CRONACHE DAL PIEMONTE- Pagina 5

Donna tenta il suicidio, salvata dai carabinieri

Nella tarda mattinata di sabato, in un comune del tortonese in provincia di Alessandria, una donna di 34 anni ha cercato di togliersi la vita ingerendo quelle che sarebbero poi risultate oltre 100 pasticche di vari prodotti medicinali. Subito dopo, forse in un attimo di riacquisita lucidità emotiva, decideva di rivolgersi ai Carabinieri ai quali, senza dare altre informazioni, riferiva quello che aveva fatto e della sua volontà di farla finita. Il militare di servizio presso la Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Tortona, compresa la reale gravità della situazione, si attivava immediatamente per localizzare il luogo da cui era partita la chiamata e, subito dopo, inviava sul posto sia i militari della Stazione Carabinieri,  che un equipaggio del Nucleo Radiomobile di pronto intervento, attivando nel contempo il personale medico del “118”. Giunti per primi presso l’abitazione della donna, che inizialmente si rifiutava più volte di aprire loro, i Carabinieri riuscivano alfine a rassicurarla e a convincerla a farli entrare. Una volta nell’abitazione, i militari si rendevano immediatamente conto che quanto riferito dalla donna corrispondeva al vero. Sul pavimento, infatti, ancora le confezioni dei farmaci ormai completamente vuote. Poco dopo, sopraggiungevano anche i sanitari che provvedevano a prestare alla malcapitata le opportune iniziali cure “salvavita”, riuscendo tra l’altro a farle espellere da subito qualche decine di pillole tra quelle in precedenza ingerite, provvedendo nel contempo al suo trasporto con ambulanza presso l’Ospedale di Alessandria, ove la donna, ricoverata, risultava aver ingerito circa un centinaio di pillole.

Truffatore si impossessa di 150 mila euro

I Carabinieri della Stazione di Govone (Cuneo) hanno denunciato a piede libero un uomo di origine campana di 36 anni per furto, truffa, appropriazione indebita e riciclaggio.
In particolare, a seguito della querela presentata ai Carabinieri govonesi da un esercente commerciale di Magliano Alfieri, i militari hanno potuto ricostruire la condotta criminale dell’uomo consistita nell’ottenere dalla vittima, attraverso artifizi e raggiri, la somma di 150.000 euro in forma di contanti ed assegni, ovvero di impossessarsi di 100 cambiali a firma del querelante, custodite presso il proprio esercizio commerciale al fine di acquistare un orologio dal valore di 15.000 euro. Durante la perquisizione domiciliare eseguita a casa dell’indagato sono state rinvenute 21 delle 100 cambiali in questione, sottoposte a sequestro. Per l’uomo, con un passato da esercente di prodotti alimentari in Castagnito, è scattata la denuncia per truffa, furto, appropriazione indebita e riciclaggio e dovrà dunque per questo difendersi nelle aule del Tribunale di Asti.
 

Furto di monili e abbigliamento per 10 mila euro: arrestate

Tre nomadi di etnia rom sono finite in carcere per il reato di furto aggravato in concorso. Ad arrestarle sono stati i carabinieri della stazione di Diano d’Alba, in provincia di Cuneo. Durante un servizio di perlustrazione finalizzato alla prevenzione dei reati contro il patrimonio, i militari hanno intercettato nel centro di Rodello un’autovettura ferma con a bordo una donna in apparente attesa di qualcuno. Insospettitisi dalla situazione, i militari si mettevano in osservazione finché, dopo poco, non notavano uscire da un’abitazione poco distante altre due donne che si dirigevano velocemente verso l’autovettura, con in mano quella che sembrava la refurtiva di un furto appena perpetrato. I Carabinieri hanno quindi bloccato tutte e tre le donne e verificato che le stesse avevano appena finito di svaligiare una casa nel centro di Rodello. Il terzetto infatti, dopo aver tagliato la recinzione e forzato la porta d’ingresso, erano riuscite a trafugare circa 10.000 euro tra monili in oro, elettrodomestici, abbigliamento e attrezzi da lavoro. Recuperato il maltolto, che veniva restituito al legittimo proprietario, le donne venivano accompagnate presso il Comando Compagnia di Alba dove, dopo la redazione degli atti di rito, venivano dichiarate in stato di arresto e poste agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Asti.

M.Iar.    

Arrestato il ladro di farmaci

I Carabinieri della Compagnia di Fossano hanno arrestato un 32 enne del posto poiché ritenuto responsabile di una rapina. Nella serata del 31 marzo scorso l’uomo si era presentato presso i locali della guardia medica, all’interno dell’ospedale Santissima Trinità di Fossano, sottraendo alcuni farmaci dal armadietto presente, ma sorpreso dal medico in servizio di guardia, aveva ingaggiato con questi una colluttazione allontanandosi poi dalla struttura. I Carabinieri della Radiomobile di Fossano, avvisati dell’accaduto, si recavano sul posto in pochi minuti ed individuavano l’uomo mentre si aggirava ancora nei pressi della struttura sanitaria. L’immediata perquisizione personale consentiva di rinvenire i farmaci prelevati poco prima. Dopo le formalità di rito, la persona arrestata veniva condotta presso la Casa Circondariale di Cuneo, a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cuneo.

M.Iar.

Maltratta (di nuovo) la moglie. Arrestato

Il lupo perde il pelo… E non è solo un problema ma il drammatico ripetersi di reati violenti nei confronti di donne che, ad oggi, sono sempre frequenti. Questa volta è accaduto in Provincia di Asti
 Un 44enne di origine marocchina, il quale già nel 2010 aveva patteggiato una condanna presso il Tribunale di Bolzano per violenza privata e maltrattamenti in famiglia, è stato arrestato in flagranza di reato dai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Villanova d’Asti per i reati di maltrattamenti in famiglia, atti persecutori (stalking) e lesioni personali aggravate. Erano da poco passate le 21.30 quando un abitante del centro di San Damiano d’Asti comunicava alla Centrale Operativa del Comando Provinciale Carabinieri di Asti, tramite l’utenza 112, che da un appartamento vicino al suo sentiva provenire urla e grida di aiuto da parte di una donna. La pattuglia dell’Aliquota Radiomobile di Villanova d’Asti, immediatamente allertata, giungeva dopo pochi minuti all’indirizzo segnalato e udiva provenire dallo stabile rumori inequivocabili, che facevano presumere una colluttazione in corso e in particolare un uomo che urlava frasi in lingua araba e invocazioni di aiuto da parte di una voce femminile. L’uomo apriva la porta dell’abitazione in evidente stato di agitazione, mentre la moglie alla vista dei militari si gettava in ginocchio supplicandoli di aiutarla perché il marito la stava picchiando da più di un’ora. La vittima, tumefatta e sanguinante in varie parti del corpo, veniva soccorsa dai militari che immediatamente chiedevano l’invio di personale medico del servizio 118, che giunto sul posto provvedeva all’immediato trasporto della donna presso l’Ospedale Cardinal Massaia di Asti. L’abitazione presentava evidenti segni di quanto era avvenuto, con tracce di sangue sui pavimenti e sui muri, una sedia spaccata utilizzata per percuotere la donna, la quale era stata anche trascinata per i capelli e fatta urtare con la testa sui muri e contro il comodino della camera da letto, per punirla del suo tentativo di affacciarsi alla finestra per chiedere aiuto.    La vittima anch’essa marocchina di 36 anni risiede stabilmente in Marocco ed era giunta in Italia da pochi giorni, accompagnata dalla madre, per far incontrare i due figli minorenni con il padre e sarebbe dovuta ripartire dopo circa una settimana. La stessa ha raccontato ai militari che il marito l’avrebbe minacciata di morte e insultata, intimandole di ritornarsene in Marocco immediatamente, continuando a percuoterla selvaggiamente, mentre i due figli erano stati rinchiusi in una stanza insieme alla nonna. L’arrestato, che risulta assunto come operaio in una ditta nei pressi di Canale (Cuneo), è stato tradotto presso la casa Circondariale di Asti a disposizione della Procura della Repubblica.

M.Iar.

 

Sette arresti per i furti di macchine escavatrici

Nell’ambito dell’operazione “Digger” condotta dai carabinieri della Compagnia di Canelli e coordinata dal Procuratore della Repubblica di Asti, Alberto Perduca e dal suo Sostituto Giorgio Nicola, nel novembre scorso erano state eseguite sette ordinanze di applicazione di misura cautelare, emesse dal Tribunale di Asti, a carico di soggetti accusati di furto, ricettazione e riciclaggio di macchine operatrici di ingente valore. L’indagine aveva consentito lo smantellamento di un sodalizio criminale specializzato nel furto di grossi mezzi da lavoro, che operava principalmente nel basso Piemonte, non solo nella provincia di Asti ma anche in quelle di Torino ed Alessandria ed anche in altre zone del nord Italia. Le attività d’indagine proseguite in questi mesi hanno permesso di individuare i tre soggetti, due italiani di Racconigi (Cuneo) e Costigliole d’Asti e un albanese residente ad Alessandria, già colpiti dalle misure restrittive eseguite nella prima fase dell’operazione, ritenuti responsabili di ulteriori due furti avvenuti nel settembre scorso a Rottofreno e Gragnano Trebbiense in provincia di Piacenza. Sono stati recuperati un escavatore Caterpillar e un semirimorchio del valore complessivo di 200.000 euro, già restituiti ai legittimi proprietari.

M.Iar.

 

Spacciatore arrestato con la droga al posto del tabacco

Sabato notte la Polizia di Stato di Vercelli ha arrestato un uomo per spaccio di droga

Durante un normale servizio di controllo del territorio per la prevenzione e la repressione dei reati, nel transitare in via Caduti sul Lavoro nel piazzale antistante un noto locale della movida vercellese, una pattuglia della Squadra Volante notava alcune persone discutere animatamente; alla vista della Volante uno di essi iniziava a correre, prontamente inseguito a piedi dagli operanti, che riuscivano a raggiungerlo e ad immobilizzarlo. Durante la corsa l’uomo gettava a terra un involucro che veniva successivamente recuperato: al suo interno venivano trovate alcune dosi di sostanza stupefacente e nello specifico Cocaina, Marijuana ed Hashish, suddivise in confezioni di diverso peso.  A questo punto gli uomini della Squadra Volante decidevano di sottoporre a perquisizione personale l’uomo, un quarantacinquenne italiano già noto per i suoi numerosi precedenti in materia di stupefacenti, che veniva trovato in possesso di un tovagliolo di carta contenente alcuni involucri in plastica termosaldati contenenti altre dosi di cocaina pronte per essere commercializzate.  La perquisizione veniva estesa al domicilio dell’uomo, residente a Novara, dove veniva rinvenuta altra sostanza stupefacente in bustine di plastica, contenenti marijuana, pronte per la commercializzazione, nonché materiale per la preparazione ed il confezionamento della droga. Tutta la sostanza stupefacente ed il materiale per il confezionamento, nonché il denaro rinvenuto sull’uomo e provento dell’attività delittuosa venivano sequestrati. Accompagnato negli Uffici della Questura, il 45enne veniva arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e, su disposizione della Procura della Repubblica di Vercelli, condotto in Tribunale per il rito direttissimo. L’arresto veniva convalidato e il prevenuto veniva sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di firma.

M.iar.

 
 

Auto impazzita investe intera famiglia. Un morto e un bimbo di 20 mesi tra i feriti

Un’auto ha travolto un’intera famiglia nella tarda serata di ieri nel centro di Verbania sul lago Maggiore. E’ morto un uomo di 54 anni, feriti gravi una donna di 34 e una di 58. E’ finito all’ospedale di Verbania un bimbo di 20 mesi che non sarebbe in pericolo di vita.  La Stampa riferisce che  l’automobilista 24enne alla guida della vettura, sotto choc, è in stato di fermo. La famiglia stava passeggiando sul marciapiede, quando la Ford è sbandata  finendo contro il gruppo di persone. Si sta ricostruendo la dinamica dell’incidente.

Arrestati i ladri di oro e gioielli

Carabinieri di Acqui Termehanno inferto un duro colpo di ‘topi di appartamento’. Sono quattro gli arresti in flagranza operati nella notte tra giovedì e venerdì dai militari dell’Aliquota Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile di Acqui nei confronti di una banda di cittadini albanesi che aveva appena svaligiato un’abitazione di Terzo (Alessandria).Nella serata di giovedì un abitante di Terzo aveva chiamato il “112” segnalando di aver appena subito un furto in abitazione. Aveva visto scappare due ladri che, per entrare, avevano forzato una porta finestra e, dopo aver messo a soqquadro la casa, avevano rubato gioielli e monili preziosi del valore stimato in circa 10mila euro. Sul posto venivano immediatamente inviate le pattuglie disponibili. Una di queste, nel tragitto tra Acqui Terme e Terzo incrociava una Volkswagen Golf con quattro persone a bordo che a forte velocità si dirigeva verso Castel Boglione. Intuendo potessero essere i ladri, la pattuglia si metteva all’inseguimento della Golf e dopo alcune centinaia di metri riusciva a raggiungerla e ad obbligare il conducente a fermarsi. A bordo, quattro cittadini albanesi e, sui sedili posteriori, un borsone all’interno del quale si notavano diversi oggetti d’oro. I militari procedevano immediatamente al fermo dei quattro, che venivano condotti in Caserma ove, nel frattempo, era sopraggiunta anche la vittima del furto, proprietaria dell’abitazione depredata.Immediate verifiche consentivano ai Carabinieri di accertare come effettivamente i gioielli rinvenuti nell’auto erano proprio quelli rubati pochi minuti prima dall’abitazione di Terzo. All’interno del borsone anche un grosso cacciavite utilizzato per forzare la porta finestradella casa.A seguito dei molteplici, univoci e concordanti indizi acquisiti a loro carico, i quattro cittadini albanesiM.R.,22enne; L.R., 20enne e L.S., 24enne, residenti in Alessandria con precedenti di polizia specifici; nonché A.O., 22enne, incensurato, residente nel pavese, venivano dichiarati in arresto con l’accusa di furto pluriaggravato. Espletate le formalità di rito, i quattro sono stati momentaneamente ristretti presso le camere di sicurezza della Compagnia di Acqui Terme e del Comando Provinciale di Alessandria, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa del rito direttissimo previsto per la mattinata odierna. Tutti i gioielli rinvenuti previo accurato riconoscimento sono stati immediatamente restituiti alla proprietaria.

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M.iar.

Con l'alcol nel sangue si schianta in auto

Nonostante l’opera di prevenzione delle forze dell’ordine, che tengono la guardia sempre molto alta, tuttavia gli incidenti per persone che si mettono alla guida in stato di ebbrezza non smettono, anzi. Nella notte del 10 marzo scorso, a Castellar Guidobono, si era verificato un sinistro stradale nel quale il conducente di una Fiat Punto fuoriusciva dalla sede stradale, andando a impattare violentemente contro una recinzione di abitazione privata, causando gravissimi danni al veicolo nonché lesioni giudicate guaribili in 30 giorni al suo accompagnatore P.R., 20enne di Broni (Pavia). Come di prassi, il personale del NOR della Compagnia di Tortona aveva sottoposto l’autista, G.F., 25enne rumeno residente in Rivanazzano Terme (PV), agli esami clinici che hanno permesso di stabilire come lo stesso si fosse messo alla guida nonostante un tasso alcoolemico di 2,09 g/l: ben quattro volte superiore al limite consentito.L’uomo è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Alessandria per guida in stato di ebbrezza da parte di neopatentato e lesione personali colpose stradali; inoltre gli è stata ritirata la patente di guida ai fini della revoca.

M.Iar.