ECONOMIA- Pagina 316

“Green communities”, c’è anche il Piemonte

Le Terre del Monviso, con altre due aree in Emilia Romagna e Abruzzo, saranno uno dei progetti pilota

Il presidente Cirio e il vicepresidente Carosso: “Un risultato importante che premia la nostra capacità progettuale,

ma è solo l’inizio. Con il bando di settembre e le nuove aree interne daremo supporto,

risorse e futuro a tutte le vallate della montagna piemontese”

Il Piemonte è una delle tre regioni italiane scelte dal Governo per lanciare il progetto sperimentale delle “Green communities”, ovvero comunità locali costituite da territori rurali e di montagna che intendano sfruttare in modo equilibrato tutte le risorse principali di cui dispongono. Previste dalla legge di stabilità del 2016, potranno ora contare su risorse importanti in arrivo grazie al Pnrr che stanzia in particolare 135 milioni di euro per la creazione in Italia di 33 “comunità verdi”.

Le prime tre a partire in modo sperimentale, con uno stanziamento di 6 milioni di euro, saranno le “Terre del Monviso” in Piemonte, “La montagna del latte” dell’Unione montana dell’Appennino Reggiano in Emilia-Romagna e il “Parco Regionale Sirente Velino” in Abruzzo. I tre progetti pilota sono stati annunciati questo pomeriggio dal ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Mariastella Gelmini, nel corso di una conferenza stampa a Roma a cui ha preso parte il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, insieme al collega dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, e il vice presidente della Regione Abruzzo, Emanuele Imprudente.

«Siamo grati al Governo e al ministro Gelmini di aver scelto il Piemonte – sottolineano il presidente Cirio e il vicepresidente e assessore alla Montagna Fabio Carosso –, perché questo premia la nostra capacità di progettare e ottenere le risorse europee, ma premia anche le politiche di sviluppo sostenibile che stanno animando in ogni ambito le azioni della nostra Regione. Questa scelta è il primo atto concreto di un percorso che è solo all’inizio e che ci permetterà, attraverso le green communities e le nuove aree interne, di dare una risposta economica per il futuro delle nostre montagne. A settembre il Governo lancerà il bando nazionale su cui candideremo le altre aree piemontesi idonee a ottenere il riconoscimento, che in base ai criteri del Pnrr devono avere almeno l’80% dei comuni montani. Attualmente quelle adatte in Piemonte, non ancora inserite in filoni di finanziamento dedicati, sono cinque: Pinerolese e Alto Canavese in provincia di Torino, Alta Val Tanaro nel Cuneese, Terre del Giarolo nell’Alessandrino e la Valsesia in provincia di Vercelli. Confidiamo di poter avere il via libera a tre di queste aree, che si aggiungeranno a quella sperimentale delle Terre del Monivso. Le due restanti le candideremo come nuove aree interne, accanto alle quattro già confermate delle Valli di Lanzo, Valli dell’Ossola, Valle Bormida e Valli Maria e Grana. In questo modo daremo vita a una programmazione che coinvolge tutte le aree delle nostre vette alpine, nessuna esclusa. Perché, per una terra che si chiama “Piemonte”, la centralità e il benessere della montagna sono elementi imprescindibili e fondamentali per ogni strategia che guarda al futuro».

Ai 135 milioni del Pnrr per le green communities si affiancheranno altri 100 milioni per il 2022 e 200 milioni di euro strutturali a partire dal 2023, che il Governo ha già previsto per la montagna con l’ultima legge di bilancio.

«I tre progetti pilota rappresentano best practices a livello nazionale, fortemente rappresentative della volontà del governo di valorizzare i territori, montani e appartenenti alle aree interne, che possano fungere da volano di sviluppo per l’intero Paese – ha affermato il ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Mariastella Gelmini –. Sia per questi che per i successivi 30 progetti, verranno coinvolti Regioni, Province, Comuni, associazioni, cittadini e imprese. La collaborazione interistituzionale è il pilastro sul quale edificare l’impianto dell’intero investimento previsto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. L’intervento delle ‘Green Communities’ si inserisce nel più ampio quadro strategico e normativo che si sta delineando con il disegno di legge sulla montagna, recentemente approvato dal Consiglio dei ministri, che vede le montagne italiane protagoniste anche nel Pnrr».

Il progetto Green community “Terre del Monviso” prevede il coinvolgimento di un’area vasta comprensiva del 75% di Comuni montani e caratterizzata dalla presenza di aree protette. Tra le principali attività ci sono: la creazione di un progetto di housing sociale, coniugando la natura turistica della montagna con un nuovo approccio di abitabilità permanente ovvero destagionalizzata; la riqualificazione edilizio-energetica di edifici pubblici; l’implementazione di una comunità energetica locale pubblico-privata e lo sviluppo di turismo sostenibile che coinvolga tutti i territori rurali della community.

Il progetto si è classificato tra i primi in Italia per la completezza della proposta, con riferimento in particolare:

-all’ambito territoriale considerato (29 comuni ricompresi nell’ambito territoriale integrato di Saluzzo, con superficie pari a 903 kmq di cui 675 ricompresi in comuni montani);

⁃ la presenza di risorse ambientali qualificanti (il Monviso e l’asta del fiume Po);

⁃ la presenza di una rete ecologica locale costituita da 1 parco naturale, 8 riserve naturali, 7 Zone speciali di conservazione e 1 SIC;

⁃ la presenza della prima riserva trasfrontaliera italiana MaB Monviso, in cui sono attivati laboratori collettivi nei quali attuare politiche di sostenibilità;

⁃ la presenza di forme di aggregazione consolidata: 2 Unioni montane (Val Varaita e Alta Valle Monviso), 1 GAL (Tradizione delle terre Occitane), un contratto di Fiume (Alto Po), il consorzio BIM del Po;

⁃ un approccio integrato alla progettazione (Monviso Smart e Green Community, una Montagna di futuro, distretto del commercio);

⁃ presenza di sistemi di impresa (contratto di rete del Polo del Legno del Monviso);

⁃ esperienze progettuali trasfrontaliere (Pit Monviso L’uomo e le Territoire, Piter Terres Monviso).

Accanto a tutto questo, un ruolo determinante è stato giocato anche dalla presenza di un piano strategico sostenibile, promosso dai Comuni durante il tour che la Regione Piemonte ha lanciato lo scorso anno per raccogliere le progettualità e priorità dei diversi territori durante la stesura del Documento Strategico Unitario, ovvero il documento per definire e pianificare l’uso delle risorse ingenti che, attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza e i fondi strutturali della programmazione 2021-2027, arriveranno dall’Europa da qui ai prossimi 7 anni.

Stellantis e Torino, dibattito in Regione

L’incontro del 28 marzo tra i vertici di Stellantis e quelli di Regione Piemonte e Comune di Torino è stato al centro dei lavori della terza Commissione regionale , presieduta da Claudio Leone.

L’assessore Andrea Tronzano che ha partecipato all’incontro – giudicato molto positivamente per le prospettive che apre per l’automotive in Piemonte – ha riepilogato i lavori preparatori, tenutisi nel mese di marzo con gli enti e le associazioni di settore, e il vertice finale con il Ceo di Stellantis Carlos Tavares e il presidente John Elkann, che hanno incontrato il presidente della Giunta regionale Alberto Cirio e il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, con le loro delegazioni.

“Il presidente Cirio ha sottolineato come il Piemonte, con la Tav e il terzo valico, diventerà il cuore integrato dell’Europa. Sappiamo spendere bene e rapidamente le risorse che ci arriveranno dall’Europa e dal governo. A Stellantis conviene investire in Piemonte, una regione che storicamente è stata protagonista dell’automotive”, ha ricordato Tronzano.

Lo sforzo comune di Regione e Comune, nel quadro di un patto tra istituzioni per lo sviluppo del territorio, è stato apprezzato in tutti gli interventi.

Federico Perugini (Lega), ha citato un’azienda nel settore dei semiconduttori: “Memc, per nuovi investimenti, diventerà il maggiore impianto europeo per la fabbricazione dei wafer di silicio iperpuro, che sono impiegati anche nelle centraline di controllo di auto e linee di produzione. Avendo sede a Novara, crocevia strategico d’Europa, tra le altre può rappresentare una leva importante nell’automotive piemontese”.

Per Marco Grimaldi (Luv): “Torino e Stellantis inscindibili? Per ora di indissolubile c’è stata solo la cassa integrazione, ma il Sindaco Lo Russo e il Presidente Cirio hanno agito bene nel chiedere a Stellantis un patto per il futuro dell’automotive torinese e piemontese. Negli ultimi anni pesa però sul tema l’assenza del governo, un vuoto politico e istituzionale che va colmato”.

Monica Canalis (Pd), ha ripreso il tema dell’indotto auto, così centrale in Piemonte: “La notizia che la Germania vorrebbe riportare nel paese la produzione di componenti, danneggiando pesantemente le nostre aziende che lavorano con le case tedesche, richiede un urgente approfondimento. E’ da porre in agenda anche il peso che l’indotto avrà nel futuro di Stellantis”.

Valter Marin (Lega) ha sottolineato la necessità che la Regione “assecondi le trasformazioni rapide in corso nell’automotive. Occorre avviare immediatamente una politica energetica regionale che affronti le nuove necessità espresse dalla transizione del settore. Una politica capace di semplificare drasticamente le norme sulla realizzazione di fonti rinnovabili”.

Alberto Avetta (Pd), ha parlato dell’area di Mirafiori, 2,2 milioni di mq in attesa di collocazione industriale: “E’ uno dei siti più grandi d’Europa. E’ sufficiente inserire attività sull’economia circolare per ridarle un ruolo importante, quando Stellantis ha scelto Termoli per la Gigafactory? Che progetti abbiamo sull’area con Stellantis, anche in relazione al progetto di Gigafactory Italvolt a Scarmagno?”

Sean Sacco (M5s) è intervenuto sulla difficile prospettiva del mercato dell’auto e del settore: “La concorrenza asiatica sarà molto forte, i margini di guadagno sul prodotto sono molto bassi. Questo dovrebbe metterci nelle condizioni di prepararci a diversi scenari per i prossimi anni, mettendo così al riparo l’economia piemontese da possibili crisi future attraverso una maggiore diversificazione”.

Gianluca Gavazza (Lega) ha voluto rappresentare l’importanza del settore automotive in Piemonte e la necessità di un suo sviluppo futuro, anche per i riflessi nell’occupazione.

A Torino il futuro dell’auto alla convention Vtm

A cura di lineaitaliapiemonte.it

Presente in videoconferenza anche il ministro Giorgetti alle Ogr in occasione dell’apertura di VTM, convention internazionale sull’automotive: ” Sugli incentivi necessario l’accordo dei ministeri dell’Economia e della Mobilità sostenibile”.

Continua a leggere:

https://www.lineaitaliapiemonte.it/2022/03/30/leggi-notizia/argomenti/lineaitaliapiemonteit/articolo/alle-ogr-di-torino-il-futuro-dei-trasporti-con-vtm-convention-internazionale-a-cui-partecipano-300.html

Il trasporto pubblico torna al servizio pre-pandemia: dal 1° aprile capienza di nuovo al 100%

Con la fine dello stato di emergenza sanitaria anche il Trasporto Pubblico Locale piemontese si prepara a tornare alla situazione del periodo pre-pandemia.  

Da venerdì 1° aprile viene infatti ripristinato il pieno carico dei mezzi su gomma: l’Agenzia della Mobilità Piemontese conferma che gli utenti del TPL torneranno ad usufruire di autobus, tram e metropolitana nuovamente al 100% della capienza.

Il riassetto sarà completamente operativo sin dalle prime ore di venerdì 1° aprile su tutto il territorio regionale, mantenendo inalterati gli attuali orari per il servizio scolastico.

 

«Il mondo del trasporto pubblico locale guardava con aspettativa alla data del 1° aprile – sottolinea l’assessore ai Trasporti della Regione Piemonte Marco Gabusi – per poter tornare ad un’offerta di servizio più soddisfacente per gli utenti. Chiaramente dovremo continuare a tenere alta la guardia perché i dati sanitari ci dicono che il Covid è ancora tra noi, per cui continueremo a utilizzare i mezzi indossando la mascherina, ma certamente questo è un importante passo in avanti verso la normalità».

 

Gli orari in vigore saranno comunicati dai singoli operatori di trasporto pubblico. L’Agenzia della Mobilità Piemontese raccomanda perciò agli utenti di prestare attenzione agli avvisi e agli aggiornamenti sui siti delle aziende di trasporto e attraverso i consueti canali di comunicazione. L’Agenzia ricorda, inoltre, che è sempre fondamentale “bippare” in salita sui mezzi per poter monitorare l’effettivo utilizzo e intervenire in caso di criticità.

Da Le Gru a Le Gru…di domani

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Partito il restyling del mall di Grugliasco, con un investimento di 8milioni di euro per la prima fase dei lavori di Piazza Nord

Venerdì 1° aprile, via ai festeggiamenti con il vernissage della mostra di Donato Sansone e la musica di Boss Doms

Apriva il 9 dicembre 1993. Dunque, quasi trent’anni di frenetica attività. E qualche ruga allora ci sta. Ed é ben giustificata ed ammissibile, se si pensa ai milioni di clienti passati nei suoi lunghi corridoi e nelle sue molte imprese commerciali, con una media di circa 50mila persone al giorno. Di qui la partenza, lo scorso gennaio, dei lavori di restyling (strutturale e culturale) che porteranno la shopville Le Gru di via Crea a Grugliasco alla ridefinizione di spazi e percorsi assolutamente rinnovati e avveniristici. Tre mesi, finora, di lavoro, curato dagli architetti statunitensi dello “Studio H2G” specializzati in retail design, che in questa prima fase dell’opera (fino al prossimo autunno) riguarderà la Piazza Nord completamente trasformata secondo i progetti in corso. Ben 8 i milioni di euro investiti in questa prima fase di lavori  da parte di “Klepierre”, leader europeo nella proprietà, gestione e sviluppo dei centri commerciali, per un grande cambiamento che consoliderà il ruolo di leadership di Le Gru in Piemonte. La nuova Piazza Nord si presenterà completamente trasformata, sull’esempio delle più prestigiose e storiche gallerie commerciali cittadine, aperta ai colori del cielo attraverso una nuova copertura vetrata fatta di grandi cupole organiche in vetro e acciaio di oltre 1.000 mq. e diventerà un luogo non solo bello, ma funzionale, carico di modernità e innovazione, attraverso processi certificati e alte garanzie anche sul piano della “sostenibilità”. I lavori, inoltre, portati avanti durante la notte ( quindi ininfluenti sulla fruibilità degli spazi e soprattutto sugli accessi ai negozi e ai servizi), saranno programmati su più fronti: non solo strutturali ma anche di sviluppo – spiegano i responsabili – dal punto di vista del ‘retail’ per potenziare ulteriormente la ‘customer experience’ ed offrire i migliori ‘retail brand’ italiani”. I primi risultati sono già visibili: negli ultimi mesi, infatti, sono ben 12 i nuovi brand  sbarcati a Le Gru e altrettanti hanno aperto in una nuova location della shopville o hanno puntato su un radicale restyling. La scorsa settimana hanno inaugurato “Flying Tiger” “NYX”, mentre sono in arrivo anche “Signor Vino”“Falconeri” e altri importanti marchi, culminando in autunno con l’apertura, nella rinnovata Piazza Nord di “Primark”.

Dal punto di vista della customer experience, un forte sviluppo viene anche da servizi come  l’ “Amazon Hub” e la stazione di ricarica per veicoli elettrici “Tesla Supercharger”. Parola d’ordine: il presente coniugato al futuro. E soprattutto “futuro green”, tengono a precisare i responsabili. A partire dai rifiuti che si produrranno durante i lavori: verranno demoliti 2.600 mq di controsoffitti, 2.300 di pavimentazioni, 700 di solai e 300 dell’attuale lucernaio. Ebbene questi rifiuti, in conformità al protocollo “Breeam”, verranno differenziati con l’obiettivo di riutilizzarne o riciclarne almeno il 75%.  La nuova copertura vetrata di 1.000 mq sarà dotata di vetri ad alte prestazioni in termini di isolamento termico e trasmissione del calore, consentendo una riduzione dell’impatto energetico in fase di raffrescamento pari al 30%. È stato inoltre firmato un importante accordo con “Iren”: dal prossimo ottobre Le Gru passerà al teleriscaldamento. Il calore prodotto da cogenerazione e da processi di economia circolare permetterà di azzerare i consumi diretti di gas metano (pari a circa 300mila metri cubi all’anno) e di ridurre le emissioni totali di anidride carbonica. Lavori e progetti, insomma, in piena corsa. Intorno ai quali si comincerà a far festa, all’insegna dell’arte, venerdì prossimo primo aprile, a partire dalle 19,30, con l’esposizione, in Piazza Nord, di otto gigantesche opere di Donato Sansone, fra gli artisti “più visionari, innovativi e inquietanti” dell’attuale panorama artistico italiano. Il vernissage sarà accompagnato dall’esibizione di Boss Doms, dj musicista e produttore discografico, compagno di incursioni provocatorie e “un po’ situazioniste” di Achille Lauro. La festa continuerà anche il giorno dopo, con una intera giornata musicale: sabato 2 aprile, dalle 12.30 alle 20.30, saranno infatti di scena i dj Luca Vacchero, Daniele Fini, Pier Manganuco e Alessandro Costa. E di notte, gli operai torneranno al lavoro. Per Le Gru di domani. Sempre più vicine 

g.m.

Nelle foto:

–       Le Gru: Progetto “North Court”

–       Donato Sansone “Green”

–       Dj Boss Doms

La cucina inclusiva a Parlaconme

Puntata in onda > Mercoledì 30 marzo 2022 – ore 18.00 – 19.00

Paola Di GiambattistaThe healthy food specialist – Chef nutraceutico

La puntata di PARLACONME  di mercoledì 30 marzo sarà  dedicata alla cucina inclusiva

Parla Con Me continua il suo percorso andando ad approfondire l’importanza della formazione dei professionisti del canale HO.RE.CA per portare all’interno delle loro cucine prodotti sempre più  innovativi e salutistici, in modo tale da soddisfare almeglio le nuove esigenze, i nuovi bisogni dei consumatori e le nuove tendenze.

Di questo ne parlerà,  in qualità  di ospite, Paola Di GiambattistaThe healthy food specialist – Chef nutraceutico, che viene anche definita “la specialista del cibo con etichetta salutare e salutistico”.

Paola è già stata ospite di Simona Riccio, Founder di Parla Con Me e Social Media Marketing Manager del Caat, e insieme hanno avuto modo di parlare anche di Nutraceutica, e lo faranno anche nel corso della trasmissione di mercoledì 30 marzo, rivolgendo una particolare attenzione al colore rosso…rosso pomodoro e al colore giallo/arancio, per affrontarequindi il tema dell’importanza delle vitamine contenute negli agrumi che, mai come in questo periodo,possono venire in aiuto della nostra alimentazione quotidiana.

In questa occasione Paola illustrerà un nuovo progetto al quale lavora dallo scorso anno e, poiché di ingredienti innovativi in questa trasmissione si vuole parlare, verrà descritto il brand “Il Giardino delle Luppole”, marchio del luppolo Made in Italy creato dalla COOPERATIVA LUPPOLI ITALIANI, in collaborazione con INNOVABILITÀ, collocata sul territorio di Ravenna, che produce e commercializza luppolo sostenibile e di qualità. Questi sono prodotti direttamente nel luppoleto più femminile d’Italia. Ancora una volta il settore agroalimentare viene  legato al mondo delle donne.

I nuovi prodotti sono stati presentati al Sana, lo scorso anno, e sono stati utilizzati durante lo show cooking di Paola Di Giambattista per preparare, all’interno dello spazio di Cia Agricoltori Italiani, due deliziose ricette. Parliamo di Olio essenziale di luppolo ECHOPOI, che può essere utilizzato in cucina come aroma alimentare naturale puro al 100%, e dei germogli di luppoli made in Italy sott’olio.

Durante la puntata si farà anche riferimento al focus che Simona sta affrontando sui suoi canali social, riguardante l’attenzione che ogni “padroncino” degli amici a quattro zampe rivolge nei confronti della loro alimentazione. Se ne parlerà nel corso del trasmissione; in comune con il nostro regime alimentare è presente la volontà di mettere al centro la salute e il benessere non solo della singola persona, ma di tutto il nucleo familiare, di cui i nostri amici a quattro zampe sono sempre di più parte integrante.

Paola parlerà, infatti, della sua esperienza nella preparazione del “gelato per amici pelosi”, una ricetta fresca e estiva, che non può che essere super accettata dai nostri compagni.

In conclusione si parlerà di inclusione. Non è solo davanti al piatto servito che le persone creano una reciproca coesione, ma già nel corso dellapreparazione dei piatti. Grazie alla cucina inclusiva gli uomini di qualsiasi genere, cultura e religione, possono fare squadra, riconoscersi e soprattutto fondere le proprie rispettive tradizioni. Raccontare un prodotto, partendo dalla sua preparazione e diffonderlo attraverso i social network, significa ancherispondere alle tendenze della Foodies e Foodmania.

La trasmissione viene trasmessa in diretta web-radio da Radio Vida Network sul sito www.vidanetwork.it e tramite app Radio Vida Network.

Dal giorno dopo è possibile seguire la puntata senza interruzioni sul sito www.parlaconmeofficial.it

La Regione investe 10 milioni l’anno per la qualità dell’aria

La Regione investe 10 milioni l’anno provenienti dallo Stato per la qualità dell’aria. È stato detto nella seduta della quinta Commissione, presieduta da Angelo Dago, dall’assessore Matteo Marnati che ha illustrato le parti del disegno di legge 181 “Bilancio di previsione finanziario 2022-2024” per le materie ambiente, rifiuti e risorse idriche.

Anche attraverso le domande poste dai commissari Valter Marin (Lega), Alberto Avetta e Diego Sarno (Pd), l’assessore ha fornito un quadro complessivo della situazione.

Tra i vari progetti si può segnalare appunto che per la qualità dell’aria, ogni anno, fino al 2035 saranno a disposizione della Regione 10 milioni di euro da investire sul territorio. Tra i vari progetti interessanti e già approvati dal ministero della Transizione ecologica, vi è quello per la sostituzione dei veicoli inquinanti delle imprese, già attivo, per 7 milioni di euro. Ci sono 9 milioni per il bando già aperto per la sostituzione dei generatori di calore. In apertura, poi i bandi per la trasformazione delle aree urbane in città vivibili (3,6 milioni); l’ampliamento delle aree a traffico limitato per motivi ambientali (3,6 milioni). Infine, il cofinanziamento degli abbonamenti al trasporto pubblico locale, dovrebbe essere approvato a brevissimo in Giunta per un ammontare di 3,3 milioni.

Treni, in arrivo 150 milioni (in 10 anni) per migliorare il servizio

DALLA REGIONE PIEMONTE  “In questo bilancio e per i prossimi 10 anni abbiamo previsto di stanziare 15 milioni di euro, per un totale quindi di 150, sul trasporto ferroviario in forza del nuovo contratto di servizio con Trenitalia. Sono risorse che in passato non erano previste”. Lo ha annunciato dall’assessore ai Trasporti Marco Gabusi durante la Seconda commissione (presidente Mauro Fava), riunita per il parere consultivo sul bilancio 2022-2024.

“Questi fondi serviranno a garantire servizi che già oggi sono presenti, ma senza queste risorse avremmo dovuto tagliare alcune tratte. Tale stanziamento è il primo step, è prevista anche la sostituzione di 30 treni e partiremo da qui con un’analisi di classificazione di priorità rispetto alle linee da riaprire. Dobbiamo sapere che anche in questo caso avremo bisogno di risorse”.

Durante la discussione sono intervenuti diversi consiglieri per approfondimenti sui capitoli di bilancio. Alberto AvettaMonica Canalis e Diego Sarno (Pd) hanno chiesto “notizie sui tempi di firma del contratto con Trenitalia, sulla situazione della Torino-Pinerolo e sui fondi per la soppressione dei passaggi a livello su tutte le linee, su cui leggiamo un disimpegno preoccupante”.
Per Ivano Martinetti Sean Sacco (M5s) “il piccolo stanziamento voluto dalla Giunta sulla sicurezza stradale rappresenta un importante, ma ancora non sufficiente, passo nella giusta direzione che abbiamo più volte sostenuto. Chiediamo, inoltre, chiarimenti sullo sviluppo della linea Sfm5 Torino-Orbassano”.
Marco Grimaldi (Luv) ha chiesto “spiegazioni sullo stanziamento di 70 mila euro per un incarico di studio per le misure di accompagnamento della Torino – Lione”.
Il focus di Silvio Magliano (Moderati) è stato “sulla riduzione dei contributi ai comuni per l’acquisto di scuolabus in regola con le norme di accessibilità”. Il tema degli scuolabus usurati è sottolineato anche da Matteo Gagliasso e Valter Marin (Lega), insieme a una richiesta di “aggiornamento sugli investimenti di Rfi sulle tratte Torino – Pinerolo e Torino – Torre Pellice”.
Nelle risposte, Gabusi ha spiegato che “il contratto con Trenitalia sarà operativo dal 1 luglio. I 15 milioni servono per garantire il servizio, che però non potrà tornare ai livelli pre-covid perché non è più sostenibile. Sulle linee sospese, oggi siamo in condizione di trovare risorse per riattivarne alcune. Per quanto riguarda i passaggi a livello, dobbiamo avere la capacità di rendere complementari i nostri fondi con quelli nazionali e quelli di coesione, sulla base delle nostre priorità e delle situazioni più pericolose. L’accordo di programma sull’Sfm5 è completato e pagato, mentre sulla sicurezza stradale ci sono 500 mila euro di spesa corrente per i corsi di guida sicura, negli anni passati eravamo a zero: cominciamo da qui. Sugli scuolabus, l’anno scorso siamo partiti con 500 mila euro poi innalzati a 600. Quest’anno ripartiamo da 500 con la volontà di aumentare. I 70 mila sulla Torino – Lione sono per finanziare uno studio fatto dall’Università di Torino, per ovviare a un vuoto vista l’assenza del Commissario e della nomina nel precedente Osservatorio che ci sembrava opportuno colmare. È una base per il terzo lotto di opere complementari”.

 

 

Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato si presenta in Danimarca

I NUOVI EVENTI DI E4QUALITY

 

COPENAGHEN

29-30-31 MARZO 2022

PROTAGONISTI LA BARBERA D’ASTI, IL RUCHÈ E I GRANDI  FORMAGGI PIEMONTESI

 

UN PROGETTO DEL CONSORZIO BARBERA D’ASTI E VINI DEL MONFERRATO NELL’AMBITO DEL PROGRAMMA EUROPEO E4QUALITY IN COLLABORAZIONE

CON ASSOPIEMONTE DOP E IGP

 

 

Dopo il successo dell’evento del 12-14 Marzo a Berlino e Amburgo, E4quality riparte alla volta della Danimarca, per completare il programma di appuntamenti esteri nell’ambito dell’ambizioso e innovativo progetto E4Quality, sostenuto dall’Unione Europea e ideato dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato. Scopo del progetto è promuovere in mercati chiave europei la conoscenza e la cultura dei grandi vini autoctoni del Monferrato, dalla Barbera d’Asti al Ruchè di Castagnole Monferrato, e dei grandi formaggi piemontesi, come il Castelmagno e la Toma Piemontese, incentivando la creazione di nuovi network e opportunità di relazione per i produttori del territorio.

L’appuntamento è previsto il prossimo 29, 30 e 31 Marzo a Copenaghen, un mercato da sempre strategico per i produttori piemontesi che necessita di attività di promozione dopo la parentesi pandemica.

 

IL PROGRAMMA DELLE TRE GIORNATE

 

L’evento avrà inizio martedì 29 Marzo con una cena con importatori, sommelier, ristoratori in due diverse location di Copenaghen. I due eventi si terranno al Ristorante La Rocca e presso la Trattoria Sud, entrambi i ristoranti ubicati nella centrale zona di Nørreport, vicino ai caratteristici “Laghi” di Copenaghen. Gli ospiti della cena saranno importatori, ristoratori, sommelier e professionisti del settore del vino e dell’hospitality danese. In ogni ristorante sarà servito agli ospiti un menù di cinque portate, dove, oltre ad assaggiare i formaggi Piemontesi DOP Castelmagno e Toma Piemontese, si potranno degustare le denominazioni Ruchè e Barbera d’Asti dei produttori partecipanti.

 

Mercoledì 30 Marzo alle ore 10.30 presso la location Moltkes Palæ – palazzo  storico nella centralissima Dronningens Tværgade 2 – sarà organizzata una masterclass a cura di Antonio Doni (affermato sommelier, ristoratore e importatore da oltre 25 anni) con oltre 50 invitati selezionati tra importatori, professionisti, giornalisti e winelovers, che avranno modo di degustare i vini, conoscere le cantine partecipanti e assistere a una presentazione del territorio del Monferrato e dei grandi formaggi piemontesi. A seguire, intorno alle ore 13.00, è previsto un pranzo a buffet presso al location, durante il quale verranno presentati gli innovativi video in tecnologia immersiva 3D Oculos dedicati al Monferrato e ai formaggi, realizzati dal video maker e scenografo torinese Lucio Diana.

Alle ore 14.30 avrà inizio il walk around tasting, dedicato a oltre 100 professionisti e wine lovers, come vuole il Progetto E4Quality, selezionati tra i più prestigiosi e influenti. In questo momento aperto al pubblico gli invitati potranno degustare i vini e i formaggi piemontesi e confrontarsi direttamente con i produttori presenti, per approfondire la conoscenza della Barbera d’Asti, del Ruchè, del Castelmagno e della Toma piemontese.

I prodotti saranno presenti anche durante le due  cene conclusive della giornata, alle ore 18.30, presso il ristorante Plin e il ristorante San Giorgio alla presenza di circa 50 professionisti del mondo Wine and Food danese. La cene saranno a cura degli chef Luca Zelante e Achille Melis.

 

Giovedì 31 Marzo durante la mattinata è prevista la visita a Distinto e ad altri significativi importatori del mercato danese e ad alcuni wineshop che trattano vino e prodotti italiani.  Dopo il pranzo con gli operatori, alle ore 13.00, seguirà lo spostamento nella città danese di Helsingor che si trova a circa 40 km a nord di Copenaghen e conosciuta come la città del Castello di Amleto (Kronborg Slot),  dove alle 16.00 avrà luogo un nuovo Walk Around Tasting dedicato ai formaggi piemontesi Castelmagno e Toma e ai vini del Monferrato Ruchè e Barbera d’Asti presso il Ristorante D’Angelo, dedicato a operatori, buyer, sommelier, giornalisti della città. A seguire, alle ore 18.00, una cena finale con circa 40 operatori del settore wine and food di Helsingor.

Antonio Doni è uno dei più importanti Sommelier Danimarca, specializzato nella conduzione di Masterclasses e Seminari incentrati sul vino italiano. Dal 1995 al 2005 ha lavorato come importatore di vino in Danimarca, affermandosi tra i più prestigiosi del paese, e dal 2005 al 2012 è stato tra i più importanti wine consultant, prima di riorganizzarsi come agenzia indipendente di consultancy e importazione, fondando la  A.D. Wine Agency. L’attività più importante di questa azienda – piccola ma molto prestigiosa e attiva nel mondo del vino – è aiutare altre aziende più o meno affermate nel mondo del vino a trovare nuovi mercati, coadiuvando la scelta delle etichette e della tipologia di prodotti anche attraverso l’organizzazione di wine tasting, seminari, masterclass, “cene didattiche con i produttori” e così via.  Questa attività si rivolge specialmente al settore HoReCa, come wine shops, piccole aziende e wine club e talvolta anche al settore dei collezionisti privati.

 

Il progetto E4QUALITY Engagement Experience Exclusivity Emotion

 

Creare emozioni, creare identità. Conoscere significa andare a vedere con i nostri occhi, assaggiare, capire.

E4Quality vuole raccontare in modo nuovo e innovativo i prodotti agroalimentari di qualità della regione Piemonte, le loro tipicità organolettiche e le peculiarità in fatto di sicurezza alimentare e attenzione alle tematiche ambientali. Grazie al know-how dei Consorzi di tutela, all’indagine condotta sui trend di mercato, al coinvolgimento di giovani creativi ed esperti internazionali, per tutti i settori di attività del progetto, E4Quality risponde alle esigenze di un mercato sempre più globale ed eterogeneo.

L’identità del Progetto E4Quality è profondamente radicata nel patrimonio culturale, materiale e immateriale dei territori di produzione dei vini e dei formaggi d’eccellenza del Piemonte. Un patrimonio di conoscenze e valori secolari che il Progetto vuole raccontare combinando un approccio esperienziale, attraverso strumenti multimediali d’avanguardia, incoming e percorsi immersivi nelle terre di produzione, con un approccio relazionale didattico e formativo con produttori ed esperti del settore, rivolgendosi ad un ampio pubblico di professionisti, comunicatori e potenziali clienti generici.

 

A Carmagnola torna Ortoflora & Natura

32^ Mostra Mercato Regionale del settore florovivaistico ed orticolo che quest’anno si svolgerà nel centro della città.

 

sabato 2 e domenica 3 aprile 2022

dalle ore 9:00 alle ore 19:30 a CARMAGNOLA (TO)

Giardini del Castello e Giardini Unità d’Italia

INGRESSO GRATUITO –  www.ortofloraenatura.it

 

Dopo due anni di pausa, torna a Carmagnola una tra le mostre-mercato più importanti in Piemonte per ciò che riguarda le produzioni del settore florovivaistico ed orticolo con attrezzature ed arredi da orto e da giardino.

La grande novità di questa edizione consiste nel fatto che la manifestazione non si svolgerà più nel periferico Parco Cascina Vigna ma in centro città, nei Giardini del Castello e nei Giardini Unità d’Italia.

In un’area espositiva di circa 20.000 mq a ingresso libero, ci saranno la tradizionale degustazione del ravanin e del porro, uno spazio con i bellissimi animali dell’associazione Natural Farm, la grande mostra “Vita nei Campi” nel Salone Chiesa di San Filippo, “Ca’ Peperone Green” con laboratori, incontri e presentazioni, l’iniziativa Gusto Diffuso Carmagnolese con menù che avranno come protagonisti l’orto e le erbe aromatiche in molti locali della città, l’iniziativa AspOrtò con gustose specialità da asporto preparate, il lancio del nuovo contest “peperone Urbano”, presentazione della favola sociale della resilienza 10 E LVE, animazioni e intrattenimenti vari per grandi e piccini con giochi, musica, balli, esposizioni, pic nic urbano e mercatino degli hobbisti.