Il Libro del Mese – La Scelta dei Lettori
Il più discusso tra i titoli presenti sul nostro gruppo FB è, senza dubbio, I Convitati Di Pietra di Michele Mari, fresco vincitore del Premio Strega!
È arrivato il mese delle sospirate ferie e se volete partire portando con voi un buon libro, prendete nota delle ultime uscite in libreria! È da poco uscito Gli Anni In Bianco E Nero (Nord), nuovo romanzo di Francesca Giannone che, dopo La Portalettere, racconta una storia familiare al femminile, ambientata negli anni Settanta.
Segnaliamo un altro gradito ritorno: Andrea Vitali che ha appena pubblicato Il Piede Nella Fossa (Garzanti), una nuova storia ambientata nella sua Bellano.
Infine, segnaliamo un romanzo ambientato a Cuba durante la Rivoluzione, con una trama che si snoda tra veri amori e partite a scacchi: La Sera In Cui Bobby Non Scese A Giocare, di Mayra Montero (Guanda).
Buone vacanze e buone letture!
Consigli per gli acquisti
Questa è la rubrica nella quale diamo spazio agli scrittori emergenti, agli editori indipendenti e ai prodotti editoriali che rimangono fuori dal circuito della grande distribuzione.
Il Medico (Il Libri Di Icaro, 2026) è il nuovo romanzo di Pasquale Pellegrini, una storia intensa di scelte difficili, rinunce silenziose e desideri mai del tutto sopiti che appassionerà chi ama la narrativa introspettiva.
Metropolitan Gigolò, (Milano Meravigliosa Editrice, 2026) di Sergio Barletta,
una storia che attraversa le contraddizioni della Milano contemporanea, offrendo uno sguardo originale sulle dinamiche del successo e dell’apparenza.
Sogni D’Oro – Le Piccole Storie Della Buonanotte è la nuova raccolta di racconti per l’infanzia di Daniela Argiolas, (Edizioni del Faro, 2026) un libro da leggere insieme, sera dopo sera, per trasformare ogni nanna in un viaggio lieve tra sogni, emozioni e amore.
Incontri con gli autori
Abbiamo intervistato per voi gli autori più richiesti del momento: leggete le nostre interviste a Simona Lo Iacono, Emanuela Fontana e Stefano Vicario.
Per rimanere aggiornati su novità e curiosità dal mondo dei libri, venite a trovarci sul sito www.ilpassaparoladeilibri.it


Ma di loro sappiamo proprio tutto? Faceva freddo quel mattino, lunedì 18 marzo 1314. Jacques de Molay, Gran Maestro dei Templari e Geoffrey de Charnay, precettore di Normandia, vengono condotti sul rogo e arsi vivi. Sulla Senna a Parigi, di fronte alla Cattedrale di Notre Dame, si spegne per sempre il sogno dei Templari. In realtà la loro rovina era già iniziata con una grande sconfitta militare a San Giovanni d’Acri nel 1291. I Mamelucchi, i nuovi padroni della Terra Santa, gettarono in mare gli ultimi crociati e uccisero i prigionieri feriti o troppo vecchi e le giovani donne furono violentate davanti a tutti. Era la fine dei cristiani in Palestina e di quel che restava del regno crociato. Ha un ritmo incalzante la saga dei Templari raccontata da Marco Salvador e Matteo Salvador nel libro “Storia dei Cavalieri Templari”, Edizioni Biblioteca dell’Immagine. Entrambi con la passione della ricerca storica ed esperti di strutture difensive, dai castelli medioevali alle fortificazioni degli ultimi conflitti mondiali, narrano le gesta dei Cavalieri tra vittorie sul campo e sconfitte, dai primi vagiti dell’Ordine del Tempio alla conquista musulmana di Acri passando per la disfatta di Hattin nel 1187, la perdita di Gerusalemme e la presenza di Federico II in Terra Santa. Ma il libro comincia dalla fine, dalla morte sul rogo degli ultimi templari. Gli ultimi giorni, le ultime ore di vita dei cavalieri del Tempio in forma di cronaca. “Fin dall’alba era stata proclamata a Parigi la sentenza di morte e l’ora dell’esecuzione. Una folla si era radunata sulla riva della Senna, la pira era pronta e il cancelliere iniziò a leggere ad alta voce la lunga lista delle accuse di eresia, di sodomia e di adorazione ma il popolo non pareva ascoltarlo e gridava qua e là “sono innocenti”. Finita la lettura, il cardinale si mise davanti al Gran Maestro dei Templari e chiese: “avete qualcosa da dire in vostra difesa?”. Jacques de Molay, l’ultimo Gran Maestro, non gli rispose ma si rivolse alla folla proclamando l’innocenza sua e di tutto l’Ordine. Li legarono al palo, il Gran Maestro chiese di recitare le preghiere e poi gridò: “ecco, ora sarò giustiziato e Dio sa quanto ingiustamente”. Dopo quelle parole si appiccò il fuoco alle fascine che avvolsero subito i due corpi.