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Spettacolare tappa finale del circuito di Coppa Italia Boulder

DAL ZOTTO E SALVATORE TRIONFANO 

SALVATORE E GIACANI SOLLEVANO IL TROFEO DI CIRCUITO

È andata in scena al Crazy Center di Prato la spettacolare tappa finale del circuito di Coppa Italia Boulder.

La tracciatura dei blocchi, impostata dal team di tracciatori FASI capitanati da Igor Simoni, ha portato a un notevole impegno fisico e mentale degli atleti, in tutte le fasi di gara.

Durante le qualifiche maschili è stato subito evidente il tasso di complessità dei tracciati proposti: solo i primi due classificati sono riusciti a chiudere tutti e 5 i blocchi. Niccolò Antony Salvatore (Fiamme Rosse) ha realizzato 4 top flash su 5 e Nicolo Sacripanti (The Change SSD) 2 top flash su 5. Si è piazzato in terza posizione Giovanni Bagnoli (Crazy Center), sostenuto dal tifo di casa, con 4 top (di cui 2 flash) e 1 zona.

Nelle qualifiche femminili solo le quattro atlete in testa alla classifica hanno risolto tutti e 5 i blocchi: Irina Daziano (InOut) e Stella Giacani (Fiamme Gialle) hanno condiviso la prima posizione, mentre in terza piazza si sono piazzate Federica Papetti (Rock Brescia) e Giulia Rosa (Ragni di Lecco).

Le semifinali si sono rivelate tecniche, strategiche e complesse, giocate sulla lotta punto a punto fra i vari atleti. Sul fronte maschile Niccolò Antony Salvatore ha bissato il primo posto delle qualifiche, essendo stato l’unico a portarsi a casa il secondo blocco. Coi suoi 3 top ha tenuto la testa della classifica, seguito dal fratello Mattia Salvatore (Gollum Climbing Academy) e da Giovanni Bagnoli (Crazy Center).

Nel comparto femminile si è posta in testa al gruppo la Giacani, con 3 top (di cui 2 flash) e 1 zona, seguita da Giulia Previtali (Climberg ASD), con 3 top e 1 zona. All’inseguimento Irina Daziano, Miriam Fogu (Arrampicata Libera) e Caterina Dal Zotto (We Rock).

La finale maschile è stata dominata da Niccolò Antony Salvatore, che ha affrontato ogni salita con concentrazione, capacità di lettura del blocco e grande sicurezza esecutiva, dimostrando notevole padronanza delle scelte tecniche e strategiche.

Ha suggellato la sua vittoria conquistando in modalità flash il quarto blocco, che era stato inafferrabile per tutti i suoi rivali. Sul secondo gradino del podio è salito un ottimo Giovanni Bagnoli, con 3 top, e sul terzo Mattia Salvatore, con 2 top e 2 zone. Niccolò, con questo ennesimo oro, dopo quello conquistato nella tappa di Cuneo e il quinto posto della prova di Mozzate, ha conquistato con indubbio merito anche il titolo di circuito.

Per Salvatore si tratta della seconda vittoria consecutiva della Coppa Italia assoluta, solo che quest’anno l’ha conseguita con la maglia del Gruppo Sportivo dei Vigli del Fuoco, nel suo primo anno da atleta professionista. Sul podio di circuito con lui sono saliti due atleti diciassettenni, che hanno dimostrato di essere in continua crescita, sia dal punto di vista tecnico che nell’approccio mentale: Giovanni Bagnoli, acclamato dal pubblico pratese, che ha conquistato l’argento, e il romano Tommaso Milanese, che ha fatto suo il bronzo.

Nella sfida fra le 8 specialiste dei blocchi approdate alla finale, è stata la ventiduenne trevigiana Caterina Dal Zotto ad aggiudicarsi la vittoria, con una grandissima prova di carattere, decisione e abilità tecnica. È stata infatti l’unica atleta che è riuscita a risolvere il quarto blocco, e con 3 top e 1 zona ha conquistato la sua prima, meritatissima, vittoria in Coppa Italia. Per la piazza d’onore si è disputato un appassionante testa a testa fra Irina Daziano e Stella Giacani. È stata la chiusana Daziano a conquistare l’argento, con 2 top e 2 zone (69,8 punti), mentre l’anconetana Giacani si è aggiudicata il bronzo con 2 top e 2 zone (68,6 punti). Poco dopo però ha dovuto salire due posizioni più in alto sul podio, per festeggiare la meritatissima vittoria del trofeo di circuito. Dopo l’oro a Cuneo e il bronzo a Mozzate ha nettamente confermato di rappresentare una delle certezze più luminose del parterre di atlete della scena agonistica nazionale.

Irina Daziano si è aggiudicata l’argento anche nel podio di circuito, grazie alla sua grinta e alle sue capacità tecnico-atletiche, confermando saldamente il suo ritorno nel giro delle migliori specialiste dei blocchi italiane.

Caterina Dal Zotto, che aveva collezionato dei buoni piazzamenti nelle tappe precedenti, con l’oro odierno è riuscita anche a guadagnarsi il terzo gradino del podio assoluto di circuito.

Si è proceduto infine alla premiazione del circuito a squadre: bronzo per la Star Wall Climbing Roma, argento per il Gruppo Sportivo delle Fiamme Gialle e oro per il Crazy Center di Prato.

A premiare i protagonisti di questa giornata di competizioni sono intervenuti il referente del CONI di Prato, Massimo Taiti, il Presidente FASI, Davide Battistella, il DT delle squadre Nazionali, Davide Manzoni, e la Presidentessa del Comitato regionale Toscana della FASI, Lisa Pellegrini.

Un grazie speciale va proprio a Lisa Pellegrini e Cristiano Ticci, padroni di casa del Crazy Center, per aver ospitato con un’ottima organizzazione questa importante tappa di Coppa.

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Le dichiarazioni:

Niccolò Antony Salvatore: “Oggi mi sentivo fisicamente molto bene, e anche per questo diciamo che mentalmente è stata un po’ più difficile, soprattutto in finale. Perché partire per ultimo lo soffro sempre un po’. E come ho gestito mentalmente la gara è la cosa di cui vado più fiero oggi, soprattutto dopo il piccolo problema che ho avuto al braccio – che per fortuna adesso non ha risentimenti -. Ho cercato di scalare senza pensarci, perché sennò sono sicuro che mi avrebbe limitato molto. Il mio desiderio principale per quest’anno è di tornare a gareggiare in Coppa del Mondo: mi sento in forma e spero di andare e fare del mio meglio. Ringrazio i miei allenatori e il Gruppo Sportivo dei Vigili del Fuoco che mi permettono di fare della mia passione il mio lavoro.”

 

Caterina Dal Zotto: “Sicuramente negli ultimi due anni, dalla prima finale a Bressanone, sono cresciuta sia fisicamente che mentalmente. Ho assunto un po’ di consapevolezza sulle mie capacità e su quello che posso fare. Oggi ho scalato libera, volendo fare questi top. E questo è il risultato. Grazie al mio allenatore Riccardo e a tutte le figure che mi stanno accanto, grazie mamma e papà.

Fisicamente stavo molto bene, mentalmente ho preso questa gara come se fosse un allenamento, in vista dei Trials della prossima settimana, in cui spero di fare del mio meglio.”

 

Stella Giacani: “Questa vittoria per me è molto importante perché rappresenta il raggiungimento di uno degli obiettivi che io e il mio allenatore ci eravamo prefissati per questa stagione. Ci sono stati grandi progressi in questi anni, ma sono anche consapevole del grande lavoro che c’è stato dietro, per questo non do nulla per scontato. Ora mi piacerebbe godermi questa vittoria e non vedo l’ora di mettermi in gioco nelle prossime sfide più motivata che mai!”

 

Cristiano Ticci e Lisa Pellegrini del Crazy Center di Prato: “È stata una due giorni avvincente, di grandissimo livello, con un’ampia partecipazione di pubblico. Una manifestazione che per noi si è conclusa nel migliore dei modi, con la vittoria della medaglia d’oro nel circuito a squadre, e con il secondo posto di tappa e assoluto per il nostro Giovanni Bagnoli nella competizione maschile. Un sentito grazie va a tutti i nostri ragazzi, Federica Mabboni, Simone Mabboni ed Emiliano Zingrini, alla Federazione, ai dipendenti del Crazy Center che hanno reso possibile un evento di tale portata, e a tutti coloro che ci sono sempre al fianco”.

 

Davide Battistella, Presidente F.A.S.I.: “Si conclude il circuito di Coppa Italia, un circuito di alto profilo e molto combattuto. Gare molto belle, ottimamente tracciate, un’ottima partecipazione di pubblico. Come Federazione siamo molto molto soddisfatti e ringraziamo le ASD che ci hanno supportato in questo percorso, che hanno ospitato le competizioni.

Questo weekend si terrà al Centro Tecnico Federale di Arco un trial di selezione per le gare internazionali, dopodiché partirà la stagione agonistica internazionale e siamo fiduciosi che arrivino bei risultati, i ragazzi sono in forma. Il lavoro che viene svolto proprio sul Boulder, ad Arco, con i tecnici nazionali, coordinati dalla direzione tecnica di Davide Manzoni, è molto intenso, molto proficuo, e sono convinto che darà i suoi frutti. Un grande in bocca al lupo ai nostri atleti.”

Playoff Mondiali 2026: l’Italia si gioca tutto in una settimana!

 

Si ferma il campionato di serie A perché
sarà una settimana decisiva per il futuro dell’Italia. Il cammino verso il Mondiale 2026 passerà infatti dai playoff, con semifinali in programma giovedì 26 marzo 2026 alle ore 20.45 e le finali fissate martedì 31 marzo,sempre alle ore 20.45. In pochi giorni si assegneranno gli ultimi quattro pass europei per la Coppa del Mondo.
Dopo la conclusione dei gironi, che hanno visto la Norvegia chiudere al primo posto, gli Azzurri si preparano a un percorso tutt’altro che semplice. Il sorteggio ha delineato un quadro chiaro: il primo ostacolo sarà l’Irlanda del Nord, squadra solida e organizzata, capace di mettere in difficoltà chiunque.
In caso di successo in semifinale, l’Italia si troverà di fronte una tra Galles e Bosnia, due avversarie di livello e con giocatori di esperienza internazionale, tra cui spicca Edin Džeko per i bosniaci.
Tutto si deciderà in novanta, o forse centoventi minuti. Per la squadra guidata da Gattuso, l’obiettivo è uno solo: tornare al Mondiale e cancellare le delusioni degli ultimi anni. Una settimana, due partite, un destino ancora tutto da scrivere.

Enzo Grassano

A Villar Perosa il nuovo campo di Hockey su prato

 RIQUALIFICATO GRAZIE A 272.000 EURO DI CONTRIBUTI REGIONALI

Riqualificato grazie a un contributo regionale di 272mila euro, l’impianto torna a ospitare le eccellenze del Valchisone Hockey dopo due anni di trasferte forzate.  Alla presenza dell’Assessore al Fondo di Sviluppo e Coesione Gian Luca Vignale, è stato inaugurato il rinnovato campo comunale S. Michellonet, un intervento strutturale atteso da tempo che restituisce alla comunità e agli atleti un’infrastruttura di livello internazionale.

L’opera di riqualificazione ha richiesto un investimento complessivo di 340.000 euro, sostenuto in larga parte dalla Regione Piemonte, che ha stanziato un contributo di 272.000 euro attraverso i Fondi di Sviluppo e Coesione (FSC), grazie all’Accordo di Programma del Quadrante Sud-Ovest Metropolitano siglato nell’ottobre del 2024. Il cantiere ha permesso di trasformare radicalmente la superficie di gioco, rendendola idonea a ospitare i campionati di massima serie e tutte le formazioni femminili e giovanili. La restante parte è stata stanziata dal Comune di Villar Perosa, presente con il Sindaco Marco Ventre.

 

«Grazie al contributo della Regione Piemonte, dopo due anni in cui atleti, famiglie, tifosi e volontari sono stati costretti a giocare a Torino, oggi sono finalmente tornati a casa. Un grande grazie all’amministrazione comunale e all’hockey Valchisone, esempio di come lo sport sia fondamentale per bambini e adulti» dichiara l’Assessore Vignale.

L’inaugurazione è stata celebrata nel modo più autentico: al termine di una sfida di altissimo livello, il derby piemontese di hockey su prato. Il nuovo manto ha ospitato, infatti, il match tra i padroni di casa del Valchisone e il Bra, regalando al pubblico sugli spalti lo spettacolo della Serie A Elite nella sua sede naturale.

L’intervento al campo Michellonet si inserisce in una strategia più ampia di potenziamento dell’impiantistica sportiva piemontese, volta a favorire l’inclusione, il benessere fisico e la competitività dei talenti locali.

Granfondo Torino 2026: il grande ciclismo amatoriale pedala nella storia

 

È stata presentata al Motovelodromo Fausto Coppi l’undicesima edizione della Granfondo Torino – Memorial Luca Ferrero, uno degli appuntamenti più attesi del calendario ciclistico amatoriale. L’evento tornerà domenica 19 aprile, offrendo agli appassionati l’opportunità di pedalare nel cuore di Torino e del suo territorio, tra storia e paesaggi d’eccellenza.

La manifestazione proporrà un percorso unico di 113 chilometri con 1900 metri di dislivello: un tracciato tecnico e impegnativo, ma accessibile a un ampio pubblico di ciclisti, che si snoda tra alcune delle aree più suggestive della collina torinese e dell’arco alpino occidentale. Salite mai eccessivamente lunghe ma capaci di mettere alla prova la resistenza, alternandosi a scorci panoramici di grande fascino.

“L’edizione 2026 della Granfondo Torino rappresenta un traguardo significativo per la manifestazione, che negli anni ha consolidato il proprio ruolo nel panorama sportivo cittadino – ha commentato l’assessore Carretta nel corso della presentazione -. .L’evento continua a distinguersi per la capacità di coinvolgere il territorio, promuovendo la cultura dello sport, del benessere e della mobilità sostenibile. La Granfondo non è solo una grande festa dello sport, ma un’occasione per promuovere Torino e i suoi dintorni, scoprendone paesaggi in maniera attiva e consapevole. Il Memorial Luca Ferrero ci ricorda, inoltre, quanto sia fondamentale continuare a promuovere la sicurezza di chi utilizza la bicicletta, sia nelle competizioni sia nella vita quotidiana. È un impegno che la Città di Torino porta avanti con determinazione. Eventi di questa qualità confermano la volontà di sostenere lo sport come strumento di partecipazione, promozione, crescita e cultura civica”.

Cuore pulsante della due giorni sarà ancora una volta il Motovelodromo Fausto Coppi, simbolo del ciclismo cittadino e nazionale. Le attività inizieranno già sabato 18 aprile con il ritiro dei pacchi gara e con un momento particolarmente significativo: l’omaggio al Grande Torino sulla collina di Basilica di Superga, con la deposizione di una corona di alloro nel monumento dedicato agli Invincibili. Un gesto che negli anni è diventato parte integrante dello spirito della manifestazione, capace di unire sport e memoria collettiva.

La gara partirà domenica 19 aprile alle ore 8.30 da corso Casale, accanto al Motovelodromo, per concludersi dopo 113 chilometri sulla strada dei Colli, lungo la panoramica tra Pino Torinese e Superga.

Per il secondo anno consecutivo, la Granfondo sarà anche “Memorial Luca Ferrero”, dedicato al veterinario e appassionato ciclista scomparso tragicamente mentre si allenava. L’intitolazione rappresenta non solo un tributo alla sua figura, ma anche un forte richiamo alla sicurezza stradale. Parte delle quote di iscrizione sarà devoluta alla Piccola Casa della Divina Provvidenza, dove Ferrero prestava attività di volontariato.

TorinoClick

Frenata Juve!

 

La Juventus rallenta la sua corsa e si ferma tra le mura amiche contro il Sassuolo. Dopo due vittorie consecutive, i bianconeri non vanno oltre il pareggio, perdendo un’occasione importante nella lotta per un posto in Champions League.
La squadra di Luciano Spalletti costruisce molto e tira più degli avversari, ma manca di concretezza sotto porta. Un limite che si rivela decisivo:al vantaggio bianconero di Yildiz il Sassuolo non perde la testa e resta in partita colpendo con Pinamonti, sfruttando così una delle poche occasioni create.
Nel finale arriva anche l’episodio che poteva cambiare tutto: calcio di rigore per la Juve, ma Locatelli calcia male e trova la risposta di Muric.
Un pari che lascia l’amaro in bocca e che potrebbe pesare: alle spalle, Como, Roma e Atalanta restano pronte ad approfittarne. Per la Juventus, ora, ogni passo falso può fare la differenza.

Enzo Grassano

Il Toro sconfitto, ma è vivo!

 

I granata ci sono ma San Siro sorride al Milan
Il Torino esce sconfitto da San Siro dopo una partita intensa contro il Milan. I granata hanno dato filo da torcere ai rossoneri, riuscendo a rispondere al vantaggio iniziale con un bel gol di Simeone.
Nella ripresa, però, qualche incertezza ha permesso al Milan di segnare due volte in pochi minuti grazie a Rabiot e Fofana. Il Torino non si è arreso: Vlasic ha accorciato le distanze portando il risultato sul 3-2, e fino al fischio finale la squadra ha provato a completare la rimonta senza riuscirci.
Nonostante la sconfitta, il Toro ha mostrato carattere e determinazione: segnali positivi in vista delle prossime sfide:
la salvezza è vicina.

Enzo Grassano

Dodecarun, a Torino la terza tappa del circuito

Alla Pellerina va in scena la Corsa di Primavera

Domenica 22 marzo

Dopo lo spettacolare cross di Mirabello Monferrato – che a sentire i protagonisti è stato tanto impegnativo quanto divertente – il circuito
Dodecarun torna al classico con una gara collaudata da anni. Il terzo appuntamento della stagione è infatti la Corsa di Primavera all’interno
del parco torinese della Pellerina, giunta alla quinta edizione.
La prova è organizzata da Giannonerunning ed è valida anche per il Greentour, un progetto dedicato allo sport sostenibile che si pone come
obiettivo la riscoperta dei parchi e della collina torinese. Accanto alla prova agonistica, riservata ai tesserati (Fidal o enti di promozione), il
programma della Corsa di Primavera comprende anche una non competitiva sullo stesso percorso di 9,5 chilometri e una Family Run sui 5
chilometri. La partenza per tutte le prove è prevista per le 9.30 presso la Cascina Marchese all’interno del parco.
Lo scorso anno si imposero Alessandro Arnaudo – l’albese della Cambiaso Risso Genova attualmente al comando della classifica – e Sofia
Cafasso, giovane portacolori del Battaglio Cus Torino. Sul percorso della Pellerina, Cafasso conquistò la prima delle molte vittorie che la
portarono ad imporsi nella classifica finale del circuito. Accanto alla prova agonistica, riservata ai tesserati (Fidal o enti di promozione), il
programma della Corsa di Primavera comprende anche una non competitiva sullo stesso percorso di 9,5 chilometri e una Family Run sui 5
chilometri.

Il circuito Dodecarun comprende 21 tappe tra cross, strada (tra cui quattro prove certificate Fidal: tre sui 5 km e una mezza maratona) e pista
(due gare). Altre quattro prove in pista daranno vita al Trofeo del Mezzofondo che darà punti Dodecarun con la sua classifica stabilita con
criteri che verranno fissati da Fidal. Il vincitore e la vincitrice delle classifiche assolute riceveranno un gioiello del valore di 4.500 euro. Saranno
premiati i primi venti e le prime venti delle due graduatorie, con gioielli del valore di 3500 euro (secondo posto), 2500 euro (terzo posto),
1500 euro (quarto-quinto posto), 1000 euro (sesto-decimo posto) e 500 euro (undicesimo-ventesimo posto). Sono previsti premi anche i primi
cinque classificati di ciascuna delle dieci categorie maschili e femminili in gara (juniores-promesse-seniores, over35, over40, over 45, over50,
over55, over60, over 65, over70 e over75) e per le venti società più numerose.

LE CLASSIFICHE DOPO DUE PROVE
Assoluta uomini. 1. Alessandro Arnaudo (Cambiaso Risso Genova) 92 punti; 2. Laratore (Roata Chiusani) 62; 3. Spalla (Accademiatletica) e Perardi (Sport
Project VCO) 60; 5. Bonino (Futuratletica) 58; 6. Ferrato (Atl. Saluzzo) e Caresio (Durbano Gas Energy Rivarolo) 56; 8. Zamuner (Atl. Santhià), Volpi (Atl.
Novese) e Aimar (Atl. Pinerolo) 54; 11. Cena (Roata Chiusani) 52; 12. Taino (Alpi Apuane) e Poggio (Accademiatletica) 50; 14. Olivero (Atl. Saluzzo) e Cazzato
Corciulo (Run of Made) 48. Assoluta donne. 1. Antonella Rabbia (Brancaleone Asti) 64 punti; 2. Cavalieri (Sisport) 62; 3. Gagliardi (Atl. Saluzzo), Chiabrera
(Brancaleone Asti), Zavanone (Brancaleone Asti) e Giusto (Atl. Pinerolo) 60; 7. Rosa Brusin (Atl. Mondovì Acqua San Bernardo) e Sparaventi (Atl. Alessandria);
9. Salzani (Atl. Novese) e Azeroual (Atl. Alessandria) 56; 11. Tahirova (Atl. Santhià) e Gaiola (Atl. Pinerolo) 54; 13. Di Salvo (Roata Chiusani) 52; 14. Ferro
(Vittorio Alfieri Asti) 50; 15. Porello (Battaglio Cus Torino) e Mocci (Buo Correndo Avis) 48. Junior-Promesse-Seniores maschile: 1. Spalla (Accademiatletica)
e Perardi (Sport Project VCO) 60 punti; SM35: 1. Rendine (Podistica None), Peano (Atl. Fossano) e Zottarelli (Atl. Alessandria) 60; SM40: 1. Caresio (Durbano
Gas Energy) e Ladetto (Borgaretto ’75) 60; SM45: 1. Arnaudo (Cambiaso Risso Genova) 118; SM50: 1. Bono (Podistica Robbiese) 104; SM55: 1. Zamuner
(Atl. Santhià) 116; SM60: 1. Biglione (Cambiaso Risso Genova) e Monticone (Vittorio Alfieri Asti) 60; SM65: 1. Martignetti (Bio Correndo Avis) 84; SM70:
Di Sette (Atl. Novese) 106; SM75+: 1. Deiure (Atl. Rivoli) e Sasso (Verdenero) 60. Junior-Promesse-Seniores femminile: 1. Chiabrera (Brancaleone Asti)
68; SF35: 1. Chirila (Tapporosso) e Salzani (Atl. Novese) 60; SF40: 1. Bertaina (Cambiaso Risso Genova) e Tahirova (Atl. Santhià) 60; SF45: 1. Gioia
(Giannonerunning) 68; SF50: 1. Giusto (Atl. Pinerolo) 114; SF55: 1. Rabbia (Brancaleone Asti) 118; SF60: 1. Di S

Riapre il settore del Genevris a Sauze d’Oulx

SAUZE D’OULX – Un fuori programma dell’ultima ora per gli appassionati dello sci.

Da mercoledì 18 marzo e sino a domenica 22 marzo gli sciatori potranno godere dell’eccezionale panorama delle piste del Genevris.

Per questa settimana infatti la Via Lattea ha riaperto il settore Genevris a Sauze d’Oulx con la seggiovia Cote Faure e la sciovia Tuassieres.

Un’apertura straordinaria grazie alle recenti nevicate che consente di approfittare di splendide giornate sugli sci.

Il Sindaco di Sauze d’Oulx e Presidente Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea Mauro Meneguzzi esprime la sua soddisfazione: “Questo fuori programma che ci ha riservato Via Lattea lo accogliamo con grande soddisfazione e cogliamo l’occasione per ringraziare, sia come Comune di Sauze d’Oulx che come Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea, tutta la Sestrieres SPA per questo bel clima di collaborazione e sviluppo”.

Il grande ciclismo amatoriale: presentata la Granfondo Torino 2026

 

È stata presentata  al Motovelodromo Fausto Coppi l’undicesima edizione della Granfondo Torino – Memorial Luca Ferrero, uno degli appuntamenti più attesi del calendario ciclistico amatoriale. L’evento tornerà domenica 19 aprile, offrendo agli appassionati l’opportunità di pedalare nel cuore di Torino e del suo territorio, tra storia e paesaggi d’eccellenza.

La manifestazione proporrà un percorso unico di 113 chilometri con 1900 metri di dislivello: un tracciato tecnico e impegnativo, ma accessibile a un ampio pubblico di ciclisti, che si snoda tra alcune delle aree più suggestive della collina torinese e dell’arco alpino occidentale. Salite mai eccessivamente lunghe ma capaci di mettere alla prova la resistenza, alternandosi a scorci panoramici di grande fascino.

“L’edizione 2026 della Granfondo Torino rappresenta un traguardo significativo per la manifestazione, che negli anni ha consolidato il proprio ruolo nel panorama sportivo cittadino – ha commentato l’assessore Carretta nel corso della presentazione -. .L’evento continua a distinguersi per la capacità di coinvolgere il territorio, promuovendo la cultura dello sport, del benessere e della mobilità sostenibile. La Granfondo non è solo una grande festa dello sport, ma un’occasione per promuovere Torino e i suoi dintorni, scoprendone paesaggi in maniera attiva e consapevole. Il Memorial Luca Ferrero ci ricorda, inoltre, quanto sia fondamentale continuare a promuovere la sicurezza di chi utilizza la bicicletta, sia nelle competizioni sia nella vita quotidiana. È un impegno che la Città di Torino porta avanti con determinazione. Eventi di questa qualità confermano la volontà di sostenere lo sport come strumento di partecipazione, promozione, crescita e cultura civica”.

Cuore pulsante della due giorni sarà ancora una volta il Motovelodromo Fausto Coppi, simbolo del ciclismo cittadino e nazionale. Le attività inizieranno già sabato 18 aprile con il ritiro dei pacchi gara e con un momento particolarmente significativo: l’omaggio al Grande Torino sulla collina di Basilica di Superga, con la deposizione di una corona di alloro nel monumento dedicato agli Invincibili. Un gesto che negli anni è diventato parte integrante dello spirito della manifestazione, capace di unire sport e memoria collettiva.

La gara partirà domenica 19 aprile alle ore 8.30 da corso Casale, accanto al Motovelodromo, per concludersi dopo 113 chilometri sulla strada dei Colli, lungo la panoramica tra Pino Torinese e Superga.

Per il secondo anno consecutivo, la Granfondo sarà anche “Memorial Luca Ferrero”, dedicato al veterinario e appassionato ciclista scomparso tragicamente mentre si allenava. L’intitolazione rappresenta non solo un tributo alla sua figura, ma anche un forte richiamo alla sicurezza stradale. Parte delle quote di iscrizione sarà devoluta alla Piccola Casa della Divina Provvidenza, dove Ferrero prestava attività di volontariato.

 

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Sindaci in pista per “La gara che unisce”

Giovedì 19 marzo i primi cittadini delle Province di Cuneo e Savona scendono in pista per “La gara che unisce”: il ricavato sarà devoluto in parti uguali all’Istituto Giannina Gaslini, tramite Gaslininsieme ETS, e alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro.

Discese sci ai piedi, in fascia tricolore, per una sfida sportiva inedita su scala nazionale e dallo spiccato valore simbolico e solidale: dalle ore 9 di giovedì 19 marzo i Sindaci delle Province di Cuneo e Savona saranno protagonisti sulle nevi di Prato Nevoso grazie all’iniziativa “Un Comune Obiettivo – La gara che unisce”, patrocinata dalle Regioni Piemonte e Liguria. Un evento storico, ideato dai due Presidenti di Provincia, Luca Robaldo (Cuneo) e Pierangelo Olivieri (Savona), che per la prima volta in Italia coinvolgerà i primi cittadini e gli Amministratori di due diverse Province. Una giornata all’insegna della sensibilizzazione e dell’inclusione, in cui Istituzioni e cittadini si ritrovano uniti, come suggerisce il nome della manifestazione, verso un obiettivo comune: costruire una Comunità più coesa, attenta e inclusiva.

Siamo orgogliosi di ospitare a Prato Nevoso un appuntamento che incarna pienamente i valori in cui crediamo: inclusione, collaborazione tra territori e solidarietà concreta – dichiara Alberto Oliva, Amministratore della Prato Nevoso SpA –. Vedere i sindaci dei Comuni delle province di Cuneo e Savona scendere in pista con la fascia tricolore è un segnale forte di unità istituzionale e vicinanza alle comunità. Prato Nevoso vuole essere non solo una destinazione turistica di riferimento, ma anche un luogo capace di generare valore sociale. Eventi come questo dimostrano che mare e montagna, Liguria e Piemonte, possono fare squadra e costruire insieme progetti significativi per il bene comune”.

A fare da apripista saranno i giovani con disabilità e disturbo dello spettro autistico, coadiuvati dall’Associazione “Discesa Liberi”, realtà di Prato Nevoso che rende accessibile a tutti il mondo dello sci, a prescindere dalla tipologia di disabilità, grazie alla collaborazione di professionisti altamente qualificati. Una tematica che si affianca a quella solidale, che permeerà la giornata del 19 marzo: la quota simbolica di partecipazione, pari a 15 euro per ciascun Amministratore, sarà devoluta in parti uguali a favore dell’Istituto Giannina Gaslini e della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, a sostegno delle attività di cura e ricerca dell’Istituto di Candiolo – IRCCS. Savona e Cuneo: due Province diverse ma profondamente vicine, espressione di due regioni amiche – mare e montagna che si incontrano – danno vita a un progetto condiviso e dalle nobili finalità. La partecipazione alla gara è aperta a tutti gli Amministratori e ai relativi accompagnatori, con l’intento di unire Territori e Comunità attorno ai temi della disabilità, dell’inclusione e della solidarietà.

La Provincia di Cuneo è orgogliosa di condividere questo appuntamento con la Provincia di Savona, un’iniziativa che rafforza il legame tra i nostri territori e rappresenta un impegno concreto sui temi dell’inclusione e del sostegno a ricerca e cura. E poi, sindaci in pista con la fascia tricolore non si vedono tutti i giorni! Speriamo siano più veloci sugli sci che nelle riunioni… ma ciò che conta è tagliare insieme il traguardo della solidarietà”, così il Presidente della Provincia di Cuneo, Luca Robaldo.

Un’intuizione nata per unire due territori vicini non solo logisticamente, ma anche complementari, grazie alle montagne cuneesi e al mare di Savona. L’idea di aprire la gara con la discesa di ragazzi affetti da patologie contribuisce ad abbattere le barriere, non soltanto fisiche ma anche geografiche. Un’iniziativa benefica, ideata insieme al mio omologo cuneese Luca Robaldo e alla stazione sciistica di Prato Nevoso”, dichiara il Presidente della Provincia di Savona, Pierangelo Olivieri.

Questa iniziativa è un bellissimo esempio di come le istituzioni possano dare un segnale concreto, andando oltre i confini amministrativi e lavorando insieme per obiettivi comuni. Liguria e Piemonte sono legate da una storia di relazioni profonde: il nostro mare e le montagne cuneesi non sono mondi separati, ma parti di un unico sistema che può crescere solo facendo squadra. Eventi come questo rafforzano quel legame e dimostrano che l’unità istituzionale può tradursi in azioni concrete a favore delle comunità. C’è poi un valore ancora più importante: quello dell’inclusione e della solidarietà. Sostenere realtà di eccellenza come l’Istituto Giannina Gaslini e la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro – Istituto di Candiolo IRCCS, significa trasformare un momento sportivo in un gesto concreto a favore della ricerca e della cura, mettendo davvero al centro le persone”, il Presidente della Regione Liguria, Marco Bucci.

La solidarietà ancora una volta supera i confini in questo bellissimo gemellaggio sportivo sulla neve delle nostre montagne, che mette insieme istituzioni piemontesi e liguri per un grande progetto di solidarietà: la raccolta fondi per la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro – Istituto di Candiolo IRCCS – e per l’Istituto Giannina Gaslini di Torino. Come Regione Piemonte siamo orgogliosi di patrocinare questo evento, perché i progetti grandi nascono da gesti concreti e, anche in una cosa bella come lo sport, non dobbiamo mai dimenticare chi è meno fortunato e ha bisogno delle cure di eccellenza che questi due istituti sono in grado di garantire grazie ai tanti professionisti che ogni giorno lavorano per offrire ai malati una speranza di guarigione e di vita”, sottolinea il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.

Lo sport rappresenta un potente strumento di unione e di speranza attraverso valori positivi: impegno, condivisione, spirito di squadra. Proprio questi valori accompagnano da quarant’anni il lavoro della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro insieme ai medici, ai ricercatori e ai pazienti dell’Istituto di Candiolo – IRCCS. “Un Comune Obiettivo” è un’iniziativa speciale che testimonia quanto sia fondamentale fare rete tra territori, istituzioni e comunità per sostenere la ricerca e offrire nuove opportunità di cura a tutti. Siamo grati a Prato Nevoso per la collaborazione e la sensibilità dimostrate ancora una volta nei confronti della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, in un anno speciale come quello del 40° anniversario della sua nascita”, dichiara Gianmarco Sala, Direttore Generale della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro.

«La partecipazione e l’entusiasmo che accompagnano questa iniziativa sono un segnale importante di attenzione verso i bambini e le loro famiglie – dichiara Renato Botti, direttore generale dell’IRCCS Istituto Giannina Gaslini –. Lo sport, soprattutto in età pediatrica, è uno strumento fondamentale di salute e inclusione e contribuisce a una crescita sana ed equilibrata. Ringraziamo Prato Nevoso S.p.A. per l’ospitalità e la sensibilità dimostrate, così come tutte le istituzioni presenti che hanno scelto di sostenere questa giornata. Il contributo raccolto sarà prezioso per le nostre attività di cura e ricerca. In una fase importante come quella della realizzazione del Nuovo Gaslini, che porterà a un rinnovamento profondo dell’ospedale, la vicinanza del territorio rappresenta un segnale concreto di fiducia e responsabilità verso il futuro dei nostri bambini».