ECONOMIA- Pagina 138

Ikea Collegno compie 15 anni: più di 40 milioni di visitatori

Dal 2009 il negozio ha accolto oltre 40 milioni di visitatori, servito quasi 2 milioni di polpette  e oltre 4 milioni di caffè, diventando parte integrante della quotidianità di tanti piemontesi

 

 

L’11 giugno 2009 IKEA apriva il suo negozio a Collegno, diventando presto un punto di riferimento per chi desidera arredare la propria casa, ispirando le scelte e incontrando le necessità delle persone nelle diverse fasi della vita. Quello di Collegno segue alla prima apertura di Grugliasco datata 1990, con la quale IKEA arrivava a Torino con la sua offerta di prodotti dai nomi scandinavi e soluzioni d’arredo accessibili a tutti, diventando presto un punto di riferimento per chi desidera arredare la propria casa, ispirando le scelte e incontrando le necessità delle persone nelle diverse fasi della vita.

Da allora in questi quindici anni il negozio IKEA di Collegno ha accolto 40 milioni di visitatori, servito oltre 4 milioni di caffè e circa 2 milioni di polpette e venduto 18 milioni di Frakta blu. Le brugole o le borse FRAKTA blu porta-tutto sono solo alcune delle piccole, nuove, abitudini che si sono integrate nella quotidianità dei piemontesi, accompagnando il racconto di un trasloco, della prima volta fuori casa, della nuova cameretta, e di quanti in questi anni hanno sentito l’esigenza di rendere più funzionale e accogliente la propria abitazione.

Il negozio IKEA di Collegno rappresenta inoltre un valore aggiunto per l’intero territorio anche in termini d’impatto economico e occupazionale: sono infatti 429 i co-worker che lavorano all’interno del negozio, con una presenza femminile al 60,8%.

“Quindici anni di attività rappresentano un traguardo davvero importante, che testimonia l’affetto che i piemontesi ripongono quotidianamente in noi. Un risultato che vogliamo festeggiare con chi ci ha permesso di raggiungerlo: i nostri co-worker, clienti, fornitori e tutti coloro che ci hanno dato fiducia e scelto per arredare il posto più importante al mondo, la loro casa” dichiara Oleg PaninMarket Manager IKEA Collegno“Fin dal nostro arrivo in città, ci siamo sentiti accolti e parte di questa comunità. Per questo, giorno dopo giorno, lavoriamo con impegno e dedizione per promuovere un’idea di casa e, più in generale, di società, aperta e accogliente, stando attenti ai bisogni delle persone e dell’ambiente, fedeli alla nostra visione di creare una vita migliore per la maggioranza delle persone”. 

 

In linea con l’impegno di IKEA di divenire un’azienda con un impatto positivo sul clima entro il 2030, sono diverse le iniziative messe in atto dallo store piemontese in tema di sostenibilità: Torino è tra le città italiane che ha visto IKEA dotarsi di una flotta di 12 veicoli elettrici, con l’obiettivo di arrivare a coprire la totalità delle consegne ai clienti in modalità zero emissioni. Per permettere a clienti, dipendenti e fornitori di raggiungere IKEA in modo più conveniente e sostenibile, nella aree parcheggio dello store di Collegno è prevista inoltre l’implementazione di ulteriori 12 colonnine di ricarica elettrica di ultima generazione, grazie alla partnership di IKEA Italia con Be Charge – società controllata da Plenitude (Eni) – che si occupa della diffusione delle infrastrutture e dei servizi di ricarica per la mobilità elettrica.

Il negozio di Collegno è dotato di pannelli fotovoltaici per soddisfare il fabbisogno del negozio, di un sistema di raccolta e riciclo dell’acqua piovana che unito alla gestione responsabile della falda acquifera permette l’utilizzo interno e per l’irrigazione delle aree verdi.

Un legame quello di IKEA con Torino che, nel corso degli anni, si è tradotto anche nel supporto e nello sviluppo di oltre 40 progetti sociali attivati sul territorio insieme a istituzioni, associazioni locali e realtà impegnate a favore dei più fragili, con l’obiettivo di restituire un senso di casa a chi l’ha perduto, offrendo non solo i propri prodotti, ma anche la competenza e la cura dei tanti co-worker coinvolti.

Tra le numerose iniziative promosse e sostenute in questi 15 anni di attività, quella con il Gruppo Abele per il contrasto alla povertà educativa di bambini e bambine, con l’associazione “L’Isola che non c’è” per l’arredo di una casa in cui le persone con disabilità hanno l’opportunità di intraprendere un percorso di autonomia nella propria quotidianità e con l’Associazione Quore per l’arredo di appartamenti destinati all’accoglienza di persone LGBTQI. Oltre a numerosi progetti portati avanti grazie al prezioso contributo dei clienti, come Riscalda La Notte per raccogliere coperte, trapunte e piumoni da destinare alle persone senza dimora o Prodotto Sospeso, l’iniziativa con Croce Rossa Italiana – Valle di Susa a supporto dei profughi ucraini.

Per celebrare questa ricorrenza speciale insieme alla sua comunità, IKEA Collegno ha previsto da lunedì 10 a lunedì 24 giugno promozioni su una selezione di prodotti e la realizzazione di un evento speciale “Un viaggio nel tempo in IKEA” per tutti i soci Family.

Stefano Ricagno Presidente del Consorzio Asti DOCG e Moscato d’Asti DOCG

Cambio della guardia alla guida di Asti DOCG e Moscato d’Asti DOCG. Il neopresidente del consorzio di tutela astigiano è Stefano Ricagno e ha preso il testimone da Lorenzo Barbero. Rimarrà in carica fino al 2027, con un cda completato da Bruno Fortunato, Massimo Marasso, Gianfranco Torelli e Paola Zappino, e continuerà ad essere vicepresidente della Vignaioli Piemontesi e di Piemonte Land of Wine, l’ente che rappresenta tutti i 14 consorzi del vino piemontesi riconosciuti dal Ministero dell’Agricoltura.

“Da Presidente mi impegnerò a rispettare la compattezza della filiera in prospettiva di uno sviluppo virtuoso e proficuo – spiega Stefano Ricagno – oggi l’Asti Spumante, in Italia, è venduto in minor misura rispetto al passato per motivi contingenti che ne hanno diminuito la perequazione sul mercato domestico, nonostante il consorzio da alcuni anni vi abbia investito molto. Alcuni investimenti sono stati la firma del consorzio sul paesaggio dell’Asti Spumante e del Moscato d’Asti attraverso la riproduzione del brand istituzionale e nelle rotonde stradali, sulle pagine e sulle insegne installate sulle vigne, la partnership con notissimi testimonial e brand internazionali, la sponsorizzazione di grandi eventi sportivi e culturali sono tutti atti espliciti che devono essere replicati e, se possibile, ampliati”.

“Non dimentichiamo che proprio da Canelli è partita la candidatura UNESCO dei paesaggi vitivinicoli – aggiunge Stefano Ricagno – e qui è nato il primo Spumante a base di uve Moscato d’Italia. Lavoreremo per valorizzare sempre di più i vigneti riconosciuti dal governo e per individuare le colline soleggiate con le caratteristiche necessarie per rientrare nella mappa degli “eroici”, così da accedere ai supporti previsti”.

 

Mara Martellotta

La finanza internazionale a Torino per la Conferenza Fma

Si terrà nel capoluogo piemontese l’edizione 2024 della “Conferenza Europea” dell’ “FMA – Financial Management Association”

Dal 12 al 14 giugno

Per tre giorni, da mercoledì 12 a venerdì 14 giugno, Torino accoglierà oltre 300 ospiti – accademici, decision-maker, membri di istituzioni finanziarie e banche centrali – provenienti da tutto il mondo per 33 diverse nazionalità, che si riuniranno sotto la Mole per analizzare il presente ed il futuro della Finanza, nell’ambito della “Conferenza Europea 2024”dell’“FMA-Financial Management Association”, l’Associazione Internazionale, fondata nel 1970, che riunisce molti dei più importanti esponenti della finanza globale, “con l’obiettivo di promuovere l’interazione professionale, la ricerca, l’educazione finanziaria e le migliori pratiche, approfondendo i principali temi della finanza contemporanea e le sue direzioni”.

La Conferenza si terrà presso il Grattacielo Intesa Sanpaolo (in corso Inghilterra 3) ed è in partnership con “ESCP Business School”, scuola fondata nel 1819, oggi articolata in vari “Campus” presenti a Berlino, Londra, Madrid, Parigi, Varsavia e, dal 2004, a Torino (“Turin Campus”, in corso Unione Sovietica 218 bis), grazie al supporto della Chambre de Commerce et d’Industrie de Paris, della Camera di Commercio torinese, dell’ Università degli Studi e del Politecnico di Torino, insieme a numerose “aziende partner”.

A presiedere la “Conferenza”, strutturata in circa ottanta sessioni di “presentazioni” e “discussioni”, saranno i professori Alberta Di Giuli, direttrice del “Campus di Torino”, Santiago Barraza, coordinatore del “Dipartimento di Finance di ESCP Business School”, e Vikas Agarwal, “Bank of America Distinguished Chair” e  docente di “Finance” della “Georgia State University”.

“Keynote speaker” (“oratore principale”, cui spetta d’aprire le danze, catturando la massima attenzione dal pubblico) sarà l’americana Laura Starks, tra i principali esperti internazionali dei temi “ESG – Environmental Social and Governance” (Bilanci di Sostenibilità Ambientale, Pubblicazione dati ambientali e sociali, nonché di governanceaziendale).

ll programma completo e i “paper” integrali che verranno presentati sono disponibili al link.

“Siamo felici di aver portato la Conferenza Europea dell’‘FMA’ a Torino – commenta Alberta Di Giulidirettrice del ‘Campus di Torino’ di ‘ESCP Business School’ – in un anno che vede la città ‘Capitale della Cultura d’Impresa’.  L’evento richiama gli esponenti più prestigiosi del panorama accademico e finanziario globale, che si riuniranno per condividere le loro ricerche e discutere delle prossime sfide per l’economia internazionale. La complessità crescente dello scenario globale rende ancora più importante lo sviluppo e la diffusione di competenze e l’interazione tra accademici e professionisti”.

 

Da ricordare ancora che la “Conferenza Europea FMA 2024”, organizzata anche con il supporto di “Turismo, Torino e Provincia”, fa parte del programma di iniziative ed eventi “Torino, spazio al futuro” per “Torino 2024 Capitale della Cultura d’Impresa”.

Per info: “ESCP Business School – Turin Campus”, corso Unione Sovietica, 218 bis, Torino; tel. 011/6705894 o www.escp-businessschool.it

g.m.

Nelle foto:

–       Prof.ssa Alberta Di Giuli

–       Prof. Santiago Barraza

–       Prof.ssa Laura Starks

All’Urban Lab uno sguardo sulla Torino di domani

 

Si chiama “Turning Point. Rivelare il futuro” il nuovo programma culturale messo a punto dall’Urban Lab di piazza Palazzo di Città per andare alla scoperta dei grandi progetti avviati dalla Città di Torino che nei prossimi mesi trasformeranno, grazie ai fondi del Pnrr, il Valentino e la Cavallerizza Reale.

Due luoghi simbolo di Torino, oggi al centro di un processo di trasformazione urbana, saranno raccontati attraverso un articolato programma che prevede un’esposizione, un ciclo di incontri, visite guidate e laboratori con le scuole.

A guardare alla Torino del futuro è l’esposizione allestita negli spazi di Urban Lab in Piazza Palazzo di Città che aprirà ufficialmente al pubblico domani.

Qui l’allestimento permanente, suddiviso nelle sezioni “now” e “soon”, accompagna i visitatori in quello che è un vero e proprio racconto della città e del suo patrimonio naturalistico e architettonico. Nei due ambienti dedicati all’esposizione sono raccolti approfondimenti sui progetti, dati, immagini e interviste coi protagonisti, oltre che vetrine progettuali, studiate e focalizzate per l’occasione proprio sulle aree del Valentino e della Cavallerizza Reale.

La panoramica dedicata al Valentino si snoda lungo l’asse del Po, seguendo il progetto di riqualificazione di quello che rappresenta uno degli investimenti più importanti della Città per i prossimi anni. Un progetto messo in campo per valorizzare al tempo stesso la vocazione culturale dell’area, unitamente a quella naturalistica e ambientale data dalla presenza del parco e del fiume. I principali interventi presentati sono la riqualificazione del Padiglione Nervi di Torino Esposizioni, con la creazione della nuova Biblioteca Civica Centrale, il recupero del Teatro Nuovo, il restauro e la valorizzazione dell’offerta ricettiva e turistica del Borgo Medievale, il ripristino della navigazione sul Po e la risistemazione del parco per migliorarne la fruizione, potenziarne i servizi e aumentarne la sicurezza.

Per la Cavallerizza Reale invece il focus dell’esposizione è sull’intervento stesso, che opera su un pezzo del cuore barocco della città dallo straordinario valore culturale e architettonico. Un compendio articolato che vede già insediata l’Aula Magna dell’Università di Torino nel Maneggio Chiablese, nel quale troveranno spazio un hub culturale, un polo di ricerca dell’Università di Torino, il Polo delle Arti dell’Accademia Albertina di Belle Arti, Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino e Fondazione Collegio Einaudi, oltre alla nuova sede della Fondazione Compagnia di San Paolo.

Fanno parte del programma culturale anche una serie di incontri, laboratori con le scuole e visite guidate, la cui partenza è prevista in autunno.

La mostra, ad ingresso libero, sarà visitabile fino a maggio 2025 dal mercoledì al venerdì in orario 14-19 e il sabato dalle 11 alle 19. Maggiori informazioni e contatti su: www.urbanlabtorino.it

TORINO CLICK

Sovraindebitamento: che fare?

La legge parla di sovraindebitamento quando il debitore non è in grado di rimborsare in maniera regolare i propri debiti, anche considerando le disponibilità economiche dei successivi dodici mesi. Le persone possono trovarsi in questa situazione perché non hanno valutato attentamente la propria capacità, attuale ed in prospettiva, di rimborso dei debiti oppure perché sono subentrati eventi imprevisti e involontari che determinano nuove uscite, come ad esempio spese mediche, oppure minori entrate, pensiamo alla perdita del lavoro, alla cassa integrazione oppure alle malattie.

Il concetto di “sovraindebitamento” è stato introdotto nel sistema giuridico italiano dalla Legge 3/2012, conosciuta anche come “legge salva suicidi”. L’iter legislativo è iniziato al Senato nel settembre 2008. Il Parlamento ha approvato la legge nel gennaio 2012, con cui ha disciplinato una nuova tipologia di concordato per comporre le crisi di liquidità del singolo debitore, al quale non si possono applicare le ordinarie procedure concorsuali. Su tale disciplina è poi intervenuto il decreto-legge 179 del 2012, che ha modificato alcuni aspetti della procedura e ne ha esteso l’applicazione al sovraindebitamento del consumatore. Recentemente, parliamo di luglio 2022, la legge 3/2012 è stata sostituita dal Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza. Questo nuovo procedimento disciplina in modo esclusivo ed unitario le situazioni di crisi o insolvenza del debitore, sia esso consumatore, professionista o imprenditore, che eserciti, anche non a fini di lucro, un’attività commerciale, industriale, artigiana o agricola, operando quale persona fisica, persona giuridica o altro ente collettivo, gruppo di imprese o società pubblica, con esclusione dello Stato e degli enti qualificati pubblici dalla legge. Un nuovo strumento d’aiuto, dunque, per chi è in difficoltà.

L’associazione Codici è impegnata con i propri esperti a fornire assistenza anche per casi di sovraindebitamento. È possibile richiedere assistenza e chiarimenti telefonando al numero 065571996 o scrivendo a segreteria.sportello@codici.org.

Superbonus edilizia, l’allarme degli artigiani

“Ulteriore batosta per il comparto è la riduzione dell’aliquota agevolata per gli interventi recupero edilizio e riqualificazione energetica: dal 1° gennaio 2025 la detrazione è ridotta dal 50 al 36 percento e dal 1/1/2028 passa al 30 per cento”.

L’INTERVENTO DI CONFARTIGIANATO IMPRESE

Il settore edile rischia il default. Infatti, con il decreto 39/2024 il Governo ha deciso di mettere la parola fine al Superbonus inserendo un ritocco incisivo nelle detrazioni previsto dall’emendamento a firma del Ministro dell’Economia Giorgetti: l’allungamento a dieci rate del tempo di recupero di diversi sconti fiscali a partire dalle spese effettuate nel 2024.

Secondo i dati forniti dalla CGIA di Mestre, entro il 30 aprile scorso, gli interventi di ristrutturazione/efficientamento edilizio realizzati per mezzo del Superbonus sono stati poco meno di 500mila (precisamente 495.469). Il 4,1% del totale degli edifici residenziali presenti nel Paese è stato interessato dall’agevolazione fiscale.

A livello regionale è il Veneto ad aver registrato il ricorso più numeroso al 110%. Con 59.588 asseverazioni depositate, l’incidenza percentuale di queste ultime sul numero degli edifici residenziali esistenti è stata pari al 5,6 per cento.

In Piemonte sono state 35.986 le asseverazioni depositate sui 944.690 edifici residenziali pari al 3,8%.

A livello nazionale, l’onere medio a carico dello Stato è stato di 247.531 euro per edificio residenziale interessato da un intervento con il Superbonus. Il picco massimo lo scorgiamo in Valle d’Aosta con 401.671 euro per edificio.

In Piemonte il costo medio a carico dello Stato è stato di 252.079 euro.


L’obiettivo del Governo commenta Enzo Tanino, Presidente di Confartigianato Imprese ediliziaPiemonte è quello di riportare i bonus casa all’interno della dichiarazione dei redditi, limitando ilmeccanismo come la cessione del credito e lo sconto in fattura. Tutta questo tira e molla sul Superbonus sta penalizzando le imprese edili italiane e piemontesi generando incertezza e crisi di liquidità. “

“La rimodulazione della detraibilità in 10 anni delle spese sostenute per alcuni interventi edilizi a partire dal 2024 – continua Tanino e il divieto, con effetto dalle compensazioni eseguite dal 1° gennaio 2025, per le banche di compensare i propri crediti d’imposta derivanti da cessione del credito con contributi previdenziali, assistenziali e premi per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, colpisce imprese e famiglie bloccando interventi di riqualificazione già avviati”.

“Ulteriore batosta per il comparto-prosegue Tanino – è la riduzione dell’aliquota agevolata per gli interventi recupero edilizio e riqualificazione energetica: dal 1° gennaio 2025 la detrazione è ridotta dal 50 al 36 per cento e dal 1/1/2028 passa al 30 per cento”.

Il nuovo decreto – continua Tanino penalizzerà leimprese edili da cui le banche acquistano i crediti; infatti, più la compensazione si fa complicata, meno spazio fiscale hanno gli istituti per accogliere i crediti in entrata. La catena della cessione si arresterà e le aziende si troveranno impossibilitate a vendere i loro crediti. A breve si creerà un corto circuito e le impresedovranno fare i conti con la mancanza di liquidità che avevano messo in conto di incassare.

Dalla pubblicazione dell’art. 11 del DL 24/2020 (decreto che ha sancito il superbonus 110%), – conclude Tanino – abbiamo subito 32 modifiche. Il contenuto dell’articolo è talmente “astruso, burocratico, complesso” che ha generato una valanga di interpelli alla Agenzia Entrate: circa 25.000 mila!

Noi chiediamo solo di lavorare con regole certe e non con una tale incertezza / burocrazia che allontana sempre di più i giovani dall’aspirazione a diventareimprenditori”.

A Torino il “Gotha” della Finanza mondiale

Si terrà nel capoluogo piemontese l’edizione 2024 della “Conferenza Europea” dell’ “FMA – Financial Management Association”

Dal 12 al 14 giugno

Per tre giorni, da mercoledì 12 a venerdì 14 giugno, Torino accoglierà oltre 300 ospiti – accademici, decision-maker, membri di istituzioni finanziarie e banche centrali – provenienti da tutto il mondo per 33 diverse nazionalità, che si riuniranno sotto la Mole per analizzare il presente ed il futuro della Finanza, nell’ambito della “Conferenza Europea 2024”dell’“FMA-Financial Management Association”, l’Associazione Internazionale, fondata nel 1970, che riunisce molti dei più importanti esponenti della finanza globale, “con l’obiettivo di promuovere l’interazione professionale, la ricerca, l’educazione finanziaria e le migliori pratiche, approfondendo i principali temi della finanza contemporanea e le sue direzioni”.

La Conferenza si terrà presso il Grattacielo Intesa Sanpaolo (in corso Inghilterra 3) ed è in partnership con “ESCP Business School”, scuola fondata nel 1819, oggi articolata in vari “Campus” presenti a Berlino, Londra, Madrid, Parigi, Varsavia e, dal 2004, a Torino (“Turin Campus”, in corso Unione Sovietica 218 bis), grazie al supporto della Chambre de Commerce et d’Industrie de Paris, della Camera di Commercio torinese, dell’ Università degli Studi e del Politecnico di Torino, insieme a numerose “aziende partner”.

A presiedere la “Conferenza”, strutturata in circa ottanta sessioni di “presentazioni” e “discussioni”, saranno i professori Alberta Di Giuli, direttrice del “Campus di Torino”, Santiago Barraza, coordinatore del “Dipartimento di Finance di ESCP Business School”, e Vikas Agarwal, “Bank of America Distinguished Chair” e  docente di “Finance” della “Georgia State University”.

“Keynote speaker” (“oratore principale”, cui spetta d’aprire le danze, catturando la massima attenzione dal pubblico) sarà l’americana Laura Starks, tra i principali esperti internazionali dei temi “ESG – Environmental Social and Governance” (Bilanci di Sostenibilità Ambientale, Pubblicazione dati ambientali e sociali, nonché di governanceaziendale).

ll programma completo e i “paper” integrali che verranno presentati sono disponibili al link.

“Siamo felici di aver portato la Conferenza Europea dell’‘FMA’ a Torino – commenta Alberta Di Giulidirettrice del ‘Campus di Torino’ di ‘ESCP Business School’ – in un anno che vede la città ‘Capitale della Cultura d’Impresa’.  L’evento richiama gli esponenti più prestigiosi del panorama accademico e finanziario globale, che si riuniranno per condividere le loro ricerche e discutere delle prossime sfide per l’economia internazionale. La complessità crescente dello scenario globale rende ancora più importante lo sviluppo e la diffusione di competenze e l’interazione tra accademici e professionisti”.

 

Da ricordare ancora che la “Conferenza Europea FMA 2024”, organizzata anche con il supporto di “Turismo, Torino e Provincia”, fa parte del programma di iniziative ed eventi “Torino, spazio al futuro” per “Torino 2024 Capitale della Cultura d’Impresa”.

Per info: “ESCP Business School – Turin Campus”, corso Unione Sovietica, 218 bis, Torino; tel. 011/6705894 o www.escp-businessschool.it

g.m.

Nelle foto:

–       Prof.ssa Alberta Di Giuli

–       Prof. Santiago Barraza

–       Prof.ssa Laura Starks

Politecnico di Torino e UnipolTech: insieme per la mobilità

Si amplia il rapporto di collaborazione tra il Politecnico di Torino UnipolTech: l’Ateneo -tramite il centro Interdipartimentale SmartData@PoliTO – e la Società, con esperienza condivisa nell’ambito della ricerca e formazione, hanno siglato un accordo di partnership per sostenere i processi di sviluppo e innovazione che interessano oggi il settore della mobilità.

La collaborazione interesserà sia l’ambito della ricerca, sviluppo e innovazione – partecipando insieme a bandi di ricerca nazionali e internazionali, promuovendo la cultura scientifica e tecnologica sul territorio e organizzando eventi in sinergia con altri enti territoriali – sia l’ambito della didattica, alta formazione e formazione permanente – supportando lo svolgimento di tesi, progetti ed elaborati di laurea, organizzando visite e stage rivolti agli studenti e pianificando conferenze, dibattiti e seminari con interventi di docenti e ricercatori esperti del settore.

Nello specifico, le aree di ricerca condivise riguarderanno: l’analisi dei dati di mobilità e la creazione di modelli predittivi basati su Machine Learning e l’intelligenza artificiale, l’utilizzo dei dati di mobilità per le scelte di policy making a livello urbano ed extraurbano, e l’innovazione dei modelli di business basati sui dati di mobilità. Obiettivo della collaborazione, fornire studi a supporto dei processi decisionali per ridurre l’impatto ambientale e interpretare gli effetti che questi processi avranno sulle scelte degli individui.

UnipolTech è la società di servizi tecnologici e di mobilità del Gruppo Unipol, che progetta, sviluppa ed eroga servizi innovativi all’interno dell’ecosistema Mobility, garantisce inoltre scouting tecnologico anche all’ecosistema Property. Per garantire competitività e distintività al Gruppo assicurativo lavora costantemente con centri di Ricerca ed Università.

In ambito Mobility gestisce più di 4 milioni di clienti connessi garantendo loro servizi di sicurezza ed assistenza, inoltre grazie a più di 12 Mld di km percorsi dai clienti, ha un importante ruolo in ambito sociale contribuendo a studiare impatti in termini di rischio/pericolosità e traffico sull’intera rete stradale ed autostradale, importanti le soluzioni studiate per accompagnare la transizione ecologica.

A partire dal 2022 Unipoltech ha introdotto UnipolMove, la prima alternativa italiana nel mondo del telepedaggio, UnipolMove consente di evitare code ai caselli ma anche di pagare parcheggi ed accedere ad una vasta gamma di servizi di mobilità fruibili anche attraverso la App UnipolMove.

Insieme al centro interdipartimentale SmartData@PoliTO del Politecnico, la società intende sfruttare le potenzialità offerte dall’analisi dei Big Data e dalle opportunità offerte dal machine learning per innovativi progetti di ricerca basati sull’analisi dei dati di mobilità raccolti in ambiente urbano ed extraurbano, per supportare e contribuire alla trasformazione ecologica dei servizi sul territorio.

L’Ateneo e la Società si impegnano quindi a cooperare per offrire soluzioni innovative in termini di sostenibilità ambientale, assumendo un ruolo di primo piano nei processi di elettrificazione dei veicoli che si muovono all’interno e all’esterno delle città, in sinergia anche con i policymakers e gli stakeholders del settore.

I diplomi di “Ingegneria e gestione integrata delle reti autostradali”

AUTOSTRADE PER L’ITALIA: 19 I DIPLOMATI NELLA SECONDA EDIZIONE DEL MASTER IN “INGEGNERIA E GESTIONE INTEGRATA DELLE RETI AUTOSTRADALI”

Diplomi consegnati dall’AD Roberto Tomasi agli under 30, che vedono confermata l’assunzione a tempo indeterminato nel Gruppo proseguendo, così, il percorso iniziato due anni fa con l’inserimento in apprendistato di Alta Formazione. 

 

Con la consegna dei diplomi da parte dell’Amministratore Delegato di Autostrade per l’Italia, Roberto Tomasi, si è chiusa ieri la seconda edizione del Master universitario di secondo livello in “Ingegneria e gestione integrata delle reti autostradali”, percorso di formazione dedicato a ingegneri under 30, esperti delle infrastrutture stradali con competenze nel settore digitale e tech. I neodiplomati, che vedono confermata l’assunzione a tempo indeterminato nel Gruppo dopo i due anni di inserimento in apprendistato di Alta Formazione, potranno, sin da subito, contribuire alla crescita dell’azienda e partecipare da protagonisti alla strategia per una mobilità sempre più sostenibile. Il master è nato grazie alla partnership tra Autostrade per l’Italia e quattro eccellenze del contesto universitario, il Politecnico di Torino, la Scuola Master e Formazione Permanente del Politecnico di Torino, il Politecnico di Milano e il PoliMI Graduate School of Management. 

 

I ragazzi e le ragazze, in questi due anni di formazione e apprendistato, hanno alternato momenti di studio in aula con altri di formazione sul campo, entrando direttamente a contatto con le diverse realtà del Gruppo Aspi, dalle Società controllate alle Direzioni di Tronco, e confrontandosi così con le varie situazioni che quotidianamente popolano l’attività della vita autostradale. Inoltre, sono stati formati nella ricerca e attuazione di soluzioni innovative nell’ambito della gestione integrata delle reti autostradali, grazie a un programma teso a rafforzare competenze ingegneristiche di progettazione, gestione trasportistica, manutenzione e controllo delle infrastrutture stradali, competenze digitali applicate all’infrastruttura (Monitoraggio IoT, Infrastrutture Smart Mobility), oltre a competenze manageriali di project management.

 

Quella di oggi è stata anche l’occasione per mostrare i risultati ottenuti dal Gruppo, i progetti portati avanti per rigenerare le infrastrutture attraverso la sperimentazione di soluzioni digitali che nel medio e lungo periodo possano far arrivare a un’autostrada completamente automatizzata, in grado di accogliere un numero maggiore di veicoli e di inviare agli utenti sempre più informazioni utili in tempo reale.

 

L’iniziativa nasce in seno ad Autostrade Next Generation, framework che raccoglie tutti i progetti strutturati di formazione e inserimento in azienda, nato nell’ambito del più vasto programma di Autostrade del Sapere, avviato dal Gruppo Aspi attraverso una fitta rete di sinergie con scuole, Università e centri di ricerca finalizzata a produrre “saperi” in grado di far fronte alle grandi sfide nel mondo della mobilità.

 

La cerimonia, che si è svolta all’Auditorium Energy Center del Politecnico di Torino, è stata aperta con i saluti del Direttore della Master School Paolo Neirotti, del Professore Daniele Rocchi del Politecnico di Milano, e collegato da remoto, del Direttore PoliMI Graduate School of Management Vittorio Chiesa, per poi passare agli interventi di Gian Luca Orefice, Direttore  Human Capital and Organization di Autostrade per l’Italia, di Daniele Peila, Direttore scientifico del Master e Professore Ordinario, Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture (DIATI), Politecnico di Torino, e di Antonio Calabrese, Professore Associato presso la Graduate School of Management del Politecnico di Milano.