Un importante riconoscimento premia l’impegno quotidiano nella promozione dei valori più autentici dello sport. Tra i tanti concetti del fair play – che riguardano il rifiuto del doping e dei comportamenti scorretti, nonché la valorizzazione dell’educazione attraverso lo sport – Alfredo Mulè, presidente dell’omonimo Team di Taekwon-do di Vinovo- li rispecchia tutti. Infatti, gli è stato conferito il Premio Nazionale al Merito Etico dal Comitato Nazionale Italiano Fair Play, associazione benemerita del CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano), per la diffusione dei principi di lealtà, correttezza e responsabilità sociale nello sport. Il premio gli è stato assegnato come “operatore sportivo – promotore di attività inclusive contro la violenza e il bullismo”, distintosi proprio come ideatore di attività sportive inclusive e iniziative concrete contro la violenza e il bullismo, fenomeni purtroppo ancora presenti in molti contesti sportivi. Un lavoro portato avanti con dedizione, che ha saputo trasformare lo sport in uno strumento educativo capace di generare consapevolezza, rispetto reciproco e crescita personale, soprattutto tra i più giovani. Il riconoscimento è stato consegnato a sorpresa direttamente dal Presidente regionale Piercarlo Manfredi durante una lezione, che ha consegnato personalmente il premio e, dopo le foto di rito, ha sottolineato il valore dell’impegno svolto e l’importanza di figure capaci di incarnare e diffondere i principi del fair play nella quotidianità. «Ricevere questo premio è motivo di grande emozione e orgoglio – ha dichiarato il Maestro Alfredo Mulè – Non si tratta soltanto di un traguardo personale, ma di un punto di partenza che rafforza ulteriormente la volontà di continuare su questa strada. Lo sport deve essere un ambiente sicuro, inclusivo e formativo, in cui ogni persona possa sentirsi accolta e valorizzata». Il riconoscimento assume quindi un significato che va oltre la dimensione individuale, diventando simbolo di un percorso condiviso con atleti, famiglie, colleghi e sostenitori che ogni giorno contribuiscono a costruire una cultura sportiva sana. Un impegno che guarda al futuro, con l’obiettivo di diffondere sempre più i valori del rispetto, della lealtà e della crescita educativa attraverso lo sport. In un contesto sociale in cui il ruolo educativo dello sport è sempre più centrale, premi come questo rappresentano un segnale forte e necessario: investire nei valori significa investire nelle persone, nella comunità vinovese e non solo.
Sai qual è la cosa più straordinaria del calcio in Italia oggi? Non è più vincere. No, quello è diventato volgare, quasi imbarazzante. Vincere è roba da gente poco evoluta, da cavernicoli del risultato. Oggi si celebra qualcosa di molto più raffinato: perdere… ma con stile.
Perché vuoi mettere la nobiltà della sconfitta elegante? Il 3-0 subito, però con il 68% di possesso palla. Il rigore sbagliato, ma con una costruzione dal basso “coraggiosa”. Coraggiosa… cioè suicida, ma detta così suona meglio
O ancora meglio subire la seconda rimonta da uno 0-2 in poco meno di 15 giorni?
Una volta c’erano i trofei in bacheca. Adesso ci sono le conferenze stampa piene di parole come “identità”, “progetto”, “crescita”. Tradotto: abbiamo perso, ma in modo molto organizzato.
E guai a criticare, eh. Perché se osi dire “forse sarebbe meglio vincere”, subito ti danno del risultatista. Come se il calcio fosse diventato una mostra d’arte contemporanea. “Non hai capito l’opera.” No, scusami, ho capito benissimo: abbiamo preso gol al 92’.
E poi c’è l’apoteosi: la squadra che perde, ma esce tra gli applausi. Gli applausi! Come a teatro. “Bravi ragazzi, siete stati splendidi… nel perdere.” A questo punto aboliamo pure il tabellone, tanto è un dettaglio volgare. Mettiamo una giuria, tipo pattinaggio artistico: “8.5 per l’uscita palla, 9 per la sconfitta dignitosa.”
Il bello è che chi vince viene quasi guardato con sospetto. “Sì, però giocano male.” Eh certo, che maleducati: segnano e difendono il risultato. Una cosa indecente.
E così siamo arrivati al punto in cui il fallimento è diventato filosofia. Perdere è un percorso. Retrocedere è un’esperienza formativa. E il tifoso? Il tifoso deve essere felice. Perché almeno si è visto del “bel gioco”.
Che poi questo “bel gioco” è come quei film premiati ai festival: tutti dicono che sono capolavori, ma nessuno ha davvero voglia di rivederli.
E allora sì, chiamiamolo pure progresso. Chiamiamolo evoluzione. Ma a me sembra solo un modo molto elegante per raccontare una cosa semplice: abbiamo smesso di pretendere di vincere.
E nel calcio, sai, è un dettaglio.
Luca Bellone
Tifoso doc
Testo raccolto da Enzo Grassano
TRIPLETTA TRICOLORE IN PORTOGALLO
2 ori e 1 argento per la squadra azzurra nella tappa d’esordio di Coppa Europa Boulder Giovanile A Soure i podi si sono tinti di azzurro grazie alle medaglie d’oro di Giovanni Bagnoli e Pietro Franzoni e alla medaglia d’argento di Leonardo Donola. La gara per i nostri azzurri è partita decisamente col piede giusto fin dalle qualifiche. Nella categoria U17 maschile è stato subito dominio tricolore, con i primi 3 classificati in maglia azzurra: Leonardo Donola in prima posizione, con 4 top, di cui 3 flash (99,8 punti); Pietro Franzoni in seconda piazza, con 3 top flash e 2 zone (94,8 punti); Emiliano Zingrini al terzo posto, con 3 flash e 2 zone (94,2 punti). In finale è stata mantenuta la supremazia azzurra, ma stavolta la migliore prestazione è stata quella del veronese Pietro Franzoni che, con 2 top e 2 zone (69,4 punti) ha conquistato una preziosissima medaglia d’oro. Bellissima prova anche per il padovano Leonardo Donola che, con 2 top (49,5 punti), ha meritato a pieno titolo la sua medaglia d’argento. L’en plein è stato solo sfiorato, perché l’altro azzurro finalista, il fiorentino Emiliano Zingrini, ha mancato di poco il podio, terminando in 4° posizione (con una buona prova che lo ha portato a raggiungere 4 zone, per un totale di 39,1 punti). Nelle qualifiche femminili l’arcense Chiara Franceschi ha tirato fuori dal cilindro una prestazione che le ha fruttato la 5° posizione, con 4 top (di cui 3 flash) e 1 zona (109,5 punti). La bresciana Carolina Gradaschi ha agguantato la finale, in decima piazza, con 3 top e 2 zone (79,8 punti). In finale le due azzurre hanno investito nei blocchi tutte le loro energie ed hanno chiuso al 6° (Franceschi) e all’8° posto (Gradaschi). Il vipitenese Pier Giulio Paglierani e il monzese Jaouad Bouih, alla loro prima esperienza internazionale, hanno terminato la gara alle qualifiche, chiudendo rispettivamente al 14° e 23° posto. La romana Leonora Lucarelli, la veneziana Giorgia Zanetti e la bolognese Elisa D’Addario si sono piazzate rispettivamente al 18°, 33° e 38° posto. Nelle qualifiche della categoria U19 maschile il fiorentino Giovanni Bagnoli ha conquistato la prima posizione in classifica, con 4 top (di cui 3 flash) e 1 zona (109,7 punti). Dopo aver dominato le qualifiche, si è mantenuto saldo al comando, unico a chiudere 3 blocchi e 1 zona (84,5 punti), e ha conquistato a pieno merito la medaglia d’oro. Gli altri azzurri non sono riusciti a conquistare il pass la finale: il genovese Alessandro Sofia, il romano Tommaso Milanese, i torinesi Matteo Tranquilli e Gabriele Fisanotti si sono piazzati rispettivamente al 14°, 20°, 21° e 22° posto. Mentre la veronese Emma Gregorotti, la ravennate Nicole Francesconi e la brissinese Bettina Dorfmann si sono posizionate al 15°, 18° e 37° posto. Per Corrado Riva, Danilo Marchionne e Matteo Maffei, tecnici della Nazionale sul campo gara, è stata un’emozione indescrivibile vedere i tre atleti azzurri sul podio. “Dopo l’intensa preparazione off season svolta durante i raduni guidati dallo staff della Nazionale Giovanile, che ha evidenziato una significativa crescita tecnica dei ragazzi, siamo finalmente approdati alle prime competizioni internazionali. – racconta Riva – Nell’esordio a Soure il lavoro svolto nei mesi precedenti ha iniziato a dare i risultati attesi. La gara, di alto livello, è stata gestita dall’intero gruppo in maniera positiva, con prestazioni di grande rilievo che hanno confermato il percorso di crescita intrapreso.” Orgoglioso dei risultati raggiunti il Presidente FASI, Davide Battistella: “Portiamo a casa tre importanti medaglie per i nostri giovani atleti e siamo molto felici perché è il modo migliore di iniziare di una stagione che sarà lunghissima, e che vedrà le nostre squadre impegnate in tutte le specialità. Sulle categorie giovanili abbiamo importanti aspettative. Voglio ringraziare tutto lo staff federale del team Boulder che sta seguendo la loro preparazione, il Direttore Tecnico Davide Manzoni e tutti i collaboratori, perché questi risultati arrivano anche grazie al lavoro che stiamo portando avanti nel Centro Tecnico Federale di Arco di Trento, fucina fondamentale per la crescita e il progresso dei nostri azzurri.” Nonostante gli ottimi segnali il lavoro non si ferma: restano margini di miglioramento sui quali lo staff tecnico della FASI continuerà a concentrarsi. In quest’ottica, l’1 e 2 maggio la Nazionale Giovanile si ritroverà presso il Centro Tecnico Federale di Arco per un ulteriore raduno, finalizzato a rifinire i dettagli in vista dei prossimi impegni. Il prossimo appuntamento in calendario sarà la seconda tappa di Coppa Europa, a Graz, il 9 e 10 maggio, che rappresenterà un ulteriore banco di prova per il gruppo, a cui i ragazzi arriveranno carichi dell’entusiasmo assorbito in questo indimenticabile esordio portoghese. Link per consultare i risultati: https://ifsc.results.info/event/1494/
Sport paralimpico, in Piemonte corsi gratuiti
APERTE LE ISCRIZIONI
Al via 10 percorsi gratuiti per avvicinarsi allo sport:
domande online dal 20 aprile al 25 maggio 2026
Il Comitato Italiano Paralimpico – Comitato Regionale Piemonte apre le candidature per partecipare a corsi individuali gratuiti di avviamento alle discipline sportive paralimpiche per l’anno 2026.
L’iniziativa è rivolta a invalidi civili, persone con disabilità fisico-motorie, cognitive e sensoriali (ciechi, ipovedenti e sordi) di età compresa tra i 6 e i 40 anni, residenti o domiciliate in Piemonte. L’obiettivo è offrire un primo approccio allo sport paralimpico favorendo benessere e scoperta delle proprie capacità attraverso percorsi personalizzati.
Saranno attivati 10 corsi individuali, così suddivisi: 5 posti per persone con disabilità intellettivo-relazionali, 3 posti per persone con disabilità fisico-motorie e 2 posti per persone con disabilità sensoriali. Le domande potranno essere presentate dalle ore 14.00 del 20 aprile alle ore 14.00 del 25 maggio 2026.
I partecipanti potranno scegliere uno sport paralimpico fra tutti quelli praticati in Piemonte – dal nuoto al tennis, dall’equitazione al tiro con l’arco, dal canottaggio agli sport invernali – in accordo con il Comitato Regionale CIP. Non potranno già essere tesserati a una società sportiva per la disciplina scelta. I corsi saranno personalizzati e tenuti da tecnici specializzati delle federazioni sportive paralimpiche, presso associazioni e società sportive del territorio piemontese. La società individuata provvederà a preparare un programma ad hoc per l’aspirante atleta, prevedendo l’accorpamento di lezioni a un massimo di 3 ore.
Il corso avrà durata differente in base allo sport scelto; sono previste 10 ore per equitazione, sci nordico e alpino, vela; 12 ore per nuoto, tennis, para ice hockey e wheelchair curling; 20 ore per tutti gli altri sport. La partecipazione è completamente gratuita: saranno a carico del Comitato Italiano Paralimpico i costi delle attività, la copertura assicurativa e, dove previsto, anche le spese per il certificato medico per sport non agonistico, necessario per partecipare.
Per candidarsi è necessario presentare una domanda online sulla piattaforma informatica del Comitato Paralimpico Servizi CIP (https://www.servizicip.it/login), dove sarà richiesto di caricare la documentazione prevista (documento di identità, certificazione di disabilità e certificato medico). Al termine della procedura, sarà inoltre necessario inviare una mail a piemonte@comitatoparalimpico.it indicando fino a due discipline sportive che si desidera provare.
Le richieste saranno valutate in ordine cronologico di arrivo e, in caso di numero superiore ai posti disponibili, sarà data priorità ai candidati più giovani.
È possibile scaricare l’Avviso pubblico con il bando e il Regolamento completo sul sito del CIP Piemonte alla pagina https://www.comitatoparalimpico.it/comunicazione/attivita/notizie/item/bando-cip-piemonte-per-corsi-gratuiti-di-avviamento-allo-sport-2026.html e dalle pagine Instagram e Facebook cercando Comitato Paralimpico Piemonte.
«Come CIP Piemonte siamo felici di avviare questo percorso di organizzazione di corsi di avviamento allo sport – dice la Presidente Silvia Bruno – un modo concreto di permettere a persone con disabilità di avvicinarsi alle discipline paralimpiche in modo del tutto gratuito. Ringrazio fin da ora le società e le federazioni sportive che prenderanno in carico questi nuovi aspiranti atleti: il nostro obiettivo in questa fase è far conoscere e provare i vari sport paralimpici praticati in Piemonte, nella speranza però che alla fine dei corsi i partecipanti vogliano continuare l’attività, magari anche a livello agonistico».
Per maggiori informazioni è possibile contattare il CIP Piemonte all’indirizzo mail piemonte@comitatoparalimpico.it.
Vai Juve! 2-0 al Bologna
La Juventus risponde presente e continua la sua corsa: 2-0 al Bologna nella sfida del 19 aprile 2026.
All’Allianz Stadium i bianconeri impongono ritmo e qualità fin dai primi minuti, sbloccando il match,all’inizio del primo tempo con David, attraverso un’azione ben costruita. Nella ripresa arriva il raddoppio di Thuram che chiude i conti, certificando una prestazione solida sia in fase offensiva che difensiva.
Il Bologna prova a reagire, ma trova una Juve attenta e compatta, capace di gestire il vantaggio senza rischiare troppo. Tre punti pesanti che alimentano entusiasmo e ambizioni.
E la Juve va!
Enzo Grassano
Cremonese – Torino 0-0. Salvezza a 40 punti raggiunta!
La Cremonese e il Torino si dividono la posta in palio con uno 0-0 che dice poco sul piano dello spettacolo ma molto in chiave classifica. Per i granata è un punto pesante, perché consente di avvicinare l’obiettivo salvezza, anche se la prestazione lascia più di qualche dubbio.
La squadra guidata da D’Aversa fatica a costruire gioco e per lunghi tratti si limita a contenere le iniziative avversarie. L’atteggiamento è prudente, quasi rinunciatario, con il Torino schiacciato nella propria metà campo e incapace di rendersi pericoloso.
Dall’altra parte, la Cremonese prova a fare la partita con maggiore intraprendenza, soprattutto nella ripresa, quando alza il ritmo e trasforma il match in un vero e proprio assedio. Tuttavia, la manovra dei lombardi resta poco incisiva e non riesce a concretizzarsi in occasioni realmente decisive.
L’unico vero squillo arriva nel recupero, quando Kulenovic prova a sorprendere la difesa avversaria trovando lo specchio della porta, ma il tentativo viene neutralizzato da un attento Audero.
Ne esce così una gara povera di emozioni, in cui il Torino porta a casa un punto utile più per la classifica che per il morale, mentre la Cremonese deve accontentarsi di un risultato che serve poco nella corsa alla salvezza.
Enzo Grassano
Domenica 19 aprile si terrà manifestazione ciclistica “Granfondo Internazionale Torino 2026” con partenza alle ore 08.30 in corso Casale a fianco del Moto Velodromo e arrivo in Strada dei Colli, in territorio di Pino Torinese. La manifestazione sportiva interesserà il corso Casale in direzione San Mauro sino all’uscita dal territorio cittadino “in modalità non competitiva”.
Nello specifico sono state previste i seguenti provvedimenti viabili:
Divieto di transito in corso Casale
Divieto di transito domenica 19 aprile per tutte le categorie di veicoli (eccetto veicoli di polizia, soccorsi e dell’organizzazione, specificatamente autorizzati):
dalle ore 04.30 alle 09.30, e comunque sino a cessate esigenze in corso Casale, nel tratto compreso tra via Gassino e piazza Carrara.
dalle ore 08 alle 09.30, e comunque per il tempo necessario al transito dei partecipanti, in corso Casale, tratto compreso tra piazza Carrara ed il confine con il comune di San Mauro Torinese.
Divieto di sosta
Divieto di sosta con rimozione forzata domenica 19 aprile per tutte le categorie di veicoli dalle ore 00.00 alle 09.30, e comunque sino a cessate esigenze, in corso Casale, tratto compreso tra via Castiglione e il numero civico 162 (piazza Carrara).
Trasporto pubblico locale
I percorsi dei mezzi di trasporto pubblico transitanti nell’area interessata dalla manifestazione subiranno alcune variazioni.
Per dettagli sulle linee deviate, consultare il sito Internet di GTT alla pagina https://www.gtt.to.it/cms/avvisi-e-informazioni-di-servizio/torino-e-cintura/12601-manifestazioni-podistiche-la-mezza-e-la-dieci-di-torino-variazioni-linee-domenica-19-aprile che comprende informazioni sulla Granfondo Internazionale Torino 2026.
TorinoClick
Foto archivio Ossola
Assoluti Unipol: altro titolo per Sara Curtis
Si conclude la terza giornata del Campionato Unipol di Riccione arriva un altro metallo prezioso per il Piemonte!
Arriva un altro titolo che porta la firma di Sara Curtis (CS Esercito/CS Roero) che questa mattina dopo aver ritoccato il suo primato italiano si impone nel pomeriggio con 24”31. “Sono contenta perché sono riuscita a trasformare le emozioni contrastanti dei 100 in una bella gara – racconta Curtis, preparata in Italia da Thomas Maggiora – Questa mattina è venuto il record e oggi pomeriggio un ottimo tempo. Sono felicissima perché ho dimostrato di essere molto veloce: le sensazioni sono molto buone; in Usa ho gareggiato sempre in yards ed è tutta un’altra cosa rispetto alla lunga. Domani disputerò i 50 farfalla e vediamo come andrà”.
Tra i risultati di rilievo dei piemontesi in romagna trociamo nella finale Junior dei 100 Farfalla il terzo posto di Simone Farfaglia (Sisport) con 54”50 mentre vince la finale B dei 100 Dorso Martina Biasioli (CN Torino) con 1’01”41.
Nella finale Junior dei 200 Dorso ci sono due piemontesi nella top 3: secondo Carlo Perozeni (RN Torino) con 2’03”93 mentre è terzo Giovanni Campo (Vo2 Nuoto) con 2’05”80.
Nella finale Junior dei 200 Rana chiude in seconda posizione Tommaso Navarretta con 2’17”08 mentre è ottavo Alessio Hincu (Team Dimensione Nuoto) con 2’20’’70. Nella finale A di questa gara è sesto Matteo Telesca (CN Torino) con 2’13”04.
Nella finale B dei 200 Stile Libero si classifica settimo Simone Dutto (CS Carabinieri/CN Torino) con 1’50”43.
In chiusura di serata sono seconde nella staffetta 4×200 Stile Libero con la formazione dei Carabinieri Anita Gastaldi (CS Carabinieri/Vo2 Nuoto) e Francesca Fresia (CS Carabinieri/Aquatica Torino).
Foto DBM
Lo sport come momento di valorizzazione delle “diversità”: nuovo appuntamento della “Fondazione” sulla “performatività” nella pratica sportiva
Mercoledì 23 aprile, ore 18
Prosegue, nel suo prefissato iter, “Racconti di Cambiamenti”, la Rassegna di incontri partecipati – e patrocinati dalla Città di Torino, in collaborazione con i Progetti del “Bando Cambiamenti” e l’ecosistema di “Hangar Piemonte” – nata all’interno del Programma “Cambamenti” avviato nel 2023 dalla torinese “Fondazione Time2” (fondata nel 2019, su iniziativa di Antonella e Manuela Lavazza, per affiancare nella loro quotidianità persone con disabilità) al fine di “accompagnare progetti capaci di trasformare i contesti di vita, rendendoli più accessibili, inclusivi e partecipativi anche per soggetti in condizioni di disabilità o marginalità”.
In quest’ottica, dunque, mercoledì 23 aprile, alle 18, negli spazi di “Open – Fondazione Time2”, in corso Stati Uniti 62/b a Torino, il nuovo incontro verterà sul tema (sicuramente di grande attualità) della “Performatività nello Sport”, con un confronto a tutto campo su come lo sport possa diventare una “pratica” capace di valorizzare le disuguaglianze e superare modelli e stereotipi basati esclusivamente sulla “performance”. Alla base dell’iniziativa, le domande: Lo sport è davvero accessibile a tutte e tutti? Quali modelli di corpo, abilità e successo vengono promossi? E in che modo questi modelli influenzano la partecipazione delle persone, di tutte le persone? A partire da queste domande, l’incontro “proporrà – sottolineano i responsabili – una riflessione condivisa su come ripensare le pratiche sportive affinché diventino luoghi di benessere, espressione e partecipazione, oltre la logica della competizione e della prestazione”.
Il dialogo si svilupperà attraverso un “cerchio di parola”, modalità partecipativa che favorisce lo scambio diretto tra ospiti e pubblico.
Interverranno Andrea De Beni, formatore e facilitatore, esperto di “mentoring” ed “Intelligenza Emotiva”; esponenti di “Sport Time2”, la società sportiva della “Fondazione” che allena squadre di sport unificato, in cui persone “con” e “senza” disabilità giocano insieme; esponenti di “Balon Mundial”, promotore di sport inclusivo e comunitario a livello internazionale; membri di “Disform”, Associazione che lavora per cambiare la “cultura dello sport” e renderlo più equo e “AICS Torino”, la società sportiva che con il progetto “Sport tra pratica e partecipazione” promuove lo sport come spazio di benessere, inclusione e partecipazione attiva, ripensando la performance in chiave accessibile, sostenibile e rispettosa delle diverse esperienze.
Ad accompagnare l’incontro sarà anche la “Libreria Binaria”, che proporrà una selezione di letture legate al tema della serata.
L’appuntamento si concluderà con un momento di “decompressione creativa”, pensato “come spazio informale e condiviso in cui tradurre i contenuti emersi in un’esperienza partecipata”.
La partecipazione è gratuita con prenotazione sul sito di “Open Fondazione Time2”:
https://open.fondazionetime2.it/eventi/performativita-sport-cambiamenti/
Tutti gli appuntamenti sono progettati con particolare attenzione all’accessibilità e prevedono “trascrizione automatica” degli interventi, “testi semplificati”, “interprete LIS” e uno “spazio di decompressione” protetto da stimoli esterni.
Per info: “Open – Spazio Aperto”, corso Stati Uniti 62/b, Torino; tel. 011/786554 o www.fondazionetime2.it
g.m.
Foto Giada Giuffrida
La seconda tappa di Coppa Italia Para climbing
| DETERMINAZIONE, IMPEGNO E COSTANTE RICERCA DI MIGLIORAMENTO
La seconda tappa di Coppa Italia Para climbing, all’insegna della crescita del movimento |
| Prosegue la stagione Para Climbing 2026 della Federazione Arrampicata Sportiva Italiana, all’insegna dell’inclusione e della crescita continua del movimento a livello tecnico, qualitativo e numerico.
Si svolgerà sabato 18 aprile la seconda tappa di Coppa Italia Para climbing, nel centro di arrampicata Rockspot di Milano. Domenica 19 e lunedì 20 aprile si svolgerà un raduno che vedrà impegnati in parete i migliori para climbers italiani assieme ad alcuni atleti austriaci. Il 19 aprile la Rockspot sarà anche la sede del Campionato Italiano Speed. Milano diventerà così in unico weekend il centro nevralgico dell’arrampicata sportiva in due declinazioni molto diverse, ma accomunate da passione, determinazione e costanza. Ad introdurre la prova di Coppa Italia Para climbing sarà Laura Mancuso, Presidentessa della Fondazione Angelo D’Arrigo, che, in occasione del ventennale della morte del noto alpinista e campione di volo sportivo, ha organizzato numerose iniziative sociali e sportive, fra cui la donazione degli zaini da viaggio (realizzati dallo sponsor tecnico federale Petzl) agli atleti della Nazionale Italiana Para climbing. “Siamo felici di poter affiancare la Nazionale Italiana Para climbing in un percorso che condividiamo profondamente nello spirito e nei valori.” Ha dichiarato la Presidentessa Mancuso. “Crediamo che, anche attraverso questa partnership, gli atleti possano trovare, nell’eredità umana e sportiva di Angelo, la consapevolezza che il limite non è una barriera, ma uno spazio da esplorare, comprendere e superare. Questo è il cuore della sua visione, quello che con la Fondazione a lui intitolata continuiamo a diffondere in tutto il mondo. Ed è lo stesso spirito di resilienza, determinazione e responsabilità che ritroviamo nel percorso delle ragazze e dei ragazzi della Nazionale Italiana Para climbing, capaci di trasformare ogni sfida che affrontano in un’occasione di crescita fisica e mentale.” La competizione vedrà impegnati 45 atleti, appartenenti alle varie classi di disabilità. I protagonisti della tappa precedente faranno del loro meglio per confermarsi ai vertici, ma dovranno affrontare numerosi sfidanti decisamente motivati a salire di livello. Per citarne alcuni: cercheranno di bissare l’oro Lucia Capovilla (Fiamme Oro) nella categoria AU2, David Kammerer (AVS Bruneck) e Fiamma Cocchi (Stone Monkey) nella categoria AL2, Tommaso Mazzotti (Vertical Forlì) nella AL1, Gian Matteo Ramini (Four Climbers) e Maria Laura Muratori (Welcome ASD) nella categoria RP1, Chiara Cavina (Four Climbers) nella RP2. Nella categoria B1 si preannuncia una bella gara sia a livello maschile, con Simone Salvagnin (El Maneton), supportato dalla guida Alberto Mazzoleni, che punta nuovamente alla medaglia d’oro, sia a livello femminile, con Nadia Bredice (Arco Climbing), guidata da Sonia Cipriani, che cercherà di riconquistare il gradino più alto del podio. Interessante anche la sfida nelle categorie Open (fisici e visivi), che consentono ai Para climbers non rientranti nelle attuali classificazioni ufficiali World Climbing di partecipare alle competizioni del circuito agonistico nazionale. Nel raduno per la Nazionale italiana, che si svolgerà domenica 19 e lunedì 20, saranno presenti 18 azzurri e alcuni para climber austriaci, fra cui Angelino Zeller, Campione del Mondo della categoria AL1. Questo incontro e scambio con gli atleti di un’altra squadra nazionale rappresenta un costruttivo ponte di confronto e un concreto stimolo per i nostri azzurri, chiamati a dare il proprio meglio di fronte ad atleti internazionali di alto livello.
Programma di gara: Sabato 18 aprile: Ore 10 qualifiche Ore 17.00 finali a partire dalla categoria blind Ore 19.00 cerimonia di premiazione
L’accesso al pubblico è libero e gratuito per tutte le fasi della manifestazione. Sarà possibile seguire la diretta streaming delle finali della competizione sul canale ufficiale Climbing Tv di Sportface ai seguenti link: SportFace: https://tv.sportface.it/watch/0a0c0b00-b7f6-4227-83c3-0e06ca37dfd4 Link all’app: https://apps.apple.com/it/app/sportface/id6450705990
Passione, determinazione, capacità tecniche, gestione fisica e mentale del tracciato: gli ingredienti per una competizione di alta qualità ci sono tutti. Non resta che seguire le evoluzioni degli atleti in questa seconda tappa del circuito di Coppa Italia Para climbing, che si concluderà con la prova del 2-3 maggio a Roma. |