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Quarti di finale Coppa Italia Atalanta -Juventus 3-0. Bianconeri non pervenuti

 

Serata amara per la Juventus, travolta 3-0 dall’Atalanta nei quarti di finale di Coppa Italia. I bianconeri creano anche, ma peccano clamorosamente sotto porta e finiscono per pagare ogni errore.
La Dea, invece, è spietata: sblocca il match nel primo tempo con il rigore di Scamacca e nella ripresa chiude i conti grazie all’impatto decisivo dei subentrati Sulemana e Pašalić. Una vittoria netta, costruita con solidità e cinismo.
L’Atalanta vola così in semifinale, confermando il suo ottimo momento. Per la Juventus resta solo la delusione di un’eliminazione pesante e di un obiettivo stagionale che svanisce troppo presto.

Enzo Grassano

D’Inverno sul Po: torna la storica gran fondo di canottaggio

Torino si prepara ad accogliere la 43ª edizione della D’Inverno sul Po, storica gran fondo di canottaggio organizzata dalla Società Canottieri Esperia-Torino, in programma sabato 7 e domenica 8 febbraio con l’ormai consueta “anteprima” rappresentata dal Trofeo Martoglio venerdì 6 febbraio.

La manifestazione, presentata nel corso di una conferenza stampa, anno dopo anno consolida il proprio ruolo di riferimento nel panorama remiero nazionale e internazionale, richiamando sul Po migliaia di atleti e appassionati. Un evento che va oltre la competizione, capace di unire sport di alto livello, inclusione sociale e impegno solidale, grazie a un ricco programma di iniziative collaterali e a collaborazioni.

Sul Po si sfideranno 3500 atleti, con 120 società e comitati iscritti all’evento e ben 45 equipaggi stranieri provenienti da otto paesi europei. Numeri che consolidano la manifestazione come terza gara di fondo più importante al mondo, alle spalle delle storiche Head of the Charles di Boston e Head of the River di Londra.

“Raggiungere la 43ª edizione con numeri che posizionano questa manifestazione ai vertici mondiali del canottaggio è la dimostrazione che Torino è entrata a tutti gli effetti nella mappa internazionale delle città con vocazione sportiva, grazie anche ad una cornice naturale unica – ha commentato l’assessore allo Sport Domenico Carretta -. Quest’anno l’evento assume un valore ancora più profondo: mentre i campioni internazionali e le giovani promesse azzurre si sfidano per il podio, il fiume diventa teatro di inclusione, grazie al Trofeo Martoglio, e di solidarietà attraverso il sostegno alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro”.

Anche in questa edizione continua il sodalizio tra la storica manifestazione remiera e la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, a sostegno delle attività di cura e ricerca sul cancro dell’Istituto di Candiolo-IRCCS. La charity partnership si concretizzerà in una serie di iniziative solidali che accompagneranno l’evento, sottolineando il valore sociale della manifestazione. Attraverso una donazione, la Canottieri Esperia-Torino riceverà inoltre “Bee Honey” il miele solidale prodotto dalle api che vivono all’interno dei terreni della Fondazione. I barattoli da 400g verranno destinati alle premiazioni insieme all’opera “TOH”, creata per l’occasione, dall’artista torinese Nicola Russo, in versione oro in omaggio ai 140 anni del sodalizio. Un momento particolarmente sentito sarà la consegna del premio alla memoria dell’Avvocato Carlo Pacciani, ex presidente dell’Esperia e figura chiave nella nascita e nello sviluppo dell’Istituto di Candiolo – IRCCS. Il trofeo a lui intitolato verrà assegnato domenica 9 febbraio all’otto femminile vincitore della gara Under 19, dove sarà presente anche l’ammiraglia della Nazionale Italiana.

Non mancherà il tradizionale Trofeo per la Ricerca, messo in palio dalla Fondazione e destinato alla barca medaglia d’oro nella regata del quattro di coppia Cadetti femminile, a testimonianza di un legame che negli anni ha saputo unire sport, solidarietà e valori condivisi di impegno e speranza. Come da tradizione, infine, il Trofeo Gian Antonio Romanini sarà assegnato all’equipaggio vincitore dell’8+ Senior maschile, in acqua domenica mattina.

Ad aprire ufficialmente il weekend remiero sarà, per il quarto anno consecutivo, il Trofeo Martoglio, frutto della collaborazione tra Canottieri Esperia-Torino e Fondazione Mario e Ofelia Martoglio. Un appuntamento diventato simbolo di una cultura di convivenza, inclusione e promozione dello sport come strumento di benessere e partecipazione. Il Trofeo prenderà il via venerdì 6 febbraio con le gare in acqua, per poi proseguire sabato 7 febbraio con le competizioni indoor. In gara atleti delle categorie Special Olympics (SOI) e Pararowing, impegnati in prove promozionali che confermano la centralità della manifestazione nel panorama paralimpico e Special Olympics italiano.

Tra le novità della 43ª edizione, sabato 7 febbraio verrà consegnata la Coppa Davide Tizzano, destinata all’equipaggio vincitore del doppio senior maschile, in memoria del presidente federale recentemente scomparso. Nella stessa serata, la Mole Antonelliana sarà illuminata con il logo della manifestazione, regalando alla città un segno visibile e simbolico della D’Inverno sul Po e del suo forte legame con Torino.

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Coppa Italia: Inter avanti, Torino ko 2-1

Continua il cammino dell’Inter in Coppa Italia. A Monza i nerazzurri superano il Torino 2-1 e conquistano la semifinale. La squadra di Chivu parte con personalità, costruisce gioco e trova il vantaggio al 35’: Bonny finalizza con precisione l’assist del giovane Kamate.
Nella ripresa l’Inter colpisce subito ancora, sfruttando il primo affondo con Diouf. Il Torino reagisce con orgoglio, aumenta la pressione e accorcia le distanze con Kulenovic, dopo aver sfiorato più volte il gol. Un’ulteriore rete di Prati viene però annullata per fuorigioco. Nel finale l’Inter controlla il ritmo e difende il risultato, chiudendo la pratica qualificazione.

Enzo Grassano

Torino torna protagonista sul ghiaccio olimpico con Daniel Grassl

In gara nella competizione a squadre del 6–7–8 febbraio. La città continua a formare talenti internazionali.

3 febbraio 2026 – A vent’anni dalle Olimpiadi Invernali del 2006, Torino conferma la sua vocazione olimpica e il suo ruolo centrale nel panorama internazionale del pattinaggio artistico. Gli impianti ereditati dai Giochi – il Palavela e il Pala Tazzoli – sono oggi luoghi di eccellenza dove si allenano atleti provenienti da tutto il mondo, attratti dalla qualità delle strutture e dal lavoro dell’Ice Club Torino, guidata da Claudia Masoero.

È proprio qui che si preparano due protagonisti delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026Daniel Grassl, punta della nazionale italiana e Tomas Guarino, in gara per la Spagna. Entrambi sono allenati dal tecnico e coreografo torinese Edoardo De Bernardis, figura di riferimento mondiale che ha seguito atleti come Carolina Kostner, Giada Russo, Karel Zelenka, Sarah Hecken e Natalie Wienzerl. L’Ice Club Torino Asd è oggi un polo internazionale che richiama pattinatori da numerosi Paesi.

Il primo appuntamento per il pattinaggio artistico sarà la gara a squadre, in programma venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 febbraio, competizione in cui si alterneranno sul ghiaccio, nei programmi corto e libero, i pattinatori del singolo femminile e maschile, di coppia e di danza. In questa competizione si assegneranno le prime importanti medaglie.

La settimana successiva gli atleti saranno impegnati nelle gare individuali: martedì 10 febbraio si terrà il programma corto del singolo maschile e venerdì 13 febbraio il libero.

Ai Giochi Olimpici di Milano Cortina Daniel Grassl presenterà un programma corto, pattinato sulle musiche di Stefano Lentini “Tango per la Libertà” e un programma libero durante il quale si esibirà sulla colonna sonora del film “Conclave” realizzata da Volker Bertelmann.

Il percorso di Grassl e degli altri atleti dell’Ice Club Torino conferma la forza dell’eredità olimpica del 2006.

“Sono molto soddisfatto del lavoro fatto con i miei atleti qui a Torino. Grazie alle Olimpiadi del 2006 abbiamo ereditato impianti sportivi eccezionali come il Palavela, dove li alleno quotidianamente. Portarli alle Olimpiadi è un sogno che coltivano da quando erano bambini. Il livello del pattinaggio è cresciuto enormemente e abbiamo lavorato su ogni dettaglio” dichiara Edoardo De Bernardis.

All’orizzonte si profilano le Olimpiadi Invernali francesi del 2030, che coinvolgeranno la Savoia, Nizza e le Alpi francesi, un appuntamento che riapre la prospettiva di un ruolo attivo per Torino, città con impianti di eccellenza, competenze tecniche riconosciute e una comunità sportiva viva e internazionale.

Torino ha già dimostrato di saper ospitare, innovare e creare eredità durature. Oggi, con atleti come Grassl e con un movimento sportivo in piena crescita, può guardare al 2030 come a una nuova occasione per riaffermare la propria identità di capitale europea degli sport invernali.

Un mercato positivo per Juve e Toro, da sufficienza piena

 

La sessione invernale si è chiusa senza colpi clamorosi ma con operazioni coerenti. Juventus e Torino hanno lavorato seguendo esigenze diverse, centrando però l’obiettivo minimo: rinforzare e razionalizzare la rosa in vista della seconda parte di stagione.
Juventus
Acquisti
Jérémie Boga – prestito con diritto di riscatto
Emil Holm – prestito con opzione di riscatto
Cessioni
Daniele Rugani – prestito
João Mário – prestito
Douglas Luiz – prestito
Mercato essenziale e mirato: pochi innesti, ma funzionali alle rotazioni e all’equilibrio della squadra.

Torino
Acquisti
Rafael Obrador – prestito con diritto di riscatto
Luca Marianucci – prestito
Matteo Prati – prestito con diritto di riscatto
Sandro Kulenović – prestito con obbligo di riscatto
Enzo Ebosse – prestito con diritto di riscatto
Cessioni
Adam Masina – risoluzione contrattuale
Ali Dembélé – cessione a titolo definitivo
Cyril Ngonge – cessione a titolo definitivo
Mihai Popa – cessione a titolo definitivo
Asslani cessione definitiva
Il Toro è stato più attivo, con numerosi movimenti per rinnovare la rosa e aumentare le alternative in più reparti.
Bilancio finale
Strategie diverse ma risultati simili: nessuna rivoluzione, scelte ponderate e funzionali. Per entrambe, un mercato da sufficienza piena, utile per guardare con fiducia al prosieguo della stagione.

Enzo Grassano

Torna a Torino il Grand Prix di fioretto Trofeo Inalpi

 Grand Prix FIE di fioretto Trofeo Inalpi, unica tappa italiana ed europea e primo appuntamento del calendario internazionale Grand Prix FIE 2026.

Il torneo è stato presentato in Sala Colonne alla presenza delle istituzioni. “Da sedici anni, il Trofeo Inalpi si conferma uno dei pilastri dell’offerta sportiva internazionale di Torino, consolidando il ruolo della nostra città come capitale mondiale della scherma, e ospitare l’unica tappa europea e italiana del Grand Prix FIE di fioretto è motivo di grande orgoglio – ha commentato l’assessore allo Sport Domenico Carretta -. L’Inalpi Arena è pronta a cambiare nuovamente veste e a trasformarsi nel palcoscenico di una sfida di grande livello, con i migliori talenti del fioretto mondiale che offriranno al pubblico tre giornate di agonismo e spettacolo”.

Nelle sedici edizioni del trofeo, sulle pedane del Pala Asti di Parco Ruffini prima e dell’Inalpi Arena dopo, si sono alternate ed hanno alzato il trofeo torinese vere e proprie icone del fioretto mondiale: da Valentina Vezzali, anche insieme allo storico Dream Team azzurro, ad Alice Volpi, da Alessio Foconi e Arianna Errigo ad Alexander Massialas, da Ka Long Cheung a Lee Kiefer, fino all’ultima edizione, che si è tinta completamente di azzurro con il trionfo di Tommaso Marini e Martina Favaretto.

L’evento si svolgerà anche quest’anno all’Inalpi Arena, intitolato da tre anni all’azienda lattiero-casearia cuneese con sede a Moretta che è il title sponsor dell’evento. A curare l’organizzazione l’Accademia Scherma Marchesa.

Il programma del trofeo, con disputa della sola prova individuale, prevede giovedì 5 febbraio le qualifiche femminili, venerdì 6 le qualifiche maschili, mentre sabato 7 le finali raduneranno sulle pedane dell’Inalpi Arena tutta l’eccellenza del fioretto mondiale, con assegnazione dei titoli a partire dalle ore 18. L’edizione 2026 aggiunge spettacolo allo spettacolo attraverso un binomio fra sport e musica: a introdurre le finali sarà uno show musicale che vedrà salire sul palco Sarah Toscano, Blind, Soniko e Francesca Miola, tre artisti emergenti della musica italiana.

Nella serata di venerdì 6 febbraio, alla vigilia delle finali, in omaggio al trofeo la Mole Antonelliana si accenderà con i colori e lì immagine del Grand Prix.

L’ingresso all’Inalpi Arena nelle giornate di qualifiche di giovedì e venerdì sarà gratuito, mentre i biglietti per assistere alle finali di sabato 7 febbraio sono acquistabili online sul circuito Vivaticket oppure presso la biglietteria dell’Inalpi Arena nei giorni dell’evento.

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Serie A – Torino-Lecce 1-0. Sussulto di salvezza granata

 

Giornata importante per il Torino, che supera di misura il Lecce e lancia un segnale forte nella corsa salvezza. I granata prendono in mano le redini del match sin dalle prime battute, mostrando maggiore intensità e organizzazione rispetto agli avversari.
Il gol che decide l’incontro arriva alle porte della mezz’ora: Vlasic pennella un pallone con il contagiri verso il secondo palo, dove Adams sbuca con i tempi giusti. Inserimento perfetto dell’attaccante granata, che deve solo spingere in rete per l’1-0.
Dopo il vantaggio, il Torino gestisce con ordine, concedendo poco al Lecce e mantenendo il controllo della partita fino al triplice fischio. Un successo che permette ai granata di allungare a +9 sulla zona retrocessione e di ritrovare fiducia. Situazione più complicata invece per il Lecce, che resta quartultimo con un solo punto di margine sulla Fiorentina, ancora pienamente invischiata nella lotta per non retrocedere.
Mercoledì 4 febbraio
Coppa Italia
Quarti di finale
Inter-Torino
al Brianteo di Monza

Enzo Grassano

Alle Olimpiadi invernali De Bernardis dell’Ice Club Torino porta Grassl e Guarino

Da Torino 2006 a Milano-Cortina 2026: una città che continua a far brillare il ghiaccio

 

30 gennaio 2026 – Torino è una città che ha saputo trasformare le Olimpiadi Invernali del 2006 in un’eredità viva, concreta, capace di generare talento, sport e cultura. I suoi impianti – dal Palavela al Pala Tazzoli – non sono solo monumenti di un grande evento del passato, ma luoghi pulsanti dove ogni giorno si allenano atleti di livello internazionale.

È qui, all’Ice Club Torino, storica società presieduta da Claudia Masoero, che da anni si formano pattinatori destinati a prendere parte a eventi internazionali di grande rilievo e anche ai Giochi Olimpici Invernali.

Milano Cortina 2026 vedremo scendere sul ghiaccio: Daniel Grassl, che rappresenterà l’Italia e Tomas Guarino, in gara per la Spagna. Entrambi sono allenati da Edoardo De Bernardis, tecnico e coreografo di fama mondiale, figura di riferimento del pattinaggio artistico internazionale.

De Bernardis ha seguito atleti olimpici come Carolina Kostner, Giada Russo, Karel Zelenka, Sarah Hecken e Natalie Wienzerl, contribuendo a portare Torino al centro della scena mondiale del ghiaccio.

L’Ice Club Torino Asd è diventato un punto di riferimento anche per molti atleti stranieri, che scelgono Torino per la qualità degli impianti, la competenza del team e un ambiente tecnico tra i più avanzati d’Europa.

“Sono molto soddisfatto del lavoro fatto con i miei atleti qui a Torino. Grazie alle Olimpiadi del 2006 abbiamo ereditato impianti sportivi eccezionali in tutto il Piemonte, come il Palavela, dove li alleno quotidianamente.
Sono felice di essere riuscito a portarli a questo importante appuntamento, che per loro è un sogno coltivato fin da bambini. Non è stato facile: il livello del pattinaggio è cresciuto enormemente negli ultimi anni. Con tutto il mio team abbiamo lavorato su ogni dettaglio”
 afferma il coreografo e allenatore internazionale Edoardo De Bernardis.

Torino ha una storia sportiva che non si è mai interrotta. Le infrastrutture nate per i Giochi del 2006 sono diventate un patrimonio stabile per la città e per l’intero Piemonte, permettendo la crescita di nuove generazioni di atleti e attirando talenti da tutto il mondo.

Il Palavela, in particolare, è oggi uno dei templi europei del pattinaggio artistico: un luogo iconico, riconoscibile, che continua a ospitare competizioni internazionali e ad alimentare la vocazione olimpica della città.

Il percorso olimpico non si fermerà a Milano-Cortina 2026. All’orizzonte ci sono le Olimpiadi Invernali francesi del 2030, che coinvolgeranno la Savoia, la regione di Nizza e le Alpi francesi e che potranno vedere coinvolta nuovamente Torino, non solo per la qualità degli impianti, ma per la sua capacità di formare atleti, tecnici, coreografi e professionisti dello sport riconosciuti in tutto il mondo.

La vicinanza geografica e culturale con le Alpi francesi rende naturale immaginare collaborazioni, scambi, eventi preparatori e un ruolo attivo della città nella grande macchina olimpica del 2030.

Torino ha già dimostrato di saper ospitare, innovare, creare eredità durature. Oggi, con una comunità sportiva viva e impianti di eccellenza, può guardare alle Olimpiadi francesi come a una nuova occasione per riaffermare la propria identità di capitale europea degli sport invernali.

Champions League 2025/26: Juve, Inter e Atalanta ai playoff, Napoli eliminato

Si è chiusa la fase a gironi della Champions League 2025/26 e il bilancio per le italiane è misto. L’Inter ha vinto 2-0 a Dortmund contro il Borussia, chiudendo il girone a quota 15 punti, ma dovrà passare dai playoff per raggiungere gli ottavi.
Anche l’Atalanta, sconfitta 1-0 sul campo dell’Unione SG, e la Juventus, che ha pareggiato 0-0 a Monaco, si giocheranno la qualificazione agli ottavi tramite gli spareggi. Niente da fare invece per il Napoli, battuto 3-2 in casa dal Chelsea e costretto all’eliminazione dalla competizione.
Le italiane guardano ora ai playoff, con l’obiettivo di continuare a difendere il prestigio europeo del calcio italiano.

Enzo Grassano

Meeting Annemasse: anche ValleBelbo Sport al via della gara francese