GUSTO

UWE 2026: tre giornate di incontri

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UWE 2026: tre giornate di incontri con produttori di vino, arte, musica, spirits, spettacolo e buon cibo
Gli storici locali dell’ex lanificio di Villa Guelpa a Lessona sulle sponde del torrente Strona sono lo spazio fisico dell’evento.
UWE è un invito all’ascolto e al tempo ritrovato. Tre giornate di incontri con produttori di vino, arte, musica, spirits, spettacolo e buon cibo per ricordarci che quando l’umanità é condivisa ha ancora il sapore della felicità.
Come arrivare
In auto:
sulla autostrada A4 Torino Milano, uscita Carisio
Destinazione: Via Francesco Cesone, 52, 13853 Lessona BI
Evento riservato agli UWE lovers, agli operatori professionali HoReCa, ai Buyers, agli enotecari, ai ristoratori, agli agenti commerciali, ai sommelier professionisti, agli amanti di cibo, vino e spirits dopo accredito e registrazione
Ogni biglietto dà diritto all’ingresso e alle attività previste nel singolo appuntamento prenotato. I biglietti non sono né cedibili né rimborsabili e strettamente personali. L’abbonamento dà accesso a tutte le giornate esclusivamente alle attività e agli appuntamenti aperti al pubblico
CONTATTI
Tel. +39 340 385 0385
Sabato 18 Luglio 2026
Domenica 19 Luglio 2026
Lunedì 20 luglio 2026
INGRESSO RISERVATO AI PRODUTTORI
In un tempo sospeso, lontano dal rumore e dalle consuete formalità, si apre una tavola rotonda riservata ai soli produttori presenti all’evento: uno spazio intimo e necessario, dove il vino torna ad essere prima di tutto pensiero condiviso, dialogo vivo, confronto sincero tra chi lo crea ogni giorno con le mani, il tempo e la terra.
Non una semplice discussione, ma un incontro vero e proprio, un intreccio di voci e prospettive che si riconoscono nel lavoro comune. Qui il vino non è solo prodotto, ma linguaggio: strumento per interrogare il presente e immaginare il futuro. È un momento che assume quasi il valore di un nuovo anno zero, in cui si scelgono le parole per ripartire, per osservare da vicino ciò che cambia e ciò che resta, per dare forma a una visione più consapevole e condivisa.
Si parla apertamente di mercati e tendenze, di nuove tecniche di produzione e di sostenibilità, di identità territoriali e di strategie di promozione, ma soprattutto si ascolta. Perché ogni voce porta con sé un’esperienza, ogni percorso racconta una possibilità diversa. L’obiettivo non è trovare una verità unica, ma riappropriarsi del vino attraverso lo sguardo di chi lo produce, restituendogli profondità, complessità e misura.
È un vero scambio culturale, un momento di apertura che supera i confini della singola azienda per diventare visione collettiva, capace di generare nuovi scenari e nuove consapevolezze. E mentre le parole si intrecciano e si confrontano, il vino degli stessi produttori accompagna il dialogo, come una presenza silenziosa e concreta, che ricorda a tutti da dove tutto ha origine.
Un incontro in cui pensiero e assaggio convivono, e in cui il vino torna finalmente ad essere ciò che è sempre stato: un atto di relazione, un territorio da condividere, una cultura in continua evoluzione riportando al centro il valore illuministico della parola in cui l’uomo è al centro del ragionamento.
Nell’ottava edizione della degustazione meno convenzionale a cui abbiate mai partecipato, il tempo sembra prendere una direzione diversa, più libera, più lieve, quasi sospesa tra il gusto e l’incontro.
È il secondo dei due pomeriggi di conoscenza, condivisione e sapori: un percorso che si apre come un racconto corale, dove oltre 300 etichette tra vini e spirits diventano voci diverse di una stessa storia, e il buon cibo non è semplice accompagnamento, ma parte integrante di un dialogo che unisce territori, mani e sensibilità.
Qui la degustazione non è mai solo assaggio, ma esperienza viva, attraversata da sguardi, parole, scoperte inattese. Ogni calice porta con sé una geografia, ogni sorso restituisce una stagione, ogni incontro aggiunge un frammento di significato a un mosaico collettivo che si compone lentamente, tra curiosità e meraviglia.
E quando il pomeriggio si fa più morbido, la musica prende spazio senza interrompere, ma amplificando.
Sul palco, un concerto live di grandi cantautori e giovani talenti accompagna il fluire della giornata, dando voce a emozioni che si intrecciano con quelle del vino e della convivialità.
La presenza del Club Tenco aggiunge profondità e prestigio a questo momento, trasformando l’ascolto in un’esperienza culturale condivisa, dove parole e note dialogano con la stessa intensità dei calici.
È un invito a restare, a lasciarsi attraversare, a vivere la degustazione come un viaggio sensoriale e umano.
Un evento che non si limita a essere ricordato, ma che si sedimenta lentamente nella memoria, come fanno le cose autentiche.
Le cantine presenti
Aemilia Scauri – Tortona
Alberto Oggero – Roero
Albino Rocca – Barbaresco
Anna Maria Abbona – Langhe
Aquila del Torre – Colli Orientali del Friuli
Balbiano – Freisa di Chieri
Belcolle – Verduno
Borgo Paglianetto – Matelica
Braida – Rocchetta Tanaro
Bronzato – Valpolicella
Cantina Bovio – La Morra
Cantine Oddero – La Morra
Cantine Sant’Agata – Ruchè
Castello Romitorio – Montalcino
Cavalier Pepe – Irpinia
Cavallotto Tenuta Bricco Boschis – Castiglione Falletto
Ciavolich – Colline Pescaresi
Cieck – Erbaluce di Caluso
Clerico Massimo  – Lessona
Corte Volponi – Valpolicella
Deltetto – Roero e Alta Langa
Ettore Germano – Serralunga d’Alba e Alta Langa
Felsen – Trento
Frasca – Nizza
Graziano Prà – Soave
Kottolengo- Caluso
Le Morette – Lugana
Marcarini – La Morra
MarinusHof – Val Venosta
Molinetto – Gavi
Nardello Vini – Soave
Neri Agricola – Etna
Nino Costa – Roero
Parusso – Monforte d’Alba
Podere Sapaio – Bolgheri
Ripa della Volta – Valpolicella
Salcheto – Montepulciano
Tenuta delle Ferle – Cerasuolo di Vittoria
Tenuta Terre Nere – Etna
Tibaldi – Roero
Travaglini – Gattinara
Vasco Sassetti – Montalcino
Villa Guelpa – Lessona
Widum Baumann – Alto Adige
I Produttori di Spirits
Amaro del Corvo
Bordiga 1888
Cashmere Gin
Canone Occidentale Vermouth
Fava bibite
Fermenthinks Distillery
Franco Cavallero Spiriti
Gin Taggiasco
Glep Beverages
Infermen.TO Spirits
Lyskamm Amaro alle Erbe
Vermouth Kamerlengo
Vibes Caffè BIO e L’Amaro
Le Enodistribuzioni con le loro chicche
BCB vino e spiriti
VINEA vini identitari
Gli artigiani del gusto
Agarla – Gelati Artigianali
Ars Italica – Caviale Pregiato
Azienda Agricola San Rocco – Frutta di Stagione
Fratelli Bonacchi – Caffè di Terroir
Griglieria – Brace
Oioli – Gorgonzola
La Casera – Affinatori di formaggi
Mancini – Pastificio Agricolo
Roi – Olio
Piantanida – Panificio e Pasticceria
Squisito – Arancini di Riso
Verri- Caffè
ALLA PROSSIMA !
LUCA GANDIN

Sapore di mare: gratin di pesce in conchiglia

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Una preparazione dedicata ad un momento di festa che soddisfera’ anche i palati piu’ raffinati

Eccovi una proposta deliziosa a  base di pesce per  un antipasto originale e d’effetto. Una ricetta delicata, un’armonia di sapori resi ancora piu’ invitanti dalla presentazione in conchiglie di capesante, una preparazione dedicata ad un momento di festa che soddisfera’ anche i palati piu’ raffinati.

 

Ingredienti per 8 persone:

300gr. di filetto di nasello

300gr. di salmone fresco

10 code di gaberoni

250gr. di besciamella

100gr. di parmigiano grattugiato

100gr. di emmenthal

Sale, pepe, prezzemolo q.b.

Cuocere a vapore il nasello, il salmone e le code di gambero, lasciar raffreddare. In una ciotola sminuzzare il pesce, salare, pepare, aggiungere tre cucchiai di parmigiano, l’emmental tagliato a cubetti, il prezzemolo tritato e la besciamella. Mescolare con cura, riempire con il composto ottenuto i gusci delle capesante, cospargere di parmigiano e infornare a 200 gradi per 10 minuti poi lasciar gratinare sotto il grill sino a completa doratura. Servire la conchiglia calda su un letto di insalatina.

 

Paperita Patty

Torna Terra Madre nel ricordo di Carlin Petrini

Slow Food celebra Carlo Petrini: 40 anni di impegno per la biodiversità a Terra Madre Salone del Gusto 2026

Dal 24 al 27 settembre 2026, il centro di Torino ospita la 16ª edizione di Terra Madre Salone del Gusto, dedicata ai 40 anni di Slow Food Italia. Il tema scelto, “Biodiversity – Be Diversity”, richiama il valore della biodiversità in tutte le sue forme – naturale, agricola, gastronomica, culturale e sociale – e rende omaggio all’eredità di Carlo Petrini, fondatore del movimento.

Presentando l’evento, la presidente di Slow Food Italia Barbara Nappini ha ricordato come Slow Food sia nata per cambiare il modo di concepire il cibo e il tempo, ribadendo che il movimento è oggi più che mai impegnato a portare avanti la visione di Petrini.

La manifestazione coinvolgerà il cuore di Torino, da piazza Carlo Felice a piazza Vittorio Veneto, trasformando piazze, musei e luoghi storici in spazi di incontro, confronto e partecipazione. I primi eventi prenotabili sono disponibili sul sito ufficiale.

Il programma prevede il grande Mercato dei produttori, i Presìdi Slow Food, l’Arca del Gusto, conferenze, Laboratori del Gusto, incontri con cuochi, studiosi e attivisti internazionali, attività educative e l’Enoteca di Terra Madre. Attesi oltre 1.500 delegati da più di 120 Paesi, che parteciperanno anche all’Assemblea della Fondazione Slow Food ETS.

Tra gli ospiti figurano, tra gli altri, Satish Kumar, Alice Waters, Raj Patel, Eric Schlosser, Lella Costa, Moni Ovadia, Max Casacci e Fulvio Marino.

Le istituzioni locali, con le parole del governatore Cirio e del sindaco di Torino Lo Russo hanno sottolineato il valore dell’evento come occasione per rafforzare il ruolo internazionale di Torino e del Piemonte, promuovendo un modello alimentare sostenibile e valorizzando le eccellenze agroalimentari del territorio.

Per informazioni e prenotazioni: https://2026.terramadresalonedelgusto.com.

Il Bastimento raddoppia, apre la gastronomia

“Un piatto riuscito non deve soltanto impressionare: deve riuscire, anche in modo silenzioso, a riportare chi lo assaggia da qualche parte. A un luogo, a una persona, a un momento. Il gusto, quando è sincero, non finisce nel piatto”

 

Di Maurizio Tropeano

Il Bastimento raddoppia. Da settembre, accanto al ristorante di via della Rocca, aprirà una gastronomia – con piatti d’asporto preparati e cucinati dallo chef, Fabrizio Barraco, – dove ci sarà anche spazio per una pescheria – con pescato di piccolo taglio, molluschi e crostacei – e un punto vendita di pasta fresca fatta a mano preparata in cucina. “L’idea è stata di Alessandro per completare la nostra offerta di cucina della tradizione mediterranea del pesce. E io mi sono fatto convincere, del resto in una famiglia funziona se si mettono insieme esperienze e talenti diversi”, spiega Barraco. Alessandro Marocco Altissimo (a sinistra, nella foto di copertina, con Fabrizio), infatti, è il cognato dello chef, esperto di numeri, conti e gestionale che dal gennaio del 2025 lo affianca non solo nella gestione ma anche nella proprietà del locale.

L’avventura nella ristorazione di questi under 40 nasce dalla possibilità di realizzare i rispettivi sogni. Baracco, 36 anni, racconta: “Alessandro ha liberato le mie energie e con lui ho realizzato il mio desiderio di mettermi in proprio”. E aggiunge: “Puntiamo su semplicità e materia prima di qualità per realizzare piatti emozionali”. L’esperienza di Alessandro è completamente diversa anche se “il mio sogno nel cassetto era di mettermi in proprio nel mondo della ristorazione. Fabrizio non voleva staccarsi dal locale che ha sostanzialmente contribuito a lanciare e alla fine l’ho convinto a gettare il cuore oltre l’ostacolo e di prendere in mano l’eredità di questa tradizione culinaria: il Bastimento continua il proprio percorso ma cambia il modo di viverlo, raccontarlo e percepirlo”.

Alla base di questo progetto c’è l’idea di “un ristorante costruito non sulla figura dominante di uno chef-star o sulla ricerca di una rivoluzione estetica per attirare attenzione. Lavoriamo alla ricerca di un equilibrio nel rapporto continuo tra prodotto e relazione, tecnica e atmosfera, cucina e ospitalità”.

In questo schema di gioco condiviso, poi, entrano in campo le individualità. “Io porto in dote – spiega Alessandro – un approccio pragmatico, relazionale, molto attento alla sostenibilità quotidiana del progetto. La mia idea di ristorazione passa dalla qualità della proposta, certamente, ma anche dalla capacità di costruire fiducia. Perché un cliente può scegliere un ristorante per curiosità, per un piatto, per un’occasione, ma decide di tornare quando sente di essere accolto e ascoltato”.

Non è un caso, allora, che la memoria sia uno dei temi centrali della cucina di Barraco: “Un piatto riuscito – spiega – non deve soltanto impressionare: deve riuscire, anche in modo silenzioso, a riportare chi lo assaggia da qualche parte. A un luogo, a una persona, a un momento. Il gusto, quando è sincero, non finisce nel piatto”. Al centro di questa cucina, naturalmente, c’è il pesce: “Materia viva, nobile, sensibile, che chiede attenzione, rispetto, mano attenta e cotture precise, e che restituisce con grande chiarezza tutto il valore del lavoro fatto a monte”.

Il “segreto”, dunque, è nella ricerca della materia prima e per questo “la mia è una cucina che tende a togliere più che ad aggiungere. Cerca l’equilibrio, la nitidezza del gusto, la riconoscibilità. Mantiene un legame forte con la tradizione di mare”. Il menù? “Cambia seguendo pescato, stagione, disponibilità e ricerca di ingredienti meno scontati, spesso difficili da trovare”.

A Bosconero quattro giorni di  “Sagra dell’Agnolotto”

 

Tra gusto, sport e solidarietà. Dalla corsa notturna allo show di Matteo Tarantino, fino all’elezione finale di Miss & Mister Agnolotto 2026.

Nel cuore dell’estate piemontese torna l’attesa “Sagra dell’Agnolotto di Bosconero”, appuntamento quasi imperdibile per gli amanti della buona tavola e delle tradizioni locali canavesane. Tra profumi invitanti e sapori autentici, il borgo si anima di stand gastronomici, musica popolare e sorrisi condivisi. Protagonista assoluto è l’agnolotto, simbolo della cucina contadina, proposto in mille varianti dai maestri del gusto. L’evento attira ogni anno visitatori da tutto il Piemonte e la vicina Valle D’Aosta, curiosi di assaporare l’eccellenza del territorio. Una festa che unisce cultura, gusto e convivialità in un’atmosfera unica. Si svolgerà da venerdì 24 a lunedì 27 luglio presso la suggestiva Borgata Roggia. La Sagra, organizzata dall’associazione “La Rusà” con il sostegno dell’amministrazione comunale e dai volontari locali, offre un ventaglio di proposte ricchissimo, anche se, principe della kermesse, sarà l’agnolotto in tutte le sue versioni. Si comincia venerdì 24 alle 20.00 con una serata dedicata alla pizza in quasi tutte le sue versioni. Intorno all’ora del vampiro (ore 24.00) partenza delle due camminate al chiaro di luna, la “Mezzanotte alla Rusà” e la “Millelumini”, rispettivamente corsa podistica e passeggiata non competitiva di sei chilometri. Al termine sarà offerta a tutti i partecipanti una spaghettata. Da non dimenticare che parte del ricavato delle iscrizioni sarà devoluto alla Fondazione Piemontese per la ricerca sul cancro di Candiolo, costo dell’iscrizione 10 euro. Alle 19.00 di sabato 25 luglio verrà servito l’agnolotto: uno dei piatti protagonisti e indiscussi della tavola piemontese, anche quest’anno verranno preparati nella versione “fritti”. Alle 22.00 concerto del gruppo “Mega Mix Mania”, in scaletta brani anni Novanta. Domenica 26 luglio nona edizione del motoraduno dedicato a Paolo Mangeruga aperto a tutti i tipi di moto, anche in questa giornata agnolotti in tutte le versioni. La Sagra 2026 si chiude lunedì 27 luglio con l’ultima “abbuffata” di agnolotti, cui seguirà l’esibizione dell’Orchestra Spettacolo Matteo Tarantino. Come consuetudine la Kermesse di Bosconero termina con l’elezione di Miss & Mister Agnolotto. Tutti gli spettacoli sono a ingresso gratuito, per maggiori informazioni e prenotazioni sulla parte enogastronomica contattare il numero 3473671227. Questo evento è reso possibile grazie anche a tutti i volontari che renderanno sicura e godibile la manifestazione. Bosconero vi aspetta per vivere insieme quattro giorni di festa, gusto e passione, esperienza autentica tra sapori tradizionali, sport e buona musica. Appuntamento fisso per cittadini e visitatori, nato per valorizzare l’identità culturale e il patrimonio gastronomico del territorio attraverso il coinvolgimento attivo di tutte le associazioni locali.

 

 

 

Dalla frutta realistica agli Sfogliati Realistici

La risposta torinese di Tarì al trend del momento

Senza imitare la moda nata in Francia, la nota bakery torinese firma una collezione di croissant che unisce ricerca, tecnica e gusto.
 

Dimenticate fragole, limoni e pesche iperrealistiche che stanno invadendo i social. La moda della pasticceria realistica, nata in Francia e ormai replicata un po’ ovunque, trova a Torino una strada tutta sua. E lo fa senza copiare nessuno.

Da sabato 4 luglio Tarì Bakery ha messo in produzione  gli Sfogliati Realistici, cinque croissant che riproducono fedelmente arachide, limone, mora, bacca di vaniglia e lampone. Non mousse scolpite o dessert dall’effetto scenografico, ma autentici lievitati che trasformano la viennoiserie in un esercizio di tecnica e creatività.

La differenza è proprio qui. Mentre il trend internazionale punta soprattutto sull’effetto sorpresa, Tarì mette al centro la qualità della sfoglia. Grazie alla laminazione inversa e a speciali stampi in metallo progettati esclusivamente per il laboratorio torinese, ogni creazione mantiene una forma impeccabile senza sacrificare consistenza e gusto. Un dettaglio curioso: gli stampi sono stati realizzati da un’azienda d’eccellenza specializzata nella produzione di componenti metallici per il settore calzaturiero, adattando il proprio know-how a un progetto completamente inedito.

All’assaggio, però, è la tecnica a fare davvero la differenza. La sfoglia raggiunge un equilibrio tutt’altro che scontato tra croccantezza esterna e morbidezza interna, mentre le farciture sono ricche e avvolgenti, quasi da raccogliere con un cucchiaino. Golose, certamente, ma sempre misurate: mai eccessivamente dolci e lontane da quell’effetto “too much”, o “porn”, che oggi spesso caratterizza molti dessert pensati più per essere fotografati che mangiati.

Non è la prima volta che Tarì riesce a trasformare un prodotto da forno in un piccolo oggetto di design. Negli ultimi mesi il Mole Croissant, ispirato al simbolo della città, ha conquistato migliaia di visualizzazioni sui social, diventando uno dei prodotti più riconoscibili della bakery e dimostrando come identità torinese e ricerca possano dialogare con successo.

La nuova collezione comprende cinque varianti – Arachide, Limone, Mora, Bacca di Vaniglia e Lampone – ognuna con impasti, creme e texture studiate per richiamare fedelmente il soggetto rappresentato.

Gli Sfogliati Realistici saranno disponibili esclusivamente nel fine settimana, con prezzi compresi tra 8 e 10 euro. Vista la produzione limitata, la prenotazione è consigliata tramite l’app ufficiale di Tarì.

Tarì Bakery

Via Giuseppe Mazzini 29/A, Torino

Chiara Vannini

BicCHIERI di Birra 2026

A Chieri, sei giorni “a tutta birra” con la sesta edizione della Rassegna dedicata alla “birra di qualità”. Protagonisti sei celebri “Birrifici Artigianali”

Da martedì 7 a domenica 12 luglio

Chieri (Torino)

L’appuntamento è in piazza Dante, a Chieri. Ospite attesissima la “sesta edizione” di “BicCHIERI di Birra – Festival della birra di qualità”, Rassegna promossa dalla “Città di Chieri” e organizzata come sempre dalla “Pro – Chieri”, con il patrocinio di “Città Metropolitana di Torino” e “partner” istituzionali “DUC – Distretto Urbano del Commercio” e “Ascom Chieri”. Sei giorni, da martedì 7 a domenica 12 luglio, e tutti i giorni (a partire dalle 18,30) una selezione di ben 40 “birre artigianali”, spillate direttamente dai produttori, e ricco “street food” di garantita qualità. Non solo. Tutte le serate, infatti, saranno di godimento non solo per i più sopraffini palati, ma anche per orecchie e cuore con spettacoli e tanti concerti rivolti a soddisfare tutti i gusti. “‘BicCHIERI di Birra – precisano Alessandro Sicchiero e Antonella Giordano, rispettivamente sindaco e ‘assessora agli Eventi’ di Chieri – cresce ogni anno di più. Proporlo poi in piazza Dante contribuisce a renderlo un evento ‘dentro la città’ e per questo siamo grati agli operatori del mercato e agli agricoltori per la loro collaborazione. Saranno giornate che potranno coinvolgere un amplissimo pubblico, dagli estimatori delle birre artigianali, alle famiglie, ai giovani e ai meno giovani per un momento corale di piazza, gustando ottimo cibo in un’atmosfera festosa e piena di musica. Siamo anche molto contenti del coinvolgimento dell’Associazione ‘AIDAS’, che per tutta la settimana proporrà la cultura della donazione di sangue e domenica 12 luglio celebrerà la ‘Festa del Donatore’ con il concerto evento del ‘dj Prezioso’, organizzato in collaborazione con la ‘Pro Chieri’. Si replica in questo modo il modello di ‘Di Freisa in Freisa’, che dimostra come la capacità di fare rete può valorizzare anche realtà che sembrano erroneamente essere distanti tra loro”.

Sei i “birrifici” che hanno risposto all’appello. Tutti “artigianali” e quindi “indipendenti”, dediti alla produzione di birra “non pastorizzata” e “non microfiltrata”: dalla provincia di Torino, “Castagnero” di Rosta, “Filodilana” di Avigliana, “Grado Plato” di Montaldo e, ospiti extra-regionali, “The Wall” di Venegono Inferiore (Varese), “Muttnik” di Sesto San Giovanni (Milano) e “Ofelia” di Sovizzo (Vicenza). Eccezionale super-padrino dell’evento e coordinatore dei “birrifici” sarà Lorenzo Dabove, ligure, il “profeta” della birra artigianale, in arte “Kuaska”, tra le figure più autorevoli del panorama birrario internazionale. Considerato il massimo esperto italiano di “birra belga”, Dabove è degustatore, docente, giudice internazionale e autore di numerose pubblicazioni dedicate alla cultura della birra. Dal 2021 presiede, inoltre, il “Comitato Tecnico Scientifico” dell’“Accademia delle Professioni” di Padova e affianca alla sua attività nel mondo della birra anche quella di scrittore, poeta e divulgatore culturale. In occasione del Festival, Kuaska assegnerà i premi speciali “Birra pop – Premio BicChieri di Birra” alla più meritevole “birra per tutti”, adatta a far conoscere i prodotti artigianali al grande pubblico e di facile fruibilità e “Birra dell’evento – Premio Confcommercio Ascom Chieri”, al miglior prodotto spillato a “BicChieri”, senza vincoli di stile o tipologia.

Anche quest’anno è confermato il coinvolgimento alla manifestazione dei locali di Chieri: gli aderenti a “BicCHIERI – OFF” proporranno le birre dei birrifici presenti in piazza in eventi, aperitivi e degustazioni a tema. Come detto, sarà anche ricchissima l’offerta dei “cibi di strada” e la “colonna sonora” che accompagnerà e delizierà il pubblico nel corso di tutte le serate, a partire dalle 21,30: a partire dalle principali “hit dance” dagli anni ’70 ai giorni nostri proposte (martedì 7 luglio) dall’“Explosion Band”, formazione nota per i suoi spettacoli ad alto impatto scenico, per finire domenica 12 luglio con il “DJ set” di Giorgio Prezioso, artista tra i più noti protagonisti della scena “dance” italiana ed europea, considerato il “re dello scratch”, apprezzato per la sua tecnica e per la lunga esperienza maturata nei principali eventi del settore.

E non è finita!

Tra gli elementi qualificanti dell’edizione 2026 del “Festival” c’è, infatti, la collaborazione con “AIDAS – Associazione Italiana Autonoma Donatori Sangue”, realtà di riferimento per la promozione della donazione sul territorio chierese. Per l’intera durata della manifestazione, i volontari e le volontarie dell’Associazione saranno presenti con uno “stand informativo” dedicato, offrendo occasioni di confronto e sensibilizzazione rivolte in particolare alle giovani generazioni. A questo proposito, nella giornata di domenica 12 luglio verrà proposto proprio un programma dedicato che comprenderà momenti di testimonianza, sensibilizzazione e riconoscimento dell’impegno dei donatori e delle donatrici.

Per ulteriori info: tel. 333/2651149 – Pagine facebook instagram “BicCHIERI di Birra”

G. m.

A Usseglio con la corriera della toma

Da trent’anni, quando arriva il caldo torrido, per quei torinesi e quei turisti provenienti da molte regioni italiane che cercano un po’ di refrigerio e di autenticità nelle vallate alpine la Mostra Nazionale della Toma di Lanzo e dei formaggi d’alpeggio è un appuntamento da non mancare. Si sale ad Usseglio per apprezzare le tradizioni casearie e un ambiente naturale incontaminato. Da un po’ di anni, grazie all’impegno della Città metropolitana di Torino, che patrocina la manifestazione e ha istituito la Corriera della Toma, salire a Usseglio nei due fine settimana della mostra non è più un problema per chi non può o non vuole utilizzare l’auto. Anche quest’anno, sabato 11, domenica 12, sabato 18 e domenica 19 luglio si può usufruire del servizio di bus navetta gratuito in partenza dalla stazione di Torino Porta Susa alle 8, con ritorno da Usseglio alle 17. L’obiettivo della Corriera della Toma è di favorire gli spostamenti di gruppolimitando il traffico dei mezzi privati e consentendo la partecipazione agli eventi anche a coloro che non usano l’automobile. Per informazioni e prenotazioni occorre chiamare il numero telefonico 0123-738174, attivo solo il sabato e la domenica.

La Mostra Nazionale della Toma di Lanzo e dei formaggi d’alpeggio è un evento che tutela e omaggia le tradizioni, abbracciando al contempo la modernità, promuovendo il turismo sostenibile e la biodiversità e rilanciando l’economia locale. La mostra propone stand commercialistreetfoodlaboratoridegustazioni guidateattività per conoscere gli animaliculturadivertimento e gusto. L’edizione 2026 inizia venerdì 10 luglio con il taglio della Toma alle 18,30 e a seguire, alle 19, propone un’esperienza gastronomica conviviale e informale, pensata per accompagnare il pubblico alla scoperta delle diverse ricette in cui si può declinare la Toma: in purezza, in crema, in fonduta, in abbinamento con carni, verdure, erbe, nocciole e ingredienti del territorio; il tutto in un racconto costruito attraverso assaggi caldi e freddi, finger food, primi piatti e preparazioni pensate per valorizzare la versatilità del formaggio. La partecipazione alla degustazione è gratuita, con accredito obbligatorio al link https://tobexperience.it/evento/evento-gastronomico/ fino ad esaurimento dei posti disponibili. È inoltre possibile lasciare una libera offerta a sostegno della Croce Rossa, con un contributo facoltativo per sostenere il prezioso lavoro svolto ogni giorno a favore della comunità e del territorio.

Sabato 11 luglio la mostra apre alle 9,30 e alle 10,30 sono in programma il laboratorio del miele a cura di Montarnia e le visite al Museo Civico Alpino “Arnaldo Tazzetti” nell’antico complesso parrocchiale, sede capofila del Museo Diffuso Valle di Viù. Dalle 11 in avanti c’è l’attività di arrampicata per i bimbi e a seguire i laboratori per i più piccoli, il pranzo con la Pro Loco, il truccabimbi, le bolle di sapone itineranti e le visite al Museo Tazzetti. Alle 16 si presenta il libro “Nel nome del Re Sole” di Alessandro Mella, mentre in serata c’è il teatro-cabaret con Alfred. Domenica 12 luglio tornano l’intrattenimento per i bambini e le visite al Museo Tazzetti e si tiene un cooking show a cura di To Be Company. Alle 11 si presenta il progetto “Vedere con le orecchie” a cura dell’Avis e alle 12 si gusta la risottata preparata dalla Pro Loco. Nel pomeriggio ci sono il truccabimbi, le visite al Museo Tazzetti, alle 16 la presentazione del libro “Il ritorno del gipeto in Piemonte” di Maurizio Chiereghin, alle 16,30 il Mago Trinchetto e alle 17 la premiazione dello stand più bello. Sabato 18 luglio la mostra riapre alle 9,30, alle 11 è in programma il laboratorio “Spiritelli del Bosco” e alle 12 c’è il percorso del gusto a cura della Pro Loco. Nel pomeriggio tornano le bolle di sapone itineranti, le visite al Museo Tazzetti, alle 16,30 il laboratorio di uncinetto a cura de “L’Anello Forte” e alle 17.30 la presentazione del libro “Aria forte” di Marco Rolando. Alle 21 il CAI proietta un film e alle 22,30 si balla con la Discomania. Domenica 19 luglio è possibile scoprire il paese a cavallo con “La Collina degli Stivali”, ma ci sono anche una gara di mungitura, il laboratorio “Impariamo a conoscere gli animali”, le visite al Museo Tazzetti, il progetto “Vedere con le orecchie” e il volo dei rapaci a cura di Mondo Rapaci. Alle 12 la risottata e alle 15 i balli francoprovenzali, il laboratorio di uncinetto a cura de “L’Anello Forte” e le visite al Museo Tazzetti; alle 15,30 lo spettacolo dei cavalli a cura de “La Collina degli Stivali” e alle 17.30 la premiazione dell’animale più bello.

Dolce miele a Montezemolo

Il 4 e 5 luglio 2026 Montezemolo (Cn) ospita la Fiera del Miele, storico appuntamento dedicato all’apicoltura e alle eccellenze dell’Alta Langa. Dopo il successo del ritorno nel 2025, la manifestazione compie un importante salto di qualità ottenendo il riconoscimento di Fiera Regionale, a conferma del suo valore nel panorama piemontese.

Leggi l’articolo su piemonteitalia.eu:

https://www.piemonteitalia.eu/it/eventi/dettaglio/fiera-del-miele-di-montezemolo

Tortino allo zafferano. Anche con gli avanzi di riso

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E’ una torta salata che potrete proporre come primo piatto, una preparazione semplice, cremosa, dal gusto delicato che deliziera’ il palato di tutti i commensali.

Ideale anche per utilizzare del riso avanzato da condire a piacere.

Ingredienti

300gr. di riso Carnaroli
1 uovo intero
1 bustina di zafferano
100gr. di pancetta affumicata a cubetti o prosciutto cotto
200gr. di ricotta morbida
50gr. di parmigiano grattugiato
Sale, pepe, burro, latte qb.

Cuocere al dente il riso in acqua salata, scolare e lasciar raffreddare. Dorare in padella la pancetta a cubetti, asciugare su carta assorbente. In una terrina mescolare il riso con l’uovo intero, lo zafferano, la ricotta, la pancetta, metà parmigiano, il sale ed il pepe. Aggiungere poco latte per rendere la preparazione più morbida.
Ungere una teglia da forno con burro fuso, cospargere con pangrattato, versare il riso, coprire con il parmigiano rimasto e fiocchetti di burro. Infornare a 200 gradi per 10 minuti e per altri 5 minuti con funzione grill. Servire caldo.

Paperita Patty