GUSTO

La scommessa di Luiset: il Suino Nero Piemontese

Dall’allevamento ai salumi, con meno quantità, più ricerca e qualità

L’Agrisalumeria Luiset presenta i primi salumi ottenuti da Suino Nero Piemontese. Un progetto che unisce biodiversità, ricerca scientifica, benessere animale e tradizione artigianale piemontese. Dal 25 al 27 settembre sarà possibile degustarli in anteprima nel punto vendita di via Po 39 a Torino.

Torino,  settembre 2026 – Dopo oltre un anno di ricerca e sperimentazione, l‘Agrisalumeria Luiset di Ferrere (Asti) porta sul mercato la nuova linea di salumi ottenuti da Suino Nero Piemontese. Il progetto nasce dalla scelta di allevare una razza suina autoctona di nuova costituzione, riconosciuta ufficialmente nel 2020 e nata da un percorso di recupero e ricostruzione delle caratteristiche di antiche popolazioni suine locali piemontesi e lombarde oggi scomparse. Il Suino Nero Piemontese è caratterizzato da rusticità, adattabilità all’allevamento all’aperto e tempi di crescita più lunghi rispetto ai suini commerciali. Per Luiset significa accettare una produzione più lentanumericamente limitata e con costi maggiori, con l’obiettivo di ottenere prodotti capaci di esprimere identità territoriale e valore artigianale. Una scelta che va in controtendenza rispetto a un mercato sempre più orientato alla standardizzazione produttiva e alla riduzione dei costi.

«Le nostre produzioni nascono sempre dall’eccellenza della materia prima, ma con l’allevamento del Suino Nero Piemontese compiamo un ulteriore passo avanti per realizzare prodotti ancora più identitari. Abbiamo scelto questa razza perché ci permette di costruire un progetto distintivo per i prossimi anni, un progetto di filiera che parte dall’allevamento e arriva fino al prodotto finito» afferma Mauro Casetta, titolare dell’Agrisalumeria Luiset.

La decisione dell’azienda si inserisce all’interno di un più ampio percorso di conservazione e valorizzazione dell’agrobiodiversità zootecnica. Il Suino Nero Piemontese è infatti il risultato di un percorso iniziato nel 2010 per ricostruire e consolidare le caratteristiche di due popolazioni locali estinte nella seconda metà del Novecento: la Cavourese, diffusa in Piemonte, e la Garlasco, presente in Lombardia.

Il percorso di costituzione e consolidamento della razza è stato seguito dalle Università di Torino e Milano e ha permesso di selezionare e fissare caratteristiche morfologiche e funzionali stabili, fino al riconoscimento ufficiale e alla gestione della popolazione attraverso standard, registrazione e tracciabilità degli animali e un programma genetico riconosciuto.

L’investimento di Luiset coinvolge l’intera filiera aziendale, dall’acquisto dei maialini alla ricerca e sviluppo delle ricette, fino alla progettazione di un packaging dedicato che identificherà questa produzione di nicchia. Una scommessa imprenditoriale che guarda lontano e che conferma la volontà di Luiset di investire, oltreché sulla qualità della materia prima, sul recupero della biodiversità e sulla valorizzazione di produzioni distintive, capaci di raccontare il territorio piemontese attraverso prodotti di eccellenza.

Una scommessa imprenditoriale di lungo periodo che conferma la volontà dell’azienda di investire sulla qualità della materia prima, sulla biodiversità e sulla valorizzazione di produzioni distintive capaci di raccontare il territorio piemontese attraverso i salumi.

La nuova linea comprende salame crudo, guanciale, lardo, lonzardo, pancetta e altre specialità stagionate, sviluppate valorizzando ingredienti legati alla tradizione regionale, come vermouth bianco, erbe aromatiche e spezie.

Tra i prodotti destinati a caratterizzare maggiormente il progetto ci sarà anche il futuro Prosciutto Crudo di Suino Nero Piemontese. Per assaggiarlo occorrerà però attendere: la stagionatura prevista è di circa tre anni, il tempo necessario affinché la materia prima possa esprimere pienamente le proprie caratteristiche organolettiche.

Dal 25 al 27 settembre, negli stessi giorni di Terra Madre Salone del Gusto, il pubblico potrà degustare in anteprima le nuove specialità di Suino Nero Piemontese al punto vendita Luiset di via Po 39 a Torino.

Agrisalumeria Luiset

Fondata nel 1990, Agrisalumeria Luiset è una realtà agricola e artigianale piemontese con sede a Ferrere (Asti), specializzata nell’allevamento e nella trasformazione delle carni suine. L’azienda controlla l’intera filiera produttiva e affianca allo stabilimento produttivo i punti vendita di Torino e Alba.

Oggi l’azienda conta 27 collaboratori, gestisce complessivamente circa 700 capi all’anno e alleva attualmente 250 suini di cui 20 Neri Piemontesi

L’allevamento all’aperto Luiset aderisce al sistema SQNBA – Sistema di Qualità Nazionale per il Benessere Animale.

Nel 2027 è previsto l’ampliamento del laboratorio produttivo.

Suino Nero Piemontese

Il Suino Nero Piemontese è una razza suina autoctona di nuova costituzione, riconosciuta ufficialmente nel 2020. Deriva da un percorso iniziato nel 2010 di ricostruzione e consolidamento delle caratteristiche di due popolazioni locali scomparse negli anni Cinquanta del Novecento, la Cavourese e la Garlasco.

Si distingue per rusticità, adattabilità all’allevamento all’aperto e tempi di accrescimento più lunghi rispetto ai suini commerciali.

Le sue carni sono apprezzate per sapore e marezzatura e presentano caratteristiche particolarmente interessanti per la trasformazione in salumi e prodotti stagionati.

FUN-GÒ, la prima mushroom soda prodotta in Italia

Per anni è stato un ingrediente conosciuto quasi esclusivamente dagli appassionati di cucina asiatica: oggi, lo shiitake è diventato uno dei protagonisti della gastronomia contemporanea. Sempre più presente nei menu degli chef, nei prodotti alimentari, nel mondo del benessere e nelle produzioni agricole italiane, questo fungo sta vivendo una crescita che riflette un cambiamento più ampio nel modo in cui i consumatori si avvicinano alle novità: maggiore curiosità, ricerca di nuovi sapori, attenzione all’origine degli ingredienti e voglia di sperimentare.


Ora questo percorso compie un ulteriore passo.
 Dopo aver conquistato la ristorazione, gli integratori e i prodotti funzionali, lo shiitake entra infatti anche nel mondo del beverage grazie a FUN-GÒ, la prima mushroom soda prodotta in Italia: una bevanda analcolica, frizzante e leggera, costruita attorno a un ingrediente che, nel nostro Paese, non era mai finito in una lattina da bere fresca.

FUN-GÒ nasce in Piemonte e porta in lattina uno degli ingredienti più interessanti della gastronomia contemporanea, reinterpretandolo attraverso una ricetta che unisce shiitake coltivato localmente, zenzero e limone su una base fermentata, completata da un infuso di rosmarino piemontese.

A firmare il progetto è Fluffy Revolution, realtà che, in poco meno di due anni, ha costruito una delle community digitali più riconoscibili in Italia sui temi della salute, dell’alimentazione consapevole e della cultura plant-based, raggiungendo oltre 700.000 follower complessivi tra TikTok, Instagram e YouTube.

Non è semplicemente il lancio di una nuova bibita. È il segnale di un cambiamento più ampio che sta interessando il mercato internazionale del food & beverage, dove ingredienti fino a pochi anni fa confinati alla cucina stanno diventando protagonisti di nuove categorie di consumo.

Nato in Piemonte da una filiera interamente locale, FUN-GÒ si prepara ora a farsi conoscere in tutta Italia attraverso un tour nazionale in più tappe, che offrirà al pubblico e agli operatori del settore l’occasione di scoprire da vicino il progetto e provare la prima mushroom soda prodotta nel nostro Paese.

Il tour di lancio nazionale del prodotto prenderà il via a Roma in occasione del Roma Bar Show, in programma il 14 e 15 settembre 2026 al Roma Convention Center La Nuvola, uno dei principali appuntamenti italiani dedicati al mondo del beverage e della mixology.

La seconda tappa sarà Torino, dove FUN-GÒ sarà presente il 24 settembre 2026, nella giornata inaugurale di Terra Madre Salone del Gusto, la manifestazione internazionale organizzata da Slow Food e dedicata al futuro del cibo, alle filiere e ai prodotti legati ai territori.

Il viaggio proseguirà a Firenze, con un nuovo appuntamento di presentazione e degustazione in occasione di un evento organizzato in collaborazione con BioRitmo, progetto che esplora la connessione tra musica, natura e persone. La data e la sede dell’appuntamento saranno comunicate prossimamente.

In ogni tappa sarà possibile conoscere la storia di FUN-GÒ, approfondire il suo legame con il territorio e con le realtà che compongono la filiera piemontese e, soprattutto, assaggiare una bevanda nata per trasformare un ingrediente sorprendente in un’esperienza fresca, contemporanea e accessibile.

Il tour rappresenta così l’evoluzione naturale di un progetto profondamente piemontese nelle sue origini, ma pensato fin dall’inizio per parlare a un pubblico nazionale e interpretare una delle tendenze più interessanti del mercato internazionale del food & beverage.

Il debutto di FUN-GÒ arriva infatti in un momento in cui il mercato delle bevande analcoliche premium continua a crescere, trainato dalla ricerca di nuove esperienze di consumo, dall’interesse verso gli ingredienti naturali e da una maggiore attenzione per prodotti identitari e legati ai territori.

Con questo progetto, il Piemonte si candida a essere uno dei laboratori italiani della nuova food innovation, dimostrando come creatività, agricoltura locale e sperimentazione possano dare vita a prodotti capaci di dialogare con le grandi tendenze internazionali.


Una community che diventa prodotto

Con oltre 700.000 follower complessivi tra TikTok, Instagram e YouTube e un pubblico tra i più attivi e affezionati del panorama food italiano, Fluffy Revolution ha fatto dell’ironia, dell’empatia e dei personaggi animati il proprio linguaggio distintivo.

Un universo visivo e narrativo capace di rendere leggeri e accessibili temi come l’alimentazione consapevole, l’ambiente, la salute e la cultura plant-based.

Dopo aver costruito questa community, Fluffy Revolution realizza così il suo sogno nel cassetto: creare un prodotto tutto suo. FUN-GÒ nasce proprio da qui, dall’idea di portare la stessa energia della community dentro una lattina, trasformandola in un prodotto reale e sviluppandolo insieme a realtà piemontesi accomunate dalla voglia di sperimentare e costruire qualcosa di nuovo.

«Non volevamo creare semplicemente una nuova bibita», racconta il team di Fluffy Revolution. «L’idea era raccontare un modo diverso di guardare agli ingredienti, dimostrando che anche un fungo può diventare protagonista di un prodotto pop, capace di incuriosire e sorprendere.»

«Avevamo un sogno nel cassetto: realizzare un prodotto nostro, ma vero, non l’ennesima operazione di marketing. Fungaia, TIBI e R.A.M. si sono rivelati i partner perfetti. Il risultato è una bibita con i funghi — sì, avete letto bene — ma senza promesse da guru e senza fuffa: shiitake coltivato a pochi minuti da Torino, ingredienti dichiarati in modo trasparente e un gusto fresco ed estivo. Zero bull-shiitake.»

 

Una filiera interamente piemontese

Alla base di FUN-GÒ c’è una filiera locale che coinvolge giovani realtà imprenditoriali e la coltivazione dello shiitake sul territorio piemontese, con l’obiettivo di trasformare un ingrediente ancora poco esplorato nel beverage italiano in un’esperienza di gusto accessibile e contemporanea.

Lo shiitake utilizzato nella ricetta viene coltivato in Piemonte, all’interno della Fungaia di R.A.M. Radici a Moncalieri, a pochi minuti dal centro di Torino.

La bevanda è prodotta da TIBI, laboratorio specializzato in bevande fermentate con sede a Roletto, in provincia di Torino. TIBI ha inoltre collaborato allo sviluppo e alla messa a punto della ricetta, trasformando l’idea di FUN-GÒ in un prodotto pronto per il mercato e curandone l’intera produzione presso il proprio stabilimento.

A completare il progetto è R.A.M. Radici a Moncalieri, azienda agricola sociale che ospita la fungaia e fornisce anche il rosmarino piemontese impiegato nella bevanda.

Una collaborazione interamente piemontese, nata dall’incontro tra creatività digitale, agricoltura, coltivazione indoor e produzione artigianale di bevande fermentate. Una filiera corta, riconoscibile e, dettaglio non scontato per una bibita, persino visitabile.

Una mushroom soda pop, pulita e riconoscibile

FUN-GÒ si presenta come mushroom soda e smart drink, portando sul mercato italiano una nuova interpretazione delle bevande analcoliche contemporanee.

Il progetto intercetta l’interesse crescente verso il mondo dei funghi e verso le alternative analcoliche, ma sceglie di raccontarlo attraverso un linguaggio diverso da quello tradizionalmente utilizzato nel settore del benessere.
Dove il mercato tende a comunicare in modo serio, tecnico o spirituale, Fluffy Revolution sceglie un registro diretto, ironico e pop.

L’identità visiva di FUN-GÒ è fresca, moderna e immediatamente riconoscibile: dai personaggi animati che accompagnano il prodotto alla grafica delle lattine, progettate per essere iconiche tanto sullo scaffale quanto sui social.

Accanto all’estetica c’è la sostanza: una formulazione essenziale e dichiarata in modo trasparente, con shiitake, zenzero e limone su una base fermentata, completata da un tocco di rosmarino piemontese.

Lonardi e Dupuy presentano “Italianity”, storie di uomini e vitigni

 Teatro della Fondazione Mirafiore di Serralunga d’Alba

Domenica 13 settembre, alle 18.30, il teatro della Fondazione Mirafiore di Serralunga d’Alba propone uno speciale incontro con Andrea Lonardi e Jessica Dupuy, autori del volume “Italianity”, che esplora il rapporto tra il vino, i paesaggi e le persone che lo rendono unico.

Andrea Lonardi è enologo e agronomo, il secondo italiano ad aver conseguito il titolo di Master of Wine e aver maturato lunga esperienza nelle maggiori regioni vitivinicole del Paese. Jessica Dupuy è giornalista del vino, sommelier certificata, autrice di libri e firma di articoli per testate di settore.

“Italianity”, scritto a quattro mani, non è una guida tecnica inerente alle regioni vitivinicole italiane, ma un viaggio personale e culturale alla ricerca di ciò che rende il vino italiano una grande eccellenza mondiale. Il libro segue il filo che unisce vitigni autoctoni, territori e comunità, dalle colli e nebbiose del Piemonte ai pendii alpini dell’Alto Adige, dai terreni vulcanici della Sicilia agli uliveti della Toscana. Attraverso incontri, storie e riflessioni, i due autori narrano il vino come di un patrimonio di innovazione, resilienza e convivialità che segue il ritmo delle stagioni e rivolge lo sguardo alla bellezza della quotidianità.  Si tratta di un volume rivolto a chi è interessato a comprendere non solo ciò che si trova all’interno del bicchiere, ma anche lo spirito che lo accompagna e il modo in cui viene vissuto.

L’appuntamento anticipa il Serralunga Day, in programma il giorno successivo presso la tenuta di Fontanafredda, che vedrà ancora protagonisti Andrea Lonardi e Jessica Dupuy. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria tramite il sito fondazionemirafiore.it

Mara Martellotta

Foto Fondazione Mirafiore

Il gusto torna su rotaia: ripartono i tour di TRAMeZINO

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Il tram più goloso di Torino rimette in moto le sue ruote. Dal 10 settembre torna TRAMeZINO, la linea storica che trasforma un giro in città in un’esperienza tra binari e sapori, promossa da GTT in collaborazione con Tramezzino Torino e Turismo Torino e Provincia.

Protagonista del viaggio è la motrice 2847, storica vettura restaurata nella sua livrea verde anni Sessanta, che porterà cittadini e turisti lungo alcuni degli scorci più suggestivi del centro: via Po, piazza Vittorio Veneto e la collina della Gran Madre, in un percorso ad anello che fa rivivere l’atmosfera di un’epoca passata. A bordo, il vecchio box del bigliettaio si trasforma in un bancone bar per una degustazione esclusiva, servita mentre il tram scorre tra le vie della città.

La proposta gastronomica si articola in due formule, pensate per momenti diversi della giornata.

La colazione, il sabato e la domenica mattina alle 9:30, propone tramezzini dolci, pasticceria artigianale, frutta fresca e bevande calde e fredde, al costo di 16 euro.

L’aperitivo, il giovedì e il venerdì sera alle 19:00 e alle 20:00, offre invece una selezione di mini tramezzini classici o vegetariani, sfizi salati e un calice di vino oppure una bevanda analcolica, al prezzo di 19 euro.

Il servizio riparte giovedì 10 settembre, con partenza dal consueto capolinea di Piazza Castello (fermata 436, di fronte al Teatro Regio).

Attenzione però a un’eccezione: nei giorni 11, 12 e 13 settembre, in concomitanza con il Salone Auto Torino 2026, il punto di partenza si sposterà temporaneamente in Piazza Carlo Emanuele II (Piazza Carlina), presso la fermata 1556 – Piazza Carlina sud.

I posti a bordo sono limitati, per garantire comfort e qualità dell’esperienza a tutti i partecipanti. La prenotazione è obbligatoria ed è possibile effettuarla entro il giorno precedente alla data scelta.

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito di GTT, mentre l’acquisto dei biglietti avviene tramite il portale di Turismo Torino e Provincia all’indirizzo turismotorino.org/tramezino. In alternativa, è possibile contattare l’Ufficio Servizi Turistici GTT al numero 011 5764733 o scrivere a servizituristici@gtt.to.it.

TorinoClick

Sfoglia caramellata alla crema, trionfo di dolcezza

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Una croccante sfoglia caramellata che racchiude una deliziosa crema pasticcera aromatizzata al limone.

Un perfetto connubio di morbidezza e friabilita’, semplice e irresistibile.

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Ingredienti

 

1 confezione di pasta sfoglia pronta quadrata

500ml. di latte fresco intero

4tuorli

100gr. di zucchero

40gr. di maizena

1 bustina di vanillina

1 limone

Zucchero a velo

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Preparare la crema pasticcera. Portare ad ebollizione il latte aromatizzato con la buccia di limone grattugiata, lasciar intiepidire e filtrare. Lavorare i tuorli con lo zucchero, unire la vanillina, versare il latte a filo sempre mescolando. Cuocere la crema a bagnomaria per circa 10 minuti. Lasciar raffreddare, aggiungere il succo di  ½ limone senza mai smettere di mescolare. Disporre una base di sfoglia su un piatto da portata, coprire con la crema pasticcera, mettere la seconda sfoglia, ricoprire con la crema. Disporre l’ultima sfoglia, spolverizzare di zucchero a velo, guarnire a piacere. Servire fresca.

 

Paperita Patty

I Presìdi Slow Food a Terra Madre Salone del Gusto 2026

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A Torino sbarcano oltre 130 Presìdi Slow Food italiani, di cui 12 novità che verranno presentate ufficialmente nei giorni dell’evento. Ecco la mappa delle new entry più gustose, dalla Calabria al Trentino, dal Veneto alla Sicilia, passando per Basilicata, Toscana e Lazio. E nasce anche un nuovo Presidio Slow Food nazionale: quello della castanicoltura tradizionale. Per quattro giorni, dal 24 al 27 settembre, il centro di Torino accoglie il meglio della biodiversità targata Slow Food. Piazze, vie e cortili della città ospitano centinaia di espositori e produttori, tra cui quelli di oltre 130 Presìdi Slow Food, i progetti che hanno l’obiettivo di salvaguardare piccole produzioni tradizionali a rischio d’estinzione. Tra questi, 12 novità che nell’occasione saranno presentate ufficialmente. Sono legumi, ortaggi, frutta, lievitati, mieli e formaggi che non rappresentano soltanto alimenti buoni, puliti e giusti: sono storie di agricoltori e contadine, allevatori e pastore, artigiani e artigiane del cibo che con determinazione, coraggio e visione scommettono su varietà autoctone e razze locali che l’omologazione – della cultura alimentare, del gusto, del commercio – rischierebbe altrimenti di cancellare per sempre. E c’è un nuovo Presidio che unisce tutta la penisola: quello della castanicoltura tradizionale. Un progetto che, partendo dal cosiddetto “albero del pane”, mette al centro la rigenerazione delle Terre Alte nel loro complesso. I numeri dei Presìdi Slow Food: più di 130 quelli italiani presenti a Terra Madre Salone del Gusto 2026 12 novità per la prima volta a Torino più di 700 Presìdi Slow Food nel mondo, di cui oltre 400 in Italia

Filetti di pesce ai pinoli

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Note di gusto insolite per questa semplice e leggera ricetta di pesce che, con pochi ingredienti e pochi minuti, vi permetterà di portare in tavola un secondo fresco e gustoso adatto alle calde giornate estive. 
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Ingredienti 

Filetti di pesce (varietà a piacere) 
Poca farina bianca 
1 limone 
20gr. di pinoli 
10 olive verdi denocciolate 
1 cucchiaio di olio 
1 noce di burro 
Poco vino bianco secco 
Sale e pepe q.b. 

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In una larga padella tostare i pinoli con un cucchiaio di olio, tenere da parte. Tagliare le olive a rondelle. 
Infarinare i filetti nella farina bianca e lasciar rosolare in padella con una noce di burro, sfumare con il vino bianco, cospargere con la buccia grattugiata del limone, lasciar cuocere un paio di minuti e aggiustare di sale e pepe.  Aggiungere al pesce le olive ed i pinoli, lasciar insaporire brevemente e servire con una fresca insalata verde. 


Paperita Patty 

Delizie di stagione da Borello Supermercati

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Settembre è il mese del passaggio

Sulla tavola restano gli ultimi sapori dell’estate — pesche, prugne, peperoni e pomodori — e arrivano i primi profumi dell’autunno, con uva, fichi, pere e le prime mele.

Da Borello li trovi ogni giorno, perfetti per portare in tavola tutta la varietà del periodo.

Anche un piemontese tra i re del panettone

La giuria, presieduta dal Maestro Gino Fabbri, ha premiato i migliori lievitati artigianali per le 5 categorie in gara.

Vincitore categoria Panettone al Cioccolato:  Magda Fasciglione della Pasticceria Asselle di Bra (CN)

A salire sul gradino più alto del podio per il Miglior Panettone Tradizionale è stato Alessandro Botti di La Palma 1914 di Palazzago (BG).

Al debutto la nuova categoria Panettone Creativo Salato.
Appuntamento a ottobre al Temporary Store.

Milano, 4 settembre 2026 – Si è tenuta giovedì 3 settembre la Finale dell’edizione 2026 di Panettone Day, il concorso che premia i migliori lievitati artigianali d’Italia, nato dalla collaborazione tra Braims – marchio di CSM Ingredients – e Novacart, che quest’anno celebra il centenario dalla fondazione. Panettone Day, il contest più longevo e tra i più autorevoli per quanto riguarda il Panettone Artigianale, continua a rappresentare un punto di riferimento per il mondo della pasticceria artigianale italiana e un osservatorio privilegiato sulle evoluzioni del grande lievitato, valorizzando il talento dei professionisti e dando voce alle nuove tendenze del settore. L’evento ha visto anche la partecipazione di altre realtà di spicco del settore, quali Waldkorn®, ArteFrutta, Creami e La Preferita, brand premium di riferimento di Comprital.

A guidare la giuria nelle valutazioni, svolte in totale anonimato presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, è stato ancora una volta il Maestro Gino Fabbri, Presidente di Giuria. Accanto a lui, la Pastry Star Marco Pedron assieme al Pastry Chef Paolo Pompetti e ad Arianna Verucci, vincitrice della scorsa edizione del contest. Per giudicare i lievitati in gara, sono stati presi in considerazione tutti gli aspetti tecnici che contraddistinguono un panettone artigianale, quali alveolatura, cottura, profumo e gusto, oltre ad aspetti unici che caratterizzano la specifica categoria. Tutti i finalisti avevano già superato una prima fase di selezione, tenutasi a luglio, che li ha portati ad arrivare a questa finale.

Anche l’edizione 2026 ha voluto portato con se, come ormai consuetudine del concorso, una novità: il debutto di una nuova categoria in gara, dedicata al Panettone Creativo Salato, introdotta per interpretare una delle tendenze più interessanti del mercato e ampliare le occasioni di consumo del grande lievitato, dall’aperitivo alle proposte gourmet. Confermate le categorie Tradizionale, Creativo Dolce, Cioccolato e Cereali Antichi Waldkorn®.

“Anche quest’anno Panettone Day ci ha permesso di assaggiare interpretazioni di altissimo livello, espressione di tecnica, passione e grande attenzione alla qualità. Mi congratulo con tutti i partecipanti e, in particolare, con i vincitori, che con il loro talento contribuiscono a valorizzare e far evolvere il grande lievitato italiano. La nuova categoria Creativo Salato rappresenta inoltre la possibilità di dare spazio ed interpretare le esigenze di un consumatore moderno, più giovane e aperto a nuove occasioni di consumo del lievitato, dimostrando ancora una volta quanto il panettone sia un prodotto capace di rinnovarsi, senza perdere il legame con la propria tradizione”, commenta il Maestro Gino Fabbri. “Panettone Day rappresenta un’importante occasione di crescita per tutti i Finalisti. Essere selezionati significa dare valore al proprio lavoro, aumentare la propria visibilità, farsi conoscere da nuovi clienti e avere l’opportunità di confrontarsi con professionisti di alto livello.”

“Panettone Day rappresenta un momento importante per il Gruppo CSM Ingredients, perché ci permette di celebrare il valore del panettone artigianale e, allo stesso tempo, di osservare da vicino l’evoluzione di questo prodotto. In questi anni abbiamo investito con continuità in ricerca, innovazione e sviluppo, con l’obiettivo di offrire ai nostri partner soluzioni sempre più performanti e capaci di rispondere alle nuove esigenze del mercato. Anche questa edizione conferma quanto talento e innovazione possano contribuire insieme a valorizzare la qualità del grande lievitato italiano”, dichiara Francesco Vernia, Sales Director Traditional Trade Italia di CSM Ingredients Italia.

I vincitori di Panettone Day 2026

Vincitori categoria Panettone Tradizionale
– Alessandro Botti di La Palma 1914 di Palazzago (BG), 1° classificato
– Michela Giovanelli della Pasticceria Alessia di Bonate Sotto (BG), 2° classificato
– Edoardo Foglieni di Daele Banqueting di Quattro Castella (RE), 3° classificato
– Tiziana Caruso del Bar Pasticceria Caruso di Scauri (LT), 4° classificato
– Andrea Songia della Pasticceria Fumagalli Albese con Cassano di Albese con Cassano (MB), 5° classificato

Vincitore categoria Panettone Creativo Dolce
– Francesco Bertolini di Casa del Dolce Bertolini & Figli di Cologna Veneta (VR).

Vincitore categoria Panettone al Cioccolato
– Magda Fasciglione della Pasticceria Asselle di Bra (CN)

Vincitore categoria Panettone ai Cereali Antichi Waldkorn®
– Francesco Paolella della Pasticceria Bar Big di Telese Terme (BN)

Vincitore categoria Panettone Creativo Salato
– Antonio Giannotti di Perrotta di Montella (AV)

Il Temporary Store a Milano dal 7 ottobre al 1° novembre

Nel mese di ottobre il Temporary Store Panettone Day tornerà nel cuore di Milano, confermandosi uno degli appuntamenti più attesi dai tanti appassionati del grande lievitato artigianale. Nello Store di Corso Garibaldi 50 (angolo Via Palermo 21) sarà possibile acquistare i panettoni realizzati dai finalisti dell’edizione 2026, scoprendo le migliori interpretazioni della pasticceria artigianale italiana. Lo Store sarà aperto tutti i giorni, dal 7 ottobre al 1° novembre, con orario continuato dalle 10 alle 20, e ospiterà anche una serie di eventi dedicati al panettone, per scoprirlo sotto una luce sempre nuova. Gli appuntamenti avranno l’obiettivo di valorizzare il lievitato Made in Italy per eccellenza attraverso abbinamenti golosi, proposte inedite e momenti a tema. L’accesso agli eventi è libero e gratuito. Tutti gli appuntamenti saranno comunicati sui profili ufficiali Facebook e Instagram di Panettone Day e ripresi dagli sponsor del contest.

Gruppo CSM Ingredients
CSM Ingredients – parte di Nexture – è un player globale dell’industria alimentare che sviluppa ingredienti e soluzioni a valore aggiunto con l’obiettivo di favorire l’evoluzione dell’ecosistema alimentare.
Con 8 stabilimenti di produzione, 3 centri di innovazione, 1 hub globale di open innovation e un team di oltre 1.300 professionisti esperti, l’azienda si rivolge a realtà artigianali e industriali, nonché del settore ristorazione e retail in più di 120 Paesi.
Combinando in modo armonico competenze tecniche decennali con un approccio innovativo alla ricerca e sviluppo, il gruppo CSM Ingredients si impegna a individuare le tendenze emergenti per sviluppare ingredienti all’avanguardia e soluzioni su misura. Per questo, l’azienda rappresenta un partner di fiducia sia per i segmenti alimentari tradizionali sia per quelli emergenti.
Il suo ampio portafoglio di marchi comprende alcuni dei nomi più riconosciuti e affidabili del mercato, tra cui:, Braims, Agivega, Masterline e Waldkorn®.
Insieme a Sipral, Casa della Mandorla, Creami, Facci, Effedue, HIFOOD, Frulact, Italcanditi, Comprital, Prodotti Rubicone e Marcagel, il gruppo CSM Ingredients fa parte di Nexture, piattaforma integrata per l’innovazione e la produzione di ingredienti alimentari di alta qualità e di soluzioni a valore aggiunto.
Per maggiori informazioni: www.csmingredients.com

Novacart
Gruppo Multinazionale dal DNA italiano, fondato nel 1926, Novacart è uno dei leader mondiali nella realizzazione di forme in carta per la cottura e la presentazione degli alimenti. Il Gruppo opera a livello globale con una rete di distribuzione, siti produttivi e sedi commerciali che arrivano a coprire oltre 80 paesi. Grazie ad una produzione giornaliera di milioni di pezzi e la sua grande attenzione al cliente, rappresenta il partner ideale sia per l’Industria del food che per l’artigiano.