



Il mughetto è una pianta perenne che produce profumatissimi fiorellini bianchi, molto utilizzata nei bouquet dalle spose, in quanto portatrice di felicità e fortuna.
Il suo nome scientifico è convallaria e deriva dal latino convalis, che significa vallata.
Questo fiore, da sempre associato alla Festa Internazionale dei Lavoratori, cresce infatti spontaneo nelle piccole valli, nei boschi o sulle colline. L’appellativo mughetto deriva dal francese moguete, che significa profumo di muschio.
Si tratta di un’erbacea perenne appartenente alla famiglia delle asparagaceae, che ha radici rizomatose striscianti, le quali generano piccoli cespugli alti circa 20 cm, composti da steli erbacei inguainati da foglie di colore verde brillante. Le foglie basali sono ovali-lanceolate, larghe 2-4 cm ed appuntite; quelle cauline sono invece prive di picciolo. La superficie della lamina fogliare è glabra, liscia, di colore verde chiaro, con numerose nervature parallele convergenti nell’apice appuntito. I fiori, campanulati e bianchi, sono riuniti in una piccola spiga pendula. Per ogni racemo si possono contare da 5 a7 fiorellini profumatissimi.
In Italia il mughetto cresce spontaneo nei boschi delle Prealpi e fiorisce tra la fine del mese di aprile e l’inizio di maggio.
Da sempre è considerato sinonimo di felicità che ritorna e portafortuna. Nella mitologia latina rappresentava la speranza e durante i riti sacri se ne regalavano tre rametti in segno di amicizia.
Secondo una leggenda San Leonardo dovette combattere contro il demonio, vinse, ma la lotta fu difficile e le gocce del suo sangue cadute sul terreno si trasformarono in bianchi campanellini.
Oggi nel linguaggio dei fiori il mughetto è simbolo di verginità, innocenza, buona fortuna e civetteria.
Ma perché è associato al Primo maggio?
Per i celti questa data rappresentava l’inizio della prima metà del loro anno ed in questo giorno si regalavano mughetti in segno di amicizia.
Nel medioevo il Primo maggio indicava l’inizio del mese dei fidanzamenti; venivano organizzati balli per tutte le giovani in età da marito e le donne si vestivano di bianco, mentre gli uomini portavano un mughetto all’occhiello del vestito.
Nel rinascimento questo fiore veniva regalato il primo giorno del mese di maggio come amuleto portafortuna.
In Francia la tradizione di regalare mughetti il Primo maggio venne introdotta nel 1561 da Re Carlo IX, penultimo sovrano della Dinastia Valois e fu rinnovata nel 1895, quando, il primo giorno del mese di maggio, il chansonnier Félix Mayol, giunto a Parigi alla stazione ferroviaria di Saint-Lazare, fu omaggiato con un mughetto dalla sua amica Jenny Cook. L’artista si presentò in scena col mughetto sulla lunga giacca e fu un successo.
Ad inizio Novecento nella capitale francese il Primo maggio gli stilisti offrivano un mazzetto di questo fiore alle proprie operaie ed ai clienti. Si diffuse quindi l’abitudine di andare a cogliere i mughetti nei boschi, per poi venderli nelle strade parigine senza pagare tasse. Dal 1889 questa giornata è universalmente riconosciuta come il Giorno della Festa del Lavoro e nel 1976 il mughetto ha rimpiazzato la rosa all’occhiello dei manifestanti.
In Francia e in molti Paesi francofoni il Primo maggio si celebra anche la Festa del Mughetto, il cui scopo è di celebrare la primavera; per le strade delle città e paesi chiunque può vendere questo fiore, l’importante è stare a 50 metri da un fioraio. Attualmente in Francia la città che ospita la maggior vendita e produzione di mughetto è Nantes.
Questo fiore è diventato ancor più popolare negli anni Cinquanta, quando lo stilista Christian Dior lo usò per adornare una sua linea di abiti da sera.
Il mughetto, insieme al fiordaliso, era molto amato dall’Imperatrice Elisabetta d’Austria, detta “Sissi”.
Secondo le antiche credenze popolari con il suo inebriante profumo si poteva rinforzare e migliorare la memoria ed il cervello
Questa pianta contiene infatti glicosidi cardioattivi, ovvero molecole che opportunamente preparate sono di aiuto in caso di debolezza del muscolo cardiaco.
Il mughetto può essere usato contro la pressione alta, il mal di testa e la tachicardia poiché svolge un’azione cardiotonica, antispasmodica, ma anche diuretica e purgativa.
Si tratta però di una pianta velenosa, da usare sotto stretto controllo medico e non deve mai essere oggetto di cure fai da te.
ANDREA CARNINO
Gianduja e Giacometta della Famija Turineisa daranno il benvenuto al pubblico di Le Valli in Vetrina 2026, giovedì 30 aprile h 18 alla presenza del Sindaco e delle autorità. A seguire apertura degli stand espositivi con i prodotti tipici locali e tanta musica. Dalle 22 Marco e Mauro animeranno la serata.
Sabato 2 e domenica 3 maggio dalle 15 alle 18 aprirà al pubblico il Museo delle Genti in Piazza Municipio 12 .
L’esposizione del Museo porta alla luce la cultura e il territorio locale, riscoprendone le tradizioni passate e gli antichi mestieri attraverso gli oggetti d’uso quotidiano e gli attrezzi da lavoro, in un itinerario che è stato suddiviso in diversi temi: Le Valli di Lanzo, la Gente, l’Agricoltura e la Pastorizia, il lavoro Artigianale, la Flora, la Fauna e la Mineralogia. Domenica 3 maggio alle 10,30 si potrà assistere alla sfilata in abiti storici con la Corte di Margherita di Ciriè e i suoi Tamburini. Inoltre alle 17 grande spettacolo degli Sbandieratori di Ciriè presso la Pizza del Municipio.
Un secondo fresco e sempre adatto
Una preparazione semplice e sfiziosa che potete personalizzare secondo i vostri gusti per un piatto sempre diverso.
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Ingredienti:
3 grosse patate
1 scatoletta di tonno sott’olio
4 cucchiai di maionese
1 limone
1 pizzico di curcuma (facoltativo)
1 fetta spessa di prosciutto di Praga
Sale, pepe, prezzemolo o basilico
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Pelare le patate, tagliarle a bastoncini e cuocerle a vapore.
Frullare il tonno, mescolare alla maionese, aggiungere il succo del limone, il sale, il pepe, e la curcuma. Tagliare a listarelle il prosciutto privato dell’eventuale grasso, unirlo alle patate, aggiungere la salsa tonnata ed il prezzemolo. Mescolare con cura. Servire freddo guarnito con fette di limone.
Paperita Patty
Domenica 3 maggio
Domenica 3 maggio il Comune di Cerretto Langhe, perla dell’Alta Langa, si paveserà a festa per celebrare il Calendimaggio, un’antica tradizione volta a festeggiare il ritorno della bella stagione.
La manifestazione è organizzata dal Comune, in collaborazione con la Pro Loco, l’Associazione Internazionale Regina Elena Odv e il Borgo Santa Rosalia di Alba. Avrà come tema l’800° anniversario della nascita di Caterina da Marano, consorte del Marchese Giacomo Del Carretto e mamma di Aurelia, diventata per matrimonio la prima Signora di Monaco. E’ proprio da Aurelia che discende S.A.S. il Principe sovrano Alberto II.
Il borgo, dove sono in corso di ultimazione importanti lavori di recupero di tutte le vecchie case in pietra, per un giorno tornerà nel medioevo, con figuranti, bandiere e stemmi nobiliari.
La giornata inizierà alle ore 10,15 in Piazza Michele Ferrero, dove si terrà lo spettacolo degli sbandieratori del Borgo Santa Rosalia di Alba. Seguirà la sfilata storica con 120 cerrettesi in costume medievale, insieme ai figuranti dei seguenti gruppi storici: “Marchesato di Clavesana”; “I Signori del Medioevo da Torino”; “I Marchesi Paleologi” di Chivasso; “Borgo Vecchio” di Avigliana; “I Signori di Rivalba” di Castelnuovo Don Bosco; “Associazione Culturale Corte Fieschi Casella Vallescrivia” di Genova e “Bernardo di Baden” di Moncalieri.
La parata raggiungerà l’ottocentesca Chiesa Parrocchiale della Santissima Annunziata, dove verrà celebrata la S. Messa. Al termine della funzione religiosa i figuranti sfileranno lungo l’anello del centro storico.
Successivamente, all’interno del Salone Comunale si terrà una solenne cerimonia, durante la quale, dopo i discorsi delle autorità, il giornalista e divulgatore storico Andrea Carnino farà scoprire ai presenti la figura di Caterina da Marano, il legame di Cerretto Langhe con i Grimaldi di Monaco e la storia del Marchesato di Gorzegno.
Tutta la manifestazione sarà ripresa dal noto regista Andrea Icardi.
Colori, sorrisi, emozioni, nuovi legami: la camminata di domenica 26 aprile
organizzata da Wolontari Clown e Hope Running con il patrocinio della Città
di Cirié ha unito un’intera comunità e ha permesso una donazione importante
al Reparto di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale di Cirié
Domenica 26 aprile a Cirié non si è svolta solo una camminata. È successo qualcosa di più profondo,
qualcosa che va oltre i numeri, oltre i colori, oltre la festa: 710 persone hanno scelto di esserci. Di
camminare fianco a fianco, di sentirsi parte di qualcosa di grande e unico. In un’epoca in cui tutto corre
veloce e spesso si rischia di sentirsi soli anche in mezzo agli altri, questo gesto ha un valore immenso.
La Hope Color-Camminata Clown è stata un’esplosione di energia, certo. Colori, musica, sorrisi. Ma
sotto tutto questo c’era qualcosa di ancora più forte: una rete invisibile fatta di relazioni vere, di sguardi
complici, di mani che si cercano e si trovano. Perché è proprio qui che nasce la bellezza di giornate
come questa: nell’amicizia che si rafforza passo dopo passo, nell’empatia che ci permette di
riconoscerci negli altri. Persone diverse, con storie diverse, che per qualche ora hanno condiviso lo
stesso ritmo, lo stesso desiderio di esserci, lo stesso entusiasmo.

La Hope Color-Camminata Clown è diventata così molto più di un evento: la prova concreta che quando
si sceglie di guardarsi negli occhi, di ascoltarsi e di camminare insieme, si può creare qualcosa distraordinario. In mezzo ai colori, alla musica e all’entusiasmo, si è vista la bellezza autentica delle
relazioni umane: quella che nasce dalla condivisione, cresce nella solidarietà e si rafforza nel prendersi
cura gli uni degli altri. Forse è proprio da qui che si costruisce il futuro:
da piccoli gesti che provocano grandi emozioni, da comunità che scelgono ogni giorno di esserci
davvero.
In piazza Castello e lungo il percorso nel cuore di Cirié, tra risate e momenti emozionanti, si è vista una
comunità viva. Una comunità che non resta a guardare, ma che sceglie di partecipare, di costruire, di
sostenersi. E in questo, i giovani hanno dimostrato ancora una volta una sensibilità straordinaria: la
capacità di trasformare un’idea in un’esperienza concreta e un evento in un ricordo che lascia il segno
per davvero.
Il momento della consegna dell’assegno simbolico di 6mila euro con il ricavato della raccolta fondi a
Fulvio Vico, Direttore del Reparto di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale di Cirié, e a Gianpiero Casassa,
Coordinatore del Reparto, è stato il simbolo più potente: un gesto che racconta quanto l’unione possa
davvero fare la differenza. Non solo per ciò che si realizza, ma per il modo in cui lo si realizza: insieme.
I Wolontari Clown e la Hope Running a Cirié hanno dimostrato che l’amicizia e l’empatia non sono
valori astratti, ma forze reali, capaci di cambiare le cose. E forse è proprio da qui che si costruisce il
futuro: da persone che scelgono di esserci, di ascoltare, di tendere una mano, di sognare in grande e poi
farlo diventare realtà. Perché alla fine, ciò che resta non è solo ciò che si fa, ma come lo si fa: insieme.
Pietro Martinetto, presidente dei Wolontari Clown, è al settimo cielo: “La Hope Color-Camminata
Clown si può descrivere con una sola parola: incredibile. È stato incredibile vedere Piazza Castello così
piena, colorata e carica di energia. Non solo, incredibile è sapere la cifra d’iscrizioni che abbiamo
raggiunto, consapevoli che questo numero ci permetterà di raggiungere più in fretta l’obiettivo di donare
attrezzature al reparto di Otorinolaringoiatria dell’ospedale di Ciriè. Incredibile è stata anche la
collaborazione e la partecipazione di tantissime realtà del territorio: chi con il proprio stand, chi
impegnato ad aiutarci con la sicurezza stradale, chi con il pronto intervento. Tutto grazie alla
lungimiranza di un’amministrazione comunale davvero vicina e presente e di questi dobbiamo
ringraziare l’assessore Fabrizio Fossati e il sindaco Loredana Devietti. Infine, ma non sicuramente per
ordine d’importanza, il rapporto che si è creato con Hope Running, una realtà di persone fantastiche con
cui possiamo dire di aver creato un vero rapporto di amicizia. Una marea di emozioni colorate ci ha
travolto e sicuramente dato carica ulteriore per proseguire con le nostre attività, certi che ci rivedremo
presto a divertirci in quella stessa piazza!”.
Sulla stessa lunghezza d’onda Giovanni Mirabella, presidente di Hope Running: “La tappa di Cirié della
Hope Color–Camminata Clown ci ha consegnato un’immagine bellissima di comunità: persone diverse
per età, storia e sensibilità, unite dallo stesso desiderio di condividere un momento vero di inclusione e
vicinanza. A tutti coloro che hanno reso possibile questa giornata va il nostro grazie e, in modo speciale,
agli amici dei Wolontari Clown, perché quando si cammina nella stessa direzione il colore non è
soltanto festa, ma diventa un segno vivo che resta nel cuore”.
Doveroso un ringraziamento speciale all’Amministrazione Comunale di Cirié che ha concesso il
patrocinio all’evento e ha fatto sentire la sua vicinanza, ai dj Martina e Daniele Forzan e a Federica
Ravot Mirabai e Anna Moschino della Palestra Mirabai che hanno portato una carica di energia e
adrenalina in consolle e sul palco, alla Pro Loco Devesi Dveisin Festareul, all’A.N.C. Sezione di Cirié e
alla Sezione di Cirié della Croce Verde Torino, ma non solo: Associazione Volontari Ospedalieri,
Ospedale Dolce Casa, Associazione Alzheimer San Carlo, Loreto Borgo, Muoversi Allegramente,
Volare Alto, Associazione Velodromo Francone di San Francesco al Campo, Fidas ADSP Cirie’-San
Carlo, AIDO, Associazione Incontro Matrimoniale, Associazione Macapà, Compagnia Musical
SoleLuna, Ars et Labor, tutti i volontari di W.C. Wolontari Clown e Hope Running che hanno
contribuito allo straordinario successo dell’evento e soprattutto i 710 iscritti che hanno reso questa
giornata indimenticabile.
La quarta edizione di “Bricks & Friends”, il festival incentrato sulle creazioni con i mattoncini Lego, avrà luogo a Carmagnola il 16 e 17 maggio prossimi. Nel 2025 vi è stato un ottimo riscontro di pubblico, con oltre 25 mila visitatori e l’evento torna confermandosi come un punto di riferimento per le famiglie, gli appassionati, i curiosi.
Per un weekend Carmagnola sarà trasformata in un grande spazio diffuso dedicato alla creatività e al gioco, accogliendo il pubblico con un’ampia proposta espositiva e partecipativa. Gli spazi espositivi saranno di oltre 2 mila metri quadrati distribuiti in sei sedi del centro cittadino, con la presenza di oltre 100 espositori.
Le aree del festival saranno il palazzo Comunale, la Chiesa di San Rocco, la Biblioteca Civica, gli Antichi Bastioni, la palestra della scuola di via Marconi e piazza Bobba e si articoleranno tra spazi espositivi, aree gioco, zone dedicate allo scambio e alla vendita e un’ampia area ludico- didattica per tutte le età. Gli espositori proveranno da diverse regioni italiane e sarà anche presente una partecipazione internazionale dalla Svizzera.
A organizzare la manifestazione è il Comune di Carmagnola, in collaborazione con Piemonte Bricks LUG, realtà di riferimento a livello regionale per gli appassionati di mattoncini Lego, con il contributo fondamentale di un gruppo di giovani volontari Bricks & Friends di Carmagnola, co ideatori dell’evento insieme alla Pro Loco.
L’iniziativa ha il patrocinio della Regione Piemonte, del Consiglio Regionale del Piemonte, della Città Metropolitana di Torino ed è realizzata con il sostegno degli sponsor Banca Territori del Monviso, Pasta Berruto, ECS, Car on Line, Elledi, Immobiliare Mazzini e di Mattoncino Store di Mondovì, con la collaborazione di Ascom, partner dell’iniziativa.
Molte le attività pensate per bambini, ragazzi e famiglie, tra costruzioni libere e laboratori strutturati, tra cui le attività dedicate alla robotica a cura dell’Associazione Arduino LAB Officina Didattica.
Gli spazi sono pensati per tutte le età, senza barriere architettoniche, con una grande attenzione riservata all’inclusione e all’accessibilità.
Un ruolo di particolare rilievo sarà svolto da ‘Io mi slego’ di Macerata, realtà attiva a livello nazionale con attività ludico-formative, inclusive e terapeutiche attraverso l’utilizzo dei mattoncini, rivolte a bambini, adolescenti e persone con fragilità cognitive, con particolare attenzione allo spettro autistico. Le attività si basano su processi collaborativi che favoriscono la relazione interpersonale, lo sviluppo delle competenze e la valorizzazione delle capacità individuali.
‘Io mi slego’, all’interno del festival, sarà presente anche come espositore, proponendo laboratori inclusivi rivolti a gruppi composti in parte da bambini e ragazzi con disabilità o fragilità cognitive.
Per i laboratori di Arduino Lab Officina Didattica e Io Mi slego sarà necessaria la prenotazione tramite il link http://linktr.ee/ piemontebrickseventi
Il festival vuole anche essere un’occasione di solidarietà, con la raccolta fondi destinata a UGI Unione Genitori Italiani contro il tumore dei bambini e all’associazione Le Cuffie Colorate di Busto Arsizio, impegnata nella promozione dello sport tra persone con disabilità.
Molte le attrazioni di questa edizione, tra cui una Ducati Panigale in mattoncini in scala reale, affiancata dal modello originale, e una vera Ferrari 308 GTS, iconica vettura resa celebre dalla serie televisiva Magnum PI, esposta insieme a set Lego a tema.
Sarà anche presente un’esposizione di modelli in mattoncini dedicati alle auto storiche di Formula 1, realizzati in esemplari unici e di grande valore collezionistico, tra cui alcune opere realizzate da Luca Rusconi, alias Rosco PC, appassionato del mondo Lego, scomparso lo scorso anno. All’interno della chiesa di San Rocco un particolare allestimento consentirà di oscurare la luce esterna. Le opere saranno illuminate, creando un effetto scenografico suggestivo e valorizzando l’impatto visivo delle costruzioni e dell’intera location.
Domenica via Valobra ospiterà anche Giocattorino, a cura di Casa Malta, un mercato del gioco usato non legato al mondo dei mattoncini.
È stato confermato il concorso “Costruttori del domani”, che darà spazio alla creatività dei giovani. Le opere a tema libero potranno essere consegnate tra le 11 e le 18 di sabato 16 maggio presso l’infopoint dell’evento. Tre le categorie in cui saranno suddivise: Kids, Junior e Senior. La premiazione avverrà il 17 maggio. È stato inoltre istituito un passaporto Bricks & Friends, che i visitatori potranno ritirare all’arrivo e farlo timbrare nelle diverse aree del Festival.
I musei cittadini di Carmagnola saranno aperti con speciali esposizioni a tema e domenica sarà protagonista la musica con un concerto a cura della Società Filarmonica di Carmagnola.
Mara Martellotta
Energia, sorrisi e voglia di stare bene insieme: ha preso ufficialmente il via il Gruppo di Cammino promosso dalla Farmacia Cesano di via Bologna 250 – Tradizione & Innovazione, un’iniziativa che si inserisce all’interno del progetto “Pillole di Sport” della Uisp, volto a incentivare stili di vita sani e attivi attraverso la diffusione di semplici pratiche motorie accessibili a tutti.
Più che un’attività fisica, il Gruppo di Cammino rappresenta un vero e proprio spazio di incontro e condivisione, dove il benessere della persona viene valorizzato nella sua totalità. Camminare insieme diventa occasione di socializzazione, dialogo, confronto e crescita comune, contribuendo non solo alla salute del corpo, ma anche a quella della mente.
La prima “lezione”, si è tenuta il 23 aprile, segna l’inizio di un percorso articolato in 10 incontri immersi nella cornice naturale del parco della Colletta, luogo ideale per promuovere equilibrio, serenità e movimento all’aria aperta. Un contesto che arricchisce ulteriormente il valore dell’iniziativa, rendendola un’esperienza completa e coinvolgente.
La Farmacia Cesano porta avanti questo progetto con continuità dal 2017, distinguendosi per professionalità, dedizione, studio e passione. L’obiettivo è chiaro: creare momenti di incontro orientati alla salute, non solo per il paziente cronico – di cui la farmacia conosce e segue attentamente i bisogni – ma per tutta la comunità, favorendo una riconciliazione tra leggerezza mentale e costruzione fisica.
Un sentito ringraziamento va a tutti i partecipanti per l’entusiasmo e la costante presenza: Lella, Gabriella, Clara, Maria, Lauretta, Padre Paul parroco di San Gaetano e molti altri che si stanno avvicinando. La loro partecipazione è il cuore pulsante di questa iniziativa.
“Ci vediamo giovedì prossimo” è l’invito semplice ma significativo che accompagna ogni appuntamento, segno di una continuità che costruisce relazioni, benessere e comunità.
Per informazioni:
farmaciacesano@virgilio.it
La Tre Giorni per il Giardino 2026, tra le più amate mostre mercato di florovivaismo in Italia, da venerdì 1⁰ a domenica 3 maggio al parco del castello di Masino, bene del FAI, Fondo per l’Ambiente Italian, a Caravino, propone il tema “Radici” e invita a ripensare il nostro rapporto con l’ambiente e con le comunità in cui viviamo. In un presente segnato da una evidente crisi climatica e da profondi mutamenti sociali e tecnologici, le radici ricordano all’uomo che nessuna forma di vita esiste in isolamento e che ogni equilibrio nasce da relazioni profonde.
Cosiccome le piante creano reti sotterranee di scambio e collaborazione sinergica, anche gli esseri umani possono mettere radici e costruire legami prendendosi cura dell’ambiente in cui vivono. In questo contesto il giardino si propone come spazio concreto di apprendimento e partecipazione, in cui la cura dei luoghi diventa un’occasione di condivisione e reciproco incontro.
Un ampio spazio sarà riservato alla Tre Giorni per i bambini, comprensiva di una serie di laboratori, giochi e di uno spettacolo a loro dedicato.
La manifestazione si aprirà venerdì 1 ⁰ maggio alle ore 14.45 alla presenza dell’architetto paesaggista Paolo Pejrone, ideatore della Tre Giorni, che ricorderà la scrittrice lucchese Pia Pera, a dieci anni dalla sua scomparsa. Oltre ad essere stata una grande donna di pensiero, è stata anche una voce profetica nel concepire il giardino come luogo di connessione e di scambio con la natura.
Nel corso dell’incontro Emanuela Rosa-Clot e Lorenza Zambon presenteranno al pubblico il podcast “Il giardino segreto”, nuova versione radiofonica della pièce teatrale che Pia Pera trasse dall’omonimo romanzo di Frances Hodgson Burnett, da lei stessa tradotto.
Lorenza Zambon, quale ulteriore omaggio all’opera e al pensiero di Pia Pera, leggerà alcuni brani dal libro “Apprendista di felicità” di Ponte delle Grazie, edito nel 2019.
L’incontro fa parte del ricco calendario di iniziative celebrative che vanno sotto la denominazione “ Un anno per Pia Pera”.
L’appuntamento primaverile della Tre Giorni per il Giardino 2026 è curato da Emanuela Orsi Borio ed è giunto alla sua trentaquattresima edizione e declina il tema delle radici nella loro duplice valenza, naturale e sociale. Da un lato le radici che sostengono e nutrono piante, boschi e giardini, che proteggono il suolo, regolano l’acqua e contribuiscono a mitigare gli effetti del cambiamento climatico. Dall’altro le radici simboliche, che tengono insieme le comunità umane intrecciando persone, luoghi e storie.
Il primo filone tematico dedicato alle radici naturali che articolano la rete invisibile della natura sarà introdotto il 1⁰ maggio alle 15.30 dal climatologo Luca Mercalli, che offrirà un racconto inedito del clima che caratterizza il territorio di Masino all’epoca della costruzione del castello, oltre mille anni fa, per poi ripercorrere l’evoluzione climatica dall’ultima glaciazione fino ai giorni nostri e gli scenari futuri, sulle orme del suo volume “Breve storia del clima in Italia”. Seguirà l’intervento dell’agronomo Alessandro Mazzullo, che svelerà la natura del suolo come scrigno di vita nascosto sotto i nostri piedi, quale ecosistema brulicante di organismi viventi, la cui rete trofica è alla base della fertilità naturale e della salute degli ambienti terrestri.
Sabato 2 maggio alle 11 verrà presentato il progetto “Radici nel futuro” del naturalista Franco Correggia, che illustrerà un sistema di microonde forestali protette nella parte settentrionale della provincia di Asti. Si tratta di una nuova esperienza di tutela degli alberi e boschi naturali cruciale per il futuro dell’umanità e la salute dell’ambiente.
Il tema al centro del secondo filone di incontri in programma è “Radici: fare rete, coltivare comunità “. Tra gli appuntamenti più attesi, sabato 2 maggio alle 14.30, si terrà una tavola rotonda dal titolo “Comunità Verdi”, che riunisce esperienze e cittadinanza attiva negli orti in condivisione nei giardini partecipati. Si parlerà di “Orti di pace”, fondati sull’intuizione di Pia Pera e oggi curati da Nadia Nicoletti, di Orti Generali Torino, del Chioso, nuovo progetto di cittadinanza attiva legata alla terra e alla cura del paesaggio, realizzato da Federico Chierico a Vigliano Biellese, fino al ruolo di Manuel Bellarosa, ‘giardiniere condotto’ di Milano.
Sabato 2 maggio alle 11.45 interverrà Beatrice Barni, vivaista di quarta generazione della storica azienda Rose Barni di Pistoia, fondata nel 1882, che racconterà su quali conoscenze botaniche, genetiche e vivaistiche si radica il lavoro di ibridazione e la creazione di nuove specie di rose capaci di adattarsi a climi sempre più instabili e sempre più caldi.
Domenica 3 alle 11 lo psicoterapeuta Andrea Mati interverrà sulla cura di un giardino o di un orto come opportunità per coltivare legami e collaborazioni creative.
Un viaggio alla scoperta degli agrumi sarà condotto dall’esperto vivaista Alberto Tintori, che interverrà domenica 3 maggio alle 11 e che, partendo dal volume “Il viaggio degli agrumi in Italia”, scritto insieme a Paola Fanacci, spiegherà come gli agrumi affondino le radici nella terra, ma anche nelle comunità che li coltivano, custodendo saperi e gesti condivisi.
Verranno presentati libri , quali “Il mio piccolo giardino Erbario. Raccogli e crea con le piante” di Simonetta Chiarugi, mentre sabato 2 e domenica 3 maggio l’agricoltore Giampiero Gauna svelerà agli appassionati come riprodurre le piante per talea, tecnica affascinante e alla portata di tutti, e come coltivare specie compagne dello stesso vaso, dando vita a un piccolo ecosistema dinamico dove convivenza e cooperazione sono essenziali.
abato 2 e domenica 3 maggio lo stand Oasi Zegna ospiterà, a partire dalle 10.30, i laboratori per bambini “Un’oasi tutta per me” ispirati agli insegnamenti di Pia Pera, nei quali i partecipanti creeranno, a partire da piantine e materiali naturali e all’interno di un contenitore riciclabile, la propria oasi, personalizzandola con fantasia e poi portandola a casa per curarla e annaffiarla.
Nel 2026 l’edizione primaverile della Tre Giorni per il Giardino, che ha come madrina Anna Zegna,inaugura la campagna #FAIbiodiversità, volta a sensibilizzare il pubblico sull’importanza di preservare la ricchezza delle specie animali e vegetali, messa a rischio dal cambiamento climatico e dal sovrasfruttamento e inquinamento delle risorse naturali.
Mara Martellotta
Dal 25 aprile al 1⁰ maggio la Reggia di Venaria propone numerose attività ed esperienze legate alla natura, nel contesto delle splendide fioriture che si susseguono all’interno dei Giardini.
Il 25 aprile, in occasione della festa della Liberazione, la Reggia ha aperto in anticipo alle 6 del mattino per offrire un’esperienza inedita alla luce dell’alba con l’evento “Libera la natura”, che propone un ricco programma con visite speciali e incontri per “liberare lo spirito nella natura”. Alle prime luci dell’alba, esperti, giardinieri, naturalisti guideranno i visitatori nei giardini per assistere alla natura che si risveglia, assumendo colori con tonalità particolari e vivendo scenari emozionanti con qualche animale che si aggira libero. Si sussegue poi un fitto programma che prevede una visita guidata specialistica, un laboratorio di fotografia naturalistica con SKUA Nature e passeggiate guidate al castello della Mandria, laboratori di pittura en plein air e una visita sensoriale per famiglie.
L’evento “Libera la natura” dà il via al più vasto programma della Settimana della Biodiversità e della sostenibilità, con approfondimenti, incontri, visite tematiche e laboratori che si terranno domenica 26 aprile e venerdì 1⁰ maggio, rivolti a tutt i, dai più piccoli, ai ragazzi delle scuole, agli adulti, alle famiglie.
Sono in programma visite per famiglie come “Segui il ronzio”, attività per tutti quali “Dipingere la Natura en plein air”, oltre a “Piccoli mondi in giardino”, il laboratorio di fotografia naturalistica in collaborazione con SKUA Nature, e Ambienti a confronto , Passeggiata dai giardini al castello della Mandria, per riflettere sull’importanza delle aree protette e dei corridoi ecologici per la tutela della biodiversità. Venerdì 1⁰ maggio si propone una passeggiata di esplorazione del Parco della Mandria per scoprire micro-ecosistemi naturali caratterizzanti l’area.
Dal 27 al 30 aprile la Reggia proporrà attività dedicate alle scuole di ogni ordine e grado, con visite e incontri gratuiti sui temi della biodiversità e della tutela degli insetti impollinatori, in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino.
Per tutte le attività è necessaria la prenotazione e le attività sono comprese in tutte le tipologie di biglietto.
Per informazioni e prenotazioni lavenaria.it