DOPO LA MAZZATA TASI E' IL TURNO DELLA NUOVA TASSA

Dalla Tari non si scappa. Neanche le famiglie a reddito zero

tari 2Prevista una riduzione del  50% della tassa per le famiglie a reddito zero. A Roma si prevede invece una fascia di esenzione assoluta per le famiglie con ISEE fino a 6.500 euro. Il capogruppo di FdI Marrone annuncia battaglia in Sala Rossa

 

Ancora scossi per il salasso Tasi, entro una decina di giorni i torinesi dovranno pagare la seconda rata della Tari. si tratta della seconda parte dell’acconto della vecchia Tares, la tassa sui rifiuti. A dicembre, invece, la terza rata. In periodo di vacche magre mettere mano al portafogli non è un esercizio semplice e tantomeno piacevole. Anche le famiglie in maggiori difficoltà economiche non saranno esentate dall’imposta, seppur con uno sconto. Ma a Palazzo Civico il consigliere di Fratelli d’Italia- Alleanza Nazionale, Maurizio Marrone, non ci sta.

 

“Dopo la bastonata Tasi la sinistra si appresta a calare anche la stangata fiscale della TARI sui rifiuti, ma la Giunta di Piero Fassino cerca di addolcire la pillola deliberando anche le agevolazioni per le utenze domestiche a basso reddito. Invano pero’, dal momento che i “compagni” torinesi proprio non ce la fanno a recuperare la vocazione sociale”.

 

 E’ quanto sostiene il Capogruppo di Fratelli d’Italia  che spiega: “quale sinistra degna di questo nome si limiterebbe ad una riduzione del solo 50% della tassa per le famiglie a reddito zero? A Roma al contrario si prevede una fascia di esenzione assoluta per le famiglie con ISEE fino a 6.500 euro: Torino dovrebbe prendere esempio, invece di esentare solo i nuclei discrezionalmente assistiti dai Servizi Sociali.

E’ inaccettabile, infatti, che nella consueta mentalità di “presunzione del lavoro nero” senza alcun accertamento adottata dalla PA l’Amministrazione comunale si affidi alla assoluta autoreferenzialita’ dei servizi sociali per decidere cosa e’ vera indigenza e cosa non lo e’”.

 

Marrone presenterà un emendamento per imitare il modello romano e risparmiare alle tante  famiglie torinesi senza alcun reddito per la disoccupazione galoppante di dover essere inseguiti da Soris per una riscossione  “impossibile ed inumana”.

 

(Foto: il Torinese)