Venerdì 10 ottobre alle 21 al Teatro Santa Croce


In programma fino al 28 settembre
Dopo essere stati protagonisti su palcoscenici nazionali e internazionali, i Nocciolini di Chivasso sono tornati idealmente a casa per un’edizione speciale che celebra il trentennale della manifestazione nata nel 1995 grazie all’intuizione di Ascom Confcommercio Chivasso. La 30ª Festa dei Nocciolini di Chivasso, in programma fino al 28 settembre 2025, sta conquistando cittadini e turisti con un calendario denso di eventi, che unisce gusto, cultura, intrattenimento e orgoglio comunitario.
La Festa dei Nocciolini di Chivasso è organizzata dal Comune di Chivasso con Ascom Confcommercio Chivasso, con il patrocinio della Regione Piemonte, della Città Metropolitana di Torino, della Camera di commercio di Torino, di Ascom Confcommercio Torino e provincia, dei Maestri del Gusto e del Distretto del Commercio di Chivasso .
Chivasso offre il meglio delle sue eccellenze: i nocciolini e i loro produttori, la mostra-mercato con ben 44 attività commerciali, 20 stand di attività legate al territorio e all’enogastronomia, i ristoranti e i loro menù speciali, i cooking show, la musica, gli spettacoli e gli appuntamenti culturali.
A suggellare questo anniversario è il francobollo celebrativo che Poste Italiane ha dedicato ai Nocciolini, inserendoli nella serie nazionale “Le eccellenze del sistema produttivo e del Made in Italy”. Disegnato da Emanuele Cigliuti, raffigura in una elegante forma rotonda i celebri dolcetti con la foglia e i frutti del nocciolo, richiamo diretto alla Nocciola Piemonte IGP, ingrediente principe della ricetta. Dopo la presentazione ufficiale a Roma nei giorni scorsi, il francobollo sarà protagonista a Chivasso con l’annullo filatelico speciale previsto venerdì 26 settembre alle ore 17.30 al Teatrino Civico.
Il cuore della Festa è rappresentato dalla tradizionale premiazione del Nocciolino d’Oro e del Nocciolino ’d Tola, che quest’anno guarda al tessuto sociale e premia famiglie e gruppi che incarnano i valori della comunità chivassese. Il Nocciolino d’Oro sarà consegnato alla famiglia Iorio, gastronomi da oltre cinquant’anni e titolari della storica bottega Il Buon Gusto. Il Nocciolino ’d Tola andrà invece alle Harlequeens, la squadra femminile di rugby che ha portato Chivasso sul tetto del mondo vincendo il campionato mondiale di Rugby Mixed Ability a Pamplona.
La mobilitazione della città è ancora più evidente grazie al coinvolgimento diretto di ristoranti, bar e locali. Nove ristoranti proporranno per l’occasione il “Menù dei Trenta”, un percorso completo al prezzo simbolico di 30 euro che include l’aperitivo con il vino del territorio, l’Erbaluce. Anche i bar e i locali si uniranno alla festa con proposte a tema ed eventi speciali, trasformando la città in un’unica vetrina del gusto.
Non mancano le collaborazioni con realtà di eccellenza del territorio. Accanto ai produttori di nocciolini, sono protagonisti i Maestri del Gusto della provincia di Torino, i gelatieri del Festival del Gelato Artigianale di Rivara, l’ Enoteca Regionale di Albugnano, il Consorzio dell’ Erbaluce di Caluso e i produttori di mirtilli di Moncrivello, per un racconto corale che unisce dolcezza, sapori e territori.
“I Nocciolini di Chivasso sono uno fra i prodotti identitari del Piemonte che custodiscono l’anima del nostro territorio – dichiara l’assessore al Commercio, Agricoltura e cibo, Parchi, Caccia e pesca, Peste suina, Turismo, Sport e post-olimpico della Regione Piemonte, Paolo Bongioanni – La loro forza è nella tradizione: da generazioni vengono realizzati con la stessa cura artigianale e con gli stessi ingredienti semplici e autentici. Eppure, pur restando immutati nel gusto, hanno saputo accompagnare l’evoluzione dei tempi, diventando ambasciatori di una cultura gastronomica che oggi si intreccia con il turismo e con le nuove forme di promozione territoriale. Per la prima volta dopo quindici anni la Regione Piemonte torna ora a finanziare le fiere e sagre legate a prodotti tipici del territorio e strumento della loro promozione: questa Festa non celebra soltanto un dolce, ma una cultura che merita di essere valorizzata e trasmessa, perché i Nocciolini raccontano il Piemonte meglio di tante parole. Sono il simbolo di un’identità che resiste, cresce e sa attrarre sempre nuovi conoscitori ed estimatori, generando crescita sociale ed economica nella comunità di riferimento e visibilità per l’intero territorio regionale di cui sono espressione”.
“La Festa dei Nocciolini è un tributo alla nostra identità e alle vocazioni imprenditoriali che hanno reso Chivasso celebre ben oltre i confini piemontesi – sottolinea il Sindaco di Chivasso, Claudio Castello – I Nocciolini sono piccoli capolavori di gusto che uniscono tradizione e futuro, e questa edizione speciale è un’occasione per celebrare la comunità e rafforzare il tessuto economico locale “.
“Ogni anno la Festa richiama visitatori da tutto il Piemonte e offre una vetrina preziosa alle attività cittadine – aggiunge l’assessore al Commercio e Turismo del Comune di Chivasso Chiara Casalino – Con il francobollo e le nuove collaborazioni vogliamo rafforzare il legame tra cultura gastronomica, turismo esperienziale e commercio di qualità, rendendo Chivasso sempre più attrattiva”.
“Il valore di questa manifestazione va oltre l’aspetto enogastronomico – conclude il presidente di Ascom Chivasso, Carlo Nicosia –È la prova concreta di un’alleanza duratura tra imprese, istituzioni e cittadini. Il francobollo e i premi ai nostri concittadini dimostrano come i Nocciolini siano ambasciatori della nostra città e del suo spirito imprenditoriale”.
Mara Martellotta




Nello spazio aulico di piazza Carignano la Città di Torino ha ospitato il suo “pranzo della domenica”. L’iniziativa, promossa dai Ministeri dell’Agricoltura e della Cultura con il supporto dell’Anci, nasce per sostenere la candidatura della cucina italiana a patrimonio immateriale dell’Unesco e ha visto oggi il coinvolgimento di oltre 5mila Comuni italiani da nord a sud.
A Torino, alle spalle del Palazzo che fu sede del primo Parlamento del Regno d’Italia, si sono dati appuntamento cittadini, tra cui numerosi studenti, personalità della cultura, dello spettacolo, dello sport, del giornalismo mentre chef, ristoranti e trattorie del territorio portavano in tavola piatti tipici per valorizzare la cultura agroalimentare locale.
Una lunga tavola apparecchiata con i piatti della tradizione culinaria piemontese è stata così protagonista della piazza, ricreando quell’atmosfera conviviale e autenticamente popolare del pranzo domenicale in famiglia.
“Siamo davvero molto contenti di aver ospitato questa iniziativa – spiega il sindaco Stefano Lo Russo – che è stata un’opportunità per celebrare e promuovere le eccellenze enogastronomiche torinesi. La nostra città vanta una tradizione culinaria ricchissima e chiunque arrivi qui per la prima volta ne rimane colpito. È stata l’occasione per gustare queste specialità in un’atmosfera conviviale, contribuendo a sostenere la candidatura della cucina italiana come patrimonio dell’umanità. Sedersi a tavola, a Torino come nel resto d’Italia, non è solo un’abitudine ma uno spazio di condivisione, dialogo e cultura”.
La cucina italiana è patrimonio comune per oltre 60milioni di connazionali che vivono all’estero e di tanti stranieri che si ispirano allo stile di vita italiano. L’iniziativa ha coinvolto anche le sedi delle ambasciate nelle città di Londra, Parigi e New York, dove cibo e tradizioni locali sono stati protagonisti.
In piazza Carignano, il menù è stato curato dal critico e giornalista gastronomico Luca Iaccarino, ideatore di “Buonissima”, e ha portato in tavola pane di Massimiliano Prete e grissini preparati dal panificio Grano, la bagna caoda da bere servita in coppa Martini, iconico piatto del ristorante Casa Vicina, ideato per le Olimpiadi del 2006 e divenuto un must della loro cucina. Poi un giro di antipasti della tradizione piemontese, tra cui le acciughe al verde e l’immancabile vitello tonnato, preparati dai ristoranti Antiche Sere e Scannabue e a seguire gli Agnolotti di Lidia al sugo d’arrosto preparati da Guido Ristorante, mentre per dessert sono arrivati bunet e panna cotta seguiti da caffè e gianduiotti di Guido Gobino.
TORINO CLICK


Torna a Torino la Torino Tattoo Convention 2025, che aprirà le sue porte dal 26 al 28 settembre all’Inalpi Arena, per un’edizione che promette di essere ancora più ricca, coinvolgente e piena di sorprese, un evento tra i più attesi in Europa, dove il tatuaggio è diventato arte, cultura e linguaggio universale. Con oltre 400 tatuatori da tutto il mondo e oltre 15 mila visitatori attesi, la manifestazione si conferma come un punto di riferimento per gli appassionati del settore. Gli artisti italiani e internazionali presenti porteranno sul palco della manifestazione il proprio talento, ma anche visioni uniche che riflettono le diversità delle varie tradizioni tatuatorie. Anche quest’anno non mancheranno i ‘tattoo contest’, competizioni che vedranno i migliori tatuatori sfidarsi in un’esplosione di creatività. Il programma prevede inoltre intrattenimento, musica e djset e live show per un evento immersivo capace di coinvolgere tutti i sensi. Non si tratterà solo di una fiera, ma di un’occasione unica per respirare l’arte del tatuaggio in tutte le sue forme. Dal punto di vista privilegiato di tatuatore della convention, arriva una panoramica globale sulle tendenze del tatuaggio in Italia.
Il mondo del tatuaggio in Italia sta, infatti, vivendo una fase di grande evoluzione e maturazione, con una clientela sempre più attenta e consapevole. Il 60% dei clienti italiani ha un’età compresa tra i 26 e i 35 anni, a conferma del crescente interesse tra i giovani adulti, ma non mancano nemmeno tatuaggi tra le persone più giovani, il 13% dei tatuati ha tra i 18 e i 24 anni. Circa il 70% dei tatuatori italiani indica che i propri clienti si sottopongono a più di una sessione di tatuaggio, dimostrando che esso è sempre più considerato forma d’arte.
La tendenza di genere, la divisione tra uomini e donne si sta equilibrando. Tra gli stili e soggetti preferiti emerge un ritorno alla tradizione, mescolato a nuove tendenze contemporanee. Il 46% dei tatuatori indica il realismo come uno degli stili più richiesti, i soggetti includono nature morte e ritratti. Il 30% dei tatuatori segnala un crescente interesse per fiori, piante e temi naturali. Molti sono i ritratti di persone e animali, i soggetti cichani e le scritte, anche in lingue straniere. Lo stile minimal si aggiudica una quota del 16%, seguito a ruota dal black work geometrico, fine line e giapponese che continuano a dominare la scena spartendosi le rimanenti quote percentuali. Un aspetto interessante che emerge dai dati è la richiesta di personalizzazione. Il 75% dei tatuatori italiani dichiara che i propri clienti preferiscono creare un design esclusivo, chiedendo di lavorare a stretto contatto con l’artista per sviluppare un’idea unica che rappresenti la loro identità. La preferenza si orienta sui tattoo di grandi dimensioni, oltre 15 cm, il 46,7%, per un costo medio che oscilla fra i 200 e i 500 euro a lavoro.
26-28 settembre 2025 – Inalpi Arena, corso Sebastopoli 123.
Info: torinotattooconvention@gmail.com
Mara Martellotta
Nel prossimo fine settimana, 20 e 21 settembre, la suggestiva fiera medioevale animerà Cocconato “riviera del Monferrato”, paese inserito tra i borghi più belli d’Italia e insignito della bandiera arancione da parte del Touring Club. A chiudere il settembre cocconatese, sabato 27 e domenica 28 settembre, sarà invece il tradizionale Palio degli Asini, un appuntamento che coinvolge l’intera comunità e richiama ogni anno migliaia di visitatori. Il Palio di Cocconato, nato nel 1979, non è una semplice corsa, ma una vera e propria rievocazione e storica: i 7 borghi del paese, Airali, Brina, Colline magre, Moransengo, San Carlo, Torre e Tuffo si sfideranno in una serie di eventi che culmineranno nella corsa della quarta domenica di settembre. Il terzo fine settimana di settembre si aprirà con la fiera medievale, uno degli appuntamenti più seguiti del calendario cocconatese. Gli orari saranno sabato dalle 18 alle 24 e domenica dalle 10 alle 18. I borghi allestiranno scene di vita medievale, con mercati popolati da fabbri, artigiani, tessitrici, cartomanti e speziali, e taverne che serviranno piatti del Medio Evo insieme a vini locali. Nella piazza del Municipio si terrà il mercato medievale con l’ente Agosto Medievale di Ventimiglia, e le sue bancarelle artigiane; i rapaci de “Il Mondo delle Ali” e i cavalli del Centro Ippico “La Balzana”, protagonisti di cavalcate e attività didattiche con falchi e gufi. Le vie del borgo si riempiranno di spettacoli e animazioni con il giullare Milfo lo Buffon, la Compagnia del Coniglio. Sabato alle 22 avverrà l’investitura ufficiale del Capitano del Palio Giorgio Apostolo, che riceverà dal Sindaco e dal Conte Radicati, accompagnati dal frate di corte, “pieni poteri come Signore delle Terre e delle genti di Cocconato” per l’intera settimana e fino alla fine della corsa del Palio. Domenica mattina alle 9.30 partirà dal municipio la sfilata storica che accompagnerà la messa solenne nella chiesa parrocchiale, con la benedizione dei due nuovi drappi del Palio 2025 realizzati da Chiara Tortia.
Alla vigilia del Palio avrà luogo una suggestiva sfilata storica con i nobili, i Gonfaloni del borgo dei Conti Radicati e il Capitano del Palio, che guiderà il pubblico fino al Cortile del Collegio, dove andrà in scena il grande banchetto medievale, animato dai “Fulet d’la marga”.
Il menù proporrà prodotti e piatti locali, tra cui la storica robiola con opere al Barbera.
Prenotazione obbligatoria entro il 24 settembre – 23 euro a persona
cocconatoufficioturistico@gmail.com
Tel: 0141 600076
Domenica 28 settembre, dalle 14, prenderà il via il Palio degli Asini. Dopo il corteo storico, la corsa scatterà alle 16.30 tra piazza Melchiorre e piazza Cavour. Saranno 7 i borghi che si sfideranno in un circuito cittadino cosparso di fieno, articolato in barriere e finale: vincerà il borgo il cui asino, insieme al suo palafreniere, taglierà per primo il traguardo. Gli sconfitti della batteria di recupero riceveranno l’acciuga, il vincitore sarà incoronato con lo stendardo del Palio.
Biglietti in tribuna a 20 euro – sedie a 10 euro
“Come Sindaco di Cocconato – dichiara Monica Marello – sono felice di presentare l’intensa agenda delle prossime settimane. Questo è il periodo più bello dell’anno per il nostro borgo, un momento in cui la comunità si riunisce e le istituzioni collaborano con entusiasmo per valorizzare Cocconato. Il Palio resta l’evento simbolo, capace di coinvolgere ogni angolo del paese, frazioni comprese, ma non sono da meno gli altri appuntamenti guidati dall’Associazione Palio. Sono orgogliosa di promuovere manifestazioni che, anno dopo anno, hanno visto crescere la loro qualità, grazie alla cure dei dettagli. Penso alle cene, momenti che esaltano la nostra tradizione, la cultura gastronomica per la quale Cocconato è conosciuta in tutto il modo. Palio e Fiera Medievale rappresentano un investimento importante che ci ripaga con atmosfere uniche e momenti di grande calore umano, capace di unire la comunità e regalare un’esperienza indimenticabile”.
MARA MARTELLOTTA
L’app made in Torino che unisce intrattenimento, un buon sistema organizzativo e premi, promettendo di ridefinire le serate in città e oltre.
L’’intrattenimento torinese è sul punto di vivere una svolta epocale.
Il 19 settembre 2025 segna infatti il debutto ufficiale di Torino VIP, app mobile nata da un’idea imprenditoriale tutta torinese.
L’iniziativa nasce dall’incontro tra creatività locale e visione globale, con l’obiettivo di rendere Torino un punto di riferimento per il divertimento digitale in Italia. Torino VIP non è solo un’app o una piattaforma: è un ecosistema interattivo che coinvolge luoghi fisici, contenuti virtuali e community online, offrendo esperienze personalizzate e multisensoriali.
Un’esperienza che va oltre lo schermo
Il cuore del progetto è la creazione di un ambiente digitale che si integra perfettamente con la città reale.
Attraverso tecnologie come la realtà aumentata, la geolocalizzazione e l’intelligenza artificiale, gli utenti potranno esplorare Torino in modo completamente nuovo.
Monumenti, locali, eventi e percorsi culturali si trasformano in tappe di un viaggio interattivo, dove ogni scelta genera contenuti esclusivi e premi virtuali.
Ma Torino VIP non si limita all’intrattenimento turistico.
Il progetto coinvolge anche il mondo della moda, della musica e del food, con collaborazioni tra brand locali e influencer digitali. Le prime anticipazioni sui social mostrano un’estetica curata, un tono glamour e una forte attenzione alla sostenibilità e all’inclusività.
@torino_vip
Dai profili Instagram ufficiali (@torino_vip) emerge con chiarezza l’identità del brand: giovane, dinamico ed esclusivo, ma non elitario.
Le anteprime grafiche mostrano un’interfaccia utente curata, intuitiva e dal design accattivante, con un’attenzione maniacale ai dettagli che ricorda le big tech della Silicon Valley.
I post non promuovono semplicemente un prodotto, ma vendono un sogno e uno stile di vita: quello di chi sa che una serata di successo può cominciare con un click sullo schermo del proprio smartphone.
L’operazione, come evidenziato dalle sue stesse fonti, va ben oltre i confini cittadini. Sebbene il nome scelto sia “Torino VIP”, a rimarcare le origini del progetto, l’ambizione è chiaramente nazionale.
L’obiettivo dichiarato è espandere il network in tutta Italia, portando il format del “divertimento digitale premiante” in ogni città. Una visione che punta a creare una community nazionale e interconnessa attraverso le stesse passioni e la voglia di mettersi in gioco.
Il debutto: un evento da non perdere
Il lancio ufficiale del 19 settembre sarà accompagnato da un evento spettacolare nel centro di Torino, con installazioni digitali, performance artistiche e la partecipazione di ospiti VIP. L’obiettivo è quello di creare un momento di aggregazione che celebri l’identità della città e ne proietti l’immagine verso il futuro.
La domanda che sorge spontanea è: un’app può davvero cambiare il modo in cui viviamo il nostro tempo libero?
Torino VIP ci crede fermamente e la posta in gioco?
Un’esperienza torinese totalmente nuova.
CRISTINA TAVERNITI
Sabato 20 settembre
Moncalieri (Torino)
Bel titolo! “Pedalanpo”: come dire dai datti fare, muovi ‘ste gambe, ‘pedala un po’’ e, insieme ‘pedala un po’… dove? … lungo le facili sponde, dunque ideali anche per famiglie e i meno ‘in gambe’, del Po!
Chiarissimo che di più non si può, il titolo della seconda edizione dell’evento-scampagnata ciclistica, organizzata nella sede del “Parco delle Vallere” a Moncalieri, per il prossimo sabato 20 settembre, da “Torino Bike Experience”, in collaborazione con l’ “Ente Parco del Po piemontese”.
“ ‘PedalanPo’ parla a tutti – sottolineaAlessandro Ippolito, presidente di “Torino Bike Experience”- perché con tre percorsi disponibili da scegliere, la guida dei tecnici di ciclismo UISP, la collaborazione dell’ ‘Ente parco del Po’ e la presenza dei ‘guardiaparco’ che pedaleranno con noi, tutti i partecipanti potranno godersi la giornata. Il messaggio che vogliamo trasmettere è che abbiamo un territorio bellissimo, anche a pochi chilometri dalla città, e il grande fiume è una ricchezza da salvaguardare”.
E ad Ippolito fa eco Emanuela Sarzotti, direttrice dell’“Ente Parco”: “Vivere ‘PedalanPo’ significa immergersi nella natura e nei paesaggi d’inaspettata bellezza del ‘Parco naturale del Po piemontese’ e della ‘Riserva MaB Unesco CollinaPo’. L’obiettivo del 2025 è consolidare l’evento, alla sua seconda edizione, mentre nel 2026, in occasione del rinnovo decennale del riconoscimento ‘Unesco’ e dell’allargamento verso est della ‘Riserva MaB’, sarà coinvolgere, oltre al Torinese e al Vercellese, anche il territorio dell’Alessandrino in un unico grande ‘PedalanPo’ ricco di percorsi convergenti verso il fiume, cuore e protagonista assoluto del Parco”.
Tre sono i percorsi programmati, tutti con partenza alle ore 9, presso la “Cascina delle Vallere”, in corso Trieste 98, a Moncalieri. Iscrizione obbligatoria su: https://www.pedalanpo.com
Il primo percorso è stato pensato per le famiglie.L’itinerario, facile per tutti, con la guida dei tecnici di ciclismo “Uisp” e l’accompagnamento dei “guardiaparco”, arriverà fino a San Mauropercorrendo la sponda destra del fiume. È prevista la sosta per pranzo, alle 12,30, al “Castelletto” di San Mauro”, antenna della “Riserva MAB UNESCO Collina Po”, e il ritorno sulla sponda sinistra del Po toccando l’“Isolone Bertolla” con rientro a “Vallere” alle 16. Costo 10 euro adulti, junior dagli 8 ai 17 anni 5 euro, bambini 0-7 gratuito, sconti per famiglie. Nel costo sono inclusi gadget, colazione e guida ciclistica con assistenza meccanica.
Per gli amanti dell’unsupported (senza sostegno), ecco pronto il secondo percorso, l’“itinerario Gravel” : 120 chilometri, tutti d’un fiato, dislivello di 400 metri, valido come “Brevetto ARI (Associazione Randonneur Italia)”. L’itinerario, che si snoda sulla sponda destra – con tratti che percorrono la “Ciclovia Vento”, l’“Eurovelo8”, tratti di “Via Francigena” – arriva fino a “Cascina Ressia”, “Centro visite del Parco del Po Piemontese” a Crescentino (Vercelli): sarà punto di controllo e giro di boa e qui ci sarà la possibilità di pranzare a prezzo convenzionato (10 euro). Poi, il ritorno al “Parco delle Vallere”, percorrendo la sponda sinistra del Po, tra sterrati e tratti di strade asfaltate, passando per Chivasso eSettimo Torinese. Costo per i tesserati 15 euro, non tesserati 25.
E, infine (e qui viene il bello!) c’é anche una proposta per chi vuole stare via due giorni, con partenza sabato 20 e ritorno domenica 21, alla scoperta dei “Territori MAB UNESCO” e con la presenza dei “guardiaparco” che racconteranno aneddoti e faranno scoprire animali e piante del “Parco”. Dopo la colazione, si parte per “Cascina Ressia”, tappa pranzo alle 13,30. Alle 17 il giro di boa con la sosta alla “Grangia di Pobietto”, sede del “Parco del Po piemontese” e luogo del“FAI”, con arrivo, alle 18, al “Bosco della Partecipanza” di Trino Vercellese, nell’anno del suo 750° anniversario, con cena tipica (25 euro) e pernottamento. Domenica si riparte alle 9; alle 13sosta – ristoro a Chivasso lungo fiume e, poi, rientro a Vallere.
Si toccheranno punti di interesse a San Mauro e a San Raffaele Cimena, si visiteranno “Cascina Ressia” e la “Grangia di Pobietto”, dove ci sarà l’opportunità di una breve visita al “Museo permanente della civiltà risicola”. Dopo la notte al “Bosco della Partecipanza” di Trino, la domenica si pedalerà sulla sponda sinistra con tappa all’“Antico Mulino – Riseria San Giovanni”, testimonianza unica, nella provincia di Vercelli, di “Riseria” azionata dalla forza motrice dell’acqua. Costo 30 euro (compreso di pernottamento e colazione di sabato e domenica).
g.m.
In occasione dell’equinozio d’autunno, che darà il via all’autunno astronomico con la giornata scandita da 12 ore di luce e altrettante di buio, Cammini divini di Augusto Cavallo, in collaborazione con la cantina del Rubino di Cantavenna, organizza un evento che prevede una camminata che si snoda su entrambi i versanti del caratteristico borgo Monferrato, a cavallo tra colline e pianura vercellese, per concludersi nella panoramica terrazza denominato Corte Davide Campari, annessa alla cantina per una gustosa merenda sinora accompagnata da vini di produzione locale. Il ritrovo è previsto a partire dalle ore 15 di domenica 21 settembre in piazza Cantavenna, nella terrazza per la iscrizioni. La partenza sarà alle 15.30. Il percorso prevede circa 9 km di cammino, con u dislivello di 350 metri e una durata di 3 ore. Il ritorno è stimato verso le 18.30.

L’itinerario prevede una visita nei campi e negli orti nel versante collinare, a cui seguirà una discesa verso le ghiaie del Po, per poi risalire verso una tortuosa pietraia nel fitto della boscaglia nel versante Nord, fino a ritornare nei pressi della famosa balconata sospesa sulla pianura sottostante, e da qui un breve tratto per ritornare al punto di partenza, dove per chi vorrà sarà possibile fermarsi a mangiare in compagnia presso la terrazza della cantina del Rubino. Necessari un abbigliamento comodo, un cappellino, repellente per insetti, scorta d’acqua e calzature da trekking. La partecipazione all’evento prevede un costo di 8 euro per la camminata, mentre per la merenda sinoira, con vini della cantina del Rubino compresi, sarà di 22 euro. Per partecipare alla camminata e alla merenda sinoira è necessaria la prenotazione ai seguenti riferimenti:
Augusto Cavallo: 339 4188277 – augusto.cavallo66@gmail.com
Mara Martellotta
Da ottobre Torino e Monaco di Baviera saranno idealmente più vicine.
Boccali alzati per Ein Prosit, stinchi e schnitzel fumanti dalla cucina, Keller e Kellerine indaffarati con i MaB di birra, Bretzeline con cesti di bretzel profumati. Dal 18 ottobre al 2 novembre prossimo il parco della Pellerina si trasformerà in una piccola Monaco di Baviera per accogliere la seconda edizione del Paulaner Oktoberfest Torino, evento ufficiale Paulaner. Organizzata da Partners Eventi con il patrocinio della Città di Torino e di Ascom Confcommercio Torino e Provincia, la manifestazione, a ingresso gratuito, propone sedici giorni di festa con la birra Paulaner, i menù bavaresi, la musica dal vivo e il Luna Park con novanta attrazioni, arricchite da importanti novità, sempre nel solco dell’atmosfera originale dell’Oktoberfest tedesca. L’evento si protrarrà tutta la settimana dal lunedì al venerdì dalle 19 e, nel weekend, dalle 12 a ingresso gratuito.
“Questa importante manifestazione – ha dichiarato l’assessore al Commercio della Città di Torino Paolo Chiavarino – arricchisce ulteriormente il programma di eventi che la nostra città offre quest’anno a residenti, visitatori e turisti stranieri. Il Paulaner Oktoberfest non rappresenta soltanto un appuntamento di festa e convivialità, ma anche un momento di incontro tra tradizioni e culture, con ricadute occupazionali sul territorio. Torino è una città che accoglie sempre con curiosità le novità, e questa sarà un’occasione unica per scoprire nuove eccellenze del cibo e del bere, in un’atmosfera autenticamente bavarese”.
“Il Paulaner Oktoberfest Torino si conferma un appuntamento di grande richiamo per la città – sottolinea la presidente di Ascom Confcommercio Torino e Provincia Maria Luisa Coppa – siamo felici di accogliere nuovamente una manifestazione che, attraverso il linguaggio della festa, ci invita a conoscere meglio la cultura bavarese. È un evento che attiva energie, che porta movimento, lavori, incontri. Torino ha una lunga tradizione legata alla birra, con birrifici già attivi nell’Ottocento, che continuano a vivere grazie a un tessuto imprenditoriale vivace e attento alla qualità. Una manifestazione come questa unisce sapori, accoglienza e socialità coinvolgendo cittadini e turisti in un’esperienza autentica.”.
Secondo i dati forniti da Carlo Pallavicini, Operations Manager Partners Eventi, la prima edizione è stata un successo con oltre 130 mila visitatori, 55 mila litri di birra spillati e 47 mila piatti serviti.
L’inaugurazione sarà uno spettacolo inedito per Torino, con una grande parata in centro, proprio come a Monaco di Baviera. Le ricadute economiche sul territorio sono considerevoli, con oltre 200 giovani locali assunti e l’utilizzo di maestranze torinesi.
Cuore della festa sarà lo spettacolare Padiglione di 3 mila mq. , con oltre 2500 posti a sedere, e il Beer Garden con annesso il Villaggio Oktoberfest con quasi mille altri posti, allestiti proprio come all’Oktoberfest di Monaco di Baviera.
Protagonista assoluta è la celebre birra Paulaner, servita negli iconici boccali di vetro da un litro e accompagnata da menù bavaresi preparati nella enorme cucina a vista. Oltre settanta giovani in costumi tradizionali, dirndl per le ragazze, lederhosen per i ragazzi, porteranno piatti e boccali ai tavoli, mentre le Bretzeline passeranno con ceste di brezel caldi. Non soltanto è presente convivialità, ma anche il servizio stesso diventa spettacolo.
La cucina è curata dallo chef piemontese Fulvio Marengo, che può contare su una squadra di quaranta cuochi e addetti, pronti a cucinare prodotti rigorosamente selezionati provenienti dai masi artigianali trentini e da numerose realtà locali torinesi. Non mancheranno le proposte per vegetariani e celiaci, e il menù bimbi.
L’accesso è rinnovato e allestito con un lungo tunnel coperto circondato dal Villaggio Oktoberfest, realizzato con casette di legno, in cui ritrovare molti dei prodotti presenti nei menù proposti all’interno. È stato anche potenziato il programma musicale, con due band bavaresi e le migliori cover band italiane e il giovedì sera le tribute band degli 883 e di Vasco Rossi.
Il via ufficiale della festa sarà sabato 18 ottobre alle11 con la scenografica apertura della prima botte, l’accensione dei fuochi della cucina e il primo pranzo bavarese. Poi dalle 15.30 ci si sposterà in centro per la grande parata da piazza Solferino a piazza Castello aperta dal carro storico Paulaner del 1908, trainato dai cavalli, con la musica dei KapuzinerBierBand, i ragazzi e le ragazze che lavoreranno al Paulaner Oktoberfest.
Mara Martellotta