“ABC delle Olimpiadi di Cortina e Milano” è il nuovo libro, in vendita esclusiva sulla piattaforma Amazon, del giornalista e scrittore Gianluigi De Marchi. Un’opera che evidenzia una cifra stilistica a lui congeniale, quella della satira. Un libro divertente, una carta d’identità tutta da ridere delle Olimpiadi Invernali di Cortina e Milano, in cui i Paesi partecipanti, gli atleti e le discipline vengono rivisitati dalla fantasiosa penna di De Marchi.
“L’idea è nata qualche mese fa – racconta lo scrittore Gianluigi De Marchi – io sono sempre alla ricerca di temi sui quali scrivere, che sia per un articolo o per un libro, e siccome in me coabitano l’animo del divulgatore economico serio e l’umorista, ho pensato che questa fosse l’occasione buona per scrivere delle Olimpiadi in una maniera diversa e originale, lontana dalle più comuni celebrazioni”.
“Il libro è composto di tre parti – ha continuato De Marchi – la prima elenca i Paesi partecipanti alle Olimpiadi, anche se mi sono permesso la licenza di inserire qualche Paese non partecipante in virtù del gioco della mia scrittura, Paesi come l’Algeria o l’Arabia Saudita, che però mi offrivano ampi spazi di battute e giochi di parole. Di ognuno di essi traccio una sorta di carta d’identità satirica, composta di personaggi o eventi importanti riferiti al Paese specifico, a partire dal Santo Protettore: per esempio avremo San Torini Protettore della Grecia, San Gria della Spagna o ancora San Gallo della Svizzera. Nel cuore del libro si potrà leggere di un’indagine divertente sulle varie discipline, come il Biaton, la gara in cui gli atleti si ritrovano a fare una gara di pesca al tonno più grande, o il Salto dal Trumpolino, e ancora la Scombinata nordica e lo Sci al Pino”.
“La terza parte è dedicata agli atleti – conclude lo scrittore – tutti manipolati nel cognome e nella biografia, ricondotta per ovvie ragioni al senso della storpiatura: avremo quindi Marta Bassano, anziché Bassino, talento della discesa, che immagino nata sul ponte di Bassano da padre costruttore di ponti, Elisa Conforgola, anziché Confortola, nata con la passione per la farmacia, salvo poi cambiare strada e dedicarsi al pattinaggio, e ancora Sofia Goccia, e non Goggia, o la lamentosa Federica Frignone, e non Brignone. Insomma, una carrellata demenziale che ho scritto divertendomi e che spero possa divertire. Un libro adatto alle persone dai 9 ai 99 anni”.
Mara Martellotta
E’





Moderato dall’inviato Mediaset Marco Graziano, e introdotto dai promotori della rassegna Marco Francia Maurizio Conti e Cristiana Ferrini, il talk, intitolato “Giuseppe Lavazza – il Gusto dell’impresa”, ha incarnato perfettamente lo spirito con il quale gli italiani sono soliti darsi appuntamento davanti a buon caffè: un momento di condivisione autentica, di amicizia e ascolto. Attraverso le parole di Giuseppe Lavazza, che dalla sua famiglia ha sicuramente ereditato il saper essere visionario e sognatore, con una grande attenzione a non tradire le proprie radici, il tema del caffè si è trasformato in un tramite che ha condotto il pubblico nel tempo della Torino che fu e che potrebbe diventare. Un continuo stimolo a migliorare attraverso la responsabilità nei confronti del proprio sogno, il coraggio di prendersi dei rischi e l’importanza di creare connessioni umane e il sentirsi parte di una famiglia, anche sul posto di lavoro.
La serata è stata anche l’occasione per consegnare a Giuseppe Lavazza il “Gianduiotto d’Oro”, un riconoscimento che premia l’eccellenza rappresentata dall’ospite di “Enjoybook”.