


Cecily, l’ideatrice di questo fantastico progetto, inglese/polacca con origini italiane (nonna piemontese) cresciuta negli Stati Uniti, con quella mentalità internazionale capace di vedere opportunità dove altri vedono ostacoli, è una di quelle donne rare, forti e senza il bisogno di alzare la voce per farsi riconoscere, determinata ma al tempo stesso incapace di perdere la sua sensibilità, in grado di costruire il presente e il futuro.
Viaggiando spesso per il mondo, alla scoperta di sapori variegati appartenenti a quasi tutta la cucina internazionale attraverso la sua grande passione per il cibo, Cecily, oltre a Fry me Hungry Roads ha lanciato anche MexBomb, In-Out-secret delivery, Chick Me Out, Ahorita, Rlbs&Wings, Burrito Loco, Unburger (Veggie & Vegan) e Hats off (tutti questi Brands sono presenti sulle varie piattaforme delivery e disponibili anche per take away). La filosofia vincente di tutte queste realtà è legata innanzitutto al voler creare il minimo spreco di cibo possibile, utilizzando le materie prime al meglio, offrendo nuovi sapori tramite cucine e tipologie di cottura davvero svariate.
Cecily si dimostra quindi una donna dalla mente visionaria, concreta, lucida, instancabile, ma soprattutto capace di vedere valore nelle opportunità lavorative ma innanzitutto negli altri, prima ancora che gli altri riescano a vederlo in se stessi.
Ed è così che incontra Clara, donna più giovane, profondamente attratta dall’Asia, dai suoi equilibri, dai suoi sapori, dalla sua filosofia del dettaglio e dell’armonia, nonché cuoca eccellente e assai versatile. Ancora in cammino ma con dentro qualità autentiche che Cecily riconosce immediatamente.
E allora non la lascia indietro: la prende per mano, la osserva, la guida, la forma, le insegna quindi il lavoro ma trasmette in lei innanzitutto il rispetto per tutto ciò che si crea, la profondità delle cose eseguite con passione e amore, la dignità del sacrificio e la bellezza della crescita.
Con il tempo Clara non resta semplicemente accanto a lei ma diventa parte della sua visione. Diventa socia.
Entra poi a far parte del progetto anche Anna Chen. Una presenza preziosa che arricchisce un format già profondamente trasversale e aperto al mondo.
Con la sua presenza Hungry Roads si apre anche alla cucina orientale, arricchendosi così di culture, profumi e contaminazioni che ampliano ulteriormente l’identità di questo percorso umano e professionale.
Ma il cuore di Cecily resta sempre li, in quella meraviglia, con quella capacità rara di creare legami prima ancora che aziende. Di far crescere e formare donne, non solo collaboratrici, di insegnare loro un lavoro, certo…ma anche il coraggio di credere nel proprio valore.
Non solo un business quindi, non solo un marchio, ma un modo nuovo di portare qualità anche a coloro che la ricevono. Emozione e identità che va quindi successivamente a confluire dentro una società che troppo spesso consuma tutto in fretta…in questo caso il cibo ma anche le persone.
Si incontrano nel 2020, l’anno delle serrande abbassate, delle città vuote, delle paure silenziose
che una pandemia semina come se non ci fosse un domani. Un periodo in cui molti hanno smesso di credere nei progetti.
Loro invece hanno deciso di costruirne uno, senza timore ma con l’amabile sfacciataggine di chi
non si ferma, di chi non indugia, ma che al contrario osa la tenacia di oltrepassare persino
l’impossibile.
Visioni assai differenti e lontane le loro ma che invece di scontrarsi, si sono riconosciute. E forse
Hungry Roads nasce proprio lì : in quella capacità rara di capire che le differenze, quando sono
autentiche, possono diventare forza creativa.
Nel pieno del COVID inventano dark kitchen, delivery segreti, nuovi brand costruiti quasi
sottovoce, mentre il mondo aveva paura persino di uscire di casa.
Eppure la gente risponde, perché dietro quel progetto non c’era solo marketing, ma un’energia
vera. C’era il desiderio di far sentire le persone meno sole anche attraverso un piatto consegnato a domicilio.
Ed è così che i risultati arrivano rapidamente. Da subito Milano, poi Pavia e infine Torino.
Hungry Roads non è semplicemente una catena o un format gastronomico di qualità ottima,
è una filosofia! E’ l’idea che si possa mangiare bene anche nei luoghi dove normalmente si
consuma male. E’ il coraggio di portare qualità dentro la notte, nei festival, nelle discoteche , nei
luoghi frequentati dai giovani, dove troppo spesso il cibo viene considerato soltanto un riempitivo
veloce e senza anima.
Cecily, Clara e Anna invece, hanno deciso di ribaltare questo concetto. Perché anche un ragazzo che esce da una serata alle tre del mattino merita di assaporare qualcosa di buono e stimolante. Qualcosa fatto con attenzione, non indigesto, non cibo spazzatura, qualcosa che non sia soltanto “veloce” ma anche umano.
Ed è qui che il progetto abbraccia anche, o soprattutto, un concetto altamente sociale.
Hungry Roads parla ai giovani senza giudicarli. Entra nei loro spazi, nelle loro abitudini, nei loro
ritmi notturni, ma porta dentro quei mondi un’idea diversa di gusto, di qualità, di rispetto per ciò che si mangia.
E’ un po’ come se dicesse : “la bellezza può esistere ovunque, anche in strada, anche dopo la
mezzanotte, anche dentro una discoteca o chissà ancora dove…”.
Il grande successo degli eventi del 9 e del 16 maggio alla discoteca CACAO, con il progetto X Project, ha dimostrato che questa intuizione non è soltanto romantica ma funziona davvero! E’ un passo verso un sogno molto più grande : esportare questo format in tutta Italia.
Ma forse il vero segreto di Hungry Roads, sta si nella qualità appartenente a tutto il progetto, ma si afferma innanzitutto nell’anima!
Al giorno d’oggi aprire un locale è relativamente facile, ma aprire qualcosa che lasci un’emozione
è molto più raro.
Cecily, Clara e successivamente anche Anna, non stanno semplicemente vendendo cibo, ma stanno cercando di riportare valore in luoghi dove lo stesso si era perso. Stanno dimostrando
che si può fare impresa senza perdere empatia, perché si può crescere senza diventare freddi,
indifferenti…e che si può parlare ai giovani senza trattarli superficialmente.
Ed è forse proprio questo il dettaglio che colpisce di più : donne che hanno attraversato difficoltà,
sfide, cambiamenti, successi…e che invece di chiudersi hanno scelto di creare qualcosa capace di unire le persone, le persone tutte.
Perché alla fine Hungry Roads non parla solo di buon gusto del cibo, di fame, ma parla di incontri
e di valore. Narra di strade anche a volte sperse, ma che improvvisamente trovano direzione e di notti che diventano opportunità.
Hungry Roads sussurra una bella storia che parla di esseri umani che, nonostante tutto,
continuano ancora a cercare qualcosa da condividere lasciando un sapore sempre più profondo, in tutti i sensi…
Infine, possiamo paragonare questo progetto a una lunga tavola apparecchiata nella vita.
Prima arrivano gli antipasti : gli incontri, le intuizioni, i sogni detti piano.
Poi arrivano i primi : le difficoltà, le prove, le corse contro il tempo, le notti infinite.
Poi arrivano i secondi, quelli più intensi, dove serve forza vera per restare in piedi quando il mondo si ferma, almeno in parte…
E poi finalmente arriva il dolce : i sorrisi delle persone, il successo inatteso, i giovani che
capiscono la qualità senza bisogno di troppe spiegazioni.
E poi entra in scena l’amaro, quello buono però, quello che non lascia tristezza, ma consapevolezza. Quello che ti fa appoggiare lentamente il bicchiere sul tavolo e pensare che, forse, la vita non è fatta soltanto per rincorrere continuamente qualcosa, perché la felicità è anche riuscire a creare un luogo, fosse pure una strada, una notte, una discoteca, un festival, dove le persone si sentano bene davvero.
E Hungry Roads , in fondo, sembra proprio questo : non un semplice progetto di cibo, ma una
cena volante nel mondo fantastico di chi davvero sa apprezzarla e coglierla, con un anima capace
di lasciare dentro alle persone una sensazione rara…quella di sentirsi pieni, sereni e finalmente in
pace con il mondo, anche solo per una notte.
(Contatti : 335.7090137 — hungryroads.srl@gmail.com
Nuova apertura prevista per giugno : via san Massimo 2 – Torino )
Monica Di Maria di Alleri Chiusano
La due giorni dedicata a uno dei vitigni simbolo del Piemonte e ad altri della Collina torinese
Sabato 23 e domenica 24 maggio
Chieri (Torino)
Degustazioni guidate, masterclass, ma anche divertimento, musica, cultura e sopraffini incontri gastronomici: tra le più attese manifestazioni nel panorama enogastronomico piemontese, è pronta a ripartire, per il sedicesimo anno consecutivo, “Di Freisa in Freisa”, l’evento promosso dal Comune di Chieri e organizzato da “Gusto Sì”, “Consorzio di Tutela e Valorizzazione delle DOC Freisa di Chieri e Collina Torinese” e “Croce Rossa Italiana – Comitato di Chieri”, con l’obiettivo di “mettere in luce tutte le sfaccettature di un vitigno unico e prezioso, ma anche di valorizzare e promuovere le eccellenze culturali, artistiche, enogastronomiche e commerciali del Chierese”. L’appuntamento è per sabato 23 (a partire dalle 17 fino alle 24) e per domenica 24 maggio (dalle 10 fino alle 20) nel “centro storico” di Chieri. “ ‘Di Freisa in Freisa’ – dichiarano il sindaco Alessandro Sicchiero e l’assessora alla ‘Promozione del Territorio’ Antonella Giordano – è uno degli appuntamenti più attesi per la nostra città e, in generale, per l’intero territorio del Chierese. La manifestazione, infatti, non vuole solo celebrare uno dei vitigni storici del Piemonte ma si pone l’obiettivo di mostrare ai tanti visitatori le innumerevoli eccellenze che, in ogni settore, Chieri è in grado di offrire”.
E aggiunge Matteo Rossotto, presidente del “Consorzio di Tutela e Valorizzazione delle DOC Freisa di Chieri e Collina Torinese”: “Negli ultimi due anni ‘Di Freisa in Freisa’ è stata rinnovata con l’obiettivo di diventare ancora più fresca e contemporanea e avvicinarci così a un pubblico giovane, desideroso di conoscere la Freisa e gli altri vini del territorio attraverso un consumo consapevole e di assoluta qualità, una nuova fetta di consumatori, magari meno esperti ma con una grande voglia di imparare e di approfondire questo mondo così affascinante”.
Due i nuclei centrali in cui prenderà corpo la manifestazione: Piazza Cavour (che si trasformerà con “Note e calici di Freisa” in un grande palcoscenico a cielo aperto in cui a darsi la mano saranno il mondo dell’enogastronomia e quello musicale e del divertimento) e Via Vittorio Emanuele II (che sarà, invece, la casa di “Spazio Freisa” attiva per tutta la domenica, a partire dalle ore 10, e dove produttori, esperti del settore, sommelier, ma anche “Wine Lovers” e semplici curiosi potranno approfondire tutte le caratteristiche della “Freisa di Chieri” attraverso degustazioni guidate e masterclass pensate per sensibilizzare al consumo consapevole e soprattutto di qualità, in abbinamento ai prodotti del “Distretto del Cibo del Chierese-Carmagnolese”, grazie alla preziosa collaborazione con i docenti e gli studenti dell’Istituto “Norberto Bobbio” di Carignano).
In Piazza Cavour, 24 “Cantine” del territorio, insieme all’“Enoteca Regionale dei Vini della Provincia di Torino”, proporranno in assaggio, in modalità “walk around tasting”, la “Freisa” e i vini della “Collina Torinese”, assieme ad altre etichette del Canavese, dell’Astigiano e dell’Alessandrino. E, accanto al vino, il cibo proposto da una ricca varietà di cucine di strada di alta qualità con le loro specialità locali e regionali. E per finire, tanta musica. Nel pomeriggio e nella serata di sabato 23 maggio un lungo “DJ set” vedrà la partecipazione straordinaria di Francesco Quarna e Maurizio Rossato di “Radio DEEJAY”. Nella giornata di domenica la “musica itinerante” allieterà inoltre la manifestazione lungo tutto il centro storico. Ultime note, domenica 24 maggio, con la “Filarmonica San Marco – Wind Orchestra”, che intratterrà il pubblico in un viaggio tra colonne sonore e brani originali per orchestra. Anche in “Spazio Freisa”, la giornata di domenica 24 maggio sarà oltremodo densa di incontri, dai temi più vari: dal “Caffè agricolo: Acqua e Resilienza” (ore 10), via via fino alla “Masterclass” dedicata a “I vini della Provincia di Torino” (ore 18), con una degustazione guidata dall’enologo Giampiero Gerbi per scoprire i “quattro territori” della viticoltura torinese. Alla grande “Festa” dedicata alla “Freisa”, svariate saranno inoltre le realtà del territorio partecipanti: dalla “Croce Rossa Italiana – Comitato di Chieri (organizzatrice, sabato 23 maggio, della “Notte Bianca e Rossa” all’insegna dell’intrattenimento ma anche della sensibilizzazione e della solidarietà) all’azienda agricola “La Collina” di Baldissero, “fattoria didattica” dal 2021, che proporrà giochi studiati ad hoc per i più piccoli, insieme ai Ristoranti e locali chieresi (aderenti con “La Freisa di Chieri nel Piatto”) e ai negozi aperti e partecipanti, con “Ascom” e “Comitato Centro Storico”, alla manifestazione attraverso le iniziative “La Freisa in Fiera”, “Freisa & Friends” e “We Love Freisa”. Altri due importanti appuntamenti da segnalare: sabato 23 (ore 16) saranno presentati i nuovi interventi realizzati al “Museo Don Bosco”, con l’esposizione di alcuni oggetti appartenuti al Santo. Per gli amanti della bici e del cicloturismo, infine, appuntamento sabato 23(ore 12,30) con “Pedali DiVini” la biciclettata curata da “Turismo Torino e Provincia” lungo le strade del Chierese. Per info e programma: www.difreisainfreisa.it
g.m.
Nelle foto: Un “giovane” brindisi; Matteo Rossotto e Antonella Giordano
Un secondo piatto di carne amato da tutti, da preparare a pranzo o a cena anche all’ultimo momento. Le scaloppine al limone si preparano con pochi ingredienti, semplicemente tenere e sottili fettine di vitello avvolte da una fresca e agrumata salsa cremosa e vellutata. Davvero stuzzicanti ed irresistibili.
***
Ingredienti
6 fettine di carne divitello
1 limone
1 noce di burro
1 rametto di rosmarino
1 spicchio di aglio intero
Poca farina bianca
Mezzo bicchiere di vino bianco secco
Sale, pepe q.b.
Appiattire le fette di carne con il batticarne, incidere i bordi delle fettine per non farle arricciare. Passare le fettine nella farina bianca facendola aderire bene. In una larga padella far spumeggiare il burro con il rosmarino e l’aglio, mettere le fettine e lasciarle rosolare da entrambi i lati, sfumare con il vino bianco, lasciar evaporare, abbassare la fiamma e lasciar cuocere per alcuni minuti. Aromatizzare con il succo di limone e la buccia grattugiata, lasciare insaporire per due minuti poi salare e pepare. Filtrare la salsa per renderla piu’ vellutata e servire subito.
Paperita Patty
Ingredienti
Frolla: 180gr. di farina, 100gr. di burro, 60gr. di zucchero, 2 tuorli, un pizzico di sale.
Farcia: 4 grosse mele Renette, 1/2 bicchiere di vino bianco secco, 2 cucchiai di zucchero, 100gr. di cioccolato amaro 70%, un pizzico di cannella
Preparare la frolla impastando velocemente tutti gli ingredienti, avvolgere in pellicola e far riposare in frigo per 30 minuti.
Pelare e tagliare 3 mele a tocchetti, cuocere con il vino, lo zucchero e la cannella sino a quando si saranno spappolate. Lasciar intiepidire e aggiungere mescolando il cioccolato.
Stendere la frolla in una teglia rotonda foderata con carta forno, bucherellare il fondo e riempire con la crema di mele. Affettare la mela rimasta, spruzzarla con il succo del limone e posarla sulla crema, cospargere con un poco di zucchero. Cuocere in forno statico a 220 gradi per 45 minuti.
Paperita Patty
Sabato 23 maggio, a partire dalle ore 18:30, torna uno degli appuntamenti più attesi della primavera sul Lago Maggiore: la VII edizione di Bavinum, una serata dedicata alla scoperta del vino e delle eccellenze gastronomiche del territorio.
Leggi l’articolo su piemonteitalia.eu:
https://www.piemonteitalia.eu/it/eventi/dettaglio/non-solo-vino-le-eccellenze-del-territorio-bavinum-2026
Dalle birre artigianali ai fermentati
A un mese dall’apertura della 16esima edizione di “C’è fermento”, prevista dal 18 al 21 giugno presso il Quartiere, a Saluzzo, gli organizzatori di Fondazione Bertoni, in collaborazione con la Città di Saluzzo, svelano le carte e ne raccontano le grandi novità. La prima rappresenta l’evoluzione della kermesse che, per la prima volta, accoglierà la grande famiglia dei fermentati, alimenti e bevande prodotti dalla trasformazione controllata di microrganismi, come batteri e lieviti, che verranno illustrati da esperti e proposti negli stand per abbinarsi alle immancabili birre artigianali. Inoltre, oltre agli stand dei tradizionali birrifici nazionali, saranno presenti due etichette internazionali per offrire agli avventori nuove proposte oltre confine, arricchite dalla presenza di una rappresentanza del Consorzio Birra Artigianale Italiana e del Consorzio Birre Origine Piemonte. Non mancheranno street food e food track nazionali e internazionali, oltre alla tradizionale birra “Terres Monviso”, che quest’anno sarà deformata dal birrificio Granda di Lagnasco. Infine, un’altra novità di quest’anno sarà quella che vedrà varcare “C’è fermento” i confini de il Quartiere e in orario preserale e la domenica mattina proporre approfondimenti con ospiti d’eccezione, nella nuova area speech, sotto l’ala di ferro di piazza Cavour, per poi tornare all’ex caserma Musso con altri talk e l’avvio allo scorrere delle birre alla spina.
Info: www.cefermento.it
Mara Martellotta
PER ACCOGLIERE VISITATORI, ESPOSITORI E OPERATORI
Torino, 15 maggio 2026 – Sono 86 i ristoranti tra Torino e provincia aderenti a EPAT Ascom Confcommercio che sabato 16 maggio prolungano l’orario delle cucine oltre le 22:00. Un servizio, su prenotazione, pensato soprattutto per i visitatori, gli espositori e gli operatori del Salone Internazionale del Libro, per un momento enogastronomico di qualità anche al termine della giornata fieristica. Circa una trentina i locali nel centro cittadino, con una partecipazione diffusa anche nei quartieri – da San Salvario a Crocetta, da Borgo Po a San Paolo – e in provincia, a conferma di una rete dell’accoglienza capillare e radicata sul territorio.
L’iniziativa rappresenta uno dei momenti centrali della Giornata Nazionale della Ristorazione, promossa da FIPE e celebrata a Torino da Epat Ascom Confcommercio. «Con l’apertura serale dei ristoranti vogliamo offrire un servizio concreto alla città e ai visitatori, valorizzando al tempo stesso il lavoro dei nostri imprenditori – dichiara il presidente Epat Ascom Vincenzo Nasi –. È un’iniziativa che unisce qualità, accoglienza e capacità organizzativa».
I RISTORANTI APERTI DOPO LE 22:00 IL 16 MAGGIO:
CENTRO STORICO
ARCADIA ITALIAN RESTAURANT & SUSHI
Galleria Subalpina, 16
Tel: 011 5613898
CASA BROGLIA
Via T. Tasso, 13/C
Tel: 011 436 5562
CONTESTO ALIMENTARE
Via Accademia Albertina 21/E
Tel: 011 8178698
FANFALUCH BISTROT ENOTECA
P.zza Vittorio Veneto 8
Tel. 011 429 9934
FIORI E CAFFÈ
Via Milano, 16/D
Tel: 380 106 9806
FORNO RICCA
Via IV MArzo 8
Tel: 011 800 6912
GUARINI
Via Guarino Guarini, 1B
Tel: 011 086 4960
L’ACINO
Via San Domenico, 2
Tel: 345 139 2770
LE VITEL ETONNÈ
Via S. Francesco da Paola 4
Tel: 011 8124621
LOCANDA DA BETTY
Via BOGINO C.TE G. 17/E
Tel: 011 19694510
MAGNO – CARLINA
Via Des Ambrois, 5
Tel: 011 553 6893
MOKITA
P.zza San Carlo, 217
Tel: 011 562 8616
MOKITA LOUNGE
Via T. Tasso, 9/A
Tel: 346 528 6936
OINOS
Via della Rocca 39/G
Tel:011 835084
OSTERIA RABEZZANA
Via S. Francesco D’assisi, 23
Tel: 011 543070
PORTO DI SAVONA
P.zza Vittorio Veneto 2
Tel: 011 8173500
PLINTO
Via Cernaia, 40
Tel: 3891705436
Via Maria Vittoria 21/A
Tel: 3922133006
QUADRILATERO ROMANO
Via delle Orfane, 25/B
Tel: 011 1945 6674
RISTORANTE GALANTE
Corso Palestro, 15/C
Tel: 011 532163
RISTORANTE LA VILLE
P.zza Solferino, 12
Tel: 333 324 8789
RISTORANTE LAGRANGE
Via Lagrange, 43/G – 10123
Tel: 011 517 8698
SAVOY
P.zza Savoia, 6
Tel: 011 385 0840
SAVURÈ
Via Garibaldi, 38
Tel: 011 196 65300
STEFANO FANTI al CIRCOLO DEI LETTORI
Via Bogino, 9 (Interno Circolo dei Lettori)
Tel: 011 4326832
BISTROT TURIN
Via Po 21/B
Tel: 011 698 9032
VANCHIGLIA
BONPAREJ
Via Bava, 1/G
Tel: 011 839 7897
SAN SALVARIO
AL GUFO BIANCO
C.so Dante 129/C
Tel: 011 6692577
DAI SALETTA
Via Belfiore 37
Tel:011 668 7867
IL BARBAGUSTO
Via Belfioe, 36
Tel: 011 276 0233
IL ROSPETTO
P.zza Madama Cristina, 5
Tel: 011 669 8221
JAPS! CUCINA GIAPPONESE
C.so Dante 53
Tel: 011 1971 7471
LA FERRAMENTA DEL GUSTO EMILIANO
Via Giacosa, 10/A BIS
Tel: 011 0607225
PIZZERIA 150
Via NIzza, 29
Tel: 011 1970 6319
RISTORANTE LA MINA
Via Ellero, 36
Tel: 011 792 0056
RISTORANTE URBANI
Via Saluzzo, 3 – 10125
Tel: 011 669 9517
ROSSO PICCANTE
Via Galliari B. 24/BIS
Tel:011 0567095
SAVURÈ
Via Madama Cristina, 12
Tel: 011 060 6956
TRATTORIA SECONDO ME
Via Silvio Pellico, 3
Tel:011 6693880
CROCETTA
LA CONCA
Via Assietta, 4
Tel: 011 5171091
RISTORANTE DA GIOVANNI
Via Gioberti, 24
Tel: 011 539 842
RISTORANTE SORRISO
Via S. Secondo, 43
Tel: 011 596627
TRATTORIA CERERE
Via Legnano, 17
Tel: 011 53047
TAVERNA DELLE ROSE
Via A. Massena, 24
Tel: 011 538345
BORGO PO – COLLINA
ANTICA TRATTORIA CON CALMA
Strada comunale Cartman, 59
Tel: 011 898 0229
AROMA RISTORANTE
Via Monferrato, 23 – 10131
Tel: 329 325 4972
CANTINE RISSO
C.so Casale, 79
LENTINI’S
C.so Moncalieri, 205
Tel: 011 380 4407
PANTAGRUELE
C.so Moncalieri, 261
Tel: 011 661 3827
SANTA RITA – MIRAFIORI NORD
GASTRONOMIA REVELLO
Via Boston, 19 – 10137
Tel: 011 325006
IL PORTICCIOLO
Via Barletta, 58 – 10136
Tel: 011 321 601
MON CHERI CAFÈ
Corso Siracusa, 108
Tel: 011 313 9527
SAN PAOLO-CENISIA-POZZO STRADA
DA GINO
Via Monginevro, 46/BIS
Tel : 011 385 4335
IL PECCATO KARAOKE
Via Monginevro, 8
Tel: 011 536 1358
IL RIFOCILLATORIO
Via Sagra San Michele, 2
Tel: 392 304 2799
LE RAMINE
Via Isonzo, 64
Tel: 011 380 4067
BORGO VITTORIA – MADONNA DI CAMPAGNA
OSTERIA ROTONDA DEI FACCHINETTI
Via Pianezza, 185
Tel: 011 455 6804
AURORA – MADONNA DEL PILONE
BIRRIFICIO TORINO
Via Parma, 30/A
Tel: 011 287 6562
BUFFA & PAPPA PUB
C.so Belgio, 159
Tel: 349 740 6219
RISTORANTE BACALHAU
C.so Regina Margherita, 22
Tel:339 651 4245
BARRIERA DI MILANO – REGIO PARCO
FRATELLI LA COZZA
Cso Regio Parco, 39/A
Tel: 011 859 900
BON BON
Via R. Martorelli, 43 – 10155
Tel: 011 205 2155
EDIT
Piazza Teresa Noce, 15/A
Tel: 327 751 1078
LA PIOLA DLE 2 SURELE
Str. del pascolo, 61
Tel: 011 273 2370
PROVINCIA DI TORINO
CAFFÈ STAZIONE
Via ROMA, 52 – 10070 PESSINETTO
Tel: 0123 504 223
CASA ALEGHE
Via MATTEOTTI, 55 – 10050 COAZZE
Tel: 393 993 7923
COME IN FAMIGLIA
Via REANO, 16 – 10090 BUTTIGLIERA ALTA
Tel: 366 205 1806
IL CONVIVIUM
Via ROMA,71 – 10073 CIRIÈ
Tel: 340 963 7932
DOLCIAMO PASTICCERIA
Via LANZO, 7 – 10070 CERES
Tel: 349 762 6223
GIACHINO RISTORANTE
Via ROMA, 17 – 10034 CHIVASSO
Tel:011 192 31050
HOSTARIA DEL VECCHIO MACELLO
Via Torino, 70 – 10077 SAN MAURIZIO CANAVESE
HOSTARIA IL BORGO
Via ALLE SCUOLE, 2 – 10098 TETTI NEIROTTI
Tel: 011 958 8001
IL VAGABONDO MADE IN CALABRIA
VIA NAZIONALE, 86 – 10060 PORTE
Tel: 349 124 9671
LA CUISINE CAFÉ
P.zza V. FERRERO,21 – 10040 LEINÌ
Tel: 347 698 3894
LA MANDRAGOLA
Via RISORGIMENTO, 5 – 10040 DRUENTO
Tel: 370 368 4229
LA PETITE RESTAURANT JAPONAIS
P.zza CONTE ROSSO, 24 – 10051 AVIGLIANA
Tel: 393 590 9502
LOCANDA REGINA
Viale REGINA MARGHERITA, 32 – 10043 ORBASSANO
Tel: 011 901 3610
OSTERIA PASSAMI IL SALE
Via A. MENSA, 37 A/B – 10078 VENARIA REALE
Tel: 011 459 8387
RISTORANTE DEL GALLO
Via COSTA, 114 – 10070 SAN FRANCESCO AL CAMPO
Tel: 011 927 8395
RISTORANTE HOTEL CELESTINO
C.so ITALIA, 10 – 10040 PIOBESI T.SE
Tel: 392 4640070
RISTORANTE LA NICCHIA
Via ROMA, 9 – 10061 CAVOUR
Tel: 0121 600 821
RISTORANTE MENCAGLI
C.so ITALIA, 9/A – 10020 MONTEAU DA PO
Tel: 011 9187897
RISTORANTE PIZZERIA L’ESCALIER
Via CIRCONVALLAZIONE, 22 – 10020 PECETTO
Tel: 011 860 9845
RISTORANTE SABAUDIA
Viale TORINO, 11 – 10042 STUPINIGI
Tel: 011 358 0119 -347 264 2562
SARDI’S RESTAURANT
Via CIRCONVALLAZIONE NUOVA, 1 – 10014 CALUSO
Tel: 011 089 8866
PROVINCIA DI ASTI
RISTORANTE SAN MARCO
Via ALBA, 136 – 14053 CANELLI
Tel: 0141 823 544
PROVINCIA DI CUNEO
ROSSOBAROLO
Via ROMA, 16 – 12060 BAROLO
Tel: 0173 200 894
Golosaria tra i castelli del Monferrato con il suo mentore, il giornalista Paolo Massobrio, taglia il nastro dello storico traguardo dei venti anni.
Sabato 16 e domenica 17 maggio prossimi, oltre 43 paesi siti tra le province di Asti e Alessandria apriranno le loro porte per un’edizione straordinaria. Il tema scelto per l’edizione di quest’anno è “Il Gusto, la Casa e le Colline”, in grado di celebrare una rinascita. Se, infatti, venti anni fa si assisteva a una caduta degli investimenti immobiliari, oggi la parola “casa” racchiude l’inversione di tendenza degli stranieri che investono e dei giovani che scelgono di rimanere sul territorio .
Nell’occasione della presentazione di Golosaria nella sua ventesima edizione, il 5 maggio scorso, presso la sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, Paolo Massobrio ha ricordato il presidente Luciano Mariano, scomparso alcune settimane prima e con il quale aveva condiviso la organizzazione dell’evento.
Golosaria nasce nella zona più ricca di castelli d’Europa e l’evento vede protagonisti numerosi manieri, da Casale Monferrato a Gabiano, da Piea d’Asti a Frassinello, da Uviglie a Castell’Alfero, fino alla Torre di Viarigi e a quella duecentesca di Conzano. Tra le novità l’attesa riapertura del Castello di Cereseto, restituito al pubblico dopo un accurato e lungo restauro.
“Golosaria Monferrato rappresenta un fenomeno unico nel suo genere. Il traguardo della ventesima edizione, con il record di 43 Comuni aderenti, rappresenta un risultato straordinario. In questi vent’anni la manifestazione si è evoluta, mantenendo sempre la contiguità dei territori coinvolti, tanto da valorizzare al meglio l’esperienza del visitatore favorendo la scoperta di piu luoghi senza dispersioni. Oggi è a tutti gli effetti un festival diffuso tra i Comuni, ciascuno con la propria identità e le proprie iniziative, inserite in un cartellone condiviso e organizzato in itinerari tematici”.
A prendere il via sarà venerdì 15 maggio con una suggestiva preview a Quargnento, dedicata a due pionieri tra i “Monferrini Metropolitani”, Gino Paoli e Ornella Vanoni che lo avevano scelto come buen retiro. Sempre a Quargnento l’arte sarà protagonista con un percorso dedicato a Carlo Carrà ( la sua Strada di Casa) e incursioni nella cucina futurista. Si accenderanno inoltre i riflettori sulle chiese di Grana, Calliano, Moncalvo, Ottiglio, Grazzano Badoglio, con i dipinti di Guglielmo Caccia, oltre allo studio di Angelo Morbelli a Rosignano e alla collettiva d’arte contemporanea a Montechiaro d’Asti.
Cinquanta produttori food selezionati da Il Golosario, cucine di strada e birrifici artigianali troveranno spazio presso il castello di Casale Monferrato. Sarà presente un’area Barbera&Champagne, con oltre 200 etichette presenti e banchi d’assaggio specifici per la Barbera d’Asti, la Barbera del Monferrato e le Bollicine Italiane. Ospite d’onore il Consorzio AltaLanga, che si presenterà con una Masterclass, in programma domenica alle ore 15 e oltre 20 referenze in enoteca. Le grandi degustazioni guidate vedranno protagonista la Barbera d’Asti, sabato alle 16 e la Barbera del Monferrato domenica alle 17.
Golosaria proporrà anche quindici spettacoli teatrali e incontri, dodici mercatini, dodici camminate naturalistiche e ben 25 tra cene e pranzi in piazza organizzati dalle Pro Loco, che prepareranno il Pinzimonio e l’insalata di bollito misto. Record anche per i raduni che saranno ben cinque , tra cui uno di auto storiche e 500, a cui si aggiunge l’originale incontro degli abitanti dell’immaginario Comune di Trentacapre a Montiglio Monferrato, domenica alle11, per celebrare i valori della ruralità e della vita di campagna, evocati in due libri scritti da Cinzia Montagna.
Altre curiosità saranno l’apertura dell’osservatorio astronomico a Odalengo Piccolo , la divertente gara del bagnetto verde a Camino e l’inaugurazione di una nuova Big Bench a Villamiroglio. Il gran finale sarà domenica pomeriggio, a Vignale Monferrato, con il taglio della tradizionale torta di Aleramo e a Grazzano Badoglio con l’antica Zuppa dell’Abate.
Si potranno anche scoprire gli uliveti domenica, dalle 10.30, a Conzano, con la presentazione del Giardino Storico degli Ulivi, in piazza Accatino, in collaborazione con l’Istituto Tecnico Agrario Luparia. Grandi novità anche per Rosignano Monferrato che diventa ufficialmente la terza Città dell’Olio del Monferrato, dopo Olivola e Moncalvo, che ospiterà degli eventi a tema. A Murisengo, sabato alle ore 16, verrà proclamata la De.Co, Denominazione Comunale, sugli uliveti del Paese, come ha già fatto il Comune di Olivola a inizio maggio.
L’olio extravergine del Monferrato, un patrimonio ritrovato, accompagnerà il piatto simbolo di Golosaria, il Pinzimonio, presente in ben 9 golose varianti nei diversi comuni. Per i fedeli alla tradizione carnivora, rimarrà sempre in vita l’insalata di bollito, omaggio alle ricchezze zootecniche del territorio.
Un’altra caratteristica di Golosaria sarà l’apertura al pubblico dei roseti. A Castell’Alfero il “Roseto della Sorpresa”, un giardino storico di 14 mila mq, all’interno del quale sono state catalogate 500 varietà di rose, anche antiche, e specie selvatiche dal professor Piero Amerio. A Fubine Monferrato la giornata di domenica ospiterà “Monflora- Pinzimonio di Fiori” all’interno del riqualificato Parco Storico Bricherasio. L’area, totalmente accessibile e priva di barriere architettoniche, raccoglie oltre 28 mila piante e un roseto centrale composto di 568 rose. A Viarigi andrà in scena il Festival Rosso di Rose, in cui il borgo presenterà il suo giardino diffuso, progetto di riqualificazione urbana che struttura le vie e i cortili in stanze verdi tematiche.
Il percorso Botanico farà poi tappa al castello di Frassinello Monferrato, dimora millenaria legata alla casata di Nemours. Qui sarà possibile visitare il giardino all’italiana scavato nel tufo, caratterizzato da un gelso centenario e oltre 300 arbusti.
Mara Martellotta
Le torte salate sono apprezzate per la loro versatilità. Molto facili e veloci da preparare sono ottime servite tiepide o fredde, stuzzicanti e fantasiose
Ideali per un aperitivo con amici, una cena veloce, un antipasto o un pic nic, le torte salate sono molto apprezzate per la loro versatilita’. Molto facili e veloci da preparare sono ottime servite tiepide o fredde, stuzzicanti e fantasiose. Un must per tutte le stagioni.
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Ingredienti:
2 rotoli di pasta sfoglia rotonda
½ kg. di spinacini freschi
1 fetta di prosciutto cotto (100gr.)
250gr. di ricotta piemontese
100gr. di taleggio
1 uovo intero, 4 tuorli
1 spicchio di aglio
50gr.di parmigiano grattugiato
sale, pepe,burro, noce moscata q.b.
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Lavare gli spinacini, saltarli in padella con una noce di burro e l’aglio, lasciar raffreddare. In una ciotola mescolare il prosciutto e il taleggio tagliati a dadini, aggiungere il parmigiano, l’uovo intero, gli spinacini, sale, pepe e un pizzico di noce moscata. Stendere la pasta sfoglia in una teglia rotonda foderata di carta forno,bucherellare il fondo, disporre il ripieno, coprire con la ricotta, fare 4 fossette in ognuna delle quali sistemare il tuorlo. Coprire con la sfoglia rimanente, saldare bene i bordi, spennellare con poco latte e cuocere in forno per 35-40 minuti a 200 gradi. Servire tiepida.
Paperita Patty