politica

Molinari: “Bossi continuerà ad accompagnarci nel nostro cammino politico”

“Umberto Bossi non è stato solo il fondatore della Lega, ma uno dei più importanti esponenti politici dell’Italia repubblicana. Quando, quindicenne, ho bussato alla porta della sezione della Lega di Alessandria, l’ho fatto perché affascinato dal carisma di Umberto, e dalla sua capacità di arrivare al cuore della gente del Nord. Tutto il mio successivo impegno politico, fino ad oggi, è stato ispirato dai suoi insegnamenti, dalla sua forza di trascinatore, ma anche dalla sua sottile capacità diplomatica, che ha consentito alla Lega di radicarsi nei nostri territori, di crescere, di dar voce ai bisogni, alle esigenze, ai sogni dei popoli del Nord. La battaglia che in questi anni stiamo conducendo, insieme al Segretario Salvini e al Ministro Calderoli, per l’autonomia differenziata nelle nostre regioni è figlia degli ideali ‘bossiani’ grazie ai quali tutti noi, dentro la grande comunità della Lega, ci siamo incontrati, siamo cresciuti, abbiamo imparato a lottare senza mai arrenderci. Umberto Bossi oggi ci lascia fisicamente, ma la sua forza e i suoi insegnamenti continueranno ad accompagnarci nel nostro cammino politico. Come diceva nei suoi comizi “Quando un Popolo cammina, piega la Storia”. Il cammino è ancora lungo, ma lui ha aperto la strada e ci ha indicato la via”.

Così l’on. Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera dei Deputati, e segretario della Lega in Piemonte, ricorda la figura di Umberto Bossi.

Delmastro, Grimaldi (AVS): La vicenda non si può archiviare con un “non sapevo”

“Lo scandalo relativo al ristorante aperto da Delmastro, Chiorino e altri esponenti di FdI in società con Miriam Caroccia, Bisteccherie d’Italia, non riguarda certo la natura della carne e la sua provenienza. Sapete se Giorgia Meloni abbia detto qualcosa? Possibile che i dirigenti del suo partito non sappiano chi sia il ‘boss della camorra romana’ Michele Senese o’pazz? È possibile che un avvocato classe 1976, un Sottosegretario alla Giustizia non conoscesse l’inchiesta ‘Affari di Famiglia’ che ha coinvolto i Caroccia con l’arresto (nel 2020) del padre della sua socia appena maggiorenne? Supponiamo che non ne sapesse nulla fino alle sentenze definitive sui Caroccia e sul clan Senese: come mai il Sottosegretario ha chiesto a persone a lui vicine di entrare in società con una ragazza appena diciottenne? Come l’ha conosciuta? Chi gliel’ha presentata? Perché la società è stata fondata a Biella? Come mai la proprietà delle quote di quella società non risulta nella dichiarazione dei redditi depositata da Delmastro alla Camera? Perché, nel novembre 2025, Delmastro ha venduto il 25% di quote a una società che lui stesso possiede al 100%, per poi cedere e far cedere tutto dopo il pronunciamento della Cassazione? A proposito di giustizia, certo non siamo di fronte a una vicenda che può essere archiviata con un ‘non sapevo’” – lo dichiara il Vicecapogruppo di AVS alla Camera, Marco Grimaldi.

Soppressione AV Bardonecchia, Ravello (Fdi): “Non possiamo stare fermi”

REITERATA RICHIESTA AUDIZIONE DI TRENITALIA FRANCE IN COMMISSIONE. SERVE CONFRONTO, NON POSSIAMO STARE FERMI MENTRE ALTRI TERRITORI AVANZANO.

“La soppressione della fermata di Bardonecchia sulla linea alta velocità Milano-Parigi continua a rappresentare un tema rilevante per il versante italiano e per il sistema turistico dell’alta Valsusa. Per questo ho ritenuto opportuno reiterare la richiesta di audizione di Trenitalia France in Commissione Trasporti, già avanzata nei mesi scorsi”. Ad affermarlo Roberto Ravello, vice Capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Piemonte e Presidente della Commissione Bilancio di Palazzo Lascaris.

“Appare utile, se non ormai necessario, procedere in tempi congrui con un approfondimento istituzionale, volto a chiarire le motivazioni della scelta e a valutare eventuali correttivi. Parliamo – continua Ravello – di attrattività turistica, crescita economica, competitività territoriale e gestione dei flussi transfrontalieri: una partita troppo importante per lasciare i territori soli nel cercare un’interlocuzione ufficiale con chi quella decisione l’ha presa”.

“Si tratta – conclude Ravello – di capire se la situazione attuale tenga adeguatamente conto delle esigenze e degli equilibri del lato italiano della tratta. Non possiamo permetterci di restare fermi mentre altri territori avanzano: abbiamo il dovere di evitare che il divario competitivo tra Hautes-Alpes e Alta Valsusa diventi incolmabile, a maggior ragione in vista delle Olimpiadi invernali del 2030”.

Sanità, PD Regione: “Difendiamo presidio via Le Chiuse”

Il dibattito sul futuro della sanità torinese non può limitarsi a una fredda gestione di sigle burocratiche; deve invece partire dai bisogni reali di una popolazione che, negli ultimi cinque anni di programmazione PNRR, è diventata sensibilmente più anziana e fragile. Questo è il cuore della riflessione portata oggi dai consiglieri regionali del Partito Democratico durante la IV Commissione, dove sono stati ascoltati i rappresentanti dei 1.796 cittadini firmatari della petizione per il mantenimento del presidio di via Le Chiuse 66.
Nonostante le rassicurazioni tecniche fornite dal Direttore del Distretto Nord-Ovest, il dr. Carlo Romano, resta forte il timore che la riorganizzazione territoriale si traduca in un impoverimento dei servizi per i quartieri Campidoglio e San Donato. È un errore  non cogliere l’occasione del PNRR per potenziare l’offerta sanitaria in zone che contano oltre 45.000 residenti, dove la demografia è profondamente mutata e richiede risposte di prossimità più forti, non trasferimenti o ridimensionamenti. La nostra battaglia, al fianco dei cittadini, è centrata sulla garanzia che i servizi fondamentali restino dove la gente vive.
Chiediamo che in via Le Chiuse siano confermate le attività di assistenza primaria, i prelievi, l’ambulatorio infermieristico e tutti quegli sportelli amministrativi, come la scelta e revoca del medico, che sono vitali per chi ha difficoltà di spostamento. Allo stesso tempo, pretendiamo certezze sulla piena e reale accessibilità della sede di via Pacchiotti, che non può essere considerata una soluzione se non garantisce un accesso agevole a tutta l’utenza.
In un momento in cui la sanità piemontese dovrebbe fare un salto di qualità con l’arrivo di una quantità di risorse attraverso il PNRR, proponiamo inoltre di integrare nei presidi territoriali un servizio di psichiatria di base, una necessità sempre più evidente per rispondere alle nuove fragilità sociali. Le risorse ci sono, ma vanno usate per confermare tutte le Case di Comunità come veri e propri “Hub” di servizi attivi, evitando che la razionalizzazione diventi, nei fatti, un taglio mascherato. La salute deve restare un bene di quartiere, vicino a chi ne ha più bisogno.
Gianna Pentenero, Daniele Valle, Monica Canalis e Alberto Avetta (PD) – Consiglio Regionale del Piemonte

Nicco: “Unità nazionale e senso di appartenenza”

“In occasione del 165° anniversario dell’Unità d’Italia celebriamo una storia che vive nelle persone, nelle comunità e nelle tante identità che rendono unico il nostro Paese. E che non appartiene solo ai libri. L’Italia è fatta di differenze, di sensibilità e di tradizioni che non dividono ma arricchiscono: ed è proprio questa pluralità la nostra forza più autentica”. Lo dichiara il presidente del Consiglio regionale Davide Nicco in occasione della Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera, che si celebra oggi.

“L’eredità del Risorgimento – aggiunge – ci affida una responsabilità: convivere insieme senza annullare le identità, dando valore a ogni territorio e a ogni voce del nostro popolo. E non è un caso che questo percorso sia partito da Torino, prima Capitale d’Italia, luogo simbolo di una visione che ha saputo trasformare realtà diverse in un unico destino. Di qui continua a vivere un’idea di Paese che trova nella Costituzione il suo punto di equilibrio nei diritti che uniscono e nei doveri che responsabilizzano”.

“Nei simboli che ci rappresentano, come il Tricolore e l’Inno di Mameli – conclude il presidente – riconosciamo ogni giorno quel senso profondo di appartenenza che va oltre le peculiarità di ogni regione e ci ricorda che siamo una sola comunità. Per questo celebrare l’Unità d’Italia, oggi, significa custodire le nostre radici, ma soprattutto avere la consapevolezza che nella bellezza e nella ricchezza di ciascun Comune, anche il più piccolo, sta la forza che ci tiene uniti”.

Ufficio Stampa CRP

Referendum, incontro al Centro Pannunzio

Domani a Torino. Ecco il programma

MERCOLEDÌ 18 MARZO ALLE ORE 17,30 in sede avrà luogo un incontro dibattito sul tema “IL PROSSIMO REFERENDUM COSTITUZIONALE IN MATERIA DI RIFORMA DELLA GIUSTIZIA” Interverranno Nino BOETI presidente ANPI, Marcello MADDALENA ex procuratore generale della Repubblica del Piemonte, Antonio RINAUDO ex magistrato, presidente del comitato etico, Francesca SCOPELLITI giornalista, ex senatrice. Modererà Rossana CATALDI avvocato mediatore civile e componente del nostro Comitato Direttivo.

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Scanderebech (FI): “Molto da fare su evasione tariffe Gtt”

Nel corso della seduta di ieri del Consiglio comunale è stata discussa un’interpellanza sul tema dell’evasione tariffaria nel trasporto pubblico locale. L’iniziativa, presentata dalla Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale, Federica SCANDEREBECH, ha posto l’attenzione sulla necessità di valutare con precisione l’efficacia degli strumenti adottati per contrastare il fenomeno, a partire dall’introduzione dei tornelli sulle linee di trasporto pubblico.
«L’evasione tariffaria non è soltanto una questione di regole da rispettare – ha dichiarato la consigliera SCANDEREBECH (FI) – riguarda l’equità tra i cittadini e la sostenibilità economica del trasporto pubblico. Ogni biglietto non pagato è una risorsa in meno per migliorare il servizio, investire sui mezzi e garantire un sistema più efficiente per tutti».
Durante la discussione, l’Assessora ha dichiarato che, allo stato attuale, i tornelli non rappresentano un deterrente sufficiente per far pagare il biglietto. «Se installati così come sono oggi, non risolvono il problema dell’evasione», ha sottolineato SCANDEREBECH. «Non basta avere i tornelli: servono una gestione corretta del sistema e regole chiare, altrimenti rimarranno un’illusione. Se basta una semplice spinta per aggirarli, se le porte centrali e posteriori restano aperte e non ci ispiriamo alle città europee che li utilizzano come unico mezzo di controllo, non otterremo alcun risultato».
«Le esperienze di molte città europee dimostrano che i tornelli, se gestiti correttamente e come unico mezzo di controllo, possono ridurre drasticamente l’evasione tariffaria», ha aggiunto SCANDEREBECH. Fa inoltre preoccupare enormemente il dato relativo alle sanzioni per mancato pagamento dei titoli di viaggio: una percentuale significativa degli importi previsti non viene incassata, con conseguente perdita economica rilevante per le casse della città. «Se verifichiamo gli anni 2024-2025-2026 (gennaio) emergono cifre molto elevate che, se riscosse, potrebbero essere reinvestite per creare sistemi di controllo più efficaci e garantire il rispetto delle regole per tutti», ha evidenziato SCANDEREBECH.
Secondo i dati riportati dall’Assessora Foglietta, nel 2024 per 96.181 sanzioni non pagate, il totale delle somme non ancora riscosse è pari a 3.558.697,00 euro (la percentuale di incasso rispetto alle sanzioni emesse è del 51,27%); nel 2025 per 106.552 sanzioni non pagate, il totale delle somme non ancora riscosse è pari a 3.942.424,00 euro (la percentuale di incasso rispetto alle sanzioni emesse è del 45,68%); per il mese di gennaio 2026 per 9.833 sanzioni non pagate, il totale delle somme non ancora riscosse è pari a 363.821,00 euro.
«La situazione è preoccupante e richiede interventi concreti», ha concluso SCANDEREBECH. «Non possiamo accontentarci di installare tornelli come simbolo: servono controlli seri, strumenti operativi adeguati e una gestione delle sanzioni che trasformi le risorse perse in opportunità per garantire equità, sicurezza e un trasporto pubblico più sostenibile per tutti».

Associazione Aglietta presenta “La peste putiniana”

Domani 17 marzo, alle ore 14:30 presso la sede dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta di Torino, in via San Dalmazzo 9/bis/b verrà presentato il Dossier di Europa Radicale “La Peste Putiniana”.
“Il Piemonte è una delle regioni maggiormente sottoposta all’influenza della propaganda illegale di Mosca”.
Durante l’evento gli esponenti radicali presenteranno la proposta di invitare l’Ucraina come paese d’onore alla prossima edizione del Salone del Libro 2027.

Interverranno:
Laura Botti: autrice del dossier “La Peste Putiniana”
Gianni Vernetti: già Sottosegretario agli esteri, giornalista e scrittore
Igor Boni: Presidente di Europa Radicale
Samuele Moccia: Coordinatore dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta
Saranno presenti anche Giulio Manfredi e Silvja Manzi di Europa Radicale

Emergenza crack, Ricca (Lega): “Il Pd vuole trasformare Torino nella città dello spaccio?

 

“Pipette gratis significa apertura del mercato, tossicodipendenze e più reati”

Torino, 16 Mar – “Con la proposta di dare pipette sterili a chi fa uso di crack il Pd esce allo scoperto con quello che potrebbe essere il primo punto del suo programma: fare di Torino la città dello spaccio. Non c’è solo un problema sociale, legato all’incremento della vendita e delle tossicodipendenze derivante dalla legittimazione dell’uso della droga da parte delle istituzioni, ma anche una criticità importante sotto il profilo della sicurezza e dell’ordine pubblico. Aprire al crack significa incentivarne il mercato e prestare il fianco alla possibilità che chi fa uso della sostanza ricorra ad espedienti per procurarsi il denaro per acquistarlo. Se il piano dei dem è rendere la città una prateria per spacciatori, drogati e rapinatori, è bene che i torinesi ne siano informati in vista delle prossime elezioni”. Così in una nota Fabrizio Ricca, capogruppo Lega in Piemonte.