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Halloween: dolci e praline per una notte indimenticabile

Tante golose novità firmate dai Pastry Chef Vitellozzi e Corbo, Gerla 1927 e Giraudi

Vuole la tradizione che ad Halloween i bambini, vestiti con costumi spaventosi e divertenti, si rechino di casa in casa e, suonando ai campanelli, formulino ai proprietari la celebre domanda: Dolcetto o scherzetto?

La festa delle streghe, dei fantasmi e dei mostri che si celebra la notte del 31 ottobre, benché di origini celtiche, nel corso degli anni è diventata sempre più popolare anche da noi ed è, oggi, una tradizione consolidata che porta con sé feste ed eventi per grandi e piccini. E come in tutte le occasioni di festa non possono mancare i dolci.

Per Halloween 2025, l’ingegno dei pasticceri e dei mastri cioccolatieri si è sbizzarrito nello sviluppo di speciali e gustose creazioni a tema.

Tra le più interessanti figurano quelle di tre eccellenze piemontesi. Il Teschio Croissant dei Pastry Chef Maicol Vitellozzi e Francesca Corbo è sicuramente una delle più originali. Questo dolce, disponibile in edizione limitata dal 30 ottobre al 2 novembre, è la reinterpretazione in chiave dark dell’iconica viennoiserie. Un connubio di sapori perfettamente equilibrato tra la croccantezza dell’impasto e la delicata bontà del suo squisito ripieno di chantilly al mascarpone e confettura di lampone. Un’armonia di gusto che sorprende e delizia.

Zucchette, pipistrelli e teschi – al cioccolato al latte o fondente – all’apparenza spaventosi ma mostruosamente buoni sono invece la proposta di Gerla 1927 che, il 31 ottobre, aprirà le porte del suo locale La Croisette di c.so Alcide De Gasperi 19E a Torino, per festeggiare in modo speciale Halloween e presentare le dolcezze più magiche della stagione.

Anche la Giraudi, rinomata cioccolateria artigianale di Castellazzo Bormida, in provincia di Alessandria, ma raggiungibile sul suo sito di ecommerce ed in tanti negozi torinesi, propone una gamma di praline speciali per Halloween. La confezione dedicata alla ricorrenza contiene 7 praline ed è pensata per coniugare divertimento e golosità. Tra le praline dal guscio di cioccolato all’arancia e cuori al pistacchio e al Gianduia, si nasconde, infatti, un intruso misterioso. Una pralina pronta a stupire con un ripieno scoppiettante che regala un’esperienza sensoriale inaspettata e divertente.

Un Halloween non solo di paura, quindi, ma anche ricco di golose tentazioni e di risate per tutti.

di Alessandro Sartore

 “Una mole di Panettoni” a Torino dal 28 al 30 novembre

Torna a Torino, dal 28 al 30 novembre 2025, la 14esima edizione di “Una Mole di Panettoni”, storica kermesse che celebra l’eccellenza artigianale nostrana nell’arte dei grandi lievitati. Lo storico concorso enogastronomico nazionale, che rispecchia dal Nord al Sud della Penisola gli orientamenti sul tradizionale dolce natalizio, quest’anno consacra una nuova tendenza inserendo il Panettone al Cioccolato come nuova categoria del concorso, accanto a quelle tradizionali del Panettone Scuola piemontese (basso con la glassa), Panettone Scuola milanese (alto senza glassa) e Panettone Creativo.
Dalla Campania al Piemonte, dalla Toscana alla Sicilia, dalla Liguria alle Marche, sono 30 i maestri lievitisti che verranno selezionati per gareggiare a una delle manifestazioni più rilevanti d’Italia sull’iconico dolce natalizio. La Giuria assegnerà ai panettoni, resi anonimi per la degustazione da parte dei sette professionisti del settore, un punteggio da 1 a 10, in base a vari parametri.

“L’arte pasticcera regionale comincia a disegnare una nuova geografia. A ‘Una Mole di Panettoni’ tutti potranno compiere un viaggio gourmet attraverso l’Italia del panettone: scoprire i segreti dei pasticceri, degustando, appagando i sensi e conoscendo da vicino il nostro ricco patrimonio agroalimentare – affermano le due fondatrici, Laura Severi e Matilde Sclopis di Salerano di Dettagli Eventi – Il panettone ha visto una notevole espansione negli ultimi anni, attirando l’attenzione di tanti, soprattutto delle nuove generazioni. La sfida è conquistare soprattutto i giovani con l’estetica e l’alta qualità della creazione”.

Hotel Principi di Piemonte
28 novembre – 30 novembre
via Piero Gobetti, 15, 10123 Torino
Acquisto online consigliato e prioritario tramite il quale sarà possibile prenotare la fascia oraria di accesso

Mara Martellotta

Quanti formaggi al Festival piemontese!

 

 

Terza edizione

Savigliano (CN), 25-26 ottobre 2025

 

L’Italia si conferma patria dei grandi formaggi: nei primi sei mesi del 2025 il nostro Paese ha esportato oltre 97.000 tonnellate di formaggi, per un valore di quasi un miliardo di euro, superando perfino la Germania nei volumi complessivi. Un risultato che testimonia la forza di un settore in salute e in continua crescita, capace di coniugare tradizione e innovazione, territorio e qualità.

È in questo contesto che nasce e si consolida il Festival dei Formaggi Piemontesi, la manifestazione dedicata all’eccellenza lattiero-casearia regionale, organizzata da ONAF – Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggio

 

Un progetto corale

 

La terza edizione del Festival, promosso da ONAF – Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggio, con la piena collaborazione di tutte le Delegazioni piemontesi, si terrà a Savigliano sabato 25 e domenica 26 ottobre 2025, e già si annuncia un successo: oltre 200 i campioni di formaggi ovini, caprini e vaccini provenienti da tutto il Piemonte, iscritti al concorso.

A valutarli sarà una giuria di 60 Maestri Assaggiatori ONAF, provenienti da ogni parte d’Italia, che utilizzeranno le schede di valutazione ufficiali ONAF, garanzia di rigore tecnico e imparzialità.

Sotto: giudici ONAF al lavoro.

Sabato 25 ottobre, presso la Cooperativa Piemonte Latte (via Cuneo 41/c – Savigliano), si terranno le sessioni di assaggio e la valutazione dei formaggi in concorso.

Domenica 26 ottobre, nel Salone d’Onore di Palazzo Taffini d’Acceglio, si svolgerà la cerimonia di premiazione dei migliori formaggi piemontesi, suddivisi per categorie e tipologie produttive.

 

Il Festival dei Formaggi Piemontesi nasce con l’obiettivo di valorizzare la qualità, la varietà e la tradizione casearia del territorio, ma anche di offrire ai produttori strumenti concreti di crescita e confronto. Ogni azienda partecipante riceverà infatti una scheda di valutazione tecnica dettagliata, utile per migliorare ulteriormente i propri prodotti.

 

 

Novità 2025 – “Le vie del formaggio”

 

Dal concorso prenderà vita “Le vie del formaggio”, una guida dedicata ai formaggi piemontesi e alle aziende produttrici, disponibile in formato cartaceo e digitale.

Un progetto che vuole tracciare una vera e propria mappa del gusto del Piemonte, pensata per appassionati, turisti e operatori del settore, e destinata a diventare un punto di riferimento per la valorizzazione delle produzioni locali.

 

«Il Festival è più di un concorso – spiega il delegato ONAF di Cuneo e coordinatore della manifestazione Pier Angelo Battaglino – è un momento di riconoscimento e condivisione per chi ogni giorno lavora per mantenere viva la straordinaria biodiversità casearia piemontese. Diamo valore ai territori, alle mani e alle storie che stanno dietro a ogni forma di formaggio.»

Buonissima inaugura  con il premio Bob Noto allo chef Alain Passard

Buonissima si è aperta, come ogni anno, con la cerimonia del premio Bob Noto, presso la Centrale Nuvola Lavazza, mercoledì 22 ottobre scorso. Quest’anno la giuria ha celebrato il talento del grande gastronomo e fotografo torinese, scomparso nel 2017, premiando Alain Passard. Un visionario della cucina contemporanea e un fotografo designer ironico, era Bob Noto. Un amico per molti grandi chef, che ha contributo a scoprire e a portare al successo. Prima di tutto era un appassionato di gastronomia, a tutti i livelli.
Buonissima, come ogni anno, celebra l’arte di Bob Noto, grande talento scout della ristorazione del nostro tempo, omaggiato fin dalla prima edizione con il premio a lui dedicato. In occasione e dell’inaugurazione ufficiale di Buonissima 2025, ad aggiudicarselo è stato lo chef Alain Passard, a capo del leggendario, tristellato e vegetariano “Arpège”, di Parigi, premiato dalla giuria per il tema del “Talento”. Ogni anno, infatti, il premio va alla ricerca di uno chef che rappresenti una delle tante qualità di Bob Noto, per omaggiarlo premiando chi in cucina possa portare avanti al meglio.
Passard, vincitore di quest’anno, va ad aggiungersi al palmarès dei vincitori delle edizioni precedenti: Andoni Luis Aduriz, del Mugaritz, premiato per la qualità “Irriverenza”, nel 2021; Massimiliano Raffaele Alajmo, delle “Calandre”, per “Ironia”, nel 2022; Renè Redzepi, del “Noma”, per “Creatività”, nel 2023, e Mariella Organi, nel 2024, responsabile di sala de “La Madonnina del Pescatore”, per “Empatia”.
La giuria del premio, presieduta dalla moglie di Bob Noto, Antonella Fassio, è composta dagli chef Ferran Adrià e Paolo Griffa, dall’editore Marco Bolasco, da Sara Peirone e dagli ideatori di Buonissima Matteo Baronetto, Stefano Cavallito e Luca Iaccarino, ha così motivato la scelta di premiare Alain Passard: ”È il cuoco che incarna perfettamente l’importanza che hanno sensibilità, perseveranza, talento e visione alla guida di una cucina. Mai schiavo eccessivamente della tecnica, dialoga con la materia, i colori e le sue personali emozioni, riuscendo nell’era moderna, viziata dalla globalizzazione, ad esprimere una linea editoriale propria. Lo stile e il talento di questo cuoco sono unici, e alla sua tavola siedono politici, uomini dell’alta finanza, ma anche giovani curiosi e appassionati gourmet che vanno in pellegrinaggio da lui, capace di abbracciare ben due generazioni di clienti. Il talento, dunque, non ha età e dimostra che innovare è possibile, quando oltre al cuore si esprimono carattere, costanza e amore per ciò che si fa ogni giorno restando in cucina”.

“Ricevere il premio Bob Noto rappresenta un’emozione intensa – ha commentato lo chef Alain Passard – Bob era uno spirito libero, curioso e visionario, con uno sguardo unico sul mondo della cucina. Essere riconosciuto per il talento, valore che lui celebrava con tanta passione, è un onore profondo. Il mio lavoro si nutre del gesto e della sensibilità nei confronti della natura. Sapere che tutto questo trova una risonanza così importante, mi commuove sinceramente”.
“Bob Noto è stato un amico e un maestro che ha trasformato la passione in linguaggio universale – ha dichiarato Giuseppe Lavazza, Presidente del Gruppo Lavazza – La sua capacità non risiedeva solo nell’intuito estetico o nella conoscenza profonda della gastronomia, ma nel sapere e vedere oltre, nell’unire mondi, apparentemente distanti, con naturalezza e ironia. Bob riconosceva il talento negli altri per farlo emergere, senza mai imporsi, con curiosità, rispetto, con quella leggerezza che nasce solo con una grande competenza. Oggi, attraverso questo premio, celebriamo il talento come forza che genera dialogo, cultura e innovazione, proprio come Bob ci ha insegnato”.

“Il premio Bob Noto, nato per onorare mio marito nell’ambito che più amava e che abbiamo maggiormente condiviso, è oggi alla quinta edizione – dichiara Antonella Fassio, moglie di Bob Noto e Presidente della Giuria del premio – per me è un grande onore, grazie a chi con lavoro e passione lo tiene vivo ogni giorno”.

Buonissima è promossa dall’Associazione di Promozione Sociale EatBìn, realizzata con il patrocinio della Città di Torino per la Regione Piemonte e della Camera di Commercio di Torino. L’evento è ideato e organizzato da To Be Company, leader in Italia nella produzione di eventi enogastronomici e corporale.

Mara Martellotta

Un autunno ricco di cibi e di colori da Borello Supermercati

Informazione promozionale

Il mese di ottobre e l’autunno in generale rappresentano un’opportunità per spaziare tra i tanti prodotti di stagione in vendita da Borello Supermercati: un trionfo di bontà, genuinità e colori a tua disposizione.

A proposito di autunno ecco una curiosità sulle castagne, regine di stagione:

🌰 𝐋𝐨 𝐬𝐚𝐩𝐞𝐯𝐢 𝐜𝐡𝐞…
Le castagne, regine indiscusse dell’autunno, un tempo erano considerate anche un portafortuna! 🍀
In molte culture si credeva che tenerne una in tasca proteggesse dai malanni e scacciasse le energie negative.

E tu, come ami gustarle? Arrosto, bollite o nei dolci?

www.borellosupermercati.it

Il caffè incontra le osterie: Costadoro alla presentazione della Guida Slow Food

 

 

In questa occasione, Giulio Trombetta consegna il premio “Miglior Dispensa in Osteria” a Fattoria Borrello – Osteria del Maiale Nero (ME) e racconta il caffè come espressione di sostenibilità, etica e cultura del gusto.

 

 

 

Ieri, alle Officine Grandi Riparazioni di Torino, il team Costadoro ha partecipato alla presentazione della Guida Osterie d’Italia 2026, storica pubblicazione firmata Slow Food che raccoglie oltre 1.900 segnalazioni tra osterie, ristoranti, enoteche con cucina e agriturismi, premiati per l’attenzione alla cucina territoriale, alla qualità degli ingredienti e all’autenticità dell’accoglienza.

 

Durante l’evento, Giulio Trombetta, Amministratore Delegato della torrefazione torinese, è salito sul palco per consegnare il premio “Miglior Dispensa in Osteria” a Fattoria Borrello – Osteria del Maiale Nero di Raccuja (ME): realtà strettamente legata al Presidio Slow Food del suino nero dei Nebrodi che combina ristorazione e didattica agricola, offrendo una cucina basata quasi esclusivamente su materie prime autoprodotte, nel pieno rispetto del territorio e della biodiversità locale.

 

“Siamo orgogliosi di premiare una realtà come Fattoria Borrello, che condivide con noi l’attenzione alla qualità e la cura nella scelta delle materie prime” – dichiara Giulio Trombetta“Per noi di Costadoro, come per tutti gli osti presenti oggi, adottare processi produttivi consapevoli è alla base di un prodotto buono, pulito e giusto. Consegnare questo riconoscimento è un’occasione per affermare ancora una volta che, dietro ogni tazzina di caffè o piatto servito, può esserci una scelta etica, sostenibile e consapevole.”

 

La partecipazione alla presentazione della guida si inserisce all’interno di un percorso di collaborazione sempre più stretto tra Costadoro e l’universo Slow Food. Dalla presenza a Cheese 2025, l’evento internazionale dedicato ai formaggi a latte crudo tenutosi a Bra lo scorso settembre, all’adesione alla Slow Food Coffee Coalition, fino all’inserimento annuale in catalogo di un caffè riconosciuto da Slow Food, l’azienda ribadisce il proprio sostegno alla rete internazionale promossa dal movimento, condividendone a pieno i principi fondanti: buono, pulito e giusto.

 

Da sempre, Osterie d’Italia rappresenta una fotografia autentica della cucina italiana più sincera, capace di custodire la memoria gastronomica dei territori e valorizzare chi produce nel rispetto dell’ambiente e delle tradizioni locali.

 

 

 

L’Enoteca regionale del Roero a Roma

Un grande evento di promozione, i sapori della Provincia di Cuneo a tavola

La selezione dei vini del Roero in un banco d’assaggio straordinario
con Alta Langa, Barbaresco e Moscato
Serata di grande successo a Roma martedì 14 ottobre 2025 per l’Enoteca Regionale del Roero.
Un evento di promozione con l’Assessorato all’Agricoltura Regione Piemonte e con la Studio Dini & Romiti consulting presso Hotel Anantara di Piazza della Repubblica con degustazione vini e prodotti tipici dei territori della provincia di Cuneo e del Piemonte.
Oltre 200 i partecipanti, fra esponenti della comunicazione, influencer, manager di primarie aziende italiane, di tutti i settori, sia pubbliche sia private, grandi dirigenti di Stato, soggetti che a vario titolo rivestono ruoli di importanza in vari enti della Capitale.
Soddisfatto il sen. Marco Perosino, presidente dell’Enoteca Regionale del Roero: “Ci siamo fatti capofila di un’iniziativa importante e ringraziamo l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte e l’assessore Paolo Bongioanni per l’impegno e la condivisione dell’esperienza”.
E’ stata un’occasione straordinaria per comunicare il brand “Roero”, e continuiamo a insistere in questo impegno, come stiamo facendo con molte altre iniziative.
A Roma abbiamo dato voce ad altri soggetti del territorio come il Distretto del Cibo, il Mercato Ortofrutticolo, Valorizzazione Roero. Un’operazione con prodotti di qualità con eccellenze del territorio della provincia di Cuneo: salsiccia di Bra, prosciutto Crudo di Cuneo, formaggi, agnolotti, tartufo, miele.
Con un grazie particolare alla Provincia di Vercelli con il suo Presidente intervenuto alla serata che ha fornito un Riso di grande qualità, in omaggio anche a Risò, nuovo Festival del Riso svoltosi a metà dello scorso settembre.
Lo abbiamo fatto con il nostro stile, per comunicare accoglienza e piacevolezza. Con il pubblico seduto a tavola negli ampi spazi della terrazza dell’Anantara“.
Di particolare livello la degustazione dei vini, aperta con un calice di Alta Langa, denominazione dell’anno per la Regione Piemonte, e poi caratterizzata dalla selezione dell’Enoteca Regionale del Roero, con 74 vini al banco d’assaggio, uno per cantina aderente all’istituzione di Canale, valorizzando il Roero Arneis, la Barbera d’Alba ed il Roero.
Per proseguire con alcuni contributi esterni al Roero, con una selezione di Barbera d’Asti dalla terra di Castagnole Lanze, con il Barbaresco e con il Moscato d’Asti.
In sala anche molti sindaci della provincia di Cuneo, venuti a Roma per condividere l’evento.
“Abbiamo voluto sviluppare rapporti di collaborazione, bisogna credere a queste cose – conclude Perosino. Dobbiamo lavorare per dare sempre più visibilità al Roero, ma farlo aprendoci al confronto e alle relazioni. Il brand Roero deve uscire dal suo guscio. E’ stato fatto tanto, ma bisogna adeguarsi ai tempi, e qui cerchiamo di fare questo salto di qualità”.
 Alla prossima !
LUCA GANDIN

Il Natale si avvicina, da Biraghi Piazza San Carlo tornano i cesti natalizi

Informazione promozionale

Prenotabili con sconti fino al 30%

Ogni anno, con l’arrivo del Natale, torna anche la solita domanda: “Cosa regalo?”
Tra mille proposte e idee, una certezza resta: il
 cesto natalizio enogastronomico è sempre una scelta gradita, soprattutto se contiene eccellenze piemontesi, gustose e genuine.

La risposta perfetta arriva dal cuore della città di Torino: il Negozio Biraghi in Piazza San Carlo, dove si respira già un’atmosfera natalizia fatta di sapori, tradizione e confezioni eleganti.

Qui è possibile prenotare i cesti di Natale, approfittando di prezzi scontati fino al -30% e del comodo ritiro a partire dal 18 novembre, poco prima delle feste. Ma non solo: è attivo anche il servizio di consegna a domicilio, per ricevere il cesto direttamente a casa o per inviarlo come regalo inaspettato a parenti e amici.

Le idee regalo sono raffinate, disponibili in diverse versioni e adatte a ogni esigenza: Cesti composti solo con prodotti Biraghi; Cesti misti, con specialità selezionate da alcune delle migliori realtà gastronomiche del Piemonte, e perfino cesti personalizzabili, per chi vuole creare una composizione su misura, scegliendo tra le oltre 1.200 eccellenze enogastronomiche disponibili nel Negozio.

Tra i prodotti presenti, non mancano i grandi classici: Gran Biraghi, Gorgonzola DOP, Ricotta, Burro e Latte, ma anche pasta fresca, salumi, biscotti, vini e liquori piemontesi selezionati con cura.

Un regalo perfetto, pronto da mettere sotto l’albero, capace di unire gusto, tradizione e originalità.

Negozio Biraghi – Piazza San Carlo, Torino:

  • Lunedì: 12.00 – 19.00

  • Martedì – Venerdì: 10.00 – 19.00

  • Sabato e Domenica: 10.00 – 19.30

Contatti e prenotazioni:

A PROPOSITO DI BIRAGHI

Biraghi Spa, fondata nel 1934, sostiene da sempre la filiera di produzione italiana: raccoglie e lavora circa 465.000 litri di latte al giorno, per un totale di 170 milioni di litri l’anno. Negli stabilimenti di Cavallermaggiore avvengono tutti i processi di raccolta e lavorazione del latte, producendo formaggi e prodotti lattiero caseari senza conservanti: circa 320.000 forme di Gran Biraghi l’anno e circa 200.000 forme di Gorgonzola DOP, oltre a Ricotta e Burro. Dal 2023, è Official Partner delle Nazionali Italiane di Calcio.

Cascina Broglia cambia casa ma la qualità resta

PENSIERI SPARSI di Didia Bargnani

Dopo 12 anni il negozio di Michela e Domenico, frutta e verdura a Km.0, si è spostato in corso Moncalieri 246 a Torino, dove gli ampi spazi consentono la vendita di una maggiore quantità di prodotti.

Abbiamo deciso di ingrandirci, unendo la nostra produzione a quella di Agrilady di Cambiano, in modo da poter offrire ai nostri clienti una più ampia varietà di scelta- mi spiegano Michela e Domenico- nel nuovo negozio abbiamo la possibilità di preparare verdure cotte (senza condimento), ad esempio peperoni arrostiti, verdure grigliate, peperoni con bagna cauda e tante altre specialità anche su ordinazione dei clienti. Agrilady è da sempre l’azienda che trasforma i prodotti dei nostri orti : crema di zucca, di spinaci, salsa di pomodoro, giardiniera, zucchine del contadino, marmellate di frutta e di ortaggi”.

Da Cascina Broglia e Agrilady, per gli amanti del caffè, è’ nato anche un angolo dedicato a questa bevanda: tramite un amico colombiano che tratta solo caffè raccolto a mano da piccoli produttori locali, e’ possibile acquistare alcune varietà molto particolari sia macinate che in grani, parliamo di Arabica “Sabor Cafe’ “, la miscela più pregiata, più dolce che viene coltivata in altitudine. Una curiosità: è possibile assaggiare, tra le altre, la varietà Gesha, un’arabica monorigine, la preferita dall’attuale Imperatore del Giappone.

Non mancano grissini artigianali, vini del nostro territorio prodotti da Costa Caterina, azienda di Castagnito: Barbera, Dolcetto, Nebbiolo, Arneis, Roero e Moscato d’Asti e ancora il riso San Raffaele, l’unico riso prodotto in provincia di Torino (San Raffaele di Cimena); seguendo il disciplinare della Provincia, nei tipi carnaroli, carnaroli integrale e basmati.

Molti i prodotti venduti da Domenico e Michela che fanno parte del Distretto del Cibo del Chierese-Carmagnolese, nato per valorizzare e sostenere le imprese locali del territorio.

E poi ancora, ovviamente, frutta e verdura di produzione locale in gran quantità: i cavolfiori di Moncalieri, i tenerissimi fagiolini Pongo, raccolti a mano, i rari carciofi piemontesi che si raccolgono in tarda primavera fino a giugno, insalatine appena raccolte, etc.

Agrilady aspetta tutti i clienti, vecchi e nuovi, all’inaugurazione che si terrà venerdì 31 ottobre, giorno di Halloween, infatti i bambini,durante il pomeriggio, potranno essere truccati da una “ trucca bimbi” che li trasformerà in piccoli, terrificanti mostri.

Torino: Paulaner Oktoberfest, non solo birra per 16 giorni

IL TORINESE WEB TV

16 giorni di festa alla Pellerina, con birra Paulaner, cucina tipica bavarese, concerti live e un nuovo Villaggio Oktoberfest all’aperto. Sicurezza e accessibilità grazie all’accordo con GTT e Taxi Torino.
Il cuore dell’evento è il grande padiglione da 3.000 m²con oltre 2.500 posti a sedere , affiancato dal Beer Garden e dal Villaggio Oktoberfest , per una capienza complessiva di circa 3.500 posti.
Protagonista assoluta è la birra Paulaner, servita nei tradizionali boccali da un litro ( Maß ) da oltre 70 giovani in abiti tipici bavaresi, dirndl per le ragazze, lederhosen per i ragazzi , affiancati dalle immancabili Bretzeline, con i loro cesti di brezel caldi.
La cucina a vista è guidata dallo chef piemontese Fulvio Marengo, con 40 addetti, che prepara ogni giorno stinchi, schnitzel, gulasch, spätzle e tante altre specialità bavaresi, con proposte anche vegetariane, gluten-free e menù per bambini. I prodotti provengono da artigiani trentini e produttori locali del territorio torinese. Tutti i menù sono sul sito della festa.
Anche quest’anno è alta l’attenzione alle ricadute economiche sul territorio, con oltre 200 giovani locali assunti e l’utilizzo di maestranze torinesi.
Ai mostri microfoni l’Assessore al commercio del comune di Torino Paolo Chiavarino.

FRANCESCO VALENTE