POLITICA
Leggi l’artticolo su L’identità:
Le primarie come le preferenze, tutti le invocano ma nessuno le vuole
POLITICA
Leggi l’artticolo su L’identità:
Le primarie come le preferenze, tutti le invocano ma nessuno le vuole

Benedetta S c u d e r i è una giovane deputata europea di Verdi – sinistra italiana che è stata quasi offuscata da Ilaria S a l i s, maestra insuperabile di estremismo non solo verbale. La S c u d e r i è un’estremista fortunatamente solo a parole, ma è una donna ansiosa ed ansiogena da evitare assolutamente come un male inquietante che ti blocca il pensiero, come una specie di donna angelicata del nuovo millennio. Rete 4 ce la impone spesso come commentatrice di politica estera. Ascoltandola, mentre parla a macchinetta, da’ l’idea di essere una “sempliciotta” e invece è laureata in Legge a Roma Tre ed ha conseguito parecchi master, per quel che i master oggi possano valere. Su temi seri, anzi drammatici, come la guerra, Gaza, Israele, l’Iran, Trump, sentenzia come fosse un libro stampato, anzi un libretto rosso maoista del secolo scorso. Schematizza, semplifica la complessità della guerra cercando di imporre in modo a volte esagitato un pacifismo fuori dalla realtà. Pannella, il non violento, non l’avrebbe sopportata: una specie di suor Marisa Galli che da radicale divento’ comunista. Ascoltandola si finisce di rivalutare Trump. Sembra impossibile, ma è così .
8 aprile 2026″La Reggia di Venaria e il centro per il restauro e la conservazione rappresentano un’eccellenza non solo per il Piemonte e non solo nell’ambito della formazione, della conservazione e del restauro, ma sono strumento per la promozione dello studio scientifico dell’arte. Si tratta di risorse importanti nel contesto della Rete delle residenze sabaude che vanno valorizzate con un patto che ne rafforzi la promozione e il rapporto col territorio nella sua complessità. Il centro del restauro è oggetto di un importante investimento regionale e ministeriale per la realizzazione del nuovo polo scientifico. Sono due realtà che richiedono una attenta valorizzazione delle professionalità e degli investimenti pubblici”.
Con queste parole le consigliere regionali del Partito Democratico Laura Pompeo, portavoce Pd in VI Commissione, Gianna Pentenero e Nadia Conticelli commentano l’esito del sopralluogo della VI commissione Cultura del Consiglio regionale alla Reggia di Venaria. La visita al centro per il restauro e la conservazione della residenza sabauda è stata un’occasione per approfondire molti aspetti della gestione e dello sviluppo della struttura insieme alla direttrice Chiara Teolato e al presidente Alfonso Fugis.
Laura POMPEO – Consigliera regionale del Partito Democratico e portavoce della VI Commissione per il Pd
Gianna PENTENERO – Presidente del Gruppo Pd
Nadia CONTICELLI – Consigliera regionale del Partito Democratico
Nella conferenza dei capigruppo odierna abbiamo nuovamente sollecitato, ormai per la terza volta nelle ultime settimane, la convocazione di una seduta aperta del Consiglio Regionale sulla situazione delle carceri piemontesi: si tratta di un impegno che la stessa maggioranza aveva assunto nella precedente legislatura, in cui era stato approvato un atto di indirizzo con il quale si prevedeva una volta all’anno la convocazione di una seduta aperta di consiglio regionale ad hoc come momento permanente di monitoraggio e ascolto dei rappresentanti dei lavoratori della Polizia penitenziaria per monitorare salute e sicurezza all’interno delle carceri. Dopo la seduta del 12 novembre 2024, nulla di tutto ciò è stato fatto nel 2025 e la situazione delle carceri piemontesi intanto è al collasso. Alla situazione fuori controllo di Torino, denunciata in questi giorni anche dai sindacati di polizia penitenziaria e che ha portato a due decessi soltanto nell’ultimo mese, si affiancano infatti situazioni di sovraffollamento e carenze rieducative eclatanti in strutture come quella di Biella o il Don Soria di Alessandria, mentre progetti virtuosi come quelli in essere presso il carcere di Saluzzo e il San Michele di Alessandria, convertito al 41 bis senza nessuna comunicazione con il territorio, vengono inopinatamente interrotti.
Da inizio 2026 abbiamo visitato sette strutture di detenzione del Piemonte, riscontrando una situazione drammatica e che abbiamo visto drasticamente peggiorare dall’inizio del nostro mandato: sovraffollamento, strutture fatiscenti e inadeguate, sofferenza psicologica, tensione tra le persone detenute, carenza di personale, e in particolare di educatori, misure disciplinari utilizzate a fini meramente punitivi decise dal DAP di Roma che rendono ancora più disperata la situazione.
Tornare ad accendere un faro su questa situazione in Consiglio Regionale è assolutamente necessario: anche la Regione deve farsi carico, almeno per quanto riguarda la sanità e i percorsi di reinserimento lavorativo, di una situazione che è indegna di un paese civile.
La violazione sistematica dei diritti delle persone detenute e le condizioni critiche di lavoro del personale sono una responsabilità di chi governa, e non si può rimanere a guardare.
Alice Ravinale
POLITICA
Leggi l’articolo su L’identità:
Quirinale: la vera partita che la sinistra non vuole perdere
Leggi l’articolo su L’identità:
Le trattative sulla proposta di legge elettorale del centrodestra