Lo spettacolo teatrale performance ha per protagonisti il poeta Gian Giacomo Della Porta e l’artista Sara Lisanti

Verrà portato in scena mercoledì 26 aprile prossimo alle 20.30, presso la galleria torinese “Gliacrobati”, la performance teatrale dal titolo “Mutamorfosi”, con protagonisti il poeta torinese Gian Giacomo Della Porta e l’artista salernitana Sara Lisanti.
Lo spettacolo avrà inizio a partire dal momento poetico denominato “La calma della crisalide”, simbolo di imminente trasformazione, un‘interpretazione contemporanea della poesia del cambiamento.
Tale poesia contiene in sé la forza che precede la realizzazione della bellezza, preparando lo spettatore alla fase della pièce in cui la parola lascia spazio ai colori, al silenzio e, infine, alla musica di un’immagine in movimento, interpretata dall’artista Sara Lisanti, ricca di talento, che, partendo da un bozzolo, si troverà rinchiusatutta all’interno della propria sofferenza. Ci troveremo di fronte alla consapevolezza ultima dell’artista, finalizzata a innescare le successive fasi della metamorfosi, fino a approdare a una nascita che è anche, al tempo stesso, rinascita.
Attraverso una continua stratificazione di suoni che andranno a determinare l’intensità di ogni sequenza della perfomance artistica, la Lisanti cambierà pelle più volte prendendo spunto dalla muta tipica dei rettili e armonizzandosi nel più umano concetto di “venire al mondo”.
La Galleria Gliacrobati nasce nel 2017 da un’idea di un gruppo di operatori dell’Associazione onlus “Fermata d’autobus”, come spazio espositivo volto al dialogo internazionale tra arte contemporanea “mainstream” e non, per indagarne le preziose e multiformi aree di confine.
A tale scopo vengono valorizzate opere di artisti che lavorano al di fuori del sistema ufficiale dell’arte, outsider o performer che sono provenienti da zone di guerra o da aree colpite da crisi economica o culturale.
Particolare attenzione viene data all’arte contemporanea come strumento di riflessione e di contrasto alle violazioni dei diritti umani e alla violenza di genere.
La galleria è diretta dall’artista e arte terapista Francesco Sena.
“Il nostro lavoro – dichiara il direttore della galleria d’arteFrancesco Sena – si pone l’obiettivo di tessere trame di riconnessione tra l’arte e la sua funzione di cura, funzione che, pur non costituendo necessariamente il fine della vocazione creativa, ne rappresenta certamente una delle sue conseguenze più dirette. I nostri progetti investigano il concetto di arte in relazione con la sua capacità di sublimare lacerazioni, fragilità e scavare all’interno delle emozioni”.
Lo spettacolo è in programma alla Galleria Gliacrobati in via Ornato 4, nel cuore del Borgo Nuovo, a due passi dalla Chiesadella Gran Madre di Dio.
MARA MARTELLOTTA

Chiamiamole “gallerie d’appartamento” o meglio, data l’origine anglofona, “apartment gallery”. Ovvero alloggi privati prestati e aperti gratuitamente al pubblico per ospitarvi mostre e interventi artistici fra i più svariati. Si tratta di una pratica che, negli ultimi anni, ha sempre più preso piede in grandi metropoli occidentali come New York, Los Angeles, Londra e Berlino e su cui Torino intende allinearsi con l’edizione zero di “Àprile. Festival delle case per l’arte” – con un bell’accento sulla “A” di “Àprile” per un gioco di ironica confusione con il nome del mese e per sottolineare invece il concetto di case a “porte aperte” – che si terrà in città sabato 15 e domenica 16 aprile prossimi, dalle ore 16 alle 21. In concreto: sette appartamenti privati, per il prossimo week end, si apriranno al pubblico offrendo la visita a mostre d’arte lì installate, ma non solo. Accanto a sculture, installazioni, dipinti e fotografie ogni casa presenterà anche eventi performativi site-specific: microteatro, talk, concerti, performance. L’appartamento diventa insomma un luogo per la cultura. “Dal salotto alla toilette – dicono gli organizzatori, artisti e appassionati d’arte aggregati in una sorta di informale associazione – si offre al pubblico un’esperienza culturale alternativa , dove l’artista (performer, pittore o musicista) è lì ben presente”. Mischiato fra pubblico e proprietari di casa. In questa edizione zero, “Àprile” presenta, tra le altre, opere di Giuseppe Gallace, Giuliano Brancale in arte Gibrah, Contatto Meccano, Marco Gagliardi e Federica Moi; concerti di Ludovico Bellucci (classe 2004) al pianoforte, “The Jay Happy” del collettivo internazionale “Donezk”, “Chinò e il mare”, dei “Saturno contro” da Bologna e una jam session con “La locanda alla fine del mondo”; per finire con le perfomance di Manueila, Cristian Rodriguez, Matolivetti, “Aire Duo” con Cristina Da Ponte. Arricchisce il programma una prima torinese: “Happy life, estratti di vite a caso”, interessante pièce della compagnia “MALES”.