ECONOMIA- Pagina 274

Dalla Regione 30 milioni di euro per le attività economiche

I NUOVI RISTORI DALLA REGIONE PIEMONTE


Ammonta a 30 milioni e mezzo di euro l’importo complessivo dei nuovi ristori per le difficoltà provocate dalla pandemia che verranno erogati dalla Regione ad una ampia serie di categorie economiche.

A 23.642 attività verrà assegnato un contributo a fondo perduto di 1.000 euro: 11.187 appartengono al settore del commercio, 11.078 all’artigianato, 1.079 al turismo, 298 allo sport.

Le risorse derivano dal decreto legge n.41 del 22 marzo 2021, che stanziava ulteriori fondi per diverse categorie, tra le quali il commercio e la ristorazione nei centri storici, gli organizzatori di matrimoni e di eventi privati, il trasporto turistico di persone mediante autobus coperti, gli esercenti di parchi tematici, acquari, parchi geologici e giardini zoologici.

Per determinare i beneficiari del contributo la Regione si è confrontata con le organizzazioni e le associazioni di categoria maggiormente rappresentative dei vari comparti, che hanno segnalato le attività in particolari condizioni di difficoltà, individuate attraverso i relativi codici Ateco.

Altri ristori saranno assegnati ai proprietari di bus turistici e di veicoli con conducente (4,6 milioni), ai negozi di abbigliamento al dettaglio ed a quelli ubicati nei centri commerciali (1,5 milioni) e ai gestori di piscine (800.000 euro).

Le richieste di contributo potranno essere presentate nel mese di giugno ( le modalità  sul sito della Regione).

Il Presidente della Regione, insieme agli Assessori alle Attività produttive, al Commercio e Turismo, ai Trasporti e allo Sport, sottolinea che questo nuovo stanziamento si aggiunge alle altre risorse che il Piemonte ha erogato in questi due anni per supportare le tante realtà economiche colpite dalle conseguenze e dai rincari energetici e delle materie prime post pandemia. In tutto, 200 milioni di euro di ristori che si è fatto in modo di erogare con velocità e alleggerendo il può possibile la burocrazia, che spesso rappresenta una ulteriore zavorra per il lavoro e le imprese.

Pnrr, in arrivo fondi per le case popolari

CASA: SBLOCCATE IL 15% DELLE RISORSE

In particolare, per quanto riguarda la suddivisione territoriale, al Piemonte Nord andranno 2,61 milioni, al Piemonte Centrale 7,15 milioni e al Piemonte Sud 3,06 milioni. Tutti gli importi si riferiscono agli interventi in capo ai Comuni e alle Atc.

 

Dalle parole ai fatti: è arrivato il via libera per stanziare il 15% dei danari messi a disposizione dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per la riqualificazione energetica delle case popolari, nell’ambito del progetto «Sicuro, verde e sociale: riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica».

In totale, quindi, in tutto il Piemonte, degli 84,5 milioni stanziati dal piano verranno liquidati subito circa 12,81 milioni che serviranno soprattutto per finanziare i progetti. In particolare, per quanto riguarda la suddivisione territoriale, al Piemonte Nord andranno 2,61 milioni (su un totale di 17,4), al Piemonte Centrale 7,15 milioni (su un totale di 47,4) e al Piemonte Sud 3,06 milioni (su un totale di 20,4 milioni). Tutti gli importi si riferiscono agli interventi in capo ai Comuni e alle Atc.

La Regione ha ora assunto l’impegno finanziario con contestuale liquidazione a favore di ciascun soggetto attuatore, per ogni intervento edilizio inserito nel Piano regionale approvato da Ministero per le Infrastrutture e la Mobilità sostenibili.

Si tratta dell’acconto dell’importo ammesso a finanziamento a seguito dell’accertamento in entrata sul bilancio regionale delle somme trasferite dal Ministero pari al 30% del complessivo importo del Piano regionale.

Si è provveduto anche all’iscrizione di ogni singolo intervento edilizio ricompreso nel Piano regionale degli interventi ammessi a finanziamento nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, a completamento degli adempimenti amministrativi preliminari.

Fondamentali però, ricorda ancora una volta l’assessore regionale alla Casa, Chiara Caucino, sono però le tempistiche: il mancato rispetto dei termini previsti dal crono programma procedurale o la mancata alimentazione dei sistemi di monitoraggio comportano la revoca del finanziamento, qualora non risultino assunte obbligazioni giuridicamente vincolanti. Per ogni informazione è possibile contattare gli uffici di via Bertola 34.

La prossima scadenza del crono programma è il 30 giugno per l’affidamento da parte della stazione appaltante della progettazione degli interventi. Le procedure messe in atto dai soggetti finanziati, per ogni intervento edilizio, saranno tempestivamente monitorate dall’amministrazione come richiesto dal Ministero e dal Dipartimento Casa Italia anche mediante richiesta di informazioni dirette per la verifica del rispetto della tempistica, secondo modalità in corso di definizione da parte del Ministero con il Dipartimento Casa Italia.

«Sicuro, verde e sociale: riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica» è un piano molto ambizioso che risolverà, almeno in gran parte, i deficit strutturali dell’edilizia residenziale pubblica e coinvolgerà, in tutto il Piemonte, quasi 2000 alloggi (1914, per la precisione).

L’obiettivo è la sostenibilità ambientale: per conseguire un risparmio del 35% del consumo medio ad alloggio oggetto di intervento è richiesto un incremento minimo di 2 classi energetiche

Per questo gli interventi riguarderanno l’efficientamento energetico, la riduzione del rischio sismico, la verifica statica degli edifici e l’incremento del patrimonio edilizio.

«La soddisfazione di veder concretizzare i progetti con lo stanziamento della prima tranche di risorse – spiega lassessore regionale alla Casa – mi ripaga di tutti gli sforzi compiuti dal momento che è stata una corsa contro il tempo che, peraltro, non è ancora terminata». Per l’assessore regionale alla Casa, il Piano è «una fondamentale opportunità per le Atc e i Comuni per realizzare interventi attesi da anni. Ma ancora una volta voglio ribadire che non bisogna perdere nemmeno un attimo, fare in fretta perché le regole sono ferree e anche un solo giorno di ritardo nel cronoprogramma può compromettere il finanziamento. I mei uffici di via Bertola e i miei ottimi dirigenti e funzionari sono a disposizione per dirimere qualsiasi dubbio: esorto chi ne avesse a contattarli per evitare di “perdere un treno” che difficilmente passerà una seconda volta».

“I luoghi dell’obiezione di coscienza” a Torino al Centro Studi Sereno Regis

In una mostra innovativa diffusa dal 10 giugno al 20 dicembre 

 

Una vecchia palazzina di corso Montevecchio è  stata la sede del Tribunale militare di Torino e lì si svolse il processo al primo obiettore di coscienza dell’Italia repubblicana. All’inizio degli anni Settanta al santuario della Consolata alcuni seminaristi Rivolicontestarono l’ordinario militare. L’albergo Sitea ospitò nel lontano 1950 il primo convegno italiano  della War Resisters International , una delle più  importanti organizzazioni pacifiste mondiali.

Questi aneddoti sono narrati nella mostra diffusa dal titolo “Signorno’. I luoghi dell’obiezione di coscienza a Torino”, che verrà inaugurata venerdì 10 giugno prossimo alle 20.30 presso la sede Poli del Centro Studi Sereno Regis in via Garibaldi 13 a Torino, nell’ambito del Festival “Archivissima” e della Notte degli Archivi, e visitabile fino al 20 dicembre prossimo. Da qui comincerà una visita guidata condotta dal responsabile della Biblioteca del Centro Studi Sereno Regis e da Marco Labbate, ricercatore di Storia contemporanea all’Università di Urbino e autore del testo dal titolo “Un’altra patria. L’obiezione di coscienza nell’Italia repubblicana”.

La mostra è  finanziata dalla Compagnia  di San Paolo e dalla Fondazione Crt, ha ottenuto il patrocinio della Città di Torino e autorizzata dalla Soprintendenza ai Beni Archivistici di Piemonte e Valle d’Aosta.

L’esposizione  intende evidenziare il ruolo  che Torino  ha avuto nella storia che ha portato all’approvazione della legge 772, grazie alla quale è stato riconosciuto  il diritto all’obiezione di coscienza al servizio militare e avviato il servizio civile in Italia. Sede della mostra è  il centro di Torino. Protagonisti sono i suoi luoghi, quelli più  celebri tra cui piazza Castello e piazza San Carlo, vie laterali e portoni anonimi.

In ogni tappa sarà collocato un QR Code che, inquadrando con lo smartphone, potranno consentire ai visitatori di collegarsi a una WebApp realizzata da Mobilegate e qui potranno ascoltare i fatti accaduti, narrati dalle attrici torinesi Francesca Comi e Carlotta Lando. Verranno inoltre scaricate una selezioni di immagini e documenti d’epoca sull’episodio, guardando le pillole video realizzate da Teodoro Cavalluzzo e Dario Cambiano, con le interviste di alcuni protagonisti di allora, quali il vescovo di Ivrea Luigi Bettazzi, gli avvocati Bruno Segre e Giampaolo Zancan, gli obiettori Pietro Pinna, Piercarlo Racca e Mauro Marinari, e alcuni pacifisti come Giuseppe Marasso, Angela Dogliotti e Enrico Peyretti.

MARA MARTELLOTTA

Imu 2022, che cosa c’è da sapere

Di Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori.

A metà del mese arriva la scadenza della prima rata dell’Imu 2022, con alcune novità per i coniugi con residenza in Comuni diversi e i pensionati residenti all’estero. La data da segnare in calendario è il 16 giugno, ma vediamo come si paga e chi è esente dal pagamento dell’imposta sugli immobili.
Il pagamento dell’Imu 2022 riguarda soltanto case e immobili diversi dalla prima casa, aree fabbricabili e terreni agricoli. Le abitazioni principali sono soggette all’imposta soltanto nel caso in cui rientrino nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, quelle che comprendono gli immobili di lusso.
Sono tenuti a pagare l’Imu: i proprietari di prima casa di lusso (ovvero quella classificata nelle categorie catastali A/1, A/9 e A/, case signorili, ville e castelli); i proprietari di seconde case; i proprietari di immobili diversi dall’abitazione principale (come capannoni, negozi, alberghi, uffici, aree edificabili e terreni agricoli): il titolare del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sull’immobile tra cui il genitore assegnatario della casa familiare a seguito di provvedimento del giudice; il concessionario nel caso di concessione di aree demaniali; il locatario per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria.
Le esenzioni sull’imposta riguardano tutte le categorie di immobili dalla A/2 alla A/7, oltre ai i fabbricati classificati o classificabili nelle categorie da E/1 a E/9, i fabbricati con destinazione a usi culturali o agli esercizi di culto, i fabbricati della Santa Sede, quelli degli Stati esteri e delle organizzazioni internazionali.
E dal 1° gennaio 2022 anche i fabbricati merce, cioè quelli costruiti da un’impresa con l’intento di destinarli direttamente alla vendita. Secondo quanto stabilito con il decreto Sostegni ter, per il 2022 sono ancora esenti gli immobili inagibili fino al 31 dicembre di quest’anno che si trovino nei comuni emiliani, lombardi e veneti colpiti dai grandi terremoti del 20 e del 29 maggio 2012.
Esclusi dal pagamento sono infine gli edifici destinati a uso istituzionale e posseduti dallo Stato, dai Comuni, dalle Regioni, dalle Province, dalle Comunità montane, dai consorzi fra tutti questi e dagli enti del Servizio Sanitario Nazionale.
Per queste e altre esigenze è possibile contattare dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 18 lo sportello del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, con sede a Torino in Via Roma 366 ed a Pinerolo, in Viale Cavalieri d’Italia n. 14, al numero 0115611800 oppure scrivendo una mail a uncpiemonte@gmail.com, o visitando il sito www.uncpiemonte.it compilando l’apposito format.

 

Blocco motori, a rischio posti di lavoro. L’allarme di Giachino

A cura di lineaitaliapiemonte.it

L’allarme dell’ex sottosegretario ai Trasporti Mino Giachino a proposito del voto di ieri all’Europarlamento sul blocco, entro il 2035, dei motori endotermici: “Con questa riduzione in Italia rischiano pesantemente 75.000 posti di lavoro oltre a centinaia di aziende storiche”

Continua a leggere:

https://www.lineaitaliapiemonte.it/2022/06/09/mobile/leggi-notizia/argomenti/editoriali/articolo/leuropa-contro-lindotto-auto-e-contro-il-nostro-lavoro-di-bartolomeo-giachino.html

La Città dell’Aerospazio prende vita Ma dove sono i “cittadini”?

A cura di lineaitaliapiemonte.it

La Fiom Cgil sul progetto di Città dell’Aerospazio in corso Marche a Torino: bene l’idea di realizzare laboratori, campus, spazi urbani e museali, ottimo l’insediamento di una settantina di imprese e la creazione di 2500 nuovi posti di lavoro ma finora non c’è stato il coinvolgimento dei lavoratori interessati né delle organizzazioni sindacali. “Non si è ancora aperto un confronto vero sul territorio e dentro le aziende chiamate in causa, chiediamo alle istituzioni locali, Comune e Regione, un incontro urgente”…

Continua a leggere:

https://www.lineaitaliapiemonte.it/2022/06/01/leggi-notizia/argomenti/lineaitaliapiemonteit/articolo/la-citta-dellaerospazio-prende-vita-ma-dove-sono-i-cittadini.html

Traffico record a Caselle: maggio il migliore di sempre per numero di passeggeri

IL PRIMATO NELLA STORIA DELL’AEROPORTO

Nel mese il traffico si attesta a 378.367 passeggeri, segnando una crescita del 21% sui dati dello stesso mese 2019 (pre-Covid). Già annunciati 3 nuovi voli per la prossima stagione invernale

Il mese di maggio 2022 fa segnare un nuovo record per Torino Airport. Il traffico passeggeri registrato nel mese appena concluso si attesta a 378.367 passeggeri e segna il primato come miglior mese di maggio di sempre nella storia dell’Aeroporto di Torino. La crescita dei volumi è pari al +21% sui dati di maggio 2019, quando i passeggeri erano stati 313.028. Analizzando i dati progressivi da gennaio a maggio 2022 (1.507.317 passeggeri), l’Aeroporto di Torino recupera quasi il 90% del traffico registrato nello stesso periodo 2019.

Il record di maggio 2022 evidenzia un altro importante risultato: il mese scorso è stato infatti il secondo miglior mese di sempre nella storia dell’Aeroporto, secondo soltanto ai volumi di traffico di luglio 2017, quando i passeggeri erano stati 388.502.

Anche sul fronte dei movimenti aerei le performance a maggio 2022 di Torino Airport sono state molto positive: con 3.882 movimenti, il mese fa segnare un +7,7% su maggio 2019; considerando il periodo da gennaio a maggio 2022 (16.425 movimenti), il recupero sui dati dello stesso arco temporale 2019 è superiore all’87%.

La forte ripresa del traffico del mese appena trascorso ha beneficiato dei numerosi nuovi collegamenti che hanno preso il via con la stagione Summer 2022 (iniziata lo scorso 27 marzo e valida sino al 29 ottobre 2022): l’ampia scelta di voli disponibili da e per Torino a prezzi molto vantaggiosi consente ai passeggeri una estesa possibilità di combinazione di orari e tariffe e aumenta la connettività del territorio come mai prima.

L’ampliato network voli, che ora comprende 61 destinazioni di cui 47 internazionali, rappresenta infatti un’occasione di crescita per Torino e per il Piemonte, grazie alla possibilità di movimentare nuovi flussi di turisti incoming da mercati prima non serviti e ora raggiungibili a tariffe competitive, e influendo sul successo dei grandi eventi che hanno avuto luogo nelle settimane scorse sul territorio: dall’Eurovision Song Contest al Festival Internazionale dell’Economia di Torino, passando per il Salone del Libro e le Finali di calcio femminile di Champions League.

A maggio 2022 sono stati 20 i collegamenti aggiuntivi che non erano operati nello stesso mese 2019: Agadir, Billund, Breslavia, Budapest, Copenhagen, Cracovia, Lanzarote, Malaga, Palma de Mallorca, Parigi Beauvais, Pescara, Siviglia, Tel Aviv e Trapani servite da Ryanair; Atene, Lampedusa e Pantelleria servite da Volotea; Gran Canaria servita da Binter; Iasi servita da WizzAir; Parigi Orly servita da Vueling.

Le destinazioni nazionali che hanno trainato la crescita a maggio 2022 sono state Catania, Napoli e Bari, mentre sul fronte internazionale i Paesi che hanno registrato il maggiore traffico sono stati Spagna Germania e Gran Bretagna.

Molto incoraggianti anche i dati di traffico relativi al ponte del 2 giugno, Festa della Repubblica: tra mercoledì 1° giugno e domenica 5 giugno, infatti, il traffico all’Aeroporto di Torino è stato superiore ai 65mila passeggeri nei 5 giorni, con volumi giornalieri tra i 10mila e i 14mila passeggeri al giorno, movimentati per lo più su direttrici internazionali. Proprio a inizio giugno hanno peraltro preso il via anche i nuovi collegamenti per Zara, in Croazia, e Praga, in Repubblica Ceca.

Il network voli dell’Aeroporto di Torino è in continua espansione: per la stagione winter 2022/2023 sono già stati annunciati e aperti alle vendite 3 nuovi collegamenti internazionali operati da Ryanair: Stoccolma, in Svezia, Manchester, in Gran Bretagna e Vilnius, in Lituania.

Il collegamento da/per Stoccolma sarà operativo dal prossimo 2 novembre 2022, con due frequenze settimanali (mercoledì e sabato); il volo da/per Manchester sarà operativo a partire dal 5 novembre 2022, con una frequenza settimanale (sabato); infine, la rotta da/per Vilnius sarà operativa dal 1° dicembre 2022, con due frequenze settimanali (giovedì e domenica).

Intelligenza artificiale, qualcosa si muove

Entro giugno il Governo approverà il decreto di nomina del Comitato necessario a far partire il centro dedicato ad automotive e aerospazio



Un incontro utile e positivo che ci ha consentito finalmente di sbloccare una situazione ferma ormai da quasi un anno. Così il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e il Sindaco di Torino Stefano Lo Russo al termine dell’incontro a Roma con il Ministro dell’Economia e delle Finanze.

Una missione focalizzata sul tema strategico dell’intelligenza artificiale e finalizzata a chiarire e avviare in concreto la realizzazione del Centro di ricerca dedicato in particolare ad automotive e aerospazio.
Abbiamo concordato con il Ministro il cronoprogramma, sottolineano il Presidente e il Sindaco.

Entro giugno il Mef, di concerto con il Ministro dell’università e della ricerca e con il Ministro dello Sviluppo economico, emanerà il decreto di nomina del Comitato che scriverà lo statuto della Fondazione che svilupperà l’attività di ricerca dedicata ad automotive e aerospazio.

Entro settembre verranno invece avviate le consultazioni con gli stakeholder pubblici e privati del settore.
Il Centro è stato istituto a Torino dal decreto legge del 25 maggio 2021, con una dotazione di 20 milioni di euro di risorse all’anno.

Pronto, chi truffa?

Il telefono è una delle invenzioni più utili dell’uomo; consente immediate comunicazioni tra una persona e l’altra, anche a distanze enormi, per dare informazioni e notizie o anche solo per scambiare due chiacchiere e mantenere i contatti fra persone lontane.

Ma come tutti gli strumenti utili, anche il telefono si presta ad
usi scorretti, abusi o addirittura truffe che danneggiano gli
utenti.
Uno dei fenomeni negativi più recenti è quello che, con il solito anglicismo, è definito “Market
abuse”, cioè l’abuso del telefono per dare raccomandazioni d’investimento, suggerire acquisti di
titoli e, più recentemente, stimolare gli sprovveduti a comprare criptovalute.
Ogni giorno tutti noi riceviamo una, due o più telefonate nelle quali un ignoto interlocutore ci
propone di cambiare l’utenza del gas o della luce, di comprare bitcoin, di acquistare titoli destinati a
boom di quotazioni che ci daranno guadagni enormi. Azioni pressanti che finalmente le istituzioni
preposte al controllo del mercato hanno deciso di controllare, regolamentare e, in molti casi, vietare.
Nel campo finanziario, l’Esma (la Consob europea) ha emanato una circolare in cui fissa regole
stringenti per fare chiarezza sull’attività di “consulenza” svolta tramite telefono, social o web. Gli
obblighi riguardano l’indicazione precisa dell’offerente il servizio, l’indicazione delle fonti usate
per fornire i suggerimenti, la precisazione di eventuali conflitti d’interesse fra il proponente e
l’oggetto dell’operazione proposta, in modo che l’interlocutore abbia almeno un quadro chiaro di chi
lo sta contattando e perché.
Purtroppo chiunque, via telefono o via web, può contattare qualunque persona spacciandosi per
esperto; e purtroppo molti risparmiatori sognano di diventare ricchi in poco tempo illudendosi di
rischiare poco o nulla, e sono pronti ad “abboccare” alle esche gettate a piene mani nel mare
sterminato del web.
Cosa fare per evitare rischi?
Un primo consiglio, drastico, è quello di chiudere immediatamente la conversazione o non
rispondere al messaggio ricevuto via sms o mail (inserendo il mittente nell’elenco della posta
indesiderata). Inoltre, per evitare di essere continuamente disturbati da telefonate commerciali, è
consigliabile iscriversi all’Albo delle opposizioni (tenuto dal Garante della privacy), negando
all’origine il consenso ad essere contattato.
Chi non volesse chiudere del tutto le possibilità di ricevere offerte che magari potrebbero essere
interessanti deve almeno adottare i seguenti comportamenti difensivi:
chiedere il nome della persona che fa la proposta, con i riferimenti per i contatti: cellulare
– ma meglio ancora telefono fisso, garanzia di maggior controllo – , indirizzo mail, profilo
Linkedin, sito dell’azienda per la quale lavora
chiedere
titolo di studio, curriculum professionale, dichiarazione di iscrizione all’Albo dei
promotori finanziari o dei consulenti finanziari indipendenti
. Un promotore o un
consulente vero opera solo se iscritto (e controllato) ad un albo professionale, come un
medico, un avvocato, un commercialista.
chiedere la fonte dei dati
forniti per pubblicizzare il prodotto o per quantificare future
performance. Se la fonte è attendibile (Bloomberg, Il Sole 24 Ore, Milano Finanza,
Financial Times, ecc.) è un conto, se è un sito Internet gestito da quattro giovanotti con gli
occhialini colorati è un altro conto…
chiedere qual sia il compenso
che percepisce per la sua attività, se è pagato da una società
di consulenza oppure se il suo guadagno deriva da commissioni addebitate al risparmiatore.
Nel mondo finanziario nessuno lavora gratis.
diffidare di coloro che usano i social
(Facebook, Twitter, WatsApp) con messaggi roboanti
su crescite rapide e consistenti di qualche prodotto suggerito, basate semplicemente sui
risultati passati. Amazon ha fatto registrare una crescita vertiginosa in pochi anni, ma non è
detto che faccia altrettanto nel prossimo anno. Sperare che un titolo cresca nello stesso modo
in cui è cresciuto in passato è pericoloso tanto quanto guidare un’auto guardando nello
specchietto retrovisore anziché davanti a sé!
denunciare subito le persone che vi contattano abusivamente, prive di qualunque titolo per
farlo; sono sicuramente dei truffatori che cercano di approfittare della buona fede o
dell’ingenuità dei risparmiatori.
evitare assolutamente di bonificare importi a chi vi contatta, o di consegnargli assegni o,
peggio ancora, contanti per procedere nell’operazione suggerita. Se tutto è regolare, ogni
investimento deve essere realizzato con accredito tracciabile a favore di una società iscritta
all’Albo tenuto dalla Consob.
Regole semplici che consentono a tutti, anche a chi non ha molte conoscenze nel settore finanziario,
di cadere in trappole preparate da truffatori.
Ricordatevi, in conclusione, che i vostri risparmi, che sono il frutto di sacrifici e rinunce, non
possono essere messi a rischio svanendo nel nulla perché avete creduto di moltiplicarli piantandoli
nel Campo dei miracoli su suggerimento del Gatto e della Volpe…
Gian Luigi De Marchi
Chi volesse approfondire il tema delle criptovalute e delle truffe ad esse connesse può leggere
PINOCCHIOCOIN, Bugie e verità sulle criptovalute. Reperibile su Amazon libri o chiedendo a
demarketing2008@libero.it

Salvatore Tropea La metamorfosi silenziosa. Torino era anche così

 

“La metamorfosi silenziosa. Torino era anche così” è il titolo del libro di Salvatore Tropea, che ha vissuto e raccontato la sua città negli anni, percorrendo in lungo e in largo, vedendola gradatamente mutare e potendo notare i piccoli cambiamenti di cui molti, forse, non si sono resi conto e che i più giovani non possono percepire.
Chi oggi passeggi per le vie di Torino osserva una città dove tutto appare al suo posto, dalle strade alle piazze. Eppure c’è qualcosa che risulta modificato da una metamorfosi silenziosa che ha coinvolto corso Marconi 10, la roccaforte della Fiat, gli spazi dell’informazione e della politica, sia ufficiale, sia non, luoghi di cultura e di piacere, disseminati in tutta la città.
È stato un gioco rimettere a posto le tessere di un mosaico che non ha la pretesa di una ricostruzione storica, ma vuole offrire uno sguardo attraverso il tempo per raccontare la vita di alcune parti di Torino. E risponde alla curiosità di leggere una città, intercettandone la direzione di sviluppo, gli orientamenti, gli umori e le abitudini.

Mara Martellotta