12, 13 e 14 luglio – Torino
(Comala, Cascina Roccafranca, Arena Monterosa)
Accesso libero
L’Associazione Museo Nazionale del Cinema è lieta di proporre una maratona di tre serate consecutive di proiezioni, dal 12 al 14 luglio in tre diverse location a Torino, per presentare i film e i giovani autori under 35 che hanno partecipato al concorso cinematografico nazionale Lavori in corto. Restiamo umani, dedicato a opere cinematografiche che ragionano sulle tematiche dei diritti umani, e che sono state selezionate da una giuria di esperti per concorrere alla vincita dei tre premi in palio.
“Sono stati oltre un centinaio – commenta il presidente dell’Associazione Museo Nazionale del Cinema, Vittorio Sclaverani– i lavori che abbiamo ricevuto allo scadere del bando a metà giugno. Davvero tantissime opere, e molto interessanti, di autrici e autori under 35 da tutt’Italia che hanno declinato con la loro sensibilità la molteplicità delle tematiche legate ai diritti umani attraverso il linguaggio audiovisivo. Siamo felici e soddisfatti di quest’ampia risposta su un tema sempre attuale quanto urgente e confesso che l’alta qualità dei lavori ha reso non facile, con il nostro staff di selezione composto da Daria Basso, Valentina Noya, Giorgio Bono, Stefano Darchino e Marco Sandrone, la scelta di selezionare 5 lavori fuori concorso e 7 in concorso.”
“Aprire uno sguardo – dichiara il coordinatore e responsabile della selezione del concorso, Marco Sandrone – su quelle realtà umane e sociali che vengono sistematicamente omesse da qualsiasi racconto è stata la sfida lanciata ai giovani autori con il tema di quest’anno, una necessità già inderogabile resa ancora più urgente dalla straordinarietà dell’attuale periodo storico. Dai campi profughi palestinesi in Libano (Zaytun – Fuori campo, Assomoud – House of the resilient children) ai centri per la difesa dei diritti delle donne in Messico (En camino – Messico, machismo e nuvole), passando per la rotta balcanica dei migranti (Umar) e per la devastazione della Valle Roja (Source), l’invito a restare umani assume sempre un significato attivo, un incitamento alla solidarietà concreta come autentica espressione di umanità e di libertà. Libertà di amare (Libertà), di conquistare la propria indipendenza (Diciotto), di vivere la propria vita con dignità. Attraverso gli occhi dei nostri giovani autori, il programma di questa ottava edizione si propone di restituire uno sguardo ampio sul presente, sul tema dei diritti e del sostegno reciproco. Una finestra sulla realtà che forse, aperta dai ragazzi di oggi, potrà mostrarci anche un pezzetto del domani.”
La maratona di proiezioni inizia lunedì 12 luglio alle 21.30 presso Comala (C.so Ferrucci 65/A), uno di centri del protagonismo giovanile più vitali della città, che ospita la proiezione dei cinque film fuori concorso e l’introduzione di Mauro Carazzato del Gruppo Emergency Torino.
Si prosegue martedì 13 luglio alle 21.15 nell’ampio cortile della casa di quartiere Cascina Roccafranca (Via Rubino 45) con la prima serata di proiezioni dei film in concorso. Infine, mercoledì 14 luglio alle 21.30 si conclude il ciclo all’Arena Monterosa (Via Brandizzo 65) con il secondo slot di film in concorso e la premiazione finale.
Ogni appuntamento è arricchito da brevi pillole video dedicate ai diritti curate da Amnesty International Piemonte e Valle d’Aosta.
Tutte le proiezioni sono a ingresso libero fino a esaurimento posti nel rispetto delle norme anti Covid-19.
La giuria di Lavori in Corto è composta dal Presidente Stefano Francia di Celle, storico del cinema e Direttore del Torino Film Festival, Maria Elena Delia, amica e collaboratrice di Vittorio Arrigoni, a cui è dedicato il concorso quest’anno, in rappresentanza della Fondazione Vik Utopia Onlus, Marcella Filippa, Direttrice della Fondazione Vera Nocentini, Carmen Riccato, Direttrice del Disability Film Festival, Paola Ramello di Amnesty International Italia, Halah Mohammed Mohsen, giornalista e attivista per i diritti umani yemenita, Barbara Sassano, formatrice della Fondazione Montessori Italia e da Vittorio Canavese, socio dell’AMNC e consigliere nazionale dell’Associazione Italiana Formatori.
Tre sono i premi in palio:
>il Primo Premio Armando Ceste con un valore di 1.000 Euro, offerto da Nova Coop, la cooperativa della grande distribuzione
>il Gran Premio della Giuria, dedicato quest’anno a Vittorio Arrigoni, con un valore di 600 Euro
>il Premio assegnato dalla Fondazione Montessori Italia al miglior film che tratterà i diritti dell’infanzia, con un valore di 600 Euro
L’Associazione Museo Nazionale del Cinema e Lavori in Corto da sempre operano portando avanti un’idea di rete, più che mai necessaria rispetto al presente che stiamo vivendo; per l’ottava edizione il mosaico delle realtà socio-culturali che hanno aderito al progetto è davvero molto ampio. Particolarmente significativo è il sostegno da parte della Fondazione Vittorio Arrigoni Vik Utopia Onlus presieduta da Egidia Beretta. Anche Film Commission Torino Piemonte riconferma per l’edizione 2021 la sua collaborazione, rendendosi disponibile a supportare l’iniziativa a tre diversi livelli: offrendo la promozione del concorso sui propri canali di comunicazione, presentando ai professionisti piemontesi (in primis alle società di produzione iscritte alla Production Guide del sito www.fctp.it) i progetti finalisti e, infine, organizzando un workshop di presentazione dei propri servizi e dei propri bandi rivolto ai partecipanti di Lavori in Corto. Una giuria composta dai redattori del quotidiano indipendente online eHabitat assegnerà una menzione speciale al miglior film che tratta le tematiche ambientali.
Restiamo Umani, sottotitolo di questa ottava edizione di Lavori in corto, è dedicato all’attivista per i diritti umani e reporter Vittorio Arrigoni, a dieci anni dalla sua scomparsa, per ricordare l’adagio con il quale Arrigoni concludeva i suoi articoli dalla Palestina.
Per maggiori informazioni
amnc.it – lavorincorto@gmail.com
Lunedì. Al “Stupinigi Sonic Park” si esibisce Fabrizio Moro. A Collegno per “Flowers” è di scena Giovanni Lindo Ferretti.
Con 78 alzate di sipario, da fine giugno ai primi d’agosto, nel pieno dell’estate, si continuerà ad andare a teatro. Lo propone il Teatro Stabile di Torino, allineando sui palcoscenici del Carignano e del Gobetti tre proposte, “Prato inglese” rivolta al teatro elisabettiano (dal 6 luglio all’8 agosto), “Staff only” ovvero i mestieri del teatro e rivolta a un pubblico di giovanissimi e famiglie (dal 12 luglio al 1° agosto) e “Summer plays”, rivolta alla drammaturgia contemporanea (dal 29 giugno al 4 agosto), “con l’obiettivo di attivare riflessioni e confronti su temi civili e sociali di grande attualità, come la biogenetica, il cambiamento climatico, le questioni di genere, il neorazzismo, le mafie, il plagio di massa”. E poi ancora seminari di aggiornamento (focalizzati su aspetti tecnici della regia, della drammaturgia e della scenografia affidati rispettivamente a Serena Sinigaglia, ad Emanuele Aldrovandi e a Guido Fiorato), incontri con il pubblico e stage per addetti ai lavori.
Aldrovandi, in scena tra gli altri Lorenzo Bartoli, Vittorio Camarota, Fabrizio Falco, Elena Aimone e Sara Putignano. Il titolo shakespeariano si alternerà con “Staff only”, testo originale di Thea Dellavalle, con la regia di Elena Serra, uno sguardo ai “mestieri del teatro”, alle occupazioni che riempiono il retropalco di un teatro e sono capaci di rendere un unicum la realtà e il sogno. A rendere possibile tutto questo, per l’occasione, sono gli attori Chiara Cardea, Anna Gamba, Pierpaolo Preziuso e Aron Tewelde.
(29 – 30 giugno), Marco Gobetti con l’appassionata narrazione delle “130 repliche de Il nome della Rosa” (dal 1° al 3 luglio), Settembre Teatro e Acciòn Cultural Espanola proporranno “Furiosa Scandinavia” di Antonio Rojano per la regia di Javier Sahuquillo (8 – 9 luglio). E ancora Silvia Battaglio porterà in scena “Ballata per Minotauro”, ispirata al “Minotauro” di Durrenmatt (13 – 14 luglio), dal 20 al 22 luglio Domenico Castaldo con “L’arte del vivere e del morire”, Lorenzo Fontana e Nicola Bortolotti saranno in scena con “HeLa ovvero l’immortalità di Henrietta Lacks”mentre la coppia Giacopini/Vacis chiuderà la rassegna con “Signorina, lei è un maschio o una femmina?” (3 – 4 agosto).
From July 2 to August 3, at
The
Open air museums
neighborhood. Discover their project with their guided tours.