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I supereroi conquistano il Forte di Bard 

Attivi fra Otto e primi Novecento, i grandi Maestri giapponesi dell’ “ukiyo-e” e del nuovo stile “shin hanga” ospiti eccellenti dello storico “Forte” valdostano

Fino al 30 novembre

Bard (Aosta)

Mettono le mani avanti gli organizzatori della mostra “Eroi. Evoluzione di un mito. Dal Giappone antico al contemporaneo”, ospitata fino a domenica 30 novembre prossimo nelle “Sale delle Cantine” dell’ottocentesco “Forte di Bard”“Il primo supereroe della storia – scrivono – non è americano e non si chiama Superman, ma è una supereroina giapponese, ed è nata nel 1848”. Dunque, scordatevi il nome di Gotham City, città immaginaria ispirata alla New York del “proibizionismo” in cui si svolgono le avventure del mitico Batman nei fumetti “DC Comics”. E fate altrettanto per “Kripton”, il pianeta originario, ma altrettanto immaginario, di Superman (“Kal-El” in “Kriptoniano”) inventato nel 1938 da Jerry Siegel e Joe Shuster. Il primo “supereroe” – meglio “supereroina” – della storia è donna e giapponese con tanto di “occhi a mandorla”, come da copione.

Questo quanto intendono precisare gli organizzatori, di cui sopra, attraverso un percorso inedito, fra stampe dipinti e arazzi (opere delle massime firme dell’arte nipponica fra XIX e XX secolo) teso a tracciare “l’evoluzione del concetto di eroe e le profonde differenze che emergono tra le figure eroiche della cultura mediterranea e quelle dell’immaginario giapponese, con i suoi antichi eroi e i suoi popolari supereroi contemporanei”: dall’universalmente noto “trittico” in legno di Utagawa Kuniyoshi (1798 – 1861) “Takiyasha la strega e lo spettro scheletro”, in cui la principessa Takiyasha (X secolo) recita un incantesimo scritto su un rotolo, evocando uno scheletro gigante emergente dal buio (opera esposta in Giappone nel Museo “UKIYO-E” di Kurashiki e, in copia, all’ “Honolulu Museum of Art” fra i maggiori Musei degli Stati Uniti), alla strabiliante raffinatezza dei viola e dei rossi delle tinture “all’anilina” di “Yoshitsune e i mille ciliegi” di Chikanobu Toyohara Yoshu, lui stesso militante nello “shogitai”, brigata d’élite di “samurai” ( Edo, 1838 – 1912) e fra gli ultimi maestri dell’ “ukiyo-e”, via via fino a Utagawa Kunisada (Edo 1786 -1865) forse il più famoso disegnatore di “stampe su blocchi di legno” del Giappone ottocentesco e Maestro dell’omonima “Scuola Utagawa”, per arrivare all’eccentrico e meticoloso Katsushika Hokusai (Edo 1760 – 1849) la cui notorietà resta soprattutto legata, oltre che ai suoi fantasiosi “manga” e alla scrittura e all’illustrazione di numerosi “gialli” per donne e bambini, alle “Trentasei vedute del Monte Fuji” e alla celebre “Grande onda di Kanagawa”.

Curata da Paolo Linetti, colto studioso d’arte giapponese e direttore del bresciano “Museo d’Arte Orientale Mazzocchi” di Coccaglio, in collaborazione con “Vidi Cultural” e l’Associazione Culturale “Mnemosyne” la rassegna si compone di 86 opere articolate in otto sezioni, popolate da eroi e supereroi in armatura dorata, figure epiche realmente esistite o guerrieri leggendari ed eroine “dalla spada impietosa”, principesse “che hanno ispirato paladine lunari” donne più o meno giovani pronte a morire a testimonianza della grandezza e potenza del proprio amore o “ninja” che combattono accanto ai loro “famigli” in forma di rospi, serpenti o gru. E qui l’eroismo non è tanto sfida impavida, dimostrazione di un coraggio che supera le resistenze dell’umano, ma soprattutto “senso dell’onore”, di un “dovere” e di uno “spirito di sacrificio” che chiamano a gran voce e non accettano rinunce. Non “gloria personale”, ma fedeltà, dedizione e, talvolta, “giusta” vendetta. Antologia di “culture” antiche e remote, ardue nel confronto con la narrativa e l’attualità occidentale, pagine ricche e fantasiose che ci permettono anche di ammirare, raccolti in mostra, preziosi “arazzi” della fine del XVII secolo, storiche “incisioni su rame”“stampe su seta” e numerose “xilografie”, opere per la maggior parte provenienti dalla Collezione dell’Associazione Culturale bresciana del Castello di Dello “Mnemosyne” e dal Museo d’Arte Orientale “Mazzocchi” di Coccaglio.

Due principalmente gli obiettivi della mostra, secondo il curatore Paolo Linetti e Ornella Badery, presidente del “Forte”: “Comprendere quali siano le caratteristiche che definiscono un eroe in quanto tale, passando dal Monte Olimpo al Fuji. L’itinerario sviscererà la natura dell’eroe nipponico, confrontandola con quella della cultura dell’epica mediterranea per meglio comprenderne tutte le sfumature. Il secondo è scoprire come il concetto di ‘supereroe’ fosse un argomento ben radicato in Giappone molto prima che in Occidente”.

Gianni Milani

“Eroi. Evoluzione di un mito. Dal Giappone antico al contemporaneo”

Forte di Bard, via Vittorio Emanuele II, Bard (Aosta); tel. 0125/833811 o www.fortedibard.it

Fino al 30 novembre. Orari: mart. e ven. 10/18; sab. dom. e festivi 10/19; fino al 7 settembre aperto anche il lunedì 10/19

Nelle foto: Chikanobu Yoshu “Yoshitsune e i 1000 ciliegi”, xilografie policrome su carta da gelso; Parte dell’allestimento (Ph. Marco Spataro); Paolo Linetti ed Ornella Badery (Ph. Marco Spataro)

Carmagnola pronta ad accogliere la 76esima edizione della Fiera del Peperone

Carmagnola si prepara ad accogliere la 76esima edizione della Fiera del Peperone, un evento  che dal 29 agosto al 7 settembre prossimo trasformerà la città in un vibrante crocevia di festa, cultura e gastronomia. Promossa con orgoglio dal Comune di Carmagnola e organizzata da SGP Grandi Eventi, questa manifestazione è un appuntamento fisso che celebra il Peperone di Carmagnola, vero protagonista indiscusso e anima pulsante del territorio.

Nato sotto il caldo sole del Sud America, uno degli ortaggi più amati della nostra tradizione è approdato nelle fertili terre della provincia di Torino agli inizi del Novecento, grazie alla lungimiranza dell’orticoltore  Domenico Ferrero di Borgo Salsasio. Da allora è  divenuto una coltivazione di pregio e una risorsa fondamentale per l’agricoltura e l’economia locale, tessendo una storia di eccellenza e qualità.
Il Peperone di Carmagnola non è un semplice ortaggio, ma è un simbolo di dolcezza, versatilità e tradizione. Si distingue per la sua polpa spessa e carnosa, il sapore intrinsecamente dolce e un notevole contenuto di vitamina C, caratteristiche che lo elevano al di sopra degli altri peperoni. La sua coltivazione segue rigorosi metodi tradizionali e sostenibili, garantendo un prodotto di altissima qualità capace di rispettare l’ambiente e le antiche pratiche agricole. La sua eccellenza è  attestata da importanti riconoscimenti, tra cui il Marchio di qualità del Consorzio del Peperone di Carmagnola e il riconoscimento come prodotto agroalimentare tradizionale (PAT) da parte del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Questi attestati certificano la qualità del prodotto, garantendone origine  e autenticità.

La 76esima Fiera del Peperone non sarà solo un’esposizione, ma un vero e proprio viaggio sensoriale e culturale. Un ricco palinsesto di eventi accompagnerà il pubblico alla scoperta di questa eccellenza territoriale e agricola. Oltre all’esposizione di tutte le varianti del Peperone, sarà possibile partecipare a showcooking, che sveleranno i segreti della sua preparazione, degustazioni guidate per apprezzarne ogni sfumatura di sapore e veri e propri percorsi enogastronomici,  il tutto arricchito da spettacoli itineranti e di intrattenimento pensati per gli addetti ai lavori, gli amanti del Peperone e le loro famiglie.

Ed è durante la kermesse che sarà possibile scoprire il gioiello della terra piemontese che si presenta in diverse affascinanti varietà, ognuna con la sua personalità e destinazione culinaria. Il Quadrato, dalla forma robusta, è perfetto sia consumato crudo per la sua freschezza sia ripieno e cotto al forno, dove la polpa mantiene  una consistenza ideale. Il Quadrato allungato, conosciuto anche come “Bragheis”, matura precocemente  ed è estremamente versatile. Si presta ad ogni tipo di preparazione, specialmente la cottura al forno. Il Tomaticot ha la forma tondeggiante  e schiacciata come un pomodoro, con la sua polpa spessa è l’ideale per antipasti raffinati e sfiziose conserve, anche in agrodolce. Il Corno di Bue, lungo e affusolato, è insuperabile per la classica peperonata e per la conservazione, grazie alla sua polpa compatta che assicura un’ottima tenuta in cottura. Infine il Trottola, dalla forma a cuore con punta estroflessa o troncata, è una qualità estremamente versatile che assicura alte rese in tutte le preparazioni culinarie. In tema di tradizione, il Peperone di Carmagnola rappresenta un ingrediente estremamente versatile, capace di elevare tanto le ricette tradizionali quanto quelle più innovative. È  l’anima di piatti iconici della cucina piemontese come la celebre bagna càuda, dove la sua dolcezza bilancia l’intensità dell’aglio e delle acciughe. Ma non solo, aggiunge un tocco di colore e un sapore unico ad antipasti, primi piatti, secondi e contorni. Grazie alla sua dolcezza naturale, è eccellente anche per conserve e salse, creando sapori autentici e inconfondibili.

Potete visitare il sito www.fieradelpeperone.it , dove troverete tutte le informazioni utili per raggiungere Carmagnola, vivere al meglio la Fiera e acquistare i biglietti per il Foro Festival.

Mara  Martellotta

Torino non va in vacanza: l’estate 2025 accende la città tra arte, sport, cultura e magia

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Mentre molte città italiane rallentano, Torino rilancia. Il capoluogo piemontese, da sempre punto di riferimento culturale e turistico, si trasforma durante l’estate in un palcoscenico a cielo aperto: tra mostre, spettacoli, festival, grandi eventi sportivi e itinerari suggestivi, la città accoglie residenti e turisti con un’offerta ricchissima e diffusa.

Le emozioni firmate Somewhere: Torino Magica®, Torino Sotterranea e Ferragosto al Cinema

Tra le esperienze più iconiche dell’estate torinese non possono mancare i tour firmati Somewhere, che anche ad agosto non vanno affatto in vacanza. Al contrario, si vestono di suggestioni speciali per accompagnare cittadini e visitatori in un viaggio unico nel cuore misterioso della città.

La notte di Ferragosto sarà animata da una special edition di Torino Magica®, lo storico tour esoterico della città, che per l’occasione si svolgerà a bordo di un bus cabrio rosso fiammante. Un percorso notturno tra simboli nascosti, enigmi massonici e leggende antiche, immersi nel fascino dei tetti torinesi illuminati dalle stelle.

Per chi cerca frescura e avventura, c’è Torino Sotterranea, il tour che porta il pubblico tra cripte, rifugi antiaerei e cunicoli segreti, offrendo una prospettiva inedita e coinvolgente della città… a basse temperature.

Infine, per gli amanti delle atmosfere cinematografiche e del noir, il 15 agosto torna anche Ferragosto al Cinema: un viaggio tra i luoghi iconici del cinema torinese e storie affascinanti, che si conclude con un brindisi sotto le stelle in una location segreta del centro. Un appuntamento firmato Somewhere che unisce cultura, racconto e magia.

Arte e bellezza: le grandi mostre dell’estate

Torino conferma anche nel 2025 la sua vocazione culturale con un cartellone espositivo di altissimo livello. A Palazzo Madama, fino al 7 settembre, è in corso Haori, una raffinata mostra dedicata al Giappone del primo Novecento, tra kimono, arti decorative e influenze occidentali.

A Palazzo Chiablese, fino al 28 agosto, l’esposizione Da Botticelli a Mucha – Arte, Bellezza e Seduzione accompagna i visitatori in un percorso visivo tra Rinascimento e Art Nouveau, esplorando l’estetica della grazia e del desiderio attraverso secoli e correnti artistiche.

I Musei Reali di Torino ospitano invece Estate Reale 2025, un programma trasversale che fino al 31 ottobre alterna concerti, letture poetiche e spettacoli teatrali nei luoghi simbolo del patrimonio sabaudo.

Festival urbani e cinema sotto le stelle: Mappa Mundi 2025

Fino al 31 agosto, la Caserma La Marmora si trasforma in un’arena culturale grazie a Mappa Mundi 2025: un festival multidisciplinare che propone ogni sera cinema all’aperto, musica, incontri e performance. Un’iniziativa pensata per valorizzare spazi urbani in chiave contemporanea e partecipativa.

Estate ad alta quota: Superga e la tranvia notturna

Per chi desidera una visione panoramica della città, l’estate offre due appuntamenti da non perdere. La Tranvia Sassi-Superga, attiva fino al 23 settembre, propone corse serali straordinarie, permettendo ai passeggeri di raggiungere il colle in un’atmosfera rarefatta e romantica.

Parallelamente, la Cupola della Basilica di Superga apre le sue porte anche di notte: fino al 28 settembre sarà possibile salire e ammirare il profilo di Torino illuminato, in una delle viste più spettacolari del Piemonte.

Sport e spettacolo: il mondo arriva a Torino

Torino accoglie quest’anno due grandi eventi sportivi internazionali. Dal 2 al 10 agosto, la città ospita il Twirling World Championship, con atleti provenienti da ogni parte del globo che daranno vita a una competizione spettacolare tra ritmo, danza e coordinazione.

Dal 23 al 26 agosto, il Piemonte sarà attraversato dalla Vuelta di Spagna, storica corsa ciclistica che per quattro tappe toccherà diverse località della regione:

  • 23 agosto: Venaria Reale – Novara

  • 24 agosto: Alba – Limone Piemonte

  • 25 agosto: San Maurizio Canavese – Ceres

  • 26 agosto: Susa – arrivo in Francia

Un’occasione imperdibile per appassionati e curiosi, che potranno assistere dal vivo al passaggio dei grandi campioni del ciclismo.

I grandi classici della cultura torinese

Oltre agli eventi, la città continua ad affascinare con i suoi luoghi simbolo. La Reggia di Venaria, con i suoi giardini e le mostre temporanee, è uno dei poli culturali più visitati, mentre il Museo Egizio, il più antico al mondo dedicato alla civiltà faraonica, per l’estate propone aperture serali straordinarie, offrendo un’esperienza ancora più immersiva tra i suoi capolavori millenari.

Torino non chiude per ferie, ma si apre al mondo. Con la sua estate fatta di spettacolo, cultura, sport e mistero, la città si conferma una meta viva, accessibile e sorprendente. Un invito a restare – o arrivare – per scoprire un’altra Torino: quella che si racconta meglio quando il sole cala e le piazze si animano.

CRISTINA TAVERNITI

Visita ornitologica al Parco del Castello di Miradolo

Domenica 3 agosto, ore 10.30

Una visita con il naso all’insù alla scoperta di canti e preziosissimi nidi, perché è proprio l’estate il momento migliore per scoprire quanti piccoli abitanti piumati custodiscono i grandi alberi del Parco del Castello di Miradolo (TO). La visita ornitologica di domenica 3 agosto è a cura di Gianluca Simonetta.

INFO

Castello di Miradolo, via Cardonata 2, San Secondo di Pinerolo (TO)

Domenica 3 agosto, ore 10.30

Visita ornitologica al Parco

Costo compreso nel biglietto di ingresso

Costi di ingresso Castello e Parco:

Intero 15 euro; ridotto over 65, gruppi e convenzioni 12 euro; ridotto 12-26 anni e universitari 10 euro; ridotto scuole secondarie di II grado di Pinerolo e Tessere PineCult 5 euro; gratuito 0-11 anni, Abbonamento Torino Musei, disabili ed accompagnatore

Agevolazioni

FamilyLab: 5 euro bambini + 10 euro accompagnatori, comprensivo di ingresso e attività didattica

Tessera 5 ingressi: 45 euro

Tessera 10 ingressi: 85 euro

Tessera 10 ingressi per residenti a San Secondo di Pinerolo: 70 euro

Passaporto culturale: ingresso gratuito per il bambino nel primo anno di vita e per due accompagnatori

Il biglietto di ingresso è comprensivo di:

Accesso al Parco, al Castello e alle mostre quando allestite; Supporti di visita; Audioguide; Visite guidate

Informazioni

0121 502761 prenotazioni@fondazionecosso.it

www.fondazionecosso.com

Un fine settimana ricco di eventi a Cesana Torinese

Sabato 2 agosto dalle ore 21, a Cesana, in piazza Vittorio Amedeo, la Projoung Pro Loco di Cesana presenta una serata jazz con il trio “So what” dal titolo  “Donne che incantano”.
Domenica 3 agosto  sempre la Projoung Pro Loco di Cesana presenterà  alle ore 21, alla Sala Formont di via Pinerolo “Sorgenti e sotterranei dai monti della Luna”, un viaggio in un mondo nascosto dentro le montagne, sorgenti di acqua e km di sotterranei nascosti. Il curatore del Museo Chaberton, il dottor Roberto Guasco, si racconterà in un incontro tematico, presentando anche il progetto “Bunker opere del Vallo alpino”.
A Sansicario Nonsoloneve propone un weekend di musica, cultura e arte, mentre la Compagnia Teatrale Torinese Onda Larsen presenta la stagione teatrale ‘Spettacoli di mezza estate… in vetta”.

Da venerdì 1 a domenica 3 agosto si svolge la prima edizione  di “Deipratidellestelle”, il nuovo festival immersivo che nasce a San Sicario  nel cuore della valle di Susa, con l’obiettivo di riportare musica, cultura e arte del paesaggio alpino.
Ideato da Hdemia Collective, con la direzione artistica del pianista e compositore Francesco Taskayali, “Deipratidellestelle” rappresenta un invito a vivere la montagna in modo inedito, lento, condiviso e sensibile.  Si tratta di un Festival che si muove a piedi o in bici, che ascolta in silenzio sotto il cielo stellato, che si costruisce nell’incontro e nella scoperta.
Sabato 2 agosto, alle ore 21, al Cinema Sansicario di San Sicario Alto, viene presentato  “Il sogno di Bottom” di Onda Larsen, scritto e diretto da Lia Tomatis, con Riccardo De  Leo  e Gianluca Guastella.
Domenica 3 agosto  TOradio dalle 10 alle 12 proporrà un podcast live  dal titolo “Siamo freschi”, condotto da Marco Fedeli “ Sansinews”, sport, eventi, cultura,  enogastronomia e musica.
All’Olimpic Park Sport dalle ore 12 alle 14 Open Day Sport Beach Volley Tennis- Basket. Dalle 14 alle 15 sarà la volta del “PusaCafe”, torneo superamatoriale di Beach Volley 4×4 Misto.
Per informazioni e prenotazioni rivolgersi al Nonsoloneve 3494179852.
Domenica 3 agosto  alle 21 al cinema Sansicario di Sansicario Alto si terrà una serata di cinema con il film “Lunana, il villaggio alla fine del mondo” di Pawo Choyning Dorji.

Sabato 2 agosto, a Segnalonga, l’Associazione Segnalonga presenterà alla chiesetta di Segnalonga un concerto di chitarra classica con Paolo Ricci.
Intanto prosegue al museo Casa delle Lapidi di Bousson la mostra “A capo coperto: le cuffie degli Escartons identità e storia, inaugurata il 19 luglio scorso alla presenza del sindaco Daniele Mazzoleni, del vicesindaco Matteo Ferragut e dell’assessore Marco Vottero.
La mostra, curata da Contempora e Raquel Barriuso Diez, resterà aperta tutti i giorni, esclusi i lunedì,  con orario pomeridiano dalle 15.30 alle 18.30 fino al 31 agosto prossimo .

Mara Martellotta

Andar per “Forti”, 13 tappe e 17 strutture per riposare e dormire

Dal mese di agosto, varo del nuovo cammino nel Pinerolese

Pinerolo (Torino)

Notizia ghiotta per il popolo dei “camminatori montagnini”. Di mestiere o per hobby. Esclusi i “fenomeni”, gli “esagerati” quelli del voglio arrivarci a tutti i costi; ben accetti quanti cercano la “vacanza lenta”, quella “per ritrovarsi”, per fare nuovi incontri e amicizie fra lande di natura incontaminata e resti di architetture ferme lì da secoli, testimoni di antiche storie e culture cui ancor oggi abbeverarsi é “cosa più che buona e giusta”.

Tutto è pronto sulle montagne piemontesi al confine con la Francia. Dal 1° di agosto, infatti, per gli amanti della camminata “soft”, sono pienamente percorribili (dopo mesi dedicati agli incontri e alla formazione di esperti operatori nonché all’allestimento di tutta la piattaforma logistica ed organizzativa) le cosiddette “Strade dei Forti”, attentamente studiate per un tipo di turismo (come sopra accennato) rispettoso delle tradizioni e sostenibile in termini di impatto ambientale e accoglienza turistica. Promosso dal “Consorzio Turistico Pinerolese e Valli”, il percorso, dal Po al Monviso, prevede 13 tappe tra i luoghi più belli e culturalmente significati del Pinerolese,  tra frutteti, castelli, vigneti, paesini, dimore fiorite, borghi fra i più belli d’Italia come Usseaux e, poi, la “Strada dell’Assietta”, la città di Pinerolo, e ovviamente “Forti minori” disseminati tra prati e rododendri e la grande “Muraglia piemontese”, il Forte di Fenestrelle, con i suoi 4mila gradini, la “più grande struttura fortificata d’Europa” e la più estesa (lo sapevate?) “costruzione in muratura dopo la Muraglia cinese”.

Ben 13, si diceva, le tappe, con percorsi che si snodano, per una parte, all’interno del “Parco delle Alpi Cozie” e, per un lungo tratto, sul “Sentiero del Glorioso Rimpatrio dei Valdesi”. Sentieri già da secoli esistenti e percorribili, ma oggi pienamente riattati. Tutto a regime sotto ogni aspetto, comprese la “logistica” e l’“organizzazione” nel suo complesso.

A confermarlo, sono le cifre:  17 sono attualmente le strutture convenzionate dove dormire, 18 quelle dove fermarsi a mangiare mentre sette realtà partner si occupano di servizi, dalle guide escursionistiche al trasporto bagagli.

È stata inoltre creata la “credenziale”, la compagna di viaggio più fidata dei camminatori. Non solo un documento, ma la “traccia concreta” del percorso effettuato, una collezione di timbri, incontri, storie e chilometri. Durante il tragitto, si potrà farla timbrare in diversi punti: strutture ricettive, uffici turistici, bar, ristoranti e “Associazioni locali”. Ogni timbro equivale ad una tappa conquistata. Una sorta di “trofeo” da esibire con un pizzico di immodestia che, se non è boria sfacciata, non guasta mai!

La “credenziale”, ritirata di persona o spedita via posta, dà anche diritto a uno sconto sulle strutture convenzionate e permette di ottenere la versione Pro dell’“app Outdooractive” per un mese per poter camminare in sicurezza anche senza connessione.  Insieme alla “credenziale”, una “surprise bag” raccoglie altri gadget e strumenti utili al Cammino, inserito con i suoi 224 chilometri (distribuiti su tre valli, Chisone, Germanasca e Pellice) sulla piattaforma “Cammini d’Italia”.

Da sottolineare ancora che per i “cicloescursionisti” più accaniti o per chi ami affrontare comunque le strade di montagna in sella ad una bici, il percorso prevede anche 5 tappe speciali, dalla pianura fino alla “Strada dell’Assietta” (2500 metri), verso “Sestriere” e ritorno.

Estremamente orgogliosi gli organizzatori. E ne ha ben donde, se si pensa che “una terra di confine, costellata di Forti e Fortificazioni ideate per dividere e per difendere i territori e le comunità, sotto l’aspetto politico, geografico, culturale e religioso, offre ora, con questo nuovo progetto, l’opportunità di unire, condividere e conoscere questo esteso patrimonio locale”.

Per info: “Ufficio di Turismo e Provincia” , via del Duomo 1, Pinerolo (Torino), tel. 0121/795589 o “Ufficio del Consorzio Turistico Pinerolese e Valli”, via Mazzini 30, Pinerolo (Torino), tel. 331/3901745 o su www.lestradedeiforti.it

g.m.

Nelle foto: Il Forte di Fenestrelle; Il Gran Serin; Il Borgo di Usseaux

Miss Mont Blanc 2025 Piemonte e Valle d’Aosta 

Sono state elette dal concorso di Miss Italia Piemonte e valle d’Aosta, guidato da Mirella Rocca, domenica 27 luglio presso la splendida location del Grand Hotel Billia le ultime bellezze ( in ordine di tempo) che sono Beatrice Boaglio, 20 anni, di Bagnolo Piemonte, studentessa di  Criminologia a Malta e modella per brand importanti, che è  stata nominata Miss Mont Blanc 2025 Piemonte e Valle d’Aosta.

Miss Sport Givova 2025 Piemonte e Valle d’Aosta è, invece, risultata Rebecca Avattaneo, studentessa di Odontoiatria, modella e protagonista di diversi spot pubblicitari.

La prossima tappa sarà  il 9 agosto a Giaveno.

Mara Martellotta

Sui monti con il trekking dal lago di Ceresole Reale al lago di Dres

Mentre ad agosto continuano ad essere sospese le attività in Monferrato a causa del caldo afoso e delle zanzare, proseguono le attività interessanti sulle montagne piemontesi.

Per sabato 2 agosto è  in programma un’escursione che, partendo dalle sponde del lago di Ceresole, a 1560 metri di altezza, si inerpica salendo verso quota 2090 m per raggiungere il lago di Dres, un caratteristico specchio d’acqua di origine glaciale, per poi ridiscendere nel fitto delle pinete montane, fino a ritornare al lago di Ceresole nei pressi della diga artificiale e costeggiare il lago per ritornare al punto di partenza.

Il ritrovo è presso il rifugio Massimo Mila in località  Villa. La durata del percorso  è  di 4,5/5  ore verso le ore 14.

L’evento sarà confermato sotto data in base al meteo, molto variabile in montagna. La lunghezza è di 12 km circa, il dislivello di 550 metri, la difficoltà media. Si tratta di un sentiero di montagna che richiede un minimo di allenamento e abitudine a sentieri sconnessi.

Il costo di partecipazione è di 10 euro e vi sarà la possibilità di pranzare presso il Rifugio Massimo Mila con menù alla carta.

L’escursione è a posti limitati e la prenotazione obbligatoria entro venerdì 1 agosto alle ore 18. In caso di mancato numero dei partecipanti paganti l’itinerario non potrà essere effettuato. Per  chi parte dal Monferrato il ritrovo è fissato alle 7.10 al Bar Gallery di Crescentino. Quindi partenza in direzione di Ceresole Reale, fino al ristorante Taverna del Duca per colazione e iscrizioni. Partenza prevista alle 9.15.

Per prenotazioni rivolgersi ad Augusto Cavallo 3394188277.

Mara Martellotta

Ponente Ligure a piedi, in bici, a cavallo…

Voglia di vacanze, voglia di camminare in salita… facendo selezione con gli amici, sia a piedi che in bici. Dove? Non in montagna, al mare. Sì perché, al di là della solita passeggiata sul lungomare, insieme a una folla di gente, uno addosso all’altro in spazi ridotti lungo piste pedo-ciclabili vicino a scogli e statali, illudendosi di tornare presto in forma fisica, nelle località marine si possono fare lunghe e salutari camminate in salita, senz’altro più impegnative ma senza faticare troppo e certamente più suggestive, panoramiche e lontane dal caos dei budelli che ad agosto profumano di fogna. E allora, se andate in vacanza nel Ponente ligure, prima di partire date un’occhiata a “Escursioni nel Ponente Ligure”, editoriale Programma, 17 itinerari da attaccare in bici, a piedi o a cavallo tra Ventimiglia e Savona. Una guida utile, tascabile, pensata e scritta per provetti camminatori da Micol Casaleggio, geologa, giovane sportiva, amazzone, arrampicatrice e guida trekking. Da non perdere, 125 pagine da sfogliare. Qui si cammina, eccome, tra una vetta e l’altra.
Le principali cime sono i Monti Carmo (1400 metri, Loano), Ravinet (1061, savonese), Pesalto (700 metri, Albenga), Acuto( 750 metri, Ceriale), il Monte Bignone (Sanremo) e il sentiero dell’Onda, Rocca Barbena (1140 metri, savonese), il Forte Liverna, provincia di Savona, e la croce di Arnasco (650 m), Castell’Ermo, il Monte Saccarello (2200), il monte più alto della Liguria, al confine con Francia e Piemonte e l’anello del Monte Terca a 1070 metri. I migliori itinerari invece sono Strapatente Tour, di grotta in grotta con giro ad anello, Finalborgo, Verezzi e l’anello per la Vecchia Cava, il Sentiero del Pellegrino, a picco sul mare tra Varigotti e Noli, il sentiero di Terry e le grotte finalesi, la Rocca di Perti a 400 metri, i Ciappi e il giro ad anello da Dolcedo ai laghetti di Lecchiore passando per Valloria. Per ogni itinerario si trova una breve presentazione dell’escursione e alcune curiosità storiche e naturalistiche da conoscere, Insomma, una guida da mettere nello zaino insieme ad una corretta attrezzatura, un adeguato abbigliamento, qualcosa da mangiare e una buona scorta d’acqua. Non dimenticate il cellulare, la crema solare, gli occhiali da sole e i bastoncini, sempre utili per gite di questi tipo. Buon divertimento.
Filippo Re

Piobesi festeggia santa Maura

Dal 1° al 5 agosto, il paese si accende con appuntamenti per tutti: giovani, famiglie, buongustai e amanti della tradizione.

Piobesi si prepara a vivere uno dei momenti più attesi dell’anno: la Festa Patronale di Santa Maura, in programma dall’1 al 5 agosto 2025. Cinque giorni intensi in cui musica, buon cibo, sport e tradizione si intrecciano per dar vita a una vera festa di paese, nel senso più bello del termine.

Il cuore delle serate sarà il Centro Sociale, dove ogni sera alle 21 si potrà assistere gratuitamente a concerti dal vivo sotto le stelle. Si parte venerdì 1 agosto con una serata giovane animata dagli “Amici di Piobesi”, si continua con due appuntamenti dedicati al liscio (sabato e domenica) e si chiude con I Braida (lunedì 4) e una carrellata di successi anni ’70-’80 (martedì 5).

Parallelamente, la Pro Loco accenderà i fornelli con le serate gastronomiche: hamburger e patatine, fritto misto di pesce, agnolotti al sugo, grigliate e, per chiudere, una paella speciale preparata in collaborazione con la gastronomia “Sapori in corso”. Per le serate del 2, 4 e 5 agosto è richiesta la prenotazione (tel. 366.2622499).

Non mancheranno gli appuntamenti sportivi e ricreativi: le gare di bocce, già al via dal 28 luglio, il Luna Park attivo per tutta la durata della festa in piazza Donatori di Sangue, e la tradizionale gara di pesca sportiva al Lago dei Germani, domenica 3 agosto, con il 12° Memorial “Severino Gariglio”.

Spazio anche alla solidarietà: dal 1° al 5 agosto, al Centro Incontri di via XXV Aprile, sarà aperto il banco di beneficenza, tappa immancabile per chi vuole contribuire con un piccolo gesto.

Una festa per tutti, costruita con passione da tante associazioni piobesine, che ancora una volta dimostrano quanto una comunità unita possa fare la differenza.