«“Inizia l’assedio, inizia la guerriglia”: parole gravissime che non lasciano spazio a interpretazioni e che descrivono con brutale chiarezza il clima di violenza e di attacco allo Stato che ha oltraggiato il Primo Maggio a Torino», dichiara Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica amministrazione, che prosegue:
«Ancora una volta, nel giorno dedicato al lavoro e ai lavoratori, i soliti professionisti del disordine hanno trasformato Torino in un teatro di scontri, aggredendo barbaramente le Forze dell’Ordine.
Il DNA di Askatasuna è questo: non confronto, non partecipazione, ma scontro, intimidazione e violenza sistematica. L’ambiguità dell’amministrazione Lo Russo ha alimentato negli anni un clima pericoloso, fatto di tolleranza verso chi vive nell’illegalità e disprezza le regole.
Chi ancora oggi, anche all’interno della sua Giunta, giustifica o minimizza questi comportamenti si assume una responsabilità politica gravissima.
Il contrasto è sotto gli occhi di tutti: mentre il Governo lavora per creare e rafforzare l’occupazione, c’è chi continua a distruggere, a seminare odio e a colpire chi ogni giorno garantisce la sicurezza dei cittadini.
A queste persone diciamo con fermezza che lo Stato non arretra, anzi sarà sempre più inflessibile: la legalità non è negoziabile.
Piena solidarietà alle donne e agli uomini in divisa, vittime anche oggi di una violenza vile e inaccettabile», conclude il ministro Zangrillo.
Sì, lo sappiamo tutti e da molto tempo. La Democrazia Cristiana è archiviata. Il pluralismo politico,