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Torinesi e Vip: quando è il volto ad influenzare gli acquisti

Informazione promozionale

Dall’occhialeria alla ristorazione, dall’estetica ai viaggi: il potere dei volti noti riscrive le regole del consumo

Basta scorrere il feed di Instagram per capire come funziona il mercato oggi.

 

Un paio di occhiali David Beckham indossati dall’ex calciatore in uno scatto rubato a Milano, e nel giro di poche ore le ricerche online schizzano alle stelle: ottici, e-commerce, rivenditori autorizzati.

 

Non è magia, è la nuova economia dell’influenza, un sistema in cui il volto — famoso o semplicemente autentico — è diventato il motore più potente delle decisioni d’acquisto.

Torino non fa eccezione a questa tendenza globale, anzi la vive con una particolarità tutta sua. La città della Mole ha sempre avuto un rapporto speciale con l’eleganza discreta, con il lusso non ostentato. Eppure anche qui i torinesi guardano ai volti celebri per orientarsi negli acquisti quotidiani e non. Quando un’attrice o uno sportivo noto viene fotografato in un ristorante del centro, le prenotazioni raddoppiano nel giro di pochi giorni.

Quando un influencer locale racconta la sua esperienza in un locale del Quadrilatero Romano, le sue prenotazioni vanno sold out per diverse settimane.

Non solo moda: l’influenza è ovunque

Sarebbe riduttivo pensare che questo meccanismo riguardi soltanto la moda.

Certo, gli occhiali da sole e da vista, le borse, i capi d’abbigliamento restano tra le categorie più sensibili al fenomeno: un brand di eyewear associato al volto giusto può vedere le vendite crescere del 30-40% in pochi mesi. Ma il raggio d’azione si è allargato enormemente.

Si compra dove mangia la persona famosa, si prenota l’esperienza consigliata dall’influencer, si sceglie il parrucchiere frequentato dalla tiktoker preferita del momento.

A Torino lo si vede concretamente: alcuni locali del centro o di San Salvario hanno costruito la propria reputazione anche grazie a serate frequentate da volti noti del calcio, della televisione o della scena musicale. Gli eventi esclusivi — inaugurazioni, degustazioni private, serate a numero chiuso — diventano appetibili proprio perché associati a determinate presenze.

Dai VIP ai micro-influencer: la piramide dell’influenza

Il sistema funziona su più livelli. In cima ci sono i grandi nomi internazionali: campioni dello sport, attori, musicisti con milioni di follower. Il loro endorsement — anche involontario, anche solo una foto — vale milioni. Sotto di loro, però, si muove un ecosistema altrettanto potente e spesso più efficace: gli influencer medi (tra i 100.000 e il milione di follower) e i micro-influencer, che si fermano sotto le 50.000 persone ma vantano community incredibilmente fedeli e coinvolte.

È proprio questa seconda categoria che sta rivoluzionando il mercato locale.

A Torino ci sono creator che parlano di beauty, cucina, viaggi o benessere a platee di 10.000-30.000 persone, tutte iperlocali, tutte in ascolto attivo.

Un loro post su un centro estetico di Crocetta o su un hotel boutique delle Langhe ha un tasso di conversione che molte campagne pubblicitarie tradizionali si sognano. La fiducia, in questo contesto, vale più della portata.

Il viaggio, l’esperienza, il benessere

Tra i settori più trasformati da questa dinamica ci sono i viaggi e il benessere.

Una destinazione consigliata da un travel creator torinese può diventare meta ambita in poche settimane. Un centro per i capelli che ottiene la visibilità giusta sui social — magari grazie alla testimonianza di qualcuno che i follower conoscono e seguono da anni — si ritrova con l’agenda piena per mesi.

I trattamenti estetici, i percorsi benessere, i retreat di yoga: tutto passa attraverso il filtro della voce umana e del volto che ci mette la faccia.

L’economia dell’influenza non è una moda passeggera

I dati parlano chiaro: secondo le stime più recenti del settore, il mercato globale dell’influencer marketing supera ormai i 20 miliardi di dollari l’anno, con una crescita costante anche nei mercati locali e di prossimità. Le aziende torinesi — piccole boutique, ristoranti, centri benessere, ottici, hotel — lo hanno capito e stanno investendo sempre di più in partnership con creator del territorio.

Non si tratta di comprare visibilità, ma di costruire fiducia attraverso volti in cui la gente si riconosce. Perché alla fine, che si tratti di un paio di occhiali o di una cena davvero da ricordare, la domanda che guida ogni scelta è sempre la stessa: chi me lo ha detto? E quanto mi fido davvero di lui?

ValSangone Bike Adventure. Missione Compiuta

La Val Sangone si conferma meta outdoor

GIAVENO (TO), 20 maggio 2026 – Si è conclusa con un bilancio ampiamente positivo la seconda edizione del ValSangone BIKE ADVENTURE, andata in scena il 16 e 17 maggio 2026 a Giaveno. Numeri, qualità delle collaborazioni e varietà del programma confermano che questa manifestazione sta diventando un punto di riferimento per il cicloturismo e il turismo outdoor lento nella provincia di Torino.

Una Comunità in Movimento: i Numeri dell’Edizione 2026. Quasi 200 partecipanti iscritti hanno animato i due giorni di evento, a cui si aggiungono 16 tra guide ed accompagnatori impegnati lungo i percorsi. Un dato che racconta non solo l’attrattività dei tour offerti, ma il lavoro di costruzione di una rete professionale e territoriale sempre più strutturata. Tra le novità più apprezzate di questa edizione, la piena integrazione della componente escursionistica: il Sentiero dei Semplici e l’Itinerario alla Casa Verde hanno affiancato i tour in bici, accompagnando i camminatori alla scoperta di angoli meno conosciuti della valle, confermando che il pubblico del turismo outdoor si muove volentieri su due gambe oltre che su due ruote.

I Tour in Bici: Quattro Esperienze per Tutti i Livelli. Il cuore ciclistico della manifestazione si è dispiegato lungo due giornate e quattro percorsi, ciascuno con una personalità propria — a partire dal nome, in dialetto piemontese, che già racconta il carattere dell’esperienza. Il sabato 16 maggio “Sensa fià”, tour serale da 36 km con 890 metri di dislivello e quota massima a 810 m s.l.m. La domenica 17 maggio ha offerto tre Tour guidati: Tour Hard “Daje Mac” — 31 km e 1.170 m di dislivello, per chi non ha paura delle salite e vuole misurare la propria preparazione con il terreno più impegnativo della Val Sangone. Tour Intermedio “I Sentè Stermà” — 25 km e 510 m di dislivello, il percorso più apprezzato da chi cerca equilibrio tra fatica e paesaggio, alternando sterrato e panorami aperti. Tour Famiglie “Sensa Pressa” — 13-14 km con dislivello minimo e ingresso gratuito per i bambini. Il tour ha portato i partecipanti a scoprire le eccellenze del territorio: dalla Cantina Venturino di Ezio Canale al Mulino du Detu, due luoghi che raccontano l’identità autentica della Val Sangone. Tutti i percorsi erano accompagnati da guide cicloturistiche e ambientali regionali certificate, professionisti del territorio che hanno saputo trasformare ogni km in un racconto.

Il Territorio al Centro: una Comunità che Accoglie. Il pranzo domenicale curato dagli Alpini di Giaveno-Valgioie ha rappresentato il cuore dell’accoglienza: prodotti locali e quella capacità di fare comunità che distingue questo festival da qualsiasi manifestazione sportiva generica. I biscotti per i punti ristoro lungo i tour sono stati preparati dal Panificio Calcagno, in rappresentanza dell’Associazione dei Panificatori: un gesto concreto che parla il linguaggio del territorio. Ha pedalato e camminato fianco a fianco ai partecipanti anche il Circolo Fotografico “Il Mascherone” di Giaveno, documentando le due giornate e restituendo immagini preziose per la memoria collettiva dell’evento.

Una Rete di Soggetti: Associazioni, Formazione e Istituzioni.Il ValSangone BIKE ADVENTURE è prima di tutto un progetto di comunità. La collaborazione con le associazioni del territorio ha costituito la spina dorsale dell’iniziativa, dimostrando come un evento ben radicato sappia attivare energie che vanno ben oltre la logistica. Tra i soggetti che hanno contribuito in modo significativo figurano la Fondazione Pacchiotti e l’ente formativo Casa di Carità, sede di Giaveno: due realtà che operano quotidianamente sul territorio presentando i nuovi corsi formativi dedicati alle professionalità del turismo outdoor e cicloturistico, aumentando le competenze e delle opportunità lavorative legate allo sviluppo dell’outdoor nella valle.

Spettacolo in Piazza, Arte nei Vicoli e Cultura della Bici. In piazza Molines ha tenuto banco lo spettacolo “Gravity & Style: Bike Trial e BMX in Piazza” con Oliver Rege e Luca Gioiello: acrobazie, equilibrio e tecnica hanno trasformato la piazza in un palcoscenico a cielo aperto, strappando applausi a grandi e bambini. Nel vicolo d’artista, le bici d’epoca e i quadri sul ciclismo storico di Luciano Rizzo hanno creato un percorso narrativo tra le architetture del centro storico di Giaveno.

Area Junior: il Trail per i più Piccoli. Tra le aree più apprezzate dell’edizione 2026, l’Area Junior in Piazza Molines si è confermata uno spazio irrinunciabile per le famiglie. Quest’anno il programma è stato arricchito di nuove attività: un campo attrezzato con ostacoli tipici dei percorsi MTB con il supporto dei tecnici e il team di Cicli GIAI presenti per tutta la durata dell’evento. Grande novità di questa edizione, l’arrivo dei Triker: a tre ruote che hanno portato un’iniezione di energia e divertimento puro grazie alla collaborazione di FIAB BikeTrack ValSusa.

L’Area Expo e i Momenti Tecnici. L’Area Expo in Piazza Molines ha ospitato un numero soddisfacente di stand, calibrati su un target preciso: appassionati di cicloturismo, trekking e outdoor. I workshop di ciclofficina di Cicli GIAI di Giaveno hanno riscosso un apprezzamento netto, così come i racconti dei cicloviaggiatori ospiti, Leo di Life in Travel, Francesco Gozzolino di Cyclo Ergo e la testimonianza di Fabio Wolf,  fondatore dell’Associazione 160cm, che ha percorso oltre 67.000 km in bicicletta trasformando la diagnosi di sclerosi multipla in un progetto di vita straordinario. Momenti che hanno trasformato l’Expo in uno spazio vivo di esperienza condivisa.

Stefano Olocco, Sindaco di Giaveno:”Che bello vedere piazza Molines e piazza Mautino stracolme di biciclette e di appassionati! Complimenti a Nuovi Turismi di Silvia Badriotto per l’organizzazione di questa seconda edizione, che ha superato le aspettative con un ricchissimo programma adatto a tutte le età e a tutti i livelli di ciclismo. Il programma di quest’anno si è ampliato, andando a coinvolgere anche i camminatori; stiamo lavorando moltissimo sull’identità di una valle pronta al turismo lento e sostenibile, con la creazione anche di percorsi ad hoc per le persone con disabilità. La sinergia che si è creata tra diversi operatori e realtà di Giaveno e della Val Sangone mi rende orgoglioso, perché soltanto un territorio in cui le persone lavorano insieme nella stessa direzione può crescere.”

Carlo Giacone, Vicesindaco e Assessore al Turismo di Giaveno: “ValSangone BIKE ADVENTURE si conferma un appuntamento fondamentale per la promozione del nostro territorio. Due giorni intensi pensati per diversi livelli di difficoltà, in modo da coinvolgere tutti, appassionati esperti e neofiti, con un programma che permette di avvicinarsi al mondo delle bici anche a chi non pratica. Una manifestazione che coinvolge le guide cicloturistiche formate nei corsi dell’Istituto Pacchiotti, creando preziose sinergie tra formazione e opportunità lavorative. Credo molto in questa forma di turismo lento e sostenibile, perché permette di ammirare i paesaggi alla giusta velocità, soffermandosi sulla conoscenza delle peculiarità dei luoghi. Un plauso a tutti coloro che organizzano l’evento, portando a Giaveno un pubblico di appassionati e curiosi.”

Silvia Badriotto – Nuovi Turismi, esperta di marketing territoriale e organizzatrice“Chiudiamo questa edizione con la consapevolezza di aver fatto un passo avanti importante, non solo sul piano organizzativo ma sull’identità dell’evento. I quattro tour in bici, ognuno con il suo carattere e il suo nome in dialetto, i percorsi a piedi, lo spettacolo in piazza, l’arte nei vicoli, la formazione, i cicloviaggiatori: non sono pezzi separati, sono un unico racconto del territorio. Le collaborazioni attivate, dagli Alpini al Circolo Fotografico, dalle associazioni locali alla Fondazione Pacchiotti e a Casa di Carità, dai produttori alle guide certificate, sono la sostanza stessa di questo progetto. È ancora presto per annunciare una terza edizione, ma le premesse ci sono tutte.”

Grande ritorno di Flor al Parco del Valentino

 

A ingresso libero e gratuito, da venerdì 22 a domenica 24 maggio

Organizzata da Orticola del Piemonte, l’edizione 2026 di FLOR avrà  quale fil rouge il tema “Aquarium”. E, come da tradizione, a chiudere il Festival del Verde, sarà  proprio FLOR, la mostra florovivaistica più  amata del Piemonte, in programma al Parco del Valentino da venerdì  22 a domenica 24 maggio, dalle 9.30 alle 19 tutti i giorni, mentre l’area food sarà aperta fino a tarda sera.
Si tratta di un vero e proprio ritorno alle origini per FLOR in quanto il Parco del Valentino, uno dei primi parchi pubblici in Italia, fu teatro della prima storica edizione della mostra florovivaistica nel 1961, in occasione dei festeggiamenti per il centenario dell’Unità d’Italia. La manifestazione è tornata al Valentino nel 2009 per diventare, anno dopo anno, uno degli appuntamenti florovivaistici più importanti a livello nazionale. La grande novità di quest’anno sarà  la gratuità dell’ingresso.

“FLOR è  la prima storica manifestazione che abbiamo organizzato e quella alla quale siamo più legati – ha spiegato  il presidente di Orticola del Piemonte Giustino Ballato – Negli anni siamo passati dal Valentino a via Carlo Alberto, da piazza San Carlo ai Giardini Reali, per fare ritorno al parco del Valentino.  In ognuno di questi magnifici luoghi FLOR ha mantenuto inalterata la propria filosofia, quella di mettere in mostra il meglio che la natura può offrirci e, allo stesso tempo, diffondere una cultura del verde, proponendo un’alternativa di pianeta in cui l’uomo e la natura possano vivere in armonia. Per questa edizione abbiamo deciso di lasciare l’ingresso libero e gratuito perché vogliamo ringraziare tutti coloro che in questi anni ci hanno seguito e sostenuto con il loro entusiasmo”.
Il cuore centrale di FLOR sarà  la mostra mercato di fiori e piante, con la presenza di oltre cento tra florovivaisti, artigiani e agricoltori provenienti da tutta Italia.
Tra i banchi del Parco del Valentino sarà possibile trovare molte proposte di alta qualità per abbellire il proprio giardino, balcone, terrazzo, appartamento, dalle rose alle piante aromatiche o officinali, dagli agrumi alle orchidee, dalle cactacee alle succulente. Accanto ai vivai saranno presenti artigiani con i loro prodotti tipici, quali gioielli in vetro e argento, decorazioni in metallo riciclato per il giardino, ceramiche, oggettistica in legno fino ai prodotti per la cosmetica naturale.  I produttori agricoli proporranno tipicità alimentari come taralli e nocciole, marmellate e miele, distillati e erbe aromatiche.
Tema centrale di questa edizione è  “Aquarium” , un richiamo diretto alle mostre oceanografiche che il Parco del Valentino ha ospitato sia nel 1884 per l’Esposizione generale Italiana sia nel 1911 per l’Esposizione Internazionale delle Industrie e del Lavoro. In occasione di FLOR sarà  a prezzo ridotto l’ingresso all’Orto Botanico dell’Università di Torino.
L’Associazione Italia ’61 sarà  parte attiva della manifestazione organizzando una mostra fotografica in grado di far rivivere la celebre Esposizione Internazionale del Lavoro ospitata da Torino e dal Parco del Valentino nel 1961, per celebrare i 100 anni dell’Unità d’Italia e quando si tenne la prima edizione di FLOR.
“Il grande fiume racconta”, a cura dell’artista Ludovica Paschetta, è il titolo della mostra interattiva  ospitata da FLOR, comprendente un insieme di acquerelli capaci di indagare il rapporto tra memoria, paesaggio e identità dei luoghi, per dare voce al paesaggio fluviale come spazio vivo, capace di custodire storie, trasformazioni e biodiversità.
L’acqua sarà  anche protagonista dell’appuntamento in programma venerdì 22 febbraio a partire dalle ore 18 presso Maxela Chalet , in viale Virgilio 25 dal titolo “Ghiaccio. La forma invisibile dell’acqua tra crisi climatica e cultura del gusto”, un evento a ingresso a pagamento a 15 euro.
Presso FLOR sarà  presente anche la Fattoria Sociale Paideia che, nel proprio stand, proporrà attività e laboratori riservati ai più  piccoli, offrendo a tutti la possibilità di conoscere meglio il progetto sociale e i prodotti realizzato dalla Fattoria.
Sarà  possibile compiere un percorso multisensoriale alla scoperta dei profumi della natura, tra cui il profumo d’ambiente agrumato “Riflessi di loggia” presso lo stand di Tarantello, vivaista specializzato in agrumi, dove sarà  presente la profumeria artigianale Via Stampatori Parfum.

Mara Martellotta

La natura che accoglie, la Fattoria Sociale Paideia a Flor 2026

La Fattoria Sociale Paideia  partecipa a Flor 2026, la manifestazione che, nel weekend dal 22 al 24 maggio prossimi, trasformerà  il Parco del Valentino in un grande giardino diffuso, proprio nel cuore di Torino.
Per tre giorni lo stand della fattoria sarà uno spazio di incontro tra natura,  creatività, condivisione, in cui sarà possibile conoscere il progetto sociale,  scoprire i prodotti realizzati dalla Fattoria e partecipare  ad attività aperte a tutti.
Tra le varie proposte figura il laboratorio a passaggio “Sacchetti profumati”, un’esperienza sensoriale dedicata ai profumi della natura e “ Solo il seme sa” , laboratorio su prenotazione per bambini e bambine dai 3 ai 10 anni, alle ore 16, in cui i piccoli partecipanti realizzeranno un mini orto utilizzando materiali di recupero e semi da orto.

Sarà possibile presso lo stand acquistare alcuni prodotti della Fattoria Sociale Paideia, espressione di un’agricoltura sociale che pone al centro il rispetto per la terra e la cura per le persone. Si tratta di prodotti quali la confettura di fragole, la composta di cipolle rosse, la composta di peperoni, la vellutata di zucca e patate, lo sciroppo di fiori di sambuco, le nocciole in miele e nocciole tostate.
La Fattoria Sociale Paideaia rappresenta un progetto della Fondazione Paideia che, dal lontano 1993, offre un aiuto concreto ai bambini con disabilità e alle loro famiglie.  La Fattoria fa parte della Fondazione Paideia, nata per volere delle famiglie Giubergia e Argentero, e rappresenta un ente filantropico che opera per offrire un aiuto concreto ai bambini con disabilità e alle loro famiglie. È  stato scelto il termine ‘Paideia’ perché, in greco, significa infanzia, crescita, educazione, formazione e il centro offre assistenza, accoglienza e sostegno ai bambini con disabilità,  prendendosi cura di genitori, fratelli, sorelle, nonni, affinché  ognuno possa esprimere al meglio le proprie potenzialità. Obiettivo principale è  quello di sostenere la crescita dei bambini e di chi si cura di loro, partecipando alla costruzione di una società più inclusiva e responsabile.

Fattoria Sociale Paideia

Strada Pino Torinese 15/1 Baldissero Torinese (TO)

Strada Vicinale Oia 20 Caramagna Piemonte ( CN)

Una insolita crostata alla crema di mele

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Le torte di mele, declinate in numerosissime varianti, non deludono proprio mai…Provate questa insolita e squisita crostata, il suo cremoso ripieno vi conquisterà!

Ingredienti

Frolla: 180gr. di farina, 100gr. di burro, 60gr. di zucchero, 2 tuorli, un pizzico di sale.

Farcia: 4 grosse mele Renette, 1/2 bicchiere di vino bianco secco, 2 cucchiai di zucchero, 100gr. di cioccolato amaro 70%, un pizzico di cannella

Preparare la frolla impastando velocemente tutti gli ingredienti, avvolgere in pellicola e far riposare in frigo per 30 minuti.
Pelare e tagliare 3 mele a tocchetti, cuocere con il vino, lo zucchero e la cannella sino a quando si saranno spappolate. Lasciar intiepidire e aggiungere mescolando il cioccolato.

Stendere la frolla in una teglia rotonda foderata con carta forno, bucherellare il fondo e riempire con la crema di mele. Affettare la mela rimasta, spruzzarla con il succo del limone e posarla sulla crema, cospargere con un poco di zucchero. Cuocere in forno statico a 220 gradi per 45 minuti.

Paperita Patty

E’ tempo di Cuneo Montagna Festival

Il programma completo sarà presentato solo sabato 18 aprile con l’antropologo, scrittore e corridore britannico Michael Crawley, che presenterà “Fino al limite. Il senso della resistenza dal Messico all’Himalaya” (add editore). Questo allettante appuntamento (ore 16:00, Open Baladin, piazza Foro Boario, Cuneo, in collaborazione con scrittorincittà) è solo l’antipasto del ricco cartellone della quarta edizione di Cuneo Montagna Festival, in programma dal 14 al 17 maggio 2026

Leggi l’articolo su piemonteitalia.eu:

https://www.piemonteitalia.eu/it/eventi/dettaglio/cuneo-montagna-festival

Alla Scuola di Comics gli Open Day per scoprire corsi e docenti 

“Il multiverso è un concetto di cui sappiamo spaventosamente poco”, lo dichiara Doctor Strange in “Spider Man: no way home”, film del 2021 che fa parte del Marvel Cinematic Universe. Esiste un concetto di multiverso che però è sfuggito a Doctor Strange, ovvero ciò che sta a cuore agli Open Day della Scuola Internazionale di Comics di Torino.

Il 22 e 23 maggio sarà possibile penetrare nel multimetro creativo della scuola sita in via Borgone, traendo un’esperienza immersiva e innovativa. Venerdì 22 maggio sarà possibile scegliere tra tantissimi workshop gratuiti che permetteranno di scoprire in prima persona i costi con le guide dei docenti della scuola: l’Illustrazione, con Serena Ferrero, Graphic Design con Dorina Xhaxho, Game Design con Pierluca Zizzi, Music Composition con Marco Ielpo, Videomaking con il tema Calembur, 3D Maya con Fabio Cavaliere, Concept Art con Imma Botti, Sceneggiatura con Max Valentini e Fotografia con Aldo Giarelli, oltre a molte altre discipline.

Sabato 23 maggio i docenti, gli studenti e gli ex allievi dei corsi accademici racconteranno in ogni dettaglio i percorsi, i programmi e le offerte della Comics di Torino. In entrambe le giornate sarà possibile prenotare un colloquio orientativo mostrando i propri lavori e ricevendo consigli mirati dai docenti che aiuteranno a capire quali strade intraprendere. Gli Open Day sono riservati esclusivamente ai partecipanti che abbiano compiuto almeno 16 anni di età. Le attività sono gratuite e i materiali forniti dalla scuola. Durante i due giorni sarà possibile iscriversi con uno sconto del 30% sulla quota di iscrizione ai corsi presentati per l’Anno Accademico 2026-2027.

torino@scuolacomics.it – 011334940

Mara Martellotta

“Quintessenza” … quanti colori e che profumi!

Ritorna nelle piazze, nelle vie e nei Palazzi del centro storico di Savigliano la “colorata” atmosfera del mondo delle erbe e dei fiori

Domenica 17 maggio, dalle 9 alle 19

Savigliano (Cuneo)

Per un giorno la celebre veronese “Piazza delle Erbe” si trasferirà dalla “Città di Giulietta e Romeo” alla medievale Piazza Vecchia, oggi Piazza Santarosa, cuore pulsante dello storico “libero Comune” di Savigliano, oggi fra le città più celebri, in Piemonte e nella provincia di Cuneo, come fulcro dell’arte barocca piemontese e per la sua secolare tradizione erboristica, eredità dei monaci dell’antica “Abbazia di San Pietro”, sorta, si dice, su un tempio romano dedicato alla dea Diana. Tradizione secolare, in virtù della quale, a Savigliano si torna a celebrare anche quest’anno, e per la sua 27^ edizione“Quintessenza”, la grande mostra – mercato che la “Fondazione Ente Manifestazioni” dedica al mondo delle erbe, dei fiori, delle spezie e del giardino.

L’appuntamento è per la prossima domenica 17 maggiodalle 9 alle 19, in tutto il Centro Storico della città.

Espositori, vivaisti, artigiani e produttori provenienti da diverse realtà italiane animeranno la città con proposte dedicate alla “sostenibilità”, alla “qualità” e al “rapporto autentico con l’ambiente”. E proprio piazza Santarosa, cuore della città, diventerà, come detto, la “Piazza delle Erbe” saviglianese, ospitando oltre 50 espositori specializzati nel mondo delle “erbe officinali”, delle “essenze naturali” e del “benessere naturale”piazza Cesare Battisti si trasformerà in un suggestivo “Giardino a cielo aperto“, mentre piazza Molineri accoglierà “L’isola del verde e dei profumi”, spazi dedicati ai florovivaisti e agli amanti del giardinaggio.

Le vie del centro storico si animeranno grazie alla presenza di “hobbisti” e “creativi” che esporranno le proprie creazioni lungo via Alfierivia Sant’Andreavia Torino e corso Roma. Infine, piazza Cavour sarà dedicata alle “eccellenze gastronomiche locali”, con il mercato “Campagna Amica“ di “Coldiretti” e i produttori di “Cascine Piemontesi” di “Confagricoltura”, pronti a servire, per far conoscere e degustare, prodotti alimentari di eccellenza, a “filiera corta”. Accanto all’esposizione, la manifestazione proporrà un ricco programma di “attività collaterali” tra laboratori (nel “Chiostro di Santa Monica” e di “San Pietro”), uno “spettacolo teatrale” in piazza Turletti  per i più piccoli (tratto dalle “Fiabe Italiane” di Italo Calvino, dal titolo “L’Orto di Giacomina – Omaggio a Italo Calvino”), “visite guidate” (con ritrovo presso il Polo Museale Tecno-Sensoriale “Mùses-Accademia Europea delle Essenze” in “Palazzo Taffini Acceglio”), “esposizioni” (la mostra di Laura Petri “La donna: la quintessenza!” presso il “Chiostro di San Pietro”) e diversi momenti di approfondimento nell’“area talk” (a partire da “L’immagine come linguaggio: il nostro primo biglietto da visita” con il costumista di Saluzzo Maverik Cesano), rendendo QuintEssenza un appuntamento culturale oltre che espositivo.

Via Garibaldi sarà, inoltre trasformata in una “strada di balocchi” con il “Ludobus” e i “giochi in legno” che saranno gratuitamente a disposizione dei più piccoli.

E infine “Quintessenza – OFF”

Lunedì 18 maggio, presso la Sede Universitaria ex-convento “Santa Monica” (via Garibaldi, 6), Aula 111, si terrà la tavola rotonda “Dalla formazione alla professione: l’esperienza dei laureati e delle laureate in Tecniche Erboristiche”, organizzata dal “Dipartimento di Scienza e Tecnologia del Farmaco – Università degli Studi di Torino”. Si tratta di “un’occasione concreta – sottolineano i promotori – per capire come valorizzare il proprio profilo ed orientarsi verso il primo inserimento nel mondo del lavoro, che evidenzierà come l’approccio multidisciplinare del corso di studi e le competenze acquisite permettano di gestire tutte le fasi della filiera produttiva e siano determinanti per affrontare le sfide e cogliere le opportunità offerte dal mondo del lavoro”. Ingresso con prenotazione, fino ad esaurimento posti, scrivendo a: segreteria.tecniche-erboristiche@unito.it

Per maggiori info su “Quintessenza”, telefonare allo 0172/712536 o scrivere una mail a info@entemanifestazioni.com o visitare il sito www.entemanifestazioni.com

g.m.

Nelle foto: immagini di repertorio

“Festival del Verde” Si prosegue con il Salone del Libro OFF

Grande partecipazione nella prima settimana del “Festival” che ora prosegue con “Pagine Verdi”

Fino al 17 maggio

Si è conclusa con numeri decisamente positivi e grande successo la prima settimana del “Festival del Verde” (4 – 24 maggio), interamente dedicata a bambine, bambini e famiglie con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni alla natura e al verde urbano. Realizzata in collaborazione con l’“Assessorato alle Politiche Educative” della Città di Torino e con il sostegno del “Consiglio Regionale del Piemonte”, la rassegna Festival del Verde EDU” ha proposto laboratori, attività divulgative e appuntamenti diffusi tra musei, orti e giardini scolastici di Torino e dell’area metropolitana, ma anche negli spazi di Associazioni e Cooperative aderenti al Festival.

Tra gli appuntamenti più partecipati della settimana, le passeggiate esplorative di “Barriera Multispecie” (martedì 5 e venerdì 8 maggio), tenute  al “FIATCafé500 – Pinacoteca Agnelli” (con gli elaborati creativi realizzati dalle studentesse e dagli studenti del Triennio di Illustrazione dello “IED Torino”) e la grande Festa gratuita (sabato 9 maggio) al “Museo Lavazza”, aperta a famiglie, educatrici, educatori e insegnanti, organizzata con il sostegno della “Fondazione Lavazza” e in collaborazione con il “Centro di documentazione e biblioteca pedagogica” della Città di Torino nel corso della quale si sono susseguiti numerosi “laboratori”, “attività esperienziali” e “momenti di scoperta” dedicati al verde urbano e al rapporto con la natura, ospitati nella “Piazza Verde” di “Nuvola Lavazza”, che hanno coinvolto circa 800 partecipanti tra bambini, ragazzi e adulti.

Entrato poi nel vivo sabato e domenica 10 maggio, con il weekend di “Verde Svelato”, il “Festival” ha aperto al pubblico oltre 40 tra giardini, cortili, orti urbani e spazi verdi esclusivi di Torino e dintorni grazie a visite guidate e aperture straordinarie, con quasi duemila kit acquistati per partecipare all’iniziativa, che  proseguirà sabato 16 e domenica 17 maggio a Cuneo, con l’apertura di ville storiche oltre a parchi e numerose altre “location”.

E ora? Perché non approfittare, pur anche, delle magnifiche occasioni che possono venire dalla coincidenza temporale con il “Salone Internazionale del Libro di Torino”?

Il Programma della seconda settimana del “Festival del Verde” (lunedì 11 e domenica 17 maggio) non poteva infatti non strizzare l’occhio alle intense Giornate dedicate al torinese “Salone del Libro”. Così, per questi sette giorni il “Festival” andrà a proporsi sotto il titolo di “Pagine Verdi” nei numerosi spazi dedicati al “Salone OFF”. Con appuntamenti che si svolgeranno nelle Librerie cittadine che collaborano con il “Festival”, oltre a Biblioteche Civiche, Case editrici e Associazioni Culturali che proporranno una selezione di libri dedicati “al verde” e “al paesaggio”. Da segnalare, in particolare, l’incontro di giovedì 14 maggio (ore 17) alla “Biblioteca Civica Centrale” (Via della Cittadella, 5), dal titolo Giardini da leggere, con Cecilia Cognigni, dirigente delle “Biblioteche Civiche Torinesi”, Laura Menegatti, docente del “Liceo Scientifico Galileo Ferraris” e condotto da Enrico Finocchiaro, operatore volontario di “Servizio Civile”.

E, ancora, da non perdere, mercoledì 13 maggio, alla “Libreria Borgopò” (via Luigi Ornato, 10), l’incontro con Silvia Fogliato che presenterà “Mercanti di piante. Invenzioni e mode nella rivoluzione dei vivai” (Viella Editrice, 2026), dedicato alla storia dei vivai e alla diffusione delle specie esotiche tra Seicento e Novecento.

Sabato 16 maggio, all’“Orto Botanico dell’Università di Torino” (viale Pier Andrea Mattioli, 25), Francesco Broccolo guiderà una visita “tra botanica e ironia” ispirata al suo “Piccolo erbario delle piante stronze” (Rizzoli, 2025), mentre domenica 17 maggio, all’interno di “Spazio 22_4” (via Caraglio, 10), Marco Ferrari presenterà il libro “Le piante non sono animali verdi” (Bollati Boringhieri, 2026).

Martedì 19 maggio, infine, si torna all’“Orto Botanico dell’Università di Torino” con Paola Bonfante per la presentazione di “Piante, noi e loro. Biologia, simboli, sentimenti di una relazione speciale” (Il Mulino, 2026), in un incontro dedicato al legame tra “esseri umani” e “mondo vegetale”. Bella sfida!

Da lunedì scorso 11 maggio a sabato 16 maggio “Pagine Verdi” farà inoltre tappa a Chieri, con una selezione di libri dedicati al paesaggio e alla natura ospitata presso la “Biblioteca Civica Nicolò e Paola Francone”, in via Vittorio Emanuele II, 1.

Tutta la programmazione del “Festival del Verde” è consultabile sul sito: www.festivalverde.it

G.m.

Nelle foto: “Verde Svelato” a Villa Fubini (Ph. Antonio Pio Roseti); Visita all’“Erbario” dell’“Università di Torino” (Ph. Antonio Pio Roseti); Laboratori per bambini “Museo Lavazza” (Ph. Andrea Terlizzi).