Investiamo sull’efficienza. A breve presenterò una nuova Legge sull’autopsia virtuale
Approvato l’emendamento all’Assestamento di Bilancio presentato da Sergio Bartoli (Lista Civica Cirio Presidente PML), Presidente della V Commissione consiliare Ambiente, dedicato all’incremento del fondo per l’attuazione delle nuove leggi (120mila euro).
Commenta Sergio Bartoli: «Con ulteriori 120 mila euro ho voluto investire sull’efficientamento dell’amministrazione, incrementando il fondo per le nuove leggi anche in vista di altre norme che intendo presentare nei prossimi mesi, tra cui, per esempio quella sull’autopsia virtuale».
«Investire sull’efficienza significa offrire servizi migliori ai cittadini: introdurre nuove norme è solo la prima parte della nostra azione, è necessario verificare che siano applicabili e come incidano sul territorio e sui piemontesi – spiega ancora Sergio Bartoli -. Si tratta di una misura rilevante anche per le future norme che verranno approvate: tra esse ci potrà essere anche quella sull’autopsia virtuale, che presenterò nelle prossime settimane. Effettuando analisi autoptiche tramite la TAC, l’autopsia virtuale consente di rendere più rapide le procedure, offrendo alle famiglie una risposta più celere e, quindi, tempi di attesa, particolarmente dolorosi nel caso di un lutto, decisamente inferiori».
Parere positivo della Regione Piemonte. Prossimo passo: coinvolgimento dei principali soggetti del settore idrico ed energetico e apertura al partenariato pubblico-privato per la copertura finanziaria di un’opera strategica contro la siccità, a sostegno dell’agricoltura, della produzione di energia e della sicurezza della rete idropotabile.
TORINO – Si è tenuto nella mattinata di giovedì 30 luglio 2026, presso Palazzo Lascaris, un importante tavolo istituzionale e tecnico dedicato all’analisi di fattibilità del progetto per la realizzazione dell’Invaso della Valle Soana, come previsto dall’Ordine del Giorno n. 755 relativo al “Contrasto alla siccità e rafforzamento della sicurezza e resilienza idrica del Piemonte”, presentato dal Consigliere regionale Mauro Fava il 17 luglio 2026.
All’incontro hanno preso parte l’Assessore regionale all’Ambiente ed Energia Matteo Marnati, il Consigliere regionale Mauro Fava, il Presidente dell’Unione Montana Valli Orco e Soana Marco Bonatto, una rappresentanza dei Sindaci dei Comuni del territorio e il Sindaco di San Benigno Canavese.
Al tavolo hanno inoltre garantito il proprio contributo operativo il Vicedirettore del Settore Ambiente, Energia e Territorio Paolo Mancin, la Dott.ssa Paola Molina, il Dott. Giorgio Enrietti, tecnici della Direzione Ambiente della Regione Piemonte, insieme ai tecnici dell’Unione Montana.
L’esito dell’incontro e la valenza strategica dell’opera
Durante la riunione è stato espresso il parere positivo della Regione Piemonte sull’opera, confermandone la centralità nelle strategie regionali di gestione della risorsa idrica e di tutela del territorio.
È stata sottolineata la rilevanza strategica delle infrastrutture di accumulo idrico, rese sempre più necessarie dagli effetti dei cambiamenti climatici e dalla prolungata carenza di precipitazioni che interessa periodicamente i territori di pianura. L’Invaso della Valle Soana si configura come una risposta strutturale e multifunzionale in grado di garantire:
– Sostegno all’agricoltura: assicurando il rilascio costante di risorse idriche a favore delle coltivazioni della pianura canavesana, sempre più esposte ai periodi di siccità.
– Fabbisogno potabile e sicurezza idrica: garantendo una riserva strategica per l’approvvigionamento di acqua potabile a servizio delle comunità locali e dei comuni del bacino.
– Produzione di energia rinnovabile: valorizzando la risorsa idrica accumulata per la produzione di energia idroelettrica, contribuendo alla transizione energetica del territorio.
Modello finanziario e prossimi passaggi
Per concretizzare l’opera sono state individuate le strategie operative per la fase successiva:
– Coinvolgimento dei principali soggetti del settore idrico ed energetico: avvio di un percorso di confronto e collaborazione con i gestori del servizio idrico integrato, gli enti di governo degli ambiti territoriali, i soggetti competenti nella gestione della risorsa idrica, gli operatori del comparto energetico e tutti gli attori istituzionali e tecnici interessati, al fine di condividere gli approfondimenti necessari e definire il percorso di fattibilità dell’opera.
– Partenariato pubblico-privato: individuazione di modelli di finanziamento basati sulla sinergia tra settore pubblico e investitori privati, ritenuta la soluzione più idonea a garantire sostenibilità economica e tempi certi di realizzazione.
“Il parere positivo espresso oggi riflette una visione chiara: l’Invaso della Valle Soana rappresenta una risorsa strategica multifunzionale. Di fronte ai cambiamenti climatici e alla crescente scarsità di precipitazioni, realizzare nuove riserve idriche è fondamentale per garantire acqua ai territori, sostenere l’agricoltura e produrre energia pulita. Ora il passo decisivo sarà coinvolgere i principali soggetti del settore idrico ed energetico e costruire un partenariato pubblico-privato per individuare la copertura finanziaria dell’opera”, ha dichiarato l’Assessore regionale all’Ambiente ed Energia Matteo Marnati.
Il Consigliere regionale Mauro Fava ha dichiarato:
“La convergenza di intenti tra Regione Piemonte e amministrazioni locali conferma la validità del progetto. L’Invaso della Valle Soana rappresenta un’infrastruttura strategica per affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici, garantendo maggiore sicurezza idrica, un sostegno concreto al comparto agricolo e nuove opportunità per la produzione di energia rinnovabile. Il coinvolgimento dei principali soggetti del settore idrico ed energetico e la definizione di un partenariato pubblico-privato consentiranno di passare rapidamente dagli studi preliminari alla fase operativa. Desidero ringraziare il Vicedirettore del Settore Ambiente, Energia e Territorio Paolo Mancin, la Dott.ssa Paola Molina e il Dott. Giorgio Enrietti per la professionalità, la disponibilità e il prezioso lavoro svolto nell’approfondimento tecnico e nel coordinamento della riunione odierna.”
“È un momento particolarmente delicato, caratterizzato da una crescente emergenza legata alla siccità e dalla massima attenzione verso la gestione della risorsa idrica – ha dichiarato il Presidente dell’Unione Montana Valli Orco e Soana Marco Bonatto –. Nonostante l’inverno abbia regalato abbondanti nevicate, già dalle prime settimane dell’estate il nostro territorio si trova ad affrontare gravi criticità dovute alla carenza di risorse idriche. Una situazione che conferma come le precipitazioni invernali, pur importanti, non siano più sufficienti a garantire un approvvigionamento adeguato durante i mesi estivi. Si tratta di una problematica che interessa direttamente le comunità dei territori ricompresi negli Ambiti Omogenei 8, 9 e 10 della Città Metropolitana di Torino, le attività agricole e, più in generale, la qualità della vita di cittadini e imprese, rendendo sempre più urgente la realizzazione di interventi strutturali e una programmazione condivisa per la tutela e la gestione della risorsa acqua.”
Riconoscimento facciale: stato di polizia
POLITICA
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“Mentre i cittadini affrontano liste d’attesa infinite, una sanità pubblica sempre più in affanno e la crisi di liquidità blocca Comuni, Province e Terzo Settore, la maggioranza di centrodestra trasforma le istituzioni in un mercato di scambi tra i partiti di maggioranza.” È dura la denuncia del Gruppo Pd in Consiglio regionale di fronte al reiterato blocco dei lavori d’Aula.
Da giorni la dinamica si ripete fotocopia: convocazione fissata per le 10:30, ma i lavori non prendono il via prima delle 11:30. Oggi l’ennesimo strappo, con il rinvio dell’apertura alle ore 12:00. Un ritardo ingiustificato verso la cittadinanza, causato unicamente dall’incapacità del centrodestra di trovare un accordo interno sulle nomine e sulle posizioni di potere.
“Siamo di fronte a un vero e proprio ‘suk’ politico all’interno della maggioranza. È intollerabile che l’attività istituzionale venga tenuta in ostaggio dai loro continui litigi. Le priorità del territorio sono completamente paralizzate mentre la maggioranza si scontra su logiche di spartizione”.
Nel frattempo, la realtà fuori dal palazzo presenta un conto salatissimo ai cittadini. Proprio in queste ore arrivano gli ultimi drammatici dati sulle liste d’attesa per visite ed esami specialistici, che continuano ad allungarsi inesorabilmente costringendo molti a rinunciare alle cure o a rivolgersi al privato, per non parlare della situazione allarmante delle Rsa.
“Vergogna è l’unica parola possibile per descrivere questo spettacolo indecoroso. Esigiamo rispetto per le istituzioni e, soprattutto, risposte immediate sui problemi reali delle persone. Se non sono in grado di governare e di garantire nemmeno il funzionamento dell’aula, ne traggano le dovute conseguenze”.
I Consiglieri regionali del Gruppo Pd
Il Pd chiede assunzioni e una strategia regionale
29 luglio 2026 – “Ho presentato un’interrogazione in Consiglio regionale per affrontare la grave carenza di Terapisti Occupazionali all’interno del Servizio Sanitario Regionale del Piemonte, una criticità che, secondo i dati ufficiali, penalizza fortemente la qualità dell’assistenza riabilitativa territoriale” spiega la Consigliera regionale del Partito Democratico Laura Pompeo che ha ripreso una battaglia già portata avanti dal Pd durante la scorsa legislatura.
“In Piemonte operano appena 174 Terapisti Occupazionali, pari a 4,1 professionisti ogni 100.000 abitanti, contro una media europea di 33,4. È un divario enorme, che si traduce in servizi insufficienti e in un mancato diritto alla riabilitazione per migliaia di cittadini. La distribuzione dei professionisti è fortemente sbilanciata verso il settore privato, con una presenza quasi simbolica nelle ASL pubbliche” prosegue Pompeo.
“Questi i numeri:
- Torino, Alessandria, Asti: 95 professionisti, nessuno nel pubblico
- Vercelli e Biella: 46 professionisti, solo 1 in ASL
- Novara e VCO: 21 professionisti, 5 in ASL
- Cuneo: 12 professionisti, solo 1 in ASL
che raccontano una realtà che non possiamo ignorare: il Piemonte è fanalino di coda nella riabilitazione occupazionale. Eppure parliamo di una figura essenziale per l’autonomia delle persone, per il reinserimento sociale e lavorativo, per la qualità della vita di chi affronta disabilità, traumi, patologie croniche” aggiunge la Consigliera Pd.
“Chiedo all’Assessore alla sanità quali iniziative intenda mettere in campo per potenziare la presenza dei Terapisti Occupazionali nelle ASL piemontesi, se siano previsti concorsi o avvisi di assunzione dedicati e come si intenda integrare stabilmente questa figura nei nuovi modelli territoriali previsti dal DM 77/2022, in particolare Case della Comunità, Ospedali di Comunità e Assistenza Domiciliare Integrata. Il Piemonte ha già dimostrato interesse per questa professione, attivando in passato protocolli formativi con l’Università Cattolica. Ora è il momento di fare un passo avanti: servono programmazione, assunzioni e una strategia chiara per valorizzare i Terapisti Occupazionali all’interno del sistema pubblico” conclude Laura Pompeo.
“Le soppressioni sono talmente tante da far venire il dubbio che la data di riapertura in realtà fosse un’altra.”
«Dopo mesi di chiusura, i pendolari si aspettavano un servizio migliorato e più efficiente. Invece, ieri ed oggi è arrivata la doccia fredda delle soppressioni e dei ritardi su molte corse. Questa situazione non può andare avanti. Sono anni che la Pinerolo-Torino è maglia nera italiana per i disservizi che la contraddistinguono. La Giunta regionale convochi con urgenza le ferrovie e applichi le penali previste dal contratto di servizio».
Monica CANALIS
consigliera regionale PD
Strambinello, unanimità sulla mozione Tari
Di Marco Gindario
Il consiglio comunale di Strambinello, nella seduta che si è tenuta lunedì sera, ha approvato una mozione depositata dal gruppo di minoranza, Strambinello Futura, sulla cosiddetta ‘Componente perequativa IR3 applicata alla Tari. Si tratta di una quota, dovuta alla normativa nazionale (quindi non derogabile dall’Arera) introdotta nella tariffa rifiuti e destinata a finanziare il bonus sociale rifiuti a favore dei nuclei familiari in condizioni di disagio economico. Nel documento i proponenti (Massimo Iaretti, Massiom Abertan-Min e Simone Madelandel) evidenziano che questa contiene una evidente sperequazione in quanto viene applicata a tutti, indipendentemente dalla situazione economica del contribuente. La mozione, inoltre, non metteva in discussione la validità del bonus rifiuti, che è una misura di carattere assistenziale, ma la modalità e le caratteristiche. Il documento chiedeva poi all’amministrazione di rappresentare ad Anci Piemonte, Anci Nazionale, Area e Governo tali criticità, allargando la sensibilizzazione sulla problematica a tutti i comujni del Canavese. Il documento ha ottenuto una convinta adesione da parte dell’amministrazione e del gruppo di maggioranza e, su proposta del sindaco Gualtiero Onore è stato anche approvato, sempre all’unanimità come la mozione nella sua interezza, un emendamento con cui si richiede che tutte le incombenze della Tari vengano ottemperate dall’Ente gestore del servizio esonerando da tale gravame il Comune. “Strambinello è stato il primo comune ad approvare il documento, già presentato ed ideato dal consigliere Raffaele Costa di Noi per Pont a Pont Canavese – dice Massimo Iaretti, capogruppo di Strambinello Futura e presidente del Movimento Progetto Piemonte – la necessità di chiarire questo aspetto è al di là di ogni discoro di posizione politica ma è di assoluto buon senso. Il mio gruppo consigliare in un primo tempo e le altre componenti del consiglio comunale, il sindaco Gualtiero Onore e la giunta e il gruppo di maggioranza, che ringrazio,ne hanno colto l’aspetto positivo e si è giunti quindi al voto unanime. Questo dimostra che se si opera con il buon senso e il senso della civica amministrazione si può andare sempre lontano. L’auspicio è che altri comuni del Canavese, e non solo, seguano questa strada”.