libri

“Quando si fa la luna piena”, un incrocio di cammini

Proseguono le presentazioni del libro della giornalista Silvana Mossano

Il romanzo «Quando si fa la luna piena» nasce così: da un intreccio di esistenze che si sfiorano, si cercano e inevitabilmente si influenzano reciprocamente.

Per parlare dell’incrocio di questi cammini, appuntamento venerdì 12 giugno alle 19 all’Oratorio della Parrocchia Addolorata a Casale Monferrato, grazie all’affabile ospitalità di don Eugenio Portalupi. Il reading di alcuni brani del libro è accompagnato in musica da Sergio Salvi.

Nella foto di copertina la presentazione del libro in Accademia Filarmonica a Casale

Le barriere zingare di Gipo Farassino”: incontro con l’autore Roberto Cardaci

Venerdì 19 giugno alle ore 18:00, il cortile interno della Fondazione Educatorio della Provvidenza ETS ospiterà la presentazione del libro “Le barriere zingare di Gipo Farassino” di Roberto Cardaci.

Un incontro per riscoprire la figura di Gipo Farassino, voce intensa e popolare di Torino: cantautore, attore e narratore capace di trasformare la memoria della città in musica, parole e racconto.

L’incontro si svolgerà in dialogo con l’autore e sociologo Roberto Cardaci, che accompagnerà il pubblico alla scoperta del volume e del suo percorso di ricerca, con testimonianze musicali del cantante Johnson Righeira. Modera il giornalista Marco Civra.

Info sull’evento

Presentazione del libro “Le barriere zingare di Gipo Farassino”

Venerdì 19 giugno | ore 18:00

Cortile interno della Fondazione Educatorio della Provvidenza ETS, Corso Arimondi 6/A,

Info ingresso libero previa prenotazione
Apertura biglietteria ore 17:15.

Fondazione Mirafiore, le “Passeggiate letterarie nel bosco dei pensieri”

Giovedì 11 giugno sarà protagonista Diego De Silva, che presenterà il suo ultimo romanzo “I titoli di coda di una vita insieme”

Proseguono le passeggiate letterarie alla Fondazione Emanuele di Mirafiore, l’appuntamento che da sedici anni trasforma l’ultimo bosco della bassa Langa, all’interno del Villaggio Narrante di Fontanafredda,  in un palcoscenico naturale dedicato all’ascolto, alla lettura condivisa e al dialogo con gli autori. Giovedì 11 giugno, alle ore 18.30, protagonista della serata sarà Diego De Silva, che leggerà e racconterà  il suo ultimo romanzo edito da Einaudi “I titoli di coda di una vita insieme”

Protagonisti del libro sono Fosco e Alice, che si sono amati intensamente e che presto, senza sapere perché, si diranno addio. Nel vortice di parole più o meno giuste, abbracci notturni e antiche recriminazioni, decidono di raccontare la loro stria secondo il proprio sguardo. Alice vuole una conclusione drammatica, convinta che un grande amore si misuri dalle ferite e dal male che è possibile infliggersi, Fosco ha un atteggiamento più morbido, quasi passivo, incline ad accettare qualsiasi condizione. Le loro posizioni si traducono in documenti freddi e mortificante, che non raccontano nulla di una vita in comune. Senza rinunciare all’ironia che lo contraddistingue, De Silva racconta con intensità le speranze, le delusioni e le felicità nascoste e l’intreccio complesso dei sentimenti che accompagnano la fine di un amore.

Diego De Silva, autore, giornalista e sceneggiatore napoletano, ha pubblicato i suoi libri con Einaudi, e dai suoi romanzi che hanno per protagonista l’avvocato Vincenzo Malinconico è stata tratta una serie televisiva di successo trasmessa da Rai 1.

L’ingresso agli appuntamenti è libero e gratuito, con prenotazione obbligatoria tramite il sito della Fondazione Mirafiore: www.fondazionemirafiore.it

Mara Martellotta

Festival Noir a Burolo: incontro tra mistero, storia e leggenda

A Villa Pasta ritorna il festival annuale di Burolo da venerdì 5 a domenica 7 giugno, con l’omaggio a Gianna Baltaro

Ritorna a Burolo, nel Canavese, nella splendida location di Villa Pasta, la quinta edizione del festival Noir, occasione d’incontro tra mistero, storia e leggenda. Si tratta di un ricco programma patrocinato dall’amministrazione comunale di Burolo insieme a CNA Editoria e Torino Città metropolitana. L’evento, organizzato da Edizioni Pedrini, presenta una serie di incontri con il pubblico che spaziano dalla presentazione di libri al teatro, al canto tradizionale, comprendendo due esposizioni. Il festival, che da anni richiama centinaia di appassionati, si aprirà venerdì 5 giugno con i saluti istituzionali portati dal sindaco Franco Cominetto e dall’Assessora Elena Viretto, per proi proseguire con Maria Teresa Chechile per proporre “Eudaimonia”. Alle ore 18, la prima giornata sarà conclusa dalla docente Ornella Cerutti con “Omaggio oer i centenari di Carlo Fruttero e Gianna Baltaro”, indimenticabile giornalista di cronaca nera e, in seguito, negli anni Novanta, autrice di libri polizieschi che ha creato il genere di un giallo storico torinese, dando vita alla figura dell’ex commissario Andrea Martini, personaggio fisso dei suoi 18 romanzi, insolito investigatore che agisce nella Torino degli anni Trenta. Sabato 6 giugno, alle ore 14, l’appuntamento sarà davanti all’ingresso di Villa Pasta, con la visita guidata curata dall’Amministrazione Comunale alla dimora storica, che avverrà anche domenica alla stessa ora. A partire dalle 15.30 si terranno gli incontri con gli autori, a cominciare dalla scrittrice Debora Bocchiardo, che presenterà “Straordinario quotidiano”, seguito dall’incontro con Paolo Ghiggio, che presenterà “Noir. La bicicletta e la cronaca nera” di Hever Edizioni; Antonio Albace presenterà il romanzo “I Custodi del Passo di Penn”, di recente distribuito sul mercato francese e italiano; Silvia Bardesono, già autrice di due libri con la Rizzoli, che presenta il suo ultimo lavoro “Il canto di Vega”; alle 17.30, Luigi Conti presenterà il libro fresco di stampa “E il sole si fermò”, cui seguirà Valerio Camillo Grosso, che presenterà “La terra degli insaziabili”, il primo horror ambientale in Canavese. Alle 21 si terrà una serata di canto tradizionale con il repertorio del Coro Bajolese e in vetrina il libro di Amerigo Vigliermo “Le due anime di un uomo”.

Domenica 7 giugno verranno svelati i “diamanti del cuore della montagna” con l’autrice Sara Lucianaz, insieme a un’esposizione small size dei cristalli del Monte Bianco, cui seguirà un conferenza sullo spreco alimentare condotta da Franco Fassio , docente dell’Università del Gusto di Pollenzo, da Alessandro Musso, presidente Slow Food del Canavese, e dal presidente del distretto del cibo e del vino di Mombarone, Serra Morenica di Ivrea, Franco Cominetto. Nel pomeriggio aprirà i lavori il direttore editoriale della Pedrini, che presenterà “Ipotesi templare. Lettera e storia della chiesa di Santa Maria Maddalena di Burolo”. Seguiranno con le loro opere gli autori Stefano Ridella, Federico Mantegari, Cristina Calardo, Isabella Rosa Pivot. La chiusura del festival sarà affidata all’autore Danilo Alberto, che presenterà “Il sussurro del bagatto”, con la partecipazione della compagnia teatrale Voci nel frutteto – Macedonia d’arte, che porta in scena “La notte delle leggende”, collegato alla presentazione d3l libro di Danilo Albertome proposta la lettura dei Tarocchi da parte della Bottega della Magia di Ivrea. Sarà presente nella galleria di Villa Pasta l’esposizione dei 22 Arcani Maggiori, le storiche carte da gioco Tarocchi Piemontesi di Viassone degli anni Venti. Domenica 7 giugno, dalle ore 14 fino a sera inoltrata , si esibirà il gruppo storico medievale del Canavese Lj Ruset, con esposizione di costumi, laboratori per bambini, giochi per adulti e tamburi nel parco di Villa Pasta.

Sabato e domenica, in orario 14.30-18 a offerta libera

Informazioni al numero 393 9988875

Mara Martellotta

La rassegna dei libri del mese

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MAGGIO 2026

 

È arrivata l’estate la stagione che, forse più di ogni altra, è legata ai libri e al piacere della lettura: ecco per voi alcuni suggerimenti per scegliere la più adatta ai vostri gusti.

 

Il Libro del Mese – La Scelta dei Lettori

Il più discusso tra i titoli presenti sul nostro Gruppo FB nel mese appena concluso è stato Spuma di mare di Elena Magnani, l’attesissimo seguito di Mare avvelenato   

 

E’ appena uscito Joanna Degli Incanti, di Simona Lo Iacono (Guanda), un romanzo storico ambientato nella Sicilia del secolo XVII che ha per protagonista una monaca amante dei libri e della libertà.

 

Torna in libreria Tommaso Scotti e questa volta racconta la sua esperienza di vita a Tokyo, della quale svela il lato ancora meno conosciuto e “mitico”: in Mura Mura (Longanesi) lo scrittore invita il lettore a seguirlo nei raffinati quartieri dell’erotismo e delle trasgressioni contemporanee.

 

Ancora un saggio che affronta una delicata e complessa tematica politica: Contro L’Oligarchia, (Chiarelettere) di Bernie Sanders prova a spiegare al mondo l’America di Trump e invita a prendere coscienza della necessità di  difendere la democrazia anche quando sembra che essa non sia affatto in pericolo.

 

Infine, direttamente dal Salone del Libro, Il Respiro Del Delfino di An15 (Dalia Edizioni) un romanzo ambientato nella Milano degli anni 80 , che mette in discussione il mito dell’eroe tradizionale e restituisce centralità agli antieroi, figure fragili, contraddittorie e molto moderne.

 

Consigli per gli acquisti

 

Questa è la rubrica nella quale diamo spazio agli scrittori emergenti, agli editori indipendenti e ai prodotti editoriali che rimangono fuori dal circuito della grande distribuzione.

 

Oltre La Risacca è un romanzo giallo scritto da Monica Urbinati (EBS, 2026), una lettura dalle atmosfere intense e malinconiche evocate dal mare del Salento, per lettori che apprezzano la componente emotiva unita a una forte tensione narrativa.

 

Lusitano – Il Rimorchiatore del Destino di Francesco Molina (Lampidi Stampa, 2026) è un romanzo d’avventura  consigliato  ai lettori che amano la grande narrativa di viaggio.

 

Incontri con gli autori

 

Abbiamo intervistato per voi gli autori più richiesti del momento: leggete le nostre interviste a Teresa CiabattiBen Pastor e Olivia Ninotti.

 

Per rimanere aggiornati su novità e curiosità dal mondo dei libri, venite a trovarci sul sito www.ilpassaparoladeilibri.it

Porte aperte… là dove il “Salone” nasce

In occasione della “Notte degli Archivi, il “Salone Internazionale del Libro di Torino” apre i propri Uffici al pubblico

Venerdì 5 giugno (primo turno ore 18,30 – secondo turno ore 20)

Memoria aperta. O “Memoria in costruzione. L’archivio vivente del ‘Salone Internazionale del Libro’, dal 2019 ad oggi”, così s’è voluto titolare l’evento. Come dire, più semplicemente, “porte aperte” alla talentuosa, motori sempre accesi, vulcanica fucina del “Salone” torinese.  Gli uffici (via Giannone 10 – Scala A, Torino) in cui si pensa, si programma e si comunica la più importante manifestazione letteraria italiana aprono infatti le proprie porte al pubblico nel pomeriggio del prossimo venerdì 5 giugno, in occasione della “Notte degli Archivi” e nell’ambito di “Archivissima 2026”.

L’appuntamento sarà una preziosa occasione per entrare in contatto con un archivio “in cui il passato – spiegano gli organizzatori – dialoga costantemente con il presente e per mettere in luce la compenetrazione tra due dimensioni: una memoria conservata, ampia ma ancora da rendere pienamente accessibile, e una memoria in formazione, visibile, attiva, in continuo aggiornamento”.

Doppio turno di visita – il primo alle 18,30 e il secondo alle 20 – il grande (si spera) esercito di lettrici e lettori potrà visitare e conoscere gli spazi di via Giannone 10, al primo piano, immergendosi appieno nella “memoria” (anche un po’ nostalgica!) delle passate edizioni del “Salone” e della sua quasi quarantennale storiainiziata nel 1988 – ospite d’onore, in quell’anno, il “Premio Nobel” Iosif Brodskij – grazie all’intuizione di due preziosi intellettuali d’alto rango, quali Guido Accornero (imprenditore, ma anche vicepresidente della casa editrice “Einaudi”, nonché direttore artistico nel 2006 di “Vercelli Book Days”, il ciclo di manifestazioni svoltesi a Vercelli, in occasione di “Torino capitale mondiale del libro”) e il torinese “libraio per eccellenza” Angelo Pezzana, grande con i libri, ma anche coraggioso attivista, politico e giornalista. Manifesti e materiale promozionale del passato, foto d’archivioletteredocumenti cartaceisupporti audiovisivilocandinegadget di vario tipo (dalle spille alle felpe, dalle matite ai taccuini) saranno esposti nelle stanze o attraverso video e fotografie, a testimoniare l’evoluzione del Salone nel corso degli anni.

L’iniziativa prevede anche l’intervento di Marco Pautasso, Segretario Generale del “Salone”, che spiegherà l’importanza della memoria e degli archivi come strumenti imprescindibili per le realtà culturali che guardano al futuro: “non semplici luoghi di conservazione, ma elementi vivi e attivi”. Pautasso proporrà anche una riflessione sulla storia del “Salone del Libro” e sul valore della memoria all’interno di un evento contemporaneo di questo tipo, soffermandosi sull’archivio quale “risorsa dinamica, capace di generare conoscenza e orientare le scelte future”. Particolare attenzione, infatti, sarà dedicata alle sfide e alle prospettive dei prossimi anni, tra cui i “processi di digitalizzazione”, l’“accessibilità dei materiali” e le nuove “possibilità di ricerca”.

Ma come nasce l’idea dell’iniziativa?

Ci illuminano gli organizzatori: “L’idea nasce a partire da una riflessione concreta sullo stato attuale dell’archivio del ‘Salone’ e delle altre iniziative organizzate, da ‘Portici di Carta’ ad ‘Adotta uno scrittore’, da ‘Lungomare di libri’ a Bari alla ‘Festa del libro medievale e antico’ di Saluzzo, fino a ‘Un libro tante scuole’ e ad altri progetti, sviluppati grazie alla collaborazione con diverse realtà ed enti territoriali”.

Attualmente, gran parte dei materiali archivistici sono conservati in un magazzino dedicato, non accessibile al pubblico, situato a Moncalieri che custodisce documenti risalenti alla prima edizione del Salone, nell’anno 1988, e che arrivano fino al 2017. Nello specifico, sono custodite circa 150 unità conservative (scatole) di varie dimensioni, distribuite su 14 bancali: un insieme eterogeneo di materiali, documenti, pubblicazioni, centinaia di supporti audiovisivi (tra CD, cassette, VHS e Betacam), accumulati nel tempo e conservati in una condizione ancora parzialmente non sistematizzata. Di questi materiali saranno trasmesse delle immagini in un video di presentazione visionabile durante la visita. Accanto a questo archivio “depositato”, esiste l’attuale “archivio vivente”: quello che prende forma quotidianamente negli uffici del “Salone” in via Giannone, a Torino. Un “archivio” costituito da bozze, programmi, materiali grafici, oggetti e strumenti di lavoro, legato in particolare agli anni più recenti, dal 2019 ad oggi. Un “archivio” che racconta “come l’identità dell’evento si costruisca nel tempo, attraverso scelte estetiche, variazioni e continuità” e che sarà accessibile al pubblico in occasione di tale iniziativa.

L’ingresso é gratuito, con prenotazione sul sito www.salonelibro.it o sul sito www.archivissima.it.

g.m.

Nelle foto: Un biglietto del “Salone” alla sua prima edizione, 1988; Materiale d’“archivio”; Marco Pautasso; Dario Fo e Franca Rame al “Salone” del 2008

Flashback Habitat: storie di nativi e tate

Sabato 30 maggio, alle ore 16, verrà presentato negli spazi di Flashback Habitat, in corso Giovanni Lanza 75, a Torino, nel Padiglione C, il libro edito da Araba Fenice “Mater. Storie di nativi e tate dell’istituto provinciale dell’infanzia e della maternità di Torino”.

Quando nel 2022 vennero scoperti gli spazi di corso Giovanni Lanza 75, sorse spontanea una domanda: cos’è e che cosa è stato questo luogo? Colpì sapere che tra gli anni Cinquanta e gli Ottanta era il brefotrofio della città. E come è caratteristico della poetica di Flashback, la sua storia fu accolta come un dono, abbracciando l’opportunità preziosa di riportarlo alla luce. Così, grazie al riavvicinamento delle persone nate e cresciute lì, al recupero dei materiali e di documenti ufficiali della città ha preso forma “Una vita migliore. Frammenti di storie dell’istituto per l’infanzia e la maternità della provincia di Torino”. Si tratta della mostra permanente negli spazi di Flashback Habitat a cura di Alessandro Bulgini, una dedica a chi tra queste mura ha trovato la sua prima casa. Oggi i nativi e le native dell’ex brefotrofio formano una nuova famiglia, frequentano abitualmente Flashback Habitat riconoscendo nelle palazzine del centro culturale le proprie radici. Proprio dalla loro esperienza, come un ponte tra passato e presente, è nato “Mater. Storie di nativi e tate dell’istituto provinciale per l’infanzia e la maternità di Torino”, volume a cura di Michele Coppi e Arianna Meneghello, nativo e nativa dell’ex brefotrofio della città, e Cesare Bellocchio Brambilla. Attraverso testimonianze, ricordi e racconti personali, il testo intreccia memorie individuali e collettive, a conferma del valore profondamente identitario di questo luogo. Il luogo dei nativi e delle native aggiunge un ulteriore e importante approfondimento alla storia di corso Giovanni Lanza, un atto affettuoso e corale che trasforma la memoria in un patrimonio condiviso.

Mara Martellotta

“La Grande Invasione”… di libri e autori

Per il secondo anno, ritorna a Chieri (ma anche ad Ivrea e ad Aosta) il “Festival della lettura”. Ospite internazionale, l’autrice indonesiana Intan Paramaditha

Dal 29 al 31 maggio

Chieri (Torino)

Incontri con scrittrici e scrittori, lezioni, reading, momenti di approfondimento e rassegne stampa condivise: anche quest’anno (alla sua seconda edizione) non mancherà di cifre particolarmente significative abbinate a momenti culturali di altissima qualità, “La Grande Invasione”, il “Festival della lettura” – curato da Marco Cassini e Gianmario Pilo insieme ad Eleonora Pepe e a Mariangela Crupi per gli eventi dedicati ai più piccoli – che si terrà a Chieri da venerdì 29 a domenica 31 maggio. Festival che la “città collinare” condivide in parallelo da sabato 30 maggio a martedì 2 giugno con Ivrea (dove l’evento raggiunge addirittura la sua quattordicesima edizione) e sempre da venerdì 29 a domenica 31 maggio con Aosta, che ospita la terza edizione.

“Sarà un’invasione ‘gentile’ – sottolineano con soddisfazione Alessandro Sicchieri e Antonella Giordano, sindaco e assessora alla ‘Cultura’ della Città – fatta di pensieri, dialoghi e presenze che animano la nostra Comunità, portando la Cultura tra le persone e in spazi diversi, per renderla occasione concreta di partecipazione”. Del resto, non ci sarà che l’imbarazzo della scelta. In programma, ci sono infatti ben 30 incontri, tutti gratuiti, per un totale complessivo di più di 20 ospiti nell’arco di tre giorni. Sei il luoghi ospitanti: dall’“Auditorium Leo Chiosso” (via Conceria, 2) alla “Biblioteca Civica Nicolò e Paola Francone” (via Vittorio Emanuele II, 1), dal “Caffè Vergnano” (via Vittorio Emanuele II, 3) al “Cortile del Municipio” (via Palazzo di Città, 10), fino alla “Libreria Mondadori – Centro Storico” ( via Vittorio Emanuele II, 42b) e alla “Sala del Consiglio Comunale” (via Palazzo di Città, 10). A dare il via ai giochi, venerdì 29 maggio, sarà il drammaturgo, romanziere e poeta veneziano (“Premio Strega” 2009) Tiziano Scarpa che leggerà alcune poesie tratte dalla raccolta da lui stesso tradotta, “Tutto il giorno alle corse dei cavalli, tutta la notte alla macchina da scrivere” di Charles Bukowski: versi che, quarant’anni dopo la prima uscita negli Stati Uniti, “conservano intatte la strabordante vitalità, l’ironia corrosiva, la sferzante ruvidezza di una scrittura unica”. A seguire, Alessandro Perissinotto.

Sua la lezione dedicata a Georges Simenon “I mille volti di Maigret”. In chiusura della prima giornata, Mauro Pescio che racconta il giornalista, scrittore e attivista politico argentino Rodolfo Jorge Walsh Gill (diventato nel 1977 uno dei tanti desaparecidos per una lettera d’accusa al regime di Videla) e il suo capolavoro “Operazione Massacro”, libro definito da Gabriel García Márquz “un capolavoro del giornalismo universale”Sabato 30 e domenica 31 maggio sono confermati gli appuntamenti mattutini al “Caffè Vergnano” con la rassegna-stampa a cura della giornalista Simonetta Sciandivasci, che sarà anche in conversazione con l’autrice, attivista e studiosa femminista indonesiana Intan Paramaditha, a partire dal suo “La notte dei mille inferi”, nel quale rivela come la cosa più spaventosa nella vita non siano i “fantasmi che popolano le sue opere”, ma il “pregiudizio umano”. A seguire, Nicola Lagioia, nella sua lectio “La guerra come malattia della specie” spiegherà in che modo la letteratura possa aiutare a capire i conflitti del mondo. A trattare il “tema bellico” anche la lectio dell’economista Alessandro Giraudo, mentre sul tema “La Costituzione come anima della nostra comunità” dialogheranno idealmente Matteo Saudino e Benedetta Tobagi, che a Chieri racconterà come si arrivò al voto delle donne del 2 giugno 1946. In estrema sintesi, altre presentazioni in programma: quelle di Alice Basso, seguita da Beatrice Tozzi (che, con il romanzo “Memorabilia” ha vinto il “Premio InediTo – Colline di Torino”), da Marco BalzanoElena Varvello e Marco Rossari. Ancora da evidenziare, per questa seconda edizione del “Festival” il ritorno della sezione “Esordi” (sette i “talenti emergenti” segnalati) e l’arrivo a Chieri per la prima volta de “La piccola invasione”, la sezione dedicata ai lettori più giovani, con nove appuntamenti ed oltre quaranta classi coinvolte di ogni ordine e grado, dove si terranno reading e specifici “laboratori”.

I giochi si concluderanno nella serata di domenica 31 maggio con Valeria Parella che, in dialogo con Stefania Soma (Petunia Ollister), a partire dal suo ultimo romanzo “La ragazzina”, racconta la sua storia di Giovanna d’Arco per quello che è anche oggi: la storia di una ragazza che sfida il potere degli uomini, che rifiuta i ruoli imposti, che rivendica la propria voce e il proprio spazio nel mondo.

Da segnalare, infine, che sempre a Chieri, da mercoledì 3 a venerdì 5 giugno si svolgerà, a cura del locale “Liceo Augusto Monti”, il Festival “PARA RISUM. Affrontare la guerra a colpi di risate”. L’evento inaugurale con lo scrittore urbinate Alessio Torino (mercoledì 3alle 9, alla “Biblioteca Museion”) è realizzato in collaborazione con “La grande invasione”.

Per info dettagliate su programma e luoghi: www.lagrandeinvasione.it

g.m.

Nelle foto: Intan Paramaditha; Locandina “Festival”; Nicola Lagioia; Benedetta Tobagi

“Beraudo di Pralormo e Sivio Pellico. Storia di un’amicizia”

Di recente uscita il libro realizzato da Angelo Toppino, Andrea Carnino e Paola Arnaldi

È di recente uscita il libro dal titolo “Beraudo di Pralormo e Silvio Pellico. Storia di un’amicizia”. Il volume è scritto da Angelo Toppino, Andrea Carnino e Paola Arnaldi e pubblicato da Gondour edizioni del Centro Studi Silvio Pellico, nella collana Geo-Grafie. Illustra la straordinaria amicizia, nata quasi per caso, fra il Conte Carlo Beraudo di Pralormo e lo scrittore Silvio Pellico, diventata nel tempo una delle più solide del Risorgimento italiano. Tutto ebbe inizio il 13 ottobre 1820 a Milano, alle 15, quando Silvio Pellico, entrato in contatto con la carboneria, venne arrestato dalla polizia austriaca durante una grande ondata repressiva che avrebbe colpito decine di patrioti del lombardo veneto. Dopo mesi di detenzione a Milano e poi a Venezia, Pellico venne condannato e trasferito allo Spielberg, fortezza-carcere di Brno, nell’attuale Repubblica Ceca, dove l’impero austriaco mandava i detenuti più pericolosi. Nel penitenziario le condizioni di vita erano pensate per spezzare lo spirito e il fisico dei detenuti. Il Commissario Superiore di Polizia von Helgenbert gli promise che la sua pena sarebbe stata dimezzata, ma quando fu chiaro che questa promessa non sarebbe stata mantenuta la famiglia di Pellico si rivolse all’Ambasciatore a Vienna, il Conte Beraudo di Pralormo, la cui intercessione a favore dell’Ambasciatore si estese per l’introduzione periodo della detenzione, dal 1822, data della prima lettera documentata, al 1830, anno della liberazione. Nel libro sono riportate l’elettore che il Conte si scambiava con Silvio Pellico e la sua famiglia, tra cui quella inviata a Luigi Pellico e datata da Vienna 12 aprile 1822. Nel volume viene anche trattata la storia del Castello di Pralormo, maniero conosciuto alla maggior parte delle persone per Messer Tulipano, e la vita del Conte Carlo Beraudo, il quale servì ben quattro sovrani sabaudi: Vittorio Emanuele I, Carlo Felice, Carlo Alberto e Vittorio Emanuele II. Il lettore avrà la possibilità di immergersi nella Torino degli anni Trenta dell’Ottocento, quella dei “Santi Sociali”, i Venerabili Carlo Tancredi e Giulia Falletti di Barolo, grandi protagonisti del racconto; seguono San Giuseppe Agostino Benedetto Cottolengo, fondatore della Piccola Casa della Divina Provvidenza, e Emanuele Giovanni Bosco, fondatore dei Salesiani, ma anche l’atmosfera in cui i mendicanti portavano sul petto una piastrina gialla per avere il permesso di elemosinare, e i bambini abbandonati vagavano per le strade senza che nessuno se ne curasse. A porre rimedio a queste ingiustizie ci pensarono il Conte di Pralormo, i Marchesi di Barolo, Cavour, Cottolengo e Silvio Pellico.

La storia è stata raccontata a due voci: la prima, quella del racconto, curata da Angelo Toppino e Paola Arnaldi, si rivolge a chi vuole capire chi fossero queste persone e che cosa le muovesse; la seconda, quella dell’approfondimento storico, curata in particolar moda da Andrea Carnino, compare alla fine di ogni capitolo, distinta anche graficamente, ed offre ciò che il racconto da solo non può dare: dalle genealogie alle date precise, dai documenti d’archivio al contesto politico istituzionale. Il volume è stato presentato per la prima volta il 18 maggio scorso, presso il Salone del Libro, nell’Arena Piemonte, alla presenza della venerabile Giulia Falletti di Barolo impersonato da Monica Todi, presidente del Gruppo Storico della Fenice di Pianezza, accompagnata da una dama di compagnia.

La prossima presentazione è in programma domenica 12 luglio, alle ore 18, presso le scuderie del castello di Castiglione Falletto.

Mara Martellotta