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ATELIER 8 : design e architettura con identità

L’eleganza del dettaglio, la magia dello spazio e il respiro internazionale

Esistono studi di architettura che progettano ambienti comuni. Dove gli altri vedono solo metri quadri, loro vedono possibilità e potenzialità.

La loro realtà e’ di trasformare gli spazi in esperienze emotive, intime e sofisticate.

Atelier 8 nasce proprio da questa visione, un incontro armonioso tra architettura, interior design, cultura estetica e una sensibilità internazionale capace di distinguersi immediatamente nel panorama contemporaneo Torinese.

Fondato dallarchitetto Luana Blacetta e dalla designer Naz Sida, lo studio rappresenta una nuova generazione di professioniste che ha saputo costruire unidentità forte, elegante e profondamente riconoscibile.

La firma progettuale di Atelier 8 si riconosce soprattutto nella straordinaria capacità di valorizzare anche gli spazi più complessi. Dove molti vedono limiti, lo studio vede opportunità. Piccolissime metrature, ambienti difficili o apparentemente impossibili da trasformare diventano autentici microcosmi di eleganza e funzionalità. Dallidea progettuale, alla realizzazione in cantiere fino allultimo dettaglio degli interni, disegnato e realizzato tutto tailor made.

Reinventano pochissimi metri quadrati trasformandoli in appartamenti completi, sofisticati e perfettamente vivibili. Vere e proprie scatole magicheprogettate con precisione sartoriale, dove ogni centimetro viene studiato, reinventato e valorizzato con una creatività fuori dal comune.

Per Atelier 8, il design non si ferma agli interni. Lo spazio viene pensato nella sua totalità, attraverso progetti architettonici capaci di unire estetica, equilibrio e identità, trasformando ogni ambiente in un luogo che racconta davvero chi lo vive.

Ma il vero lusso che Luana e Naz offrono oggi , in unepoca sempre più veloce, impersonale e delegata al web , è il rapporto umano.

Ogni progetto viene seguito passo dopo passo con una cura artigianale, come un abito realizzato su misura. Lo studio accompagna il cliente in ogni fase del percorso creativo, ascoltando desideri, abitudini, e necessità, trasformandole in ambienti che raccontano davvero chi li abita.

Dai materiali alle luci, dai volumi agli equilibri estetici più piccoli, ogni dettaglio viene studiato con una presenza costante e una dedizione sempre più rara da trovare nel mondo contemporaneo dellarchitettura e design. Ed è proprio questa capacità e attenzione al cliente che diventa uno dei valori più importanti dello studio.

Atelier 8 porta inoltre avanti una visione profondamente legata alleccellenza italiana. Lo studio collabora e valorizza artigiani, materiali e lavorazioni Made in Italy, esportando allestero quella cultura del dettaglio, della manifattura e della bellezza che rende il design italiano unico nel mondo.

La loro forza nasce in Italia, ma il loro sguardo è già fortemente internazionale. Nel tempo hanno sviluppato progetti e collaborazioni anche allestero, lavorando tra Inghilterra, America, Francia, Medioriente portando ovunque il proprio stile raffinato e quella capacità tutta italiana di creare ambienti eleganti, accoglienti e profondamente identitari.

Ed è proprio questa anima cosmopolita, unita alla qualità artigianale italiana, a rendere Atelier 8 particolarmente apprezzato anche da una clientela straniera che arriva dallestero e che vive all’estero.

Non amano lesibizionismo né la costruzione artificiale dellimmagine. Lasciano che siano i progetti, la competenza e il passaparola a raccontarle. Ed è forse proprio questo che le rende ancora più interessanti, bisogna scoprirle, entrare nel loro universo creativo, osservare il loro modo di lavorare per comprendere davvero quanto siano diverse.

Perché appena si entra in contatto con questa meravigliosa realtà, si percepisce immediatamente quel quid raro che distingue i professionisti capaci da quelli destinati a lasciare un segno.

Una sensibilità contemporanea, una visione internazionale, una cura quasi sartoriale e una straordinaria capacità di trasformare limpossibile in qualcosa di incredibilmente unico.

Atelier 8 non progetta semplicemente interni e volumi abitativi.

Disegna atmosfere. Emozioni. Modi di vivere.

Monica Di Maria di Alleri Chiusano

Grande ritorno di Flor al Parco del Valentino

 

A ingresso libero e gratuito, da venerdì 22 a domenica 24 maggio

Organizzata da Orticola del Piemonte, l’edizione 2026 di FLOR avrà  quale fil rouge il tema “Aquarium”. E, come da tradizione, a chiudere il Festival del Verde, sarà  proprio FLOR, la mostra florovivaistica più  amata del Piemonte, in programma al Parco del Valentino da venerdì  22 a domenica 24 maggio, dalle 9.30 alle 19 tutti i giorni, mentre l’area food sarà aperta fino a tarda sera.
Si tratta di un vero e proprio ritorno alle origini per FLOR in quanto il Parco del Valentino, uno dei primi parchi pubblici in Italia, fu teatro della prima storica edizione della mostra florovivaistica nel 1961, in occasione dei festeggiamenti per il centenario dell’Unità d’Italia. La manifestazione è tornata al Valentino nel 2009 per diventare, anno dopo anno, uno degli appuntamenti florovivaistici più importanti a livello nazionale. La grande novità di quest’anno sarà  la gratuità dell’ingresso.

“FLOR è  la prima storica manifestazione che abbiamo organizzato e quella alla quale siamo più legati – ha spiegato  il presidente di Orticola del Piemonte Giustino Ballato – Negli anni siamo passati dal Valentino a via Carlo Alberto, da piazza San Carlo ai Giardini Reali, per fare ritorno al parco del Valentino.  In ognuno di questi magnifici luoghi FLOR ha mantenuto inalterata la propria filosofia, quella di mettere in mostra il meglio che la natura può offrirci e, allo stesso tempo, diffondere una cultura del verde, proponendo un’alternativa di pianeta in cui l’uomo e la natura possano vivere in armonia. Per questa edizione abbiamo deciso di lasciare l’ingresso libero e gratuito perché vogliamo ringraziare tutti coloro che in questi anni ci hanno seguito e sostenuto con il loro entusiasmo”.
Il cuore centrale di FLOR sarà  la mostra mercato di fiori e piante, con la presenza di oltre cento tra florovivaisti, artigiani e agricoltori provenienti da tutta Italia.
Tra i banchi del Parco del Valentino sarà possibile trovare molte proposte di alta qualità per abbellire il proprio giardino, balcone, terrazzo, appartamento, dalle rose alle piante aromatiche o officinali, dagli agrumi alle orchidee, dalle cactacee alle succulente. Accanto ai vivai saranno presenti artigiani con i loro prodotti tipici, quali gioielli in vetro e argento, decorazioni in metallo riciclato per il giardino, ceramiche, oggettistica in legno fino ai prodotti per la cosmetica naturale.  I produttori agricoli proporranno tipicità alimentari come taralli e nocciole, marmellate e miele, distillati e erbe aromatiche.
Tema centrale di questa edizione è  “Aquarium” , un richiamo diretto alle mostre oceanografiche che il Parco del Valentino ha ospitato sia nel 1884 per l’Esposizione generale Italiana sia nel 1911 per l’Esposizione Internazionale delle Industrie e del Lavoro. In occasione di FLOR sarà  a prezzo ridotto l’ingresso all’Orto Botanico dell’Università di Torino.
L’Associazione Italia ’61 sarà  parte attiva della manifestazione organizzando una mostra fotografica in grado di far rivivere la celebre Esposizione Internazionale del Lavoro ospitata da Torino e dal Parco del Valentino nel 1961, per celebrare i 100 anni dell’Unità d’Italia e quando si tenne la prima edizione di FLOR.
“Il grande fiume racconta”, a cura dell’artista Ludovica Paschetta, è il titolo della mostra interattiva  ospitata da FLOR, comprendente un insieme di acquerelli capaci di indagare il rapporto tra memoria, paesaggio e identità dei luoghi, per dare voce al paesaggio fluviale come spazio vivo, capace di custodire storie, trasformazioni e biodiversità.
L’acqua sarà  anche protagonista dell’appuntamento in programma venerdì 22 febbraio a partire dalle ore 18 presso Maxela Chalet , in viale Virgilio 25 dal titolo “Ghiaccio. La forma invisibile dell’acqua tra crisi climatica e cultura del gusto”, un evento a ingresso a pagamento a 15 euro.
Presso FLOR sarà  presente anche la Fattoria Sociale Paideia che, nel proprio stand, proporrà attività e laboratori riservati ai più  piccoli, offrendo a tutti la possibilità di conoscere meglio il progetto sociale e i prodotti realizzato dalla Fattoria.
Sarà  possibile compiere un percorso multisensoriale alla scoperta dei profumi della natura, tra cui il profumo d’ambiente agrumato “Riflessi di loggia” presso lo stand di Tarantello, vivaista specializzato in agrumi, dove sarà  presente la profumeria artigianale Via Stampatori Parfum.

Mara Martellotta

Vialattea, la montagna da vivere anche d’estate

In quota con gli impianti di risalita tra natura, sport e panorami unici

Vialattea si conferma una destinazione ideale anche nella stagione estiva, offrendo la possibilità di vivere la montagna in quota tra natura, relax e attività all’aria aperta. Alcuni impianti di risalita saranno in funzione per consentire a escursionisti, biker e appassionati di outdoor di raggiungere facilmente punti panoramici di straordinaria bellezza e accedere a numerosi itinerari immersi nel verde e nella tranquillità dell’ambiente alpino.

Rispetto alla scorsa stagione, l’offerta estiva risulta ulteriormente potenziata, con un incremento delle giornate di apertura e un periodo continuativo di oltre due mesi di attività per la seggiovia Sportinia a Sauze d’Oulx. Anche a Sestriere, dopo la pausa della scorsa estate, sarà nuovamente aperta la telecabina Sestriere-Fraiteve, completati gli ultimi lavori di revisione generale dell’impianto previsti entro il mese di luglio.

Il progetto di apertura estiva è condiviso con i Comuni di Sestriere e Sauze d’Oulx, i rispettivi Consorzi Turistici e Turismo Torino e Provincia, con l’obiettivo di valorizzare il territorio e ampliare l’offerta turistica della destinazione. I percorsi in quota sono predisposti a cura dei Comuni di riferimento.

Vialattea propone un prodotto turistico pensato per soddisfare diverse tipologie di pubblico: gli impianti rappresentano un punto di accesso privilegiato a itinerari di varia difficoltà, ideali sia per gli amanti del downhill in cerca di percorsi adrenalinici, sia per chi preferisce escursioni più tranquille, fino a chi desidera semplicemente godersi il panorama in alta quota. L’esperienza si completa con ulteriori attività presenti sul territorio, tra cui il golf, con le 18 buche del Circolo Golf Sestrieres che contribuiscono a rendere la destinazione attrattiva per un pubblico ancora più ampio.

Nel dettaglio  le aperture degli impianti e i relativi periodi di esercizio:

  • Seggiovia Sportinia a Sauze d’Oulx – dal 27 giugno al 30 agosto
  • Seggiovia Rocce Nere a Sauze d’Oulx – dall’1 al 23 agosto
  • Telecabina Sestriere-Fraiteve a Sestriere – dal 25 luglio al 23 agosto
  • Seggiovia Nube d’Argento a Sestriere – dall’1 al 23 agosto

Gli impianti saranno aperti tutti i giorni nei periodi specificati con orario continuato dalle ore 9.30 alle ore 17.00.

Come di consueto, per soddisfare al meglio le esigenze di tutti i clienti, l’offerta Vialattea prevede varie tipologie di biglietto:

A/R Seggiovia Sportinia € 15,00 (€ 5,00 Baby*)

A/R Seggiovia Sportinia + Corsa Singola Seggiovia Rocce Nere € 20,00 (€ 5,00 Baby*)

A/R Telecabina Sestriere-Fraiteve € 15,00 (€ 5,00 Baby*)

A/R Seggiovia Nube d’Argento € 15,00 (€ 5,00 Baby*)

Corsa Singola Seggiovia Sportinia € 12,00 (€ 5,00 Baby*)

Corsa Singola Seggiovia Rocce Nere – effettua il trasporto solo in salita € 12,00 (€ 5,00 Baby*)

Corsa Singola Telecabina Sestriere-Fraiteve € 12,00 (€ 5,00 Baby*)

Corsa Singola Seggiovia Nube d’Argento € 12,00 (€ 5,00 Baby*)

Giornaliero Vialattea € 30,00 (€ 6,00 Baby*)

Pomeridiano Vialattea dalle ore 13:00 € 22,00 (€ 6,00 Baby*)

2 Giorni Vialattea € 56,00 (€ 12,00 Baby*)

3 Giorni Vialattea € 80,00 (€ 18,00 Baby*)

6 Giorni Vialattea € 130,00 (€ 36,00 Baby*)

VIALATTEA // BARDO SUMMER PASS € 190,00

valido per tutto il periodo estivo sugli impianti di Vialattea e Bardonecchia.

*BABY (nati dal 2018 e seguenti): Per i Summer Ticket BABY si richiede un documento d’identità attestante l’età dell’avente diritto e la firma di un adulto responsabile che garantisca l’accompagnamento del bambino (non si accettano autocertificazioni).

Tutti i prezzi 2026 sono rimasti invariati da due stagioni. È stata anche riconfermata l’agevolazione per i possessori di skipass stagionale 2025/26 che potranno beneficiare dello sconto del 50% sull’acquisto del VIALATTEA // BARDO SUMMER PASS.

Infine, i possessori di Vialattea Ski Card, per gli acquisti online, avranno degli sconti dedicati su alcune tipologie di Summer Tickets.

Al Castello di Racconigi tra cani e corni da caccia

Domenica 24 maggio, alle ore 11,  con l’Accademia di Sant’Uberto e l’Equipaggio della Regia Venaria di Suonatori di Corno da Caccia

Un concerto riunirà la musica, i cani, i corni da caccia e il patrimonio regionale. Si tratta di un evento promosso dall’Accademia di Sant’Uberto, insieme all’Equipaggio della Regia Venaria di suonatori di Corno da caccia, che si esibiranno domenica 24 maggio alle ore 11 al castello di Racconigi. I musicisti saranno in tenuta scarlatta e bleu du roi, i colori Sabaudi, e all’interno dell’iniziativa saranno presenti anche momenti di attività cinofila in collaborazione con la Società Italiana Pro Segugio della sezione provinciale di Cuneo, con l’esibizione di un cane da traccia.

L’evento avrà il suo svolgimento nel piazzale del castello, dal lato del parco. In caso di maltempo si terrà nel salone d’Ercole solo con l’Equipaggio della Regia Venaria.

Il Corno da caccia mosse i suoi primi passi cominciando proprio dai cani. Nato nella seconda metà del Seicento venne appositamente creato per comunicare ai cani attraverso appositi toni. Soltanto successivamente il Corno divenne strumento per la musica d’arte assumendo un ruolo da protagonista presso i più importanti musicisti dell’età barocca. Praticata in Francia, Belgio, Italia e Lussemburgo, l’arte musicale dei suonatori di Corno da caccia toccherà nel programma “Cerimoniale e Divertissement 2026-Early Music Today” anche alcuni frammenti dedicati ai cani, per un’arte inserita nella lista rappresentativa di Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO, nel 2020.

L’Accademia di Sant’Uberto, nata nel 1996 come associazione percorsi, svolge la propria attività culturale, di studio e ricerca nell’ambito del Loisir di Corte, in particolare presso la Corte Sabauda di Ancien Régime. Nel 2006 ha iniziato la vera e propria attività concertistica di musica barocca e, nel 2016, ha avviato il Progetto Barocco con il Liceo Classico Musicale Cavour di Torino. L’attività della comunità dei suonatori di Corno da caccia si è sviluppata con I suonatori d’Oltralpe. Nel 2014 le comunità di Italia e Francia hanno annunciato la decisione e di avviare la candidatura UNESCO dell’arte musicale dei Suonatori di Corno da Caccia, il cui processo di candidatura si è concluso nel dicembre 2020 con l’inserimento della pratica nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO.

Info: info@accademiadisantuberto.it

Concerto incluso nel biglietto d’ingresso

Mara Martellotta

Il Tour della salute approda a Torino

Appuntamento sabato e domenica, in Piazza Vittorio Veneto, con consulti medici gratuiti, attività sportive e momenti aggregativi

 

Farà tappa a Torino, nel fine settimana, il Tour della Salute, il primo evento itinerante, con approccio multidisciplinare, dedicato alla prevenzione e alla promozione di corretti stili di vita. Nell’ambito della manifestazione, dal 2018 ad oggi, sono già stati effettuati quasi 70 mila consulti medici gratuiti, che in molti casi hanno consentito di rilevare patologie e problematiche, scongiurando conseguenze potenzialmente gravi per un gran numero di cittadini ignari. In una fase storica in cui molte persone fanno fatica ad accedere alle cure e all’assistenza sanitaria, la funzione svolta dal Tour della Salute assume dunque ulteriore importanza. La prevenzione, oggi più che mai, risulta infatti fondamentale: per l’individuo e per l’intera collettività.

Quest’anno il Tour della Salute toccherà 15 località italiane e a Torino, unica tappa in Piemonte, l’evento sarà ospitato in Piazza Vittorio Venetosabato 23 e domenica 24 maggiocon orari che andranno dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19 in entrambe le giornate. La manifestazione, giunta alla sua ottava edizione, è promossa da ASC Attività Sportive Confederate, con i patrocini del Ministero della Salute e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e con il contributo non condizionato di EG STADA Group.

 

In Piazza Vittorio Veneto sarà dunque allestito un vero e proprio villaggio della salute e dello sport, attrezzato con 6 ambulatori, nei quali sarà possibile sottoporsi gratuitamente e in piena sicurezza, sotto il controllo di qualificati esponenti delle principali società scientifiche, a consulti di tipo cardiologico, reumatologico, dermatologico, nutrizionale e psicologico. Completa il quadro lo spazio riservato ai colloqui con un medico veterinario sulle problematiche degli animali da affezione. In entrambe le giornate sarà inoltre distribuito materiale informativo, curato da Federfarma, sui servizi di prevenzione e screening disponibili nelle farmacie.

 

Contestualmente saranno proposte diverse attività ludiche e aggregative, per grandi e piccini, con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sull’importanza della pratica sportiva e dell’attività motoria, nell’ottica della prevenzione e della salvaguardia del benessere psicofisico. In particolare, il personale specializzato, aderente alla rete ASC, coinvolgerà il pubblico nelle rispettive discipline e fornirà dimostrazioni delle proprie abilità: a Torino uno dei momenti clou sarà la camminata di fitwalking, con la supervisione di qualificati istruttori, pronti ad insegnare questa pratica a persone di ogni età.  Spazio anche a yoga, scherma, karate e difesa personale, grazie alle collaborazioni con Asd Yoga Sutra Studio,  Asd Accademia Scherma Marchesa Torino e  Asd Europa Team.

 

MARIA CECILIA MORANDINI (Presidente nazionale ASC): “Lo sport è un potente strumento di prevenzione, benessere e qualità della vita. Come A.S.C., crediamo fermamente che praticare attività fisica con regolarità sia uno dei pilastri fondamentali per una vita sana ed equilibrata, capace di ridurre i rischi legati alle principali patologie e di migliorare il benessere psicofisico a tutte le età. Il Tour della Salute rappresenta per noi un’occasione preziosa per ribadire questo messaggio e avvicinare sempre più persone a uno stile di vita attivo e consapevole”.

SALVATORE BUTTI (General Manager & Managing Director EG STADA Group): “In linea con la nostra purpose, Caring for people’s health, siamo orgogliosi di essere anche per il 2026 trusted partner del Tour della Salute. Questo tour itinerante, che sensibilizza la cittadinanza sull’importanza della prevenzione e dell’aderenza alle terapie, rappresenta un progetto multidisciplinare concreto e utile, in grado di rispondere a bisogni di salute reali e in continua evoluzione”.

 

LE 15 TAPPE

 

Friuli Venezia Giulia (Gorizia 11/12 aprile); Veneto (Chioggia 18/19 aprile); Liguria (Imperia 9/10 maggio); Emilia Romagna (Imola 16/17 maggio); Piemonte (Torino 23/24 maggio); Lazio (Latina 30/31 maggio); Umbria (Perugia 29/30 agosto); Toscana (Grosseto 5/6 settembre); Marche (Fano 12/13 settembre); Abruzzo (Pescara 19/20 settembre); Campania (Aversa 26/27 settembre); Lombardia (Sondrio 3/4 ottobre); Puglia (Bari 10/11 ottobre); Sicilia (Palermo 17/18 ottobre); Calabria (Reggio Calabria 24/25 ottobre).

 

ORGANIZZAZIONE E PARTNER

 

Il Tour della Salute 2026 si avvale del contributo scientifico di SIPREC (Società Italiana per la prevenzione Cardiovascolare), ADI (Associazione Italiana di dietetica e Nutrizione Clinica), CReI (Collegio Reumatologi Italiani), SIDeMaST (Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse), CNOP (Consiglio Nazionale Ordine Psicologi) e FNOVI (Federazione Nazionale Ordine Veterinari Italiani). E’ patrocinato da Ministero della Salute, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Associazione Medici Diabetologi (AMD), Federazione Ordini Farmacisti Italiani (FOFI), Federfarma, Federchimica-Assosalute. L’evento gode del contributo non condizionato di EG STADA Group. Partner dell’edizione 2026 è Valsoia.

Il filo e le sue arti, una mostra-convegno a Palazzo Barolo

Per approfondire le Arti del Filo, da giovedì 21 a sabato 23 maggio

A Palazzo Barolo un evento nazionale, dal titolo “Verità, miti e leggende sul filo e le sue arti”, rappresenta un’occasione unica per immergersi nelle Arti del Filo. Attraverso l’esposizione di tecniche raffinate come il ricamo, il merletto e la tessitura, i visitatori potranno ammirare dei manufatti che spaziano dall’arredamento all’abbigliamento, fino alla creazione e di gioielli e di oggettistica originale. Da giovedì 21 a sabato 23 maggio, si terranno un convegno e delle conferenze su storia e tecniche di ricamo, merletto e tessitura accompagnate da dimostrazioni pratiche. In mostra, le opere sono il frutto del talento delle socie della Corporazione delle Arti, provenienti da dieci regioni italiane e dalle allieve della Scuola di Ricamo di Gisella Tamagno, che qusst’anno celebra il suo 30esimo anno di attività. Il percorso espositivo non vuole essere soltanto una celebrazione estetica, ma un approfondimento multidisciplinare che coinvolge i curatori di prestigiosi musei italiani e ospiti internazionali provenienti dalla Francia e dall’Europa dell’Est. Insieme a collezionisti e nuovi artisti, verranno esplorate le Arti di Filo sottile profilo storico, socio-economico, umanitario e terapeutico. Il pubblico avrà la possibilità di assistere a dimostrazioni dal vivo scoprendo come strumenti semplici, guidati da ingegno e pazienza, si possano trasformare in capolavori.

Gli appassionati potranno ricevere spunti, idee e curiosità, scoprire un modo di colori insoliti, assistendo a dimostrazioni e acquistando manufatti, libri e kit. Questo patrimonio immenso affonda le sue radici in una storia antica e si propone come una risorsa vitale capace di adattarsi alla moda e ai gusti contemporanei, proiettandosi verso il futuro.

Oltre alla mostra, gli appartamenti dei Marchesi di Barolo, al piano nobile, sono visitabili su visita guidata nei seguenti orari: da martedì a domenica alla 15, alle 16 e alle 17. Il programma del convegno è disponibile sulla pagina web di Opera Barolo: www.operabarolo.it, e aperto a tutti. La mostra è compresa nel biglietto d’ingresso a Palazzo Barolo. Orari: giovedì, venerdì, sabato dalle 10 alle 18

Si consiglia di verificare l’apertura nei giorni d’interesse o telefonando al numero 338 1691652 o scrivendo a biglietteria@palazzobarolo.it

Palazzo Barolo – via delle Orfane 7, Torino

Mara Martellotta

Portfolio review: “Il Grande Venerdì di Enzo”

Venerdì 5 giugno, a Torino, fa tappa l’iniziativa promossa dall’Art Directors Club,

Torna venerdì 5 giugno prossimo il “Grande Venerdì di Enzo”, la più grande portfolio review diffuso in tutta Italia e promossa da ADCI – Art Directors Club Italiano, e dedicata alla memoria di Enzo Baldoni. L’iniziativa è giunta alla sua 27esima edizione ed è divenuta negli anni un appuntamento di riferimento per giovani creativi, studenti, freelance, professionisti emergenti, coinvolgendo diverse città italiane e offre do opportunità di confronto de visu con direttori creativi, art director, copywriter, designer e professionisti del mondo della comunicazione. Obiettivo dei grandi venerdì di Enzo, è quello di favorire un momento concreto d’incontro fra l’industria creativa e le nuove generazioni, offrendo ai partecipanti la possibilità di presentare il proprio portfolio, ricevere feedback qualificati e costruiranno e opportunità di crescita e networking.

“Grazie all’energia dei nostri local ambassador, la più grande review portfolio d’Italia, rappresenta un momento di incontro fra sguardi e sogni, il luogo dove tutto è possibile e nascono nuove storie di successo – commenta Angela Pastore, consigliera e coordinatrice local ambassador ADCI”.

La grande novità di quest’anno riguarda la partnership con TUCANO, storico brand italiano che ha recentemente celebrato, come ADCI, il traguardo dei quarant’anni. Da sempre simbolo di design funzionale e contemporaneo, TUCANO si distingue per i suoi prodotti d’accompagnamento alla vita urbana e professionale.

“Quando abbiamo fondato TUCANO – spiega il fondatore e CEO di TUCANO, Franco Luini – l’idea era di accompagnare le persone nei luoghi in cui nascono le idee, proteggendo gli strumenti con cui lavorano, creano e si raccontano. Per questo siamo felici di essere portfolio partner de ‘Il Grande Venerdì di Enzo’, perché il portfolio non è solo un contenitore di progetti, ma passaporto professionale di ogni creativo. Incontrare ADCI, con cui condividiamo radici milanesi, una storia iniziata nel medesimo anno e una visione aperta al mondo, significa sostenere concretamente il talento e l’eccellenza italiana”.

“Il grande venerdì di Enzo” nasce per ricordare l’apporto generoso di Enzo Baldoni, copywriter e giornalista, che dedicava ogni venerdì il suo tempo alla revisione dei portfolio dei giovani creativi, dando loro consigli preziosi per mettere a fuoco il loro talento. Nel 2004, Baldoni scompare in Iraq. La sua scomparsa ha colpito profondamente il mondo della creatività e della comunicazione, perché con il suo sorriso e la sua voglia di vivere, era riuscito a contagiare negli anni generazioni s generazioni di giovani, avvicinandoli alla dimensione creativa. Ancora oggi, “Il grande venerdì di Enzo” rappresenta uno dei principali mentorship del settore creativo italiano, grazie al coinvolgimento volontario di centinaia di professionisti, soci ADCI che mettono a disposizione il loro tempo e le loro esperienze.

Mara Martellotta

Giornata Mondiale della Biodiversità, la natura è entrata nelle RSA

In vista del 22 maggio, Giornata Mondiale della Biodiversità, la natura è entrata nelle RSA e nelle cliniche di riabilitazione psichiatriche del gruppo Emeis Italia e nel Torinese, come tema da celebrare e esperienza da vivere. Ospiti e pazienti stanno allevando bruchi che diventeranno farfalle, seguendone ogni fase della trasformazione,  fino alla liberazione nei giardini delle strutture.

Il progetto si chiama “Metamorfosi” e nasce da un’idea tanto semplice quanto sorprendente, allevare farfalle per ripensare il mondo in cui si parla di cura. Non si tratta di un’attività nel senso tradizionale del termine. Si tratta di un piccolo ribaltamento di prospettiva .

Grazie a Smart Bugs, ospiti delle RSA e pazienti delle cliniche psichiatriche, diventano custodi di qualcosa che normalmente si guarda solo da lontano; ricevono kit educativi, si prendono cura dei bruchi, né seguono la crescita giorno dopo giorno, imparano a riconoscere la sospensione della crisalide, quel momento in cui sembra che non accada nulla, e invece tutto sta già cambiando, fino ad arrivare alla nascita della farfalla. Poi il gesto più potente: la liberazione dalle strutture. EMEIS Italia, parte di un gruppo internazionale dedicato alla cura delle persone fragili, inserisce il progetto “Metamorfosi” dentro una visione precisa, rendere le strutture assistenziali in luoghi aperti e di vita, dove la cura non è separazione ma connessione. Così la attraverso diventa una forma di terapia non farmacologica che lavora in silenzio su memoria, emozione e attenzione.

“Vogliamo scardinare l’idea che RSA e cliniche psichiatriche siano luoghi definiti solo dalla sofferenza – racconta Alessandra Taveri, CEO di EMEIS Italia – quando una persona si prende cura di un bruco sta attraversando un processo che richiede attenzione, attesa e responsabilità, e da qui la rinascita: la farfalla che vola via rappresenta una lezio e silenziosa e potentissima sulla trasformazione possibile anche quando tutto sembra immobile”.

Le farfalle liberate appartengono a specie autoctone e contribuiscono al ripopolamento degli impollinatori, sempre più minacciati dall’urbanizzazione e dall’uso di pesticidi. Si tratta di un impatto ecologico concreto che si armonizza con quello umano. Prendersi cura di un essere vivente piccolo, fragile, apparentemente secondario cambia il modo in cui si guarda tutto il resto, e la scala dei valori. “Metamorfosi” non cerca di spiegare, ma di mettere in atto la cura.

Mara Martellotta

Torinesi e Vip: quando è il volto ad influenzare gli acquisti

Informazione promozionale

Dall’occhialeria alla ristorazione, dall’estetica ai viaggi: il potere dei volti noti riscrive le regole del consumo

Basta scorrere il feed di Instagram per capire come funziona il mercato oggi.

 

Un paio di occhiali David Beckham indossati dall’ex calciatore in uno scatto rubato a Milano, e nel giro di poche ore le ricerche online schizzano alle stelle: ottici, e-commerce, rivenditori autorizzati.

 

Non è magia, è la nuova economia dell’influenza, un sistema in cui il volto — famoso o semplicemente autentico — è diventato il motore più potente delle decisioni d’acquisto.

Torino non fa eccezione a questa tendenza globale, anzi la vive con una particolarità tutta sua. La città della Mole ha sempre avuto un rapporto speciale con l’eleganza discreta, con il lusso non ostentato. Eppure anche qui i torinesi guardano ai volti celebri per orientarsi negli acquisti quotidiani e non. Quando un’attrice o uno sportivo noto viene fotografato in un ristorante del centro, le prenotazioni raddoppiano nel giro di pochi giorni.

Quando un influencer locale racconta la sua esperienza in un locale del Quadrilatero Romano, le sue prenotazioni vanno sold out per diverse settimane.

Non solo moda: l’influenza è ovunque

Sarebbe riduttivo pensare che questo meccanismo riguardi soltanto la moda.

Certo, gli occhiali da sole e da vista, le borse, i capi d’abbigliamento restano tra le categorie più sensibili al fenomeno: un brand di eyewear associato al volto giusto può vedere le vendite crescere del 30-40% in pochi mesi. Ma il raggio d’azione si è allargato enormemente.

Si compra dove mangia la persona famosa, si prenota l’esperienza consigliata dall’influencer, si sceglie il parrucchiere frequentato dalla tiktoker preferita del momento.

A Torino lo si vede concretamente: alcuni locali del centro o di San Salvario hanno costruito la propria reputazione anche grazie a serate frequentate da volti noti del calcio, della televisione o della scena musicale. Gli eventi esclusivi — inaugurazioni, degustazioni private, serate a numero chiuso — diventano appetibili proprio perché associati a determinate presenze.

Dai VIP ai micro-influencer: la piramide dell’influenza

Il sistema funziona su più livelli. In cima ci sono i grandi nomi internazionali: campioni dello sport, attori, musicisti con milioni di follower. Il loro endorsement — anche involontario, anche solo una foto — vale milioni. Sotto di loro, però, si muove un ecosistema altrettanto potente e spesso più efficace: gli influencer medi (tra i 100.000 e il milione di follower) e i micro-influencer, che si fermano sotto le 50.000 persone ma vantano community incredibilmente fedeli e coinvolte.

È proprio questa seconda categoria che sta rivoluzionando il mercato locale.

A Torino ci sono creator che parlano di beauty, cucina, viaggi o benessere a platee di 10.000-30.000 persone, tutte iperlocali, tutte in ascolto attivo.

Un loro post su un centro estetico di Crocetta o su un hotel boutique delle Langhe ha un tasso di conversione che molte campagne pubblicitarie tradizionali si sognano. La fiducia, in questo contesto, vale più della portata.

Il viaggio, l’esperienza, il benessere

Tra i settori più trasformati da questa dinamica ci sono i viaggi e il benessere.

Una destinazione consigliata da un travel creator torinese può diventare meta ambita in poche settimane. Un centro per i capelli che ottiene la visibilità giusta sui social — magari grazie alla testimonianza di qualcuno che i follower conoscono e seguono da anni — si ritrova con l’agenda piena per mesi.

I trattamenti estetici, i percorsi benessere, i retreat di yoga: tutto passa attraverso il filtro della voce umana e del volto che ci mette la faccia.

L’economia dell’influenza non è una moda passeggera

I dati parlano chiaro: secondo le stime più recenti del settore, il mercato globale dell’influencer marketing supera ormai i 20 miliardi di dollari l’anno, con una crescita costante anche nei mercati locali e di prossimità. Le aziende torinesi — piccole boutique, ristoranti, centri benessere, ottici, hotel — lo hanno capito e stanno investendo sempre di più in partnership con creator del territorio.

Non si tratta di comprare visibilità, ma di costruire fiducia attraverso volti in cui la gente si riconosce. Perché alla fine, che si tratti di un paio di occhiali o di una cena davvero da ricordare, la domanda che guida ogni scelta è sempre la stessa: chi me lo ha detto? E quanto mi fido davvero di lui?