La Città di Venaria Reale organizza, in collaborazione con l’Associazione turistica Pro Loco Altessano-Venaria Reale e il Comitato Carnevale, la 44^ edizione del Real Carnevale Venariese.
Il ricco calendario di appuntamenti coinvolgerà grandi e piccini nei festeggiamenti del Carnevale 2022. In allegato, le locandine delle iniziative della manifestazione.
Programma
Da mercoledì 23 a domenica 27 febbraio
Ore 10:00-12:00 e 15:00-18:00
Sala espositiva comunale – via Andrea Mensa 34
Disegna il tuo Carnevale
Mostra di disegni realizzati da alunni e alunne delle Scuole primarie Gramsci, Romeno e Rigola, a cura della Pro Loco Altessano-Venaria Reale
Ingresso gratuito
Sabato 26 febbraio
Ore 11:00
Piazza Martiri della Libertà (in caso di maltempo, Sala del Consiglio comunale)
Investitura ufficiale dei personaggi storici venariesi “Lucio d’La Venaria e Castellana” e consegna delle chiavi della Città con la partecipazione di Gianduja e Giacometta
Domenica 27 febbraio
Dalle ore 10:00
Caccia al Reale
Caccia al tesoro in maschera per le vie della Città, a cura della Pro Loco Altessano-Venaria Reale e SCATTAVENARIA
Prenotazione obbligatoria online:https://g-channel.gumy.it/canale/scattavenaria#iframebooking
Dalle ore 15:30
Piazza Pettiti
Spettacolo di giocoleria, animazione e magia comica, a cura de “I Tre…Mendi”
Distribuzione di palloncini e zucchero filato, a cura dell’AVIS di Venaria Reale
Intrattenimento in musica, a cura del Corpo Musicale Giuseppe Verdi di Venaria Reale
Partecipazione del gruppo storico Conti di Cremieu di Venaria Reale e della Famija Turinèisa
Sbandieratori e Musici Alfieri Reali Venaria e Sbandieratori e Musici di Mappano
Tutti gli eventi si svolgeranno nel rispetto delle vigenti normative anti Covid-19.
Non farò qui una dissertazione articolata su che cosa sia l’amore, né proporrò un elenco di citazioni mirate per farvi commuovere, al contrario vorrei intrattenervi raccontandovi delle origini di questa strana festività, che da tempo immemore esalta la passione amorosa.
Lo spiega bene l’Amico Gufo in Bambi, tutti ci “rincitrulliamo”, l’innamoramento ha gli stessi effetti sugli scettici e sulle persone più sensibili, non dipende dall’etnia o dalla nazionalità, così come un cuore infranto non ha sesso e non ha genere, in quell’occasione piangiamo tutti allo stesso modo. La festività, istituita nel 496 da papa Gelasio I, prende il nome dal santo e martire Valentino di Terni e si diffonde prima di tutto in Francia e in Inghilterra, grazie al contributo dei Benedettini. È bene sottolineare la presenza di diversi santi denominati Valentino e non sempre la tradizione è chiara su chi in effetti debba essere preso a riferimento. La ricorrenza si sostituisce alla festa pagana dei “Lupercalia”, contribuendo allo scopo ultimo di cristianizzare le festività romane.