Il Salone del Vino di Torino giunge alla sua terza edizione ed è in programma da sabato 1 a lunedì 3 marzo all’interno di un unico grande spazio, le OGR di Torino. Ad anticiparlo una settimana di eventi diffusi in tutta la città all’interno del ricco palinsesto OFF, che da quest’anno ruota intorno a 4 sedi principali: OFFTOPIC, Kombo Torino, Mercato Centrale e Eataly Torino Lingotto. Sono 50 gli appuntamenti in programma da lunedì 24 febbraio che accompagneranno il pubblico fino al lungo weekend del Salone del Vino, una manifestazione dedicata a tutti gli amanti del vino in una “grande cantina aperta per tutte le cantine piemontesi”, fra tradizione e innovazione, cultura e letteratura.
Mission del Salone del Vino è raccontare il patrimonio vitivinicolo del Piemonte in tutte le sue sfaccettature, coinvolgendo tutti i territori del vino della nostra regione, approfondendone unicità e tipicità e analizzando nuovi trend e sfide del futuro.
Il Slaone del Vino Torino 2025 è organizzato da KLUG APS, con il patrocinio e il sostegno di Camera di Commercio di Torino, Union Camere Piemonte, Turismo Torino e Provincia, Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino, AMIAT Gruppo Iren, con il contributo di Fondazione CRT e Compagnia di San Paolo.
“Il Salone del Vino di Torino 2025 cresce sia negli spazi espositivi sia nelle collaborazioni del mondo del vino piemontese, permettendo ancora di più al grande pubblico di conoscere caratteristiche, peculiarità e varietà di ogni nostro vitigno attraverso le numerose masterclass gratuite. Siamo molti di questa edizione – sottolinea Patrizio Anisio, direttore del Salone del Vino di Torino – perché sarà un’esperienza immersiva e partecipata. Una settimana unica per Torino e il Piemonte”.
“Torino e il vino sono legati da un filo indissolubile, fatto di passione e innovazione – sottolinea l’Assessore allo Sport, Grandi Eventi e Turismo della Città di Torino Domenico Carretta – un legame che ogni anno il Salone del Vino di Torino contribuisce a rinsaldare attraverso il racconto delle grandi etichette e delle grandi realtà vinicole, ma anche delle storie delle famiglie di chi ogni giorno lavora per offrire il meglio della produzione locale e nazionale. Anche per questa edizione il Salone del Vino sarà arricchito da un ricco palinsesto OFF, dedicato a tutti gli appassionati del settore è ai visitatori che desiderano approfondire il rapporto tra vino e innovazione. Le OGR Torino, insieme ad altre suggestive location della città si trasformeranno in un palcoscenico straordinario ospitando oltre 500 cantine e più di 50 eventi, talk, workshop e masterclass che coinvolgeranno il pubblico in un viaggio sensoriale unico”.
“Il Salone del Vino è la più grande vetrina del vino piemontese nella sua capitale- dichiara l’Assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni – produttori, Consorzi ed enoteche di tutto il Piemonte sono presenti con il ricco display della loro produzione, dalle grandi etichette ai vini eroici e di nicchia. Il Salone del Vino rappresenta un’occasione importante sulla strada di quel rapporto organico tra produzione agroalimentare di qualità e territorio, che è l’obiettivo a cui la Regione Piemonte sta lavorando con decisione. Dobbiamo promuovere sempre di più il brand del Piemonte attraverso i nostri vini e cibi d’eccellenza, ambasciatori di una terra dove paesaggio, storia, cibo, cultura materiale e immateriale esprimono un potenziale formidabile, in grado di generare turismo, conoscenza e ricadute su tutta la filiera. Il vino piemontese, in questo disegno, fa da apripista, è la locomotiva che traina su mercati nazionali e internazionali l’intero comparto del nostro agroalimentare verso il posto che merita”.
La terza edizione entra nel vivo sabato 1 e domenica 2 marzo con il fitto weekend di esposizione vitivinicola dedicata al grande pubblico alle OGR. Si prosegue lunedì 3 marzo con la giornata dedicata agli operatori professionali. Non sarà un Salone dove si potrà solo degustare e ascoltare le storie dei produttori presenti, ma sarà anche una grande fiera in cui acquistare le etichette preferite, come in cantina. Per la prima volta sarà presente u ‘area ospite “Fuori Piemonte”, dove sarà possibile incontrare cantine da tutta Italia distintesi per l’attenzione alla sostenibilità, alla grande qualità e alle nuove sperimentazioni in vigna, come per l’utilizzo di vitigni piwi.
Inoltre, grazie alla collaborazione con Maestri del Gusto di Torino e Provincia, dieci eccellenze gastronomiche del territorio faranno scoprire la loro arte nel valorizzare materie prime e tradizioni, insieme ad un’area food, in collaborazione con SNODO e RIS8, Guru e Midai Food Lab, per accompagnare il vino a tante proposte culinarie. Il weekend perfetto esiste, e dalla fortunata coincidenza di date nasce anche uno spazio dedicato a CioccolaTÒ, in cui si potranno conoscere, grazie a 10 masterclass, gli abbinamenti tra vino, vermouth, spirits e i prodotti delle grandi aziende dolciarie di Torino. Il Salone del Vino è anche dibattito e approfondimento culturale grazie all’area talk dedicata, a ingresso libero, dove ad essere protagonista sarà il futuro del settore vitivinicolo, attraverso speech, interviste e dibattiti che spazieranno dall’enoturismo, alle nuove tendenze dei giovani, dalla sostenibilità sociale del vino alle domande su naturale o supernaturale; e poi ancora intelligenza artificiale, doni in vigna, design sostenibile, vini ancestrali, il futuro dello sfuso e le nuove tendenze.
Mara Martellotta
“Fantasticando” alla Mostra di San Giuseppe
La San Giuseppe compie 76 anni e per la prima volta si fregerà del prestigioso titolo di Mostra Nazionale a dimostrazione della notevole crescita avvenuta negli ultimi anni
L’evento si terrà al Polo Fieristico Riccardo Coppo di Casale Monferrato dal 14 al 23 marzo 2025 organizzato dalla società D&N Eventi S.R.L. con il patrocinio della Regione Piemonte, del Comune di Casale Monferrato, della Provincia di Alessandria, della Provincia di Mantova, dell’Unione dei Comuni della Valcerrina, con la partnership di Confartigianato Imprese Alessandria, Confagricoltura Alessandria, Coniolo Fiori, Asproflor, Vivai Varallo, sponsor Alma.
Come ogni anno, poi, proseguendo una strada intrapresa da qualche tempo a questa parte non mancherà un’area dedicata a particolari format dai quali possano nascere in futuro vere e proprie fiere, a dimostrazione che la Mostra di San Giuseppe oltre ad essere una pregiata rassegna multisettoriale è anche un interessante incubatore di idee. Lo dimostra il successo, qualitativo e quantitativo, ottenuto lo scorso anno dallo spazio dedicato alla Domotica.
La proposta dell’edizione è inerente al mondo della creatività e della fantasia con la partecipazione di alcuni espositori rappresentanti una piccola anteprima di una futura fiera settoriale denominata “Fantasticando”. In questa futura manifestazione che si svolgerà in periodo pre-natalizio, saranno presenti espositori del food, aziende creative e spettacoli fantasy.
A questa serie di eventi, novità tra le novità, si affiancheranno gli altri appuntamenti che saranno inseriti nel calendario fieristico che darà spazio al territorio e alla sua cultura, all’ambiente, alle potenzialità della sua offerta turistica, il tutto all’insegna del denominatore di FIERA NAZIONALE CULTURA TERRITORIALE E TRADIZIONI DAL MONDO, in quanto saranno presenti anche alcune aziende provenienti dall’estero che proporranno manufatti e prodotti della loro terra e alcuni espositori che porteranno in fiera prodotti internazionali.
La Fiera Campionaria di Casale e del Monferrato, darà ampio spazio come di consueto, alle categorie produttive del commercio, dell’agricoltura, dell’industria e dell’artigianato, confermando la formula che negli ultimi anni ha sempre portato a presenze di pubblico da record, peraltro di aumento di anno in anno. Verrà ripetuta la ‘formula’ gradita da visitatori ed espositori: ingresso gratuito e percorso obbligato a giornali alterni. E anche quest’anno sarà visitabile il sabato mattina.
Sarà presente, come tutti gli anni, lo spazio dedicato alle “Eccellenze Enogastronomiche” da sempre momento di grande attrazione in Mostra – con la Piazzetta del Gusto, la Piazza del Vino, ospitanti le specialità gastronomiche provenienti da tutta Italia.
A questi appuntamenti si aggiungeranno tante novità con particolare attenzione alla cultura, al turismo, all’ambiente, nell’ottica della valorizzazione delle ricchezze del territorio .
Nello stesso periodo in cui si svolgerà la Fiera, non mancherà neppure il tradizionale Luna Park installato in piazza D’Armi, di fronte al Polo Fieristico Riccardo Coppo, appuntamento molto atteso ogni anno da giovani e giovanissimi
Per informazioni ed iscrizioni rivolgersi a
D&N Eventi S.r.l.
Cell. 335/7404114
Orari:
Inaugurazione: venerdì 14 marzo ore 18
Feriali: dalle 18 alle 23
Sabato 15 Marzo : dalle 11 alle 23
Domenica 16 Marzo: dalle 11 alle 23
Sabato 22 Marzo: dalle 11 alle 23
Domenica 23 Marzo : dalle 11 alle 22.
Oltre alla prestigiosa selezione per il Bocuse d’Or, nel Lingotto Fiere di Torino Horeca Expoforum 2025 offrirà tre giorni di eventi dedicati alle eccellenze enogastronomiche, alle nuove tecnologie per il settore Ho.Re.Ca. e alle opportunità di business e formazione.
Torino, febbraio 2025 – La lunga corsa in vista dell’attesissima edizione 2027 del Bocuse d’Or parte da Torino. Il capoluogo piemontese ospiterà infatti per la prima volta le selezioni italiane in occasione di Horeca Expoforum, il Salone organizzato da GL events Italia per i professionisti del comparto Ho.Re.Ca., in programma dal 16 al 18 marzo 2025 a Lingotto Fiere.
Cuochi over 23 provenienti da tutto lo Stivale, ognuno accompagnato da un commis di cucina e dal proprio allenatore, martedì 18 marzo si contenderanno l’opportunità di partecipare alla più prestigiosa competizione di arti gastronomiche a livello mondiale, che si terrà come consuetudine al Sirha Lyon dal 21 al 25 gennaio 2027. All’appuntamento torinese verrà eletto il candidato italiano, scelto da una giuria composta da importanti chef. Il vincitore avrà di fronte a sé un percorso ricco di appuntamenti e di ostacoli che culminerà con la selezione europea e, successivamente, con la finale mondiale di Lione.
La selezione italiana del Bocuse d’Or è organizzata in collaborazione con la FIC (Federazione Italiana Cuochi) che, in occasione di Horeca Expoforum, proporrà anche altri momenti culinari di grande interesse come la Best Student Selection, l’appuntamento con la lady chef e quello con la Scuola Italiana Pizzaioli.
Gli altri eventi
Se gli appuntamenti in vista del Bocuse d’Or 2027 vogliono celebrare la grande versatilità e creatività della ristorazione italiana, altrettanto stimolanti si preannunciano gli altri eventi in programma durante la tre giorni di Horeca Expoforum.
Come, ad esempio, il calendario di incontri realizzato insieme all’Associazione Culturale Pièce che focalizzerà l’attenzione sulle eccellenze del territorio con momenti di contest, presentazioni e approfondimento sul mondo del cioccolato, del gelato e della tradizione dolciaria piemontese.
O, ancora, il ricco programma a cura di SCA Italy, che in un susseguirsi di spettacolari competizioni e workshop formativi coinvolgerà gli esperti e gli appassionati di caffè in un viaggio alla scoperta degli infiniti mondi racchiusi in una semplice tazzina: dal coffee triathlon alla latte art knock out, dai consigli per una buona tostatura a quelli per il corretto assaggio di un caffè.
Domenica 16 marzo torna anche il Master Coffee Grinder Championship, che mette al centro le capacità dei baristi o tecnici in gara di dimostrare le proprie conoscenze sul caffè e sull’utilizzo del grinder. Per la prima volta il centro di formazione Antonelli Academy fornirà supporto ai baristi che parteciperanno alla competizione, mentre Costadoro Caffè preparerà lo specialty per i concorrenti, proponendo un caffè di alto valore sociale appartenente alla Slow Food Coffee Coalition.
Al Lingotto Fiere ci sarà spazio anche per incontri b2b, pensati per favorire nuove connessioni tra fornitori, clienti e partner commerciali, showcooking, convegni tematici su tecnologie e trend emergenti, masterclass, momenti di formazione e molto altro.
La Fiera
Cuore pulsante di Horeca Expoforum 2025 sarà la parte fieristica con più di 200 aziende: dai grandi brand che guidano il mercato alle piccole aziende artigiane, partecipanti grazie al supporto di Regione Piemonte con lo sportello del fondo unico artigiano e contributi per la partecipazione alle fiere. Dalle start up innovative, che metteranno in mostra le nuove tecnologie a servizio del settore, alle tante Associazioni con le loro iniziative sociali.
Uno spaccato ricco e multiforme di un settore cardine dell’economia e della vita sociale, rappresentato in Italia da quasi 460 mila imprese, il 6,4% delle quali in Piemonte. Di queste, oltre 386 mila operano nella ristorazione (fonte: Camera di commercio di Torino su dati InfoCamere).
Dopo il successo riscontrato lo scorso anno con la prima edizione, nel 2025 Horeca Expoforum si conferma punto di riferimento per gli operatori del comparto ai quali, da una parte si propone come terreno fertile per l’incontro, lo scambio di esperienze e la nascita di nuove opportunità di business. Dall’altra offre una fotografia nitida delle nuove tendenze e delle potenziali sfide future: dall’Intelligenza Artificiale, destinata a diventare un fattore determinante per intercettare e in certi casi guidare i desideri della clientela, alle nuove forme di esperienzialità e personalizzazione a servizio delle singole esigenze. Dalle nuove frontiere salutistiche alle sempre più necessarie soluzioni in termini di sostenibilità e antispreco.
Proprio in tema di antispreco GL events Italia ha stretto un accordo con il Banco Alimentare del Piemonte per allestire, durante Horeca Expoforum, uno spazio dedicato alla raccolta di prodotti non utilizzati dagli espositori. Questi verranno poi distribuiti alle persone in difficoltà attraverso le Organizzazioni Partner Territoriali.
Altrettanto caldo sarà il tema del lavoro. In quest’ottica, per il secondo anno Horeca Expoforum ospiterà la start-up Horeca Job, che offre un servizio innovativo per chi cerca e offre lavoro nel mondo Ho.Re.Ca. La ricerca di personale, infatti, è uno dei problemi più urgenti in una fase di scarsità di candidati. A un anno dal suo lancio, proprio in occasione della prima edizione della manifestazione torinese, Horeca Job ha raccolto 6.000 iscrizioni, facilitando 900 candidature per circa 200 offerte di lavoro. A Horeca Expoforum 2025 la piattaforma presenterà una novità importante, unica in Italia: Mirror, un test di valutazione psico-attitudinale sviluppato in collaborazione con Idea Management, leader nel settore, che integra il matching logico già gestito dall’intelligenza artificiale, fornendo un output anche sulle predisposizioni dei candidati.
«Dietro a un comparto complesso come quello dell’Ho.Re.Ca. ci sono infiniti mondi da esplorare – dichiara Gàbor Ganczer, amministratore delegato di GL events Italia – È un settore trainante per l’Italia e, come tale, si merita eventi dedicati di alto livello, capaci di andare oltre la semplice esposizione. Da questa analisi, un anno fa, è nato Horeca Expoforum: un investimento teso a creare un appuntamento di riferimento per il settore, dove gli operatori possano consolidare vecchie alleanze o stringerne di nuove, testare prodotti appena lanciati sul mercato, scoprire tecnologie e approfondire le tendenze con cui dovranno confrontarsi nel futuro prossimo. Questo approccio strategico fa di Horeca Expoforum un evento di successo».
HORECA EXPOFORUM 2025
- date e luogo: 16-18 marzo 2025 ore 9.30 – 18.30 – Padiglione 3, Lingotto Fiere Torino, via Nizza 294
- pubblico: evento dedicato ai professionisti del settore Ho.Re.Ca.
- ingresso: gratuito previo accredito sul sito
- Partner Horeca Expoforum –
Per ricevere la documentazione stampa e accelerare la procedura di ingresso al salone i giornalisti sono invitati ad accreditarsi online
Horeca Expoforum: i numeri del 2024
- 150 espositori e circa 250 marchi rappresentati
- 140 show cooking, masterclass ed eventi formativi
- Un visitatore su tre è proprietario di un ristorante
- 10.000 professionisti del settore
Le imprese dell’Ho.Re.Ca.
L’universo di aziende che fanno parte dell’Ho.Re.Ca. si compone di realtà molto diverse tra loro per dimensioni e tipologia. Tutte sono legate all’ospitalità, alla ristorazione e alla somministrazione di bevande AFH, ma includono anche società che, pur non offrendo servizi diretti al pubblico, sono essenziali, fornendo tutto il necessario per la preparazione e la gestione professionale degli spazi.
Tutte insieme contribuiscono alla diffusione della cultura enogastronomica italiana e alla promozione delle tradizioni locali e delle eccellenze del Made in Italy.
Il decalogo delle principali tipologie:
Il comparto Ho.Re.Ca. – Fonte: Camera di commercio di Torino su dati InfoCamere
Sotto il cappello “HoReCa” è possibile identificare tutte quelle attività orientate alla ricettività turistica, cui è possibile aggiungere altri settori strumentali funzionali alla fornitura di attrezzature alberghiere o per la ristorazione1.
In Piemonte, a fine settembre 2024 (ultimo dato disponibile) le imprese che sono riconducibili al canale “HoReCa” sono oltre 29.600 e rappresentano il 7% circa del tessuto imprenditoriale regionale.
A livello italiano, dove si possono contare circa 459.500 imprese in questo settore, il Piemonte rappresenta il 6,4% del canale HoReCa. Il 91% delle imprese svolge attività di ristorazione e bar, mentre la ricettività rappresenta l’8,7%; la fabbricazione dei mobili per cucine incide solo per lo 0,1% del totale.
La consistenza imprenditoriale resta stabile sia rispetto al 2023, sia a confronto con dieci anni prima, grazie al fatto che la crescita della ricettività turistica ha compensato la riduzione a carico di bar e ristoranti.
Attività HORECA – Fonte: Camera di commercio di Torino su dati InfoCamere
III trim 2024 |
ANNO 2023 |
ANNO 2014 |
|||||
ITALIA | PIEMONTE | ITALIA | PIEMONTE | ITALIA | PIEMONTE | ||
Settore | Classe | Registrate | Registrate | ||||
Fabbricazione di mobili per cucina |
3102 |
518 |
25 |
534 |
25 |
572 |
18 |
I Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione | 55 |
70 |
0 |
78 |
0 |
133 |
2 |
Alberghi e strutture simili | 551 |
29.463 |
1.093 |
29.649 |
1.102 |
30.774 |
1.321 |
Alloggi per vacanze e altre strutture per brevi soggiorni | 552 |
40.818 |
1.324 |
36.744 |
1.230 |
16.672 |
672 |
Aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte | 553 |
2.095 |
150 |
2.083 |
147 |
1.945 |
140 |
Altri alloggi | 559 |
155 |
7 |
157 |
8 |
129 |
7 |
ToT Alloggio |
72.601 |
2.574 |
68.711 |
2.487 |
49.653 |
2.142 |
|
Attività dei servizi di ristorazione | 56 |
2.832 |
99 |
3.112 |
113 |
5.476 |
223 |
Ristoranti e attività di ristorazione mobile | 561 |
228.085 |
16.109 |
226.296 |
15.988 |
190.288 |
14.011 |
Fornitura di pasti preparati (catering) e altri servizi di ristorazione | 562 |
67 |
1 |
75 |
1 |
144 |
8 |
Fornitura di pasti preparati (catering per eventi) | 5621 |
2.492 |
142 |
2.301 |
127 |
1.035 |
73 |
Mense e catering continuativo su base contrattuale | 5629 |
1.931 |
104 |
1.996 |
105 |
2.441 |
142 |
Bar e altri esercizi simili senza cucina* | 563 |
150.953 |
10.558 |
153.803 |
10.766 |
169.057 |
13.010 |
ToT Ristorazione |
386.360 |
27.013 |
387.583 |
27.100 |
368.441 |
27.467 |
|
ToT HORECA |
459.479 |
29.612 |
456.828 |
29.612 |
418.666 |
29.627 |
*Include: bar, pub, birrerie, caffetterie, enoteche
1 Sulla base della classificazione delle attività economiche “Ateco” è stata possibile estrapolare i dati statistici relativi ai servizi di alloggio e ristorazione (Divisioni 55 e 56), integrati dal Codice 31.02, che corrisponde alla “fabbricazione di mobili per cucina”.
Il Comitato Torino Finanza diffonde in anteprima le stime sull’andamento dell’economia regionale, calcolate attraverso il modello del PILNOW. Il settore industriale penalizzato dalla crisi dell’auto e dalla recessione della Germania. Cala l’export, bene il turismo e l’occupazione.
Crescita zero nel IV trimestre del 2024 per l’economia del Piemonte. Per quanto riguarda l’intero anno, chiude in linea con la media nazionale (+0,42% contro +0,45%), ma sotto le aspettative iniziali.
Sono queste le stime sul Pil del Piemonte fatte con il PILNOW, un modello di valutazione dell’economia regionale elaborato dal Comitato Torino Finanza presso la Camera di commercio di Torino, in grado di fornire indicazioni tempestive – quelle sul Pil annuale regionale l’Istat le diffonde 12 mesi dopo – e affidabili: ad esempio per il 2023 il modello PILNOW ha stimato una crescita media annuale del +0,7% contro un consuntivo Istat del +0,6%.
Dopo un inizio promettente con il primo e secondo trimestre che hanno registrato rispettivamente un +0,5% e +0,7%, la crescita si è indebolita nel terzo trimestre e si è arrestata nel quarto (-0,005%). La regione si confronta con la crisi del settore auto e con una recessione tedesca persistente (-0,2%), che influenza negativamente l’export piemontese, calato del 9% verso la Germania.
Il PILNOW del Piemonte ha un valore di 134,6 miliardi di euro a prezzi costanti del 2015; supera i livelli del 2019, ma mancano ancora 7 miliardi per tornare al livello del 2009.
Settori in Evidenza
- Energia e Trasporti: I trasporti pesanti chiudono l’anno a +2,6%, nonostante una frenata nel IV trimestre (+0,75%). I consumi elettrici crescono più della media nazionale, suggerendo un impatto positivo del turismo.
- Turismo: Crescita del turismo estero (+11% nel 2023) e incremento delle presenze nel primo semestre 2024 (+4,2%).
- Occupazione: Aumento del 4% nel 2024 (sopra la media nazionale che è del
+2%), trainato da commercio e turismo (+19%) e servizi (+5%), mentre l’occupazione flette nelle costruzioni (-10% ) e nella manifattura (-3%). La Cig cresce tuttavia del 13%, portando il tasso di disoccupazione pro forma effettivo stimato dal 6,2% al 7,3%. L’aumento si concentra nel commercio e turismo (+19%) e nei servizi (+5%), La Cig annualizzata (37 milioni di ore) è aumentata del 13%
Credito e Investimenti
- Credito al Consumo: Positivo, con un aumento stimato del +5,5% nel IV trimestre.
- Leasing e Prestiti: Il leasing mostra un calo del -2,4%, risentendo della perdurante debolezza degli investimenti strumentali, mentre i prestiti alle attività produttive diminuiscono del -1% in Piemonte, ma crescono del 3% a Torino grazie ai servizi.
Consumi
- I consumi interni sono riflessivi (eccetto i durevoli con finanziamento) e non è passata la preoccupazione dell’inflazione, per l’aumento ancora sopra la media dei prezzi di molti generi quotidiani.
“Le aspettative iniziali di crescita economica del Piemonte sono andate in parte deluse
– commenta Mario Cavarero, Vicepresidente del Comitato Torino Finanza — – indubbiamente pesano il perdurare delle turbolenze internazionali, la crisi tedesca e i problemi del settore automotive. Bisognerà, poi, vedere quale impatto avranno le preannunciate politiche protezionistiche sul nostro export. Ma le ultime dichiarazioni dei vertici di Stellantis rappresentano per la nostra regione un’inversione di tendenza che apre migliori prospettive. Comunque, la competitività economica e industriale del Piemonte rimane forte, recenti indagini ci dicono che siamo una delle regioni leader in Europa per l’attrazione di investimenti esteri”.
“Continua la stasi del quarto trimestre in Piemonte, con una crescita complessiva dello 0,42%, in linea con la media nazionale, ma inferiore alle aspettative iniziali. Diversi fattori hanno inciso su questa performance. In particolare, la crisi del settore automobilistico e la recessione tedesca hanno avuto un impatto negativo sul nostro export. Tuttavia, non mancano segnali positivi. Il turismo estero è in crescita, così
come l’occupazione, trainata dai settori del commercio, del turismo e dei servizi. Siamo consapevoli delle sfide che ci attendono, ma siamo anche fiduciosi nelle potenzialità del nostro territorio e nella capacità dei piemontesi di superare le difficoltà. Le Camere di commercio continueranno a lavorare con impegno per sostenere le imprese, promuovere l’innovazione e creare nuove opportunità di lavoro” commenta Gian Paolo Coscia, presidente di Unioncamere Piemonte”.
Al via l’iniziativa promossa dal programma di ricerca e sviluppo RESTART per orientare la scelta universitaria verso un futuro guidato da innovazione e tecnologia
Torino, 18 febbraio 2025 – Proiettarsi verso un futuro guidato da innovazione e tecnologia: è questo l’obiettivo della nuova iniziativa promossa dal programma di ricerca e sviluppo RESTART-RESearch and innovation on future Telecommunications systems and networks, to make Italy more smART– finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del PNRR, tra i più importanti programmi pubblici realizzati in Italia nel settore delle Telecomunicazioni – che si rivolge alle nuove generazioni di studenti per ispirare e orientare la loro scelta universitaria. Si tratta del roadshow nazionale “Connetti il domani, disegna il futuro”, un evento a tappe che, a partire da oggi e fino ad aprile prossimo, toccherà alcuni tra i principali atenei partner di RESTART.
“Uno degli obiettivi fondamentali del programma RESTART è quello di mettere in campo azioni strategiche per supportare la formazione di giovani ingegneri/e e per incrementare l’offerta di risorse umane in un settore che offre grandi opportunità di carriera” ha sottolineato Nicola Blefari Melazzi, Presidente della Fondazione RESTART, che crede molto in questa iniziativa per l’impatto che può avere sui giovani in tutt’Italia.
Per la prima tappa è stato scelto il Politecnico di Torino, che coordina la comunicazione e la disseminazione del programma: qui, sul palco dell’Aula Magna, dove erano presenti oltre 400 studenti e studentesse delle scuole superiori di secondo grado, sono intervenute oggi numerose figure di spicco per portare all’attenzione del pubblico le loro storie, storie di successo capaci di ispirare e guidare le future generazioni di studenti universitari. L’evento è stato infatti pensato come format motivazionale, coinvolgendo nella conduzione Walter Rolfo – ingegnere, coach e autore che, utilizzando un linguaggio emozionale e coinvolgente, accompagnato da contributi video e musicali, ha mostrato al giovane pubblico come sognare in grande per disegnare, insieme, un futuro nel quale lasciare un segno.
E allora, introdotti dal Vicerettore per la Formazione del Politecnico di Torino Fulvio Corno, e Carla Fabiana Chiasserini, referente del programma RESTART, hanno preso la parola Amalia Ercoli Finzi, una delle personalità più importanti al mondo nel campo delle scienze e tecnologie aerospaziali, intervenuta sul palco al fianco della figlia, Elvina Finzi, ingegnera nucleare, insieme alla quale ha ispirato il pubblico al “dovere morale” di realizzare i propri sogni, e indirizzando le donne, verso le carriere ingegneristiche; la dottoranda del Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni-DET del Politecnico di Torino Anna Mauro, che a soli 25 anni ha fondato la start up ORiS per portare energia sulla luna e fa parte della lista Forbes Italia Under 30 ; il ricercatore del DET e “cacciatore di terremoti” Emanuele Virgillito, che studia come trasformare le reti ottiche in microfoni per percepire eventi naturali catastrofici come i terremoti; Marco Boglione, fondatore di BasicNet, azienda proprietaria di marchi celebri come Robe di Kappa, la cui storia imprenditoriale di successo è stata di grande esempio per gli e le studenti presenti, invitati ad approfittare del progresso tecnologico per nutrire un’immaginazione costruttiva . E ancora, hanno raccontato le loro esperienze Christopher Castellini, definito lo “Stephen Hawking della magia”, che unisce illusionismo e profonde riflessioni sul senso della vita, dimostrando che i veri limiti esistono solo nella nostra mente.
A conclusione dell’incontro è intervenuta Gabriella Olmo, docente presso il Dipartimento di Automatica e Informatica-DAUIN del Politecnico di Torino e medico chirurgo, che in dialogo con Emilia Parodi, Direttrice del reparto di Pediatria e Neonatologia dell’Ospedale Mauriziano di Torino, ha illustrato come la tecnologia possa aiutare chi non può esprimere il dolore come i neonati o persone affette di disabilità.
“Siamo molto orgogliosi come Politecnico di Torino di essere riusciti a realizzare un’iniziativa come il road show di RESTART. Il nostro ateneo vanta infatti una lunga tradizione nei corsi di ingegneria delle Telecomunicazioni e riteniamo sia importante valorizzarli anche a livello nazionale. Grazie a questa iniziativa daremo la possibilità ai principali atenei italiani di ispirare la scelta universitaria attraverso i racconti di ingegneri e ingegnere delle Telecomunicazioni, ma soprattutto di persone che hanno creduto nell’innovazione e nella tecnologia per dare un senso al loro futuro” ha dichiarato la professoressa Carla Fabiana Chiasserini, referente del programma RESTART al Politecnico di Torino.
Prossima tappa, il 25 febbraio al Politecnico di Bari: a dialogare con il pubblico saranno, tra gli altri, Mariarita Costanza, co-fondatrice e CTO dell’azienda di informatica, elettronica e telecomunicazioni Macnil e co-fondatrice e CEO della società benefit Everywhere, Francesca Portincasa, Direttrice dell’Acquedotto Pugliese e Attilio Guarin, Primario di Ematologia e Terapia Cellulare presso l’Istituto Tumori “Giovanni Paolo II”.
Da qui si proseguirà, il 27 febbraio, all’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, con ospiti come Carmen Luisa Bucci, Broadcast Engineer alla RAI, Settimio Pavoncello, Ingegnere delle Telecomunicazioni presso ARPA Lazio, Giuseppe Bianchi, Professore presso l’Università di Roma Tor Vergata e Sara Turco, Communication Technologies Engineer presso Enel Grids.
Gli altri appuntamenti in programma saranno il 12 marzo presso l’Università di Genova, il 1° aprile presso l’Università di Palermo, l’8 aprile presso l’Università di Trento, l’11 aprile presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria e il 15 aprile presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II.
Foto di Alberto Chiariglione
Parlami di Spreco torna con una puntata speciale per affrontare il tema dello spreco alimentare e offrire soluzioni concrete per una cucina più sostenibile. L’evento, che si terrà giovedì 20 febbraio 2025 dalle 18:00 alle 19:00 in diretta sui canali social, vedrà la partecipazione di due ospiti d’eccezione.
Paola Bortolani, food blogger esperta di cucina antispreco, e Franco Aliberti, cuoco sostenibile, che condivideranno consigli e strategie per ridurre gli sprechi alimentari nelle nostre case e nei ristoranti.
Ogni anno in Italia si buttano circa 4,5 milioni di tonnellate di cibo, ma con le giuste pratiche possiamo fare la differenza.
Durante la diretta, gli ospiti risponderanno a domande fondamentali come:
Una diretta imperdibile per chi desidera cambiare il proprio approccio alla cucina e contribuire attivamente alla lotta contro lo spreco alimentare.
La puntata sarà trasmessa in diretta dalle ore 18.00 alle ore 19.00 sui seguenti canali:
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Giorgio Felici (Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte): “Mancano soprattutto lavoratori negli ambienti tradizionali: edilizia, costruzioni, muratori, idraulici, serramentisti e mancano competenze legate alla digitalizzazione. Nelle scuole non si insegna più la cultura del lavoro da 40 anni. Abbiamo bisogno di tecnici, di professionalità e di riqualificare i ragazzi implementando anche il rapporto tra imprenditori e istituti professionali”.
A fine 2024 il disequilibrio tra domanda e offerta nel mercato del lavoro si conferma essere una piaga alla quale dover porre rimedio. Le aziende cercano personale, possibilmente specializzato, ma non si trovano candidati. È un bene per la società che i laureati siano in aumento, anche se la media in Italia è ancora tra le più basse rispetto alla media europea, tuttavia le imprese, soprattutto medio-piccole, ricercano figure con altre competenze, più tecniche e manuali.
Tra l’altro, mentre la previsione di nuove assunzioni per il primo trimestre 2025 a livello nazionale è in leggero calo del -0,2%, proprio le micro e piccole imprese invertono il trend con un aumento del +1,7%.
Se analizziamo le imprese artigiane in particolare, il Piemonte è tra le regioni più in sofferenza nella ricerca di personale, posizionandosi al quinto posto a livello nazionale. Nel 2024 il Piemonte ha registrato la difficoltà di reperimento di manodopera pari a 61,7%, superiore al dato nazionale del 55,2%, mentre nel 2023 la percentuale di difficile reperimento era del 57,7%. La situazione è dunque peggiorata.
Analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese su dati Unioncamere-Anpal Excelsior.
“È una delle criticità più percepita dalle nostre aziende – spiega Giorgio Felici, presidente di Confartigianato Imprese Piemonte – soprattutto perché non ci sono soluzioni rapide. E il bisogno è ora. Il lavoro c’è, la difficoltà è trovare le figure. Mancano soprattutto lavoratori negli ambienti tradizionali: edilizia, costruzioni, muratori, idraulici, serramentisti e mancano competenze legate alla digitalizzazione. Nelle scuole non si insegna più la cultura del lavoro da 40 anni. Abbiamo bisogno di tecnici, di professionalità e di riqualificare i ragazzi implementando anche il rapporto tra imprenditori e istituti professionali. Inoltre, il riorientamento dell’economia verso la transizione digitale potrebbe ampliare il disallineamento qualitativo tra domanda e offerta di lavoro, a meno di un collegamento più efficace tra sistema formativo e mercato del lavoro”.
In realtà nell’arco di tre anni l’occupazione dei giovani in Italia è cresciuta ad un tasso doppio della media europea. Tra il 2021 e il 2024, ultimi dodici mesi a giugno, gli occupati under 35 in Italia sono saliti di quasi mezzo milione (454mila), pari ad un incremento del 9,2%, un tasso doppio rispetto al +4,6% della media UE e superiore al +4,9% della Francia e al +4,5% della Germania. Esiste però un dato da non sottovalutare, ossia che 1 milione 495mila giovani tra i 25 e i 34 anni al secondo trimestre del 2024 sono risultati inattivi.
Il Presidente Felici inoltre evidenzia che non è un problema relativo al tipo di contratto offerto al lavoratore. “È un problema sociologico. Essendosi assottigliata la cultura del lavoro, da un lato le famiglie preferiscono parcheggiare i figli all’università, affrontando costi e mancati guadagni nel contemplare la chimera di chissà quale aureo impiego, magari all’estero. Dall’altro lato si percepisce sempre meno il lavoro come fondante della dignità personale. Il lavoro in Italia c’è, è di buona qualità e fornisce ampie opportunità di crescita per chi è volenteroso. Però bisogna darsi da fare. Partire con l’idea di “andare all’estero” è una resa, come lo è il rinunciare ad attuare politiche sociali serie agitando il vessillo dell’immigrazione di massa a tutti i costi che, secondo taluni cantori, sarebbe l’unica soluzione”.
Con 8 Milioni di Euro per la formazione di talenti
La Regione Piemonte destina 8 milioni di euro per l’avvio di un innovativo strumento strategico che possa garantire ai giovani nuove opportunità di lavoro: l’apprendistato duale. Si tratta di un modello che combina lo status di studente a quello di lavoratore, permettendo l’accesso al mondo del lavoro mediante la stipula di un contratto di lavoro dipendente, mantenendo però anche la possibilità di proseguire il proprio percorso di formazione. Il Piemonte investe così in uno strumento che consente di incrociare efficacemente la domanda del mercato del lavoro, sempre più complessa e competitiva, con l’offerta formativa, creando una soluzione all’avanguardia. La vicepresidente e assessore alla Formazione della Regione Piemonte, Elena Chiorino, sostiene che l’apprendistato duale possa essere “uno strumento fondamentale per favorire l’accesso dei giovani al mercato del lavoro, consentendo loro di acquisire qualifiche attraverso esperienze pratiche nelle imprese”. Infatti, il progetto, sempre secondo le parole della Chiorino, “si distingue per la sua capacità di rispondere all’esigenza di formare professionisti altamente qualificati, supportando le imprese, in particolare le PMI, nella crescita di giovani talenti. L’integrazione tra attività formativa e lavorativa, garantita dalla collaborazione tra impresa e istituzione educativa, è il cuore di un percorso che permette agli apprendisti di acquisire competenze specifiche richieste dal mercato”.
Il progetto prevede lo stanziamento di fondi per il periodo 2022-2026 a sostegno di percorsi di apprendistato di alta formazione e ricerca. Tali percorsi permetteranno la frequenza di Master e Dottorati di Ricerca, garantendo l’opportunità di ingresso nel mondo del lavoro con competenze avanzate. Particolare priorità sarà data ai settori strategici quali l’Industria 4.0 e la Digital Transformation.
La Chiorino sottolinea come “il Piemonte abbia coinvolto nel progetto 2.800 apprendisti in 840 imprese dal 2016, risultando una delle best practices europee per l’allineamento tra le esigenze delle imprese e il sistema educativo”. Questo successo, spiega la vicepresidente, “è stato reso possibile grazie a una governance partecipata, un quadro regolativo chiaro e un’offerta formativa innovativa e flessibile”.
L’impegno della Regione Piemonte è dunque quello di investire nei giovani per garantire un mercato del lavoro che risponda alle attuali esigenze della società, con l’obiettivo di sviluppare nuove competenze e stimolare l’innovazione.
Valeria Rombolà