L'INDAGINE DEL CENTRO EINAUDI RILEVA LE CICATRICI DELLA CRISI MA OLTRE I SACRIFICI SI INTRAVEDE UN MIGLIORAMENTO

Il Piemonte risparmia e pensa positivo

moneyDa noi ci sono più risparmiatori: nella prima metà di quest’anno il 46% ha messo da parte soldi, con meno giorni di vacanze (70%), divertimento e tempo libero (65,8%)

 

La crisi ha lasciato cicatrici profonde ma rispetto al 2013 i segnali di miglioramento sono visibili. Sono i dati che emergono dalla 30a ricerca  sul risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani, a cura del Centro Einaudi in collaborazione con Intesa Sanpaolo.

 

Sono stati 1.061 i capifamiglia intervistati, e di questi il 58% ha giudicato “sufficiente” o “piu’ che sufficiente” il proprio reddito, percentuale in crescita se paragonata al 56% dello scorso anno. Ancora più in crescita la percentuale di chi ritiene di poter disporre di entrate “sufficienti” o “piu’ che sufficienti” al momento della pensione: il 42,1% contro il 37,3% del 2013.

 

Questi alcuni dei dati nazionali, ma veniamo al Piemonte. Da noi ci sono più risparmiatori: nella prima metà di quest’anno il 46% ha messo da parte soldi, con meno giorni di vacanze (70%), divertimento e tempo libero (65,8%) e spesa settimanale (63,3%).

 

E’ stata risparmiata una cifra pari al 10% delle entrate annuali. Molto positiva la percezione delle prospettive della nostra regione rispetto al resto del Paese: il 68,5% degli intervistati dice di avere un reddito sufficiente e il 55,4% di credere in una pensione sufficiente per andare avanti.