La precettoria di Sant’Antonio di Ranverso apre i suoi spazi a libri, storie e arte, con una giornata che intreccia letteratura e patrimonio culturale.
Domenica 21 giugno torna l’iniziativa “Libri e arte a Ranverso” , iniziativa organizzata dalla Pro Loco di Buttigliera Alta che, per tutta la giornata, animerà gli spazi esterni del complesso monumentale con stand editoriali, presentazioni di libri e attività per il pubblico.
Giunta alla su terza edizione, la manifestazione trasformerà il sagrato e le aree esterne della precettore in un luogo d’incontro tra autori, lettori e appassionati d’arte. Dalle ore 10 alle 18 si susseguiranno presentazioni di volumi e dialoghi con gli scrittori , accanto a un laboratorio di legatoria a stampa a cura di Francesca De Leo, restauratrice di libri antichi.
In occasione dell’iniziativa, la Precettoria proporrà inoltre due visite tematiche speciali, alle 11 e alle15 , dedicate a Giacomo Jacquerio, il grande maestro del gotico internazionale piemontese che proprio a Ranverso ha lasciato alcune delle sue opere più significative.
“ Viva Jaquerio!” accompagnerà i visitatori alla scoperta della vita, del lavoro e della bottega dell’artista, consentendo di approfondire la figura di uno dei maggiori protagonisti della pittura tardogotica in Piemonte e il legame profondo che unisce il suo nome alla Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso, custode del suo più celebre capolavoro.
Il programma verrà completato, alle17, da un progetto ideato da Borgatta’s Factory, dal titolo “Homo Viator. Racconti di viaggio e viaggiatori” che, attraverso musica e narrazione, ripercorre storie di pellegrini, viandanti e uomini in cammino. Il secondo appuntamento, dal titolo “Parole e note sotto le stelle” accompagnerà il pubblico in un viaggio tra racconti e suggestioni musicali ispirati ai temi della ricerca, dell’incontro, del viaggio, nel segno di quell’anelito universale che, da sempre, spinge l’uomo a mettersi in cammino.
Quota di partecipazione 3 euro.
Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso, Località di Sant’Antonio di Ranverso, Buttigliera Alta.
Domenica 21 giugno. Ore 11 e ore 15.
Viva Jacquerio.
Costo della visita 5 euro oltre al prezzo del biglietto d’ingresso, intero 5, ridotto 4 euro.
Prenotazione obbligatoria entro il venerdì
Info e prenotazioni dal mercoledì alla domenica
Tel 0116200603
Ranverso@biglietteria.ordinemauriziano.it
MM




L’Art Nouveau apre la strada all’architettura moderna e al design. Determinante per la diffusione di quest’arte è sicuramente l’Esposizione Universale di Parigi del 1900, tuttavia anche altri canali ne segnano l’importanza: ad esempio la pubblicazione di nuove riviste, come L’art pour tous, e l’istituzione di scuole e laboratori artigianali. La massima diffusione del nuovo stile è comunque da rapportarsi all’Esposizione internazionale d’arte decorativa moderna di Torino del 1902, in cui vengono presentati progetti di designer provenienti dai maggiori paesi europei, tra cui gli oggetti e le stampe dei famosi magazzini londinesi del noto mercante britannico Arthur Lasemby Liberty. La nuova linea artistica, in rottura con la tradizione, è presente nelle grandi capitali europee, come Praga, con la grande figura di Moucha, Parigi in cui Guimard progetta le stazioni per la metropolitana, Berlino, dove nel 1898 i giovani artisti si dissociano dagli stili ufficiali delle accademie d’arte, intorno alla figura di Munch, Vienna, dove gli artisti della secessione danno un nuovo aspetto alla città. Una delle caratteristiche più importanti dello stile, che presenta affinità con i pittori preraffaelliti e simbolisti, è l’ispirazione alla natura, di cui studia gli elementi strutturali, traducendoli in una linea dinamica e ondulata, con tratto “a frusta”, e semplici figure sembrano prendere vita naturalmente in forme simili a piante o fiori. Si stagliano in primo piano le forme organiche, le linee curve, con ornamenti a preferenza vegetale o floreale. Tra i materiali, vengono adoperati soprattutto il vetro e il ferro battuto. In gioielleria si creano alti livelli di virtuosismo nella smaltatura e nell’introduzione di nuovi materiali, come opali e pietre dure, nascono monili in oro finemente lavorato e smaltato; i diamanti vengono accostati ad altri materiali, come il vetro, l’avorio e il corno. Solo in Italia, a differenza degli altri territori prima chiamati in causa, il Liberty non si contrappone al passato o alla tradizione accademica dell’insegnamento e dell’esercizio delle arti, con la conseguenza che qui, sulla nostra penisola, non si consolidò mai una scuola di riferimento identificabile con il movimento Liberty, al contrario ci furono singole personalità artistiche che si dedicarono ad approfondire i caratteri dello stile floreale ed epicentri per la diffusione del gusto dell’arte nuova, tra questi poli di profusione ci fu proprio Torino. Nei prossimi articoli considereremo nel dettaglio alcuni palazzi e quartieri della città sabauda particolarmente suggestivi e rilevanti dal punto di vista decorativo e architettonico, che testimoniano la meravigliosa trasformazione della nostra città, ancora oggi conosciuta come capitale del Liberty italiano.





