Simone Fissolo, autore del libro “Voto, dunque sono – un metodo per diventare cittadini”, è Consigliere comunale della Città di Torino dal 2021, membro della rete dei Consiglieri locali dell’Unione Europea e già Presidente dell’Associazione nazionale Gioventù Federalista Europea
Com’è nata in Lei la passione per la politica e quando ha avuto la percezione che sarebbe diventata la Sua attività predominante?
Ho incontrato la politica a Ventotene, nel 2010, come giovane studente universitario. Partecipai a un seminario di formazione politica che si svolgeva proprio a Ventotene, che rappresenta un’isola particolare, la culla d’Europa, il luogo in cui venne scritto da Altiero Spinelli, Ernesto Rossi e Eugenio Colorni il manifesto omonimo, che aveva per titolo “Per un’Europa libera e unita”, dal quale rimasi profondamente colpito. Da quel momento cominciai a partecipare attivamente a un’organizzazione politica apartitica che si chiama Movimento Federalista Europeo, ispirato al Manifesto di Ventotene. In seguito, portai questa esperienza a Torino e cominciai a fare formazione politica ai ragazzi e alle ragazze delle scuole. Inoltre, misi in piedi una collaborazione con la Provincia di Torino, che ha uno sportello che si chiama Europe Direct, lo sportello dell’Unione Europea sul territorio, attraverso la quale contribuii a portare nelle scuole incontri sui temi dell’Europa e della consapevolezza di una cittadinanza europea.
Ha scritto un libro dal titolo “Voto, dunque sono-un metodo per diventare cittadini”. Sembra che il suo personaggio rappresenti una sorta di giovane Simone Fissolo…
L’obiettivo del libro è quello di raccontare la storia di una persona che decide di occuparsi della comunità, dei compagni di classe, della scuola e, in generale, della “res publica” (la cosa pubblica). Marco, il personaggio del libro, è sicuramente un giovane Simone Fissolo, ma potrebbe rappresentare chiunque sia veramente interessato al bene pubblico. Mi piacerebbe che ci si identificasse con Marco per capire che ci sono troppi pochi cittadini realmente intenzionati a occuparsi della cosa pubblica. Questo è un libro che vide la luce già otto anni fa. Ora, anche per il ruolo istituzionale che rivesto, essendo Consigliere comunale della Città di Torino con i Moderati, ho voluto modificarlo e aggiornarlo in una nuova pubblicazione (avvenuta nel 2025), che potesse evidenziare quanto la partecipazione politica dei cittadini torinesi sia in questo periodo storico scarsa, con il desiderio di ravvivare una passione politica che ha sempre contraddistinto il territorio.
A chi si rivolge il libro?
Essendo un libro che desidera fornire al cittadino un quadro delle competenze delle specifiche istituzioni: Circoscrizioni e Giunta Circoscrizionale, Consiglio Comunale e Giunta Comunale, Consiglio Regionale e Giunta Regionale, quindi un manuale che deve aiutare il cittadino a orientarsi nel modo più semplice possibile a livello comunicativo, si rivolge a tutte le fasce d’età, a partire dai giovani adolescenti, che rappresentano il futuro della città e dell’intero Paese.
Quindi il suo libro ha un intento di ricostruzione rivolto al futuro…
La conclusione dell’ultimo libro scritto dal co-direttore del Financial Times, Martin Wolf, “La crisi del capitalismo democratico”, identifica nella ricostruzione della cittadinanza la chiave per salvarci, salvare le democrazie liberali nelle quali viviamo. Ecco, penso che questo mio libro comunichi ad alta voce l’esigenza di tornare a interpretare, politicamente e socialmente, il ruolo del cittadino.
Il libro “Voto, dunque sono – un metodo per diventare cittadini” verrà presentato giovedì 16 aprile al Polo del ‘900, a Torino, in via del Carmine 14, presso lo Spazio incontri, alle ore 17.30, con l’intervento dell’autore e dell’editorialista Marco Zatterin.
Mara Martellotta