Per ricevere gli acquisti online o spedire pacchi e resi la rete Punto Poste è sempre più vicina ai cittadini anche durante l’estate
A Torino in totale sono disponibili 403 PuntoPoste: il network di prossimità di Poste Italiane che si affianca ai 419 uffici postali e che permette di ricevere gli acquisti online o effettuare spedizioni di resi o pacchi. La Rete PuntoPoste è composta da tabaccherie, Kipoint, ma anche bar, edicole, cartolerie, supermercati Carrefour, distributori di carburante IP e locker. La rete conferma la sua efficienza e vicinanza a tutti i cittadini grazie alla flessibilità degli orari e alla disponibilità dei servizi anche nei weekend. Mare o montagna, lago o città d’arte, anche in vacanza con PuntoPoste sono attivi numerosi servizi per facilitare l’esperienza di acquisto dei cittadini che sempre più si affidano alla Rete.
L’apprezzamento della Rete PuntoPoste da parte dei cittadini è confermata nei numeri, considerato che nei primi sei mesi del 2022 sì è registrato un incremento del 141% di pacchi lavorati (tra resi e consegne) dai punti della Rete della provincia di Torino rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Attraverso PuntoPoste, utilizzata dai marchi più importanti dell’e-commerce, l’Azienda conferma dunque l’obiettivo di rafforzare la capillarità della sua rete a sostegno del territorio per contribuire allo sviluppo economico e sociale del Paese, nel segno della vicinanza ai cittadini.



Il talco, quel prezioso minerale che viene impiegato in vari settori, dal cosmetico al chimico, dall’alimentare al farmaceutico, abbondava in queste valli e in parte c’è ancora, e per evitare che la chiusura delle miniere ne cancellasse per sempre la memoria è stato realizzato un grande progetto museale. L’obiettivo è quello di valorizzare il lavoro in miniera e di accendere i riflettori sulla cultura e sulla storia di un’intera valle, dalla religione alla cultura valdese, dalla lingua occitana all’economia familiare. Tutto ciò è diventato realtà nell’Ecomuseo delle miniere e della Valle Germanasca. Per andare all’avventura sotto terra e per scoprire segreti e curiosità legati alla vita dei minatori e all’estrazione del talco più puro d’Europa bisogna andare a Prali ed esplorare due miniere, la miniera Gianna e la miniera Paola percorrendo, su un trenino e in parte a piedi, quasi due chilometri di gallerie e cunicoli, senza naturalmente correre alcun pericolo. Tutto è organizzato alla perfezione e la prenotazione è obbligatoria. Il trenino sferraglia nelle gallerie di Prali in assoluta sicurezza. È lo stesso trenino che un tempo portava il “Bianco delle Alpi”, una varietà di talco assai pregiata, e oggi trasporta i visitatori.
respirazione della polvere di talco che invadeva i polmoni. Ci si ammalava di silicosi polmonare e molti minatori morivano prima dei settanta anni. Le miniere di Prali sono chiuse dal 1995 ma il talco resiste in valle. Con poche decine di minatori al lavoro e con sistemi più moderni e più sicuri, la vicina miniera di Rodoretto continua a produrre talco pregiato, ogni anno almeno 30.000 tonnellate. La visita nelle gallerie di Prali dura quasi due ore. Le miniere sono visitabili da marzo a novembre, solo su prenotazione. Per informazioni contattare l’Ecomuseo Miniere di Prali, telefono 0121-806987 –