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Torna l’appuntamento mensile con Agriflor in piazza Vittorio

Domenica 27 ottobre, dalle 9 alle 19 in Piazza Vittorio Veneto a Torino, torna l’appuntamento mensile con Agriflor, il mercatino di piante, fiori e prodotti agroalimentari artigianali organizzato da Orticola del Piemonte.

Dopo l’edizione 2024 di FLOReal alla Palazzina di Caccia di Stupinigi tenutasi a inizio ottobre, che ha aperto ufficialmente la stagione autunnale, una nuova occasione per tuffarsi nei colori, nei profumi e negli odori di questa stagione ricca di tesori.

Se le piante aromatiche, le piante verdi fiorite da interno ed esterno, le orchidee i cactus e le succulente saranno le proposte florovivaistiche dei vivaisti piemontesi presenti all’appuntamento, in questa edizione di ottobre grande spazio sarà dato alle numerose tipicità gastronomiche dell’autunno come per esempio i tartufi e i funghi, ma non mancheranno nocciole e miele, taralli e salumi, biscotti e crostate a base di fiori, prodotti a base di liquirizia e formaggi, oltre a frutta e verdura di stagione.

Agriflor ottobre metterà come sempre in piazza una rappresentanza di alcuni dei migliori vivaisti e produttori agricoli piemontesi: circa una trentina di espositori con le loro eccellenze vivaistiche e alimentari per offrire una giornata di svago immersi nel verde e nel sapore anche in centro città.

“Orti Slow Food nelle scuole”, festa a San Mauro

Lunedì 11 novembre 2024 a partire dalle ore 9.00 alle ore 18.00
Scuola primaria “Catti” Via Magenta, 9 – San Mauro Torinese (TO)

Anche quest’anno, nel giorno di San Martino, la scuola primaria “G. Catti” dell’IC 2 San
Mauro Torinese in collaborazione con l’amministrazione comunale celebrerà la festa degli “Orti
Slow Food nelle scuole” nell’ambito del progetto legato all’ educazione alimentare e ambientale
proposto da Slow Food che ha come punto saliente la coltivazione di orti scolastici con l’uso
di metodi biologici naturali.
Per questa occasione si terrà una manifestazione in cui studenti, insegnanti, genitori, nonni,
esperti, commercianti e produttori locali si riuniranno per festeggiare insieme “l’estate di San
Martino”: periodo tradizionale in cui avveniva la messa a riposo degli orti e la chiusura dei contratti
dei braccianti.
Durante tutta la giornata scolastica le classi a rotazione saranno coinvolte in laboratori, giochi
con l’associazione “Amjs ed la Frola”, sport con l’associazione Stella Polare per il basket in
carrozzina, momenti di formazione a cura della Croce Verde, della Protezione Civile, della Polizia
municipale e dell’Unità cinofila. In collaborazione con gli Alpini ci sarà una castagnata mentre la
Proloco offrirà cioccolata calda, the, popcorn e merende durante l’arco dell’intero evento. La
collaborazione tra questi soggetti e nonni volontari diventa un punto d’incontro e di condivisione di
saperi diversi, legati al mondo agricolo e gastronomico.
Si partirà intorno alle 9.00 del mattino con un fitto programma per i bambini.
Attività diversificate e strutturate in 6/8 per classe, in base all’età degli studenti e che
termineranno con la fine della giornata scolastica.
Mentre alle 16.30, il cortile della scuola si aprirà alle famiglie che troveranno i banchetti dei
prodotti dell’orto dei bambini, i prodotti realizzati con esperti esterni, produttori locali e altro ancora
per festeggiare la stretta correlazione fra uomo e natura, piante e animali. Questa festa è l’unica
occasione in cui il territorio si unisce con l’obiettivo di formare le generazioni future ad un consumo
consapevole e di qualità.
Alla “Catti” il progetto, curato da un team di insegnanti e da una formatrice Slow Food , non si
limita al laboratorio orto, ma si completa con una serie di attività, circa un’ottantina, volte a
conoscere il cibo in tutto il suo percorso, dalla terra alla tavola. I temi affrontati sono vari: cereali,
legumi, miele e api, educazione sensoriale del gusto, cioccolato, stagionalità, spreco, storia
della gastronomia legata a civiltà antiche e a culture diverse. In questo modo i bambini scoprono
cos’ è ciò che mangiano, imparano a curare ciò che vive grazie alla terra, all’acqua, all’energia del
sole e all’aria, a conoscere i tempi della natura e a rispettare l’ambiente. E ne traggono beneficio.
Nella giornata saranno coinvolti più di 450 bambini e le loro famiglie.
Il progetto Orti Slow Food a scuola, denominato prima “Orto in Condotta”, si prefigge l’obiettivo di
creare una comunità dell’apprendimento. Studenti, insegnanti e genitori, insieme a volontari
ortolani, Pubblica Amministrazione, “Condotta Slow Food Torino” , produttori locali, mercati
e soggetti che vivono sul territorio hanno l’opportunità di contribuire all’educazione
alimentare delle nuove generazioni e contemporaneamente alla salvaguardia del territorio e della
sua identità.

Il premio “Mario Soldati” a Cravero patron del Vascello d’oro

Ieri nel quadro di un ricordo a Carru’ e a Dogliani per i 150 anni della nascita di Luigi Einaudi,  al termine di un pranzo al “ Vascello d’oro”  il presidente del Centro Pannunzio prof. Pier Franco Quaglieni ha consegnato il premio “Mario Soldati” al commendator Giuseppe Cravero Patron del mitico “Vascello d’oro”, locale- simbolo alle porte delle Langhe, espressione della tradizione e della cultura piemontese di alta qualità e di stile “einaudiano”.
Soldati era solito fermarsi a pranzo al “Vascello” e intrattenersi a parlare in piemontese con Cravero. Il presidente della Repubblica Ciampi nominò commendatore al merito della Repubblica Cravero “come alfiere del vecchio Piemonte che ebbe in Einaudi un simbolo storico”.  Il premio “Soldati” è un ulteriore riconoscimento a Cravero e alla sua famiglia per la continuità laboriosa che ha dato prestigio a Carru’. Nel locale di Cravero si ritrova una élite di clienti vecchi e nuovi, giovani e anziani:  un messaggio che da’ fiducia ad una tradizione che vive e si rinnova tra le generazioni. “Un unicum – ha detto Quaglieni – che ci porta da decenni ad essere frequentatori del “Vascello”  ed amici  di Cravero. Soldati disse che il “Vascello” era per lui un’altera  domus.
La targa del Premio è opera di Mino Maccari che realizzò una preziosa incisione di Soldati.
Ha partecipato al pranzo e alla premiazione il dottor Roberto Pirino delegato del Ponente ligure dell’Accademia italiana della cucina fondata da Orio Vergani , un medico – umanista di alta cultura.
La delegazione del Centro Pannunzio guidata dalla prof . Maria Grazia Imarisio  ha reso omaggio al cimitero di Dogliani a Luigi Einaudi che il prof . Quaglieni ha ricordato, richiamando l’amicizia deferente che Soldati ebbe per Einaudi “ piemontese e grande italiano,  uomo di Stato e di scienza che  fu anche straordinario agricoltore  Un grande esempio  etico e civile per l’Italia intera che 70 anni fa festeggiava con Einaudi presidente il ritorno di Trieste all’ Italia“.

Al Castello di Marchierù la mostra di preziose tazze e stoviglie

Apertura al pubblico domenica 27 ottobre, l’ultima della stagione 2024, al Castello di Marchierù con visite arricchite dalla mostra di preziose tazze e stoviglie utilizzate un tempo solo dai più fortunati, con degustazione di una “merenda reale” con cioccolata calda preparata dagli esperti Allievi dell’ Istituto Alberghiero Prever ed arricchita dalle GALUPerie conosciute ormai in ambito internazionale pur senza mai tralasciare la vicinanza al territorio pinerolese.

 CASTELLO DI MARCHIERU’ ( Villafranca Piemonte * via S.Giovanni 77)

Visite guidate dai proprietari delle sale del castello, del parco, della cappella gentilizia e delle scuderie settecentesche ( ore 10/11/12*15/16/17 )

Alle ore 16 e 17 in collaborazione con la GALUP, divenuta riferimento nel mondo delle galuperie e del celebre panettone, gli Allievi dell’ Istituto alberghiero Prever di Pinerolo serviranno agli ospiti prenotati la MERENDA REALE, una “ cioccolata calda all’uso antico”

Prenotazione obbligatoria al 3394105153 * segreteria@castellodimarchieru.it (visita e cioccolata)

Contributo visita € 8 / bimbi fino a 10 anni gratis * visita + cioccolata € 15 / bimbi € 5

Torino ed il Piemonte tuttora costituiscono punto di riferimento per gli amanti del cioccolato in tutto il mondo. Qui all’inizio dell’ ottocento si dette vita ai cioccolatini di ogni tipo, e nel 1865, unendo al cacao la nocciola delle Langhe, nacque il “gianduiotto”, così chiamato dal nome della maschera torinese Gianduja, perché messo sul mercato in occasione del Carnevale.

Numerose sono le grandi aziende produttrici nate in questo territorio, ed accanto ad esse esistono in città ottimi artigiani, facendo sì che la provincia di Torino si configuri come il maggior centro italiano di lavorazione del cioccolato.

Fra questi grandi marchi industriali e artigianali spicca la pluripremiata società dolciaria con sede a Pinerolo, conosciuta ormai in ambito internazionale, che ora ha aggiunto alla lavorazione dei celebri panettoni anche quella dei “gianduiotti” assieme alle tradizionali “galuperie”

Ad essa ed agli esperti Allievi dell’ Istituto Alberghiero Prever dobbiamo la possibilità di offrire ai visitatori del castello una tazza di cioccolata calda, un tempo riservata esclusivamente ai più fortunati, che a tal fine utilizzavano preziose tazze e stoviglie come quelle che si potranno ammirare in esposizione.

Diwali, la festa induista delle luci a Torino

Partiranno dalla città di Torino gli eventi organizzati in occasione della Diwali 2024, la più importante ricorrenza induista, che celebra la vittoria della luce interiore sull’oscurità del male, diffondendo i valori della pace e della fratellanza tra i popoli.

Non si tratta soltanto di un momento di preghiera e meditazione, ma anche di una grande festa della Luce, che anche quest’anno attraverserà diverse città italiane, colorando l’autunno di magiche atmosfere.

Gli eventi si svolgeranno dal 24 ottobre al 3 novembre prossimi, promossi dall’Unione Induista italiana e dal Coordinamento spontaneo Divali di cui è capofila Sanijvani, l’ Unione Induista di Torino, in sinergia con numerose scuole di yoga, artigiani e commercianti legati al mondo dell’India e in collaborazione con il MAO, Museo di Arte Orientale e l’associazione Bharatiya Telegu Samithi Turin.

Giovedì 24 ottobre il MAO ospiterà “Divinità e miti. L’Induismo nelle collezioni del MAO”, una visita guidata alla galleria dedicata all’Asia meridionale e al Sud Est Asiatico a cura di Alberto Pellissero, docente di Filosofie, Religioni e Storia dell’India e dell’Asia Centrale e di Lingua e Letteratura Sanscrita presso l’ateneo torinese. Guiderà il pubblico attraverso la straordinaria collezione di statuaria Indiana e del Sud Est asiatico, esplorando le rappresentazioni di divinità e miti che attraversano il tempo e offrono lo sguardo sull’immensa ricchezza di una cultura millenaria tuttora viva. L’evento si replica mercoledì 30 ottobre.

Sabato 26 ottobre importante appuntamento allo Sporting Dora, in corso Umbria 83 dove, con apertura dalle 10.30, sarà ospitata un’intera giornata di spettacoli, laboratori, momenti di formazione, di approfondimento, lezioni di yoga, danze e musiche, un mercatino e diversi stand.

Nel salone si terranno una conferenza di medicina ayurvedica dal titolo “L’Ayurveda nell’età di Vata” e una conferenza sullo yoga dal titolo “Dal respiro alla meditazione”, con una sessione di automassaggio ayurvedico e lo yoga per i bambini.

Nel cortile saranno offerti uno storytelling sui miti indiani e un laboratorio creativo ispirato alla festa del Divali, in collaborazione con il MAO, durante il quale i partecipanti potranno usare materiali inconsueti per creare il proprio lavoro ispirato ai rangoli, i tradizionali disegni variopinti che si realizzano sul pavimento, con polveri e diversi materiali, in occasione ei festività e cerimonie.

Durante tutta la giornata sarà allestito un mercatino con stand a cura di Container concept store, Govinda campane tibetane, Natura & spirito; Evany Henna Body Art; Nero Natura e altri.

L’evento è realizzato con il patrocinio di Regione Piemonte, Comune di Torino, Città Metropolitana di Torino, Consolato Generale dell’India di Milano, Circoscrizione 1, 4, 8, Dipartimento di Studi Umanistici dell’ateneo torinese.

Ultimi appuntamenti domenica 3 novembre al teatro Astra, via Rosolino Pilo 43, dove andranno in scena spettacoli di danza tradizionale Indiana con artisti di fama internazionale, come Triveni, Danza Kuchipudi, Nishrinkala Academy, Sai Venkata Gangadhar, Lakshmj Vempadappa, Punyah Dance Company.

I festeggiamenti dell’Unione Induista Italiana per la Diwali proseguiranno poi come di consueto a Roma, Milano, Pontedera, Savona e in numerose altre città italiane.

L’evento allo Sporting Dora è a ingresso gratuito su prenotazione fino a esaurimento dei posti. Consultare il sito divali.it

Mara Martellotta

 

 

 

Il giorno del Bike Pride, la più grande parata in bicicletta per le vie di Torino

La più grande parata in bicicletta per le vie di Torino, organizzata dall’associazione FIAB Bike Pride con il patrocinio della Città di Torino, torna questa domenica per la sua XIII edizione con il titolo “Democrazia dello spazio pubblico. La strada come bene collettivo, sicuro, accessibile”.

La strada è un luogo di uguaglianza che appartiene alla collettività, in cui potersi muovere in sicurezza, organizzare attività sociali e comunitarie, e in cui coltivare l’autonomia della mobilità e garantendo l’accessibilità delle bambine e dei bambini alle scuole in sicurezza, a piedi o in bicicletta.

L’evento, presentato  nella sede dell’Urban Lab, ha visto la partecipazione dell’assessora alla Viabilità Chiara Foglietta che ha portato agli organizzatori i saluti e il ringraziamento della Città.

«La parata di domenica è una manifestazione importante e io vi parteciperò – dice Foglietta – un’occasione per promuovere una mobilità diversa. La nostra amministrazione lavora da tempo sulle piste ciclabili e continuerà a farlo. Ma se vogliamo che lo spazio pubblico sia democratizzato, non dobbiamo solo continuare a migliorare le infrastrutture ma anche favorire un cambio di mentalità. Occorre allargare i marciapiedi per i pedoni, ma, insieme a questo, serve un lavoro culturale che convinca la gente a non lasciare l’auto parcheggiata in doppia fila quando va a fare una commissione».

Il programma del “Bike Pride” 2024 prevede la partenza e l’arrivo al Parco Ruffini, lato corso Rosselli. La parata si snoderà in un percorso ad anello lungo circa 14 km che passerà, attraverso strade chiuse al traffico, per Pozzo Strada, Borgo San Paolo, Crocetta, Santa Rita e Lingotto. La partenza è prevista per le 14. Dalle 11 al Parco Ruffini saranno però già presenti attività e stand per la vendita di magliette e per il tesseramento all’associazione. La partecipazione alla pedalata è libera e non richiede iscrizione.

Le famiglie con bambine e bambini sono invitate a posizionarsi alla testa del corteo: questo permetterà all’organizzazione di adeguare l’andatura al passo dei più piccoli.

L’evento è organizzato con la collaborazione di Croce Verde Torino per l’assistenza, Bici-t per cargo bike e logistica; Future Parade, To Roller, Andrea de “I Lestofanti” si occuperanno invece dell’animazione.

La pedalata di quest’anno sarà anche occasione per ricordare Gabriele Del Carlo, uno dei soci fondatori della FIAB Torino Pride, venuto a mancare nell’aprile del 2023. La FIAB, con il patrocinio della RUS – Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile, ha istituito un premio di tesi di laurea a lui intitolato sui temi della mobilità attiva. Le candidature possono essere inviate fino al 31 marzo 2025.

Per ulteriori info: info@bikepride.net/www.bikepride.net

Link sito con pagina dell’evento: https://bikepride.net/parata/bike-pride-2024/

Evento Facebook: https://fb.me/e/5OrsbBIbL

Post Instagram: https://www.instagram.com/bikepride_torino/p/DAqpXV-t3SR/

TORINO CLICK

BallaTorino – Social Dance presenta Balli dal mondo

Domenica 20 ottobre, ore 15:30
PIAZZA MADAMA CRISTINA – Tettoia del mercato, Torino 

 

20 compagnie di danza tra comunità regionali italiane e straniere di Torino si incontrano in una festa di culture e di pace.

 

Ass. Piemonte Grecia “Santorre di Santarosa” danze popolari greche

ACFIL – Associazione Culturale Filippina del Piemonte

Amece (Marocco)

Artemide Danza Egiziana

Ass. Culturale Baldanza danze popolari

Ass. Maria Tanase (Romania)

BeppeTango

Centro Aziza orientale

Comunità anglofona (Nigeria)

Comunità cattolica srilankese

El purgarsito (Salvador)

Gens d’Ys – Accademia (Danze Irlandesi)

Gruppo sudamericano

Ass. Primo Passo danze popolari internazionali Gruppo Vatra e Gruppo L

Rivoli Ballet Tango Argentino

Samar Academy FCBD

Compagnia Artistica La Paranza del Geco Danze del Sud Italia

 

In collaborazione la Circoscrizione 8, L’Agenzia per lo sviluppo locale di San Salvario e ASAI.

Iniziativa all’interno del Festival dell’Accoglienza e promossa dalla Pastorale Migranti in collaborazione con il Centro Interculturale della Città di Torino.

Al Calamandrei la mostra “Speculare”

Mercoledì 16 ottobre, in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, l’Istituto “Calamandrei” di Crescentino, ha deciso di far sentire la propria voce e di divulgarne gli intenti, ospitando la mostra “Speculare” di Maria Rosa Panté, condividendo rispetto e attenzione verso i temi toccanti di fame nel mondo, povertà alimentare e difficili rapporti tra l’uomo e gli altri animali, tra l’umanità e la madre Terra.

Una mostra che suggerisce motivi di discussione coinvolgente, introdotta da un’inaugurazione altrettanto interessante, grazie agli interventi di tre ospiti qualificati: Nicoletta Ravarino , anatomo-patologa (“La sana alimentazione: fa bene a noi, fa bene alla Terra”), Paolo Maria Mosca, agronomo (“Agricoltura Alimentazione Ambiente, le tre A del presente”), Roberta Evangelisti, cuoca e imprenditrice (“Alimentazione macrobiotica: una nuova prospettiva), Maria Rosa Pantè, autrice e curatrice della mostra. La serata è proseguita con la degustazione di prodotti genuini e gustosi de: Nutrilamente Country House, Il paniere e la zucca dell’orto dell’istituto “Calamandrei”, cucinata con ricette tradizionali piemontesi, e sorseggiare le sfiziose e naturali tisane offerte dal l’erboristeria Pino Rotondo.

Il pomeriggio è stato altresì curato da due studentesse dell’Istituto Alberghieto “Ronco” di Trino, facente parte anch’esso dell’IIS “Ferraris” di Vercelli. Un pubblico attento ed interessato, fra cui molti studenti, compresi gli allievi del Corso Serale, ha potuto poi visitare la mostra e uscire omaggiato di un mazzolino di profumi dell’orto, coltivato dalle sapienti cure dei professori e dei loro allievi.
Per chi avesse piacere di visitare la mostra:
Dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30.
Lunedì, mercoledì , giovedì, venerdì dalle 18 alle 22, presso
I. P. “P. Calamandrei”. Via T. DAPPIANO, Crescentino.

Tre giorni per il giardino con il Fai

 

 

Il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano presenta l’edizione autunnale della “Tre giorni per il giardino”, fiori, piante e idee per il giardino, l’orto e il frutteto, da venerdì 18 a domenica 20 ottobre 2024 al Castello e Parco di Masino, a Caravino (TO). Si tratta di una tra le più importanti manifestazioni florovivaistiche d’Italia che, da oltre trent’anni, si pone l’obiettivo di appassionare un pubblico sempre più largo alla cultura del giardinaggio, alla cura del verde e alla conoscenza di piante, fiori, frutti e, da quest’anno, dei semi. In questa edizione, a cura di Emanuela Orsi Borio, oltre 100 vivaisti provenienti da tutta Italia, ed espositori altamente specializzati, proporranno idee e piante per il giardino, mostrando e suggerendo, accanto alle soluzioni tradizionali, nuove pratiche e possibilità originali capaci di favorire non solo la bellezza, ma anche la sostenibilità nella cura del verde, rivolgendo l’attenzione anche al piccolo giardino privato o al balcone di casa. Tutti possiamo contribuire alla crisi del pianeta mitigando gli impatti della crisi ambientale e adattandoci con le scelte e i comportamenti giusti. Tra i nuovi vivaisti ci saranno Althea Vivai, una piccola ma affermata realtà comasca specializzata nella selezione e coltivazione di ellebori e epimedium, che rappresenterà alcune rarità come il progenitore degli ellebori a fiori doppi che l’elleborus torquatus Thinkerbell, e Michael Schick, noto maestro giardiniere tedesco esperto di pomodori, tanto da arrivare a coltivare 930 varietà diverse e a produrre semi per preservare la biodiversità di questo frutto. Paolo Ratto avrà due nuove rose Dannahue (David Austin 2023), arbusto eretto e cespuglio dallo splendido colore albicocca e dai profumi di limone e litchi, e Penelope Liveli (David Austin 2023), deliziosa rosa, affascinate ed elegante, dal portamento eretto e fiore dalle sfumature rosa e dal color lavanda. La sua fragranza è classica, rosa antico, con note di lampone, limone e un soffio di mirra. Tra i nuovi espositori di questa edizione spiccano Moving Lab, un laboratorio su quattro ruote per il monitoraggio degli effetti del cambiamento climatico, a cura del dipartimento di ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture del Politecnico di Torino, Althea Vivai AIPV (Associazione Italiana Professionisti del Verde) e Lucia Cortassa Mecarelli, artista di Como che crea ortaggi d’autore, gioielli e piccoli accessori realizzati in feltro e tessuto, ispirati all’ottime al giardino. VivAlpi, specializzato nella coltivazione della flora montana, con sede tra le Valli di Lanzo e il Canavese, porterà una serie di genziana cresciute nonostante la grande calura estiva, come la Asclepiadea. “Il giardino di famiglia” parteciperà con una collezione di 70 tipi di tulipani, Enzo Maioli proporrà frutti antichi molto particolari come il caco pendula e il pepe nero del Giappone. Come in ogni edizione vi sarà un ricco programma di laboratori, incontri, conferenze tenuti da esperti del settore, intitolato “Il giardino possibile – semi per il giardino e per il mondo di domani”. Nella scelta dei semi e nelle pratiche di naturalizzazione o rewilding c’è oggi la possibilità di riconvertire gli spazi non curati, abbandonati o degradati, ma che possono esprimere una ricca biodiversità a beneficio dell’ambiente e di coloro che lo abitano. La madrina della “Tre giorni per il giardino” è Anna Zegna.

 

Mara Martellotta

Ritorna dal 16 novembre il Magico Paese di Natale

 Con il mercatino più romantico d’Europa nelle Langhe, Roero e Monferrato

 

Dal 16 novembre al 22 dicembre prossimi i borghi di Govone, Asti e San Damiano d’Asti si preparano ad accogliere la diciottesima edizione del “Magico Paese di Natale” premiato da European Best Destinations come il mercatino natalizio più romantico del 2024.

Il magico Paese di Natale si è inoltre posizionato settimo in classifica tra i mercatini natalizi più importanti d’Europa e primo tra quelli italiani. L’evento si svolge in un territorio, quello delle Langhe, Roero e Monferrato, che si conferma come uno dei fiori all’occhiello per weekend romantici e gite fuori porta nel periodo invernale.

I dati mostrati dall’Ente del Turismo Langhe, Roero e Monferrato indicano un’importante crescita rispetto ai flussi turistici di questo territorio.

Nel novembre 2023 le persone che hanno pernottato nel territorio sono state 66361, con un incremento dell’11,35% rispetto al 2022. Anche le presenze sono aumentate in modo significativo, arrivando a 175.812. A dicembre 2023 i pernottamenti sono stati 38039, con un aumento del +12,09% rispetto al 2022, mentre le presenze sono state 119.936 (+91,71%).

In cima a una delle colline del Roero si trova l’incantevole e romantico paese di Govone, luogo in cui è nato il magico Paese di Natale. A partire dal 16 novembre questo paese si trasforma in un autentico villaggio natalizio, diventando una meta irrinunciabile per gli amanti del Natale.

Con spettacoli, animazioni e mostre l’evento non soltanto incanta le famiglie, ma offre anche un’atmosfera perfetta per le coppie in fuga dal caos cittadino.

Govone, situato nel cuore di Langhe, Roero e Monferrato, ospita un evento che ha saputo conquistare l’Europa, ottenendo il riconoscimento di evento più romantico da parte di European Best Destinations.

Con il suo castello Reale Patrimonio Unesco, le vigne e i paesaggi mozzafiato, questo piccolo borgo invita chiunque ad immergersi nell’atmosfera del Natale e del Romanticismo. I vicoli pittoreschi e i tramonti sule colline creano l’atmosfera perfetta per un fine settimana romantico. Nel parco reale che circonda il castello, il giardino all’italiana si trasforma in un giardino incantato, illuminato da decorazioni natalizie, dove ogni dettaglio è pensato per far vivere ai visitatori momenti di pura magia. Dopo il tramonto Govone diventa ancora più romantico grazie alle numerose luminarie in 3 D che fanno da sfondo alle foto dei visitatori.

Anche la cittadina di Asti si trasforma in un luogo dove il Romanticismo si intreccia con la storia, offrendo ai visitatori un’atmosfera unica. Le 130 casette in legno del mercato natalizio, illuminate a festa, creano un’atmosfera calda e accogliente, mentre il profumo delle caldarroste, del vino brulé e della cioccolata calda si mescola nell’aria, rendendo prezioso ogni istante e accompagnando i visitatori in una passeggiata tra le vie e le piazze.

Asti è sicuramente una cittadina che assembla i tanti volti del Romanticismo. Si potranno scoprire tesori nascosti oppure ammirare dall’alto le mille luci che colorano la città, salendo sulla ruota panoramica di piazza Alfieri.

Tra le colline piemontesi si nascondono piccoli borghi che incarnano l’essenza del Romanticismo. Questi gioielli offrono un viaggio unico attraverso paesaggi mozzafiato e una storia secolare che affascina e incanta. Il percorso inizia a Guarene, dominata dal suo splendido castello settecentesco denominato Poggiolo, punto panoramico per eccellenza, da cui lo sguardo si perde sulle colline del Roero, regalando emozioni indimenticabili.

Poco distante troviamo Neive, un borgo medievale che incanta con le sue case in pietra e l’atmosfera senza tempo. In autunno i vigneti si colorano di mille sfumature, creando un dipinto naturale di straordinaria bellezza. Il viaggio prosegue poi verso Barbaresco, famoso per il suo pregiato vino. La Torre del paese invita a un’esperienza speciale. Degustare un calice mentre lo sguardo si perde nell’orizzonte delle Langhe. Salendo verso l’alta Langa si raggiunge Bossolasco, conosciuto come il “paese delle rose”. Questo borgo fiorito offre panorami spettacolari e un’atmosfera romantica senza pari. In questo contesto il Magico Paese di Natale accoglie i visitatori con luci scintillanti, melodie dolci e sapori autentici. Govone e Asti, con le loro colline incantate, i mercatini natalizi e le specialità culinarie, rappresentano la cornice ideale per una vacanza indimenticabile e romantica.

 

Mara Martellotta