GUSTO- Pagina 15

Dopo l’osteria il Cenacolo, Andrea e Martina aprono a Chieri il loro pastificio

Dopo l’osteria, Andrea Politano e sua moglie Martina aprono, nel cuore del centro storico di Chieri, a due passi da Torino, “Il pastificio del Cenacolo”, una bottega di un tempo con tutte le caratteristiche della contemporaneità. Questo nuovo pastificio nasce dalla passione di Andrea e Martina, già a capo dell’osteria “Il Cenacolo”, un’osteria moderna dall’ambiente unico e dalla cucina sincera, improntata al territorio e alla creatività. Qui, il cuore dei menù ideati da Andrea Politano, chef autodidatta, e presentati con delicatezza da sua moglie Martina, è sempre stata la pasta fresca in tutte le sue forme. Grande passione di Andrea, la pasta fresca dell’osteria il Cenacolo viene rielaborata di volta in volta per esaltare ripieni e condimenti stagionali. Ci sono i tradizionali agnolotti e tajarin, ma anche, nelle versioni più creative, gli agnolotti alla Norma, alla borragine, alla ricotta e al tartufo nero, e poi, su prenotazione, capasanta e porcini, gorgonzola e pere, coniglio di Carmagnola, olive e tante altre proposte creative e originali.

Dal successo di questa formula è nata l’idea di aprire un laboratorio con vendita al pubblico di tutte le specialità preparate quotidianamente da Andrea, accompagnate da una selezione di prodotti gastronomici provenienti dalle migliori realtà del territorio e da produttori d’eccellenza. Si tratta di un avamposto gastronomico che è la vetrina del racconto che Andrea e Martina propongono ogni giorno nel loro ristorante, attraverso una narrazione fatta di ingredienti selezionati, amore per la cucina è attenzione ai dettagli.

Info: pastificio del Cenacolo- via Vittorio Emanuele 73 A, Chieri

www.pastificiodelcenacolo.com

Mara Martellotta

Il “Formaggio delle viole”: è il Plaisentif della Val Chisone

TRA MEDIOEVO E XXI SECOLO NELLA FIERA DI PEROSA ARGENTINA E NELLA RIEVOCAZIONE STORICA “POGGIO ODDONE TERRA DI CONFINE”

 

Noto ai gourmet come il “Formaggio delle viole”, il Plaisentif della Val Chisone è una prelibata tometta che si confeziona nel mese di giugno, quando i fiori che ingentiliscono i prati degli alpeggi rendono il latte particolarmente profumato. La terza domenica di settembre, durante la rievocazione storica “Poggio Oddone Terra di Confine”, le vie di Perosa Argentina ospitano la Fiera del Plaisentif, che ha origine proprio nel tempo in cui i margari, scendendo a fine estate dagli alpeggi, sostavano a Poggio Oddone, dando vita al più importante mercato della valle. La piazza di Perosa era il luogo giusto per cercare e acquistare il Plaisentif, perché, anche allora, se ne producevano poche migliaia di forme. Nobili e alti funzionari non facevano mai mancare il Plaisentif sulle loro tavole, mentre i margari del Delfinato (che comprendeva l’Alta Valle Chisone) lo offrivano ai governanti e ai loro funzionari come donativo, affinché anche in territorio sabaudo ne fosse consentito lo smercio.

Quest’anno la Fiera del Plaisentif e la rievocazione storica “Poggio Oddone: Terra di Confine” sono in programma da venerdì 19 a domenica 21 settembre. Tra i momenti più significativi del programma di quest’anno figurano il convegno storico che si terrà alle 16 di sabato 20 settembre nella palestra della scuola primaria di Perosa Argentina, la Messa in costume nella chiesa parrocchiale alle 9 di domenica 21 e il successivo corteo storico, la presentazione dei gruppi storici, degli sbandieratori, dei musici e degli arcieri partecipanti, la consegna delle benemerenze civiche e del premio ai produttori intitolato alla memoria di Ivano Challier Villa Willy, la degustazione guidata del Plaisentif alle 11,30, i giochi e i laboratori per i bambini, le dimostrazioni con i cani addestrati dall’associazione Argo Ucs di Caselle Torinese. L’ospite d’onore della giornata sarà Michela Carbone, che ha vinto il Campionato Mondiale della Pizza con una ricetta che comprende il Plaisentif e la Salsiccia di Bra. La manifestazione si concluderà nel pomeriggio con l’evento “Il più votato del Reame”, in cui una giuria popolare voterà il migliore Plaisentif presentato in fiera. La fiera è un’immersione completa nelle tradizioni e nei sapori locali, grazie alle bancarelle dedicate ai prodotti agroalimentari e artigianali. In Val Chisone i margari producono da secoli il Plaisentif, ma questa vera e propria rarità ha rischiato di scomparire ed è stata salvata grazie a un progetto di riscoperta e valorizzazione dell’allora Comunità Montana Valli Chisone e Germanasca e del Comune di Perosa Argentina, sostenuto dall’Assessorato all’Agricoltura e Montagna dell’allora Provincia di Torino. Oggi se ne producono ogni anno poche migliaia di forme, confezionate con latte crudo interostagionate per una settantina di giorninumerate e marchiate a fuoco. L’allora Provincia nel 2009 inserì il Plaisentif nel proprio Paniere dei prodotti tipici, mentre l’anno successivo si costituì l’associazione dei produttori. Tra i protagonisti del progetto di riscoperta e valorizzazione vi fu uno dei margari che negli anni ’90 tramandavano ancora l’antica sapienza casearia, il compianto Ivano Challier, allevatore e produttore nella frazione Balboutet del Comune di Usseaux, padre dell’attuale presidente dell’associazione dei produttori. Fu con la fondamentale collaborazione del Baffo (così lo chiamavano compaesani e valligiani) che venne stilato il disciplinare di produzione, che prevede che il latte utilizzato per produrre le forme sia solo quello munto quando le mucche si nutrono del fieno e delle viole che fioriscono nel mese di giugno. A garantire ai consumatori la qualità del Plaisentif sono il marchio registrato, che è custodito in una teca posta nell’ufficio del Sindaco di Perosa, la rigorosa scelta delle forme che meritano di essere marchiate a caldo dagli esperti del Consorzio di formazione Agenform di Moretta (Cuneo) e la stagionatura per 70 giorni in locali idonei. La selezione e la marchiatura avvengono presso le aziende dei margari. Le forme che possono fregiarsi del marchio riportano impressi a caldo anche il nome dell’azienda produttrice e le date di caseificazione e di inizio della stagionatura. Visto che, se si parla di Plaisentif, è buona norma prenotarlo per tempo, il consiglio è di contattare uno dei produttori indicati nell’elenco pubblicato nel sito dell’associazione Poggio Oddone alla pagina www.poggiooddone.it/associazione-produttori-plaisentif/

A Sauze d’Oulx tra una settimana torna la Sagra della Patata

SAUZE D’OULX – Annata positiva per la raccolta delle patate a Sauze d’Oulx. E quindi come celebrarla al meglio se non con l’immancabile “Sagra della Patata”? L’appuntamento è per domenica 21 settembre nel cuore di Sauze d’Oulx. E visto in successo delle precedenti edizioni, anche quest’anno la “Sagra della Patata” sarà abbinata al Mercatino dei Produttori locali.

Al centro della fiera gastronomica ovviamente la Patata De.Co. del Comune di Sauze d’Oulx, una delle eccellenze dell’intero arco alpino.

L’Assessore al Turismo Davide Allemand ci presenta la formula della sagra: “Anche l’edizione 2025 della “Sagra della Patata” di Sauze d’Oulx tornerà con la formula che tanto successo ha avuto negli ultimi quattro anni, ovvero la sagra itinerante lungo il Centro Storico del paese con il menù tipico servito nei locali di Sauze d’Oulx che hanno aderito all’iniziativa e che ringraziamo. Una formula vincente, ideata e realizzata in collaborazione con la Pubblica Assistenza Sauze d’Oulx ed il Consorzio Fortur che anche in questo caso ringraziamo per la preziosa collaborazione. Vogliamo anche rassicurare che in caso di maltempo la sagra si svolgerà ugualmente con la possibilità di pranzare presso la tensostruttura allestita nel parco giochi”.

La “Sagra della Patata” anche quest’anno vedrà l’esposizione e vendita delle Patate di Montagna De.Co. e degli altri prodotti tipici locali lungo via Monfol e slargo Derby.

Vediamo allora nel dettaglio il programma di domenica 21 settembre con la “Sagra della Patata” e Mercatino dei produttori locali.

Il menù itinerante prevede il via da piazza Assietta, dove al gazebo della Pubblica Assistenza verrà rilasciato il buono per il percorso enogastronomico con in aggiunta la bottiglietta d’acqua, il calice per il vino.

Prima tappa al ristorante ”Assietta” con i “Gnocchi di patate al ragù o al sugo di pomodoro”; presso lo Stand di piazza Assietta appuntamento con le “Chiacchiere”, il secondo punto di distribuzione del menù fiera, quello relativo alle “Chiacchiere” sarà presso il “RIstorante K2”; al ristorante “Il Lampione” si potranno degustare le tradizionali “Tartiflette”; quarta tappa al ristorante “La Violetta” con “Patata ripiena con Toma del pastore, cipolle e speck”; a chiudere il percorso gastronomico non può mancare il dolce che sarà la “Crostatina artigianale” preparata dalle pasticcerie “Gally” e “Valsesia”.

Per quanto riguarda il vino si potrà degustare presso in piazza Assietta e lungo il percorso.

Per info e prevendite ci si può rivolgere all’Ufficio del Turismo di viale Genevris 0122858009 e info.sauze@turismotorino.org

I prezzi del menù rimangono invariati: il menù adulti in prevendita all’Ufficio del Turismo è fissato a 23 euro sino alle ore 17 di sabato 20 settembre, che diventano 25 euro il giorno della sagra in piazza Assietta presso il gazebo della Pubblica Assistenza, mentre il menù bimbi (costituito quest’anno da gnocchi al sugo o ragù, crostatina ed acqua) è fissato a 12 euro fino ai 10 anni computi.

La svolta di Ermanno Melatti: piatti pronti di qualità per i più piccoli

Informazione promozionale 

Quando si pensa alla carne di alta qualità, a Torino, il nome di Ermanno Melatti è una certezza.

Da generazioni, la sua macelleria è sinonimo di tradizione, sapienza e rispetto per la materia prima. Oggi, Melatti compie un passo in avanti, lanciando una nuova iniziativa pensata per uno dei pubblici più esigenti: le mamme che desiderano nutrire i propri figli con il meglio, ma che spesso si trovano a fare i conti con il poco tempo a disposizione.

Il cuore dell’offerta: praticità e qualità per i bambini

L’idea nasce dall’ascolto delle esigenze quotidiane. Preparare pasti sani e bilanciati per i bambini, che siano anche gustosi e vari, è una sfida costante. La nuova linea di piatti pronti di Melatti si inserisce proprio in questa lacuna, offrendo una soluzione che coniuga la comodità di un pasto già cucinato con l’assoluta garanzia di una materia prima eccellente. Non si tratta di semplici cibi precotti, ma di vere e proprie creazioni gastronomiche, preparate con lo stesso rigore e la stessa passione che caratterizzano da sempre la macelleria.

15 piatti pronti per ogni esigenza

Quando si pensa alla carne di alta qualità, a Torino, il nome di Ermanno Melatti è una certezza. Da generazioni, la sua macelleria è sinonimo di tradizione, sapienza e rispetto per la materia prima. Oggi, Melatti compie un passo in avanti, lanciando una nuova iniziativa pensata per uno dei pubblici più esigenti: le mamme che desiderano nutrire i propri figli con il meglio, ma che spesso si trovano a fare i conti con il poco tempo a disposizione.

 

Perché la carne è fondamentale nella crescita dei bambini

Educare i bambini a una sana alimentazione significa anche spiegare il ruolo di ogni alimento. La carne, spesso oggetto di dibattiti, è un pilastro nutrizionale essenziale, soprattutto nei primi anni di vita. Fonte preziosa di proteine ad alto valore biologico, è fondamentale per lo sviluppo muscolare e la crescita. Inoltre, è ricca di ferro eme, la forma di ferro più facilmente assorbibile dall’organismo, indispensabile per prevenire l’anemia e favorire lo sviluppo cognitivo. Fornisce anche vitamine del gruppo B, in particolare la B12, cruciale per il sistema nervoso, e minerali come lo zinco, che supporta il sistema immunitario. Scegliere carne di qualità, proveniente da allevamenti certificati e gestiti con cura, è il primo passo per garantire questi benefici.

I requisiti di un’alimentazione di qualità

La macelleria Melatti ha fatto della qualità il suo marchio di fabbrica, e questa filosofia si riflette pienamente nella nuova linea. La carne utilizzata proviene solo da allevamenti che rispettano elevati standard etici e qualitativi, garantendo un prodotto finale non solo gustoso, ma anche sicuro e sostenibile. Ogni piatto è pensato per essere un’abitudine alimentare sana: i condimenti sono bilanciati, l’uso del sale e dei grassi è ridotto al minimo e le ricette sono create per preservare al meglio i nutrienti.

Un’offerta differenziata per ogni età e palato

Con la sua  proposta di piatti pronti, Melatti offre una varietà pensata per stimolare il gusto dei più piccoli, ma anche per adattarsi alle diverse fasi di crescita. Per le mamme, ogni piatto è un suggerimento culinario: si va dai classici intramontabili alle proposte più sfiziose, tutte realizzate per essere sia un pasto completo che una base per ulteriori preparazioni casalinghe. La differenziazione non è solo nel tipo di carne, ma anche nelle consistenze e nei sapori, aiutando così i bambini a scoprire e apprezzare una vasta gamma di alimenti in modo graduale e naturale.

Un’abitudine moderna che non scende a compromessi

La macelleria Melatti ha fatto della qualità il suo marchio di fabbrica, e questa filosofia si riflette pienamente nella nuova linea. La carne utilizzata proviene solo da allevamenti che rispettano elevati standard etici e qualitativi, garantendo un prodotto finale non solo gustoso, ma anche sicuro e sostenibile. Ogni piatto è pensato per essere un’abitudine alimentare sana: i condimenti sono bilanciati, l’uso del sale e dei grassi è ridotto al minimo e le ricette sono create per preservare al meglio i nutrienti. L’obiettivo è offrire la massima praticità senza rinunciare ai principi di una nutrizione sana e di alta qualità.

Corso Filippo Turati 18/b, Turin, Italy

342 716 0270

Giaveno Città del Buon Pane

In Val Sangone il profumo e il sapore autentico della tradizione sono quelli garantiti ogni mattina dai panificatori, che domenica 14 settembre animeranno il centro storico per la ventiduesima edizione della manifestazione Giaveno Città del Buon Pane, un evento che è cresciuto negli anni pur rimanendo fedele alle origini, che mettono al centro dell’evento gli artigiani e i loro prodotti: i pani della tradizione, come la micca, le biove, la mezzana e lo stirotto, riconosciuti con la Denominazione Comunale d’Origine, ma anche il il Grissino Stirato Torinese, le brioche, i biscotti, le focacce, la pizza e i salatini. L’area di preparazione e vendita, gestita e condotta dall’Associazione Panificatori Artigiani De.C.O. di Giaveno, sarà come sempre in piazza Mautino. La manifestazione è organizzata dall’amministrazione comunale insieme all’associazione dei panificatori artigiani e all’associazione Val Sangone Turismo, con il patrocinio della Città metropolitana di Torino.

La piazza Molines accoglierà il pubblico con un’atmosfera d’altri tempi, quelli della corte di una cascina, dove si trebbia a mano o si utilizzano i trattori d’epoca del gruppo dei Trattoristi della Val Sangone; il tutto con l’accompagnamento musicale dal vivo del gruppo dei “Mei che Niente”. Ci saranno anche i prodotti del territorio e uno spazio dedicato al miele e al pane. Prenderà parte alla manifestazione una delegazione francese di Saint Jean de Maurienne, Comune gemellato con Giaveno, che sarà accolta al mattino in Comune a Palazzo Asteggiano per un omaggio al cavalier Gilberto Monfrino, che fu per molti anni comandante dei Vigili del Fuoco Volontari del Distaccamento di Giaveno, la cui associazione è gemellata con i Sapeurs Pompiers di Saint Jean Maurienne. A seguire, la sfilata per le vie cittadine del pane e dei grissini con la banda musicale Leone XIII e le Majorettes New Shine. Il percorso terminerà in piazza Mautino, dinanzi all’area che ospita i forni e i banchi per la vendita del pane: qui sono in programma la tradizionale cerimonia del taglio e la distribuzione del grissino tipico di Giaveno. Nel centro storico saranno presenti le bancarelle degli hobbisti, del piccolo artigianato e della creatività. Lungo via Roma si troveranno prodotti agroalimentari e hobbisti. Durante la giornata saranno aperti e visitabili, dalle 10 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 18, gli storici mulini della Bernardina, du Detu e du Citu. I proprietari accompagneranno i visitatori alla scoperta delle macine ad acqua e del mestiere di mugnaio. È previsto anche il tour guidato “An Girula Pèr Mulin”, con partenza dall’ufficio turistico di piazza San Lorenzo 34, alle 10 per il Mulino du Detu a Ruata Sangone e alle 15 per il Mulino du Citu e il Mulino della Bernardina in borgata La Buffa. La partecipazione è libera e gratuita e per informazioni si può chiamare il numero telefonico 011-9374053, scrivere a infoturismo@comune.giaveno.to.it o consultare il sito Internet www.visitgiaveno.it

 

Io Barolo

Io, Barolo 2025: un viaggio enologico nel cuore delle Langhe
Sabato 13 settembre 2025, dalle 16.00 alle 21.3036 produttori di Barolo guideranno i partecipanti in un affascinante percorso enologico nel suggestivo borgo di Roddi (CN).

La degustazione itinerante prenderà il via da Piazza Umberto I e culminerà nel suggestivo giardino del castello, da cui si gode un panorama mozzafiato sui vigneti e le colline, patrimonio UNESCO, che circondano il cuore dell’area di produzione del Barolo. Qui, appassionati e intenditori avranno l’opportunità di assaggiare una vasta gamma di cru e annate differenti di Barolo, oltre ad altri pregiati vini del territorio.
Come partecipare all’evento
L’accesso a Io, Barolo è libero e aperto a tutti. Per assaggiare i vini si potrà acquistare un pass degustazione al costo di 35,00 € in prevendita online, oppure 38,00 € in loco (soggetta a disponibilità), che consente di degustare i vini di tutti i produttori presenti. Ogni partecipante riceverà un calice da portare a casa come ricordo della serata e un coupon che gli consentirà di effettuare la visita a una delle cantine presenti all’evento con uno sconto del 10% su eventuali acquisti.

Ai cittadini residenti a Roddi è riservato uno sconto speciale di 15,00  sul costo del pass degustazione.
ACQUISTA IL PASS DEGUSTAZIONE
Esperienze esclusive e approfondimenti
La giornata sarà arricchita da appuntamenti speciali:
• Salotto-degustazione “Intrecci. Donne, Vite, Barolo” (15.00 – 16.00): imperdibile anteprima all’interno del Castello di Roddirecentemente restaurato. Un incontro tra racconto e degustazione. Un breve interludio teatrale a cura di Chiara Buratti, che introduce il suo dialogo con due giovani produttrici di BaroloFrancesca Argamante, cantina Podere Ruggeri Corsini e Sara Moscone, cantina Moscone.
Storie di passione, visione e radici da ascoltare e da assaporare nel calice con la degustazione di due vini non presenti in evento: Barolo Docg Bricco San Pietro 2021, Podere Ruggeri Corsini e Barolo Docg Bussia 2017, Moscone.
L’incontro avrà un taglio originale, grazie alla conduzione dell’attrice Chiara Buratti, volto noto del teatro e della televisione, con una lunga esperienza tra palcoscenico e media, che ha spesso portato in scena format che fondono narrazione e racconto del territorio. Il costo extra è di 12,00 € a persona.
• Visite guidate al Castello di Roddi (17.00 – 20.00): saranno organizzati 4 turni di visita per ammirare le sale restaurate, le storiche cucine cinquecentesche e il nucleo medievale del castello. Il costo extra è di 6,00 € a persona.
Sapori e tradizioni locali
Non mancherà l’offerta gastronomica, con stand dei produttori associati alla Strada del Barolo.
Per informazioni scrivere a comunicazione@stradadelbarolo.it
PRODUTTORI DI BAROLO PRESENTI:
Bosco Pierangelo, La Morra (CN)
Bric Cenciurio, Barolo (CN)
Casa Baricalino, Novello (CN)
Casa E. di Mirafiore, Serralunga d’Alba (CN)
Cascina Mucci, Roddino (CN)
Costa di Bussia – Tenuta Arnulfo, Monforte d’Alba (CN)
Diego Morra, Verduno (CN)
Dosio Vigneti, La Morra (CN)
Fontanafredda, Serralunga d’Alba (CN)
10 Franco Conterno, Monforte d’Alba (CN)
11 Gigi Rosso, Castiglione Falletto (CN)
12 I Brè, Verduno (CN)
13 Josetta Saffirio, Monforte d’Alba (CN)
14 La Biòca, Serralunga d’Alba (CN)
15 L”Astemia, Barolo (CN)
16 Le Strette, Novello (CN)
17 Marrone, La Morra (CN)
18 Moscone, La Morra (CN)
19 Olivero Mario, Roddi (CN)
20 Podere Gagliassi, Monforte d’Alba (CN)
21 Podere Ruggeri Corsini, Monforte d’Alba (CN)
22 Rizieri, Diano d’Alba (CN)
23 Rocche Costamagna, La Morra (CN)
24 Savigliano Fratelli, Diano d’Alba (CN)
25 Terre del Barolo, Castiglione Falletto (CN)
26 Vietti, Castiglione Falletto (CN)
BANCO D’ASSAGGIO DEL BAROLO:
Amalia Cascina in Langa, Monforte d’Alba (CN)
Aurelio Settimo, La Morra (CN)
Borgogno Francesco, Barolo (CN)
Broccardo, Monforte d’Alba (CN)
Cadia, Roddi (CN)
Cascina Sòt, Monforte d’Alba (CN)
Famiglia Anselma, Barolo (CN)
Fratelli Serio & Battista Borgogno, Barolo (CN)
Giovanni Rosso, Serralunga d’Alba (CN)
10 Negretti, La Morra (CN)
STREET FOOD:
Beppino Occelli, Farigliano (CN)
Cascina Buschea, Rodello (CN)
Ciabot del Cua, Bosia (CN)
Fork in Travel, Acqui Terme (AL)
Golosalba, Diano d’Alba (CN)
L’Ora Giusta – Bistrot in Langa, Roddi (CN)
Mencos Brothers, Santo Stefano Belbo (CN)
Mosto Ardente, Castellino Tanaro (CN)
Salumificio Benese, Bene Vagienna (CN)
Alla prossima !
LUCA GANDIN

Cocconato, Borgo del gusto

Da venerdì 5 – domenica 7 sett 2025 con degustazioni, approfondimenti, ospiti

sabato 6 ore 16-24 domenica 7 ore 11-19

Banco d’assaggio nel centro storico

Le Masterclass, le isole del vino, “Camminare il borgo” per unire vino e cultura

 
Le prenotazioni on line, per l’edizione 2025 di

COCCO…WINE!

 
E’ la 24° edizione per Cocco…Wine a Cocconato d’Asti, uno degli appuntamenti enogastronomici più sfiziosi e frequentati in Piemonte.
L’associazione Go Wine promuove e organizza l’evento d’intesa con il Comune di Cocconato e con il Consorzio Cocconato Riviera del Monferrato.
Cocconato si conferma Borgo del gusto, inserito da anni nell’Associazione dei “Borghi più belli d’Italia” e insignito della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.
Il borgo conserva numerose testimonianze del suo passato, dalle origini romane fino ai Conti Radicati come centro fortificato autonomo .
Le bellezze di questo Comune saranno valorizzate in tre giorni di festa con degustazioni ed approfondimenti, ospiti e musica che invaderanno la via Roma ed alcune piazze del centro .
Vocazione turistica, le qualità viticole e le ambizioni enologiche della “Riviera del Monferrato” .
Nel programma 2025 :
Salotto del venerdì, come giornata di anteprima importante, per presentare le cantine di Cocconato e i loro vini alla stampa ed agli operatori professionali.
Cresce il numero degli espositori nel banco d’assaggio di sabato 6 e domenica 7 settembre. Ampliamento dell’orario per domenica 7 settembre dalle ore 11 alle ore 19.
I protagonisti del banco d’assaggio
Le cantine di Cocconato, un parterre di cantine ospiti, l’area di Albugnano, animeranno il percorso che da piazza Giordano attraverserà piazza Cavour fino la Via Roma .
Barbera d’Asti di Cocconato e del Monferrato, insieme agli altri vini in degustazione, accompagneranno formaggi, salumi e dolci di storica vocazione alla gastronomia di qualità della zona e la sua ricca tradizione della ristorazione.
Le “Isole del Vino
Saranno ben 4 nell’arco dell’evento e completeranno l’offerta della degustazione.
E’ una presenza record per questa edizione e determina un ulteriore crescita dell’evento e della sua offerta complessiva.
Da sempre è una caratteristica di Cocco…Wine: le Isole del vino nascono nel segno dell’apertura e del confronto, propongono temi enologici di interesse, stimolano l’interesse degli enoappassionati.
Nell’ edizione 2025 la regione ospite sarà la Sardegna con un notevole patrimonio di varietà autoctone e di Cantine .
L’isola del vino Piemonte omaggia l’Alta Langa, il metodo classico piemontese, dichiarata denominazione dell’anno dalla regione Piemonte allo scorso Vinitaly.
I vini eroici saranno il tema della terza isola e l’allestimento di questa speciale Enoteca si collocherà nella parte del Comune dei pressi della Locanda Martelletti. Vini eroici per raccontare viticoltura di montagna o praticata in condizioni orografica difficile e con forte pendenza.
Una selezione del Moscato Wine Festival sarà presente domenica 7 settembre come quarta isola del vino dell’evento , varietà ricca di storia e cultura , diffusa nel Piemonte sud e, con forme diverse, in tutte le regioni italiane.
Le Masterclass
Sono in programma nella giornata di domenica e si terranno presso il cortile di Casa Fasoglio, lungo il percorso della via del gusto in centro storico.
Due i temi: un approfondimento sul Barbera, in Italia e nel mondo. Il tema del confronto ispira questa iniziativa, partendo dal territorio di Cocconato e dalla sua storia legata alla coltivazione della Barbera per effettuare un virtuale percorso in alcune regioni d’Italia e alla ricerca di presenze di Barbera oltre confine.
La seconda masterclass si lega al rapporto fra Cocconato e il vicino territorio di Albugnano, che conferisce il nome ad un’importante denominazione, legata al vitigno nebbiolo.
Di “percorsi” fra Cocconato e Albugnano si converserà assaggiando vini dei due territori.
Camminare il borgo
E’ una delle novità di questa edizione. Un’iniziativa pensata per valorizzare e far conoscere Cocconato d’Asti attraverso una passeggiata guidata nel cuore del centro storico. Un percorso che permette di scoprire, passo dopo passo, il patrimonio architettonico, culturale e paesaggistico della parte alta di uno dei borghi più affascinanti del Piemonte.
Durante il percorso sarà possibile ammirare edifici storici, portici gotici, chiese e scorci panoramici, in un contesto urbano perfettamente conservato. La visita si svolge interamente nel centro pedonale e consente di approfondire la storia e l’identità del paese, con riferimenti alla sua vocazione agricola ed enogastronomica.
Camminare il Borgo si propone come un’esperienza accessibile a tutti, pensata per unire cultura, scoperta e valorizzazione del territorio.
Azioni di sostenibilità
Seguendo alcuni protocolli verso cui si sta attivando l’associazione Go Wine, l’evento sperimenterà alcune azioni di sostenibilità, per sviluppare una maggiore attenzione ai temi dell’ambiente e della gestione delle risorse. Le iniziative saranno condivise fra tutti gli attori dell’evento e coordinate da Go Wine insieme al Comune di Cocconato e al Consorzio Cocconato Riviera del Monferrato.
 
Il programma generale di Cocco…Wine
 
Venerdì 5 settembre, giornata di anteprima (sale e ristorante Cannon d’Oro):
ore 18:30: Degustazione guidata di approfondimento dedicata alla Barbera d’Asti di Cocconato ed ai suoli di questa area del Monferratoriservata a stampa e operatori di settore.
ore 20:00: Il Salotto di CocconatoIl Salotto rappresenta un momento dedicato alla tavola con i sapori e i vini delle cantine di Cocconato.
Ogni cantina di Cocconato presenterà un vino del cuore in una speciale enoteca. I vini si potranno abbinare ai piatti proposti per l’occasione dallo storico ristorante Cannon d’Oro.
 
Sabato 6 settembre
Ore 16:00 apertura banchi d’assaggio
Ore 17:00 inaugurazione Cocco…Wine 2025 (Casa Fasoglio) 
Ore 17:30 Camminare il Borgo
Ore 21:00 Camminare il Borgo Dalle 18:00 alle 22:00 Isola del Vino “viticoltura eroica” (cortile di Locanda Martelletti) 
Ore 24:00 Chiusura banchi d’assaggio
Domenica 7 settembre
Ore 11:00 apertura banchi d’assaggio
Ore 12:00 Camminare il Borgo
Ore 15:00 Degustazione guidata: la Barbera a Cocconato, in Italia e nel Mondo (Casa Fasoglio)
Ore 15:00 Apertura enoteca Moscato Wine Festival (con ticket aggiuntivo e sino alle 19) (piazza Statuto) 
Ore 16:00 Camminare il Borgo
Ore 16:30 Degustazione guidata: percorsi di vino fra Cocconato e Albugnano
Dalle 12:00 alle 17:00 Isola del Vino “viticoltura eroica” (cortile di Locanda Martelletti)
Ore 19:00 chiusura banchi d’assaggio.
Come prenotare
Il costo della degustazione per le giornate del 6 e 7 settembre è € 16,00 (con riduzione a € 14,00 acquistando online il biglietto sul sito www.gowinet.it entro il 5 settembre 2025); € 12,00 Riduzione Soci Go Wine, Associazioni di Settore.
Prenotazioni e acquisto biglietti online sul nostro sito internet (pagamento tramite carte di credito) al link: https://www.gowinet.it/evento/cocco-wine-2025/
Per info: Go Wine – Alba tel. 0173 364631 stampa.eventi@gowinet.it –www.gowinet.it
 
Alla prossima.
LUCA GANDIN

 

Gandin luca

Davide Malizia vince la “Nocciola” d’oro

ALLA FIERA NAZIONALE DI CORTEMILIA

In occasione della ‘Fiera Nazionale della Nocciola’ di Cortemilia – giunta quest’anno alla sua 71esima edizione – evento che celebra la ‘Tonda Gentile, ovvero la regina dell’Alta Langa varietà di nocciola tipica di questa zona, il campione del mondo di Pasticceria e Gelateria Davide Malizia è stato premiato con la ‘Nocciola d’Oro’. Si tratta di un riconoscimento prestigioso che inserisce nell’impegno più ampio degli organizzatori e del Comune di Cortemilia di valorizzare una delle eccellenze del Piemonte, dalle qualità uniche come appunto la forma tonda, il guscio sottile che permette un’ottima pelabilità, un sapore fruttato, aromatico, poco legnoso e un profumo intenso, ma al tempo stesso delicato che la differenzia dalle altre nocciole del mondo.

“Un onore per Cortemilia avere il Campione del Mondo di Pasticceria alla Fiera Nazionale della Nocciola” – dichiarano il sindaco di Cortemilia Roberto Bodrito ed il consigliere comunale con delega al Turismo Marco Zunino, che aggiunge: “consegnare al Maestro Malizia la Nocciola d’oro, simbolo di Cortemilia, conferma ancora una volta il nostro obiettivo, che è quello di riuscire a promuovere l’immagine della Nocciola Piemonte Igp delle Langhe agli occhi del grande pubblico, soprattutto delle gelaterie e pasticcerie, in Italia e all’estero”.

Del resto il Maestro Davide Malizia, pluripremiato per le sue specialità già 8 volte Campione del Mondo di Pasticceria e di Gelateria – una da campione e sette come allenatore – Maestro Apei l’Associazione degli Ambasciatori Pasticceri dell’Eccellenza Italiana presieduta da Iginio Massari e vincitore nel 2020 del prestigioso premio Sucre d’Or come Miglior Artista al Mondo dello Zucchero per i prossimi 10 anni, da sempre è stato ispirato dalla pasticceria piemontese e dalle eccellenze agroalimentari dell’Alta Langa. “Dal tartufo alla tradizione dolciaria rappresentata dai cuneesi, i bonet, le paste di meliga e gianduiotti, questo territorio esprime materie prime di grande fascino e importanza. In particolare, la nocciola è stata al centro di alcune mie realizzazioni, penso ai biscotti delle Langhe, alla crostata segreto al pralinato di nocciole e al cake nocciolino. Ricevere questo premio conferma la grande cultura italiana della produzione delle nocciole” – spiega il campione del mondo di Pasticceria e Gelateria.

Anche per l’utilizzo della nocciola ha prevalso sperimentazione, ricerca e formazione, punti cardine per Malizia ed elementi che contraddistinguono la sua Aromacademy di Roma unica scuola specializzata di pasticceria, entrata nel 2024 anche nel club esclusivo del Relais Desserts la prestigiosissima associazione francese che riunisce i più grandi pasticceri e cioccolatieri del mondo.

cs

Friceuj ‘d pom (Frittelle di mele) 

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Una deliziosa ricetta d’infanzia.

 Le frittelle di mele sono una tipica golosità piemontese di origine contadina, si gustano rigorosamente calde comparse di zucchero semolato. Irresistibili ! 
Ingredienti 
150gr. di farina 00 
1 uovo intero 
2 mele 
50gr. di zucchero 
1/2 bicchiere di latte 
1/2 cucchiaino scarso di lievito 
Scorza di limone grattugiata 
Olio di oliva q.b. 
Preparare la pastella mescolando la farina con il tuorlo, il latte, un cucchiaio di zucchero, scorza di limone e lievito. Pelare e tagliare le mele a fette, immergerle nella pastella, unire l’albume montato a neve, mescolare delicatamente. Versare a cucchiaiate la pastella in olio caldo, friggere per 5-6 minuti rigirandole, scolare su carta assorbente e cospargere con lo zucchero rimasto. Servire subito. Deliziose ! 

 

Paperita Patty 

Tutti pazzi per i Gofri a Sauze

Anche quest’anno Sauze d’Oulx si conferma la capitale dei Gofri. Grande successo infatti
domenica 3 agosto con la tradizionale Festa di Jouvenceaux che ha visto protagonisti i gofri in piazza. Ma lunedì 11 agosto, sarà il centro storico di Sauze d’Oulx ad ospitare la tradizionale
“Fete du Gofre” che taglia il traguardo della maggiore età. Quella dell’11 agosto 2025
infatti sarà la 18° edizione di questa festa sentitissima da tutti i sauzini che metteranno in piazza decine di Gofriere per soddisfare i gusti gastronomici dolci e salati di abbinamento alle cialde croccanti appena sfornate. E per il 18° compleanno la “Fete du Gofre” tornerà nelle vie e nelle piazze per essere fedelissima alla tradizione.Lunedì 11 agosto dal pomeriggio alle 17 e sino a notte Sauze sfornerà Gofre da condirsi in versione dolce e salata a seconda dei gusti personali di ognuno.