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Riprende l’attività della Giunta e del Consiglio Comunale di Torino dopo la pausa estiva

Riprendono i lavori di Giunta e Consiglio Comunale dopo la pausa estiva. Le commissioni consiliari hanno ripreso a riunirsi ieri mentre è programmata per  oggi, martedì 29 agosto, la prima riunione della Giunta.

 

Ad aprire il calendario dei lavori ieri mattina, due commissioni consiliari dedicate ai servizi pubblici locali e al contrasto ai fenomeni di intolleranza e razzismo e un’audizione pubblica dell’Associazione Sudanese di Torino. Domani si riunirà la giunta mentre il Consiglio Comunale tornerà in Sala Rossa per la seduta di lunedì 11 settembre.

Tra gli appuntamenti della settimana che vedranno coinvolti i rappresentanti della Città spicca sicuramente la visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che giovedì 31 agosto tornerà in Piemonte, a Torre Pellice, per inaugurare una targa in memoria di Altiero Spinelli, considerato il padre fondatore dell’Unione Europea. Dopo aver realizzato il Manifesto federalista per un’Europa libera e unita mentre era confinato sull’isola di Ventotene insieme ai suoi compagni, Spinelli tenne proprio a Torre Pellice, tra l’agosto e il settembre 1943, il suo primo discorso federalista. L’inaugurazione sarà seguita dal convegno “Il sogno europeista è nato qui. Una sfida da completare” al Teatro del Forte, cui prenderà parte anche il Sindaco Stefano Lo Russo. Il Presidente Mattarella prenderà parte poi ad un incontro alla Casa Valdese e visiterà il Museo Valdese della città. Le istituzioni della città metropolitana torinese si preparano così ad accogliere nuovamente il Presidente della Repubblica, a poche settimane dall’incontro del 2 agosto scorso al Polo del Novecento, con un intervento con cui aveva richiamato i valori della Costituzione (ne avevamo parlato qui http://www.torinoclick.it/?p=113628)

Gli appuntamenti della Giunta Comunale sono sempre consultabili nella sezione dedicata all’ufficio stampa del sito della Città (http://www.comune.torino.it/ucstampa/agendaistituzionale/) ed iscrivendosi al canale Telegram di Torinoclick.

Migranti, Ianno’: “Serve pragmatismo”

“Il Sindaco del Comune di Torino e della Città Metropolitana si ritiene preoccupato della situazione migranti, che potrebbe diventare complicata e vuole un confronto con il Governo.

Fino a ieri, il partito rappresentato dal Primo Cittadino, è stato il paladino dell’accoglienza, senza preoccuparsi della sua gestione e adesso gli stessi sindaci della sua parte politica si rivoltano nei confronti del finto buonismo di facciata.

Un risveglio tardivo e una retromarcia con chiusura all’accoglienza, in un momento in cui il sistema è saturo e si cerca soltanto di mettere rappezzi in un’emergenza senza fine, uno tsunami di grandi numeri.

Non servono contrasti ideologici sull’immigrazione, ma occorre fare proposte pragmatiche.

L’accoglienza disposta in via Traves, su richiesta della Prefettura, non deve diventare definitiva, per non creare problemi umanitari e di igiene, vista la presenza di migranti in sovrannumero rispetto alla capienza. Una struttura che a breve sarà nuovamente utilizzata per i senzatetto, urge trovare una nuova collocazione, come gli edifici dismessi che a Torino sono molti”.

Pino Iannò Torino Libero Pensiero

Giachino: “Paghiamo caro l’errore del PCI che bloccò la costruzione delle autostrade

BLOCCO DEL FREJUS e del BIANCO
GIACHINO (FDI) : Paghiamo caro l’errore del PCI che blocco’ la costruzione delle autostrade e che si oppose alla Ferrovia AV e gli anni persi con i NOTAV.
Quando la classe politica , la cultura e la Scuola perdono le ragioni con cui Cavour uni’ e fece l’Italia e le ragioni con le quali i Governi Degasperi e centristi ricostruirono l’Italia uscita povera e distrutta dalla Seconda Guerra mondiale, ci troviamo come oggi con i nostri Trafori alpini bloccati con gravi danni al sistema economico .
Senza le autostrade e i Trafori alpini non ci sarebbe stato il boom economico.
Il PIL italiano negli ultimi dieci anni non è andato in rosso solo grazie al saldo positivo tra export e import . Senza le esportazioni non riusciremmo più a mantenere il livello di lavoro e di benessere raggiunto con i sacrifici dei nostri genitori che negli anni 50 facevano festa il giorno di Ferragosto.
Nel 1975 il PCI vinse Torino al grido NO ALLE GRANDI OPERE, venne bloccata con norma di legge la costruzione delle Autostrade , una norma annullata solo nel  2001. Forte fu la opposizione alla costruzione della Rete ferroviaria ad AV , fortissima fu la opposizione alla TAV , il PD si qui non ha mai sconfessato i Sindaci PD NOTAV.
Paghiamo quei 25 anni di rallentamento degli investimenti ripresi in parte con la legge obiettivo. Ci troviamo una rete autostradale che per oltre il 50% è stata costruita degli anni 60 e poi abbiamo scoperto con la tragica caduta del ponte Morandi come siano state carenti le manutenzioni straordinarie .
A Torino abbiamo il nodo della Tangenziale incompleta causa le contraddizioni delle sinistre che barcamenandosi tra la quarta corsia e il No alla Tangenziale est ci lasciano una tangenziale incompleta e senza quarta corsia.
 I ritardi nella manutenzione al Traforo del Bianco fanno il resto.
Solo la nostra grande Piazza  SITAV ha invertito la tendenza e oltre a salvare la TAV che poi il governo giallorosso ha pensato bene di rallentarla, ha cambiato il venti sulle infrastrutture.
Oggi il Traforo autostradale del Frejus è bloccato, la prossima settimana verrà chiuso per tre mesi , ogni anno per 18 anni , il Traforo autostradale del Bianco, avremo una tangenziale ancor più intasata .
Il blocco dei trasporti rischia di danneggiare la economia di un Paese che invece ha l’obbligo di crescere.
Eppure con il raddoppio del Canale di Suez e la costruzione dei collegamenti ferroviari tra i porti italiani , a partire da Genova che con la nuova Diga raddoppierà le sue potenzialità , ci sarebbero tutte le condizioni per consentire al nostro Paese di diventare la porta logistica della Europa verso l’Africa e l’Oriente.
Il Presidente francese MACRON , non altri, ora deve dire all’Italia , Paese fondatore, che il Patto del Quirinale è vivo e fatto di atti concreti . Conto molto sulla autorevolezza della Presidente MELONI e sulla concretezza del Ministro Salvini.
 
Mino GIACHINO responsabile piemontese trasporti e logistica FDI

Il report della visita dei radicali al carcere di Torino

La delegazione della visita di ieri (ore 10 – ore 12.45) era composta da Sergio Rovasio, Presidente Associazione Marco Pannella di Torino, membro del Consiglio Generale del Partito Radicale; Mario Barbaro, membro della Segreteria del Partito Radicale; Alberto Nigra di “Piemonte Libertà”, già parlamentare; Ezio Dore, iscritto al Partito Radicale; Roberto Capra, Presidente della Camera Penale del Piemonte occidentale e Valle d’Aosta ‘Vittorio Chiusano’.
Gravi le vicende avvenute nel carcere della Vallette, con il suicidio di due donne, di 48 e 22 anni,  lo scorso 11 agosto e la morte per suicidio di un’altra donna di 52 anni lo scorso 29 giugno. La delegazione ha visitato la sezione femminile, i detenuti “alta sicurezza”, il reparto con detenuti con problemi psichiatrici “ATSM” (Assistenza Territoriale Salute Mentale) e la sezione riabilitativa, oltre a una sezione di detenzione ordinaria.
Alcune evidenze:
– sovraffollamento (1408 detenuti presenti su una capienza regolamentare prevista di 1057)
– organico di polizia penitenziaria: 708 unità in organico (mancano 180 unità rispetto alla pianta organica che dovrebbe essere prevista)
Struttura fatiscente: i detenuti lamentano anche la presenza di scarafaggi;
alcuni reparti potrebbero essere trasferiti a strutture più idonee in particolare per “alta sicurezza” (ci sono istituti meglio concepiti per tale tipologia di detenuti);
problemi per ciò che riguarda le detenute con patologie psichiatriche che non hanno una sezione ad hoc come per la sezione maschile, non sono adeguatamente seguite e la detenzione è in comune in sezione con le detenute senza tali patologie;
carenze dal punto di vista sanitario, difficoltà per visite e dentisti;
altri problemi lamentati dai detenuti su cui chiederemo approfondimenti.

Petrarulo (Fi) chiede un consiglio aperto sulla sicurezza in Circoscrizione 6

Consiglio aperto sulla sicurezza in Circoscrizione 6
… S U B I T O…il tempo è scaduto!
#tolleranzazero

Da anni mi batto, ci battiamo per la sicurezza in Barriera e in tutta la zona nord di Torino, leggere di queste gravi aggressioni , che ormai si ripetono, non fa che rafforzare quanto dal sottoscritto responsabile della sicurezza di Forza Italia a Torino , dai dirigenti del Partito e dal ns capogruppo in circ 6 Luciano Speranza richiesto ,e con documento depositato nel mese di luglio 2023 , di un immediato consiglio aperto in circoscrizione 6 con presenti le istituzioni tutte e Prefetto,Questore, ecc.
Leggere , estrapolo quanto riportato sui giornali, il “grido di dolore”della capogruppo del Pd Conticelli mi fa non solo arrabbiare ma incavolare non poco, poiche’ serve ricordare a Lei e a tutti coloro che leggono simili “battute politicanti” che quando nel 2021 fu da me presentata in Consiglio Comunale a Torino la mozione sui presidi fissi e mobili delle Ff.oo in Barriera di Milano, l’attuale sindaco e allora capogruppo del PD Lorusso non partecipò al voto e non fu approvata!!!

Raffaele Petrarulo
Responsabile Sicurezza città di Torino per Forza Italia
Già consigliere comunale e prov.le a Torino

Merlo: “Euro 5, bene l’intervento del Governo”

 

“No a colpire i ceti popolari e meno abbienti”

“E’ di tutta evidenza che una soluzione di mediazione politica andrà individuata dopo la dissennata scelta europea, in applicazione di una sentenza della Corte di giustizia dell’Ue, sul potenziale blocco dei diesel euro 5 in quanto veicoli più recenti a partire dal prossimo 15 settembre. Decisioni che, come quasi sempre capita, prescindono radicalmente dagli interessi, dalle istanze e dai problemi che coinvolgono centinaia di migliaia di persone. Di norma, ceti popolari, ceti meno abbienti e ceto medio impoverito. Ovvero tutti coloro, e sono la stragrande maggioranza dei cittadini torinesi e piemontesi, che non vivono nella torre dei privilegi e che non possono più sopportare sulla loro pelle i diktat ideologici che provengono dall’Europa.

Ora, in attesa di un eventuale soluzione ministeriale oppure legata all’installazione del cosiddetto ‘move-in’, è chiaro che non si possono colpire indiscriminatamente ed irresponsabilmente, e per l’ennesima volta, i pendolari, i lavoratori e tutte le persone che si recano quotidianamente a Torino per esercitare le proprio mansioni professionali.

Sotto questo versante, credo sia importante sottolineare ed evidenziare l’intervento del Ministro Pichetto Fratin che, di comune intesa con la Regione Piemonte, può sventare un pericolo che si scaraventa, come da copione, sempre solo e soltanto sui ceti meno abbienti. Una soluzione politica, questa sì, che può e deve aiutare i ceti popolari senza sacrificarli sull’altare di un settarismo ideologico e fondamentalista”.

Giorgio Merlo, Sindaco Pragelato, Consigliere Nazionale Anci.

Visita del Partito Radicale al carcere di Torino

DOMENICA 27 AGOSTO 

ALLE ORE 10 LA VISITA INIZIERA’ NEL REPARTO FEMMINILE DOVE SI SONO SUICIDATE NEGLI ULTIMI DUE MESI TRE DONNE.

APPELLO AI CONSIGLIERI REGIONALI DI FARE VISITA ANCHE LORO ALLA STRUTTURA CARCERARIA.


Domenica 27 agosto una delegazione del Partito Radicale farà visita nel carcere Lorusso Cutugno delle Vallette di Torino. La visita si inserisce nell’ambito dell’iniziativa “Agosto in carcere” che vede impegnati dirigenti e militanti del Partito Radicale nei penitenziari di tutta Italia. A Torino avrà inizio alle ore 10 e alle ore 12.45 circa la delegazione terrà una Conferenza Stampa davanti all’ingresso del carcere. La delegazione sarà composta da Sergio Rovasio, Presidente Associazione Marco Pannella di Torino, membro del Consiglio Generale del Partito Radicale, Mario Barbaro, membro della Segreteria del Partito Radicale, Alberto Nigra, già parlamentare, Ezio Dore, iscritto al Partito Radicale, Roberto Capra, Presidente della Camera Penale del Piemonte occidentale e Valle d’Aosta ‘Vittorio Chiusano’.

Dopo le gravi vicende avvenute nel carcere della Vallette, con il suicidio di due donne, di 48 e 22 anni,  lo scorso 11 agosto e la morte per suicidio di un’altra donna di 52 anni lo scorso 29 giugno, la delegazione inizierà la sua visita nell’area femminile. La delegazione intende incontrare le ‘ragazze di Torino’, dove la partecipazione e la promozione di iniziative di dialogo con la Direzione è sempre stata molto attiva.

Le gravi carenze dell’Istituto di pena delle Vallette, certamente tra i peggiori d’Italia, sono sempre state denunciate ai massimi livelli a seguito delle visite svolte in questi ultimi anni nell’ambito delle iniziative del Partito Radicale, in particolare i reparti psichiatrico e ‘nuovi giunti’ tra i più umanamente degradati. Innumerevoli le segnalazioni e le denunce: sovraffollamento del carcere (circa 1350 detenuti su una capienza di 990) e carenze di personale, di psicologi, di medici specialisti, di assistenti sociali, di progetti di aiuto per chi esce dal carcere, per citarne alcune. La stessa Direzione del carcere presenta gravi carenze di organico e organizzative nonostante il grande impegno di chi vi opera.

Facciamo appello ai Consiglieri Regionali del Piemonte di far visita alla struttura carceraria, è loro prerogativa di fare visita ai luoghi di detenzione della Regione. Alcune delle carenze più gravi dipendono proprio dalla Regione

Ambrogio (Fdi): “Pentenero ammette che c’è un problema di spaccio a Torino”

“SBUGIARDA LO RUSSO: C’E’ UN PROBLEMA DI SPACCIO IN CITTA’. BENTORNATI SUL PIANETA TERRA!”
“Probabilmente Lo Russo è ancora ad Harvard, da Bloomberg, ad imparare nuove favole da raccontare ai torinesi in autunno, ma quanto si legge dai giornali ha dell’incredibile: è lo stesso assessore Pentenero, commentando la situazione in Vanchiglia, ad ammettere, candidamente e senza battere ciglio, come a Torino ci sia una evidente accelerazione del fenomeno dello spaccio in città. In sostanza l’assessore sbugiarda il Sindaco a mezzo stampa: bentornati sul pianeta Terra!”. Ad affermarlo Paola Ambrogio, Senatore di Fratelli d’Italia.
“E dire che il Sindaco, non più tardi di un mese fa e al netto di qualche sfilata nelle periferie dimenticate, aveva parlato di ‘dati incoraggianti’ in fatto di sicurezza e degrado: evidentemente si riferiva alla Torino del metaverso. La cosa ancor più grave, se possibile, è che ad ammettere il disastro è lo stesso assessore a capo dei Vigili urbani, ridimensionati dalla stessa Giunta a macchine da multe, in soccorso del bilancio, e mai impiegati come vero fattore di deterrenza e prevenzione sul territorio: un paradosso che sa, amaramente, di incapacità”.

Daniele Valle attraverserà il Piemonte con un tour in bici

Per incontrare territori e persone. Dal 27 agosto al 3 settembre

 

Un viaggio in bicicletta in sei tappe attraversando in lungo e il largo tutto il Piemonte, da est a ovest, da nord a sud, toccando tutte le Provincie.

Daniele Valle, vice Presidente del Consiglio regionale del Piemonte e consigliere regionale del Partito Democratico, partirà domenica 27 agosto da Condove, in Val di Susa, per raggiungere Torino.

Il giorno successivo lascerà Torino per Alba, passando poi dall’astigiano ad Alessandria lunedì 29 agosto. Giovedì 1 settembre ripartirà da Omegna alla volta di Biella, il 2 settembre la tappa lo porterà da Biella alla Festa democratica di Torino, in piazza d’Armi, infine, domenica 3 settembre l’ultima tappa sarà da Torino a Cuneo.

Spiega Daniele Valle: «Ho trascorso gli ultimi quattro anni a girare tutto il Piemonte, per incontrare cittadini ed amministratori, correndo dietro ai disastri e alle promesse non mantenute della Giunta Cirio. Ho partecipato a eventi e iniziative, ho incontrato cittadine e cittadini, associazioni, imprese, ho visitato i tanti luoghi della Memoria dove è stata costruita la storia del nostro Paese. Perché ora rifarlo in bici? Ho scelto di dedicare l’ultima settimana del mese di agosto a girare il Piemonte ma con un altro ritmo: percorrerò la nostra Regione in bicicletta e a piedi. L’obiettivo è quello di incontrare i piemontesi, fermarmi a parlare con loro, ascoltare i problemi ma soprattutto capire cosa possiamo fare insieme, quali prospettive future possiamo immaginare e costruire. E così poter anche apprezzare la straordinaria bellezza paesaggistica e culturale dei nostri territori. Non a caso partiremo dai luoghi dell’eccidio di Vaccherezza, in valle di Susa, perché il futuro lo si costruisce con la consapevolezza dei sacrifici del passato».

Un viaggio di oltre 500 chilometri, che sarà possibile seguire passo passo sui social e sul sito www.danielevalle.it dove sarà possibile seguire in tempo reale il tour in bici e prenotarsi per partecipare alle tappe.

Aggiunge Daniele Valle: «In tanti mi chiedono chi me lo faccia fare. Ma io amo lo sport, soprattutto all’aria aperta e la fatica non mi ha mai preoccupato».

D’altra parte qualche anno fa il Consigliere Valle aveva percorso in bici la Via Francigena fino a Roma e la ciclovia VENTO (da Torino a Venezia), proprio per sensibilizzare le amministrazioni sulla promozione delle due iniziative».

 

Domenica 27 agosto: Condove – Torino 54km

Le tappe del percorso: Sacrario di Vaccherezza / Condove, Chiusa di San Michele / Bicigrill, Avigliana / Bike Hub, Caselette, Pianezza, Alpignano, Rivoli, Collegno, Grugliasco, Torino/Bocciofila La Frejus.

Saranno presenti nelle varie tappe o pedaleranno con Daniele Valle gli amministratori locali Jacopo Suppo, Andrea Archinà, Pacifico Banchieri, Giuseppe Palmieri, Francesco Casciano.

Lunedì 28 agosto: Torino – Alba 86km

Le tappe del percorso: Torino, Eremo, Chieri (area ex Tabasso, incontro con Fiab), Baldichieri d’Asti, riserva naturale di Valle Andona / Parco Paleontologico Astigiano, Alba.

Saranno presenti nelle varie tappe o pedaleranno con Daniele Valle i consiglieri regionali Sergio Chiamparino, Raffaele Gallo e Maurizio Marello e i sindaci Alessandro Sicchiero e Gianluca Forno.

Martedì 29 agosto: Alba – Castellania (Alessandria) 77km

Le tappe del percorso: San Damiano d’Asti, Borgoratto Alessandrino / Giardino dell’Accoglienza, Castellania.

Saranno presenti nelle varie tappe o pedaleranno con Daniele Valle il consigliere regionale Domenico Ravetti e vari amministratori locali.

Venerdì 1 settembre: Omegna-Biella 104km

Le tappe del percorso: Omegna, Borgomanero, Gattinara, Candelo, Biella / Bolle di Malto.

Saranno presenti nelle varie tappe o pedaleranno con Daniele Valle il consigliere regionale Domenico Rossi e vari amministratori locali.

Sabato 2 settembre: Biella – Torino (festa democratica-Piazza d’armi) 103km

Le tappe del percorso: Biella, Ivrea, Colleretto Giacosa, Cuorgnè /ospedale, Rivarossa, Volpiano, Settimo Torinese / Ponte Vecchio, Torino / piazza d’Armi.

Saranno presenti nelle varie tappe o pedaleranno con Daniele Valle il consigliere regionale Alberto Avetta e vari amministratori locali.

Domenica 3 settembre: Torino – Cuneo 110km

Le tappe del percorso: Torino, Moncalieri / Borgo Navile, Nichelino / Palazzina di Caccia di Stupinigi, Rivalta / Bicigrill Parco Sangone, Vigone, Saluzzo, Cuneo.

Saranno presenti nelle varie tappe o pedaleranno con Daniele Valle il consigliere regionale Diego Sarno e vari amministratori locali.

Regione Piemonte in Cina: collaborazione sulla sanità

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«L’OSPEDALE DI LVLIANG UN MODELLO TECNOLOGICO E LOGISTICO DA STUDIARE CON ATTENZIONE»

L’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi, in questi giorni si trova in Cina per dare applicazione al protocollo di collaborazione siglato due anni fa con le autorità cinesi in ambito sanitario.

Su invito del sindaco Zhang Guangyong, l’assessore ieri pomeriggio ha visitato l’ospedale di Lvliang, la principale struttura sanitaria del capoluogo, che conta circa 4 milioni 300 mila abitanti.

Il complesso ospedaliero occupa una superficie di 300 mila metri quadrati, con 1.700 posti letto (di cui 294 di terapia intensiva), circa 2.000 dipendenti (di cui 424 professionisti “esperti”) e 4.000 accessi al giorno (di cui 120 al Pronto soccorso). I reparti di eccellenza sono Ortopedia e Ginecologia.

«E’ stato un confronto molto interessante – osserva l’assessore Icardi -, l’ospedale di Lvliang è paragonabile per numero di posti letto al Parco della Salute di Torino, ma il rapporto con la struttura torinese rivela come l’alto grado di automazione dell’omologo cinese faccia la differenza sul piano dell’efficacia logistica e gestionale del complesso sanitario.

Parliamo di una struttura di ultima generazione, altamente tecnologica e con soluzioni ingegneristiche d’avanguardia che possono fornire spunti di notevole interesse per la progettazione dei nostri nuovi ospedali».

Particolarmente apprezzata dalle autorità cinesi l’esposizione dell’assessore Icardi sulle eccellenze sanitarie del Piemonte, tra cui il Centro trapianti, il CTO, la Rete oncologica, l’ospedale da campo Emt2, eccetera.

«Stiamo valutando con i sanitari cinesi uno scambio di buone pratiche su temi di reciproco interesse – comunica Icardi -, siamo fiduciosi che si possano ottenere risultati di sicuro vantaggio per entrambe le parti».