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La guida torinese per trasformare gli affitti brevi in un’attività redditizia
Nasce da un’esperienza tutta torinese il nuovo libro di Magda Pettinà, architetto d’interni e consulente immobiliare che, dopo anni di lavoro nel settore, ha deciso di mettere nero su bianco il suo percorso e condividere con i lettori una guida completa dedicata al mondo degli affitti brevi e del property management.
Il volume, disponibile su Amazon in formato eBook e cartaceo, si intitola “Diventa Property Manager BnB di successo – Guida completa per creare un’attività redditizia di affitti brevi e lavorare da ovunque nel mondo”. 
Non una semplice raccolta di nozioni tecniche, ma un manuale pratico e motivante che accompagna passo dopo passo nella creazione di un business realmente sostenibile nel tempo, capace di unire libertà e redditività.
Attraverso esempi concreti, strategie di marketing e strumenti operativi, Magda guida i proprietari di casa, gli aspiranti gestori e gli agenti immobiliari che desiderano ampliare la propria offerta, a comprendere come valorizzare un immobile e massimizzare i guadagni attraverso la gestione professionale BnB.
Fondatrice di Domus Atelier, studio che unisce immobiliare, design d’interni e consulenza per affitti brevi, Magda offre un approccio tailor-made, in cui estetica e redditività si incontrano per trasformare ogni casa in un progetto di valore. Un punto di vista autentico, radicato nell’esperienza di chi conosce profondamente Torino, i suoi quartieri e le potenzialità del mercato locale.
Per scoprire di più:
📘 Libro disponibile su Amazon 👉 https://www.amazon.it/dp/B0FXSCNVBS
🌐 Sito web: www.domus-atelier.com
📸 Instagram: @magdapettina_immobiliare











Il titolo dell’evento “Luci ed Ombre dell’innovazione tecnologica” fa riferimento proprio agli aspetti positivi e negativi che possono derivare dall’utilizzo di questi
“Come possono – dicono gli organizzatori – gli abitanti di un condominio prendere decisioni insieme, tenendo in considerazione le opinioni di tutti? E se un gruppo di vicini di quartiere volesse risolvere un problema comune, come la gestione di uno spazio pubblico, partendo dal dialogo e non dal conflitto? Cosa succede quando una comunità decide di scrivere le proprie regole in autonomia, invece di aspettare che arrivino dall’alto?”.
