libri

“I convitati di pietra” di Michele Mari si aggiudica il Premio Strega

Si è aggiudicato l’ottantesima edizione del Premio Strega per la narrativa, che quest’anno ha presentato una sestina finalista di grande valore, “I convitati di pietra”, romanzo del grande scrittore e poeta milanese Michele Mari, pubblicato da Einaudi nel novembre del 2025, già vincitore del Premio Strega Giovani 2026, risultando il più votato in una giuria composta da ragazzi e ragazze tra i 16 e i 18 anni d’età. Il libro si presenta dall’alto della grande tradizione letteraria giallistica inglese e sudamericana, cui fa da sfondo, all’interno di una narrazione apparentemente semplice, sia dal punto di vista stilistico sia da quello contenutistico, il grande simbolo innominabile, presenza muta ma percepibile, inquietante e inevitabile del convitato di pietra. Un’entità che aleggia ineluttabilmente nell’opera di Michele Mari che, nella sua cifra infuocata e precisa, si conferma in quanto poeta prestato alla narrativa, affascinando il lettore con una prosa lineare, divertente, cinica, costruita nei minimi particolari, a cominciare dall’utilizzo elegante di parole e verbi che, scritti al momento giusto, aprono a riflessioni alle quali il lettore accede attraverso una dimensione magica e privata che soltanto la letteratura sa evocare. Questa intima sensazione conferisce una maggiore forza e un rinnovato valore al simbolo del convitato di pietra, ovvero quello spirito della letteratura che prende posto di diritto alla tavola della vita, nominando le entità della notte per portarle alla luce, denunciando l’inevitabilità del destino, ridicolizzandoci nella fragilità che ci coglie al pensiero che basti il silenzio a fugare il terrore, come se non nominarlo possa incidere in modo sostanziale su un fato già determinato al concepimento dell’esistenza. “I convitati di pietra” di Michele Mari rappresenta un breve inno ai capolavori dello humor nero e del giallo, un vento che riporta il lettore sulle orme di Agatha Christie, George Simenon, Adolfo Bioy Casares e Jorge Luis Borges attraverso un’attualizzazione e una contemporaneità della giallistica e del thriller estremamente televisiva. Quando gli ex alunni della III A del liceo Berchet di Milano siglano un patto “demoniaco” e mortale che prevede il versamento di una somma ciascuno in un fondo comune, destinato a essere incassato per intero da un unico superstite, vincitore di un gioco che dalla goliardia muta in breve tempo in una sfida fatta di rancori, tentativi di omicidio e disperazione, Michele Mari ci mette a contatto con una parte di noi che, se da un lato ride divertita di tutta l’azione scenica in atto, dall’altro si inquieta e sprofonda in una domanda tanto semplice quanto terribile: cosa farei io al loro posto? La risposta, citando Bob Dylan, viaggia nel vento, nel tempo e nella sua umana percezione, la stessa che con il passare degli anni ci mette di fronte, in una forma sempre più definita e distinguibile, il convitato di pietra.

Mara Martellotta

La storia dei Cavalieri Templari

Templari, ancora Templari. La mole di libri sui Cavalieri medioevali cresce sempre di più perché il fascino della ricerca templare consiste proprio nel non avere mai fine.

Ma di loro sappiamo proprio tutto? Faceva freddo quel mattino, lunedì 18 marzo 1314. Jacques de Molay, Gran Maestro dei Templari e Geoffrey de Charnay, precettore di Normandia, vengono condotti sul rogo e arsi vivi. Sulla Senna a Parigi, di fronte alla Cattedrale di Notre Dame, si spegne per sempre il sogno dei Templari. In realtà la loro rovina era già iniziata con una grande sconfitta militare a San Giovanni d’Acri nel 1291. I Mamelucchi, i nuovi padroni della Terra Santa, gettarono in mare gli ultimi crociati e uccisero i prigionieri feriti o troppo vecchi e le giovani donne furono violentate davanti a tutti. Era la fine dei cristiani in Palestina e di quel che restava del regno crociato. Ha un ritmo incalzante la saga dei Templari raccontata da Marco Salvador e Matteo Salvador nel libro “Storia dei Cavalieri Templari”, Edizioni Biblioteca dell’Immagine. Entrambi con la passione della ricerca storica ed esperti di strutture difensive, dai castelli medioevali alle fortificazioni degli ultimi conflitti mondiali, narrano le gesta dei Cavalieri tra vittorie sul campo e sconfitte, dai primi vagiti dell’Ordine del Tempio alla conquista musulmana di Acri passando per la disfatta di Hattin nel 1187, la perdita di Gerusalemme e la presenza di Federico II in Terra Santa. Ma il libro comincia dalla fine, dalla morte sul rogo degli ultimi templari. Gli ultimi giorni, le ultime ore di vita dei cavalieri del Tempio in forma di cronaca. “Fin dall’alba era stata proclamata a Parigi la sentenza di morte e l’ora dell’esecuzione. Una folla si era radunata sulla riva della Senna, la pira era pronta e il cancelliere iniziò a leggere ad alta voce la lunga lista delle accuse di eresia, di sodomia e di adorazione ma il popolo non pareva ascoltarlo e gridava qua e là “sono innocenti”. Finita la lettura, il cardinale si mise davanti al Gran Maestro dei Templari e chiese: “avete qualcosa da dire in vostra difesa?”. Jacques de Molay, l’ultimo Gran Maestro, non gli rispose ma si rivolse alla folla proclamando l’innocenza sua e di tutto l’Ordine. Li legarono al palo, il Gran Maestro chiese di recitare le preghiere e poi gridò: “ecco, ora sarò giustiziato e Dio sa quanto ingiustamente”. Dopo quelle parole si appiccò il fuoco alle fascine che avvolsero subito i due corpi.
Colpi di tosse e urla, poi nulla più”. Durante l’epoca delle Crociate l’Ordine del Tempio, nato nel 1118-1119 sulla spianata del Tempio a Gerusalemme, divenne l’organizzazione religiosa- militare più potente della Cristianità. Guerrieri e religiosi al tempo stesso, i Templari nacquero con il compito di difendere i pellegrini che si recavano ai luoghi santi dagli assalti dei predoni musulmani. Poi parteciparono come soldati a tutte le Crociate e a decine di battaglie in Terra Santa e in tutta l’area mediterranea. Un’ordine di monaci-guerrieri famoso non solo per il coraggio dei suoi Cavalieri in difesa della Terra Santa ma anche per le sue ricchezze. Il Tempio divenne infatti il principale potere finanziario della Cristianità e più di un terzo delle entrate venivano reinvestite nella difesa della Terra Santa. Dopo la perdita di Gerusalemme nel 1187 i cavalieri si spostarono a San Giovanni d’Acri dove si svolse l’estrema difesa contro i musulmani. Sconfitti dai Mamelucchi d’Egitto nel 1291 i Templari furono costretti ad abbandonare la Palestina e a insediarsi a Cipro. Sull’isola e nel resto dell’Europa diventeranno una potenza economica e politica. All’inizio del Trecento la storia cambiò radicalmente. Sofferente per la grave crisi economica in cui versava la sua nazione, Filippo IV il Bello, re di Francia, se la prese con i Templari per impossessarsi delle loro ricchezze e dei loro beni e li accusò di eresia. Nel 1307 furono arrestati e portati davanti ai giudici. Il sovrano li accusò impietosamente mentre Papa Clemente V cercò di salvarli ma fu poi costretto a sospendere l’Ordine nel Concilio di Vienne nel 1312. Due anni più tardi, nel 1314, l’ultimo Gran Maestro Jacques de Molay fu arso vivo sul rogo. Quella dei Templari fu una storia gloriosa con una fine tragica. Il ruolo di papa Clemente V nella fine dell’Ordine è stato finalmente chiarito dalla storica Barbara Frale che nel 2001 ha scoperto la pergamena di Chinon. Si tratta dell’atto originale dell’inchiesta avvenuta a porte chiuse nelle celle del castello di Chinon, dove erano reclusi i Templari, rinvenuto dalla studiosa dopo settecento anni di oblio nell’Archivio Segreto Vaticano. L’inchiesta di Chinon si concluse con l’assoluzione dei capi templari dall’accusa di eresia e il loro reintegro nella chiesa cattolica. Completa il libro di Marco e Matteo Salvador un suggestivo “viaggio pittorico” con decine di acquerelli e disegni realizzati dal pittore inglese David Roberts a metà Ottocento che ci consentono di vedere alcuni dei luoghi dove i Templari agirono, da Gerusalemme a Giaffa, da Gerico a Hebron, da Ascalona a San Giovanni d’Acri, da Tiro a Sidone.                  Filippo Re

La rassegna dei libri del mese: giugno

Il Libro del Mese – La Scelta dei Lettori

 Il più discusso tra i titoli presenti sul nostro gruppo FB è, senza dubbio Joanna degli Incanti di Simona Lo Iacono, definito un romanzo storico profondo nei contenuti e allo stesso tempo estremamente scorrevole e coinvolgente.

 

Il caldo rovente vi ha fatto passare la voglia di leggere un buon libro? Se la risposta è no, seguiteci in giro per librerie e scoprite con noi le novità più interessanti da leggere a luglio!

È tornato in libreria Uketsu, il misterioso scrittore giapponese autore di thriller che uniscono al giallo l’elemento grafico. In Strane Case (Einaudi) l’oggetto dell’indagine è un singolare appartamento in vendita in città…

Ai lettori più giovani segnaliamo Camillo, di Francesco Carofiglio (Garzanti), le avventure di un topino che abita in una biblioteca.

Allen Levi porta i suoi lettori nel sud degli Stati Uniti per raccontare una storia corale e intimista in Theo Da Golden E la Forma Della Felicità (Salani).

 

Buone letture!

 

Consigli per gli acquisti

Questa è la rubrica nella quale diamo spazio agli scrittori emergenti, agli editori indipendenti e ai prodotti editoriali che rimangono fuori dal circuito della grande distribuzione.

Torna in libreria Simona Borgatti con Coppi Del Destino (La Memoria del Mondo Editrice, 2026), un giallo leggero raccontato con toni umoristici che richiamano lo stile di  Stefania Bertola e Andrea Vitali, una lettura adatta a chi cerchi un commedia dai risvolti “neri” ma sempre godibile.

Alfa e Omega sul Lago di Como, di Enrico Casartelli –  Il Lago di Como diventa teatro di un thriller che intreccia mistero, tecnologia e sentimenti

 

Incontri con gli autori

Abbiamo intervistato per voi gli autori più richiesti del momento: leggete le nostre interviste a Franco Faggiani e Carmelo Sardo.

 

 

Per rimanere aggiornati su novità e curiosità dal mondo dei libri, venite a trovarci sul sito www.ilpassaparoladeilibri.it

La passione civile di Pier Antonio Ragozza

 

Si intitola “Una passione civile. Scritti scelti sulla storia e la cultura del Verbano Cusio Ossola” l’antologia che raccoglie quarant’anni di ricerche e pubblicazioni di Pier Antonio Ragozza, studioso di storia e dirigente scolastico ossolano, prematuramente scomparso nel maggio 2024. La Casa della Resistenza di Verbania (di cui Ragozza era componente del Comitato Scientifico) in sinergia con l’editore Grossi di Domodossola e il patrocinio della Fondazione Paola Angela Ruminelli ha pubblicato il libro che propone un’antologia di scritti e orazioni scelti in una bibliografia vastissima. Pier Antonio Ragozza (1960-2024), originario di Premosello Chiovenda, dopo la laurea in Giurisprudenza con tesi in Diritto costituzionale su Anticipazioni della Costituzione italiana nella legislazione della Repubblica dell’Ossola, è stato docente di discipline giuridiche ed economiche, preside dell’Istituto Galletti di Domodossola, dirigente scolastico dell’Istituto Cobianchi di Verbania e infine del Liceo “Spezia” di Domodossola. Ragozza è stato anche un apprezzato studioso e un infaticabile ricercatore sulla storia e la cultura delle terre tra i laghi prealpini e le grandi Alpi del nordovest. Le sue ricerche, caratterizzate da un grande rigore scientifico, lo collocano tra gli esponenti più importanti nel campo degli studi umanistici sulla provincia più montana d’Italia, il Verbano Cusio Ossola. A testimonianza di quest’impegno sono le numerosissime collaborazioni con giornali e riviste del territorio, associazioni, gruppi di ricerca, istituti culturali. Il volume offre uno sguardo largo sui numerosi interessi di studioso di Pier Antonio Ragozza: le vicende della lotta di Liberazione e del corpo degli alpini, la storia militare e delle fortificazioni,  la particolarità di una terra di frontiera e l’antropologia alpina, la passione per l’insegnamento e l’oratoria civile. Piuttosto vasta è la tipologia degli scritti di Ragozza che vanno dagli articoli su giornali e riviste a saggi e presentazioni di libri, a relazioni per convegni e incontri pubblici. Una passione civile, curato da Paolo Crosa Lenz e Andrea Pozzetta, ha visto la collaborazione di Gianmaria Ottolini, Stefano Mura, Franco Chiodi, Marco Travaglini, Chiara Uberti.

Marco Travaglini

“Vendetta in un click”: un thriller tra suspense e attualità

Con Vendetta in un click, Pierpaolo Filippi firma un thriller avvincente che accompagna il lettore in una storia ricca di colpi di scena. Il romanzo affronta un tema molto attuale, mostrando come il mondo digitale possa influenzare la vita delle persone e come anche un semplice gesto online possa avere conseguenze imprevedibili.
Con uno stile diretto e una narrazione scorrevole, l’autore riesce a tenere alta la tensione fino all’ultima pagina, invitando anche a riflettere sull’uso consapevole della tecnologia. Un libro consigliato a chi ama le storie ricche di suspense e i temi vicini alla realtà di oggi.

Enzo Grassano

Più di 50 espositori per Libri in Piazza

Attesi oltre 50 espositori e decine di ospiti provenienti dal mondo della letteratura, del fumetto e della creatività digitale, in Piazza Martiri della Libertà e Piazzale Portici, nelle giornate di sabato 27 e domenica 28 giugno.

Per due giorni il centro storico si trasformerà in un grande villaggio culturale a cielo aperto con incontri con autori, presentazioni editoriali, area comics, creator digitali, workshop, spettacoli, danza, fitness, musica dal vivo e il tradizionale contest dedicato al mondo cosplay. L’inaugurazione ufficiale si svolgerà sabato 27 giugno con il taglio del nastro alla presenza delle autorità cittadine. A ricoprire il ruolo di padrino della quinta edizione sarà lo scrittore rivolese Piero Branca.

In Piazza Martiri della Libertà troverà posto l’Area Libri con trenta stand dedicati a case editrici, autori e operatori culturali, mentre nel vicino Piazzale Portici prenderà vita l’Area Comics, con oltre venti stand dedicati al fumetto, al collezionismo, ai giochi, all’artigianato creativo e alle nuove forme di espressione artistica. Illustratori, artisti, creator, realtà legate ai giochi di carte collezionabili, workshop e attività interattive renderanno l’area un punto di riferimento per gli appassionati della cultura nerd e pop.

Il palco centrale sarà il cuore pulsante della manifestazione, con un programma continuo dalle ore 10 fino alla serata. Tra gli appuntamenti in calendario figurano la presentazione del fumetto Il Grande Blek e Capitan Miki Vol. 2 con Salvatore Taormina, l’incontro Dalla realtà alla narrativa: modelli destrutturati con Alessandro Garlaschi e Katia Blacksmith, la presentazione del progetto Oscillando Oltre con Luca Martino e Andrea Grometto, oltre a numerosi momenti di approfondimento dedicati alla scrittura, all’editoria e alla creatività contemporanea.

Attenzione sarà dedicata anche ai nuovi linguaggi della comunicazione. Il Panel Content Creator offrirà un’occasione di confronto sulle professioni digitali, sui social media e sull’evoluzione della creatività online, mentre l’incontro con James Arvat accompagnerà il pubblico nell’universo Cyberpunk e nelle sue contaminazioni culturali.

Accanto agli appuntamenti letterari e culturali non mancheranno momenti di spettacolo e intrattenimento. Il programma prevede le esibizioni di SallyFit Fitness, le performance dell’Accademica Danza, gli spettacoli musicali di Sofía e dei Galaxy Blades, il musical Le Festival di Generoso Pisapia e il mini concerto di Sofía dedicato alla presentazione del suo nuovo EP.

Tra gli appuntamenti più attesi della domenica torna inoltre il Cosplayers Contest, che vedrà salire sul palco partecipanti provenienti da tutto il Piemonte nei panni dei personaggi più iconici di anime, manga, videogiochi, cinema e fumetto. Una giuria dedicata valuterà interpretazione, costume e performance.

Il Sindaco Alessandro Errigo afferma: «Libri in Piazza è una manifestazione che, anno dopo anno, ha saputo crescere e rinnovarsi, diventando un appuntamento atteso e riconoscibile nel panorama culturale del territorio. Il suo punto di forza è la capacità di mettere in dialogo mondi diversi: la letteratura e il fumetto, la cultura tradizionale e quella digitale, gli autori affermati e i nuovi linguaggi della creatività contemporanea.

Per due giorni il centro storico di Rivoli si trasformerà in uno spazio aperto all’incontro, alla scoperta e alla partecipazione, coinvolgendo cittadini, famiglie, giovani e visitatori. È questo il valore più importante dell’iniziativa: rendere la cultura accessibile, viva e condivisa, contribuendo al tempo stesso a valorizzare la città e i suoi spazi. Ringrazio la Pro Loco di Rivoli, le associazioni organizzatrici, i volontari, gli espositori e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa quinta edizione. Invito i cittadini a partecipare e a vivere da protagonisti due giornate ricche di incontri, spettacoli, idee e passioni.»

«Raggiungere la quinta edizione di Libri in Piazza rappresenta per noi un motivo di grande orgoglio. In questi anni la manifestazione è cresciuta costantemente, diventando un appuntamento atteso non solo dai cittadini di Rivoli ma da tutto il territorio piemontese. Il nostro obiettivo è quello di promuovere la cultura in tutte le sue forme, creando occasioni di incontro, dialogo e partecipazione. – afferma Rosy Donvito, Presidente della Pro Loco di Rivoli – Libri, fumetti, musica, spettacolo e creatività convivono in un evento aperto a tutti, capace di coinvolgere famiglie, giovani e appassionati. Ringrazio tutti i volontari, le associazioni, gli espositori e le istituzioni che hanno reso possibile questa importante edizione».

«Libri in Piazza rappresenta un esempio concreto di come la cultura possa diventare un motore di aggregazione e crescita per una comunità. – aggiunge Claudio Secci, Presidente di GSU – Gruppo Scrittori Uniti – Per GSU è particolarmente significativo contribuire a un progetto che mette al centro gli autori, la lettura e la diffusione della conoscenza, offrendo al tempo stesso spazio alle nuove forme di espressione artistica e narrativa. Questa manifestazione crea un ponte tra generazioni, linguaggi e passioni diverse, dimostrando che il libro continua a essere uno straordinario strumento di incontro e condivisione. Invitiamo tutti a partecipare e a vivere due giornate ricche di emozioni, scoperte e cultura».

Grazie alla collaborazione tra associazioni culturali, realtà creative e istituzioni del territorio, “Libri in Piazza” conferma la propria vocazione inclusiva e innovativa, mettendo in dialogo letteratura, fumetto, arte, musica, spettacolo, cultura digitale e nuove forme di intrattenimento. La manifestazione è organizzata dalla Pro Loco di Rivoli e Sakura, GSU – Gruppo Scrittori Uniti e Street Events, con il patrocinio della Città di Rivoli e della Regione Piemonte.

 

Il volume di Quaglieni “Da Cavour alla Repubblica” a Montecitorio

La Edizioni Pedrini alla Camera dei Deputati giovedì 7 luglio 

Verrà presentato a Roma a Palazzo Montecitorio il prossimo 7 luglio, alle ore 16.00, su iniziativa dell’On. Alessandro Giglio Vigna Presidente della XIV Commissione Politca U.E. della Camera dei Deputati, il volume del prof. Pier Franco Quaglieni: “Da Cavour alla Repubblica. I rapporti tra Stato e Chiesa, laicità e laicismo nella storia d’Italia”.

Il prof. Quaglieni, Presidente del Centro Pannunzio di Torino, storico, editorialista nelle pagine del Corriere della Sera di Torino e firma di punta del quotidiano “il Torinese”,  nel libro offre una serie di valutazioni storiche, giuridiche e politiche che partono da punti di vista diversi, attuando la pratica della laicità.

Pier Franco Quaglieni

La presentazione è stata fissata nella Sala Stampa della Camera dei Deputati con il seguente programma: saluti istituzionali dell’On. Giglio Vigna, a cui seguiranno gli interventi del prof. Quaglieni, del direttore editoriale della Casa editrice Edizioni Pedrini con moderatrice Cristina Del Tutto CEO di Radio Parlamentare.

Nel volume di oltre 300 pagine, la cui copertina è stata realizzata da Ugo Nespolo, numerosi i temi trattati tra i quali:

– La storia dei rapporti tra Stato e Chiesa cattolica in Italia.

– La storia del separatismo liberale e laico tra la sfera politica e quella religiosa.

– La storia del Concordato del 1929 voluto da Mussolini che portò alla Conciliazione tra le due sponde del Tevere diventato “più stretto”, parafrasando Spadolini.

Il libro affronta anche diversi argomenti tra i quali:

– Il tema dei Patti Lateranensi inseriti nella Carta Costituzionale repubblicana del 1948.

– L’abrogazione del Concordato proposta da Marco Pannella.

– La revisione dei Patti Lateranensi del 1984 voluta da Bettino Craxi.

Nel contesto si chiarisce altresì il tema della laicità e del laicismo intesi non solo come fatto politico, ma anche in termini culturali e filosofici fino a considerare la società multireligiosa ed i possibili rapporti conflittuali con l’Islam.

Scheda tecnica

Casa editrice: Edizioni Pedrini

Autore: Pier Franco Quaglieni

Anno pubblicazione: 2026

Formato: rilegatura flessibile 168×240

pagine n.312

prezzo di copertina € 20,00

ISBN: 979-12-80602-94-7

“Il Canto della Terra” di Mahler nel libro di Paola Capriolo e Teresa Maresca

Paolo Capriolo, nota per le sue traduzioni dal tedesco di autori come Goethe, Kafka, Kleist e Thomas Mann, vincitrice del Premio Berto per l’opera “La Grande Eulalia”, dei Premi Rapallo e Selezione Campiello per “Il Nocchiero” e del Grinzane Cavour per “Il Doppio Regno”, è l’autrice de “Il Canto della luna” (Bibliotheka Edizioni, 2026), libro scritto a quattro mani con l’artista e scrittrice Teresa Maresca, pittrice figurativa e visionaria tra le più apprezzate e originali in Italia.

Uscito in libreria il 29 maggio scorso, e disponibile su tutte le maggiori piattaforme dedicate alla vendita dei libri, il testo unisce letteratura, pittura e musica in quello che si configura come un lavoro di rivisitazione di uno dei grandi capolavori della musica novecentesca, il ciclo di lieder, risalente al 1908, “Il Canto della Terra”, del compositore austriaco Gustav Mahler (1860-1911). Nell’autunno del 1907 fu pubblicata in Germania l’antologia “Il flauto cinese”, contenente un centinaio di liriche di autori compresi tra il XII secolo a.C. e la contemporaneità. Proprio sette di quelle poesie, per la maggior parte scritte da Li Po, il grande poeta cinese della Dinastia Tang, annegato, secondo la leggenda, nell’intento di abbracciare la luna riflessa sull’acqua (consigliata, a riguardo, la lettura della raccolta “La clessidra di bambù”, pubblicata da Bibliotheka Edizioni e curata dal poeta Roberto Mussapi) ispirarono Gustav Mahler per la sua composizione de “I Canti della Terra”, scritta sulle Dolomiti tre anni prima della sua morte, avvenuta nel 1911.

“Il Canto della luna” intreccia quindi le parti vocali della Sinfonia mahleriana, proposte nella traduzione di Paola Capriolo con testo originale a fronte, alla poetica per immagini e ai colori di Teresa Maresca, andando così a creare una percezione stratificata dell’opera che l’arte, quando nasce da una vera ispirazione, consente attraverso le sue molteplici connessioni.

Paola Capriolo
vive e lavora a Milano.
Ha esordito nel 1988 con i racconti de “La Grande Eulalia” (Premio Berto), in seguito “Il Nocchiero” (Premio Rapallo, Premio Selezione Campiello), Il Doppio Regno (Premio Grinzane Cavour), e, tra gli altri, “Una Luce Nerissima”, “Il Pianista Muto”, “Mi ricordo”, “Marie e il signor Mahler”, “Irina Nikolaevna”.
Tutti i suoi romanzi sono stati tradotti in molte lingue. Ha tradotto classici della letteratura tedesca, tra cui Goethe, Kafka, Kleist, Thomas Mann.

Teresa Maresca
vive a Milano dagli anni ’80.
Con una pittura figurativa e visionaria lavora sui temi del paesaggio, spesso rivisto attraverso la memoria cinematografica o la poesia.
Hanno scritto di lei Carlo Sini, Sergio Givone, Lalla Romano, Roberto Sanesi, Paolo Biscottini.
Ha pubblicato il libro “Il Primitivo del Sogno” su arte, natura e pensiero primitivo e ha in preparazione la mostra-installazione “Stars&Bones” per la Fabbrica del Vapore di Milano.

Mara Martellotta

Margherita Oggero presenta il suo ultimo libro “Le piccole viltà”al Museo Pietro Micca

 

 Continua la serie Dialoghi al Museo.

Prosegue con un appuntamento con la rassegna “Dialoghi al Museo”, ospitata dal Museo Pietro Micca di Torino. Lunedì 16 giugno alle 17.30 il pubblico incontrerà una delle voci più amate della narrativa italiana contemporanea, Margherita Oggero, che presenterà il suo nuovo romanzo Le piccole viltà, pubblicato da Einaudi. A dialogare con l’autrice sarà la giornalista Maria La Barbera, in un confronto che si preannuncia ricco di spunti, riflessioni e suggestioni. Torinese, insegnante per molti anni prima di dedicarsi completamente alla scrittura, Margherita Oggero ha conquistato lettori e critica grazie a uno stile limpido, ironico e profondamente umano. Autrice di numerosi romanzi di successo, è nota anche per aver dato vita al personaggio della professoressa-investigatrice Camilla Baudino, protagonista di libri che hanno ispirato fortunate trasposizioni televisive. Nella sua produzione letteraria Oggero ha sempre mostrato una particolare attenzione ai rapporti umani, alle fragilità individuali e alle contraddizioni della società contemporanea. Con Le piccole viltà l’autrice torna a esplorare il territorio complesso delle relazioni e delle scelte quotidiane. Il romanzo racconta storie che si intrecciano attorno a comportamenti apparentemente insignificanti, quei piccoli compromessi, quelle omissioni e quelle esitazioni che fanno parte della vita di ciascuno. Non si tratta delle grandi colpe che segnano irrimediabilmente un’esistenza, ma di quelle debolezze più sottili e comuni che spesso passano inosservate e che proprio per questo risultano particolarmente interessanti da osservare. Con la sua consueta capacità di cogliere sfumature e dettagli psicologici, Oggero costruisce personaggi credibili e vicini al lettore, invitandolo a interrogarsi sui confini tra coraggio e convenienza, sincerità e opportunismo, responsabilità e paura. Le vicende narrate diventano così uno specchio nel quale riconoscere qualcosa di sé, delle proprie incertezze e delle proprie contraddizioni.

L’incontro al Museo Pietro Micca rappresenta un’opportunità preziosa non soltanto per conoscere più da vicino il nuovo lavoro della scrittrice, ma anche per riflettere sul ruolo della letteratura come strumento di comprensione della realtà e dell’animo umano, il pubblico potrà entrare nel laboratorio creativo dell’autrice e approfondire i temi che attraversano il romanzo, in un pomeriggio dedicato alla lettura, al confronto e alla scoperta. Un appuntamento che conferma la vocazione dei “Dialoghi al Museo” a essere un luogo d’incontro tra cultura, memoria e attualità, offrendo occasioni di confronto con protagonisti di primo piano del panorama letterario italiano.

Info e prenotazioni: museopietromicca@comune.torino.it

Museo Civico Pietro Micca – via Gen. Guido Amoretti 7°- Torino

seopietromicca@comune.torino.it

museopietromicca@comune.torino.it

opietromicca@comune.torino.it

Tibaldi presenta “Vite di Langa e Roero”, scritto a quattro mani con Carlo Petrini

Per le “Passeggiate letterarie nel bosco dei pensieri”, gente alla 17esima edizione, sabato 20 giugno alle ore 17, la tappa, come ogni anni, sarà a Bosia, nel Cuneese, in occasione del premio “Ancalau”. L’incontro è con Paolo Tibaldi, che leggerà s racconterà il libro “Vite di Langa e Roero. Trasformazioni sociali di una civiltà contadina”, pubblicato da Slow Food Editore nel 2025 e scritto a quattro mani con Carlo Petrini. La passeggiata si concluderà con il tradizionale brindisi accompagnato da stuzzichini e l’Alta Langa Bolla Ciao.

Il volume ripercorre gli ultimi due secoli di storia delle colline di Langa e Roero, segnate da trasformazioni profondissime, difficilmente comparabili ad altre aree geografiche italiane. Tibaldi e Petrini offrono al lettore una sorta di bussola per orientarsi tra questi “punti di svolta” dai grandi movimenti della Storia alle scelte controcorrente che hanno plasmato il tessuto sociale, economico e culturale del territorio, senza snaturarne però l’anima rurale. Il libro si muove tra corti sabaude e cascine, lotte per la dignità del lavoro e nascita di Slow Food, e intreccia radici, persone e comunità, vino e memoria, restituendo il ritratto vivo di una delle terre più affascinanti d’Italia. La presentazione sarà ambientata proprio tra le colline di cui si parla nel libro, nel piccolo borgo di Bosia, in Alta Langa che, negli ultimi anni, ha saputo rinnovare la propria identità legando a un premio dedicato ai giovani e alle loro startup, il premio “Ancalau”, giunto alla sua 12esima edizione. Questa passeggiata sarà dedicata a Carlin Petrini, che ci ha lasciato recentemente.

L’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria tramite il sito fondazionemirafiore.it

Mara Martellotta