoria. Da segnalare anche la sentita sfida fra Roma e Napoli, vinta dai giallorossi per 1-0 con una rete a tre minuti dalla fine di Rudi Völler:sarebbe ora di tornare a quei tempi in cui la gente riempiva gli stadi all’inverosimile,proprio nelle giornate di festa.
Enzo Grassano
L’ Aranycsapat di Puskás era destinata a vincere, emblema di un regime – quello comunista ungherese – che l’aveva eletta a simbolo. Fino alla sconfitta nella finale della Coppa Rimet del 1954, unica partita persa dai magiari su cinquanta incontri disputati tra il 1950 e il 1956. Vale la pena ricordare la prima parte, la più esaltante, della “serie magica”: tra il 14 maggio 1950 (sconfitta in Austria per 3-5) e il 4 luglio 1954 (caduta nella finale del Mondiale a opera dei tedeschi, 2-3), collezionò 29 vittorie e 3 pareggi su 32 partite, con 143 gol fatti e 33 subiti. Un gioco offensivo, spumeggiante, irresistibile. Anche l’Italia ne fece le spese. Domenica 17 maggio 1953, a Roma, venne inaugurato lo Stadio Olimpico. Gli azzurri venivano da una tradizione favorevole: da 28 anni gli ungheresi non vincevano sul suolo italiano. Finì con un netto 0-3 per i magiari in maglia rossa ( gol di Hidekguti e “doppietta” di Puskás). Per la prima volta la radio ungherese trasmise un incontro di calcio in diretta e al termine si udirono distintamente gli applausi a scena aperta dell’Olimpico. La storia di questa compagine leggendaria è raccontata magistralmente da Bolognini ne “La squadra spezzata “, riportando il gioco del calcio alla sua essenza, prima che diventasse (purtroppo!!) solo business e denaro. “Il calcio è l’arte di comprimere la storia universale in 90 minuti”, disse George Bernard Shaw.
