SPETTACOLI- Pagina 49

Il Mago Povero. Teatro di altri tempi

Il malessere socio-culturale emerso nel periodo della contestazione sindacale e studentesca del ’68, nato sull’onda della protesta giovanile americana, creò l’esigenza di diffondere una cultura a livello popolare al di fuori dei teatri stabili pubblici. Cercare un nuovo pubblico bisognoso di teatro nelle piazze, strade, cortili e tra gli emarginati fu l’intento del Collettivo Gramsci. Il gruppo amatoriale astigiano, nato nel 1971, fu ispirato dalle esperienze del teorico musicale e pioniere degli happening John Cage, unendo musica e poesia alle arti visive e dal teorico anarchico Julian Beck del Living Theatre, l’attore di Pasolini in Edipo re  influenzato da Artaud, il regista teatrale della crudeltà. La diffusione del teatro-documento  ottenne un notevole successo al Palasport di Torino nel 1972, momento storico denso di grandi scioperi per le riforme in piena strategia della tensione. Il linguaggio provocatorio, satirico e grottesco sui temi della salute e del lavoro in fabbrica rappresentò una prima evoluzione del Collettivo, dimostrando che questo strumento era più efficace del tipico comizio di propaganda. L’impegno sociale assunto nel 1973 dal Teatro del Mago Povero, nuova identificazione meno ideologica del precedente Collettivo, vide un allontanamento progressivo dalla cultura operaia utilizzando un linguaggio poetico ed estetico affidato al travestimento dell’attore, magia del mago e scienza del povero.
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L’animazione teatrale, utilizzata come nuova forma culturale in collaborazione con il comune di Asti, suscitò interesse nello spettacolo d’avanguardia allestito dal Mago Povero. Il Collettivo ospitò il Living Theatre,  teatro nomade andato in scena anche al Salone Tartara di Casale Monferrato, il Corpo di ballo delle Folies Bergéres, il Coro dell’Armata Rossa, Dario Fo con la giullarata del Mistero Buffo e l’onorevole Enrico Berlinguer. Spettacoli ed happening  andarono in scena al Théâtre du Chêne noir e nelle strade di Avignone, alla Comune di Milano, nella piazza Maggiore di Bologna, ad Aosta, Brera, Chieri, Moncalieri, al teatro Gobetti di Torino, ad Asti Teatro che annovera Gassman e Sgarbi tra i direttori artistici, in un tour mensile in Sardegna, nel teatro di Alba e nell’ospedale psichiatrico di Volterra, dove un ricoverato partecipò alla recita. Nel 1978 il Mago Povero diventò professionista, il gruppo di base autogestito assunse il nome di Collettivo Teatro Musica e dopo anni di rappresentazioni drammaturgiche interne il gruppo si avvicinò ad autori contemporanei. Importante la collaborazione musicale di Paolo Conte, Gianni Basso al sax tenore e Pierangelo Bertoli, gli artisti astigiani Silvio Ciuccetti pittore e Valerio Miroglio, scultore e pittore, gli attori Alessandro Haber, Felice Andreasi e Athina Cenci, vincitrice di due David di Donatello e co-fondatrice del trio comico toscano Giancattivi con Alessandro Benvenuti e Francesco Nuti, sostituito da  Antonio Catalano del Mago Povero, ospite al Maurizio Costanzo Show.

Diversi gruppi musicali entrarono nella grande famiglia del Collettivo, il gruppo rock Viaggio di Alice, Canzoniere Cecilia per sole voci femminili con un collage di varie epoche, Musica Dulce con canti polifonici rinascimentali, barocchi e contemporanei diretto dalla maestra Rosalba Gentile. Dopo lo spettacolo d’esordio ‘Off Limits’ sulla guerra in Vietnam, fu portato in scena ‘Prendete una donna e bruciatela come strega’, il processo dell’uomo inquisitore impermeabile ai sentimenti e all’emancipazione femminile. Seguì ‘Vivo in gabbia e mi nutro di incubi’, provocazione ripetitiva gestuale, visiva e sonora sull’emarginazione che compiange il dolore della condizione umana. ‘Che fine farà la Donna Cannone?’, spettacolo clownesco di attualità politica su pista da circo con grande partecipazione di pubblico. ‘Sotto la pelle del principe’, tratto da Shakespeare e Machiavelli, fu dedicato al 40° della morte di Gramsci analizzando il rapporto tra potere e Stato con un dinamico gioco delle parti ricco di ironia. ‘Mounsù Travet’ di Bersezio, il classico impiegato modello del teatro piemontese fine ‘800 deriso da tutti. ‘Il signor Mockimpott’, incarcerato senza motivo di Peter Weiss e ‘Il re nudo’, fiaba comica sul vestito dell’imperatore tratta dal testo di Schwarz e dalla favola di Andersen, sono alcuni dei 68 spettacoli allestiti da entrambi i gruppi con una frequenza annuale di 100 rappresentazioni, comprese alcune fiabe per ragazzi.

Al nucleo originario fondato da Antonio Catalano, Luciano Nattino, Renzo Fornaca e Lorenzo Nisoli si aggiunsero Maurizio Agostinetto, Silvana Penna, Graziella Borgogno, Giulietta Miroglio, Giancarlo Ferraris, Ornella Boido e altri 94 artisti. La tragedia del 1983 sul Rocciamelone in Val di Susa vide la scomparsa del fondatore Renzo Fornaca, la sua ragazza Franca Ravera e Luisa Steffenino. Lo smarrimento degli increduli colleghi segnò la svolta alla ricerca di percorsi alternativi. Nel 1988 il lento declino degli ideali, splendido miraggio assopito, portò alla sostituzione del nome Mago Povero per identificarsi come Alfieri, segnando una definitiva frattura dal Gramsci iniziale. I nuovi portatori d’insegne, esploratori del rapporto uomo-natura in uno spazio fisico-mentale denso di speranze, ricercarono collaborazioni con attori e nuove compagnie, creando nel 1994 La Cascina degli Alfieri a Castagnole Monferrato, nuova residenza dell’associazione per la promozione culturale-artistica.
L’evoluzione culturale e la trasformazione artistica del Mago Povero rappresentò prima distacco e poi allontanamento da facili entusiasmi estremisti, precursori di atti illegali attribuiti ad altre organizzazioni contestatrici del sistema. L’attività musicale di Lorenzo Nisoli, già tecnico alla Fiat Lingotto e quadro dirigente alla Fiat Mirafiori, prosegue come contrabbassista nella Mandolinistica Paniati e come bassista nella Palmarosa Band, realizzando concerti nell’Italia del nord e in Germania alla rassegna Musiknacht. Amelia Saracco, docente di mandolino con il metodo Suzuki e componente dell’Orchestra Mandolinistica di Torino, musicista di spicco in entrambe le formazioni, faceva parte del celebre Open Quartet, attivo a Casale Monferrato nel 1997 con incisioni di musica etnica in forma cameristica. Oggi la nascita di nuovi gruppi teatrali, ormai distaccati dal sociale, si è interrotta. Lo spirito creativo del Collettivo, finalizzato al raggiungimento degli obbiettivi, fu la vera magia del loro teatro, nobile intento realizzato con passione, sacrificio e povertà dei mezzi.
Armano Luigi Gozzano

Sonic Park riparte da nuove location

La settima edizione di Sonic Park si farà. Nonostante lo spostamento temporaneo del festival, dovuto a un parere dell’Ente Parco, che ha impedito lo svolgimento degli eventi nell’ area della Palazzina di caccia di Stupinigi e che l’amministrazione comunale contesta nella forma e nel merito annunciando il ricorso al TAR, vedrà la luce in nuove location :OGR, Set Scalo Eventi Torino e Parco della Certosa di Collegno, (ospite del Flowers Festival). Dichiara il sindaco di Nichelino Giampiero Tolardo : “Quest’anno Sonic Park non potrà svolgersi a Stupinigi e per la nostra città è una grande perdita. Ma non abbiamo voluto arrenderci: insieme agli organizzatori abbiamo lavorato senza sosta per garantire la continuità del Festival”.

Il cartellone prevede sei concerti con una programmazione trasversale per pubblici diversi, abbracciando un po’ tutti i generi. Si comincia il 2 luglio con James Blake alle OGR, artista che oscilla tra soul ed elettronica. Il 14 luglio si esibirà Nino D’Angelo allo Scalo Eventi Torino nell’area industriale ex Thyssen, alfiere della musica popolare italiana che ha attraversato epoche e generazioni. Il 15 luglio la senese indiscussa star del rock nostrano Gianna Nannini allo Scalo Eventi Torino. Il 16 luglio al Set il polistrumentista Jacob Collier capace di fondere Jazz, tecnologia e armonia. Il 17 luglio 2 concerti in due location diverse. I Dream Theater al Set con il loro inconfondibile progressive metal mentre al Parco della Certosa di Collegno si esibisce Paul Kalkbrenner maestro della techno. Chiusura del Sonic Park 2025 alle OGR il 19 novembre, con protagonista Asco, producer italiano con un live di elettronica contemporanea.

Pier Luigi Fuggetta

Bernstein, Gershwin e Williams: America in concerto all’Auditorium Rai di Torino

È tutto dedicato all’America il secondo appuntamento di “Rai Orchestra Pops”, il ciclo di concerti dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai che esplora i confini tra linguaggio classico, scrittura sinfonica, musica etnica, crossover e swing. La serata è in programma giovedì 19 giugno alle 20.30 all’Auditorium Rai Arturo Toscanini di Torino, ed è diretta da Gianna Fratta. Si tratta di una poliedrica e versatile direttrice d’orchestra, insignita del titolo di Cavaliere della Repubblica Italiana per meriti artistici e internazionali, e che torna alla guida dell’OSN Rai, dopo aver diretto nel 2022 il concerto finale del progetto “Professione orchestra”. L’appuntamento del 19 giugno di “Rai Orchestra Pops” è anche in live streaming sul portale di Rai Cultura, ed è registrato da Rai Radio 3, che lo trasmetterà in data da destinarsi.

La serata si apre con la Suite, anche nota come ‘Catfish Row’, di George Gershwin, che il compositore trasse dalla sua opera “ Porgy and Bess”. Suddivisa in 5 movimenti, comprende le melodie più rappresentative dell’opera, da “Summertime” e “I Got Planty” a “Oh Lawd” è “I’m on My Way”. Segue, sempre di Gershwin la “Rhapsody in blue”, che vede impegnato il pianista Alessandro Taverna, insignito nel 2012 del premio Sinopoli per meriti artistici dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Di Leonard Bernstein è, invece, eseguita l’Ouverture dal “Candide”, operetta in due atti ispirata all’omonimo romanzo di Voltaire e rappresentata per la prima volta nel 1956 al Martin Beck Theatre di New York. La pagina iniziale dell’operetta, con il suo ritmo incalzante e scherzoso, rappresenta in pieno quello slancio comico e satirico che già caratterizza la novella francese.

Il concerto si chiude infine con una delle colonne sonore più amate, la Suite per orchestra da Star Wars di John Williams, che raccoglie i temi più celebri della saga cinematografica di fantascienza creata da George Lucas.

Biglietti: da 15 a 20 euro – in vendita online sul sito dell’OSN RAI e presso l’Auditorium Toscanini di piazza Rossaro.

Mara Martellotta

Concerto all’alba a Miradolo

Domenica 22 giugno  atteso concerto d’estate al castello di Miradolo, aspettando l’alba, promosso dalla Fondazione Cosso

Atteso ritorno del Concerto d’estate nella magnifica cornice del castello di Miradolo.

Il concerto è previsto domenica 22 giugno alle 4 del mattino  “Aspettando l’alba”, a cura di “Avant dernière pensée”, con l’inedita rilettura di Music  for 18 Musicians di Steve Reich.

È dal 2010 che la Fondazione Cosso ha organizzato questo tradizionale appuntamento,  che rientra nel progetto artistico “Avant dernière pensée”, che inaugura la stagione estiva al castello di Miradolo. Si viene  a instaurare un dialogo tra la performance, che accoglie l’inizio dell’estate, e il grande spazio aperto disegnato nel parco con il cielo che dall’oscurità della notte passa al nuovo giorno, attraverso l’alba. Il pubblico sarà dotato  di cuffie silent system luminose, per creare delle vere e proprie stanze d’ascolto e concentrarsi sullo sviluppo della partitura in relazione ai mutamenti naturali tra la notte e l’alba, offerti dalla natura.

Nel minimalismo un’idea musicale viene ripetuta all’infinito e variata impercettibilmente. Questo senso di costante e continuo cambiamento lega musica e natura. Il pianoforte e la marimba sono sparsi nel vasto prato e creano una cadenza  e l’impianto regolare della composizione; l’elasticità degli archi, violino, violoncello e la voce contrappongono un’altra pulsazione.

Grazie a un complesso sistema di sovraincisioni  e di loop e alla natura del brano, che ha la sua caratteristica strutturale nella ripetizione, i cinque esecutori compongono tutte le 18 linee originarie.  Il pubblico può ascoltarle nell’atto della loro esecuzione dal vivo senza alcuna mediazione. Il pubblico è invitato a portare plaid da casa perché non sono disponibili sedie.

Il progetto artistico è stato ideato da Roberto Galimberti che, al termine del concerto, terrà una guida all’ascolto.

Per partecipare al concerto (30 euro intero, 20 euro under 30 comprensivo anche della colazione) prevendita al link prenotazioni@fondazionecosso.it oppure alla biglietteria del castello, sabato domenica e lunedì aperta dalle 10 alle 18.30. Informazioni allo 0121502761

Mara Martellotta

Con quella faccia un po’ così: a Coazze l’omaggio a Paolo Conte

 

Nell’ambito del Festival Nazionale Luigi Pirandello e del ‘900

Sabato 21 giugno alle 20.45, nell’ambito del Festival nazionale Luigi Pirandello e del’900, l’Accademia dei Folli è di scena al Palafeste di Coazze con una nuova produzione del filone Portrait, con cui la compagnia dipinge ritratti di grandi artisti della musica italiana e internazionale del ‘900.

 

Con quella faccia un po’ così è un omaggio all’Avvocato più famoso della canzone italiana: Paolo Conte. Con questo portrait i Folli cercano di stabilire un punto di contatto tra l’America sognata, quella dei film hollywoodiani e del jazz di Duke of Ellington ed Ella Fitzgerlad, e la campagna astigiana.

Lo spettacolo è ambientato nel 1961 al Mocambo, il caffè di Asti narrato da Conte in più di una canzone, e a parlare è il padrone del locale che ripercorre le proprie vicissitudini: la giovinezza in campagna sotto un cielo bardato di stelle, la scoperta del jazz e l’amore per una ragazza che lo lascia da solo nei pomeriggi estivi troppo azzurri e lunghi, che lo tradisce in crociera e lo fa andare alla deriva onda su onda.

Il locale è aperto solo da due anni e rischia già di fallire: se ne sta occupando un avvocato dai capelli rossicci e dalla fronte aggrottata. Di giorno svolge la professione legale, di notte canta in un quartetto jazz. Ingresso €15, ridotto €13.

 

 

CON QUELLA FACCIA UN PO’ COSÌ

Sabato 21 giugno – ore 20.45

Palafeste

Via Matteotti 2, Coazze (TO)

 

con Carlo Roncaglia

e con

Max Altieri | corde

Enrico De Lotto | basso

Paolo Demontis | armonica

Matteo Pagliardi | batteria

testo Emiliano Poddi

arrangiamenti musicali Accademia dei Folli

regia Carlo Roncaglia

 

Info e biglietti

Linguadoc
tel. 335 629 99 96
info@linguadoc.it

Coazze ufficio del turismo
tel. 011 934 9681

 

Onorata Milonga Festival. Eventi estivi alla ricerca di antiche radici

Piuttosto composita e dettagliata è l’estate ligure offerta dall’operatrice culturale Monica Nucera Mantelli, già ideatrice di Etnotango VUF Festival in Piemonte e di 100 Fiori Bianchi per Manuel Belgrano, in Liguria.

Onorata Milonga nasce a Seborga, cittadina di origine medievale affacciato sul mar ligure. E’ un festival gratuito, in bilico fra Italia e Argentina, dedicato al Tango, alle Arti e le produzioni territoriali di eccellenza. Questa prima edizione comprende quattro tappe tra giugno e agosto 2025 con un primo evento – già concluso ad Imperia il 6 giugno scorso – che proseguirà a Seborga il 29, ad Apricale il 19 luglio, per terminare nuovamente a Seborga il 10 agosto.

La Direzione artistica garantisce ai tangueros milongas, esibizioni, tango-teatro, musiche per tutti, mostre, concerti, spettacoli. Oltre, naturalmente a una mostra, dei talk, piccole degustazioni ed eventi gratuiti.

Spiega la curatrice:

“Il concetto di questo Festival è, oseremo dire, sinestetico, ovvero serve a sollecitare tutti i cinque sensi + uno. Un modo per risvegliare la nostra consapevolezza corporea, estetica, mentale ed animica. Tutte le percezioni sensoriali attraversate dalle nostre proposte esperienziali sul tema Tango & Dintorni (visita ad opere d’arte, cinematografia, musica, ballo, teatrodanza, spettacoli, ecc.) vertono ad un accrescimento creativo, artistico e culturale in chi vi partecipa. L’inserimento delle degustazioni completa la fruizione percettiva di ogni evento, inserendo chi vi partecipa nell’essenza creativo-produttiva dei luoghi. Questo Festival vuole, come dice il suo stesso nome, onorare la storia di Seborga e i tesori dell’Imperiese”.

1° tappa, già avvenuta

2° Tappa, il 29 giugno. ll Festival riparte a pieno regime a Seborga con l’inaugurazione alle ore 18  della Personale di Natale Cannelli ” Dal Minotauro al Macricosmo” presso il SEM.

Si balla poi in piazza Martiri Patrioti dalle ore 20 con il Dj Rosario e alle ore 21 il debutto del progetto performativo UN TANGO TRA LE CENERI che coinvolge molti danzatori di Etnotango Lcmm e vari bailarinos locali in un tributo a Piazzolla e Ferrer, insieme alla cantante e musicista italiana Ines Aliprandi, la lettrice argentina Claudia Farias e il maestro di tango Raffaele Prota, che si cimenta al bandoneon.

3° Tappa, il 19 luglio. Nell’ambito di Apricale Tango Estate by El Gringo Entertainment, alle ore 20 Monica Mantelli condurrà i tangueros in un percorso tra gusto, sinestesia e musica con tanghi ballabili. Una improvvisazione collettiva, aperta a tutti, tra danza e palato. Evento a offerta libera.

Gradita la prenotazione via wzp +39 335/66.16.255.

4° Tappa, Domenica 10 agosto, nuovamente a Seborga. La notte delle stelle cadenti (anche detta di S. Lorenzo) sarà illuminata dal TANGO DEI DESIDERI con tanto ballo a partire dalle 20.00.

Un’ora dopo l’antica mitologia greca sarà unita alla drammaticità seduttiva dell’operita contemporanea, grazie a una libera fusione tra il Minotauro, tratto dal racconto di J.L.Borges “La Stanza di Asterione” e Maria, la donna perduta protagonista della “Maria di Buenos Aires” scritta da H.Ferrer e musicata da A.Piazzolla.

La voce narrante sarà del grande attore Mario Brusa, accompagnato dai campioni Maestri argentini Hernan Gerez e Carina d’Alvia oltre al Cast dei bailarinos, performer e amatoriali di tango-teatro.

Tanto, troppo sarebbe però da scrivere su questo felice concatenamento di eventi culturali che unisce idealmente il Vecchio con il Nuovo Mondo, partendo proprio dalle coste di un mare blu che … tanto, tanto tempo fa portò ‘alla fine del mondo’ (parole di Papa Bergoglio) migliaia di nostri connazionali.

Genti forse semplici ma tutte forti e motivate che con virtù e sacrificio riuscirono a creare economie, contribuire alla ricchezza delle nazioni di accoglienza, diventando protagoniste di futuri encomiabili, pur se conquistati lontanissimo dalla terra dei padri. Dopo tutto, anche questo è Milonga….

Onorata Milonga Festival nasce da un progetto di valorizzazione territoriale di Monica Nucera Mantelli con Casa de Tango by Etnotango. La manifestazione è organizzata in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Seborga e con il supporto degli Sponsor Tecnici e Volontari che si ringraziano per l’impegno profuso. Si ringrazia parimenti il Comune, lo Staff tecnico e amministrativo, la Piazza Templare di Seborga ei Relatori dei Talk.

Per più dettagliate informazioni:

sito: www.faitango.it (consultare le date del 29 giugno, 19 luglio e 10 agosto)
mail: progettimantelli@gmail.com

Ferruccio Capra Quarelli

La Festa della Musica ai Musei Reali di Torino

ALLE ORE 21.00, APPUNTAMENTO NEI GIARDINI REALI CON PUCCINI DANCE CIRCUS OPERA

 

Lo spettacolo, in collaborazione con la Compagnia blucinQue, parte del programma della rassegna Estate Reale – Una sera al museo, propone un racconto danzato delle figure femminili nell’opera pucciniana, con musica elettronica e immagini oniriche.

 

Nel corso della serata, dalle 19.45 alle 23.30, il pubblico potrà visitare tutto il percorso museale e i Giardini Reali.

Sabato 21 giugno 2025, in occasione della Festa della Musica, i Musei Reali celebrano l’inizio dell’estate con l’apertura straordinaria di tutto il percorso museale e dei Giardini Reali, dalle 19.45 alle 23.30 (ultimo ingresso alle 22.45).

L’appuntamento è parte della rassegna Estate Reale – Una sera al museo, il cartellone culturale che anima i Musei Reali con oltre venti eventi tra musica, teatro, poesia e arti performative, proponendo un viaggio emozionante all’interno di luoghi iconici come il Teatro Romano, i Giardini Reali, la Corte d’Onore e il Salone delle Guardie Svizzere.

Il tema dell’edizione 2025, Natura, stagioni e musica, è un invito a esplorare il dialogo tra le arti e il tempo, tra passato e presente.

L’evento è ospitato nel Giardino di Levante, recentemente riaperto al pubblico dopo il restauro, che, alle ore 21.00, ospiterà Puccini Dance Circus Opera – Per coro di corpi e strumenti, spettacolo della Compagnia blucinQue, scritto e diretto da Caterina Mochi Sismondi, con il sostegno di Quaglia Antica Distilleria dal 1890.

Un’opera visionaria che fonde danza, acrobatica, musica elettronica e orchestrale con la narrazione poetica delle figure femminili pucciniane: Tosca, Madama Butterfly, Manon Lescaut, Turandot e Mimì.

Sono donne che cedono alle debolezze, rimangono spiazzate dalle lotte e dalle vertigini della vita e amorose, e cadono per poi rialzarsi e reagire per trasformare l’ambiente, trovare nuove prospettive, a volte anche drammatiche, e affrontare le sfide per rinnovarsi. Dalle opere del compositore toscano non emerge una tipologia di donna, ma un intero universo collegato e che ruota intorno alle protagoniste. Lo sguardo pucciniano le rende non più solo eroine, ma creature normali, che vivono imprevisti e sogni, donne chiamate a scegliere, a volte a un bivio e sempre in cerca di una soluzione che possa fare emergere forza e valore.

Sul palco, un “coro di corpi” darà voce a un universo femminile che attraversa epoche e significati, accompagnato dalla presenza scenica di Ivan Ieri nel ruolo del compositore e del suo alter ego.

Lo spettacolo è all’aperto; in caso di maltempo verrà rinviato; non sono previsti posti a sedere: il pubblico è invitato a portare coperte o plaid per accomodarsi sul prato.

 

Biglietto unico: €10,00

La Caffetteria Reale sarà aperta per tutta la serata.

Alcuni critici piemontesi vi accompagnano a godervi i film di prima visione

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Nella Sala Uno del Massimo, a partire dal 18 giugno

Sarà Fabrizio Dividi (firma del Corriere della Sera, inserto di notizie e sapore tutto subalpino), con “La mia amica Zoe” (2024), sceneggiato e diretto da Kyle Hausmann-Stokes, a inaugurare mercoledì 18 giugno, alle ore 18,15, nella Sala Uno del Cinema Massimo, il ciclo di presentazioni cinematografiche che segna la collaborazione tra Museo Nazionale del Cinema di Torino e SNCCI – Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, lassociazione affiliata alla Fédération internationale de la presse cinématographique nata nel 1971 per valorizzare, difendere e divulgare la funzione culturale della critica cinematografica. Sullo schermo è raccontata una storia vera (le radici affondano già in un corto dal titolo “Merit x Zoe”), l’esperienza nell’esercito statunitense dello stesso autore, arruolatosi un mese prima dell’11 settembre e resosi conto dopo soli dodici mesi che il avvenire era il cinema: pur spinto da un colonnello che, apprezzando il suo lavoro di filmmaker che iniziava a circolare tra i soldati, lo aveva incoraggiato a frequentare una scuola di cinema. Colpito da disturbo post traumatico da stress, al suo ritorno a casa, Hausmann-Strokes ha deciso di raccontare quegli incubi che prendono a tormentare fisicamente e psicologicamente quanti hanno combattuto e l’impossibilità per molti di reinserirsi nella società in cui precedentemente erano vissuti. Il film, interpretato da Sonequa Martin-Green, Natalie Morales, Ed Harris e Morgan Freeman, narra la storia di Merit, appena tornata dall’Afghanistan, dove ha perso la sua migliore amica, Zoe: che ancora continua a vedere attorno a sé, come fosse viva. Merit, spinta a frequentare un gruppo di sostegno in cui continua a vedersi esclusa, deciderà di occuparsi del nonno, veterano del Vietnam e malato di Alzheimer: una convivenza prima difficile che a poco a poco la spingerà verso una serenità in cui non avrebbe più sperato.

Il gruppo di critici è guidato da Carlo Griseri, fiduciario della sezione Piemonte e Valle dAosta, con le collaborazioni di Alessandro Amato, Christian D’Avanzo, Andreina Di Sanzo, Fabrizio Dividi, Giuseppe Gariazzo, Giorgio Manduca, Benedetta Pallavidino, Massimo Quaglia, Davide Stanzione e Fabio Zanello, che si alterneranno in sala per introdurre titoli di prima visione e di particolare valore artistico e autoriale. 

Il calendario degli appuntamenti prosegue il 25 giugno con Davide Stanzione, il 2 luglio con Benedetta Pallavidino e il 9 luglio con Carlo Griseri, per poi riprendere in autunno dopo la chiusura estiva del Cinema Massimo (10 luglio – 3 settembre inclusi). I titoli dei film, essendo in prima visione, verranno comunicati di volta in volta.

e.rb.

La Festa della musica a Chieri, con undici concerti in tutta la città

A Chieri sabato 21  giugno prossimo si celebra la ‘Festa della Musica 2025’, con un programma di nove concerti e due eventi collaterali ospitati in diversi punti della città, tutti a ingresso libero.

Dal 1982 il World Music Day rappresenta la giornata dedicata a promuovere la musica dal vivo, aprendo le porte a tutti i musicisti che si vogliano esibire, professionisti e non, in un caleidoscopio di generi musicali. La Festa della Musica è organizzata in più di 46 nazioni e promossa dal Ministero della Cultura in collaborazione con la SIAE, Società Italiana degli Autori e Editori.

“ Dal 2017 la Città di Chieri organizza questa manifestazione,  riscontrando la soddisfazione de pubblico e degli artisti – dichiara l’Assessora alla Cultura del Comune di Chieri Antonella Giordano – Anche quest’anno proponiamo un ricco programma di eventi diffusi sul territorio cittadino aperti a tutta la cittadinanza, con l’obiettivo di promuovere la pratica dell’arte musicale, a qualsiasi livello, in qualsiasi forma di espressione, stile, genere e tradizione.

Anche quest’anno sono protagoniste le scuole di musica e le band del territorio. Tra le novità il festival Open Street a cura dei giovani del servizio di educativa di strada.

Quest’anno i punti musicali sono il Cortile del Palazzo Municipale, l’Auditorium Leo Chiosso, la biblioteca Civica, piazza Trento, via Vittorio Emanuele  II angolo piazza Umberto I, piazzetta della Meridiana, piazza Cavour, la chiesa di San Giorgio e la chiesa dei Santi Bernardino e Rocco, il parco Pa.T.Ch.

Sabato 21 giugno  in programma dalle ore 15 alle ore 23  “Infinite Art”, con esibizione degli allievi della scuola di musica presso la Biblioteca Civica “Nicolò e Paola Francone”, in via Vittorio Emanuele II 1. Si terrà poi l’Open Street Festival al Parco Patch, un evento musicale “dalla strada per la strada”, pensato per valorizzare il protagonismo giovanile.

Partecipano i giovani del servizio Bro Out, insieme ad associazioni e realtà giovanili chieresi. L’iniziativa vuole celebrare la musica e promuovere la collaborazione tra le associazioni locali e la cittadinanza attiva.

Dalle 16.30 alle 18 saggio degli allievi della scuola di musica della Filarmonica Chierese APS E.T.S in piazzetta della Meridiana.  Nel Cortile del Palazzo Comunale, dalle 16.30 alle 23, sarà  la volta dell’Officina Musicale con, prima l’esibizione degli allievi più piccoli, e alle 21 il concerto della band degli allievi, che spazia dal pop al rock, al jazz.

Tra gli altri appuntamenti si annoverano quelli ospitati nelle chiese, alle 21 nella chiesa di San Giorgio si esibirà la Corale Pinese, composta da circa venti elementi, che proporrà brani a cappella di polifonia sacra e profana, dal Cinquecento a oggi, provenienti da tutto il mondo. Si tratta di un viaggio nella tradizione vocale, con brani anche in lingua originale e armonizzazioni originali.  Dalle 18.30 alle 21, in piazza Cavour, nella chiesa dei SS Bernardino e Rocco si terrà un concerto dell’associazione artistico musicale NonSoloGospel, che proporrà un programma eclettico  sul tema del rapporto tra l’uomo e Dio, inteso come lode, amore, attesa e speranza.

Mara  Martellotta

Oltre 30mila presenze al tour estivo di Radio Kiss Kiss in piazza Castello

 

La tappa torinese di Kiss Kiss Way, tour estivo di Radio Kiss Kiss, ha intrattenuto oltre 30mila persone in due giorni negli spazi allestiti in piazza Castello e nella piazzetta Reale. Ieri sera il concerto di chiusura, con protagonisti alcuni dei nomi più amati della scena musicale italiana quali Baby K, BNKR44, Capo Plaza, Coma Cose, Fred De Palma, Gaia, Ghali, Paola Iezzi, Fabio Rovazzi, Dani Faiv, Planet Funk, Serena Brancale, Settembre, The Kolors e, a sorpresa, Willie Peyote.

Il Play Village Kiss Kiss è stato il cuore pulsante del pre-show, punto d’incontro dinamico tra emittente, partner e pubblico, con musica, giochi e momenti di intrattenimento per tutte le età, tra musica live, dj set degli speaker, interviste agli artisti, le prove aperte e il grande concerto finale, oltre alla possibilità di vincere i biglietti per il concerto, sold out dal 5 giugno.

Nel cuore dell’evento – Casa Kiss Kiss – si è registrata una partecipazione d’eccezione, con la Presidente ed Editore di Radio Kiss Kiss Lucia Niespolo, il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, l’assessora alla Cultura Rosanna Purchia e l’assessore ai Grandi eventi e al Turismo Domenico Carretta, oltre a numerosi ospiti tra cui dirigenti RAI, personalità dello spettacolo, dello sport, delle istituzioni, e professionisti della comunicazione.

“Radio Kiss Kiss desidera ringraziare sentitamente la Città di Torino – hanno dichiarato gli organizzatori – per l’accoglienza, la disponibilità e l’apprezzamento dimostrato verso l’emittente, garantendone così il successo del progetto. È stato un ritorno della musica live in uno dei luoghi simbolo della città, che ha permesso occasioni di aggregazione e intrattenimento di qualità per cittadini e turisti”.

Le foto ufficiali saranno disponibili su kisskiss.it e sui canali social di Radio Kiss Kiss. La diretta del live è stata trasmessa su Kiss Kiss TV (canale 158 DTT), con la produzione di Massimo Bonelli (iCompany) e la regia di Cristiano D’Alisera. Lo spettacolo sarà registrato per la realizzazione di due speciali da due ore ciascuno, in chiaro su TV8, su Sky Uno e in streaming su NOW, attesi per il 2 e 9 agosto alle 21.30.

Dopo Napoli e Torino, Kiss Kiss Way proseguirà con nuove tappe nelle piazze italiane.

TORINO CLICK