Un’estate di giochi, cultura, letture, performance e musica per ragazzi e famiglie al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano
Torino, 18 giugno 2026 – Torna per l’estate 2026 Sotto i portici del Risorgimento (giugno–settembre 2026), la rassegna di giochi estivi, iniziative culturali e didattiche giunta alla sua terza edizione, ideata dal Museo Nazionale del Risorgimento Italiano per coinvolgere ragazzi e famiglie. Forte delle oltre 19.000 presenze registrate nel 2025, il programma si arricchisce e si consolida come punto di riferimento culturale dell’estate torinese.
L’iniziativa si apre il 18 giugno in occasione della Giornata degli Scacchi: tornei simultanei, lezioni ed esibizioni animeranno i portici di Palazzo Carignano, grazie alla collaborazione con l’Associazione Scacchistica di Torino.
Il portico e l’atrio di Palazzo Carignano si trasformano ancora una volta in uno spazio temporaneo dedicato al gioco, alla lettura, alla socialità e alla partecipazione culturale, accessibile dal martedì alla domenica dalle 10.15 alle 18.00. Tra le novità di questa edizione, le sale del Museo saranno animate da una mostra dedicata al tema del gioco: “In gioco. Arte e gioco dal Risorgimento a oggi”, che rafforzerà la dimensione ludica e pedagogica dell’offerta estiva del Museo. Saranno inoltre predisposti spazi ludici permanenti con giochi storici e contemporanei — tra cui un nuovo gioco dell’Oca del Risorgimento realizzato appositamente per questa edizione —, scacchi, rubabandiera e giochi pavimentali per bambini, oltre ad aree di sosta per il relax e la lettura.
Il Museo organizzerà inoltre attività didattiche e di animazione a cura del proprio personale, con proposte di lettura rivolte al pubblico dei più piccini, e fungerà da snodo di partenza per le attività dell’estate ragazzi della Bella Stagione di Fondazione Compagnia di San Paolo.
Sotto i portici del Risorgimento è resa possibile grazie al contributo di BPER Banca, main sponsor dell’iniziativa, al patrocinio della Città di Torino, alla partnership con Biraghi e alla collaborazione con importanti realtà culturali e istituzionali: Residenze Reali Sabaude, Direzione Regionale Musei Nazionali Piemonte, Associazione Scacchistica Torinese, Balletto Teatro di Torino, Circolo dei Lettori, Contrametric Ensemble, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, Libreria Internazionale Luxemburg, MITO SettembreMusica, MUSLI – Museo della Scuola, Sotto18+ Film Festival, Unione Culturale Franco Antonicelli, Teatro e Società.
«Con Sotto i portici del Risorgimento vogliamo continuare a rafforzare l’idea del museo come spazio vivo e aperto, capace di offrire occasioni di incontro, apprendimento e condivisione. Crediamo che sia fondamentale creare luoghi culturali che siano anche spazi di comunità, dove bambini, famiglie, residenti e turisti possano ritrovarsi e riscoprire la storia come esperienza attuale e partecipata», hanno dichiarato Luisa Papotti, presidente del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano e il direttore, Alessandro Bollo.
Gli appuntamenti in programma:
Si comincia il 18 giugno con una giornata doppiamente speciale: i portici di Palazzo Carignano si trasformano già da subito in un grande scacchiere a cielo aperto. La Giornata degli scacchi,
organizzata con l’Associazione Scacchistica di Torino, porta in scena tornei simultanei, lezioni e sfide aperte a tutti — principianti compresi — e dà il via alla rassegna nel segno del gioco, della strategia e della condivisione.
Il 24 giugno — Festa di San Giovanni, patrono di Torino — il Museo ricorda il 24 giugno 1859, giorno della battaglia di Solferino e San Martino che ispirò la nascita della Croce Rossa. Il personale del Corpo Militare Volontario della CRI guiderà il pubblico in visite tematiche alle ore 11.00 e alle ore 16.00, in un dialogo inedito tra storia e presente.
Il cuore dell’estate batte il 2 luglio, con la Maratona di lettura – Pinocchio: nel bicentenario della nascita di Carlo Collodi. Dalle 10.15 alle 20.00, lettori di ogni età si passano il testimone nella lettura ad alta voce dell’intero romanzo, in un’esperienza corale e trascinante che invade portici e diverse realtà torinesi. Un’iniziativa realizzata insieme al Circolo dei Lettori, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, Sotto18+ Film Festival, Libreria Internazionale Luxemburg e MUSLI.
Il 9 luglio la parola si fa musica con Musicante: Federico Sirianni porta in scena un reading autorale intimo e potente, in collaborazione con la Circoscrizione 1 del Comune di Torino.
Il programma continua il 19 luglio con una serata dedicata alla grande lirica: Opera in Poche Parole presenta la Tosca di Giacomo Puccini nell’ambito della stagione “Ri-Generazione” di Contrametric Ensemble. Gabriele Colombo sarà narratore e interprete in una trascrizione cameristica per oboe/corno inglese e quartetto d’archi. Un’occasione per avvicinarsi all’opera lirica senza barriere, lasciandosi trasportare dalla forza delle sue emozioni. E mentre la città si svuota per le vacanze, il 15 agosto il Museo è uno dei pochi luoghi dove vale la pena restare: le visite guidate teatralizzate “Liberi tutti!”, a cura di Teatro e Società e dei Servizi Educativi, trasformano il Ferragosto in una piccola festa collettiva.
Con settembre arriva la musica d’autore: l’11 settembre il Trio 2 giugno ’46 porta in scena Musica al Femminile, nell’ambito del prestigioso festival MITO SettembreMusica. A chiudere la rassegna, il 22 settembre, è la danza: Gioco di Corpi, spettacolo del BTT – Balletto Teatro di Torino con Bailey Kager, Noa Chatton e Noa Van Tichel, porta nell’Aula della Camera un’ultima, sorprendente trasformazione dello spazio.

L’Art Nouveau apre la strada all’architettura moderna e al design. Determinante per la diffusione di quest’arte è sicuramente l’Esposizione Universale di Parigi del 1900, tuttavia anche altri canali ne segnano l’importanza: ad esempio la pubblicazione di nuove riviste, come L’art pour tous, e l’istituzione di scuole e laboratori artigianali. La massima diffusione del nuovo stile è comunque da rapportarsi all’Esposizione internazionale d’arte decorativa moderna di Torino del 1902, in cui vengono presentati progetti di designer provenienti dai maggiori paesi europei, tra cui gli oggetti e le stampe dei famosi magazzini londinesi del noto mercante britannico Arthur Lasemby Liberty. La nuova linea artistica, in rottura con la tradizione, è presente nelle grandi capitali europee, come Praga, con la grande figura di Moucha, Parigi in cui Guimard progetta le stazioni per la metropolitana, Berlino, dove nel 1898 i giovani artisti si dissociano dagli stili ufficiali delle accademie d’arte, intorno alla figura di Munch, Vienna, dove gli artisti della secessione danno un nuovo aspetto alla città. Una delle caratteristiche più importanti dello stile, che presenta affinità con i pittori preraffaelliti e simbolisti, è l’ispirazione alla natura, di cui studia gli elementi strutturali, traducendoli in una linea dinamica e ondulata, con tratto “a frusta”, e semplici figure sembrano prendere vita naturalmente in forme simili a piante o fiori. Si stagliano in primo piano le forme organiche, le linee curve, con ornamenti a preferenza vegetale o floreale. Tra i materiali, vengono adoperati soprattutto il vetro e il ferro battuto. In gioielleria si creano alti livelli di virtuosismo nella smaltatura e nell’introduzione di nuovi materiali, come opali e pietre dure, nascono monili in oro finemente lavorato e smaltato; i diamanti vengono accostati ad altri materiali, come il vetro, l’avorio e il corno. Solo in Italia, a differenza degli altri territori prima chiamati in causa, il Liberty non si contrappone al passato o alla tradizione accademica dell’insegnamento e dell’esercizio delle arti, con la conseguenza che qui, sulla nostra penisola, non si consolidò mai una scuola di riferimento identificabile con il movimento Liberty, al contrario ci furono singole personalità artistiche che si dedicarono ad approfondire i caratteri dello stile floreale ed epicentri per la diffusione del gusto dell’arte nuova, tra questi poli di profusione ci fu proprio Torino. Nei prossimi articoli considereremo nel dettaglio alcuni palazzi e quartieri della città sabauda particolarmente suggestivi e rilevanti dal punto di vista decorativo e architettonico, che testimoniano la meravigliosa trasformazione della nostra città, ancora oggi conosciuta come capitale del Liberty italiano.







