Nelle grandi città italiane l’analisi dell’offerta di immobili, realizzata dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa e riferita a gennaio 2022, evidenzia che la tipologia più presente sul mercato è il trilocale, con il 33,1%, a seguire il quattro locali con il 24,2% ed i bilocali con il 24,0%.
In aumento, rispetto a luglio 2021, la percentuale di monolocali, mentre è in calo quella di offerta di trilocali e quattro locali, molto probabilmente perché i tagli più grandi sono ora più desiderati e chi possiede una casa di ampia metratura decide di non venderla.
Bari è la città in cui si è registrato il maggiore incremento di monolocali e bilocali.
Roma è la città dove è più elevata la percentuale di trilocali presente sul mercato (39,4%).
A Bologna e Genova invece c’è una maggiore concentrazione sul quattro locali rispettivamente con 31,5% e 38,2%.
A Milano è il bilocale ad essere più presente (43,0%).
| OFFERTA | Monolocali | 2 locali | 3 locali | 4 locali | 5 locali |
| Bari | 11,0 | 27,9 | 28,7 | 21,4 | 11,0 |
| Bologna | 10,2 | 17,6 | 28,7 | 31,5 | 12,0 |
| Firenze | 2,7 | 13,3 | 34,0 | 28,7 | 21,3 |
| Genova | 1,8 | 13,1 | 31,4 | 38,2 | 15,5 |
| Milano | 9,2 | 43,0 | 32,6 | 12,5 | 2,7 |
| Napoli | 12,0 | 28,8 | 36,0 | 14,4 | 8,8 |
| Palermo | 1,5 | 17,7 | 34,6 | 30,4 | 15,8 |
| Roma | 7,9 | 29,3 | 39,4 | 16,5 | 6,9 |
| Torino | 4,0 | 34,2 | 36,6 | 17,5 | 7,7 |
| Verona | 2,6 | 15,3 | 28,7 | 31,3 | 22,1 |
| Media | 6,3 | 24,0 | 33,1 | 24,2 | 12,4 |
| Fonte: Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa | |||||
Fra le idee emerse, la creazione di un “food hub”, l’implementazione del “coworking rurale” e la creazione di una filiera di prossimità della carne di cinghiale
La Corona verde, ovvero la periferia e la cintura dell’area metropolitana di Torino, con il suo circuito di piste ciclabili, i siti di interesse artistico-culturale come le residenze sabaude, i campi coltivati all’interno dei parchi naturali periurbani, è una fonte di opportunità per il rilancio di un turismo lento e a chilometro zero, che si è riscoperto durante il lockdown, nonché di sviluppo di idee imprenditoriali legate all’agricoltura e al comparto eno-gastronomico. È quanto emerso nel corso della giornata di presentazione del Piano di marketing realizzato nel contesto della governance territoriale di Corona verde e delle attività realizzate con il progetto ToP Metro Riqualificazione Periferie della Città Metropolitana Torino, grazie ai fondi resi disponibili dal Bando per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie.
Nella sala Agorà di I3P, l’Incubatore del Politecnico di Torino sono intervenuti per la Regione Piemonte il responsabile del settore Sviluppo sostenibile, biodiversità e aree naturali, per la Città Metropolitana di Torino il responsabile della struttura Integrazione processi finanziari e contabili, oltre a rappresentanti della società cooperativa Corintea e dell’Incubatore.
Il Piano di marketing, realizzato all’interno di un più ampio Piano di comunicazione e di animazione territoriale, si pone come strumento di rilancio e sviluppo del territorio di Corona verde: 93 Comuni che si dipanano dalla centrale Torino.
Fra le idee scaturite nel corso dei numerosissimi incontri propedeutici alla realizzazione del piano, sono state individuate 3 aree di macroprogettualità: i Distretti del cibo, ovvero sistemi produttivi locali che integrano attività agricole e imprenditoriali (sul modello del Distretto reale di Stupinigi); le Green communities, ossia comunità locali coordinate tra loro all’insegna dello sviluppo sostenibile dal punto di vista energetico, ambientale, economico e sociale; e le Comunità energetiche rinnovabili, associazioni fra enti e anche singoli cittadini che si dotano di infrastrutture per produrre energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo e alla condivisione. Sono poi state individuate delle opportunità di sviluppo imprenditoriale nel territorio di Corona verde. Alcuni esempi: l’organizzazione di rassegne e di eventi culturali e ricreativi nelle aziende agricole; lo sviluppo di una filiera di prossimità della carne di cinghiale, come nel caso del Parco naturale La Mandria, che ha individuato in questo ungulato il suo prodotto tipico ed ha avviato un piano di contenimento programmato per ridurre i danni agricoli e prevenire incidenti stradali; il lancio di un “Corona verde food hub”, ovvero un servizio di vendita aggregata di prodotti agroalimentari delle aziende agricole del territorio; la realizzazione di spazi di “coworking rurale”; l’allestimento di punti di ristoro, fissi o mobili, sugli itinerari ciclabili, nei parchi e nelle aree pubbliche; la creazione delle ciclostazioni intermodali; la definizione di proposte turistiche esperienziali sul territorio.
E proprio una idea imprenditoriale su questo ultimo argomento, “Alternatò”, è stata premiata come vincitrice della Business Model Canvas competition, parte del Piano di marketing, con l’intervento di Hangar Piemonte, degli incubatori universitari I3P, 2i3T. Un’idea che propone di creare dei pacchetti turistici ad hoc per il territorio di Corona verde lanciando un turismo soprattutto, ma non solo, di visitatori di prossimità: quei cittadini che hanno riscoperto le bellezze naturali delle periferie verdi durante il lockdown. Un turismo lento e green con spostamenti a impatto zero, in bici o a piedi, e visite guidate in luoghi caratteristici della cintura torinese come il villaggio Leumann di Collegno e il giardino botanico Colla di Rivoli.
L’energia nucleare e i suoi benefici
Al centro del volume intitolato “L’Avvocato dell’atomo”, di cui hanno dialogato l’autore, il fisico Luca Romano, e il giornalista Andrea Donna
L’energia nucleare è stata protagonista del DF Talk tenutosi venerdì 29 aprile scorso, a partire dalle 19, nella sede di Vol.To, con il fisico Luca Romano, noto come l’”Avvocato dell’Atomo”. A dialogare con lui è stato il giornalista Andrea Donna, presidente dell’Associazione Difendiamo il futuro.
Nato a Moncalieri ma torinese di adozione, Luca Romano ha conseguito la laurea magistrale in Fisica Teorica e è un noto divulgatore scientifico, cui sta molto a cuore il tema del nucleare, tanto da aver partecipato lo scorso gennaio al Forum del futuro del nucleare. In occasione del Df Talk ha presentato il volume “L’avvocato dell’atomo”, che è già disponibile in libreria e sarà disponibile su Amazon dal 16 maggio prossimo.
Da tempo, in particolar modo dall’epoca della pandemia, Luca Romano gestisce la Comunità dell’Avvocato dell’Atomo, un team di ricercatori, divulgatori e sostenitori dell’energia nucleare. Utilizza in modo sapiente i social Network e ha raggiunto 50 mila follower su Instagram, 56 mila su Facebook e 30 mila su Tiktok. La sua passione e la sua missione sono quelle di promuovere informazione e divulgazione sul tema dell’energia nucleare, cercando di sfatare i falsi miti e le fake news.
“La mia pagina Facebook ha raggiunto – spiega il dottor Luca Romano – più like della pagina dell’Agenzia Nazionale dell’Energia Atomica. Ormai la divulgazione scientifica si è rifugiata nel mondo di Internet e si propone di spiegare alcune caratteristiche dell’energia nucleare ancora poco conosciute al grande pubblico. Mi sono proclamato “avvocato dell’atomo” in quanto troppo spesso, parlando di energia nucleare, si cade nell’equivoco di un tipo di energia che si ritiene erroneamente legato alla sismicità del territorio o all’interessamento da parte delle mafie.
Il processo al nucleare deve essere equo e il ruolo dell’avvocato deve essere di garante di modo che la legge sia eguale per tutti”.
“I rifiuti nucleari civili non hanno finora provocato alcuna contaminazione – prosegue il fisico Luca Romano, autore del libro; esistono Paesi in cui vi è stata una maggior contaminazione per l’arsenico. Nel pianeta i combustibili fossili rappresentano la percentuale di energia maggiormente utilizzata ( pari all’82%). I combustibili fossili inquinano ma le persone non paiono averne soverchia paura. Le energie rinnovabili sono molto veloci da implementare, richiedono dei sussidi e sono disponibili anche in certi tempi più ristretti”.
“L’Italia ha una fortissima dipendenza energetica dall’estero – aggiunge l’autore del libro Luca Romano – e la maggior parte di questa dipendenza è legata al gas, dipendendo per circa il 50 per cento del gas dalla Russia. Questa dipendenza si traduce anche nel settore elettrico, visto che da questo Paese riceviamo circa il 55 per cento del nostro fabbisogno elettrico. Questo si traduce in un continuo rischio per le bollette che potrebbero continuare a salire e per le forniture, relative alle utenze domestiche di gas, ma anche a quelle imprese che fanno uso di gas. Se avessimo sviluppato centrali nucleari, oggi la dipendenza dal gas sarebbe inferiore, per lo meno per quanto riguarda l’energia elettrica, come nel caso della Francia, che ha una dipendenza dalla Russia del 24 per cento, contrapposta alla nostra che ne rappresenta il doppio.
“Il nucleare è ancora una forma di energia – aggiunge il fisico Luca Romano – che fa paura perché poche persone la conoscono. I combustibili fossili, a livello inconscio, ci fanno sentire più sicuri del nucleare perché sono conosciuti. L’uranio è un elemento ancora un po’ strano, in quanto i comuni cittadini non lo hanno visto e solo gli esperti sanno come funzioni la fissione. I cittadini hanno anche paura del rischio di una possibile guerra nucleare, anche se si tratta di un rischio ingiustificato in quanto le tecnologie militari e quelle civili sono completamente diverse, tra loro intercorre la stessa differenza che è presente tra automobili e carri armati. Il carbone non può essere una strada adeguata, ma soltanto una soluzione tampone di breve periodo, in grado di arginare la nostra dipendenza dal gas. La vicina Francia vanta ben 56 reattori attivi e la Cina in quattro anni realizza centrali nucleari che in Italia richiedono un tempo addirittura triplo di costruzione. Tutti questi elementi devono concorrere a farci capire che il nucleare quale tecnologia civile può portare alla pace”.
Mara Martellotta
Puntata in onda Mercoledì 4 maggio 2022 – ore 18.00 – 19.00
Giorgio De Ponti – Product Strategy Manager di EPTA GROUP
Emanuela Di Costa – Sales & Marketing Manager di EPTA GROUP
Dal 4 al 6 maggio prossimo avrà inizio la Kermesse Macfrut – la fiera internazionale dell’ortofrutta organizzata da Cesena Fiera presso il Rimini Expo Centre e Simona Riccio, Founder e Social Medial Manager del Caat, Centro Agroalimentare di Torino, insieme al suo Team, non mancheranno di partecipare in quanto sarà l’occasione di incontrare molti dei relatori che sono passati ai loro microfono, ma soprattutto, tra le tante novità, non mancherà la parte dedicata all’innovazione ed alla tecnologica di cui tanto si parla nella trasmissione.
La digitalizzazione e l’agricoltura 4.0 saranno i temi chiave dell’edizione di Macfrut 2022 e proprio nell’area dinamica saranno presentate dalle aziende leader le ultime novità in tema di agricoltura di precisione: droni, sensori, intelligenza artificiale, robot e apparati tecnologici specifici per l’agricoltura.
All’interno dei padiglioni sarà allestito un campo prova che nei tre giorni di fiera ospiterà le dimostrazioni di queste tecnologie per l’orticoltura.
Nell’area dinamica si parlerà di agricoltura di precisione concentrandosi su tecnologie come sensori, droni e robot applicati al mondo della produzione ortofrutticola, che si alterneranno sul campo per mostrare quanto è possibile già fare da oggi.
Decisamente in linea con la trasmissione e soprattutto con i temi trattati nella puntata di domani mercoledì 4 maggio prossimo, in onda sulla web Radio Radiovidanetwork dalle 18 alle 19. Saranno ospiti
>> Giorgio De Ponti – Product Strategy Manager di EPTA GROUP
>> Emanuela Di Costa – Sales & Marketing Manager di EPTA GROUP
Vengono affrontati i temi e spiegati quali sono i bisogni delle start up, quali sono i preziosi contribuiti che le giovani generazioni possono dare al nostro settore dell’agricoltura, del ruolo importante che gioca il marketing e la comunicazione e di come il retail e la grande distribuzione organizzata dovranno adattarsi per accogliere questa nuova innovazione
La trasmissione viene trasmessa in diretta web-radio da Radio Vida Network sul sito www.vidanetwork.it e tramite app Radio Vida Network.
Dal giorno dopo è possibile seguire la puntata senza interruzioni sul sito www.parlaconmeofficial.it
Il futuro dell’auto
IL FUTURO DELL’AUTO
Difendiamo il lavoro, difendiamo Torino
Collegio Artigianelli – Sala delle Idee
Corso Palestro, 14 – Torino
Miriam Sala Responsabile Area Studi e Statistiche di ANFIA
Piccole e medie imprese piemontesi del settore cinema e tv riceveranno 744.293 euro di fondi intercettati dalla Regione sulla linea dei POR FERS che saranno assegnati con un bando tramite «Piemonte Film Tv Fund», la piccola cassaforte di Film Commission nata per sostenere la produzione audiovisiva cinematografica e televisiva Piemontese. Lo sportello sarà accessibile per un mese, dal 16 maggio 2022 al 16 giugno sul portale della Regione Piemonte accedendo alla sezione Bandi.
L’iniezione di liquidità servirà ad irrobustire i bilanci delle aziende, in questo caso a sostenere spese di vitto e alloggio per tecnici, operatori e videomaker in trasferta nei luoghi piemontesi dove si realizzano le produzioni.
L’azione della Regione risponde all’esigenza di rendicontare spese per il personale fino ad ora escluse dagli aiuti pubblici dedicati al comparto.
Gli assessori alla Cultura e alle Attività Produttive hanno sottolineato che questo aiuto è un modo per sostenere le società di un settore che ha vissuto una stagione critica con la parziale interruzione delle attività a causa della pandemia, un comparto potenzialmente in espansione stando alle previsioni di Film Commission che ha calcolato una attivazione di risorse di 21 milioni a fronte dei 4,6 impiegati da quando è stato attivato il fondo, praticamente un ritorno pari a cinque volte l’investimento effettuato. A cui adesso si aggiunge la nuova dotazione di 744.293 euro.
Le Officine Grandi Riparazioni ospiteranno uno dei nove acceleratori di startup voluti dall’Alleanza nell’ambito di Diana, progetto per l’irrobustimento delle tecnologie avanzate per la sicurezza.
A Torino avrà sede un acceleratore di startup per il potenziamento del comparto difesa. La decisione è stata presa nell’ambito del progetto Diana, programma lanciato poco più di sei mesi fa dall’Alleanza per l’irrobustimento di tecnologie avanzate per la sicurezza e annunciata ieri in occasione dell’Innovation Cybersecurity Summit tenutosi a Roma alla presenza del Sottosegretario alla Difesa Giorgio Mulè.
Hassan Metwalley, CEO e co-founder di Ermes – Intelligent Web Protection, (www.ermes.company/it/), impresa italiana selezionata da Gartner nella top 100 delle realtà mondiali che sfruttano l’intelligenza artificiale applicata alla cybersecurity, ha sottolineato il carattere strategico della scelta: “Una scelta di sicuro non casuale Torino, che è una fucina di talenti grazie all’eccellenza delle sue università a livello europeo soprattutto sui temi di Cybersecurity e Intelligenza Artificiale. Ha un ecosistema di startup tra i più in crescita ed è stata già scelta come polo di ricerca per l’AI. Siamo felici di questo ulteriore riconoscimento e sicuri che questo darà enorme impulso all’innovazione italiana ed europea nel mondo cyber”.
Episodi tragici degli ultimi tempi come guerre ed epidemie stanno dimostrando come il volto della difesa debba cambiare e abbracciare tecnologie sempre più sofisticate.
Ermes
Ermes – Intelligent Web Protection nasce all’interno dell’incubatore I3P del Politecnico di Torino nel 2018 da un’idea di Hassan Metwalley: sviluppare un algoritmo di intelligenza artificiale per proteggere gli utenti dagli attacchi informatici, uno scudo evoluto capace di individuare sofisticati malware e minacce che sfuggono ai tradizionali sistemi di sicurezza. Vincitrice del Primo Premio PNI CUBE 2017, oggi Ermes è l’unica eccellenza italiana selezionata da Garter nella top 100 mondiale delle realtà specializzate in AI Cybersecurity. Le soluzioni diversificate ideate da Ermes hanno protetto +30mila utenti bloccando oltre 360 miliardi di connessioni pericolose e eleggendo l’Italia a leader mondiale della sicurezza informatica.
L’OPINIONE di Augusto Grandi
Come da copione il corteo del primo maggio a Torino è stato caratterizzato dai soliti scontri tra autonomi e polizia. Eppure quest’anno la festa dei lavoratori aveva molti motivi per essere celebrata con balli e canti, proprio a Torino. Perché il Piemonte, nella classifica dei morti sui luoghi di lavoro stilata da Carlo Soricelli e dal suo Osservatorio, ha conquistato la seconda posizione in Italia, subito alle spalle della Lombardia. Ma considerando che il Piemonte ha meno della metà degli abitanti, i 22 morti subalpini rappresentano un primato. Perché nella vicina Lombardia le vittime sono 28…
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https://electomagazine.it/scontri-in-piazza-al-primo-maggio-per-far-dimenticare-i-morti-sul-lavoro-ed-i-diritti-sociali/
Con alcune delle aziende più importanti del territorio piemontese.

L’Istituto Santorre di Santarosa, Anpal Servizi e l’Agenzia per il lavoro Synergie Italia organizzano due giornate all’insegna del dialogo tra aziende e studenti del territorio con l’obiettivo di contribuire a rafforzare il ponte tra il mondo della scuola e quello del lavoro.
Torino, 30 aprile 2022 – Una due giorni di incontri tra aziende e studenti dell’Istituto dell’indirizzo chimico- biologico Santorre di Santarosa. L’appuntamento – promosso dall’Istituto stesso, da Anpal Servizi Spa e dall’Agenzia per il lavoro Synergie, in collaborazione con Agenzia Piemonte Lavoro, Obiettivo Orientamento Piemonte e con il patrocinio del Comune di Torino – è per il 2 e il 3 maggio alla Piazza dei Mestieri. Qui le aziende porteranno agli studenti la loro testimonianza, approfondendo i profili professionali più ricercati e le competenze che occorre sviluppare per essere pronti al mondo del lavoro in uno scenario di grande trasformazione. Un focus apposito sarà dedicato alla parità di genere e alle competenze STEM (informatiche e scientifiche), e poi spazio ai colloqui individuali tra i ragazzi e i referenti HR delle aziende.
«Crediamo molto nell’orientamento e nel valore di giornate come queste» commenta Giuseppe Garesio, amministratore delegato di Synergie Italia «È ormai imprescindibile costruire un ponte tra il mondo della scuola e quello del lavoro, in modo che i giovani possano orientarsi avendo tutte le informazioni utili per fare scelte determinanti per il proprio futuro.»
Si parte alle 9 del mattino con un programma molto ricco: dopo il focus dell’esperta di pari opportunità Paola Merlino – anche alla luce della recente introduzione in via sperimentale del sistema di certificazione della parità di genere all’interno delle imprese –, grande spazio sarà dato al racconto delle aziende che si presenteranno agli studenti. Tra queste, la multinazionale delle biotecnologie Diasorin, ma anche il colosso della cosmesi L’Oreal, la società dell’energia Iren, il Gruppo Pattern, partner dei principali brand del fashion luxury internazionale, e ancora Sargomma, Procemsa, Edison la Fenice, Candioli Pharma, Laemmegroup, Gruppo Bracco, Gelato Club spa.
Insieme ad Anpal Servizi Spa, Agenzia Piemonte Lavoro, Obiettivo Orientamento Piemonte, interverranno anche l’ITS Biotecnologie e Nuove Scienze della vita e l’ITS TAM tessile abbigliamento moda per spiegare che cosa offre oggi il mercato e quali sono gli scenari professionali futuri in ambito chimico, tessile, ambientale, alimentare. Momento fondamentale di entrambe le giornate, i colloqui tra studenti e referenti risorse umane delle aziende, un’esperienza formativa importante e un’occasione per muovere i primi passi nel mondo del lavoro.