politica

Silvio Magliano: «In Piemonte aumenta la libertà di educazione»

“Lavoriamo per l’esaurimento della graduatoria per il Voucher A fino a 30mila euro di ISEE”

Sono 3702 le domande già finanziate per il Voucher A, finalizzato all’iscrizione e alla frequenza presso le scuole paritarie piemontesi, per un investimento complessivo di 4.982.950 euro. Questa prima assegnazione esaurisce le domande presentate fino a un ISEE di 22.876,38 euro, mentre per l’esaurimento della graduatoria restano da finanziare 1.434 domande, di cui 699 nello scaglione ISEE tra 26mila e 30mila euro.

 

Commenta Silvio Magliano (Capogruppo Lista Civica Cirio Presidente PML): «I numeri relativi al Voucher per l’iscrizione e frequenza alle scuole paritaria dicono dell’attenzione della Regione Piemonte per la libertà di educazione: sostenere le famiglie, che già contribuiscono al sistema scolastico statale attraverso la fiscalità generale, nella libera scelta educativa attua quanto previsto dalla Legge 62/2000 (Legge Berlinguer) che riconosce come il sistema pubblico dell’istruzione sia costituito da scuola statale e scuola paritaria».

 

«L’incremento della platea dei beneficiari di quasi 700 famiglie nello scaglione ISEE tra 26mila e 30mila euro, risultato per il quale ho lavorato con convinzione  – prosegue Magliano -, costituisce un ulteriore passo avanti verso le esigenze delle famiglie e degli studenti piemontesi e una testimonianza di quanto sia profondo l’impegno di questa Maggioranza nel riconoscimento e nel sostegno del diritto delle famiglie a scegliere quale tipo di educazione dare alle proprie figlie e ai propri figli. Lavorerò insieme all’Assessore Daniela Cameroni affinché si possano individuare le risorse necessarie per l’esaurimento della graduatoria, come già avvenuto negli anni scorsi e in ottemperanza agli ordini del giorno che ho presentato e che sono stati approvati dalla Maggioranza in Consiglio regionale».

 

«Ringrazio l’Assessore Cameroni e la Giunta regionale per la sensibilità dimostrata su questo tema, oltre che per l’impegno e il lavoro svolto, anche per quanto riguarda il Voucher B, per il quale si è ottenuto lo straordinario risultato di finanziare tutte le domande in graduatoria per la prima volta e con un incremento dei beneficiari di oltre 28 mila famiglie. La scuola paritaria svolge un ruolo fondamentale per tantissime famiglie piemontesi, contribuendo a definire l’eccellenza del sistema scolastico italiano, ma soprattutto rappresenta un elemento fondamentale per il sistema pubblico dell’istruzione» conclude Magliano.

Ospedale Giaveno, Canalis (Pd): “Finora solo un restyling”

“Posti letto utilizzati a metà per la carenza di personale”

20.8.2026 – La consigliera regionale Monica Canalis (Pd), il 18 agosto ha effettuato un sopralluogo presso l’ospedale di comunità di Giaveno, uno dei quattro ospedali di comunità dell’ASL TO3 realizzati con i fondi del PNRR, inaugurato nel febbraio scorso.

«Purtroppo, sui 40 posti letto perfettamente arredati e ristrutturati con i 2,5 milioni di euro del PNRR, e pronti ad essere occupati, soltanto 20 sono in funzione (più uno per l’isolamento da malattie infettive) – dichiara la consigliera Canalis – lasciando la dimensione del presidio inalterata rispetto al pregresso. Non c’è stato l’atteso rilancio e questo ospedale di comunità, che il decreto ministeriale 77/2022 sui modelli e standard per lo sviluppo dell’assistenza territoriale nel Servizio sanitario nazionale concepisce come punto di riferimento per la bassa intensità clinica e i ricoveri brevi di circa 30 giorni, è utilizzato a metà.

Il polo sanitario di Giaveno già ospitava storicamente i posti letto CAVS (Continuità a Valenza Sanitaria), strategica cerniera intermedia tra ospedali e domicilio del paziente. La prosecuzione di questo servizio, col nuovo nome di ospedale di comunità, non è pertanto una novità, ma il minimo sindacale per un territorio come quello della val Sangone, che in questi anni ha perso l’ospedale e molti altri servizi. Con l’arrivo dei fondi PNRR ci saremmo aspettati un potenziamento del precedente presidio e non un semplice restyling strutturale ed estetico, per quanto molto efficace ed apprezzato.

Questo dispiace in modo particolare, non solo perché le caratteristiche demografiche del territorio indurrebbero a pensare che tutti i 40 posti letto sarebbero facilmente riempiti, ma anche perché l’inaugurazione in pompa magna dello scorso febbraio non lasciava presupporre una realtà ben più modesta. Aver speso i soldi per attrezzare stanze e bagni e poi usare solo la metà dei posti letto non va bene.

Le ragioni di questo parziale utilizzo sono da ricercarsi nella ormai cronica carenza di infermieri (gli ospedali di comunità sono strutture a gestione prevalentemente infermieristica), ma ad oggi non è noto come la Giunta regionale intenda porre rimedio. Di fatto l’ospedale di comunità di Giaveno sta funzionando col personale preesistente che operava nel CAVS e con due medici di medicina generale in convenzione. Non ci si è attrezzati per reperire ulteriori figure e non si è ancora avviata una seria opera di sensibilizzazione delle reti sanitarie territoriali per far arrivare i pazienti anche dal territorio e non solo dagli ospedali, forse perché si teme un aumento degli accessi a cui il personale attuale non riuscirebbe a far fronte.

Inoltre, il mancato utilizzo di 20 posti letti in un ospedale di comunità nuovo di zecca è uno schiaffo alle numerose famiglie piemontesi a cui invece la Regione propone le cosiddette “dimissioni protette” dall’ospedale alle RSA, in condizioni decisamente peggiori e sanitariamente meno adeguate rispetto all’ospedale di comunità.

Insomma, non solo si ha l’impressione che i fondi PNRR siano stati in parte sperperati perché una parte dei posti letto non è attivata, ma si riscontra anche un’inappropriatezza del ricovero, laddove molti pazienti, quando superano la fase acuta e sono dimessi dall’ospedale, vengono mandati in RSA invece di trovar posto nell’ospedale di comunità.

Chiederò conto di questa situazione incresciosa tramite un’Interrogazione».

Monica CANALIS – consigliera regionale PD

Finalmente tutti o quasi si occupano dell’aeroporto di Torino

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Giachino: “E accorgersi prima che Torino non aveva alcuna idea sul futuro di Caselle?”

Finalmente tutti o quasi si occupano dell’aeroporto di Torino. Accorgersi prima che Torino non aveva alcuna idea sul futuro di Caselle? Quando i Sindaci del PD e Cinquestelle vendevano le azioni?
Quando uscivano i dati sul numero dei passeggeri trasportati tutti a magnificare la percentuale di aumento mentre la sostanza che definiva il ruolo limitato del nostro aeroporto era la posizione rispetto agli altri scali italiani  scesa negli ultimi anni da quattordicesimo  aeroporto italiano a tredicesimo ben distanziato da Bologna e Catania , dopo Bari e Pisa, uno scandalo. L’unico che ricordava questo dato era il sottoscritto che cercavo invano di spiegare i giornalisti la situazione  ma la potenza comunicativa della Sagat era più forte.
In questa situazione a Milano che invece ritengono  strategici per la economia lo sviluppo dell’aeroporto , tenuto presente che controllano dal punto di vista azionario Caselle, hanno pensato di come sfruttare meglio le sinergie.
Torino si scopre nuda perché alcuni Sindaci avevano venduto le quote.
Per fortuna le cose non sono così semplici per una certa voracità del Sindaco di Milano, un elefante in cristalleria. La presenza nell’azionariato di CDP ,la Banca del Ministero del Tesoro , dice che l’interesse generale deve prevalere così come la presenza in F2i della Fondazione CRT e del Sanpaolo, chissà perché sin qui silenziosi, ci dà spazio.
Ha fatto molto bene Cirio a chiamare Giorgetti perché CDP non potrà che pretendere che seppure nella diversità degli aeroporti nessuno usi o violenti l’altro e così Torino, pur non avendo più una azione , potrà giocare un ruolo importante, con lo stesso management o no.
 
Mino Giachino 
Responsabile torinese UDC