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Corse e spettacoli all’ippodromo di Vinovo

UN’ESTATE DI EVENTI

Con l’arrivo di giugno hanno inizio gli appuntamenti serali con le corse al trotto nella particolare atmosfera delle “notturne”. Dal 3 giugno al 2 settembre, esclusa la pausa di agosto, le luci dell’Ippodromo si accenderanno ogni mercoledì, con corse al trotto in notturna dalle ore 20. Saranno spesso presenti delle animazioni collaterali variegate, volta ad offrire al pubblico delle esperienze nuove rispetto all’usuale fruizione ippica della location. L’ingresso sarà gratuito per tutti, con la possibilità di cenare presso il Ristorante L’Alfiere ammirando le corse o semplicemente gustarsi un gelato e assaporare un drink fresco, godendosi l’atmosfera rilassata di una serata d’estate in un ambiente diverso dal solito. Le animazioni collaterali inizieranno mercoledì 3 giugno con l’elezione di Miss Ippodromo 2026, concorso presentato dalla conduttrice televisiva ed esperta di moda Elia Tarantino. Dodici giovanissime concorrenti, dai 18 ai 25 anni di età, provenienti da tutto il Piemonte, sfileranno in abiti da sera e casual, per aggiudicarsi il titolo. La Tarantino racconta: “Torna un appuntamento ormai classico dell’estate torinese e ancora una volta siamo orgogliosi di portare all’Ippodromo un tocco di eleganza e di stile. Non sarà infatti un concorso demodé, basato semplicemente sul fisico, bensì sulla classe e il portamento. Bandita la classica uscita in costume da bagno, le ragazze sfileranno con abiti importanti e particolari, tutti creati da stiliste emergenti del panorama regionale. Una particolarità è che anche la giuria sarà composta da indossatrici, in grado ancor di più di entrare in affettuosa empatia con le concorrenti.” Il 10 giugno arriva una ventata di America. Facendo seguito ad una tradizione che va avanti da svariati anni, il Gentlemen Club Piemonte – Liguria, ospiterà quattro “colleghi” Gentlemen driver americani. Gli ospiti statunitensi sfideranno i gentlemen piemontesi in quattro corse, che si svolgeranno prima a Villanova d’Albenga e poi all’Ippodromo di Vinovo. Jim Slendorn, Tony Beltrami, Joe Lee e Tony Veruso provengono dal New Jersey e da New York e per la prima volta si impegneranno sulle piste italiane. Mercoledì 17 giugno spazio alla “Promenade della Regina”, in collaborazione con l’Associazione Pegasus ASD, iniziativa che precede la due giorni di eventi e raccolta fondi benefica del 20 e 21 giugno alla Palazzina di Caccia di Stupinigi. All’Ippodromo verranno esposte tre carrozze storiche, dalle diverse caratteristiche: dalla singola trainata da un solo cavallo, alla brougam con due cavalli, fino alla quadriga. Per la presenza totale quindi anche di sei cavalli da traino, oltre a quelli impegnati nelle corse del trotto. Chiusura di mese, il 24 giugno con un’occasione speciale per i più piccoli: in collaborazione con La Camilla ASD possibilità di accarezzare, coccolare e montare dei piccoli ponies per il cosiddetto Battesimo della sella. Il 1° luglio e il 2 settembre spazio al ballo e nello specifico alla milonga. In collaborazione con Aldobaraldo ASD (www.aldobaraldo.it), che rappresenta l’eccellenza torinese nel tango, l’Ippodromo diventerà sede di due appuntamenti speciali. Le serate danzanti, con deejay live, avranno luogo al piano terra della location (con serata assicurata quindi anche in caso di maltempo), con piccoli intervalli, per poter ammirare le corse dei cavalli all’esterno. Sarà allestita contestualmente anche una piccola mostra fotografica con gli scatti sul mondo del tango, a cura di Sergio Giunipero.

L’8 luglio una serata letteralmente roboante con “Cavalli & Cavalli”. In prossimità della pista in cui avverranno le corse dei cavalli sarà presente una esposizione di macchine americane d’epoca e da collezione, in collaborazione con West Custom Italy (www.facebook.com/westcustomitaly/), il club piemontese che unisce tutti gli appassionati di auto Americane. Adriano Mazzei, Presidente del gruppo, dichiara: “Siamo soliti organizzare dei raduni che rappresentino anche una vera e propria esperienza per i nostri associati, in location e occasioni particolari. La cornice dell’ippodromo è una novità che siamo certi potrà stupire tutto il pubblico, dagli appassionati di auto ai semplici curiosi, dai grandi ai più piccoli.” Anche per l’estate rimangono attive anche le iniziative speciali permanenti all’interno dell’Ippodromo. Come la “SCUDERIA DA CAMPIONI”, in collaborazione con l’Associazione sportiva dilettantistica “Da Campioni ASD” e con il patrocinio del Comune di Vinovo. Un progetto innovativo e audace che prevede un percorso inclusivo espressamente dedicato a ragazzi con disabilità cognitive e sindrome di Down, che possono trasformare l’amore per i cavalli in una eccezionale opportunità di crescita e socializzazione. La Scuderia propone spazi accessibili a tutti, con personale specializzato, composto da istruttori ippici con formazione in ippoterapia e operatori socio-sanitari. Con la medesima cura vengono utilizzati cavalli addestrati, abituati al contatto con persone con esigenze speciali, utilizzati per attività personalizzate e laboratori educativi. Curare un cavallo stimola l’organizzazione e la fiducia in sé stessi, oltre alla soddisfazione di portare a termine un progetto sociale in team. Ogni cavallo che viene curato e accudito dai ragazzi di Scuderia da Campioni viene infatti poi impegnato nelle corse sulle piste italiane, non solo a Vinovo, con la possibilità per i ragazzi di continuare a sostenere il loro campione. Altra attività permanente l’HIPPODOG VINOVO ASD, associazione presieduta da Pino Manfredi, Referente Nazionale AICS per la disciplina “interazioni cinofile”, che mette a disposizione del pubblico interessato un’esperienza trentennale per raccontare una visione della cinofilia basata sul benessere e sulla relazione profonda tra cane e conduttore. L’associazione opera in modo continuativo con corsi collettivi la domenica mattina, per imparare in un clima di condivisione; con le “palestre emozionali”, ossia gioco ed interazioni tra cani, attive il giovedì e il sabato pomeriggio; con il corso di formazione professionale, dedicato ai futuri Educatori Cinofili, nato dalla passione dei soci. Durante gli eventi speciali invece vengono presentati al pubblico dimostrazioni che variano dall’educazione di base, per costruire fondamenta solide nel rapporto uomo-cane, alla ricerca ludica di una persona dispersa, attività entusiasmante che mette in gioco l’olfatto e la mente del cane. Oltre alle animazioni e le attività dell’ippodromo, l’estate regala tanti appuntamenti speciali, grazie alla collaborazione con aziende specializzate nell’organizzazione di eventi. Venerdì 12 e sabato 13 giugno, alle ore 21.30, torna il Drone Art Show targato Fever, questa volta con uno spettacolo dedicato ad Harry Potter. Nel cielo di Vinovo milleduecento droni illuminati e sincronizzati si muoveranno in perfetta armonia con l’indimenticabile colonna sonora dei celebri film di Harry Potter, di cui si celebrano i venticinque anni di magia. Il pubblico potrà rivivere i momenti iconici dei film in un modo totalmente nuovo, con un’esplosione di luce, colori e meraviglia nel cielo notturno, per uno spettacolo mozzafiato.

Sabato 27 giugno, dalle ore 19, arriva il format di edutainment di Club Silencio. La fondazione culturale torinese impegnata in progetti esperienziali che stimolano la partecipazione attiva dei giovani under 35, apre per la prima volta le porte dell’Ippodromo. Tra i suoi progetti più noti vi è “Una notte al Museo”, che dal 2017 a oggi ha portato più di 350.000 giovani in oltre 50 musei tra Piemonte, Liguria e Lombardia. Il 27 giugno verrà organizzata una serata esperienziale con percorsi educativi, visita delle scuderie con dimostrazione del maniscalco, simulazione di gara ippica e giochi interattivi. Non mancheranno musica, cocktail e un’offerta gastronomica a tema, in collaborazione con il ristorante locale L’Alfiere. Per tutto il mese di luglio, dal 2 al 26, dal giovedì alla domenica inclusa, dalle ore 18, l’area verde antistante l’Ippodromo ospiterà il “Pasta Music Fest”, un format di intrattenimento che unirà live music, djset e animazione, con un’area dedicata ai bambini e tanto buon cibo. A cura di un team di professionisti del mondo food & entertainment di Torino, vedrà ingresso rigorosamente gratuito, e ospiterà chi vorrà passare un po’ di tempo fuori casa in compagnia di amici e famiglia nelle sere estive. La protagonista sarà la pasta fresca fatta in casa, con agnolotti, maccheroni, paccheri, pancotti e tante altre proposte, accompagnate da polpette, burger, bruschette, patatine e drink per tutti i gusti. Tra le novità anche l’AperiExperience, la formula su prenotazione che unirà aperitivo ed esperienza in ippodromo, con giro pony per i bambini o giro in carrozza per gli adulti. Giovedì 27 e venerdì 28 agosto, alle 21, con l’organizzazione di Dimensione Eventi, arrivano due grandi concerti: Francesco Gabbani ed Edoardo Bennato. Gabbani porterà il suo Live Tour 2026, che celebra i dieci anni dall’album d’esordio, proponendo brani inediti dell’ultimo progetto Dalla tua parte e grandi successi come Amen e Occidentali’s Karma; Bennato farà invece tappa col suo Quando sarò grande tour.

È possibile visitare i canali ufficiali dell’ippodromo per conoscere gli ultimi aggiornamenti: – www.ippodromovinovo.it – FB /IppodromoVinovo – IG ippodromovinovo

Bolaffi, dalle Olimpiadi a Fausto Coppi

Aste Bolaffi celebra gli ultimi decenni di storia sportiva italiana con una grande asta di cimeli e memorabilia olimpiche

Venerdì 5 giugno prossimo, la nuova asta sportiva organizzata da Aste Bolaffi propone un viaggio, in modalità Internet Live, attraverso memorabilia olimpiche, cimeli calcistici e rarità del ciclismo per celebrare le più importanti pagine sportive degli ultimi decenni della nostra storia. Tra gli oggetti più spettacolari spicca il completo Moncler utilizzato durante la cerimonia inaugurale dei Giochi Olimpici invernali Milano-Cortina 2026 allo stadio San Siro di Milano. Il lotto, dal design unico, comprende un iconico piumino in edizione limitata con cappuccio coordinato, scarponi da montagna, guanti e maschera scenica. Questa divisa è stata disegnata personalmente da Remo Ruffini, presidente e amministratore delegato di Moncler.
Per gli amanti del tennis, saranno messe all’asta, e conservate in una teca in plexiglass, le mitiche “Rafa Vault”, le scarpe della Nike personalizzate per Rafa Nadal in occasione di Wimbledon 2011.

Significativa anche la proposta relativa al ciclismo, con tante maglie, autografi e oggetti appartenuti ai grandi campioni di questo sport, tra cui una una maglia del Club dei Moschettieri attribuita ad Arnaldo Pambianco, straordinaria testimonianza della breve ma leggendaria esperienza voluta nel 1962 dall’industriale Giovanni Borghi, oltre a un insieme di cimeli legati a Fausto Coppi (di cui una maglia rosa del Giro d’Italia del 1952) e alla squadra Carpano, tra cui una maglia da allenamento Vittore Gianni, spedita personalmente dal campione nel 1957 a un giovane tifoso inglese, che gli aveva scritto una lettera indirizzandola semplicemente alla città di Novi Ligure. Il collezionista ha conservato per tutta la vita anche parte del plico originale utilizzato per la spedizione. Il lotto comprende riviste dedicate a Coppi, firme autografe, un taccuino con firme di numerosi ciclisti degli anni Cinquanta e Sessanta, e un modellino in scala della Bianchi del Mondiale 1953.

Ampio spazio è riservato al calcio, che annovera tra i cimeli lo scudetto in tessuto e cucito a mano appartenente alla maglia granata del Grande Torino e una medaglia commemorativa in oro 18 carati riportante gli scudetti e le Coppe Italia conquistate dagli Invincibili. Sempre dal colore granata, vi è una maglia di Ciccio Graziani della stagione 1973-74.  Seguono le maglie azzurre di Maradona e Giuseppe Giannini, indossate rispettivamente per il Napoli, nella stagione 1990-91, e per l’Italia durante i Mondiali delle Notti Magiche. Sarà esposta anche una rarissima maglia della nazionale cinese utilizzata nell’amichevole contro la Nazionale Militare italiana del 19 ottobre 1978 e una maglia della Nazionale italiana appartenuta a Claudio Gentile nella stagione 1978.

 Asta Internet Live – Venerdì 5 giugno 2026 dalle ore 11.00 (lotti 1-141) e dalle 14.30 (lotti 142-411)

 Mara Martellotta

 

 Torino Comics chiude con una giornata dedicata a Milo Manara

Proseguono gli appuntamenti di Torino Comics, giunto alla sua 30esima edizione, dopo le giornate di sabato 30 e domenica 31 maggio alla Certosa Reale di Collegno e al Parco Dalla Chiesa. Il grande evento dedicato al fumetto e alla cultura pop chiuderà oggi, lunedì 1 giugno, la sua rassegna che ha incluso mostre, cosplay, concerti, videogiochi, sport, giochi da tavolo, incontri e attività per grandi e piccini.

Dopo il grande successo di visitatori, che non hanno fatto mancare il loro calore al simpaticissimo Giovanni Muciaccia e agli altri grandi ospiti della rassegna, tra cui il divulgatore e content creator Kenta Suzuki e la cantante, amatissima anche dai bambini, Cristina D’Avena, oggi è atteso il main guest di questa edizione di Torino Comics, Milo Manara. Alle 12, nel Teatro della Lavanderia a Vapore, il maestro del fumetto dialogherà con Ivo Milazzo in un incontro dedicato alla creatività per immagini moderato da Fabrizio Accatino.
Al termine dell’incontro, Poste Italiane presenterà la cartella “Litografia d’Autore”, con una litografia dedicata a Caravaggio realizzata dallo stesso Manara. In questa occasione si svolge anche la cerimonia dedicata allo speciale annullo filatelico per i trent’anni dalla pubblicazione de “I Custodi del Maser 1” di Massimiliano Frezzato, alla presenza di Ida Ciancia, direttrice di Filatelia Torino.
Alle 16 Milo Manara incontrerà il pubblico nella Sala delle Arti, sede della mostra “Manara e l’arte del racconto: letteratura, cinema e storia”, dedicata alla sua lunga carriera e visitabile fino al 28 giugno.
Sul mainstage spazio ai concerti: dalle 12 si svolge la finale della Battle of the Bands, seguita dai concerti degli Spork e degli Only One BlacK; gran finale alle 18.30 sul palco principale con Giorgio Vanni, la voce simbolo delle sigle dei cartoni animati degli anni Novanta e Duemila.

30esima edizione di Torino Comics
30-31 maggio e 1° giugno 2026 – dalle ore 10 alle 20
Certosa  Reale e Parco Dalla Chiesa, Collegno (TO)

Mara Martellotta

Buongiorno, grazie, scusa. La cortesia sta bene su tutto

L’educazione è come una camicia bianca, non passa mai di moda” diceva Toto’.

Purtroppo questa affermazione del famoso attore, commediografo e poeta napoletano ultimamente non trova molto fondamento perché sembra, invece, che le buone maniere e la cortesia stiano perdendo importanza.

Quando ero piccola ricordo che i miei genitori mi dicevano di salutare, di ringraziare e di dire per favore quando chiedevo qualcosa; era doveroso cedere il passo agli anziani, tenere la porta a chi veniva dopo di te e chiedere scusa in caso di piccoli incidenti, ma soprattutto se ci si comportava male. Cosa sta succedendo alla gentilezza? Perché si stanno perdendo quelle forme di cortesia che rendono la nostra quotidianità  più cordiale e civile? Senza dover ricorrere alle regole del Galateo che, seppur aggiornate alle nuove consuetudini, non sono sempre e comprensibilmente applicabili, sarebbe invece importante utilizzare alcuni comportamenti essenziali per facilitare le relazioni non solo tra persone reciprocamente note, ma anche nei confronti di sconosciuti che non incontreremo mai più.

Un “buongiorno” (possibilmente con un sorriso) è necessario se si incontra qualcuno di nostra conoscenza, quando si entra in un negozio, in un bar o prima di chiedere un’ informazione per la strada; un “grazie” è d’obbligo quando si riceve qualcosa, se qualcuno ci aiuta o se una persona ci dedica del tempo; un bel “per favore” è indispensabile prima di chiedere qualsiasi cosa anche se, in apparenza, non ce n’è bisogno; infine la più difficile, domandare  “scusa”, un’ espressione di  dispiacere in seguito ad una mancanza,  una specie in via di estinzione, difficilissima da pronunciare e persino da contemplare.

Se poi vogliamo andare oltre l’argomento “buone maniere”, di cui attualmente ci si sorprende come di fronte ad una apparizione, è utile sapere che un saluto, anche solo con un cenno del capo se proprio ci sentiamo timidi, un segno di gratitudine e porgere le proprie scuse  sono motivo di benessere e ci mettono in contatto con il lato migliore del nostro io. Uno studio della International Journal of Psychophysiology afferma, infatti, che essere gentili supporta l’autostima, aiuta il sistema cardiovascolare, diminuisce i livelli di cortisolo (l’ormone dello stress) e aiuta la produzione di endorfine (i neurotrasmettitori che alleviano il dolore e lo stress).

Se i nostri gesti di gentilezza, poi, non dovessero trovare una risposta secondo le nostre aspettative, non molliamo la nostra battaglia per la civiltà, perseveriamo, proviamo a creare un circolo virtuoso e ad andare in controtendenza a queste inclinazioni di ultima generazione che ci vogliono troppo avari di cordialità e attenzioni.

Vestitevi di educazione e gentilezza. Sarete sempre eleganti”.

MARIA LA BARBERA

Valle Strona, dal “solletico ai tarli” ai Pinocchi

Un tempo la Valstrona era conosciuta come la Valle dei “gràta gàmul”, i tornitori e lavoratori del legno in grado di “fare il solletico ai tarli”.

Nelle botteghe poste lungo lo Strona, il torrente che dà il nome alla valle,  principale affluente del Toce, si tornivano e lavoravano utensili da cucina, ciotole, mestoli, e piccoli oggetti d’arredo, già molto prima che arrivasse l’energia elettrica, usando la forza motrice dell’acqua.

A onor del vero, quella che oggi in molti chiamano anche la “valle dei Pinocchi”  – da quando gli artigiani si sono specializzati nel dar vita al burattino più amato del mondo – aveva un altro soprannome: la “val di cazzuj”, rammentando la grande quantità di cucchiai di legno che lì venivano prodotti. Questa valle, che da Omegna sale verso il monte Capezzone, è una terra ricca di suggestioni e bellezze. Comprende, nei quattro comuni che la compongono, ben 14 nuclei abitati: Germagno, Loreglia, Chesio, Strona, Luzzogno, Fornero, Inuggio, Piana, Sambughetto, Massiola, Rosarolo, Otra, Forno e Campello Monti. Da sempre è terra di lavoratori e inventori che l’anno resa famosa non solo per il legno ma anche per l’antica tradizione nella lavorazione del ferro e del peltro, tanto che, dal XVII al XIX secolo si può parlare di una scuola di peltrai emigrati dalla Valle strona in varie città d’Italia ed Europa. L’ingegno non è mai mancato. A Sambughetto venne inventata una pala, la “sesula” , che veniva utilizzata in inverno per sgomberare la neve dalle strade , senza che la neve le si attaccasse. Il primo tornio mosso dalla forza dell’acqua fu quello di Gaudenzio Piana, di Fornero. Come e perché Piana poté costruirlo, è questione avvolta in un alone di leggenda. Pare che avendone visto un esemplare nelle prigioni di Genova, dove era stato rinchiuso perché aveva disertato dall’esercito piemontese dopo la sconfitta di Novara del 1849, decise di costruirsene uno uguale, non appena fosse tornato libero. Il tutto in gran segreto, evitando che i compaesani potessero copiare la sua nuova macchina e usufruire anch’essi dei vantaggi che arrecava, visto che il tornio ad acqua consentiva una resa di gran lunga più alta rispetto ai tradizionali torni azionati a pedale. Il segreto durò poco, però e nel giro di pochi decenni la valle si riempì di torni mossi dalle acque dello Strona. Così, producendo senza soste e innovando in base alle richieste di mercato, si è giunti ai Pinocchi di tutte le fogge e grandezze che, insigniti del marchio “Piemonte eccellenza artigiana”, vengono venduti un po’ ovunque, compresa Collodi, la patria toscana del burattino inventato nel 1881. Sono più di cento i passaggi che occorrono per realizzare un Pinocchio snodabile completo e per immaginare sempre dei nuovi modelli occorrono un estro e una fantasia non comuni. “C’era una volta… – Un re! – diranno subito i miei piccoli lettori. No, ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un pezzo di legno”, si legge nell’incipit di uno dei più famosi libri per l’infanzia al mondo, il Pinocchio, di Carlo Lorenzini, detto il Collodi. Ma andrebbe detto anche, senza offesa per nessuno, che quel mastro Geppetto che ha saputo lavorare il “tronco parlante” regalatogli da mastro Ciliegia, forse era arrivato nel Granducato di Toscana dalla Valle Strona.

 

Marco Travaglini

“Menopausa in salute”, a Torino il libro della dottoressa di Pace

Torino, Venerdì 12 giugno 2026 alle ore 18.00 la Libreria Il Libraccio di Torino, in Via Ormea 134/b, ospita l’incontro con la Dottoressa di Pace per la presentazione del suo nuovo libro “Menopausa in Salute”, pubblicato da Sonzogno Editori Un appuntamento dedicato a tutte le donne, e non solo, che vogliono affrontare la menopausa con consapevolezza, serenità e strumenti pratici. Nel suo libro, la Dottoressa di Pace unisce approccio medico e sguardo olistico: dai cambiamenti fisici a quelli emotivi, dall’alimentazione al benessere psicofisico, fino a come mantenere energia, autostima e qualità della vita in questa fase. “Menopausa in Salute” nasce con l’obiettivo di sfatare tabù e fornire informazioni chiare, senza allarmismi, per vivere il cambiamento come un passaggio di forza. Durante la serata la Dottoressa dialogherà con il pubblico, racconterà come è nato il libro e risponderà a domande e curiosità. A seguire firmacopie. Interviene: La Dottoressa di Pace – autrice di _Menopausa in Salute_, Sonzogno Editori Dialoga con l’autrice: Gian Giacomo Della Porta del quotidiano il Torinese.it


Quando: Venerdì 12 giugno 2026, ore 18.00

Dove: Libreria Il Libraccio Torino – Via  Monginevro 55,  Torino

Ingresso libero fino a esaurimento posti

Scoprire la statua del San Carlone con una visita guidata

Domenica 31 maggio sarà possibile 

Nel mese di maggio, la statua di San Carlo Borromeo, chiamata affettuosamente dai locali “San Carlone”, torna ad accogliere i visitatori con un calendario di visite guidate a cura di Archeologistics, che permettono di seguire da vicino uno dei simboli più rappresentativi del lago Maggiore. Archeologistics è un’impresa sociale impegnata nella valorizzazione di beni culturali e che gestisce la statua tramite la Veneranda Biblioteca Ambrosiana, proprietaria del luogo. Le visite offrono un’occasione per approfondire la figura di San Carlo Borromeo, nato ad Arona, e per ripercorrere la storia della statua seicentesca a lui dedicata.

Il percorso guidato accompagna i visitatori alla scoperta delle origini del progetto e delle particolarità costruttive del monumento, fino a vivere l’esperienza unica della salita al suo interno. La statua, alta oltre 35 metri e collocata su una collina che domina il lago, rappresenta una delle opere monumentali più importanti del suo tempo. La sua struttura cava e il sistema interno di scale consentono, infatti, di salire fino alla testa per raggiungere punti panoramici di grande suggestione, con una vista privilegiata sul lago Maggiore e sul territorio circostante. La visita guidata si terrà il 31 maggio alle ore 14, la durata della visita è di un’ora e mezza. Il ritrovo è in piazzale San Carlo, ad Arona, in provincia di Novara.

Costi visita e biglietto ingresso: intero 13 euro – ridotto 8 euro per ragazzi dai 6 ai 16 anni – euro 5 per persone con disabilità, tesserati e abbonamento Musei Piemonte. La prenotazione è obbligatoria su www.archeologistics.it.

Mara Martellotta

Bricks & Friends, in 30mila a Carmagnola

Oltre 30 mila visitatori e 132 espositori provenienti da varie regioni d’Italia e dall’estero per la quarta edizione del festival gratuito inclusivo e solidale dei mattoncini LEGO.

La quarta edizione di Bricks & Friends si è  conclusa con numeri da record, confermando la manifestazione tra gli appuntamenti più partecipati e apprezzati dedicati al mondo dei mattoncini LEGO in Italia.
Secondo un’analisi dei flussi elaborata da Ascom Confcommercio Carmagnola sul perimetro urbano interessato dall’evento, nel fine settimana del 16 e 17 maggio scorsi la manifestazione  ha registrato oltre 30 mila visitatori, superando il già eccellente risultato dell’edizione 2025, che aveva accolto oltre 25 mila persone.
Per due giorni le sei sedi del festival sono state animate da migliaia di famiglie, appassionati e curiosi di ogni età, confermando la crescente capacità attrattiva dell’evento ben oltre i confini cittadini.
Carmagnola ha accolto visitatori provenienti da tutto il territorio regionale e da numerose altre zone d’Italia, con 132 espositori arrivati da Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Marche e Lazio, oltre che da Francia e Svizzera.
Sono state esposte oltre mille opere distribuite in oltre duemila  metri quadrati di aree allestite in sei diverse location del centro cittadino, confermando la crescita di un evento che, anno dopo anno, è stato in grado di ampliare la propria capacità di attrazione e il proprio pubblico.

Il centro storico è  stato trasformato per due giorni  in un grande spazio diffuso dedicato al gioco, alla creatività, alla condivisione, coinvolgendo famiglie, appassionati e curiosi di tutte le età; il festival è  stato organizzato da Piemonte Bricks LUG in collaborazione con il Comune di Carmagnola con il Consiglio Regionale del Piemonte e grazie ai generosi sponsor.
L’accoglienza del pubblico e il coordinamento delle diverse attività distribuite nelle varie sedi dell’evento è  stato garantito da sessanta volontari, di cui 48 appartenenti a Piemonte Bricks LUG.
Molte le attrazioni apprezzate dal pubblico, tra cui la Ducati Panigale, realizzata in mattoncini in scala reale affiancata dal modello originale, l’esposizione dedicata alla monoposto della Formula 1 con le opere del compianto AFOL designer Luca Rusconi, alias Rosco Pc, gentilmente concesse dalla famiglia, il suggestivo allestimento luminoso realizzato all’interno della Chiesa di San Rocco. Hanno anche suscitato grande interesse gli incontri dedicati al libro La Formula 1 con i LEGO (R)  di Francesco Frangioja, oltre a Giocattorino in via Valobra.
Tutti i laboratori proposti da Arduino Lab Officina Didattica e dall’Associazione Io mi Slego hanno registrato il tutto esaurito, confermando il forte interesse delle famiglie per iniziative capaci di coniugare apprendimento, gioco,creatività  e inclusione.
Altrettanto positivo il riscontro del concorso “Costruttori del domani”, che ha visto la partecipazione di venti opere e grande successo hanno registrato i gadget celebrativi della manifestazione, con ben diecimila calamite distribuite gratuitamente ai visitatori.
Sono stati raccolti 100 set LEGO (R) destinati ai bambini seguiti da  UGI  (Unione Genitori Italiani contro il tumore dei bambini). A favore dell’Associazione Le Cuffie Colorate, impegnata nella promozione dello sport e dell’inclusione con persone con disabilità, il festival ha promosso una raccolta fondi che ha visto  una  significativa partecipazione da parte del pubblico.
L’intera manifestazione ha dimostrato una forte attenzione nei confronti delle tematiche dell’inclusione.

“Bricks & Friends- ha dichiarato il sindaco di Carmagnola Ivana Gaveglio – continua a crescere e a rappresentare un motivo di orgoglio per la nostra città.  La partecipazione registrata in questa edizione dimostra non soltanto il successo dell’evento, ma anche la capacità della città di accogliere migliaia di persone  attraverso una proposta culturale, educativa e inclusiva in grado di coinvolgere  pubblici di tutte le età”

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L’arte del regalo perfetto tra dolcezza e tradizione piemontese

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Il cioccolato rappresenta da sempre uno dei simboli indiscussi della pasticceria di qualità, capace di trasformare un semplice pensiero in un’esperienza sensoriale indimenticabile. Scegliere un omaggio a base di cacao significa puntare su un linguaggio universale che parla di cura, affetto e ricerca del piacere. In una città come Torino, dove il culto del cioccolato affonda le proprie radici in secoli di storia, la selezione della materia prima diventa un passaggio fondamentale per non deludere le aspettative dei palati più esigenti. Regalare una confezione di praline o una tavoletta artigianale non è soltanto un gesto di cortesia, ma un modo per condividere un pezzetto di quella cultura del gusto che rende il territorio torinese celebre in tutto il mondo.

Trovare il prodotto ideale richiede però attenzione verso l’origine delle fave di cacao e la sapienza dei processi di lavorazione che trasformano la materia grezza in un prodotto vellutato. Per avere la certezza di scegliere solo il meglio, è consigliabile rivolgersi a marchi rinomati che hanno fatto della qualità il proprio vessillo, come accade scegliendo il Cioccolato Vanoir, un brand capace di coniugare l’eleganza delle confezioni con ricette raffinate e ingredienti selezionati. Affidarsi a nomi consolidati permette di navigare con sicurezza tra le innumerevoli proposte presenti sul mercato, garantendo che ogni morso sia all’altezza della reputazione dolciaria locale.

 

Caratteristiche del cioccolato di alta qualità

Riconoscere un cioccolato d’eccellenza è un esercizio che coinvolge tutti i sensi, a partire dalla vista. Una superficie lucida e priva di alonature biancastre indica una corretta tempera del burro di cacao, segno di una lavorazione professionale ed eseguita con i giusti tempi di raffreddamento. Al tatto, la consistenza deve risultare compatta, mentre l’udito deve percepire un suono secco e netto, il famoso “snap”, nel momento in cui la tavoletta viene spezzata. Questi piccoli dettagli tecnici sono la testimonianza tangibile di un prodotto che non scende a compromessi, ideale per chi desidera fare un regalo che si distingua per la propria integrità strutturale e aromatica.

Una volta assaggiato, il cioccolato deve sciogliersi lentamente, sprigionando un bouquet di aromi che può spaziare dalle note fruttate a quelle più tostate o speziate, senza mai lasciare una sensazione eccessivamente grassa sul palato. La persistenza gustativa è un altro fattore determinante: un buon cioccolato lascia un ricordo piacevole e prolungato, invitando a una degustazione lenta piuttosto che a un consumo frettoloso. Quando si sceglie un dono, puntare su queste sfumature organolettiche significa offrire un momento di vero relax e contemplazione gastronomica, elevando il regalo a una vera e propria esperienza gourmet.

 

Idee regalo per ogni occasione speciale

Le festività e le ricorrenze personali trovano nel cioccolato l’alleato ideale, grazie alla sua straordinaria versatilità che permette di adattarsi a contesti formali o momenti di intimità familiare. Le scatole di latta decorate o le eleganti confezioni in cartone rigido sono perfette per celebrare anniversari o traguardi lavorativi, trasmettendo un senso di prestigio immediato. Per i momenti più conviviali, invece, si può optare per assortimenti misti che includano varianti al latte, fondenti ad alta percentuale di cacao o creazioni arricchite con granella di nocciole del territorio, capaci di accontentare le preferenze di ogni commensale.

Oltre al gusto classico, le tendenze contemporanee vedono una crescente popolarità per gli abbinamenti insoliti, dove il cioccolato incontra sali pregiati, spezie esotiche o frutta disidratata. Questo tipo di regali è particolarmente indicato per chi ama sperimentare e scoprire nuovi orizzonti del gusto, dimostrando che la tradizione piemontese sa anche rinnovarsi con intelligenza. In definitiva, regalare cioccolato rimane una scelta sicura, a patto di privilegiare sempre la provenienza e la maestria produttiva che solo i grandi nomi del settore sanno garantire costantemente nel tempo.

Torino e la Liguria: un amore antico che si rinnova ogni estate

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Cercate (ad esempio) un bed and breakfast a Imperia con disponibilità per il ponte di giugno?

 

Buona fortuna. Da metà maggio in poi, le strutture ricettive della Liguria di Ponente registrano un’ondata prevedibile e puntuale: quella dei torinesi.

 

Non è un fenomeno recente, né casuale. È il risultato di una geografia affettiva consolidata nei decenni, una rotta emotiva e autostradale che collega il capoluogo piemontese alla costa ligure con una regolarità quasi meteorologica. Quando la pianura padana comincia a scaldarsi, i torinesi guardano a sud-ovest.

La distanza giusta: né troppo vicina, né troppo lontana

C’è una ragione pratica dietro questo amore, e ha a che fare con i chilometri. La Liguria è abbastanza vicina da poterci andare per un weekend lungo senza sentire il viaggio come una fatica, abbastanza lontana da far sentire davvero di essere “in vacanza”.

Poco meno di due ore di auto — o il treno diretto da Porta Nuova — e ci si ritrova ad Albenga, a Finale Ligure, a Sanremo, a Laigueglia. Il mare è lì, a portata di un venerdì pomeriggio.

Non è solo la costa a richiamare.

È l’intero sistema di offerta: i borghi dell’entroterra come Dolceacqua, Apricale, Triora — la cosiddetta “città delle streghe” — o i sentieri dell’Alta Via dei Monti Liguri, frequentati sempre di più da torinesi amanti del trekking che cercano qualcosa di diverso dalle Alpi di casa. La Liguria offre una varietà di paesaggi sorprendente in pochi chilometri: dal mare alle valli, dai carruggi medievali agli oliveti.

Da maggio a settembre: il grande esodo stagionale

Il fenomeno non si limita al classico Ferragosto.

Negli ultimi anni, complice lo smart working e la diffusione del lavoro ibrido, la stagione si è allungata notevolmente in entrambe le direzioni. Si parte già a maggio, quando le spiagge sono ancora libere, i prezzi contenuti e il clima — già mite sulla riviera — è ancora fresco e piacevole.

Si arriva fino a settembre inoltrato, con le cosiddette “vacanze di settembre” diventate una moda ben consolidata tra le famiglie torinesi che vogliono sfuggire alla ressa di agosto.

Luglio e agosto rimangono il cuore della stagione, naturalmente.

Le spiagge di Noli, Spotorno, Varigotti e Borgio Verezzi si animano di famiglie con bambini, pensionati con l’ombrellone fisso da trent’anni, giovani che affittano appartamenti in gruppo.

I gestori di stabilimenti balneari, bar e ristoranti del ponente ligure conoscono bene i ritmi e i gusti della clientela piemontese: sa cosa vuole, è fedele ai propri posti del cuore e torna con una regolarità quasi commovente.

Un’economia stagionale che regge

Per molti Comuni costieri liguri, i torinesi non sono soltanto turisti affezionati: sono una voce fondamentale dell’economia locale. Alberghi, b&b, affitti brevi, ristoranti, gelaterie, noleggi di bici e canoe, scuole di surf — tutto il sistema dell’ospitalità diffusa nella riviera di Ponente è strutturato, in larga misura, intorno alle esigenze e ai tempi dei visitatori del Nord Italia, e i piemontesi in testa.

I dati delle presenze turistiche nelle province di Savona e Imperia parlano chiaro: la componente lombarda e piemontese è storicamente maggioritaria tra i turisti italiani.

E Torino, in particolare, esprime un turismo di qualità: soggiorni medi più lunghi rispetto alla media, spesa pro capite sostenuta, preferenza per strutture a gestione familiare e per la ristorazione locale. Non l’escursionista mordi-e-fuggi, ma il villeggiante vecchio stile — quello che porta il libro, conosce il barista per nome e ha il tavolo “solito” alla trattoria del porto.

Il mare come contrappeso alla città

C’è anche qualcosa di più profondo, di più psicologico, in questo richiamo. Torino è una città continentale, colta, un po’ austera — magnifica, ma senza mare. La Liguria rappresenta per molti torinesi l’opposto complementare: caotica, saporita, pittoresca, solare. Un contrappeso emotivo necessario.

La passeggiata sul lungomare dopo cena, il gelato al limone, il rumore delle onde che copre ogni pensiero: sono piccoli rituali che rimettono in ordine le cose.

Da maggio a settembre, dunque, il rito si ripete. Le valigie si riempiono di crema solare, i bambini chiedono quando si arriva, il navigatore satellite imposta il percorso verso il Colle di Cadibona.

E la Liguria, paziente e generosa come sempre, apre le braccia.