GUSTO

Frittelle golose con salsa allo yogurt

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Sempre appaganti e golose le frittelle, a chi non piacciono ?

Sono perfette per ogni occasione, saporite e croccanti stuzzicano l’appetito di tutti. Provatele con la salsina allo yogurt per rinfrescare la vostra cena.

Ingredienti

4 zucchine chiare medie
1 cipolla bianca piccola
3 uova
50gr. Parmigiano grattugiato
poca farina, sale,pepe, prezzemolo
1 vasetto di yogurt naturale
erba cipollina
Olio per friggere

Grattugiare le zucchine e lasciarle scolare per una mezz’ora. Affettare sottilmente le cipolle.
In una terrina sbattere le uova intere con il parmigiano, il sale, il pepe, il prezzemolo tritato, qualche cucchiaio di farina, poco latte. Mescolare bene e aggiungere le zucchine e le cipolle. In una larga padella scaldare l’olio e versare a cucchiaiate l’impasto. Lasciar cuocere e rosolare bene da ambo le parti. Preparare la salsina mescolando lo yogurt con erba cipollina, sale, pepe e poco olio
Servire caldo o tiepido.

Paperita Patty

Ceci speziati con verdure, piatto unico di ispirazione indiana

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Un perfetto piatto unico ispirato alla cucina indiana.

Un piatto salutare e sfizioso che unisce le proprietà delle verdure a quella dei legumi. Un piatto davvero invitante, profumato e gustoso.

Ingredienti (per 4 persone)

250gr.di ceci secchi
2 Peperoni di media grandezza (giallo e       rosso)
3 Carote
1 cipolla
2 spicchi d’aglio
3 zucchine
Pochi spinaci
200ml di latte di cocco
1 pezzo di zenzero fresco
2 peperoncini secchi
1 cucchiaino di cumino
1/2 cucchiaino di canella in polvere
1 cucchiaino di curcuma
Brodo vegetale
Prezzemolo, sale, olio q.b.
250gr. di riso Basmati

Mettere i ceci a bagno in acqua fredda per 12 ore.
Preparare le verdure tagliate a tocchetti.
Scolare e sciacquare i ceci e cuocerli in pentola a pressione per 15 minuti con una carota, un pezzo di sedano, mezza cipolla, una foglia di alloro (brodo vegetale).
In una larga padella rosolare la cipolla affettata e l’aglio tritato con poco olio, aggiungere i ceci e le verdure, insaporire e coprire con il brodo dei ceci. Insaporire con lo zenzero grattugiato e le spezie. Cuocere per 30 minuti, aggiungere il latte di cocco e lasciar consumare un poco, regolare di sale e cospargere con prezzemolo tritato. Servire subito con riso basmati bollito.

Paperita Patty

Benvenuto Roero

Assaggi in Enoteca – II edizione
Sabato 25 aprile (11:00-18:00)Domenica 26 aprile (11:00-18:00)
Canale – Enoteca Regionale del Roero

Un’iniziativa dell’Enoteca Regionale del Roero

L’Enoteca Regionale del Roero promuove la seconda edizione di Benvenuto Roero, un appuntamento dedicato al nebbiolo del Roero e ai grandi rossi del territorio.
Dopo il positivo riscontro della prima edizione, l’iniziativa si presenta quest’anno in una formula più ampia, articolata su due giornate, per offrire al pubblico una nuova occasione di incontro, degustazione e approfondimento attorno a una delle denominazioni più rappresentative del territorio.
Protagonista dell’evento sarà il Roero, con un percorso di assaggio pensato per valorizzare le diverse espressioni del nebbiolo nel Roero, nei differenti siti del disciplinare, con una particolare attenzione ai temi delle nuove annate e al tema del Roero Riserva.
Nei locali dell’Enoteca Regionale del Roero, a Canale in via Roma 57, sarà allestito un banco d’assaggio con una selezione al calice delle etichette di Roero attualmente presenti sul mercato, con una particolare evidenza per l’annata 2023, accanto ad altre interpretazioni proposte da viticoltori che scelgono tempi più lunghi di affinamento e di uscita.
Una sezione specifica sarà inoltre dedicata al Roero Riserva, per offrire al pubblico ulteriori spunti di conoscenza e confronto.
La degustazione si svolgerà con turno unico, in entrambe le giornate, con orario continuato:
Sabato 25 aprile: ore 11.00-18.00  
Domenica 26 aprile: ore 11.00-18.00        
Il costo della degustazione è di euro 15, con riduzione a euro 10 per i soci delle associazioni di settore (AIS, FISAR, Go Wine, ONAV ecc.).      

La quota comprende assaggi liberi di tutti i Roero in degustazione.
 
Ecco un l’elenco delle cantine che hanno aderito all’evento :
Angelo Negro – Monteu Roero
Bric Castelvej – Canale
Bricco del Prete – Priocca
Ca’ di Caire – Montà
Careglio – Baldissero
Cantina Mompissan – Canale
Cascina Chicco – Canale
Cascina del Pozzo – Castellinaldo d’Alba
Cascina Lanzarotti – Monteu Roero
Cascina Paladin – Canale
Costa Catterina – Castagnito
Cravanzola – Castellinaldo d’Alba
Crota Cichin – Santo Stefano Roero
Demarie – Vezza d’Alba
Destefanis – Canale
Deltetto 1953 – Canale
Generaj – Montà
Massucco F.lli – Castagnito
Marchisio Family – Castellinaldo d’Alba
Pace – Canale
Pelassa – Montà
Poderi Vaiot – Montà
Marco Porello – Canale
Rosso Francesco – Santo Stefano Roero
Tibaldi – Pocapaglia
Giacomo Vico – Canale
Per informazioni e prenotazioni: Enoteca Regionale del Roero
tel. 0173 978228 – tel. 0173364631e.mail amministrazione@enotecadelroero.it
ALLA PROSSIMA !
LUCA GANDIN

Le polpette al forno di nonna Graziella

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La cottura al forno le rende leggere, croccanti fuori e morbide dentro

Un ottimo secondo adatto ad ogni occasione. Le polpette sono semplici e veloci da realizzare, apprezzate da grandi e piccini si possono preparare con svariati ingredienti e non deludono mai. La cottura al forno le rende leggere, croccanti fuori e morbide dentro.

Tutte da gustare!

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Ingredienti:

300gr. di avanzi di carne di pollo o vitello arrosto

2 patate lesse

3 uova intere

2 cucchiai di olive taggiasche

40gr. di parmigiano grattugiato

1 limone

Un ciuffo di prezzemolo

Pangrattato q.b.

Sale, pepe q.b.

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Mettere nel mixer la carne con le patate, due uova intere, il parmigiano, il prezzemolo e la buccia del limone grattugiata. Tritare il tutto sino ad ottenere un composto omogeneo ma non troppo fine. Tritare le olive ed aggiungere al composto, salare e pepare. Formare le polpette pressandole leggermente, passarle prima nel rimanente uovo sbattuto e poi nel pangrattato. Cuocere in forno a 200 gradi per circa 25 minuti o sino a doratura.

Paperita Patty

Torino si accende con AMERICA LATINA Food Fest

 

I migliori ristoranti asiatici della città in un’unica serata

giovedì 23 aprile – dalle ore 19

THE PLACE Green Pea – Torino

Torino si accende dei colori e dei sapori dell’America Latina.

I migliori ristoranti latino-americani della città si riuniscono in un’unica grande occasione per condividere la propria cucina, mettendosi in gioco in una sfida che unisce identità, qualità e passione.

Assaggiate le linguine che sanno di mare

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Un primo dal sapore tipicamente mediterraneo, saporito, economico e pronto in pochi minuti. Le acciughe, fonte di preziosissime sostanze nutritive, sono le protagoniste di questo piatto, abbinate alla croccantezza dei pinoli e dei pistacchi non deluderanno i palati piu’ esigenti.
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Ingredienti
160gr. di pasta Linguine
4 filetti di acciughe sott’olio
½ spicchio di aglio
1 cucchiaio di pinoli
1 cucchiaio di pistacchi di Bronte
1 piccolo peperoncino
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
1 mazzetto di prezzemolo
Olio evo q.b.
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Lavare il prezzemolo, asciugarlo, tritarlo grossolanamente con la mezzaluna insieme all’aglio, al peperoncino, due filetti di acciuga, i pinoli ed i pistacchi. Cuocere la pasta in acqua poco salata. In una larga padella scaldare due cucchiai di olio con i rimanenti filetti di acciuga, lasciarli sciogliere e poi, aggiungere il concentrato di pomodoro, mescolare bene. Scolare la pasta nella padella, aggiungere il pesto di acciughe diluito con mezzo mestolino di acqua di cottura, amalgamare il tutto e servire subito.

Paperita Patty

Consorzio Asti Docg, Chicago brinda italiano

Dalla Grande Mela alla Città del Vento, per una settimana in cui le bollicine aromatiche piemontesi provano a riscrivere le regole degli abbinamenti a tavola, al via lunedì a Chicago l’Asti Week, iniziativa promossa dal Consorzio Asti Docg che, fino al 26 aprile, coinvolge 16 ristoranti del midwest con pairing inediti, menù dedicati e proposte al calice, offrendo nuove degustazioni per lo Spumante e il Moscato d’Asti. Dopo la prima edizione dello scorso anno, a New York, la denominazione spumantistica più antica d’Italia torna così in uno dei suoi mercati di riferimento, gli Stati Uniti, in una fase complessa e segnata da tensioni geopolitiche.

Gli USA rappresentano un mercato chiave per le nostre bollicine, in particolare per il Moscato d’Asti. Dopo la prima edizione dello scorso anno a New York, la denominazione spumantistica più antica d’Italia torna così in uno dei suoi mercati di riferimento: gli Stati Uniti, in una fase complessa, segnata da tensioni geopolitiche.

“Gli USA rappresentano un mercato chiave per le nostre bollicine, in particolare per il Moscato d’Asti, che assorbe oltre la metà delle spedizioni. Questo nonostante il calo del 7,6% registrato lo scorso anno e causato in larga parte ai dazi imposti dall’amministrazione Trump. È quindi fondamentale presidiare attivamente questo mercato per non perdere troppo terreno – commenta Giacomo Pondini, direttore del Consorzio Asti Docg – l’evento Asti Week sarà l’occasione per presentare in modo accessibile e versatile a tavola, valorizzando il nostro basso grado alcolico, in linea con le tendenze di consumo odierne, orientate a scelte più leggere e consapevoli. In questo senso la scena gastronomica vivace e multiculturale di Chicago rappresenta il contesto ideale”.

Per tutta la settimana, il Moscato e l’Asti Spumante saranno protagonisti di abbinamenti capaci di esaltare un’ampia varietà di piatti, dal pesce alle preparazioni speziate, fino al dessert e alla cucina fusione più contemporanea. Tra le proposte più originali, ricordiamo i pairing  con tacos, gulab Jamun (dolce di ispirazione indiana) e il tipico street food sempre di origine indiana, il Samosa Chaat, accanto alle interpretazioni della cucina italiana, rivisitata negli USA, come i taglieri di salumi, il risotto al Parmigiano Reggiano, gli Spring Peagnudi e la pizza Pepperoni.

Mara Martellotta

 

 

Nizza è Barbera 2026: il vino parla alle nuove generazioni

È  stata presentata a Vinitaly “Nizza è  Barbera 2026”, l’edizione che dall’8 all’11 maggio prossimo torna  a Nizza Monferrato con degustazioni,  street food e musica diffusa.
Cuore della manifestazione sarà il Barbera Forum, che vanta oltre settanta produttori e quattrocento etichette.
“La barbera non solo vino, ma occasione di stare insieme” ha commentato il sindaco di Nizza Simone Nosenzo.

“Nizza è  Barbera” si conferma come uno degli appuntamenti più  attesi nel panorama enogastronomico piemontese. La manifestazione torna dall’8 all’11 maggio con una formula ormai consolidata, capace negli anni di crescere e attrarre migliaia di visitatori, tra cui giovani e un pubblico internazionale.
Il risultato testimonia come la comunicazione abbia saputo evolversi intercettando nuovi linguaggi e nuovi consumi e come produttori e realtà del territorio siano riusciti a raccontare il vino in modo contemporaneo, accessibile e coinvolgente.
Il programma dell’edizione 2026 è  stato presentato a Vinitaly, dove istituzioni ed Enoteca Regionale di Nizza hanno condiviso visioni e prospettive della manifestazione.

“Nizza è  Barbera” è  il racconto di una città che ha saputo evolversi senza perdere la propria anima – afferma il sindaco di Nizza Simone Nosenzo – Qui la Barbera non è  soltanto un vino, ma un modo di stare insieme, che oggi parla anche ai più  giovani e che arriva da lontano. Vedere le piazze riempirsi di ragazzi e di visitatori stranieri rappresenta la conferma che abbiamo costruito qualcosa di autentico, capace di guardare al futuro, partendo dalle nostre radici.
A portare a Verona la voce dell’enoteca regionale di Nizza, guidata da Mauro Damerio, è stato il consigliere Piercarlo Albertazzi. “ Il Barbera Forum è  il luogo in cui il vino smette di essere solo racconto e diventa esperienza diretta. È  qui che i produttori incontrano il pubblico, calice alla mano, e che la Barbera d’Asti e il Nizza si esprimono nella loro forma più autentica , raccontando non solo un vino, ma un intero territorio.
La sicurezza è un tema centrale. Si lavora per garantire a tutti, visitatori e operatori, un’esperienza serena, controllata e di qualità,  all’altezza di un evento capace di richiamare un pubblico così ampio”.

Mara Martellotta

Il Giandujotto di Torino IGP vola a Bruxelles: ora il traguardo è vicino

Dopo quasi dieci anni di attesa, battaglie legali e mediazioni internazionali, il “re” dei cioccolatini torinesi è pronto a conquistare l’Europa. Il Ministero dell’Agricoltura (MASAF) ha sciolto le ultime riserve, respingendo le opposizioni e dando il via libera ufficiale alla trasmissione del dossier alla Commissione Europea per il riconoscimento della IGP (Indicazione Geografica Protetta).
 Superate le divergenze con il gruppo svizzero Lindt (proprietario di Caffarel), è stato concesso un periodo transitorio di 15 anni per l’adeguamento delle denominazioni già in uso.
 
– Le reazioni
Il 2026 sarà l’anno del Giandujotto IGP“, ha dichiarato soddisfatto Guido Castagna.
Anche le istituzioni celebrano il traguardo: il Presidente della Regione, Alberto Cirio, ha ribadito l’importanza di difendere un simbolo dell’identità piemontese, mentre dal Ministero si sottolinea come il marchio darà nuova forza al cioccolato torinese sui mercati mondiali.
-Cosa succede ora?
Il fascicolo passa ora nelle mani di Bruxelles. La fase istruttoria europea durerà dai 6 ai 12 mesi. Entro il 2027, il Giandujotto di Torino potrebbe finalmente sfoggiare il bollino giallo e blu dell’Unione Europea, diventando la decima IGP della Regione Piemonte.
 
Il Giandujotto non è solo un dolce: da oggi è un patrimonio protetto che parla di Torino al mondo.
 
 
 
 Chiara Vannini