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Halloween in realtà aumentata
Domenica 23 ottobre, ore 11
Un laboratorio sui filtri Instagram a Ranverso
In vista di Halloween, la Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso, domenica 23 ottobre, si popolerà di creature misteriose. Con la fotocamera del proprio smartphone, si potrà rivivere la storia in un’esperienza totalmente immersiva e nuova. Con Benedetta Frezzotti è in programma un laboratorio per trasformare gli animali e le creature che popolano gli affreschi e i capitelli di Ranverso in animazioni tridimensionali attraverso la realtà aumentata di Meta.
Per partecipare al laboratorio è necessario un cellulare con installata una versione aggiornata di Instagram o Facebook.
BENEDETTA FREZZOTTI
Illustratrice, autrice e docente di nuove tecnologie. Autrice e consulente per Pearson, ha collaborato con i più importanti editori italiani. Vive e lavora a Milano, mentre le sue storie viaggiano tra Belgio, Messico, Emirati Arabi e Italia. Attualmente è autrice e curatrice della collana AKAbook, Edizioni Piuma.
INFO
Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso
Località Sant’Antonio di Ranverso, Buttigliera Alta (TO)
Costo del laboratorio: 5 euro + biglietto di ingresso
Biglietto di ingresso: intero 5 euro, ridotto 4 euro
Hanno diritto alla riduzione: minori di 18 anni, over 65, gruppi min. 15 persone
Fino a 6 anni e possessori di Abbonamento Musei: biglietto ingresso gratuito
Info e prenotazioni (dal mercoledì alla domenica):
011 9367450 ranverso@ordinemauriziano.it
Per promuovere la cultura e la letteratura italiana nel mondo
Dal 19 ottobre al 21 novembre
Occasione: la “XXII Settimana della Lingua italiana nel mondo”, celebrata dal 17 al 23 ottobre e dedicata a “L’Italiano e i giovani”. Si inserisce in questa lodevole cornice il nuovo progetto del “Salone Internazionale del Libro” di Torino”, dal titolo “Nuove voci: dentro & fuori”, promosso dal “Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale”, in collaborazione con gli “Istituti Italiani di Cultura all’estero (ICC)”. Tre tappe e tre città europee coinvolte, insieme a due scrittrici e a uno scrittore made in Italy che il progetto porterà oltre i confini del nostro Paese, per creare momenti speciali di conoscenza della narrativa italiana contemporanea, attraverso appuntamenti aperti a lettrici e a lettori di tre città europee, condotti da scrittori, giornalisti, studiosi e giovani influencer letterari stranieri. Il tutto coinvolgendo gli istituti e i luoghi simbolo della scena culturale locale. Protagonisti saranno: Irene Graziosi a Vienna (19 ottobre), Lorenza Pieri a Edimburgo (27 ottobre), Vincenzo Latronico a Oslo (21 novembre).
La prima a partire per altri lidi (in valigia il compito importante di stimolare una riflessione sul valore della cultura italiana e la sua capacità di dialogare con le altre culture), sarà, mercoledì 19 ottobre, la scrittrice e social writer, Irene Graziosi, che sarà ospite dell’“Istituto Italiano di Cultura di Vienna” per raccontarsi e parlare del suo primo romanzo “Il profilo dell’altra” (e/o Edizioni). La srittrice, romana di nascita e milanese d’adozione, dialogherà con Jaqueline Scheiber, scrittrice viennese e “content creator” sui temi di scrittura e moda. A moderare il confronto sarà Silvia Chiarini, responsabile sella sezione italiana della libreria “Hartliebs Bücher”.
Giovedì 27 ottobre la scrittrice, giornalista e traduttrice Lorenza Pieri (origini toscane ma naturalizzata americana) sarà accolta all’“Istituto Italiano di Cultura di Edimburgo”, prima “Città UNESCO” della Letteratura, dove, in conversazione con la studiosa e scrittrice multilingue Esa Aldegheri, racconta il romanzo “Il giardino dei mostri” (e/o, Edizioni, 2019), tradotto in inglese e che fu candidato al “Premio Strega”. Sarà l’occasione anche per annunciare il suo più recente romanzo “Erosione”, sempre edito da e/o.
Lunedì 21 novembre, infine, lo scrittore e traduttore Vincenzo Latronico, autore di romanzi che, come “Ginnastica e rivoluzione” e “La Cospirazione delle colombe”, hanno ottenuto diversi riconoscimenti in Italia, sarà ospite dell’“Istituto Italiano di Cultura di Oslo”, in collaborazione con l’“Università” della capitale norvegese. Lo scrittore romano presenterà il suo ultimo romanzo “Le perfezioni” (Bompiani) agli studenti di italiano e al pubblico, in dialogo con Astrid Nordang, scrittrice e traduttrice dal tedesco e dall’italiano, vincitrice del “Kritikerprisen 2021”(Premio dei Critici) per la traduzione di “Lessico familiare” di Natalia Ginzburg.
I tre appuntamenti, che si svolgeranno in italiano e inglese, saranno trasmessi in differita, creando un vero e proprio “minifestival di letteratura online”, su SalTo+, la piattaforma digitale del “Salone del Libro”.
“Tutte le lingue – scrive bene Francesca Mancini, responsabile dei ‘progetti speciali’ del ‘Salone’ – hanno una propria voce e una propria sonorità, è attraverso le parole che si raccontano mondi, vissuti e si costruiscono spazi di confronto. Con le parole si aprono varchi e si tessono relazioni. Le parole sono pezzi di puzzle che creano libri, film, canzoni, coreografie, testi teatrali… Sono queste sublimazioni e sintesi che determinano la cultura di un paese e il suo immaginario. Conoscere la produzione culturale di un paese vuol dire accedere alla sua gente, alle sue tradizioni, al suo sguardo sul domani. Mettere in relazione culture diverse significa provare a disegnare insieme un futuro migliore e più inclusivo”. Un’altra importante sfida per il nostro “Salone”.
Info: www.salonelibro.it
g.m.
Nelle foto:
– Lorenza Pieri
– Irene Graziosi, Copy Bekka Gunther
– Vincenzo Latronico, Copy Marcus Lieder
Pietro Gazzera tra archivi e memorie
La Fondazione Romano Gazzera prosegue il progetto di valorizzazione del proprio patrimonio archivistico dal titolo
“Pietro Gazzera tra archivi e memorie” con un evento di orientamento agli studi universitari aperto agli studenti delle
classi quinte dei licei e degli istituti professionali della Città di Cirié, che si terrà giovedì 20 ottobre a Palazzo D’Oria.
Attraverso un incontro che avverrà negli storici locali comunali di Palazzo D’Oria, i rappresentanti dei Corsi di laurea
triennale e magistrale del Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino illustreranno agli studenti l’offerta
formativa che trova nell’archivio Gazzera importanti spunti di riflessione.
Seguiranno due interventi di professionisti del settore, che porteranno alcuni esempi concreti di lavoro nell’ambito
della valorizzazione del patrimonio archivistico italiano.
Questo evento persegue gli scopi della Fondazione in quanto, da un lato valorizza il corpus di opere pittoriche – lascito
di Romano Gazzera – come fondo esemplare per gli studiosi delle arti visive e dei beni culturali del territorio, dall’altro
permette di avvicinare il pubblico in età di formazione al fondo Pietro Gazzera, censito e inventariato tra il 2018 e il
2021, il quale rappresenta un prezioso bagaglio di testimonianze inedite che ci si augura possano essere oggetto di
ricerca, studio e comunicazione nell’ambito della formazione e della professione storico-archivistica.
Incontro di orientamento organizzato dalla Fondazione Romano Gazzera
destinato a Istituti di Istruzione Superiore della Città di Ciriè
realizzato con il contributo di Regione Piemonte, Fondazione CRT, Bene Banca
e con il patrocinio di Città di Cirié, Dipartimento di Studi Storici dell’Università
degli Studi di Torino, Città di Bene Vagienna, Associazione Amici di Bene Onlus
Presso Palazzo D’Oria, Corso Martiri della Libertà 33, 10073 Cirié (TO)
PRIMO TURNO 9.00 – 10.30
Ore 9.00 | Loredana Devietti – Sindaco di Cirié
Accoglienza e saluti istituzionali
Ore 9.10 | Giorgio Gagna – Fondazione Romano Gazzera
Presentazione del progetto “Pietro Gazzera tra archivi e memorie”
Ore 9.15 | Giuseppe Novero – Giornalista e autore
Il patrimonio storico e artistico della famiglia Gazzera
Ore 9.25 | Maria Luisa Sturani – Corso di laurea in Beni culturali
Presentazione dei programmi formativi e dei profili in uscita
Ore 9.40 | Marino Zabbia – Corso di laurea in Storia
Presentazione dei programmi formativi e dei profili in uscita
Ore 9.55 | Leonardo Mineo – Corso di laurea in Scienze del libro,
del documento e del patrimonio culturale
Presentazione dei programmi formativi e dei profili in uscita
Ore 10.10 | Silvia Cavicchioli – Corso di laurea magistrale in
Cultural heritage and creativity for tourism
and territorial development
Presentazione dei programmi formativi e dei profili in uscita
Programma dell’incontro
(doppio turno di presentazioni)

TORINO CRIME FESTIVAL
20 – 23 OTTOBRE 2022
CIRCOLO DEI LETTORI e altre sedi
Dopo aver riflettuto lo scorso anno su “Diritti e Delitti”, il Torino Crime Festival torna per la sua 7° Edizione dal 20 al 23 ottobre 2022 con il tema “Le Professioni del Crimine”.
Lo studio, la prevenzione, il racconto e il contrasto dei fenomeni criminali hanno negli ultimi anni allargato sempre di più il campo delle figure e delle specializzazioni impiegate su questi diversi fronti. Le tante e spesso nuove professioni che a più livelli intervengono oggi in questo ambito complesso e variegato con sempre maggiore precisione e applicazione diffusa delle nuove tecnologie concorrono a dare un quadro completo di come sia possibile analizzare, circoscrivere e neutralizzare il crimine in ogni sua manifestazione.
Per questo ogni incontro in programma all’interno del Festival sarà dedicato singolarmente e tematizzato su ciascuna delle maggiori professioni coinvolte sulla materia.
L’obiettivo è quello di raccontare a un pubblico il più ampio ed eterogeneo possibile quello che è il lavoro svolto da criminologi, magistrati, politici, avvocati, psicologi, docenti, analisti, esperti di geopolitica, cronisti, scrittori e naturalmente mettere in luce i numerosi interventi delle Forze dell’Ordine e non solo, effettuati nel nostro Paese e più nello specifico a Torino, per contrastare le diverse tipologie di crimini.
Basti pensare tra i tanti ad alcuni episodi particolarmente in crescita come gli attacchi cyber alla Sanità, che hanno colpito anche i nostri ospedali, al cyber bullismo tra i giovani e alla violenza di genere che dilaga anche nel linguaggio.
Una parte importante sarà dedicata all’Italia e all’Europa e al loro ruolo all’interno del conflitto russo-ucraino. Infatti, si inaugura giovedì 20 ottobre alle ore 17 presso l’Aula Magna del Palazzo del Rettorato con l’incontro intitolato “Il nuovo disOrdine geopolitico” dove l’ex Ministro Marco Minniti, presidente di Med’Or in dialogo con Valentina Ciappina parlerà delle ripercussioni della politica di guerra lanciata da Putin sul Mediterraneo e sul resto dello scacchiere mondiale. A seguire alle ore 18,30 il Prefetto Francesco Messina insieme al Generale Vincenzo Molinese accenderanno i riflettori sul buco nero aperto dentro l’economia ufficiale dagli ingenti e incalcolabili patrimoni accumulati dalle più importanti organizzazioni criminali e in chiusura di serata, spostandosi alle ore 21 al Circolo dei lettori insieme ad Armando Spataro, già Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Torino e Davide Mattiello, consulente della commissione parlamentare antimafia si affronterà una della piaghe più gravi della società italiana ovvero il moltiplicarsi dei casi di malagiustizia.
Una particolare attenzione sarà dedicata all’utilizzo di nuove tecnologie introdotte per il contrasto dei crimini, con una serie di focus specifici a partire dalla mattina di venerdì 21 ottobre alle ore 11 con gli interventi di Marco Mazzaglia di Synesthesia e Francesco Saverio Bacco, Commissario Capo della Polizia Postale sui rischi della Rete e con l’intervento straordinario della Polizia Scientifica alle ore 18,30 che grazie a Davide Balbi, dirigente del Gabinetto della Polizia Scientifica del Piemonte trasformerà la Sala Gioco del Circolo dei Lettori in una scena del delitto in cui il pubblico in maniera interattiva potrà conoscere direttamente le tecniche e gli strumenti utilizzati per condurre i rilievi del caso e condurre le prime indagini.
L’evento sarà preceduto dal panel sulla violenza di genere alle ore 17 con la Prof.ssa Maria Borrello dell’Università di Torino, Ilda Curti, progettista sociale e Carmen Leotta, psicologa e docente per il Ministero della Giustizia dal titolo “La violenza nel linguaggio”.
A concludere la giornata alle ore 21 siederanno al tavolo dei relatori due tra i più noti esperti di geopolitica e questioni internazionali che in questi mesi abbiamo imparato a conoscere attraverso le più importanti testate di informazione e tribune televisive ovvero Alessandro Politi, Direttore della Nato Defense College Foundation e Germano Dottori, consigliere scientifico di Limes: il tema sarà nuovamente dedicato alle origini e allo sviluppo dei futuri scenari legati alla guerra in Ucraina.
Non possono mancare gli appuntamenti dedicati alla letteratura crime e noir come succederà in apertura della giornata di sabato 22 ottobre alle ore 15 con l’omaggio dedicato allo scrittore Andrea G. Pinketts grazie a Paolo Roversi che oltre a ricordare la sua figura illustrerà il lavoro del giallista e al termine del Festival, domenica 23 ottobre, quando alle ore 16,30 presso la Libreria Bodoni Spazio B si terrà la presentazione del libro “Tutto era cenere. Sull’uccisione seriale” di Simone Sauza (Ed. Nottetempo).
Ritornando a sabato 23 ottobre alle ore 17 sarà la volta delle “Donne nel crimine” con Monica Cristina Gallo, Garante delle persone private della libertà personale del Comune di Torino e Daniela Ronco, ricercatrice di sociologia giuridica, della devianza e mutamento sociale cui seguirà alle ore 19 il panel “L’Italia e la crisi del Mediterraneo” in cui si farà un’analisi della delicata posizione del nostro Paese rispetto agli sconvolgimenti in atto degli assetti geopolitici mondiali attraverso le parole di Claudio Bertolotti, Direttore START inSight e rappresentante italiano per l’iniziativa di Difesa 5+5, Matteo Bressan, docente della SIOI e Arturo Varvelli, Direttore dell’Ufficio di Roma e Senior Policy Fellow per l’European Council on Foreign Relations (ECFR).
Alle ore 21 invece Carlo Picco, direttore generale dell’Asl Città di Torino e Giuseppe Cusimano, esperto informatica e comunicazioni si confronteranno su un argomento di stringente attualità che rappresenta una minaccia tangibile dell’apparato sanitario nazionale: attacchi cyber alla Sanità e analisi predittiva.
Infine ancora un appuntamento al mattino di domenica 23 alle ore 11 presso il Circolo degli Ufficiali, prima dell’ultimo fissato nel pomeriggio alla Libreria Bodoni, dove si discuterà dell’evoluzione tecnologica al contrasto dei crimini finanziari con Piero Franco Maria Boccassino, Group Chief Compliance Officer Intesa Sanpaolo, Presidente AFC Digital Hub Scrl, Valerio Cencig – Responsabile Compliance Digital Transformation Intesa Sanpaolo, DG AFC Digital Hub Scrl e Alberto Perduca, già procuratore aggiunto di Torino e procuratore di Asti.
IL PROGRAMMA
Giovedì 20 ottobre
- 17.00 Aula Magna del Palazzo del Rettorato, Via Po 17, Torino
IL NUOVO disORDINE GEOPOLITICO
Saluti istituzionali: Vice Sindaco di Torino, Michela Favaro
Interventi: Marco Minniti, Presidente di Med’Or
Modera: Valentina Ciappina, direttrice Torino Crime Festival
h.18.30 Aula Magna del Palazzo del Rettorato, Via Po 17, Torino
I PATRIMONI CRIMINALI
Riciclaggio, finanziamenti illeciti e criptovalute. Sono tanti i filoni che vanno ad accrescere i patrimoni criminali, presenti ad ogni angolo del pianeta e che rappresentano il lato in ombra dell’economia ufficiale. Un universo sommerso capace di influenzare il normale sistema economico con numeri da capogiro. Proprio per questo l’intervento dello Stato su queste ricchezze accumulate illecitamente si rivela la strada ideale e più efficace per indebolire mafie ed organizzazioni criminali.
Saluto del Prof. Stefano Geuna, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Torino
Interventi: Prefetto Francesco Messina, direttore centrale Anticrimine della Polizia di Stato, Gen. Vincenzo Molinese, Comandante dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale.
Modera: Matteo Spicuglia
h.21.00 – 23.00 Circolo dei Lettori, Via Bogino 9, Torino
MALAGIUSTIZIA E RESPONSABILITÀ POLITICHE
Dagli innocenti in carcere alle ingerenze di alcuni magistrati nelle attività dei poteri legittimi, i casi di malagiustizia in Italia sono all’ordine del giorno a causa del mix esplosivo tra la lentezza dei processi e la certezza della pena. Una strage quotidiana dei diritti di cui abbiamo le evidenze, ma di cui troppo pochi ancora vengono chiamati a rispondere.
Interventi: Armando Spataro, già Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Torino, Davide Mattiello, consulente della commissione parlamentare antimafia
Modera: Stefano Tallia – Presidente Ordine dei Giornalisti del Piemonte
Venerdì 21 ottobre
- 11.00 – 13.00 Circolo dei lettori
PLAY CRIME E I RISCHI DELLA RETE
Hacking, video giochi online e phishing: quali strani fenomeni si celano dietro queste parole? Sono eventi che accadono in momenti eccezionali oppure potenzialmente sono rischi che nella nostra quotidianità sono dietro l’angolo? Tramite l’utilizzo di videogiochi ed esperienze interattive, i partecipanti toccheranno con mano le tematiche delicate della Cybersecurity con l’aiuto di esperti appartenenti alle Forze di Polizia e del mondo della tecnologia. Sapranno i partecipanti compiere le scelte giuste per evitare di rimanere “intrappolati nella Rete”?
Interventi: Marco Mazzaglia, Video Game Evangelist per Synesthesia
Francesco Saverio Bacco, Commissario Capo del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni Piemonte e Valle d’Aosta
h.17.00 -18.30 Circolo dei lettori
LA VIOLENZA DEL LINGUAGGIO
Tra le molteplici forme che la violenza può assumere nelle relazioni interpersonali, quella operata attraverso il linguaggio assume un ruolo assai rilevante, per quanto sia sovente considerata una questione secondaria, risibile. Soffermare l’attenzione su questo tipo di violenza consente allora di rivelare la potenza del linguaggio nel determinare la qualità delle nostre relazioni e orientare le pratiche discorsive a un uso più consapevole delle parole.
Interventi: Prof.ssa Maria Borrello, Università degli studi di Torino – Facoltà di Giurisprudenza, Ilda Curti, progettista sociale, esperta di innovazione, Carmen Leotta, psicologa e docente per il Ministero della Giustizia
Modera: Maria Teresa Martinengo
h.18.30 – 20.30 Circolo dei lettori
LA POLIZIA SCIENTIFICA E LE TECNICHE INVESTIGATIVE
Interventi: Davide Balbi, dirigente del Gabinetto della Polizia Scientifica del Piemonte e della Valle d’Aosta e personale del GIPS di Torino.
h.21.00 – 23.00 Circolo dei lettori
LA GUERRA NON È UNA NOVITÀ
Le origini del conflitto in Ucraina hanno radici che affondano tanto nella storia recente che in quella del secolo scorso. Una trama intricata, uno scenario internazionale imprevedibile, l’impatto su scala globale di una crisi preannunciata che sta cambiando per sempre il nostro sistema di vita.
Interventi: Alessandro Politi, Direttore della Nato Defense College Foundation; Germano Dottori, consigliere scientifico di Limes. Modera: Fabio Malagnino
Sabato 22 ottobre
h.15.00 – 17.00 Circolo dei lettori
PROFESSIONE GIALLISTA: Omaggio ad Andrea G. Pinketts
Interventi: Paolo Roversi, autore de “L’Eleganza del Killer” (Marsilio) e curatore della raccolta “Indaga Detective” per Croce Rossa Italiana. Modera: Fabrizio Vespa, presidente del Torino Crime Festival
h.17.00 – 19.00 Circolo dei lettori
LE DONNE NEL CRIMINE
Le donne rappresentano circa il 4,2% dei detenuti in Italia. Come gli istituti penitenziari possono fornire competenze e servizi specifici alle detenute, in un sistema carcerario pensato prevalentemente per gli uomini? La vita delle donne detenute ma anche delle addette di polizia penitenziaria, includendo anche chi le carceri le dirige è un affondo in un mondo fatto di sofferenza, ma anche di tanta voglia di riscatto.
Interventi: Monica Cristina Gallo, Garante delle persone private della libertà personale del Comune di Torino, Daniela Ronco, ricercatrice sociologia giuridica, della devianza e mutamento sociale, Università degli studi di Torino. Modera: Carla Piro Mander
h.19.00 -21.00 Circolo dei lettori
L’ITALIA E LE CRISI DEL MEDITERRANEO
Tradizionalmente il ruolo geopolitico del Mar Mediterraneo è duplice: è elemento di separazione e conflitto tra Paesi, ma al tempo stesso è spazio di unione culturale, economica, commerciale tra sponde opposte. Gli effetti del disordine che sconvolge alcuni paesi dell’area mediterranea si ripercuotono direttamente sulla nostra Penisola: guerre, terrorismo, immigrazione irregolare, criminalità, opportunità.
E ancora, i riflessi della guerra russo-ucraina, gli effetti dei cambiamenti climatici e la crisi del grano. Interventi: Claudio Bertolotti, Direttore START inSight e rappresentante italiano per l’iniziativa di Difesa 5+5, Matteo Bressan, docente della SIOI, Arturo Varvelli, Direttore dell’Ufficio di Roma e Senior Policy Fellow per l’European Council on Foreign Relations (ECFR).
h.21.00 – 23.00 Circolo dei lettori
ATTACCHI CYBER ALLA SANITÀ E ANALISI PREDITTIVA
L’attacco hacker che ha colpito l’Asl Città di Torino ha avuto una tempestiva reazione del Servizio Informatico e della Task Force aziendale, appositamente costituita, che, insieme ai tecnici dell’Agenzia per la Cybersicurezza del Ministero degli Interni, agli esperti del Csirt Italia e agli agenti della Polizia Postale, hanno adottato tutte le misure necessarie per mettere in sicurezza il sistema e riavviare gradualmente le attività, garantendo che le indagini investigative procedessero parallelamente. Quali sono i modi per prevenire futuri ed eventuali attacchi?
Interventi: Carlo Picco, direttore generale dell’Asl Città di Torino, Giuseppe Cusimano, esperto informatica e comunicazioni.
Domenica 23 ottobre
h.11.00 Circolo degli Ufficiali, Corso Vinzaglio 6, Torino
L’EVOLUZIONE TECNOLOGICA NEL CONTRASTO AI CRIMINI FINANZIARI
Negli ultimi anni il numero di reati connessi ai crimini finanziari è cresciuto esponenzialmente all’interno di uno scenario tecnologico e digitale dove le possibilità di commetterli trovano soluzioni sempre più sofisticate. La tecnologia oggi gioca un ruolo fondamentale nel contrasto ai crimini finanziari, in particolar modo l’intelligenza artificiale che, grazie a una potenza di calcolo inimmaginabile un tempo, è in grado di individuare le anomalie.
Saluti istituzionali: Alberto Cirio, Presidente della Regione Piemonte e Giovanna Pentenero, Assessora alla Sicurezza del Comune di Torino
Interventi: Piero Franco Maria Boccassino, Group Chief Compliance Officer di Intesa Sanpaolo, Valerio Cencig, Responsabile Compliance Digital Transformation Intesa Sanpaolo, Alberto Perduca, già procuratore aggiunto di Torino e procuratore di Asti
Modera: Germana Zuffanti
h.16.30 Libreria Bodoni Spazio B, Via Carlo Alberto 41, Torino
TUTTO ERA CENERE
Presentazione del libro “Tutto era cenere. Sull’uccisione seriale” di Simone Sauza (Ed. Nottetempo). Alla presenza dell’autore in dialogo con Fabrizio Vespa.
Il Torino Crime Festival è a cura di Valentina Ciappina e Fabrizio Vespa ed è organizzato dall’Associazione Culturale Torino Crime Festival. In collaborazione con Fondazione Circolo dei lettori, con il Patrocinio di Regione Piemonte, Città di Torino, Ordine dei Giornalisti del Piemonte e in partnership con MNMRKT, Biesse Investment Company s.r.l, Synesthesia e TOH.
TUTTI GLI EVENTI IN PROGRAMMA SONO GRATUITI
Per accedere agli eventi organizzati al Circolo dei lettori è necessaria la prenotazione andando sul sito www.circololettori.it nelle altre sedi sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti.
FB https://www.facebook.com/TorinoCrimeFestival/
IG @TorinoCrime
A casa dei Conti di Bricherasio
Ville e palazzi meno affascinanti e meno importanti? Tutt’altro, quando il Fai chiama, la gente arriva in massa in qualunque sito aperto al pubblico.

Le Giornate Fai dello scorso weekend sono state infatti un autentico successo, ben oltre le aspettative. Come è accaduto nella piccola Bricherasio, nel pinerolese, dove molti visitatori non sono riusciti a entrare nelle ville e nei palazzi aperti per la prima volta dagli stessi proprietari o hanno dovuto attendere alcune ore. La stessa situazione, ho sentito dire sul posto, si è verificata in tanti altri luoghi aperti dal Fai in Piemonte in quei due giorni. Per i proprietari è stata una giornata felice ma di grande impegno dal mattino fino al tardo pomeriggio. Letteralmente colti di sorpresa i volontari del Fai che di solito organizzano in modo ordinato le visite. Questa volta qualcosa è andato storto. Il Fai non ha reso obbligatoria la prenotazione online convinto di non ricevere troppa gente ai cancelli. Il risultato è stato esattamente il contrario, i palazzi da visitare sono stati invasi dai turisti arrivati da ogni parte del Piemonte e molti di loro non sono riusciti ad entrare. Un ottimo segno, la cultura attira sempre e ovunque, ma l’organizzazione è da rivedere. A Bricherasio cancelli e portoni spalancati per due dimore storiche: il Palazzo dei conti Cacherano di Bricherasio e Palazzo Ricca di

Castelvecchio, per la prima volta aperti al pubblico. I visitatori sono stati accolti di persona da conti e baroni, un buon inizio di giornata. Il palazzo dei conti Cacherano di Bricherasio, ora dei conti Calleri di Sala, fu costruito alla fine del Seicento nel luogo dove si trovavano le fortificazioni distrutte nel corso dell’assedio del 1594 in cui il borgo di Bricherasio, occupato dai francesi nel 1537, fu riconquistato dai Savoia. Nella seconda metà del Settecento fu abbellito nello stile dominante, il barocco piemontese. Nel palazzo nacque nel 1706 Giovanni Battista Cacherano di Bricherasio, il famoso personaggio che comandò le truppe austro-piemontesi nella battaglia dell’Assietta che il 19 luglio 1747 sconfissero i francesi. Divenne in seguito governatore della Cittadella di Torino e gli fu conferita la Medaglia dell’Ordine dell’Annunziata. Gli ultimi anni della sua vita li trascorse a Bricherasio dove morì nel 1782. E proprio quel giorno, il 19 luglio 1747 all’Assietta nacque l’appellativo dei piemontesi “bogianen”. Tutto infatti risale alla battaglia dell’Assietta quando il generale Cacherano, per rassicurare i suoi superiori in un momento così difficile e cruciale, pare abbia detto: “da sì nojàutri i bogioma nen”, noi da qui non ci muoviamo! L’esercito austro-piemontese, nonostante il numero inferiore di combattenti, vinse incredibilmente la battaglia e da quel momento i soldati piemontesi furono soprannominati “bogianen”. Per oltre due secoli il palazzo dei conti Cacherano è stato una residenza nobiliare e nel dopoguerra divenne una dimora estiva circondata da uno splendido parco di quattro ettari, reso ancora più incantevole dai colori autunnali. Gli ultimi discendenti della famiglia furono il conte Emanuele Cacherano di Bricherasio, tra i fondatori della Fiat, e la sorella Sofia, pittrice e mecenate che trasformò il castello di Miradolo e Palazzo Bricherasio a Torino in salotti culturali frequentati dal pittore piemontese Delleani, dallo scultore Bistolfi e da Edmondo De Amicis. Nella stessa via Vittorio Emanuele II, a pochi passi da Palazzo Cacherano, si trova l’altra dimora storica aperta per la prima volta ai visitatori, Palazzo Ricca di Castelvecchio, edificato nel Seicento, oggi di proprietà della famiglia dei baroni Andreis.
Alla “Fondazione Ferrero” di Alba, singolare rassegna espositiva nell’ambito delle manifestazioni per il centenario della nascita dello scrittore-partigiano
Fino all’8 gennaio 2023
Alba (Cuneo)
Inaugurata il 15 ottobre scorso, proseguirà fino a domenica 8 gennaio del prossimo anno il nuovo progetto espositivo dedicato – nell’ambito delle iniziative messe in pista dal programma “Beppe Fenoglio 22” in occasione del centenario della nascita – all’esperienza letteraria e umana dello scrittore e partigiano albese Beppe Fenoglio (Alba, 1922 – Torino, 1963). Dietro c’è sempre la mano organizzativa del “Centro Studi Beppe Fenoglio” di piazza Pietro Rossetti ad Alba e la fattiva collaborazione dell’albese “Fondazione Ferrero” (Strada di mezzo, 44) che ospita la rassegna con la curatela di Luca Bufano, fra i principali studiosi dell’opera fenogliana (con lui la “Fondazione Ferrero” ha ormai da anni una preziosa collaborazione sfociata nel 2002 nella pubblicazione dell’epistolario di Fenoglio, pubblicato in coedizione da “Einaudi”) e l’allestimento di Danilo Manassero. Titolo: “Canto le armi e l’uomo” dal virgiliano “arma virumque cano” proemio dell’“Eneide”. Spiega Bufano: “Il titolo riflette e riassume i molteplici aspetti dell’opera e della vita di Fenoglio, così come della stessa mostra: l’influenza dell’epica classica nella sua formazione e nel suo stile; il periodo bellico che lo rivelò a se stesso determinando il suo destino di scrittore; la celebre nota del Diario fenogliano: ‘Sempre sulle lapidi, a me basterà il mio nome, le due date che sole contano, e la qualifica di scrittore e partigiano”. Il percorso espositivo – particolarmente ricco e ben studiato per raccontare nella sua completezza chi fu, e cosa rappresentò per la cultura del Novecento e la storia della Resistenza, quel padre del “partigiano Johnny” che nei suoi romanzi riuscì egregiamente a far convivere la “cronaca” e l’“epos” – si articola in otto sezioni, ognuna contraddistinta da un nome, reale o letterario, legato al mondo fenogliano e utile ad indicare le tematiche trattate. Otto sezioni (Alba/ Beppe; L’esordio/ Ettore; Il paese/ Agostino; Valdivilla/ Jerry; Epos/ Johnny; Romance/ Milton; Anglofilia/ Heathcliff; La fine e l’inizio/ Charlie) in cui il racconto si struttura attraverso documenti autografi, immagini fotografiche e audiovisive, opere d’arte, manifesti e altri oggetti, tra cui libri e cimeli. L’esposizione ha, inoltre, un carattere multimediale che rende l’opera e la figura di Beppe Fenoglio accessibile a tutti, dallo studioso più attento, al lettore appassionato, fino al neofita dell’opera fenogliana. All’ingresso della mostra, il visitatore viene accolto da un’area che precede le sezioni e “costituisce una sorta di preludio”, introducendo lo spirito più ampio dell’esposizione: qui, sono infatti presentate le armi di Fenoglio partigiano, in particolare una “carabina M1-30” di fabbricazione americana, e la sua ultima macchina da scrivere, un’ “Olivetti Studio 44”.
I materiali della mostra provengono per gentile concessione dal “Fondo Fenoglio di Alba” (curato dalla figlia dello scrittore, Margherita), dalla collezione del “Centro di documentazione Beppe Fenoglio” della stessa “Fondazione Ferrero”, dal “Centro Studi Beppe Fenoglio, dall’archivio storico della “Casa Editrice Einaudi” presso l’Archivio di Stato di Torino, dall’Archivio Gina Lagorio presso il “Centro Apice – Università degli Studi di Milano”, dall’ “Archivio e Centro studi Il Caffè” di Montecalvo in Foglia, dalla Biblioteca Labronica “F. d. Guerrazzi” di Livorno, dall’Archivio “Gallizio” di Torino, dall’Archivio “Gabriele Basilico” di Milano, dall’Archivio comunale di Alba, dall’Archivio storico del “Liceo Govone” di Alba, dall’Associazione Culturale “ALEC – Gianfranco Alessandria” di Alba e da prestatori privati.
g.m.
“Canto le armi e l’uomo. 100 anni con Beppe Fenoglio”
Fondazione Ferrero, Strada di mezzo 44, Alba (Cuneo);tel. 0173/295259 o www.fondazioneferrero.it
Fino all’8 gennaio 2023
Orari: giov. e ven. 15/19; sab. dom. e festivi10/19
Nelle foto:
– Immagine guida mostra
– “Centro Studi Beppe Fenoglio”
Inseguendo il Liberty in città
Oltre Torino: storie miti e leggende del torinese dimenticato
È l’uomo a costruire il tempo e il tempo quando si specchia, si riflette nell’arte
L’espressione artistica si fa portavoce estetica del sentire e degli ideali dei differenti periodi storici, aiutandoci a comprendere le motivazioni, le cause e gli effetti di determinati accadimenti e, soprattutto, di specifiche reazioni o comportamenti. Già agli albori del tempo l’uomo si mise a creare dei graffiti nelle grotte non solo per indicare come si andava a caccia o si partecipava ad un rituale magico, ma perché sentì forte la necessità di esprimersi e di comunicare.Così in età moderna – se mi è consentito questo salto temporale – anche i grandi artisti rinascimentali si apprestarono a realizzare le loro indimenticabili opere, spinti da quella fiamma interiore che si eternò sulla tela o sul marmo. Non furono da meno gli autori delle Avanguardie del Novecento che, con i propri lavori “disperati”, diedero forma visibile al dissidio interiore che li animava nel periodo tanto travagliato del cosiddetto “Secolo Breve”.
Negli anni che precedettero il primo conflitto mondiale nacque un movimento seducente ingenuo e ottimista, che sognava di “ricreare” la natura traendo da essa motivi di ispirazione per modellare il ferro e i metalli, nella piena convinzione di dar vita a fiori in vetro e lapislazzuli che non sarebbero mai appassiti: gli elementi decorativi, i “ghirigori” del Liberty, si diramarono in tutta Europa proprio come fa l’edera nei boschi. Le linee rotonde e i dettagli giocosi ed elaborati incarnarono quella leggerezza che caratterizzò i primissimi anni del Novecento, e ad oggi sono ancora visibili anche nella nostra Torino, a testimonianza di un’arte raffinatissima, che ha reso la città sabauda capitale del Liberty, e a prova che l’arte e gli ideali sopravvivono a qualsiasi avversità e al tempo impietoso. (ac)
Torino Liberty
Il Liberty: la linea che invase l’Europa
Torino, capitale italiana del Liberty
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La linea che veglia su chi è stato: Il Liberty al Cimitero Monumentale
Quando il Liberty va in vacanza: Villa Grock
Articolo 6. Inseguendo il Liberty in città
Buongiorno cari lettori, curiosi e desiderosi di scoprire la città con sguardo attento, come promesso la scorsa settima continuo con l’indicarvi altri splendidi luoghi Liberty presenti a Torino.
Riprendiamo il nostro tour con La Casa da fitto Maciotta, corso Francia 32, angolo via Bagetti, una palazzina da reddito che è stata commissionata a Fenoglio da Baldassarre Maciotta, Attilio Costa, Melchiorre Lanzo. La scansione della facciata, con i balconi sfalsati, richiama sia la tradizione barocca cittadina, sia soluzioni innovative, testimoniate dal grazioso balconcino sul profilo angolare con balaustre in ferro battuto dell’ultimo piano, sottostante ad un piccolo terrazzo a gazebo, con i ferri battuti delle ringhiere. Su via Bagetti il piano in meno dell’edificio è sostituito da una mansarda sotto il tetto a volta, al terzo e quarto livello compaiono due ampie finestre rettangolari incorniciate da sottili colonne e, nella parte superiore, da una volta curva. I motivi floreali si mostrano nei timpani delle finestre e nei motivi del ferro battuto dei balconi. Sempre nel 1904 viene costruita Casa Perino, via San Francesco d’Assisi 18, che si fa gioiosamente notare per il bovindo angolare e le decorazioni di finestre, balconi, abbaini. Del 1905, tra le vie San Donato e Le Chiuse, in via Balbis 1, Casa Padrini segna in parte un ritorno all’eclettismo, accanto al gusto decorativo Liberty: l’edificio è su due piani, che diventano tre nella parte angolare, con due ordini di bovindo, al terzo piano un terrazzino in stile eterogeneo. I balconi, dichiaratamente in stile Floreale, presentano una linea in cemento al primo piano, la ringhiera in ferro battuto al secondo piano, al terzo solo in ferro. Dello stesso anno è Casa Audino & Rinaldi, di via Madama Cristina 78, angolo via Donizzetti, un palazzo di quattro piani, con la presenza del mattone paramano a partire dal secondo piano. Di Casa Florio, via Monte di Pietà 26, del 1907, esistono solo più le facciate. I due corpi di fabbrica sono raccordati da una smussatura angolare realizzata grazie a un bovindo sormontato da una cupola, e risultano perfettamente perpendicolari; assai ampie le vetrate del piano terreno e dell’ammezzato.
Un caratteristico bovindo angolare è coronato da una cupola, in cui si apre una finestra ovale. Il portone d’ingresso è impreziosito da discrete decorazioni floreali e ghirlande. Eleganti le finestre tripartite, basse e larghe, del mezzanino. Casa Bellia, progettata nel 1907, si trova in via Lugaro 4. L’edificio presenta un bellissimo portone, realizzato in ferro battuto, con alberi di melograno e frutti e foglie, all’interno di una cornice a coda di pavone. In via Belfiore 67, Casa Caro è un notevolissimo esempio di stile Liberty, realizzata – nel 1907 – su tre piani di color giallo, con decorazioni molto sobrie, limitate ad un festone di stucco che collega le finestre, alcune con esili balconcini, dell’ultimo livello. In particolare è da notare lo stretto balcone del primo piano, completamente fuori asse rispetto al sottostante portone d’ingresso. I due edifici di via Cibrario 61 e 63, del 1909, costituiscono un unico corpo di fabbrica, tanto che la denominazione corretta è Case Rama, il nome rimanda al committente. Gli elementi decorativi testimoniano richiami a un tardo Liberty e soprattutto un’adesione alla Sezessionstil viennese, per le linee squadrate, a cui si adeguano i disegni dei balconi. Una lapide ricorda che in questo palazzo abitò e morì -il 9 agosto 1916 – il grande poeta torinese Guido Gozzano, il maggiore esponente del Crepuscolarismo. Nel 1909 Fenoglio appronta un’altra Casa Rey, in corso Re Umberto 60. Il fronte su corso Re Umberto è imponente, squadrato e decorato con grandi capitelli e ricchi bovindi, sulla via Lamarmora il palazzo si fa più lineare e austero, mentre a metà dell’isolato, su via Governolo, un po’ rientrante, vi è un corpo di fabbrica leggermente più basso. Nel 1909, in prossimità della diagonale di via Pietro Micca, ma già su piazza Solferino, l’Ingegnere costruisce la monumentale sede torinese delle Assicurazioni Generali Venezia: l’imponente ed elegante facciata arricchisce di per sé l’intera piazza; gli spazi interni, ricchi di reminiscenze floreali, riflettono un modello di funzionalità e di solidità, come ci si deve aspettare dal ruolo specifico di una tale committenza. Nei due anni successivi l’Ingegnere realizza la palazzina della Società Edilizia Torinese, di via Bertola 29, affacciata sui giardini Lamarmora: due corpi di fabbrica a “L” ispirati al gusto eclettico, con splendide vetrate al piano terra e all’ammezzato che alludono alla Sezession viennese. Per gli altri due piani, che diventano tre nella parte angolare, il prospetto è caratterizzato dall’elegante rosso del mattone paramano. Del 1909 è Casa Padrini, di via Principi d’Acaja 20, quattro livelli più piano rialzato e abbaini; unico bovindo su tre piani che, più in alto, diventa base per un terrazzino. A livello del primo piano e sotto il tetto risalta una grande fascia vegetale con mele e pere al posto dei fiori; i vetri cattedrali sono chiaro aggancio al Liberty. Sotto la linea di gronda si evidenziano decorazioni in litocemento. Nell’androne si nota l’elegante motivo comune tra il ferro battuto della ringhiera della scala e dei lampadari. Nel 1911 Fenoglio progetta Casa Daneo, di via San Secondo 33/35, la cui facciata è ricca di ornati tra il Liberty e il Neobarocco. Si tratta di un edificio a tre piani, che presenta gli abbaini soltanto al civico 33, con la facciata in mattone paramano. Anche il mondo dell’industria non rimane indifferente al fascino del Liberty.
La stessa FIAT, nata a Torino nel 1899, commissiona il suo primo stabilimento all’architetto Alfredo Premoli che, tra il 1904 e il 1906, in corso Dante realizza l’edificio industriale, dove l’acronimo della casa automobilistica torinese è chiaramente incorniciato da motivi floreali stilizzati agli angoli delle cornici in litocemento poste sulla sommità. Fenoglio è il progettista in Barriera di Milano della fabbrica Michele Ansaldi, poi Fiat San Giorgio e quindi Fiat Grandi Motori, vero e proprio nucleo primario dell’intero complesso tra via Damiano, corsoVercelli, corso Vigevano e via Carmagnola. Nel 1900 Fenoglio lavora per la Fabbrica Termotecnica di via Mongrando 48, in zona Vanchiglietta, realizzata all’insegna dell’economicità e della semplificazione dei particolari decorativi e costruttivi, pur salvaguardando l’ampiezza degli spazi e la luminosità interna, garantita da grandi lucernari e dalle grandi e ravvicinate finestre. Nel 1901 Fenoglio lavora al progetto della nuova conceria Fiorio di via Durandi 10, angolo via Vidua, specializzata nella lavorazione di pelli di capre e di montoni. Della ristrutturazione dell’edificio (costruito nel 1837) si occupa Fenoglio che permea della sinuosità Liberty alcuni elementi, specie la ringhiera che circonda il tetto piano. Nel 1905, l’Ingegnere si dedica alla progettazione dei lavori della nuova sede dell’Opificio Venchi S. & C. di corso Regina Margherita 16, nel quale si producono biscotti, caramelle, cioccolato, e le famose “Nougatine”, bonbon a base di nocciole tritate e caramelle, ricoperte di cioccolato extra fondente. Inaugurato nel 1907, l’edificio è caratterizzato da finestre alte e strette, e dall’alternanza tra il bianco e il grigio scuro della decorazione. In via Mantova, zona Regio Parco, nell’isolato compreso tra Lungodora Firenze e via Modena, dal 2001 è in funzione lo Space, il teatro della Compagnia Sperimentale Drammatica che ospita festival, rassegne e manifestazioni di livello internazionale. In pratica il fabbricato non ha cambiato destinazione d’uso, poiché quella era la sede della celebre casa di produzione Ambrosio-Film, la prima in assoluto d’Italia, nata grazie all’intraprendenza e allo spirito d’iniziativa di Arturo Ambrosio, che, nel 1913, si avvalse della collaborazione di Pietro Fenoglio per il progetto degli Stabilimenti dell’Ambrosio-Film. Ora che abbiamo percorso la città e l’abbiamo conosciuta un po’ meglio, possiamo tornare alla nostra abitazione, sia che si tratti di un palazzo Liberty o di un edificio moderno, casa propria è sempre il miglior nido che esista.
Alessia Cagnotto
“A Orta, una mattina d’autunno di alcuni anni or sono, di domenica, mentre stavo sotto gli ippocastani già rossi della piazza a guardare il lago e l’isola di San Giulio, vidi scendere, da due automobili giunte a motore spento, un gruppo di sei persone: due donne e quattro uomini, uno dei quali si staccò subito dal gruppo e apparve come colui per il quale tutti gli altri esistevano.
Era un vecchietto, chiuso in un pastrano scuro, con un cappello nero in testa, una sciarpa al collo e ai piedi un paio di scarpe di tela bianca.
Era, come mi sussurrò un barcaiolo, il famoso accordatore Cesare Tallone, che andava a passare la domenica sull’isola di San Giulio”. Così scriveva Piero Chiara nel breve racconto “L’accordatore”, rammentando l’incontro con il maestro Cesare Tallone, detto Cesarino per distinguerlo dal padre pittore. Pubblicato da Biblohaus, a cura di Federico Roncoroni, con due scritti di Enrico Tallone e Massimo Gatta oltre ad alcune belle foto d’epoca, il racconto “L’accordatore”, come è tipico della narrativa di Piero Chiara, nasce da un fatto di cui è stato testimone con , sullo sfondo, il luogo dell’incontro: l’arrivo di Tallone ad Orta, dove possedeva una dimora sull’isola di San Giulio. Un racconto velato dal mistero, avvolto in quelle nebbie che spesso si trovano tra autunno e inverno sulle acque calme del più romantico dei laghi italiani, meta ideale di artisti e scrittori. Una storia che parla di una straordinaria famiglia – quella dei Tallone – di editori e stampatori, poeti e pittori, architetti e costruttori di pianoforti. Un interessante saggio di Roncoroni aiuta a comprendere il contesto nel quale si colloca il racconto dello scrittore di Luino, mentre le pagine manoscritte restituiscono la prova più genuina del lavoro di Chiara.
Cesare Augusto (“Cesarino”) Tallone, figlio del pittore Cesare e fratello dell’editore Alberto, apprese il mestiere di liutaio nella fabbrica Fip di Alpignano e poi alla Zari di Bovisio, di cui fu giovanissimo direttore. Gabriele d’Annunzio lo definì “artefice in costruzioni sonore” ed egli divenne accordatore ufficiale del Vittoriale. Perfezionatosi in Germania, negli anni cinquanta iniziò la costruzione dei pianoforti “Tallone” giungendo, dopo dieci anni di studi e sperimentazioni, a produrre il primo pianoforte italiano gran coda da concerto. Grazie al suo infallibile orecchio, la spiccata sensibilità musicale e la perfetta conoscenza dello strumento, fu stimato, fra gli altri, da Ludwig Hofmann, Arturo Toscanini e Arturo Benedetti Michelangeli, che lo volle con sé come tecnico accordatore durante le sue lunghe tournée internazionali. “L’accordatore” è un ulteriore prova dell’impareggiabile istinto e talento narrativo di Piero Chiara, uno degli autori più prolifici e più fortunati della seconda metà del Novecento.
Marco Travaglini
#TIASPETTOFUORI THE OTHERS ART FAIR 2022XI edizione 3 – 6 novembre 2022 Padiglione 3, Torino Esposizioni – Via Petrarca 39 b
PRESS KIT E FOTO: THE OTHERS 2022
Ospiti a The Others alcuni fra i maggiori dj del momento, per un lungo weekend di arte e sonorità contemporanee
L’appuntamento è a Torino dal 3 al 6 novembre
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Locandina The Others Art Fair 2022
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Torino, 13 ottobre 2022 – L’XI edizione di The Others conferma la sua identità multidisciplinare e aggregante anche nell’Area Garden del Padiglione 3 di Torino Esposizioni, proponendo una programmazione musicale ricercata e d’avanguardia, una selezione di prelibatezze culinarie e i drink del magazzino più alternativo di Torino. The Others Sound, il programma musicale curato per il secondo anno da TUM animerà gli spazi esterni della fiera fino a tarda notte, da giovedì 3 novembre fino a domenica 6 novembre.
Quattro appuntamenti che vedranno in consolle dj e artisti di fama nazionale e internazionale, tra i nomi più interessanti del momento, per un viaggio dall’elettronica al jazz che intende trasformare la rassegna in un crossover tra tutte le espressioni della creatività. Un lungo weekend per immergersi nel mondo dell’arte lasciandosi travolgere anche dalle infinite sperimentazioni del sound più contemporaneo.
Ecco il programma:
Giovedì: Ritual Pho Bho records showcase
Etichetta indipendente nata a Bergamo ora con sede a Torino. Natura indefinita, linguaggio istintivo, antichi ritmi, nuovi suoni. Musica non convenzionale, riconoscibile al primo ascolto. Ormai onnipresenti nei migliori party della penisola.
Venerdì: Feel da bazz Skip / Marc / Flavinio
La bass music è un termine usato per descrivere i diversi generi di musica elettronica che a partire dagli anni ’80 in poi hanno influenzato il Regno Unito. Grancassa e linea di basso prominente, in consolle con alcuni dei nomi più rappresentativi del genere.
Sabato: Floating Tagliabue / Luce Clandestina / A Hand
Il flusso sonoro, sinuoso, lento, seducente e profondo, si galleggia, sospesi, la materia a tratti impercettibile a tratti ci avvolge e ci stringe. Joseph Tagliabue da Milano, Luce Clandestina una delle dj più interessanti del panorama italiano, A-Hand label manager e producer per Details Sound. Immergetevi.
Domenica: Black is Back Angie BacktoMono / Andrea Passenger / Red Rob
Le radici profonde della black music, jazz, r’n’b, soul, disco, funk. Un viaggio nel suono nero, che urla emancipazione e rivolta, dagli anni 60 a oggi, a domani. Musica con una storia, musica che muove gli animi, e i corpi.
Per saziare la fame atavica e repentina (onnivora, vegetariana e vegana) saranno presenti Jango Bistrot, Rock Burger e Van Ver Burger, al bancone del bar la crew di Magazzino sul Po.
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