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Maxibon realizza il sogno di Gioele, piccolo fan torinese

Gioele, 9 anni, ha disegnato il suo Maxibon ideale, ha messo il progetto in una busta e lo ha spedito per posta. Poco dopo, l’azienda lo ha contattato per invitarlo a crearne uno tutto suo. Un’esperienza unica che ricorderà per sempre il piccolo ospite d’onore dello stabilimento di Ferentino, che produce i gelati Maxibon. Qui, la scorsa settimana, la sua passione è stata premiata: tra camici bianchi e materiali dedicati, il piccolo/grande consumatore ha scoperto dove nasce la magia di Maxibon, ed infine ha collaborato con il reparto R&D per creare il suo Maxibon personalizzato, trasformando un sogno in un’esperienza unica e reale.

Tutto è iniziato qualche settimana fa, quando alla sede dell’azienda è arrivata una busta da Torino. All’interno, il progetto colorato e dettagliatissimo di un nuovo Maxibon. Non un semplice disegno, ma un vero e proprio concept creativo e goloso studiato nei minimi dettagli, ideato per unire ingredienti, sapori e consistenze in un mix unico ed originale, caratteristica che contraddistingue l’offerta Maxibon. Insieme al disegno, una toccante lettera del papà del bambino: un invito sincero a proteggere la fantasia e a non smettere mai di credere che i sogni possano diventare realtà.

Di fronte a tanta passione, il team di Maxibon ha deciso di premiare l’entusiasmo del piccolo Gioele. La scorsa settimana, il bambino e la sua famiglia sono stati accolti nello stabilimento produttivo Froneri di Ferentino.  Guidato dai tecnici tra materie prime e linee di assemblaggio, Gioele ha avuto la possibilità di creare con le proprie mani un Maxibon su misura per lui, scegliendo tra combinazioni di ingredienti unici: il risultato è stato un momento davvero indimenticabile.

“Froneri ci ha fatto sentire come far parte di una grande famiglia: spontanea e autentica proprio come i suoi prodotti – hanno commentato Davide Provenzano e Marianna Zotta, genitori di Gioele – questa esperienza è stata profondamente emozionante e ci ha permesso di toccare con mano l’amore sincero che Froneri mette nei suoi prodotti, oltre alla qualità che li contraddistingue, che ci ricorda l’amore che i genitori nutrono per i loro figli.”

“Avere l’opportunità di far avverare il sogno di un così giovane consumatore di Maxibon ci ha riempito di orgoglio – ha commentato Gea Nunziata Rega, Global Brand Manager di Maxibon – per noi di Froneri e team Maxibon è la conferma che il nostro brand continua a far sognare e a rimanere al fianco di chi lo sceglie”.

Mara Martellotta

Speciale Venaria Express per la fioritura dei ciliegi

Dal 21 marzo al 6 aprile più corse diurne e servizio serale straordinario fino alle 24

Per accompagnare il programma di iniziative legate alla fioritura dei ciliegi alla Reggia di Venaria – uno degli appuntamenti più attesi della primavera – da sabato 21 marzo a lunedì 6 aprile GTT potenzia il servizio della linea “Venaria Express”, che collega Torino con la Reggia, i Giardini e il Parco La Mandria.

Tra le novità proposte per il 2026, Una sera sotto i ciliegi in fiore con l’apertura serale straordinaria dei Giardini. I cento ciliegi della Reggia saranno illuminati dalle 19.00 alle 23.00, offrendo al pubblico uno spettacolo suggestivo anche dopo il tramonto. Per l’occasione la Reggia resterà inoltre eccezionalmente aperta anche di lunedì. Gli aggiornamenti sulla data indicativa conclusiva delle fioriture sono disponibili sul sito lavenaria.it.

Nel dettaglio, la frequenza del Venaria Express sarà incrementata come segue:

  • Dal 21 marzo al 2 aprile:

    • Un bus ogni ora nella fascia oraria 6.30 (prima partenza da Torino) – 18.30

    • Frequenza di due ore nella fascia 18.30-22.30 (ultima partenza da Torino)

    • Ultimo ritorno da Venaria 23.34

  • Il giorno 3 aprile:

    • Un bus ogni mezz’ora nella fascia oraria 6.30 (prima partenza da Torino) – 18.30

    • Frequenza di un’ora nella fascia 18.30-22.30 (ultima partenza da Torino)

    • Ultimo ritorno da Venaria 23.34

  • I giorni 4, 5 e 6 aprile:

    • Un bus ogni mezz’ora con prima partenza da Torino alle ore 8.30 e ultima alle ore 19.30

    • Ultimo ritorno da Venaria alle 20.34

Le corse termineranno alternativamente al Parco La Mandria e ai Giardini della Reggia, per facilitare l’accesso e distribuire i visitatori tra i diversi ingressi, tenendo conto degli orari di apertura del Parco (fino alle 18.00 fino al 28 marzo e fino alle 20.00 dal 29 marzo).

Nei giorni infrasettimanali il servizio sarà effettuato con autobus da 12 metri e sarà utilizzabile con i titoli di viaggio ordinari GTT (biglietti e abbonamenti).

Nelle giornate di sabato, domenica e festivi il collegamento sarà invece gestito con mezzi extraurbani e con una tariffa dedicata: 7 euro al giorno, 4 euro per i titolari di Torino+Piemonte Card, mentre il servizio è gratuito per i bambini sotto i 6 anni.

Nei weekend e festivi i mezzi saranno dotati di POS per il pagamento a bordo e nei pressi delle principali fermate della città (Piazza Castello e Piazza XVIII Dicembre) saranno presenti assistenti alla clientela GTT per l’acquisto dei titoli di viaggio e per fornire informazioni ai clienti.

Potenziare il servizio del Venaria Express significa offrire un modo comodo, sostenibile e accessibile per raggiungere uno dei luoghi simbolo del nostro territorio, lasciando l’auto a casa e godendosi pienamente

Orologi militari, i 3 modelli più iconici di sempre

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Nel mondo dell’orologeria, la parola “militare” non indica uno stile, ma un’origine. Significa progettazione funzionale, resistenza, leggibilità immediata, autonomia. Prima ancora di diventare oggetti culturali e simbolici, questi orologi sono stati strumenti operativi, pensati per accompagnare soldati, piloti ed esploratori in contesti dove il tempo non era un dettaglio, ma una coordinata vitale.

L’orologio militare nasce per necessità, non per estetica. E proprio per questo, alcuni modelli hanno superato la dimensione storica in cui sono stati creati, diventando riferimenti stabili anche nell’orologeria civile.Non sono icone perché rari o costosi, ma perché hanno definito un linguaggio progettuale che continua a influenzare il presente.

Il tempo come strumento operativo

Nel contesto militare, l’orologio ha sempre avuto una funzione precisa: sincronizzare, coordinare, orientare. Durante le missioni, la precisione temporale era determinante per operazioni simultanee, navigazione, comunicazioni e movimenti strategici.

Da qui nascono caratteristiche che oggi consideriamo quasi naturali: quadranti leggibili, numeri netti, materiali resistenti, assenza di elementi superflui. Ogni dettaglio rispondeva a un’esigenza reale, spesso legata alla sopravvivenza.

Questa origine operativa è ciò che rende alcuni modelli ancora oggi archetipi. Non oggetti del passato, ma standard progettuali.

Rolex Oyster: la resistenza come principio

Negli anni Trenta e Quaranta, l’affidabilità era la priorità assoluta. L’orologio doveva funzionare in trincea, in mare, in condizioni estreme. Il Rolex Oyster, con la sua cassa impermeabile e la costruzione robusta, rappresenta uno dei primi esempi di orologio concepito per resistere al mondo reale.

Non era pensato per distinguersi, ma per durare. La sua eredità non è solo tecnica: ha introdotto l’idea che un orologio potesse essere un compagno di missione, non un oggetto fragile da proteggere.

L’impatto sull’orologeria civile è stato enorme. Da quel momento, robustezza e affidabilità sono diventate qualità ricercate anche fuori dall’ambito militare.

Hamilton e la nascita dell’orologio da campo moderno

Quando parliamo di Hamilton parliamo della storia del brand. Un marchio che ha costruito la propria identità tra ferrovie americane, aviazione e forze armate, contribuendo in modo concreto allo sviluppo di strumenti temporali per contesti operativi.

Durante la Seconda guerra mondiale, Hamilton abbandonò la produzione civile per dedicarsi completamente alle forniture militari. I suoi orologi erano progettati per essere leggibili, affidabili e facilmente riparabili sul campo. Non oggetti di prestigio, ma strumenti essenziali.

In questo contesto nasce la genealogia che porterà, nel tempo, a modelli come Hamilton Khaki Field, diventati emblematici per il modo in cui traducono l’esperienza militare in un linguaggio contemporaneo.

Il loro impatto sull’orologeria civile è evidente: hanno definito l’estetica dell’orologio “da campo”, sobrio, funzionale, proporzionato. Un design che non insegue la moda, ma deriva direttamente dalla funzione.

Ancora oggi sono considerati riferimenti perché incarnano un equilibrio raro: autenticità storica e utilizzo quotidiano.

Omega Speedmaster: dal cielo al polso

Non tutti gli orologi militari sono nati sulla terra. L’Omega Speedmaster, sviluppato negli anni Cinquanta e poi adottato nei programmi spaziali e militari aeronautici, rappresenta un altro passaggio fondamentale.

Progettato per resistere a vibrazioni, escursioni termiche e condizioni estreme, ha dimostrato come un cronografo potesse diventare uno strumento tecnico avanzato senza perdere leggibilità e immediatezza.

La sua diffusione nel mondo civile non è stata guidata dal mito, ma dalla funzionalità. Ha introdotto un nuovo modo di concepire l’orologio sportivo: tecnico, preciso, essenziale.

Perché restano riferimenti assoluti

Questi modelli continuano a essere centrali non perché appartengano al passato, ma perché nascono da esigenze reali. Non sono frutto di interpretazioni stilistiche, ma di progettazione funzionale.

L’orologeria civile ha assorbito questa eredità, trasformandola in un linguaggio riconoscibile. Oggi molti segnatempo mantengono quadranti puliti, casse robuste, materiali resistenti proprio perché questi elementi sono stati testati sul campo, prima ancora che sul mercato. La loro iconicità deriva dalla coerenza tra forma e funzione. Non c’è decorazione gratuita, non c’è sovrastruttura. Solo ciò che serve.

L’eredità nell’orologeria contemporanea

Guardare oggi un orologio militare significa leggere una storia fatta di contesti, necessità, adattamenti. Significa comprendere come la progettazione possa nascere da vincoli estremi e trasformarsi in cultura materiale.

Nel mondo della moda e del design, spesso dominato dall’immagine, questi oggetti rappresentano un controcampo interessante. Non chiedono di essere interpretati. Si limitano a funzionare. Ed è proprio questa origine operativa, questa fedeltà alla funzione, che li rende ancora oggi punti di riferimento. Non perché siano perfetti, ma perché sono stati pensati per una realtà concreta.

Una realtà in cui il tempo non è un dettaglio estetico, ma una variabile decisiva. E un buon orologio, prima di tutto, deve continuare a misurarlo.

Follia in fiore apre la primavera

Nel chiostro della Certosa Reale di Collegno arriva la XVII edizione della mostra mercato a cura di Orticola del Piemonte

 

Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 – Ore 9:30 -19
Chiostro della Certosa Reale di Collegno (To)

Follia in Fiore dà il benvenuto alla Primavera con la sua XVII edizione. L’appuntamento è per sabato 21 e domenica 22 marzo dalle 9.30 alle 19 presso l’affascinante Chiostro della Certosa Reale di Collegno.

Follia in Fiore è promossa dalla Città di Collegno, in collaborazione con Orticola Piemonte, ed è rivolta a un pubblico di appassionati, famiglie, curiosi e amanti della Natura in tutte le sue forme.

Saranno circa 90 gli espositori tra artigiani, produttori agricoli e florovivaisti, che animeranno il Chiostro della seicentesca Certosa Reale di Collegno, dove un tempo i padri certosini coltivavano le erbe officinali e che fu poi trasformata, nel corso dell’Ottocento, in una delle più grandi strutture psichiatriche d’Italia.

Importante sarà la presenza dei produttori agricoli del territorio con le loro eccellenze agroalimentari. Un’offerta ricca e variegata di sapori che va dalle proposte salate come taralli, formaggi di ogni tipo, salumi prodotti da forno, erbe aromatiche officinali e disidratate, a quelle dolci come miele e nocciole, confetture e delizie alle rose damascene, zenzero disidratato, prodotti a base liquirizia e crostate a base di fiori. Non mancheranno vini, liquori e diverse tipologie di infusi, tisane e succhi di frutta.

Una selezione di realtà artigiane metterà in mostra le proprie soluzioni per abbellire appartamenti e giardini: dagli oggetti in argilla alle candele e lampade in cera, dai braccialetti minerali ai quadri realizzati con le pietre, dagli accessori e abbigliamento in seta dipinta a mano agli oggetti per il giardino in argilla gres. Ma anche bijoux e gioielli artigianali, senza dimenticare le diverse tipologie di cosmetici naturali, come saponi, olii e creme per coccolare il proprio corpo.

Non mancheranno i florovivaisti piemontesi che esporranno proposte floreali per rendere ancora più allegri e profumati gli appartamenti ma anche i balconi e i giardini: dalle rose alle piante verdi fiorite da interno e esterno, dalle succulente alle ornamentali e alle aromatiche, ma anche azalee, camelie e rododendri.

Accanto alla mostra – mercato, cuore pulsante della manifestazione, Follia in Fiore proporrà un palinsesto di iniziative culturali e folkloristiche per rendere ancora più completa e immersiva l’esperienza presso il Chiostro della Certosa

Tra gli appuntamenti più attesi, sabato 21 marzo alle ore 15 presso il Cortile dei Vini, la presentazione del libro “Il segreto di Edward. I fiori di Bach si raccontano”, edito da Neos, composto da 38 racconti dedicati ai Fiori di Bach. L’appuntamento, organizzato da Orticola del Piemonte, vedrà la partecipazione dell’autrice Chiara Mattea, moderata dalla giornalista Chiara Priante, in una vera e propria presentazione – evento con letture di alcuni stralci dell’opera a cura dell’attrice Katia Crisci e l’accompagnamento musicale del chitarrista Francesco Bonfardeci. Non mancheranno piccoli e fantasiosi omaggi per rendere il pubblico ancora più partecipe.

 

Ampio poi il programma di iniziative coordinate dalla Città di Collegno grazie alla presenza attiva delle Associazioni del territorio.

 

Nel Chiostro Grande, la Cooperativa Sociale Chronos S.C.S proporrà laboratori di serigrafia e ludico creativi per i bambini (entrambi i giorni a partire dalle 15.30) e laboratori di canto con il contributo del Coro d’Altrocanto (sabato 21 alle ore 16).

Presso l’Aula Hospitalis, in entrambe le giornate della manifestazione, sarà possibile visitare la Mostra di opere pittoriche dedicate a San Francesco, il cantore del creato e della bellezza della natura, a ottocento anni dalla morte.

Piazzale Avis in entrambe le giornate sarà il palcoscenico delle attività di Follia all’Orto, a cura della Cooperativa Sociale il Margine: dai laboratori artistici ed esperienziali per i bambini alla esposizione e promozione di manufatti realizzati dei centri diurni della cooperativa Sociale Il Margine. Dal workshop “orti urbani” al bookcrossing “Cedro del Libano”. Dalle performance di musica rap al laboratorio esperienziale “Capisci un tubero” con attività di semina in campo della patata, fino ad una emozionante caccia al tesoro.

Ogni anno Follia in Fiore ricorda che la primavera non è solo una stagione, ma un modo di stare insieme e di riscoprire la bellezza dei luoghi di Collegno. Nel Chiostro della Certosa Reale si intrecciano storia, tradizioni e creatività, rendendo questa manifestazione così speciale e attesa – commenta il Sindaco della Città di Collegno Matteo Cavallone -.
La qualità di espositori, artigiani, produttori agricoli e florovivaisti racconta un territorio vivo, capace di innovare senza perdere le proprie radici. Ciò che rende unico questo evento è l’impegno di associazioni, cooperative, volontari e cittadini: ringrazio tutti loro insieme agli uffici comunali. Grazie al loro continuo impegno la Certosa Reale è un bellissimo giardino aperto, il nostro luogo di incontro nel cuore del parco Dalla Chiesa“.

Conclude l’Assessora alla Cultura della Città di Collegno Clara Bertolo: “Follia in Fiore è una delle manifestazioni che più raccontano l’anima di Collegno: una città che sa unire storia, creatività, natura e partecipazione. Ogni primavera, il Chiostro della Certosa Reale torna a essere un luogo vivo, accogliente, attraversato da profumi, colori e voci diverse, proprio come accadeva secoli fa quando qui si coltivavano le erbe officinali. Non è solo una mostra–mercato: è un’esperienza che intreccia arte, artigianato, tradizioni, inclusione e bellezza, offrendo a famiglie, appassionati e curiosi un’occasione per riscoprire il valore del nostro patrimonio e il piacere dello stare insieme. Vi aspettiamo“.

Come gli scorsi anni, anche nell’edizione 2026 Follia in Fiore allestirà una golosa area food per tutti i partecipanti alla manifestazione presso la Piazza Cav S.S. Annunziata.

 

L’Ingresso a Follia in Fiore è di € 3,00

Entrata libera per minori di 16 anni e accompagnatori di disabili

L’accesso alla manifestazione è da Via Martiri XXX Aprile, 30

Maggiori informazioni sulla mostra mercato e sulle iniziative collaterali al sito www.orticolapiemonte.it/ o sui canali social di Follia in Fiore.

 

Facebookwww.facebook.com/folliainfiore

Camminata di Primavera a San Sebastiano da Po 

Domenica 22 marzo Cammini Divini di Augusto Cavallo by Nordic Walking Valcerrina , in collaborazione con le Società Operaie del Colombaro e della Villa, e con il patrocinio del Comune di San Sebastiano da Po, presentano una camminata di primavera, escursione ad anello di circa 12.5 km per ammirare le fioriture ed il risvegliarsi della natura primaverile.
Il ritrovo è  previsto a partire dalle 8.30 presso il bar La Goccia, in via Enrico Berlinguer 3 a San Sebastiano da Po. La partenza sarà alle 9 con guida escursionistica ambientale. Il percorso, in buona parte inedito, condurrà tra la fitta vegetazione della collina torinese e attraverso alcune borgate caratteristiche del comune torinese, con numerosi punti panoramici, lungo il percorso da cui si potranno ammirare le pianure e le colline sottostanti. Si salirà verso la frazione Moriondo e da qui si proseguirà verso il borgo di Piazzo attraversando alcune zone incontaminate della collina torinese.
Il percorso sarà inizialmente su strade sterrate ed in parte su asfalto, senza particolari difficoltà.
All’arrivo sarà  possibile pranzare presso il Salone Polivalente adiacente al Centro Sportivo di Piazza Giovanni Agnelli a San Sebastiano da Po.
Per la partecipazione alla camminata il costo è di 10 euro, per il pranzo di 15 euro.
Prenotazione obbligatoria sia per la camminata sia per il pranzo finale

Per partecipare è consigliabile abbigliamento comodo e scarpe da trekking  e scorta d’acqua.
Per chi lo desidera verranno messi a disposizione i bastoncini da Nordic Walking gratuitamente fino ad esaurimento disponibilità.

Per info e prenotazioni contattare Augusto Cavallo, Guida Ambientale Escursionistica, cell. 3394188277  O via mail augusto.cavallo66@gmail.com

Mara Martellotta

“La pasta è cultura”: l’idea di qualità dietro Brün Pasta

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Dalla selezione degli ingredienti al legame con Torino: la filosofia di Brün Pasta raccontata dal suo fondatore.

Nel cuore di Torino esistono luoghi che, nel tempo, diventano punti di riferimento non soltanto per ciò che si mangia, ma per il modo in cui si viene accolti. Brün Pasta è uno di questi. Un piccolo ristorante-pastificio dove la tradizione della pasta fresca incontra una dimensione più personale fatta di dialogo con il cliente, attenzione agli ingredienti e possibilità di scegliere e personalizzare il proprio piatto.

Per comprendere meglio la filosofia che sta dietro questo progetto abbiamo incontrato il titolare di Brün Pasta, che in questa intervista racconta la sua idea di cucina, il rapporto con i clienti e il motivo per cui, negli anni, il locale è diventato un indirizzo sempre più frequentato anche da visitatori provenienti da tutto il mondo.


Come nasce Brün Pasta e quale idea di pasta fresca c’è dietro questo progetto?

Brün nasce dall’idea di due amici che, per scelte alimentari personali, decidono di proporre cibo di qualità ma fondamentalmente diffondere verso il pubblico la cultura del cibo tradizionale a partire dai grani italiani. Disponiamo di un patrimonio immenso radicato nelle nostre regioni, se solo pensiamo a grani tipo il Cappelli o ai grani antichi che proponiamo rigorosamente semi integrali o integrali che conservano tutte le loro proprietà nutritive ed il cui glutine non provoca intolleranze. Oramai il cibo industriale ed elaborato è di larga diffusione e, se solo riflettiamo sulle farine raffinate,(come la “00”), l’amido è l’elemento superstite del processo di lavorazione che elimina le parti esterne del chicco (crusca e germe), ricche di fibre, vitamine e minerali. Si tratta di un carboidrato complesso che nella fase digestiva viene immediatamente trasformato in zucchero con tutte le conseguenze della sua assunzione e quindi picco glicemico, iperproduzione di insulina e non dimentichiamo che i carboidrati concorrono alla produzione endogena di colesterolo. Insomma, ci siamo industriati per mangiare sano e abbiamo voluto trasferire questo ai nostri clienti


Quando si parla di pasta fresca di qualità, quali sono secondo lei gli elementi che fanno davvero la differenza?

Parliamo di cibo ed in particolare di pasta, alimento fondamentale della nostra tradizione culinaria e quindi due sono gli elementi che per noi fanno la differenza, la qualità delle materie prime dalle farine rigorosamente italiane, biologiche o a residuo chimico zero, agli ingredienti che utilizziamo per i nostri sughi prediligendo prodotti della nostra regione. Il secondo elemento è la cucina tradizionale piemontese e italiana. Non abbiamo bisogno di inventarci nulla, dobbiamo semplicemente attingere alle ricette classiche della cucina casalinga .


Qual è il rapporto tra Brün Pasta e Torino? Quanto conta il legame con il territorio e con il quartiere?

Torino è il nostro mercato di riferimento, ci troviamo nel centro della nostra città che negli ultimi anni ha avuto un forte incremento turistico e gran parte dei nostri clienti sono appunto i turisti, italiani e stranieri ma, quotidianamente, abbiamo anche molti lavoratori della zona


Quali prodotti rappresentano meglio la tradizione regionale  e raccontano la vostra identità?

Siamo in Piemonte e l’agnolotto alla piemontese è il nostro prodotto di punta. L’agnolotto rappresenta al meglio la cura che dedichiamo ai nostri prodotti: Farina di Tipo 1 a residuo chimico zero coltivata in Piemonte e uova biologiche. Per il ripieno, ossobuco e arrosto di vitello di razza piemontese certificata oltre a salsiccia, salame cotto, Parmigiano Reggiano, uova bio e verza.


Qual è il lavoro che spesso il cliente non vede ma che è fondamentale per la qualità finale?

Oltre ad utilizzare ingredienti di qualità bisogna cucinarli con cura e professionalità, dalla preparazione dei ripieni delle nostre paste ai sughi freschi che quotidianamente rappresentano gran parte del nostro lavoro. Alcuni esempi? Il nostro ragù cuoce dalle tre alle quattro ore e, non utilizzando conservanti, i dodici/tredici sughi freschi che proponiamo ai nostri clienti occupano gran parte del tempo dei nostri collaboratori.


Qual è la soddisfazione più grande che ricevete dai vostri clienti?

Credo che la più grande soddisfazione siano i clienti che, dopo aver mangiato, ci ringraziano! Ma questo è il risultato dell’accoglienza che riserviamo loro spiegando, se necessario, in inglese francese o spagnolo cosa possono mangiare da noi. Insomma, per noi il cliente è al centro e da noi deve sentirsi coccolato.


Guardando al futuro, quale direzione immagina per Brün Pasta?

Stiamo lavorando per replicare il nostro format e presto apriremo un altro punto vendita. Immaginiamo che questo possa essere l’inizio della fase successiva e poi valuteremo i risultati.

 

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Dove siamo

Ci trovi in Via Santa Teresa 16/D a Torino

Una dolce tentazione alle fragole

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Sono ottime gustate al naturale, fresche e delicate appena spruzzate di limone, abbinate alla panna pero’…. seducenti e golosissime

 

Profumate, succose e zuccherine con quel tocco rosso vivace, le fragole  mettono allegria in tavola. Ricchissime di vitamine, ottime per l’organismo, le fragole sono senza dubbio uno dei frutti piu’ amati da grandi e piccini. Sono ottime gustate al naturale, fresche e delicate appena spruzzate di limone, abbinate alla panna pero’…. seducenti e golosissime. Eccovi un’idea semplice e veloce per un dolce morbido ed avvolgente!

Ingredienti:

1 Pan di Spagna pronto

1 cestino di fragole fresche

200ml di panna fresca da montare

1 cucchiaio di zucchero a velo

 Per la farcia: 

200ml. di latte

2 tuorli

60gr.di zucchero

20gr.di farina

½ bustina di vanillina

1 limone

Preparare la crema. Portare ad ebollizione il latte con la scorza del limone grattugiata e la vanillina. In una ciotola sbattere i tuorli con lo zucchero, e la farina, versare sul composto, sempre mescolando,  il latte precedentemente filtrato. Cuocere a bagnomaria per 8-10 minuti, lasciar raffreddare.Preparare il guscio da farcire: mettere il pan di Spagna sul piatto da portata, scavarlo aiutandovi con un cucchiaino e farcirlo con la crema.Montare la panna con lo zucchero a velo, stenderla sino a coprire tutta la crema. Affettare le fregole pulite e decorare il dolce a piacere. Conservare in frigo.

Paperita Patty

Tulipani Italiani 2026: torna il più grande U-PICK GARDEN d’Italia

Il campo di Grugliasco continua la collaborazione con l’Agriturismo Cascina Duc

La primavera 2026 segna il ritorno di Tulipani Italiani, il più grande U-PICK GARDEN d’Italia, pronto ad accogòliere migliaia di visitatori in due splendide location: Arese, alle porte di Milano, e Grugliasco, vicino Torino. L’apertura del campo di Arese è prevista indicativamente intorno al 14 Marzo 2026, mentre per il campo di Grugliasco ci auguriamo di aprire il 14 marzo, anche se la data potrebbe essere leggermente posticipata. Le date definitive saranno confermate in base all’andamento delle temperature e della stagione primaverile. 

I numeri della stagione 2026

Per questa nuova edizione:

  • 600.000 tulipani ad Arese

  • 350.000 tulipani a Grugliasco

Anche quest’anno il concept resta quello che il pubblico conosce e apprezza: U-PICK, “cogli tu”. I visitatori potranno passeggiare liberamente tra i filari e raccogliere personalmente i tulipani, vivendo un’esperienza autentica  a contatto diretto con la natura.

Ogni stagione è unica: nuove varietà di tulipani, il disegno dei campi, la disposizione dei filari e i mix cromatici cambiano completamente rispetto agli anni precedenti. Per il 2026 abbiamo introdotto numerose nuove selezioni, creando combinazioni di colori inedite e suggestive. Saranno inoltre presenti altre varietà floreali e bulbi, (Narcisi, Iris e Allium) per arricchire ulteriormente il percorso e offrire ai visitatori nuove sfumature e sorprese botaniche.

Spiegano i promotori: “Abbiamo inoltre investito in un importante numero di varietà precoci, con l’obbiettivo di garantire una fioritura abbondante già a partire indicativamente dal 25 Marzo. Questo permetterà di vivere i campi nel pieno della loro bellezza durante le festività pasquali, che quest’anno cadono in periodo favorevole della fioritura.

Con il vostro supporto e il vostro entusiasmo, possiamo continuare a far sbocciare un futuro più verde, pieno di emozioni e colori. Restate connessi sui nostri canali Instagram, Facebook, TikTok, Twitter per non perdere le novità e condividete con orgoglio i vostri momenti più belli!

Saremo aperti 7 giorni su 7 dalle 9.00 alle 19.30, Sabato e Domenica dalle ore 8.30 fino alle 19.30. La pioggia non ci spaventa. Saremo aperti anche nei giorni di brutto tempo, che dona ai fiori vita e freschezza. Approfittate di questa occasione unica per immergervi nei colori e nei profumi della primavera! La chiusura è prevista solo in caso di impraticabilità del campo o maltempo che possa compromettere la sicurezza dei visitatori.

Ogni giorno i filari nei campi cambieranno, trasformando il paesaggio in uno spettacolo unico e irripetibile! I bulbi selezionati con cura, dai precoci ai tardivi, permetteranno ai visitatori di vivere l’esperienza di raccogliere tulipani e immortalare momenti speciali per tutta la durata dell’evento. Come sempre, ci dedichiamo con passione a offrire tulipani di qualità superiore, dai colori vivaci e intensi. Nel nostro Show Garden, un vero paradiso per gli amanti dei fiori, potrete scoprire le varietà, lasciarvi incantare dalla loro bellezza e divertirvi a cercare e raccogliere i vostri preferiti tra i filari multicolore.

Il campo di Arese si trova in Via Luraghi 11, nel cuore del Parco delle Groane, immersi nei campi che si trovano di fronte a IL CENTRO, nella suggestiva area conosciuta come La Valera. Per la stagione 2026 il campo è situato accanto al muro della Villa Ricotti, in un contesto particolarmente affascinante, circondato da alberature e zone d’ombra naturali. Questa caratteristica, oltre a rendere la visita più piacevole, potrebbe consentire, condizioni climatiche permettendo, di prolungare la stagione fino ai primi di Maggio. Desideriamo esprimere la nostra profonda gratitudine alla direzione de IL CENTRO di Arese per il continuo supporto e la collaborazione costruttiva che ci hanno dimostrato negli ultimi anni; un sentito ringraziamento anche al Comune di Arese e al corpo di Polizia Locale di Arese, che con grande professionalità e disponibilità ci affiancano, garantendo sempre un prezioso sostegno alle nostre attività”.

Il campo di Grugliasco continua la collaborazione con l’Agriturismo Cascina Duc e con la famiglia di agricoltori che ospita il progetto. Si tratta di una sinergia che unisce tradizione agricola, innovazione e attenzione alla sostenibilità, valorizzando il territorio alle porte di Torino. Grugliasco, con il suo fascino storico e il suo impegno per la sostenibilità, ci ispira ogni giorno a fare del nostro meglio per valorizzare il territorio. L’entusiasmo e il calore dei visitatori sono il motore che ci spinge a crescere e a migliorare, rendendo ogni stagione unica e indimenticabile. Continuare insieme questo cammino ci riempie di gioia e gratitudine.

Novità scenografiche 2026

Come ogni anno, non mancheranno nuove installazioni fotografiche pensate per arricchire l’esperienza dei visitatori. 

Ad Arese sarà presente una nuova mucca decorativa bianco-nera, mentre a Grugliasco la mucca simbolo del campo è decorata con il tricolore italiano. Elementi che, insieme ai nuovi mix di colori e alle varietà inedite, renderanno ogni visita ancora più coinvolgente e memorabile.

Tulipani Italiani rinnova anche per il 2026 la propria missione: creare un legame speciale tra uomo natura, promuovendo uno stile di vita sostenibile offrendo un’esperienza di bellezza condivisa, dove i fiori possono essere fotografati, ammirati e raccolti, ma sempre nel rispetto della natura.

MARA MARTELLOTTA

Al Peraga Garden Center di Mercenasco torna la mostra  degli animali

Un weekend di tenerezza e incontri speciali il 14e 15 marzo

Sabato 14 e domenica 15 marzo torna al Peraga Garden Center di Mercenasco, in provincia di Torino, la nuova edizione della mostra degli animali, un evento a ingresso gratuito  e libero che, nelle passate edizioni, ha richiamato famiglie, appassionati e curiosi di tutte le età.
Per due giorni il Garden center si trasformerà in un piccolo universo dedicato alla natura e agli animali più amati , un’occasione per ammirare da vicino specie diverse, conoscere allevatori , esperti e scoprire tante curiosità sul mondo animale. Tra i protagonisti della mostra ci saranno cani e cuccioli, eleganti gatti British, ma anche furetti, cincillà, conigli nani Mini Loop e criceti. Non mancheranno animali più particolari come galline decorative, galli Brahma, tartarughe, ricci tropicali, oltre a pesci, axoloti e farfalle coloratissime. Lo spazio dedicato agli uccelli  ospiterà cocorite e calopsitte, pronte a conquistare  il  pubblico  con i loro colori vivaci.
La mostra sarà  anche un momento prezioso per chi desidera informarsi sull’adozione responsabile di un animale domestico. I visitatori potranno confrontarsi direttamente con allevatori e appassionati, ricevere consigli utili  e capire quale animale possa essere più adatto al proprio stile di vita.
La manifestazione, pensata per le famiglie e bambini, permette di regalare qualche ora di scoperta, meraviglia e dolcezza, in un’atmosfera accogliente e coinvolgente.

Peraga Garden Center via Nazionale 9 Mercenasco
Mara Martellotta

Torino accoglie il Festival della Felicità 2026

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Dal 13 al 17 marzo, presieduto da Walter Rolfo

Approda a Torino per la sua terza edizione, dal 13 al 17 marzo, il Festival della Felicità, che non sarà soltanto un grande show, ma un percorso che attraversa la città e raggiunge  ruoli simbolici e delicati, per portare momenti di condivisione e di leggerezza in modo il più possibile diffuso.

“Torino è pronta a diventare il cuore pulsante di un movimento collettivo: il Festival della Felicità 2026, che non è solo un evento, ma un grande abbraccio partecipato per ribadire che la felicità è un diritto universale, senza barriere di genere, età o provenienza – spiega Walter Rolfo, presidente della Fondazione della Felicità – Quest’anno il viaggio si fa ancora più profondo e abbiamo chiamato a raccolta protagonisti del mondo dello sport, della scienza e del mondo dello spettacolo per offrire, gratuitamente, le loro testimonianze più autentiche e inedite. Sono certo che ogni storia condivisa lascerà un segno profondo, trasformandosi nella scintilla necessaria per realizzare i sogni di felicità di ciascuno di noi”.

L’appuntamento serale del grande show di martedì 17 marzo, all’Inalpi Arena, è già sold out, a conferma dell’interesse del pubblico torinese. Per chi non abbia fatto in tempo a prenotare, si rendono disponibili ingressi per il mattino, momento in cui parteciperanno alcune scuole di Torino e cintura.

Il Festival sceglie di iniziare il proprio percorso dove la felicità può fare la differenza: venerdì 13 marzo, dalle ore 15 alle 17, farà tappa all’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino presso l’Aula Magna con “Sorrisi magici”, un’iniziativa speciale per i bambini ricoverati nei reparti di Oncologia e Neuropsichiatria. Il programma prevede una performance di magia interattiva con narrazione poetica, progettata nel rispetto delle esigenze emotive e cognitive dei piccoli partecipanti. Lo spettacolo è realizzato da Mattia Bidoli, in arte Flip, operatore umanitario, fotografo e prestigiatore, che da 15 anni porta la sua arte in ospedali, campi profughi e zone di conflitto, insieme a un team di artisti, tra cui Luciano Ariaudo, in arte clown Spatagnau, con esperienza in contesti sanitari ad alta sensibilità. Completamente gratuito, lo show coinvolgerà un centinaio di persone, tra bambini, famiglie e personale sanitario, trasformando per un pomeriggio lo spazio sanitario in un luogo di meraviglia e relazione.

Lunedì 16 marzo, dalle ore 13 alle 15, il Festival raggiungerà la Casa Circondariale Lorusso e Cutugno, dove con il supporto di Mattia Bidoli verrà proposto uno spettacolo di magia dedicato ai detenuti.

Domenica 15 marzo, alle ore 15, il Festival farà tappa in un quartiere cittadino, quello di Vanchiglia, con uno spettacolo di magia gratuito aperto alle famiglie e ai cittadini del territorio. Protagonista dell’iniziativa sarà ancora una volta Mattia Bidoli, in arte Flip.

La scelta di Vanchiglia non è casuale, poiché il quartiere rappresenta uno dei luoghi più animati della vita notturna torinese, ma convive anche con situazioni di fragilità e disagio sociale, che emergono in particolar modo negli spazi pubblici. Proprio per questo il Festival ha scelto di portare in Vanchiglia uno spettacolo aperto e gratuito, con l’obiettivo di restituire alle piazze e alle aree del quartiere ai bambini, alle famiglie, alla comunità, e trasformare uno spazio urbani segnato da contrasti in un momento di incontro e partecipazione. Si tratta di un’iniziativa che vuole dimostrare come la felicità possa diventare uno strumento di aggregazione  e bellezza condivisa, capace di riempire gli spazi pubblici con nuove energie.

Il momento culminante del Festival sarà martedì 17 marzo all’Inalpi Arena, con l’evento “Vite-Storie di Felicità”, realizzato con il supporto di Generali Italia. La mattinata, dalle ore 10, sarà dedicata alle scuole con un grande evento formativo che porterà sul palco diverse voci ed esperienze. Insieme al fondatore del Festival, Walter Rolfo, autore e coach impegnato da anni nella formazione dell’educazione emotiva, interverranno Arturo Brachetti, showteller e maestro internazionale di trasformismo, capace di unire stupore e riflessione, e Mattia Villardita, noto come Spider-Man dei bambini per il suo impegno nei reparti pediatrici italiani. Con loro vi sarà Consuelo Agnesi, architetto esperto in accessibilità, divulgatrice e formatrice, l’atleta paralimpico Emanuele Lambertini, Ping Pong Pang e Flip (Mattia Bidoli). Un intreccio di storie vere pensato per dialogare con le nuove generazioni, attraverso testimonianze concrete di vita.

Il Festival aprirà le porte al grande pubblico con lo show formativo “Vite-Storie di Felicità”, che vedrà alternarsi sul palco protagonisti del mondo dello spettacolo, del giornalismo e della divulgazione. Accanto a Rolfo e a Brachetti, saranno presenti La Pina, storica voce di Radio DJ, il giornalista e storyteller Pablo Trincia, noto per i suoi reportage e podcast di approfondimento, e Sebastiano Gravina “Videociecato”, content creator impegnato sui temi della crescita personale. Completeranno la crew Ping Pong Pang, Patrizio Ratto e Alessandro Mosca Balma.

La manifestazione è realizzata con il patrocinio di Regione Piemonte, Comune di Torino, Città Metropolitana di Torino, Politecnico di Torino e Università di Torino, in collaborazione con il Consiglio Regionale del Piemonte e grazie al supporto di Generali Italia.

Info per la partecipazione alla mattinata di martedì 17 marzo all’Inalpi Arena: https://www.eventbrite.com/e/1984390805317?aff=oddtdtcreator

Mara Martellotta