GLI EVENTI PIU' SIGNIFICATIVI SULLE COLONNE DEL NOSTRO GIORNALE

2015, UN ANNO DI NOTIZIE SULLE PAGINE DEL "TORINESE"

parigi1torino 2015 23egizio nngrattacielo sanpaolo2papa esclusiva pallonemole vittoriocavallo bronzopalazzo nuovopolo reale cavallocastello bicieuropa torino castellocastello armeria realeBVANDIERA ALZABANDIERAGRAN MADREVALENTINO3VALENTINO2LUCI PERNA SANCARLO2piazza s carlo chiese notterisorgimento museoduomo fiorilingoto fiatmole angelaponte mole vittoriopalazzo civicoCome ogni anno, siamo ormai giunti alla fine delle vacanze natalizie che puntualmente ed inevitabilmente segnano la fine di un capitolo e l’inizio di un nuovo anno. In attesa che questo 2016 ci regali novità, curiosità, eventi e mille altre sfumature di ciò che viene definito “notizia”, noi del “Il Torinese” abbiamo pensato di ripercorrere con i nostri lettori quelli che sono stati, per il nostro giornale e per la città di Torino, alcuni tra gliavvenimenti più importanti e significativi di questo 2015 appena terminato.

 

Era l’ 8 gennaio 2015 quando la città di Torino insieme all’associazione Stampa Subalpina manifestaronodavanti a Palazzo Madama in segno di solidarietà con Parigi e in onore delle vittime del giornale satirico CHARLIE HEBDO, a sostegno della libertà di stampa. “L’immagine di uomini incappucciati e armati che fanno irruzione nella redazione di un giornale – dichiarò all’Ansa il segretario, Stefano Tallia – riporta alla memoria le pagine peggiori della storia europea. E’ necessario che i democratici si uniscano in una battaglia a difesa delle libertà”. La condanna del vile atto terroristico e la solidarietà ai parenti delle vittime venne espressa da ogni testata giornalistica, compreso ovviamente il direttore e la redazione del Torinese. Uniti contro ogni forma di terrorismo, ma soprattutto contro quel terrorismo.

 

Il 30 gennaio 2015 al Palavela di via Ventimiglia 145, si tenne la Cerimonia di apertura degli eventi sportivi di “Torino Capitale Europea dello Sport 2015”. A fare gli onori di casa fu Marco Berry e lo straordinario spettacolo sul ghiaccio e acrobatico condotto dai Sonics, che intrattennero e incantarono il numeroso pubblicopresente all’evento (circa 8.000 presenze). Oltre al Sindaco di Torino, Piero Fassino, e all’Assessore allo sport del Comune di Torino Stefano Gallo (che hanno fortemente voluto che Torino diventasse capitale europea dello sport), presero la parola il campione olimpico Livio Berruti e l’allenatore di basket Mauro Berruto, entrambi entusiasti dell’importante occasione data a Torino di accogliere innumerevoli eventi sportivi di portata internazionale.

 

Il 1 aprile 2015 venne inaugurato, dopo 5 anni di continui lavori effettuati davanti agli occhi dei visitatori, il “nuovo” Museo Egizio di Torino. Il primo giorno di apertura fu un successo strepitoso per il Museo che vide, dopo la presentazione alla Stampa e alle autorità, migliaia di visitatori accalcarsi, già dalla mattina presto,davanti all’edificio più famoso di via Accademia delle Scienze. Furono subito esaurite le prenotazioni arrivate in pochissimo tempo già a 6.500. Il Museo rimase aperto gratuitamente fino al 23 aprile e venne completamente preso d’assalto dai torinesi ma anche dai tantissimi turisti proveniente da tutto il mondo.

 

Qualche giorno più tardi e cioè il 10 aprile 2015, Torino fu protagonista di un’altra importante inaugurazione, quella del famoso grattacielo di Intesa Sanpaolo. Il gruppo bancario aprì al pubblico il suo un nuovo centro direzionale situato all’incrocio tra corso Vittorio Emanuele II e corso Inghilterra, nelle immediate vicinanze della stazione ferroviaria alta velocità di Porta Susa. La torre, struttura trasparente in cristallo e acciaio chiaro, occupante una superficie di 7.000 metri quadrati e avente un’altezza di 166 metri (poco meno della Mole Antonelliana simbolo della città), dal momento della sua inaugurazione, sembra aver suscitato una vera e propria spaccatura all’interno della città che si divide tra sostenitori e tra chi invece considera l’edificioinadeguato alla struttura urbanistica di Torino.

 

Il 17 aprile 2015 alle ore 15.00, la Facoltà di Scienze Umanistiche venne chiusa a causa della presenza di amianto all’interno di Palazzo Nuovo. La decisione di chiudere, fu la reazione dell’ateneo di via Verdi, all’inchiesta aperta da pm Guariniello e all’avviso di garanzia per il rettore, Gianmaria Ajani, iscritto nel registro degli indagati per omissione dolosa di cautele, nell’ambito delle indagini sulla presenza di amianto nell’edificio. Il provvedimento fu finalizzato a svolgere e a rendere più facile ed efficace il completamento dei sopralluoghi per occuparsi degli eventuali interventi necessari. Ancora oggi alcune zone dell’edificio sono chiuse agli studenti e al personale di Palazzo Nuovo perché inagibili.

 

Dal 19 aprile al 24 giugno 2015 la città di Torino ha partecipato con grande entusiasmo all’esperienza travolgente dell’ostensione della Sacra Sindone. La città ha accolto nel migliore dei modi, le centinaia di migliaia di pellegrini giunti per vedere e per pregare davanti al sacro lenzuolo di lino. Non sono mancate figure importanti quali Papa Francesco e il premier Matteo Renzi, che arrivato a sorpresa alla vigilia della chiusura dell’ostensione, ha rivolto i complimenti per il lavoro svolto dai volontari, dalle autorità e dall’intera città di Torino.

 

Il 26 aprile 2015 dopo venti lunghissimi anni di attesa, i colori della città furono segnati da bandiere granata. Igiocatori in campo e il loro condottiero, mister Ventura, fecero un regalo bellissimo ai tifosi, portando finalmentea casa i tre punti nel derby e raggiungendo una storica vittoria tanto sperata per vent’anni e mai raggiunta fino a quel giorno.

 

Il 14 maggio 2015 il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha fatto visita alla città di Torino. Oltre ad aver inaugurato la ventottesima edizione del Salone Internazionale del Libro -uno degli eventi più importanti per la città- visitò anche l’ostensione della Sindone insieme al sindaco Piero Fassino, a cui aveva promesso da tempo che sarebbe venuto in visita nel capoluogo piemontese.

 

Nel primo giorno d’estate, il 21 giugno 2015 la città di Torino accolse a braccia aperte l’arrivo di Papa Francesco. Il pontefice, arrivato all’aeroporto di Torino Caselle alle 8, venne accolto dall’Arcivescovo mons. Cesare Nosiglia, dal presidente della Regione Sergio Chiamparino, dal prefetto Paola Basilone, e dal sindaco Piero Fassino. In piazza Rebaudengo il santo padre salì sulla papa-mobile, con la quale, passando da corso Giulio Cesare raggiunse tra ali di folla Piazzetta Reale. In seguito si spostò verso la vicina cattedrale Valdese,vivendo uno dei momenti più toccanti delle due giornate, e nel primo pomeriggio si recò in preghiera davanti alla Sindone. Il giorno seguente, il 22 giugno 2015 celebrò la Santa Messa nella splendida Piazza Vittorio,davanti a centinaia di migliaia di fedeli. Fece ritorno per la Città del Vaticano, dopo essere passato a trovare i suoi lontani parenti piemontesi.

 

La notte tra il 13 e il 14 novembre Parigi venne sconvolta da un altro terribile attentato. Il 14 novembre 2015centinaia di torinesi scesero in piazza Castello per manifestare la propria solidarietà ai francesi colpiti dalterrificante attacco terroristico. Dopo l’attentato multiplo alla Francia il sindaco convocò una Giunta straordinaria per assumere tutte le iniziative di solidarietà verso i ”fratelli” francesi. In piazza erano presenti i gonfaloni del Comune e della Regione, enti rappresentati dal sindaco Piero Fassino e dal presidente Sergio Chiamparino. Furono annullati tanti eventi, tra cui il concerto dei Foo Fighters, il gruppo rock americano, che cancellò il tour europeo in corso in quei giorni. Lunedì 16 novembre 2015 venne indetto dal Comune di Torino un minuto di silenzio in tutti gli uffici, le scuole e gli spazi pubblici della città, per rendere omaggio alle vittime degli attentati di Parigi. In piazza San Carlo gli operai che stavano allestendo Cioccolatò si diedero la mano in una simbolica catena umana, allo scoccare delle 12.

 

“Italians do it Better!‼️Thank you Gucci!Thank you Turin!” è stato il post che Madonna il 22 novembre 2015 scrisse su Facebook per ringraziare Torino e l’Italia dell’accoglienza riservatale nel tour che la vide protagonista al Palalpitour nei giorni 19-21-22 novembre 2015. Il primo concerto torinese venne definito ungrande successo, anche se non furono pochi gli inconvenienti dovuti ai controlli per la sicurezza antiterrorismo. Lo show venne cominciato con circa un’ora di ritardo e con 800 spettatori in meno che rinunciarono al concertoper timore che potesse esserci “rischio attentato”. Gli atri 11 mila fan presenti sugli spalti e provenienti da tutta Europa, assistettero invece entusiasti alla prima tappa del Rebel Hearth Tour, caratterizzata da una regia ad alta tecnologia, con maxi schermi, costumi surreali e balletti sfrenati.

 

Il 23 novembre 2015 venne confermato dalla Corte d’Assise di Torino, l’ergastolo per Francesco Furchì. L’imputato, accusato di essere “il casco”, l’uomo che con il volto celato da una visiera da motociclista ferì a colpi di pistola il consigliere comunale Alberto Musy (morto dopo mesi e mesi di coma), era già stato condannato in primo grado, al carcere a vita. “Sono innocente e basta”, furono le parole urlate da Furchì, in tribunale, subito dopo la lettura della sentenza.

 

Il 25 novembre 2015, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, l’Università degli Studi di Torino e il Comitato Unico di Garanzia con la collaborazione dell’Associazione Volontarie Telefono Rosa Piemonte di Torino e del Teatro della Caduta, ha organizzato una serie di eventi e di iniziative dal titolo “(VIOL)AZIONE E NARRAZIONE: la violenza maschile contro le donne. Furono organizzati diversi incontri all’interno del Campus Universitario, tra cui un convegno con la straordinaria Serena Dandini, che presentò alcuni brani tratti dal suo libro “Ferite a morte”. Venne inoltre organizzato uno spettacolo teatrale al Caffè della Caduta e vennero tenute, dai docenti universitari, alcune ore di lezione sul tema della violenza di genere in un’ottica multidisciplinare.

 

Il 30 dicembre 2015 il sostituto procuratore di Torino, Raffaele Guariniello, è andato in pensione. Lo ha annunciato il procuratore capo Armando Spataro, definendo il magistrato ”un modello di magistratura che ha fatto storia, essendo stato perfino capace di influenzare il legislatore”. Si è parlato di un nuovo lavoro per lui, che al momento è avvolto dalla massima riservatezza. Di padre napoletano e madre piemontese, si laureò in Giurisprudenza a 23 anni diventando poi magistrato di Cassazione. E’ Procuratore Aggiunto a Torino dal 1992.

 

Ci sarebbero ancora miriadi di notizie che, nel bene o nel male hanno segnato questo 2015 appena terminato. Ci auguriamo che i nostri lettori possano continuare per questo nuovo anno che verrà, a vivere e condividere con noi i colori, sapori e le emozioni della nostra città.

 

(Foto: il Torinese)

Simona Pili Stella