ECONOMIA- Pagina 276

Turismo, dalla Regione in arrivo il bonus per la ripresa di hotel e strutture ricettive in montagna

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  5,6 MILIONI DI EURO PER 80 COMUNI MONTANI

Il riparto coinvolge tutta la filiera dell’accoglienza con sostegni che possono arrivare fino a 15.400 euro. Aperta da oggi 31 maggio fino al 10 giugno la raccolta delle domande sulla pagina web di Finpiemonte

 

Alberghi e strutture ricettive riceveranno dalla Regione un nuovo ristoro di 5.646.026 euro una tantum per favorire la ripresa e la riqualificazione delle attività ricettive in un momento di crescita dei flussi turistici. Questa volta il sostegno è rivolto in particolare ad alberghi e strutture che operano negli 80 comuni montani piemontesi che ospitano impianti di risalite, percorsi di passaggio o piste per lo sci di fondo.

L’assegnazione dei fondi, di provenienza statale, prende il via oggi 31 maggio 2022 e resterà attiva fino al 10 giugno tramite lo sportello predisposto dalla Regione sulla piattaforma di Finpiemonte al seguente indirizzo https://www.finpiemonte.it/bandi/dettaglio-bando/ristori-strutture-alberghiere-cat-a.

I Comuni interessati dal provvedimento sono disseminati su quasi tutte le province della Regione: 20 sono situati nella provincia di Torino, 30 in quella di Cuneo, 15 nella provincia di Verbania, 7 a Biella, 1 ad Alessandria e 7 a Vercelli.

La formula del bonus una tantum a fondo perduto per sostenere la ripresa delle attività già danneggiate dai lockdown, prevede in questo caso un riparto che può arrivare fino a 8.450 euro per le strutture ricettive nei comuni dei comprensori sciistici e fino a 15.400 euro per gli alberghi con gli importi di questi ultimi modulati a seconda dalla della grandezza e del numero dei posti letto.

L’elenco dei beneficiari, oltre agli hotel, comprende Agriturismi, Affittacamere, Alloggi Vacanze, Bed & Breakfast, Casa per ferie, CAV – Residence, Country house, Ostelli, Strutture ricettive innovative, Campeggi grandi e piccoli, Villaggi turistici, Rifugi escursionistici e Rifugi alpini.

È previsto un ristoro una tantum anche per i ristoratori che hanno la sede in uno dei comuni sotto indicati per i quali sarà riservata una seconda chiamata nelle prossime settimane.

Secondo il presidente della Regione e l’assessore al Turismo si tratta di un segnale di attenzione verso gli operatori della montagna che con il loro lavoro contribuiscono a creare ricchezza e posti di lavoro in un settore trainante per l’economia piemontese che in questi mesi mostra segnali di ripresa importanti a dimostrazione del fatto che nella nostra regione possiamo contare su un tessuto turistico apprezzato e di qualità.

Elenco Comuni per Provincia

Torino

Ala di Stura, Balme, Bardonecchia, Ceresole Reale, Cesana, Chialamberto, Chiomonte, Claviere, Coazze, Gros Cavallo, Locana, Oulx, Pragelato, Prali, Sauze di Cesana, Sauze d’Oulx, Sestriere, Usseglio, Valprato Soana, Viù;

Cuneo

Acceglio, Aisone, Argentera, Bagnolo, Briga Alta, Busca, Camerana, Casteldelfino, Chiusa di Pesio, Crissolo, Demonte, Elva, Entracque, Frabosa Soprana, Frabosa Sottana, Garessio, Limone Piemonte, Ormea, Paesana, Pietraporzio, Pontechianale, Prazzo, Roburent, Roccaforte Mondovì, Sampeyre, Valdieri, Valmala, Vernante, Viola, Vinadio;

Verbano Cusio Ossola

Antrona Schieranco, Craveggia, Domodossola, Druogno, Macugnaga, Malesco, Omegna, Santa Maria Maggiore, Toceno, Stresa; Baceno, Crodo, Formazza, Trasquera, Varzo;

Vercelli

Alagna Valsesia, Carcoforo, Fobello, Mollia, Pila, Scopa, Scopello;

Biella

Biella, Callabiana, Piatto, Tavigliano, Valdilana, Vallanzengo, Veglio;

Alessandria

Fabbrica Curone.

Un Kit digitale da Confartigianato Piemonte Orientale per il Calamandrei di Crescentino

Un Kit digitale da Confartigianato Piemonte Orientale per il Calamandrei di Crescentino. Confartigianato Imprese Piemonte Orientale ha consegnato al corso CAT-Costruzioni Ambiente Territorio dell’Istituto Calamandrei di Crescentino (che fa parte dell’Istituto di istruzione superiore Galileo Ferraris di Vercelli) un ‘Kit digitale per le scuole’ nell’ambito del Progetto ‘I Sacri Monti: patrimonio comune di valori, laboratorio per la conservazione sostenibile ed una migliore fruibilità turistica dei beni culturali- Main10ance’.

L’azione ha come obiettivo di avvicinare i giovani, attraverso l’utilizzo delle tecnologie digitali, all’eredità culturale dei sistemi costrutti del territorio e a far crescere in loro l’interesse e la curiosità. Il kit è composto da hardware, software e schede digitali didattiche, realizzate da docenti e cultori della materia, coordinati dal Politecnico di Torino, anch’esso partner del progetto, sostenuto anche dal Fondo Sociale Europeo. ‘A Confartigianato Imprese Piemonte Orientale va il ringraziamento per questa opportunità e partecipazione ad un progetto che vede al centro i Sacri Monti, patrimonio dell’Umanita Unesco’ dichiara il dirigente scolastico Cinzia Ferrara che ha preso parte del momento della consegna del kit digitale.

Chiude a Torino la settima edizione del Festival del Giornalismo Alimentare

Appuntamento dal 23 al 25 febbraio 2023 per l’8^ edizione

Chiude a Torino la settima edizione del Festival del Giornalismo Alimentare, due giorni dedicati all’informazione sulle tendenze del cibo e del mondo che ruota intorno all’alimentazione.

Con 121 relatori, 27 panel, 12 laboratori2 eventi off e un’anteprima il Festival si è confermato l’evento internazionale più importante dedicato all’informazione e alla comunicazione alimentare.

Il programma ha rappresentato le tendenze del fine pandemia ma anche le incognite dettate dalla guerra in Ucraina con i suoi riflessi sull’economia mondiale del cibo. «Abbiamo voluto raccogliere dati e analisi non solo sui media e su come rappresentano l’universo alimentare ma anche sull’orientamento dei mercati e sulla psicologia dei consumi per aiutare i giornalisti e tutto il nostro pubblico a comprendere i fenomeni in atto. Quella attuale è una situazione fluida che ha bisogno di continue letture aggiornate. Il Festival ha dato il suo contributo» dichiara il direttore del Festival, Massimiliano Borgia.

 

Otto le ricerche presentate: dalla terza edizione del report sulla presenza del cibo nei media italiani (con la classifica dei giornalisti che hanno scritto di più di cibo), realizzato con L’Eco della Stampa, all’indagine demoscopica dell’Istituto Piepoli sulle aspettative di informazione dei cittadini; dallo studio sull’orientamento dei consumatori di Altroconsumo fino all’indagine sulla psicologia dei consumi dell’Università Cattolica e la sentiment analisys del Crea con l’Università di Torino.

Nei laboratori di esperienza il pubblico del Festival ha potuto approfondire temi su cui il giornalismo dovrà sicuramente confrontarsi già dai prossimi mesi come le nuove tecnologie di ibridazione.

L’appuntamento è a Torino per l’ottava edizione dal 23 al 25 febbraio 2023.

Il Poli promuove un manifesto sull’elettrificazione e la decarbonizzazione

Il Politecnico di Torino, insieme a UU Uppsala University, Vrije Universiteit Brussels VUB e Warsaw University of Technology WUT, ha organizzato un evento dedicato ai giovani scienziati europei, con l’obiettivo di creare un manifesto sull’elettrificazione e la decarbonizzazione

La comunità BATTERY 2030+ (large research initiative battery2030.eu) ha organizzato oggi un evento internazionale per coinvolgere i giovani di tutta Europa nell’importante e aperta discussione sul futuro delle batterie in Europa, nell’ambito della elettrificazione e della decarbonizzazione dell’Europa entro il 2050. La realizzazione di questo obiettivo passa dallo sviluppo e dagli avanzamenti della ricerca nell’ambito delle batterie e il progetto BATTERY 2030+ fa incontrare i più importanti stakeholder nel campo della ricerca e sviluppo sulle batterie, lavorando ad azioni concrete per supportare l’implementazione dello European Green Deal, degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, della European Action on Batteries e dello European SET-plan.

In questo contesto, l’evento di oggi – organizzato dal Politecnico di Torino insieme agli Atenei UU-Uppsala University, Vrije Universiteit Brussels-VUB e Warsaw University of Technology-WUT –  ha avuto l’obiettivo di coinvolgere giovani scienziati dando loro la possibilità di esprimere le loro idee sul futuro panorama della ricerca sulle batterie, fornendo input per la futura roadmap di BATTERY 2030+. I partecipanti sono stati selezionati in modo da raccogliere un’ampia gamma di competenze, sia all’interno che all’esterno del settore delle batterie e tenendo in considerazione la parità di genere.

L’evento si è svolto contemporaneamente nelle quattro Università europee coinvolte, collegate in diretta via web per consentire discussioni aperte. Al Politecnico i giovani ricercatori si sono ritrovati presso il Salone d’Onore del Castello del Valentino. Il workshop è stato ideato per promuovere la nuova generazione di scienziati con idee di ricerca e innovazione dall’impatto dirompente. I partecipanti selezionati sono stati stimolati dagli speech di noti personaggi del settore, trasmessi simultaneamente nelle quattro sedi.

I partecipanti hanno discusso sul futuro dell’ambito batterie in Europa con altri giovani provenienti da Paesi e contesti diversi – esperti di batterie, ingegneri, chimici, medici, economisti, dottori in medicina, persone con tutte le specializzazioni umanistiche – e a fine giornata hanno condiviso i risultati dei tavoli di lavoro con i colleghi e le colleghe degli altri Atenei. Questo porterà alla creazione di un Manifesto che sarà pubblicato su sito di Battery2030+, allo scopo di creare un fondamento per governare i grandi sviluppi e le innovazioni di questo settore decisivo per il futuro vicino e lontano dell’Europa, con grande impatto su economia e società.

Lavoro, il problema dei giovani inattivi. Il caso Torino-Piemonte

Imprenditoria giovanile e mercato del lavoro

 

In Piemonte la percentuale di neet (giovani tra 19 e 29 anni) è pari al 19,2%

Sono 12.265 imprese artigiane in Piemonte con a capo un under 30 (6825 a Torino)

 

Le imprese italiane faticano a trovare il 52% della necessaria manodopera qualificata. Nel frattempo, nel 2020, 1,1 milione di giovani under 35 non studia e non cerca occupazione, mentre 40mila giovani tra i 25 e i 34 anni sono espatriati per trovare lavoro.

paradossi del mercato del lavoro italiano sono analizzati da Confartigianato Imprese in un rapporto dal titolo ‘2022. Tocca a noi!’

Secondo la rilevazione di Confartigianato Imprese, la distanza dei ragazzi italiani dal mondo del lavoro colloca il nostro Paese al primo posto nell’UE per la maggiore percentuale di Neet, pari al 23,1% sul totale dei giovani tra 15 e 29 anni. La media europea si attesta, invece, al 13,1%. Addirittura, nel 2020, abbiamo toccato il numero più alto nell’ultimo decennio di under 35 inattivi che non studiano e non sono disponibili a lavorare: ben 1.114.000.

Il dato piemontese segnala che nel 2019 la percentuale di Neet (giovani tra 19 e 29 anni) è pari al 16,5% per aumentare nel 2020 e arrivare al 20% e scendere nel 2021 al 19,2% (la variazione tra il 2019 e il 2021 è pari al 2,7%).

A livello regionale, la percentuale più alta di Neet si riscontra in Sicilia con il 36,3% sul totale dei giovani tra 15 e 29 anni. Seguono la Campania (34,1%), la Calabria (33,5%), la Puglia (30,6%) e il Molise (27,7%).

Non brilliamo nemmeno per l‘integrazione tra scuola e lavoro: siamo infatti al 22° posto in Europa per la quota di occupati under 30 impegnati in percorsi formativi, con appena il 5,2% dei giovani di questa fascia di età, mentre in Europa si arriva ad una media del 15,2% e in Germania addirittura si sale al 24,4%.

Contemporaneamente cresce il fenomeno della fuga all’estero dei nostri giovani; tra il 2016 e il 2020, tra i giovani italiani under 40 laureati, gli espatri superano i ritorni in Italia di 65 mila unità.

Il rapporto di Confartigianato Imprese mette anche in evidenza la voglia di fare impresa dei giovani italiani che ci fa guadagnare il record positivo di Paese europeo con il maggior numero di imprenditori e lavoratori autonomi under 35: ben 694mila e sono 123.321 le imprese artigiane con a capo un under 35.

A livello regionale, il Piemonte, con 12.265 imprese artigiane con a capo un under 30, si colloca al secondo posto (dopo la Lombardia 23.123). Tali aziende sono così suddivise: Torino 6.825; Cuneo 1973; Novara 852; Alessandria 849; Asti 581; Vercelli 448; Biella 392; Verbano 345.

In Piemonte il totale delle imprese giovanili gestite da under 35 è pari a 38.584.

Il tasso di occupazione, nel 2021, sul totale dei giovani tra i 15 e 34 anni in Italia è pari al 41%, il dato piemontese, con 48,4% è superiore alla media nazionale.

A livello provinciale il tasso di occupazione nel 2021 dei giovani tra i 15 e i 34 anni è così suddiviso: Torino 46,1% (-0,6% rispetto al 2019); Cuneo 56,5% (+0,6% rispetto al 2019); Asti 49,5% (-0,7% rispetto al 2019), Alessandria 52,4% (+4,3% rispetto al 2019); Novara 47% (-0,4% rispetto al 2019); Vercelli 45,5% (-1,7% rispetto al 2019); Verbano 47,4% (-2,95 rispetto al 2019); Biella 44,2% (-6,5% rispetto al 2019).

Ma i giovani imprenditori, che per reagire alla crisi puntano anche sulla qualità del personale, devono fare i conti con le complessità nel reperire manodopera specializzata e qualificata, soprattutto tra i loro coetanei. Nel 2021, infatti, le aziende hanno difficoltà a trovare 295mila under 30 con competenze digitali e 341mila under 30 con competenze green.

“Vogliamo un’Italia a misura di giovani e di piccola impresa – sostiene Diego Pastore, Presidente del Gruppo Regionale Giovani Imprenditori di Confartigianato Imprese Piemonte – con riforme che liberino energie e talenti, accrescano le competenze, migliorino l’efficienza dei servizi pubblici, eliminino ostacoli e oneri fiscali e burocratici. Solo investendo sulle nuove generazioni e sulla loro formazione possiamo garantire futuro al made in Italy”.

“Il nostro rapporto – aggiunge Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte – mette in luce l’urgenza di cambiare passo nelle politiche giovanili. Il futuro è già oggi, quindi, servono interventi immediati per ridurre il divario tra scuola, sistema della formazione e mondo del lavoro, oltre ad investimenti per favorire il passaggio generazionale nelle imprese e sostegni per i giovani che si mettono in proprio, soprattutto sul fronte dell’innovazione, della ricerca e dell’internazionalizzazione”.

Superbonus, allarme degli artigiani: “Bloccato il mercato e penalizzate oltre 50mila imprese”

Enzo Tanino (Presidente Edilizia di Confartigianato Imprese Piemonte): “E’ di nuovo caos. Bloccato il mercato e penalizzate le oltre 50mila imprese artigiane delle costruzioni e dell’impiantistica del Piemonte”

In Piemonte sono solo 1.223 le aziende con attestazione SOA per lavori edili civili

Al 30 aprile 2022, in Piemonte, l’indice di utilizzo del superbonus è di 5,4 asseverazioni ogni 1.000 famiglie (la media nazionale è 5,94); 10.847 le asseverazioni; 1 miliardo e 877 milioni di euro di investimenti (6,8% del totale Italia)

“L’emendamento al D.L. “Crisi Ucraina”, approvato nei giorni scorsi dal Senato, introduce l’obbligo del possesso di un’attestazione SOA per i lavori legati agli ecobonus di importo superiore a 516 mila euro a partire dal primo gennaio 2023. Tale prescrizione riporta nell’incertezza cittadini e imprese, che ora si trovano in una giungla normativa dalla quale è difficile districarsi”. Lo sottolinea Enzo Tanino, Presidente Edilizia di Confartigianato Imprese Piemonte, che aggiunge: “come era prevedibile, il solo annuncio dell’approvazione della norma ha nuovamente bloccato il mercato, generando un conflitto con le ultime disposizioni che cercavano di riattivare la cessione del credito e facilitarne l’accesso sino al 31 dicembre 2022 per le unità abitative unifamiliari. L’atteggiamento instabile del Governo ha già prodotto un effetto frenata, dando il via ad una corsa alla ricerca di imprese in possesso di una qualunque delle attestazioni SOA.”

Peraltro – continua Tanino – neanche nel pubblico le SOA hanno dimostrato particolare efficacia, non avendo alcuna utilità nel contrasto alle frodi. Infatti, non avendo nulla a che fare con una vera qualificazione delle imprese, l’unico effetto dell’estensione di un sistema pensato per i lavori pubblici al settore privato sarà l’esclusione delle attività serie e regolari che non posseggono tali attestazioni”.

“Forse – conclude Tanino – l’intenzione non dichiarata di chi ha promosso la norma è quella di introdurre una barriera di accesso alle opere di valore più elevato (lavori di riqualificazione su immobili e condomini con importi superiori a 506mila), favorendo un piccolo numero di imprese con attestazione SOA (sono solo 1.223 quelle iscritte in Piemonte per le categorie interessate). Questo, a discapito delle oltre 50.000 imprese artigiane piemontesi operanti nel comparto delle costruzioni e dell’impiantistica, le quali costituiscono la vera ossatura del settore e la prima risposta alle istanze dei cittadiniSuperbonus – Allarme Confartigianato Imprese Piemonte

Enzo Tanino (Presidente Edilizia di Confartigianato Imprese Piemonte): “E’ di nuovo caos. Bloccato il mercato e penalizzate le oltre 50mila imprese artigiane delle costruzioni e dell’impiantistica del Piemonte”

In Piemonte sono solo 1.223 le aziende con attestazione SOA per lavori edili civili

Al 30 aprile 2022, in Piemonte, l’indice di utilizzo del superbonus è di 5,4 asseverazioni ogni 1.000 famiglie (la media nazionale è 5,94); 10.847 le asseverazioni; 1 miliardo e 877 milioni di euro di investimenti (6,8% del totale Italia)

“L’emendamento al D.L. “Crisi Ucraina”, approvato nei giorni scorsi dal Senato, introduce l’obbligo del possesso di un’attestazione SOA per i lavori legati agli ecobonus di importo superiore a 516 mila euro a partire dal primo gennaio 2023. Tale prescrizione riporta nell’incertezza cittadini e imprese, che ora si trovano in una giungla normativa dalla quale è difficile districarsi”. Lo sottolinea Enzo Tanino, Presidente Edilizia di Confartigianato Imprese Piemonte, che aggiunge: “come era prevedibile, il solo annuncio dell’approvazione della norma ha nuovamente bloccato il mercato, generando un conflitto con le ultime disposizioni che cercavano di riattivare la cessione del credito e facilitarne l’accesso sino al 31 dicembre 2022 per le unità abitative unifamiliari. L’atteggiamento instabile del Governo ha già prodotto un effetto frenata, dando il via ad una corsa alla ricerca di imprese in possesso di una qualunque delle attestazioni SOA.”

Peraltro – continua Tanino – neanche nel pubblico le SOA hanno dimostrato particolare efficacia, non avendo alcuna utilità nel contrasto alle frodi. Infatti, non avendo nulla a che fare con una vera qualificazione delle imprese, l’unico effetto dell’estensione di un sistema pensato per i lavori pubblici al settore privato sarà l’esclusione delle attività serie e regolari che non posseggono tali attestazioni”.

“Forse – conclude Tanino – l’intenzione non dichiarata di chi ha promosso la norma è quella di introdurre una barriera di accesso alle opere di valore più elevato (lavori di riqualificazione su immobili e condomini con importi superiori a 506mila), favorendo un piccolo numero di imprese con attestazione SOA (sono solo 1.223 quelle iscritte in Piemonte per le categorie interessate). Questo, a discapito delle oltre 50.000 imprese artigiane piemontesi operanti nel comparto delle costruzioni e dell’impiantistica, le quali costituiscono la vera ossatura del settore e la prima risposta alSuperbonus – Allarme Confartigianato Imprese Piemonte

Enzo Tanino (Presidente Edilizia di Confartigianato Imprese Piemonte): “E’ di nuovo caos. Bloccato il mercato e penalizzate le oltre 50mila imprese artigiane delle costruzioni e dell’impiantistica del Piemonte”

In Piemonte sono solo 1.223 le aziende con attestazione SOA per lavori edili civili

Al 30 aprile 2022, in Piemonte, l’indice di utilizzo del superbonus è di 5,4 asseverazioni ogni 1.000 famiglie (la media nazionale è 5,94); 10.847 le asseverazioni; 1 miliardo e 877 milioni di euro di investimenti (6,8% del totale Italia)

“L’emendamento al D.L. “Crisi Ucraina”, approvato nei giorni scorsi dal Senato, introduce l’obbligo del possesso di un’attestazione SOA per i lavori legati agli ecobonus di importo superiore a 516 mila euro a partire dal primo gennaio 2023. Tale prescrizione riporta nell’incertezza cittadini e imprese, che ora si trovano in una giungla normativa dalla quale è difficile districarsi”. Lo sottolinea Enzo Tanino, Presidente Edilizia di Confartigianato Imprese Piemonte, che aggiunge: “come era prevedibile, il solo annuncio dell’approvazione della norma ha nuovamente bloccato il mercato, generando un conflitto con le ultime disposizioni che cercavano di riattivare la cessione del credito e facilitarne l’accesso sino al 31 dicembre 2022 per le unità abitative unifamiliari. L’atteggiamento instabile del Governo ha già prodotto un effetto frenata, dando il via ad una corsa alla ricerca di imprese in possesso di una qualunque delle attestazioni SOA.”

Peraltro – continua Tanino – neanche nel pubblico le SOA hanno dimostrato particolare efficacia, non avendo alcuna utilità nel contrasto alle frodi. Infatti, non avendo nulla a che fare con una vera qualificazione delle imprese, l’unico effetto dell’estensione di un sistema pensato per i lavori pubblici al settore privato sarà l’esclusione delle attività serie e regolari che non posseggono tali attestazioni”.

“Forse – conclude Tanino – l’intenzione non dichiarata di chi ha promosso la norma è quella di introdurre una barriera di accesso alle opere di valore più elevato (lavori di riqualificazione su immobili e condomini con importi superiori a 506mila), favorendo un piccolo numero di imprese con attestazione SOA (sono solo 1.223 quelle iscritte in Piemonte per le categorie interessate). Questo, a discapito delle oltre 50.000 imprese artigiane piemontesi operanti nel comparto delle costruzioni e dell’impiantistica, le quali costituiscono la vera ossatura del settore e la prima risposta alle istanze dei cittadini. Il risultato ottenuto è l’ennesimo rallentamento dei lavori e l’appesantimento delle procedure burocratiche, oltre all’apertura di un ulteriore business per le societàSuperbonus – Allarme Confartigianato Imprese Piemonte

Enzo Tanino (Presidente Edilizia di Confartigianato Imprese Piemonte): “E’ di nuovo caos. Bloccato il mercato e penalizzate le oltre 50mila imprese artigiane delle costruzioni e dell’impiantistica del Piemonte”

In Piemonte sono solo 1.223 le aziende con attestazione SOA per lavori edili civili

Al 30 aprile 2022, in Piemonte, l’indice di utilizzo del superbonus è di 5,4 asseverazioni ogni 1.000 famiglie (la media nazionale è 5,94); 10.847 le asseverazioni; 1 miliardo e 877 milioni di euro di investimenti (6,8% del totale Italia)

“L’emendamento al D.L. “Crisi Ucraina”, approvato nei giorni scorsi dal Senato, introduce l’obbligo del possesso di un’attestazione SOA per i lavori legati agli ecobonus di importo superiore a 516 mila euro a partire dal primo gennaio 2023. Tale prescrizione riporta nell’incertezza cittadini e imprese, che ora si trovano in una giungla normativa dalla quale è difficile districarsi”. Lo sottolinea Enzo Tanino, Presidente Edilizia di Confartigianato Imprese Piemonte, che aggiunge: “come era prevedibile, il solo annuncio dell’approvazione della norma ha nuovamente bloccato il mercato, generando un conflitto con le ultime disposizioni che cercavano di riattivare la cessione del credito e facilitarne l’accesso sino al 31 dicembre 2022 per le unità abitative unifamiliari. L’atteggiamento instabile del Governo ha già prodotto un effetto frenata, dando il via ad una corsa alla ricerca di imprese in possesso di una qualunque delle attestazioni SOA.”

Peraltro – continua Tanino – neanche nel pubblico le SOA hanno dimostrato particolare efficacia, non avendo alcuna utilità nel contrasto alle frodi. Infatti, non avendo nulla a che fare con una vera qualificazione delle imprese, l’unico effetto dell’estensione di un sistema pensato per i lavori pubblici al settore privato sarà l’esclusione delle attività serie e regolari che non posseggono tali attestazioni”.

“Forse – conclude Tanino – l’intenzione non dichiarata di chi ha promosso la norma è quella di introdurre una barriera di accesso alle opere di valore più elevato (lavori di riqualificazione su immobili e condomini con importi superiori a 506mila), favorendo un piccolo numero di imprese con attestazione SOA (sono solo 1.223 quelle iscritte in Piemonte per le categorie interessate). Questo, a discapito delle oltre 50.000 imprese artigiane piemontesi operanti nel comparto delle costruzioni e dell’impiantistica, le quali costituiscono la vera ossatura del settore e la prima risposta alle istanze dei cittadini. Il risultato ottenuto è l’ennesimo rallentamento dei lavori e l’appesantimento delle procedure burocratiche, oltre all’apertura di un ulteriore business per le società che rilasciano attestazioni SOA”.

Confartigianato Imprese Piemonte ribadisce che “questa non è la strada giusta, né per contrastare il fenomeno delle frodi, né per raggiungere gli obiettivi di riqualificazione del patrimonio edilizio in un’ottica green. Servirebbe, piuttosto, una legge da tempo attesa dal settore, che riconosca il profilo professionale ed individui i requisiti delle imprese edili, senza imitare gli istituti tipici degli appalti pubblici nel settore privato”.

Al 30 aprile 2022, in Piemonte, l’indice di utilizzo del superbonus è di 5,4 asseverazioni ogni 1.000 famiglie (la media nazionale è 5,94); 10.847 le asseverazioni; 1 miliardo e 877 milioni di euro di investimenti (6,8% del totale Italia).

che rilasciano attestazioni SOA”.

Confartigianato Imprese Piemonte ribadisce che “questa non è la strada giusta, né per contrastare il fenomeno delle frodi, né per raggiungere gli obiettivi di riqualificazione del patrimonio edilizio in un’ottica green. Servirebbe, piuttosto, una legge da tempo attesa dal settore, che riconosca il profilo professionale ed individui i requisiti delle imprese edili, senza imitare gli istituti tipici degli appalti pubblici nel settore privato”.

Al 30 aprile 2022, in Piemonte, l’indice di utilizzo del superbonus è di 5,4 asseverazioni ogni 1.000 famiglie (la media nazionale è 5,94); 10.847 le asseverazioni; 1 miliardo e 877 milioni di euro di investimenti (6,8% del totale Italia).

le istanze dei cittadini. Il risultato ottenuto è l’ennesimo rallentamento dei lavori e l’appesantimento delle procedure burocratiche, oltre all’apertura di un ulteriore business per le società che rilasciano attestazioni SOA”.

Confartigianato Imprese Piemonte ribadisce che “questa non è la strada giusta, né per contrastare il fenomeno delle frodi, né per raggiungere gli obiettivi di riqualificazione del patrimonio edilizio in un’ottica green. Servirebbe, piuttosto, una legge da tempo attesa dal settore, che riconosca il profilo professionale ed individui i requisiti delle imprese edili, senza imitare gli istituti tipici degli appalti pubblici nel settore privato”.

Al 30 aprile 2022, in Piemonte, l’indice di utilizzo del superbonus è di 5,4 asseverazioni ogni 1.000 famiglie (la media nazionale è 5,94); 10.847 le asseverazioni; 1 miliardo e 877 milioni di euro di investimenti (6,8% del totale Italia).

. Il risultato ottenuto è l’ennesimo rallentamento dei lavori e l’appesantimento delle procedure burocratiche, oltre all’apertura di un ulteriore business per le società che rilasciano attestazioni SOA”.

Confartigianato Imprese Piemonte ribadisce che “questa non è la strada giusta, né per contrastare il fenomeno delle frodi, né per raggiungere gli obiettivi di riqualificazione del patrimonio edilizio in un’ottica green. Servirebbe, piuttosto, una legge da tempo attesa dal settore, che riconosca il profilo professionale ed individui i requisiti delle imprese edili, senza imitare gli istituti tipici degli appalti pubblici nel settore privato”.

Al 30 aprile 2022, in Piemonte, l’indice di utilizzo del superbonus è di 5,4 asseverazioni ogni 1.000 famiglie (la media nazionale è 5,94); 10.847 le asseverazioni; 1 miliardo e 877 milioni di euro di investimenti (6,8% del totale Italia).

Il cibo sui media racconta la guerra

VII edizione Festival del Giornalismo Alimentare Torino, Centro Congressi Lingotto, via Nizza 280

Presentati i due rapporti sull’informazione alimentare sui media di Eco della Stampa e Istituto Piepoli con la metanalisi dell’Università Bicocca

Alla VII edizione del Festival del Giornalismo Alimentare sono stati presentati due importanti report su media&food: il rapporto che misura quanto si parli di cibo nei media italiani nel 2022 (che ha monitorato oltre 25.000 testate fra stampa, web, radio e televisione) curato da L’Eco della Stampa e la nuova indagine “Il Cibo e l’Alimentazione” realizzata dell’Istituto Piepoli per comprendere la reale opinione degli italiani riguardo alle stesse tematiche presentate sui media svolta su un campione rappresentativo di 500 italiani a un mese dallo scoppio del conflitto russo-ucraino.
Guerra e caro cibo: gli aumenti spaventano
Fra i primi dati presentati spicca l’impennata (circa +50%) della presenza del cibo sui media a partire da marzo 2022, in concomitanza con lo scoppio della guerra alle porte dell’Europa. Dalla metanalisi del report effettuata dal Master “Cibo&Società” dell’Università Milano Bicocca viene fuori un netto cambiamento dei temi legati al racconto del cibo: adesso il food si accompagna a questioni geopolitiche ed energetiche e molto meno a notizie di taglio domestico o lifestyle. Motivo per cui hanno iniziato a scrivere di cibo molti giornalisti non di settore: nella classifica dei più attivi, in vetta spicca la vice direttrice del Corriere della Sera Fiorenza Sarzanini. E se è l’olio il cibo che ha visto aumentare di più il prezzo, sono però pane e pasta gli alimenti che hanno colpito di più le finanze familiari degli italiani (ma più al sud che al nord).
Diete e salute
Evidente il calo su tutti i media dei vari tipi di dieta: l’unica che resiste è quella mediterranea, di cui si parlava molto già dallo scoppio della pandemia mentre quella che più ricorre connessa a parole come “malattia” e “disturbo” è quella chetogenica. Fra le principali patologie legate al cibo quelle che più preoccupano sono obesità e abuso di alcol (fenomeno quest’ultimo temuto molto meno dai giovani rispetto agli over 55). Un timore che riflette un problema reale: il 53% delle donne italiane sono in sovrappeso anche se la problematica più grossa è quella che riguarda i bambini italiani, i più obesi d’Europa. Altri disturbi dell’alimentazione come anoressia e bulimia, in forte aumento dallo scoppio della pandemia, fanno invece meno notizia, trovando molto meno spazio sui giornali.

Eventi e turismo enogastronomico
Il Piemonte è la regione più citata sui media che trattano di cibo e alimentazione nonostante siano Toscana, Sicilia e Puglia le tre mete preferite per una settimana enogastronomica. Interessante notare come Trentino e Campania siano appaiate.

 

Da ‘Fondazione Torino Wireless’ a ‘Fondazione Piemonte innova’

Con l’approvazione da parte della Sala Rossa delle modifiche statutarie cambia la denominazione di Torino wireless, Fondazione che annovera tra i soci fondatori la Città di Torino.


E’ aggiornato l’oggetto dell’attività, ormai datato e non del tutto coerente con l’attuale focus di azione della Fondazione, per evidenziare le competenze nel digitale e nelle tecnologie ICT. Il nuovo Statuto sottolinea il riconoscimento nazionale e non solo regionale della Fondazione con l’obiettivo di offrire maggiori opportunità di adesione ai partner istituzionali nell’ottica del miglioramento competitivo.

La Fondazione opera dal 2002 nelle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni (ICT); potrà stipulare convenzioni, accordi e contratti di collaborazione con tutti i soggetti pubblici e privati, nazionali e internazionali, che operino nei processi di sviluppo dell’innovazione e dell’ICT e del digitale.

Con l’aggiornamento dello Statuto è prolungata la durata dell’ente al 31 dicembre 2050.

Ecco l’orario estivo di Trenitalia. Più Frecciarossa da Torino e treni regionali per il mare

TRENITALIA SUMMER EXPERIENCE 2022 PIEMONTE, AL VIA L’ORARIO ESTIVO CON PIU’ COLLEGAMENTI DIRETTI

  • da domenica 12 giugno

  • aumentano i Frecciarossa da Torino verso Roma e Napoli

  • treni regionali per le riviere ligure e romagnola

Presentata dall’Amministratore Delegato di Trenitalia, Luigi Corradi, la Trenitalia Summer Experience 2022, la nuova offerta estiva, con servizi e promozioni adeguate a una domanda di mobilità sostenibile e incentivanti un turismo di qualità, messa a punto dalle società del polo “Passeggeri” del Gruppo FS e al via domenica 12 giugno, in concomitanza proprio con l’attivazione dell’orario ferroviario estivo.

“Con l’avvio della Trenitalia Summer Experience 2022 – ha evidenziato Luigi Corradi, Amministratore Delegato di Trenitalia – il nostro obiettivo è valorizzare e incentivare la scelta del treno anche coniugandolo in maniera efficace con altri mezzi di trasporto quando necessari a raggiungere le mete finali più amate dai nostri clienti. Un obiettivo che Trenitalia si pone anche nel suo ruolo di capo del Polo Passeggeri del Gruppo FS. Insomma, guardiamo all’esperienza di viaggio nella sua interezza per abbinare all’opzione virtuosa e sostenibile del treno altri plus quali la comodità, la convenienza, la capillarità e rispondere così a un aumento di domanda di mobilità estiva che trova una prima benaugurante conferma nelle prenotazioni già registrate per i prossimi mesi”.

In Piemonte novità per i collegamenti Alta Velocità con le Frecce e per il trasporto regionale.

AUMENTANO LE FRECCE DA E PER TORINO

Con il nuovo orario estivo, Trenitalia potenzia l’offerta delle Frecce: sei nuovi collegamenti diretti da e per Torino: quattro da Roma e due da Napoli, per un totale di 31 treni al giorno Torino-Roma e 24 Torino-Napoli, dove circoleranno anche Frecciarossa 1000 duplex per mettere a disposizione dei passeggeri più posti e comfort.

Dal capoluogo piemontese alternative quotidiane in Alta velocità anche in direzione della Calabria e con i Frecciarossa/Frecciargento verso la Costa adriatica.

SHOPPING, BORGHI E LAGHI A PORTATA DI LINK

Per gli amanti dello shopping, approfittando anche dell’’avvio dei saldi estivi, Trenitalia Regionale mette a disposizione i collegamenti integrati treno + bus con cui raggiungere Serravalle Designer Outlet Link (fino a 17 bus da/per Arquata Scrivia, 16 bus da/per Sarravalle e 8 da/per Novi Ligure) e Mondovicino Outlet (con fino a 24 bus da/per Mondovì).

Maggior impulso al turismo grazie ai collegamenti intermodali treno+bus del Regionale che consentiranno di raggiungere le località piemontesi di Neive, Saluzzo, Castagnole delle Lanze, il Castello di Miradolo, Verduno, i laghi di Avigliana e la Sacra di San Michele, con un servizio dedicato che permetterà di visitare e di riscoprire, in pieno comfort, le bellezze piemontesi.

AL MARE IN TRENO

Per raggiungere le mete balneari in totale comfort, senza lo stress dei mezzi privati e migliorando la vivibilità delle zone di mare, l’offerta del Polo passeggeri offre una opportunità in più ai piemontesi che da quest’anno potranno scegliere anche la riviera romagnola. Dal 18 giugno e fino all’11 settembre, tutti i week end quattro nuovi treni Rock partiranno da Torino Porta Nuova alle ore 6,20 (fermate intermedie ad Asti, Alessandria, Voghera, Piacenza e Bologna) per raggiungere, prima dell’ora di pranzo, le spiagge di Rimini, Riccione, Misano Adriatico, Cattolica fino a Pesaro, dove l’arrivo è previso intorno a mezzogiorno. Il rientro è programmato poco dopo le ore 16, con arrivo a Torino per l’ora di cena.

Chi invece preferisce la riviera del Ponente ligure, si confermano nei fine settimana estivi i 18 collegamenti aggiuntivi Ponente Lineche portano a 29 treni regionali del mare: nei giorni festivi e fino all’11 settembre collegano la riviera ligure di ponente al capoluogo piemontese. In particolare, circolano, quindici Torino-Savona, otto Torino-Ventimiglia, quattro Torino – Albenga e due Torino-Imperia, mentre nelle giornate di sabato viaggiano 23 treni.

LE METE DI MONTAGNA

Per chi ama la montagna, potrà continuare a raggiungere Oulx e Bardonecchia a bordo dei Frecciarossa da Napoli a Torino operativi nel fine settimana. Giorni in cui sono a disposizione dei viaggiatori FrecciaLink (Freccia+bus) con cui arrivare, in tutta comodità, a Courmayeur.

SEMPRE PIÙ SERVIZI PER UN’ESPERIENZA DI VIAGGIO PERSONALIZZATA

Aumentano i servizi a bordo di Trenitalia.

Sui treni regionali, 29 maggio al 26 settembre 2022, è possibile usufruire dell’offerta Junior con cui i bambini fino a 15 anni non compiuti viaggiano gratis tutti i giorni accompagnati da un adulto over 25. Sempre nello stesso periodo è disponibile l’offerta Estate Insieme a 39 € per viaggi illimitati nel weekend per 4 weekend consecutivi su tutti i treni regionali verso qualunque destinazione.

Per chi, invece, desidera scoprire le meraviglie della Penisola a bordo dei treni regionali, è disponibile l’offerta Italia in Tour: viaggi illimitati per 3 giorni a 29 € (15 € per i bambini e ragazzi da 4 ai 12 anni) o per 5 giorni a 49 € (25 € per i bambini e ragazzi da 4 ai 12 anni).

Trenitalia sostiene anche quest’anno la campagna contro l’abbandono dei cani: fino al 15 settembre gli amici a quattro zampe viaggiano gratis a bordo di Frecce e Intercity tutti i giorni della settimana. A bordo dei treni Regionali il cane al guinzaglio da oggi viaggia senza più limiti di fascia oraria, con un biglietto, acquistabile anche sui canali digitali di Trenitalia, ridotto del 50% rispetto alla tariffa ordinaria. Gli animali di piccola taglia viaggiano gratis nel trasportino a bordo di tutti i treni di Trenitalia.

Inoltre, interessanti collaborazioni con la Sacra di San Michele, monumento simbolo del Piemonte, con uno sconto del 25% sul biglietto d’ingresso per chi arriva con treno regionale; visite a Torino, al Bioparco Zoom di Piscina di Pinerolo, a Casa Martini di Pessione, alle Isole Borromee, al Parco Pallavicino e alla Rocca di Angera sul Lago Maggiore, shopping all’Outlet di Vicolungo, e sconti per chi acquista l’abbonamento Musei Piemonte Valle d’Aosta.

Chiara Soldati Cavaliere del Lavoro

Chiara Soldati e il prof Quaglieni del “Pannunzio”

La dott. Chiara Soldati ceo dell’Azienda agricola La Scolca di Gavi e presidente del Centro Pannunzio e’ stata nominata dal presidente della Repubblica Cavaliere del Lavoro.