politica

Giustizia, FI: “Negata la parola ai penalisti”

ROSSO – FONTANA – COTA – RINAUDO: “ VIOLATA LA PAR CONDICIO IN VISTA DEL REFERENDUM”

«Quanto accaduto oggi all’inaugurazione dell’anno giudiziario di Torino rappresenta un segnale inquietante sul piano del confronto democratico nel nostro Paese. Impedire al presidente della Camera Penale di intervenire, adducendo pretestuose “ragioni di tempo”, mentre veniva garantito ampio spazio all’Associazione Nazionale Magistrati, configura un grave squilibrio istituzionale e una palese violazione della par condicio».

Lo dichiarano il senatore Roberto Rosso, vicecapogruppo di Forza Italia a Palazzo Madama e vicesegretario regionale del partito, Marco Fontana, segretario cittadino di Forza Italia a Torino, Roberto Cota, responsabile del Dipartimento Giustizia di Forza Italia Piemonte e Beatrice Rinaudo, responsabile Dipartimento Giustizia Coordinamento Cittá di Torino di Forza Italia che proseguono:
«Siamo di fronte a un atto che ha il sapore della censura e che risulta ancora più grave perché consumato in un momento storico delicatissimo. Con un referendum sulla separazione delle carriere ormai alle porte e una campagna referendaria che è entrata nel vivo, è inaccettabile che in un luogo che dovrebbe rappresentare l’imparzialità e l’equilibrio delle istituzioni venga data voce esclusivamente alle posizioni della magistratura associata, negando il diritto di parola a chi rappresenta il diritto alla difesa dei cittadini.
La cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario non è una proprietà privata di una parte, ma un patrimonio comune della collettività. Silenziare i penalisti significa tentare di imporre un pensiero unico sulla riforma della Giustizia, evitando il confronto nel merito e mortificando il pluralismo che è alla base dello Stato di diritto.
Esprimiamo piena solidarietà alla Camera Penale Vittorio Chiusano e a tutti gli avvocati penalisti.
La democrazia vive di equilibrio tra i poteri e di rispetto reciproco tra le istituzioni: quanto accaduto oggi a Torino è un precedente grave che non può essere derubricato né archiviato nel silenzio», concludono Rosso, Fontana, Cota e Rinaudo

Giachino: “La Torino migliore che non urla, non insulta”

“Non è contro ma propone, prega e costruisce l’inclusione senza insultare nessuno , senza usare violenza preferendo il dialogo, le azioni di carità a favore dei fratelli”

Oggi  Torino non ci sono solo i ragazzi di Askatasuna e dei Centri sociali. Nel pomeriggio in molti Oratori di Torino e provincia i ragazzi  pregano e festeggiano Don Bosco, il grande Santo piemontese che aiuto’ tantissimo i ragazzi torinesi dell’Ottocento toccati pesantemente dell’avvio del Rivoluzione industriale. C’è una Torino più grande di quella scesa oggi in piazza, dai 40.000 SITAV che nel 2018-2019 salvarono l’opera più importante per il rilancio di Torino e del Paese. C’è la Torino preoccupata delle migliaia di negozi e di BAR e ristoranti cui è stato consigliato di chiudere la attività per evitare guai. E su questa Torino che si deve puntare per rilanciare la crescita economica. Sta ai partiti ritrovare l’anima, in particolare l’anima sociale per portare lavoro e sviluppo in tutta la Città a partire di suoi Quartieri più svantaggiati.

Mino GIACHINO
UDC torinese

Askatasuna, Zangrillo: “Pratica fascista, orgoglio di violenza e sopraffazione”

“Purtroppo non sono capaci di sorprenderci: rimangono fedeli al loro orgoglio di violenza e sopraffazione. Saranno pure 15 o 20mila, tuttavia non è rilevante il numero, ma la stantia e vergognosa pratica fascista dello scontro fisico, del dileggio alle regole della civile convivenza, del rifiuto alla legalità. Sono indignato alla notizia della partecipazione a questa gazzarra da parte di rappresentanti delle istituzioni. Il signor Grimaldi, non riesco proprio a chiamarlo onorevole, che parla di risposta a un assedio, alla repressione della libertà in una Torino antifascista, si vergogni di ciò che afferma, si vergogni del sostegno ai violenti, si vergogni dell’incapacità di comprendere che i veri fascisti sono quelli che lui sostiene e a cui dà voce.

I cittadini di Torino non ne possono più di queste manifestazioni di violenza, non ne possono più di sentire queste menzogne sulla repressione degli spazi di dialogo; Askatasuna non dialoga, Askatasuna prevarica, delinque, ruba spazi e serenità alle persone per bene. E chi si oppone alla loro violenza diventa un bersaglio, come è successo nei giorni scorsi alla Rettrice Cristina Prandi, che aveva la sola “colpa” di voler impedire che il diritto allo studio si trasformasse impunemente nel diritto a delinquere”. Queste le dichiarazioni del ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, che prosegue: “È diventata intollerabile la ricerca dello scontro con le Forze dell’Ordine da parte di questi scappati di casa, è diventato insopportabile spendere soldi pubblici per riparare i danni di questi provocatori, l’unica magra consolazione è che finché in Parlamento e nelle istituzioni ci saranno certi soggetti, il governo di centrodestra avrà vita lunga. Gli italiani non sono cretini”.

Askatasuna, Nicco: “Pagina di follia e di vergogna”

“LA PROCURATRICE MUSTI HA RAGIONE: BASTA AREE GRIGIE’

“Quella di oggi a Torino è stata una pagina di vergogna e di follia che nulla ha a che vedere con il diritto di manifestare”.
Così il Presidente del Consiglio regionale del Piemonte commenta i gravi disordini avvenuti nel corso dellamanifestazione ‘Pro Askatasuna’ .
“Purtroppo – continua – come tutto era stato ampiamente previsto, le preoccupazioni della vigilia si sono concretizzate in tutta la loro drammaticità.
Bombe carta contro le forze dell’ordine, lacrimogeni, mini incendi, idranti in azione e una città messa sotto pressione hanno assunto con il passare delle ore i contorni evidenti di una vera e propria guerriglia urbana. Atti violenti e organizzati che hanno messo a rischio la sicurezza delle persone. È inacettabile”.
Quanto accaduto non rappresenta il diritto di manifestare, ma l’azione di frange antagoniste che cercano deliberatamente lo scontro.
“Da trent’anni – riprende Nicco – questa vicenda è legata a un’occupazione abusiva che non ha prodotto alcun beneficio per il quartiere né per la città di Torino, ma solo disagi, danni e tensioni”.
Oggi è apparsa in tutta la sua evidenza come venga utilizzata quale pretesto politico per alzare il livello dello scontro, in assenza di argomenti e consenso.
“Proprio questa mattina, – sottolinea Nicco – in occasione della cerimonia inaugurale dell’anno giudiziario, la Procuratrice generale Lucia Musti ha richiamato con grande chiarezza l’esistenza di un’“area grigia”, fatta di ambiguità e coperture, che finisce per legittimare e proteggere chi pratica la violenza. I fatti di oggi rendono quelle parole drammaticamente attuali”.
“Le istituzioni hanno il dovere di isolare senza ambiguità ogni forma di violenza e di difendere la legalità, non di partecipare a sfilate condivise: la sicurezza dei cittadini e il rispetto delle regole democratiche vengono prima di tutto. La violenza non può trovare alcuna giustificazione”, conclude il presidente Nicco.

Bilancio Regione, Ravello (FdI): “Piemonte sulla rotta del risanamento”

“Investimenti su sanità, welfare e sviluppo. Chi ha gridato ai sotterfugi non ha saputo parlare nel merito”.
Con buona pace di chi ha urlato ai sotterfugi e ci ha accusato di falsificare le carte, il Bilancio di previsione la Regione Piemonte conferma una traiettoria di serietà e risanamento dei conti, unita a scelte politiche chiare a sostegno di territori, famiglie e imprese“. Ad affermarlo Roberto Ravello, vice Capogruppo di Fratelli d’Italia e Presidente della Commissione Bilancio di Palazzo Lascaris.
Il documento, che ha ottenuto il parere positivo definitivo dei revisori, garantisce equilibri finanziari e rafforza gli investimenti strategici: quasi 11 miliardi per la sanità, risorse confermate – aggiunge Ravello – per il welfare e le politiche sociali, sostegno alle attività produttive e all’innovazione, attenzione a giovani, pari opportunità, sport e cultura. Prosegue il percorso di riduzione del debito e del disavanzo, mentre crescono occupazione e attrattività del territorio. Importanti gli stanziamenti su infrastrutture, ambiente, montagna ed enti locali, così come il rilancio dell’agroalimentare e del turismo“.
E’ un bilancio – conclude Ravello – che non si limita a far quadrare i numeri, ma orienta le risorse verso una visione di sviluppo sostenibile, coesione sociale e competitività del Piemonte, anche in una fase economica complessa. Siamo soddisfatti e rivendichiamo con orgoglio il lungo e costruttivo lavoro che insieme alla Giunta abbiamo fatto in questi mesi in Commissione“.

Lista Civica Cirio Presidente: «Impegni  su sociale, ambiente, sanità e cultura» 

Interventi su 14 azioni importanti per i cittadini e le Amministrazioni locali

Sono 14 gli Ordini del Giorno collegati al Bilancio di Previsione 2026-2028 presentati dalla Lista Civica Cirio Presidente PML e approvati dal Consiglio regionale su temi sollevati da cittadini ed Enti Locali e da tempo al centro del lavoro dei Consiglieri: si tratta di atti che impegnano la Giunta regionale a stanziare risorse nella prossima Variazione al Bilancio per dare corso a interventi su tematiche sociali, culturali, ambientali e della Pubblica Amministrazione.

Gli Ordini del Giorno del Capogruppo Silvio Magliano prevedono lo stanziamento di risorse per l’esaurimento della graduatoria per il Bando della Cultura (LR 11/18), per iniziative di sostegno ai bambini e alle bambine che presentano mutismo selettivo, per la libertà di educazione, con l’impegno a erogare contributi per il Voucher per le scuole paritarie a tutte le domande ammesse, per la promozione della cultura della donazione di organi, tessuti, midollo osseo e sangue, anche con il coinvolgimento dei Comuni per sensibilizzare i cittadini sulla scelta al momento del rinnovo della Carta d’Identità, come previsto dalla normativa.

«Lavoriamo su un’idea di Cultura a 360 gradi – commenta Magliano -:  da una parte l’istruzione e il diritto alla libera scelta educativa, dall’altra la consapevolezza che conoscere disturbi meno noti, ma non per questo meno gravosi per chi li vive e le famiglie, è la strada perché chi è fragile non resti indietro; quindi il sostegno per associazioni ed enti culturali; infine la cultura della donazione , al fine di promuovere il valore fondamentale di scegliere la vita attraverso l’atto di donare organi, midollo e sangue».

Sergio Bartoli, attraverso i suoi Ordini del Giorno, ha richiesto alla Giunta l’impegno per la sperimentazione di metodi di trattamento per malattie neurologiche attraverso metodi basati sulla neuroplasticità, come il metodo Feldenkrais, per la rimozione dell’amianto dagli edifici pubblici nei piccoli comuni, per il Museo Ferroviario Diffuso, in particolare per stazioni e materiale storico delle linee Ciriè-Lanzo e Canavesana, per la sostituzione di caldaie a legna nelle abitazioni private, per la tutela della biodiversità e il sostegno al Centro Grandi Carnivori, per lo scorrimento della graduatoria del Bando Obiettivo Comuni dedicato alla realizzazione di opere strategiche nei comuni con meno di 35mila abitanti.

«Il mio lavoro – commenta Bartoli – nasce dal rapporto con il territorio e gli Enti Locali: le tematiche su cui ho chiesto l’impegno della Giunta sono particolarmente rilevanti per lo sviluppo delle piccole comunità e del nostro territorio e per la tutela del nostro patrimonio ambientale».

Mario Salvatore Castello ha invece richiesto l’impegno della Giunta regionale per contributi alle aziende che attuano iniziative per la riduzione delle emissioni di gas climalteranti, quali anidride carbonica, metano, fluorurati e protossido di azoto, e per le relative certificazioni.

«L’impegno delle nostre aziende per la tutela dell’ambiente è innegabile, anche per l’approfondita normativa vigente, e richiede investimenti onerosi – commenta Castello -; sostenerne lo sforzo è un riconoscimento per il lavoro importante svolto in quest’ambito cruciale e un segnale di attenzione verso investimenti doverosi, ma che in molti casi rischiano di comportare uno svantaggio competitivo sui mercati».

Per Elena Rocchi l’impegno è dedicato al sostegno ai piccoli Comuni per il rinnovo degli strumenti urbanistici, a partire dal Piano regolatore e allo scorrimento della graduatoria del Bando per attrezzature fieristiche per Pro Loco e Associazioni combattentistiche.

«Sappiamo tutti quanto sia importante per moltissimi comuni l’apporto dato dalle Pro Loco e dalle Associazioni d’arma, sempre presenti e attive – spiega Rocchi -; il Bando per i contributi per il rinnovo e la messa in sicurezza del materiale fieristico, nonostante alcuni stanziamenti aggiuntivi, non ha ancora esaurito la graduatoria del progetti ammessi: con il mio Ordine del Giorno impegniamo la Giunta a raggiungere questo traguardo. Il secondo atto approvato dal Consiglio, invece, viene incontro alle esigenze dei piccoli comuni che devono rinnovare i propri piani regolatori o altri strumenti urbanistici, azione necessaria ma difficoltosa per costi e complessità tecniche, eppure decisiva per lo sviluppo delle nostre comunità».

Daniele Sobrero ha richiesto l’impegno della Giunta, infine, per riproporre una misura che la Lista Cirio aveva già inserito nel Bilancio del 2025 e che aveva ottenuto positivi risultati: lo stanziamento di risorse per i lavori di manutenzione straordinaria tra 5mila e 15mila euro nelle case popolari piemontesi.

«Sono appartamenti – afferma Sobrero – che necessitano di piccoli lavori per essere nuovamente assegnati: nel 2025 lo stanziamento di 300mila euro in aggiunta a fondi nazionali ha consentito di rendere nuovamente assegnabili oltre 100 alloggi, offrendo una soluzione ai problemi abitativi di altrettante famiglie».

Referendum giustizia: al Liceo Majorana di Torino il primo incontro

Sensibilizzazione al voto nelle scuole superiori

Riceviamo e pubblichiamo

Si è svolto oggi, presso il Liceo Majorana di Torino, il primo di una serie di incontri di sensibilizzazione dedicati al referendum sulla giustizia previsto per il prossimo mese di marzo, rivolti alle studentesse e agli studenti delle scuole superiori.

All’iniziativa hanno partecipato la Vicepresidente del Senato Anna Rossomando e l’Avvocato Mauro Anetrini, che hanno illustrato rispettivamente le ragioni del NO e del SÌ, offrendo ai ragazzi entrambe le visioni politiche e giuridiche sul tema e garantendo un confronto equilibrato e pluralista.

Il confronto si è svolto in un clima civile, pacato e rispettoso, dimostrando concretamente come il dibattito politico possa e debba essere serio e costruttivo anche a partire da posizioni differenti. Un’occasione preziosa di approfondimento e formazione civica, che ha permesso agli studenti di porre domande, confrontarsi direttamente con argomentazioni diverse e sviluppare un pensiero critico informato.

Un ruolo centrale è stato svolto dai rappresentanti di istituto, Nicolò Donvito, Rebecca Maggiora e Alice Cassinis, che hanno promosso e moderato l’evento con competenza e senso di responsabilità, dimostrando come l’interesse per la politica sia già vivo tra i giovanissimi, e come questi ultimi, molte volte, siano sottovalutati.

“Questo dibattito dimostra che oggi i giovani hanno bisogno e cercano, tramite la scuola, di prendere parte alla vita politica del nostro Paese. 

Si sente spesso parlare di astensionismo giovanile, ma credo, e questo evento lo rappresenta, che questa disaffezione non sia data dall’indifferenza, bensì dalla poca rappresentanza che i giovani hanno oggi all’interno della politica. 

L’evento è quindi una volontà degli studenti di portare la vita pubblica all’interno della scuola” dichiara il rappresentante Nicolò Donvito.

L’incontro al Liceo Majorana rappresenta il primo appuntamento di un percorso più ampio che sta dando vita a un vero e proprio movimento studentesco di sensibilizzazione al voto: un’iniziativa promossa ed organizzata da Jacopo Geromin, che, con l’aiuto dei rappresentanti di istituto dei licei del territorio torinese, nelle prossime settimane proseguirà in altre scuole con la partecipazione della Senatrice e di altri esponenti del SÌ.

L’obiettivo di Geromin e Donvito è costruire una rete attiva di studenti e studentesse capace di stimolare l’interesse dei giovani alla partecipazione politica, rafforzare la consapevolezza democratica costituzionale, valorizzare il pluralismo delle idee e favorire un coinvolgimento diretto in vista di un appuntamento referendario di grande rilievo per il Paese.

Torino, cortei pro Askatasuna: militanti radicali contro la violenza

Sdraiati in piazza Cln, oggi a Torino, per dire “no alle minacce e alla violenza” in vista delle manifestazioni pro Askatasuna di domani. L’iniziativa è di alcuni militanti radicali torinesi. Presente anche il consigliere di +Europa Silvio Viale  Commenta Igor Boni, di Europa Radicale: “si prospetta una giornata tempestosa, con tre cortei che minacciano di volersi ‘riprendere la città’, qualunque cosa voglia dire. Noi, da radicali, crediamo che idee e rivendicazioni debbano essere espresse senza violenza”. Ciascun attivista reggeva un cartello con una lettera dell’alfabeto a comporre la scritta ‘Non violenza’.

Pompeo (PD): “La Giunta regionale continua a ignorare la cultura”

 “La cultura riveste una grande importanza, aiuta a crescere, a migliorare e arricchisce la nostra società. Eppure, ancora una volta, la Giunta Cirio ha scelto di non investire su questo settore, respingendo in blocco tutti i miei emendamenti dedicati al settore. Avevo chiesto sostegni per spettacolo dal vivo, ma anche beni ecclesiastici, ecomusei, Sacri Monti, associazioni culturali (teatro, musica, danza, ecc…) editoria, ma sono rimasta inascoltata” dichiara la Consigliera regionale del Partito Democratico Laura Pompeo che denuncia la totale chiusura dell’esecutivo nei confronti delle proposte volte a rafforzare politiche culturali diffuse, inclusive e capaci di generare sviluppo.

“Gli emendamenti che ho presentato – spiega Pompeo – miravano a sostenere interventi concreti, sostenibili e pensati per rispondere alle esigenze dei territori. La Giunta li ha respinti senza alcun confronto, confermando una visione miope che considera la cultura un costo e non un investimento strategico. Il Piemonte ha un potenziale straordinario, ma senza politiche adeguate rischiamo di perdere terreno. La cultura genera economia, coesione sociale, attrattività turistica. Continuare a tagliare o a non investire significa indebolire l’intero sistema regionale”.

“Proseguirà la battaglia del Pd per rimettere la cultura al centro dell’agenda politica regionale. Non ci fermeremo. Chiediamo alla Giunta di cambiare rotta e di riconoscere finalmente il valore di un settore che rappresenta identità, futuro e opportunità per tutto il Piemonte” conclude Laura Pompeo.

PNRR, Pompeo (Pd): “Bene le assunzioni, ma tanti esclusi”

“Con il PNRR sono stati assunti circa 11.800 lavoratori a tempo determinato negli uffici giudiziari italiani, di cui oltre 500 in Piemonte e Valle d’Aosta. Molti operano in tribunali già sotto organico, con carenze che superano il 30-40%. Nel novembre scorso avevo sollevato il problema, sollecitando la Giunta regionale a intervenire presso il Governo per stabilizzare queste persone. Abbiamo appreso dalle organizzazioni sindacali che, finalmente, 9.368 lavoratori saranno stabilizzati dal 1° luglio 2026” spiega la Consigliera regionale del Partito Democratico Laura Pompeo.

“Questa notizia è un risultato importante che riconosce il valore del lavoro svolto e l’impegno sindacale. Ma non basta. Restano esclusi centinaia di operatori, anche nel nostro territorio, che meritano pari dignità e prospettive. La proroga dei contratti per chi non rientra nella stabilizzazione di luglio deve essere una priorità, per evitare che competenze preziose vadano disperse e che gli uffici giudiziari tornino a soffrire di arretrati e inefficienze” prosegue la Consigliera regionale Pd.

“La Regione, pur non avendo competenza diretta sulle assunzioni, può e deve esercitare pressione politica e  intervenire in Conferenza Stato-Regioni. Il Piemonte deve chiedere con chiarezza al Governo un piano nazionale di stabilizzazione equo, trasparente e inclusivo. Non si tratta solo di tutelare i lavoratori, ma di difendere il diritto dei cittadini a una giustizia moderna, accessibile ed efficiente” conclude la Consigliera Pd.