In Liguria dal 27 al 30 agosto alla Città delle palme Paolo Mieli e Pier Franco Quaglieni al 13mo Bordighera Book Festival. L’estate bordigotta tra novità librarie e saggisti affermati
Ritorna il prestigioso appuntamento con il Bordighera Book Festival, l’evento culturale inserito
nel calendario delle manifestazioni estive della Città di Bordighera, con il patrocinio del Comune
e della Regione Liguria.
Tra i numerosi volti noti che presenteranno le ultime loro opere, il dott. Paolo Mieli giornalista e
saggista, con il libro “ Il grande inganno” (edito da Rizzoli), ed il prof. Pier Franco Quaglieni,
Presidente del Centro Pannunzio di Torino, storico, ed editorialista del Corriere della Sera di
Torino, che dopo i clamorosi recenti successi di pubblico ad Alassio ed a Bardonecchia,
presenta il volume “Da Cavour alla Repubblica. I rapporti tra Stato e Chiesa, laicità e laicismo
nella storia d’Italia” (edito da Edizioni Pedrini).
Entrambi gli appuntamenti avranno luogo ai Giardini Lowe, nello Spazio Arena, con Mieli giovedì
27 alle ore 21.15, e Quaglieni venerdì 28 alle ore 18.45.
Il libro di Quaglieni, presentato a Roma alla Camera dei Deputati lo scorso 7 luglio, consta dioltre 300 pagine di ricerca e commento storico, e si propone con la copertina realizzata da Ugo
Nespolo. All’interno del volume, numerosi i temi trattati tra i quali: la storia dei rapporti tra Stato e
Chiesa cattolica; la storia del separatismo liberale e laico tra la sfera politica e quella religiosa; il
Concordato del 1929 voluto da Mussolini che portò alla Conciliazione tra le due sponde del Tevere
diventato “più stretto”, parafrasando Spadolini.
Il libro affronta inoltre diversi argomenti, tra i quali: il tema dei Patti Lateranensi inseriti nella Carta
Costituzionale repubblicana del 1948; l’abrogazione del Concordato proposta da Marco Pannella e la
revisione dei Patti Lateranensi del 1984 voluta da Bettino Craxi. Nel contesto si chiarisce altresì il tema
della laicità e del laicismo intesi non solo come fatto politico, ma anche in termini culturali e filosofici
sino a considerare la società multireligiosa ed i possibili rapporti conflittuali con l’Islam.
L’ingresso agli eventi di presentazione è libero, è previsto il firma copie con gli autori.

Scolastica dell’editore Felice Paggi: un libro era venduto a due lire e, se era legato in tela con placca a oro, il prezzo saliva a tre. Sia questa serie che il successivo Minuzzolo anticiparono di fatto la nascita di Pinocchio. Il 7 luglio 1881, sul primo numero del periodico per l’infanzia Giornale per i bambini (praticamente l’archetipo dei periodici italiani per ragazzi) uscì la prima puntata de Le avventure di Pinocchio con il titolo Storia di un burattino. Due anni dopo, raccolte in volume e arricchite dalle illustrazioni di Enrico Mozzanti, le vicende del burattino che voleva diventare un bambino in carne e ossa vennero pubblicate quasi in contemporanea con la sua nomina a direttore del periodico che ne aveva anticipato il testo. Carlo Lorenzini, ormai per tutti Collodi, morì a Firenze nel 1890 dove riposa nel cimitero delle Porte Sante. Pinocchio, nonostante abbia compiuto il suo 140° compleanno, è ben vivo e vegeto: pubblicato in 187 edizioni, tradotto in 260 lingue o dialetti, protagonista di film, cartoni animati e sceneggiati, riprodotto in mille maniere. In molti hanno provato a catalogarne significati e morali per spiegarne l’incredibile longevità e freschezza. Per Italo Calvino Pinocchio è stato l’unico vero protagonista picaresco della letteratura italiana, proposto in forma fantastica; le sue avventure rocambolesche, a volte scanzonate, a tratti drammatiche, rimandano alla letteratura di genere che ebbe origine in Spagna con Lazarillo de Tormes e il Don Chisciotte della Mancia di Miguel de Cervantes, l’opera che segnò la nascita del moderno romanzo europeo.


