Su Torino e Piemonte incombe una settimana o quasi di maltempo. Sono previsti neve in montagna oltre i 1500 metri (fino a un metro) piogge e vento forte. Già nelle ultime ore le piogge sparse sul Nord Ovest stanno contribuendo a ridurre la cappa stagnante si smog. Il weekend sarà connotato anche a Torino da clima invernale in linea con le medie del periodo. Il maltempo durerà fino a lunedì e martedì con diffuse precipitazioni.
Per l’occasione dal 22 al 25 febbraio ingresso gratuito al Museo per scoprire e provare la nuova postazione di realtà virtuale, un’esperienza con la nuova exhibilt in slot della durata di 30 minuti, un’esperienza immersiva in cui alcune opere prendono vita per spiegare i principi chiave dell’economia e della finanza.

In attesa del proprio turno sarà possibile visitare la collezione di salvadanai unica al mondo,oltre alle sale innovative sale del museo con video 3D,interviste ed animazioni.
Prenotazioni all’indirizzo
prenotazioni@civita.art
o al n.verde 800167619
Tragedia a Castiglione torinese dove un “baby calciatore” della squadra Gassino-San Raffaele, Andrea Vincenzi, di soli 12 anni è morto improvvisamente per causa da accertare. Per una sospetta polmonite era stato portato al Pronto Soccorso di Chivasso da cui è stato dimesso. Tornato a casa si è però aggravato ed è stato trasferito in ambulanza al Regina Margherita di Torino, dove è giunto in arresto cardiaco.
Il 24 e 25 febbraio al Museo Nazionale del Risorgimento
A Torino apre la prima fiera dedicata al Vermouth per esaltare un vino aromatizzato un po’ demodé nato nella capitale sabauda che sta riprendendo quota.
Si tratta di una kermesse di due giorni ideata nell’ambito del progetto dedicato alla mixology di MT Magazine – in collaborazione con l’associazione di promozione sociale no profit Eat Bin e l’agenzia di organizzazione eventi To Be con il patrocinio della Regione Piemonte e della Città di Torino. L’obiettivo :Fare cultura del vermouth. “Torino è la storia del vermouth e meritava, da tempo, un luogo in cui potersi esprimere a 360°, davanti ai torinesi e agli appassionati del tema” dichiara il direttore creativo del Salone del Vermouth Laura Carello. “Spero, vivamente, che questo Salone possa diventare uno degli appuntamenti della miscelazione italiana a cui non mancare”.
Gabriella Daghero
Ennesimo controllore di Gtt preso a pugni da un passeggero che non aveva pagato il biglietto. L’aggressione è avvenuta nel cortile di un edificio di via Bertola a Torino dove il giovane che aveva strappato lo smartphone all’addetto alla clientela sul bus 55, si era nascosto, era stato inseguito e poi era scappato. L’autista è stato trasportato in ambulanza all’ospedale Maria Vittoria, dove è stato medicato e dimesso con 30 giorni di prognosi. La polizia sta cercando il fuggitivo.,
Ma come stanno i torinesi? Per molti di loro affrontare la vita col sorriso è tutt’altro che scontato: stress, ansia e altre emozioni negative rappresentano la battaglia quotidiana di tanti che abitano sotto la Mole, anche se spesso rinunciano a farsi aiutare per via dei costi. A rivelarlo è la nuova ricerca dell’Osservatorio Sanità di UniSalute[1], che insieme a Nomisma ha interrogato i torinesi sui temi legati alla salute psicologica.
Guardando all’anno appena trascorso, a Torino il 48% degli intervistati dichiara di aver faticato a mantenere il buon umore: il 35% dice di aver avuto molti alti e bassi, e un altro 13% di essere stato prevalentemente giù di morale. Meno di uno su tre afferma di essere stato di buon umore la maggior parte del tempo (28%) o addirittura di umore eccellente (3%).
Più nel dettaglio, lo stress sembra essere lo stato d’animo negativo più diffuso, con il 42% che dice di sentirsi stressato“spesso” (33%), o addirittura “regolarmente, quasi ogni giorno”(9%). Altri sintomi comuni sono la sensazione di essere nervosi e tesi – percepita dal 39% dei torinesi – e uno stato di ansia eccessiva, che colpisce spesso o regolarmente il 34% del campione.

Dal sondaggio emerge anche quali sono le cause di queste emozioni negative: la situazione economica familiare risulta essere il principale motivo di preoccupazione (27%), seguito dallo stato di salute personale e dei propri cari (24%), dall’organizzazione familiare (20%) e dalle incertezze legate alla propria situazione lavorativa (13%).
Per gestire i momenti difficili dal punto di vista emotivo e psicologico, le soluzioni “fai-da-te” – come i rimedi naturali o lo sport – sono le più utilizzate (27%), seguite dai consigli delmedico di base (17%) e del farmacista (15%). Solo il 13% ha optato per il supporto di uno psicologo o psicoterapeuta, nonostante il 61% dei torinesi affermi che si rivolgerebbe a queste figure in caso di necessità, anche attraverso sedute da remoto e videoconsulti (27% preferirebbe questa modalità).
UniSalute ha indagato allora le ragioni dietro a questo limitato ricorso a degli specialisti: molti intervistati pensano sia meglio aspettare che il momento difficile passi da solo (34%), oppure che il proprio caso non sia abbastanza serio (22%). Pesano però anche considerazioni economiche: il 32% di chi non è ricorso a uno psicologo o psicoterapeuta, pur avendo avuto delle difficoltà, dice di non averlo fatto per i costi troppo onerosi.
I torinesi sembrano comunque consapevoli dell’importanza della salute psicologica: indicano lo stress come il fattore che più di ogni altro ha il maggiore impatto sul loro attuale stato psico-fisico (36%), e quasi due su tre (62%) ritengono che unostato emotivo e mentale equilibrato sia fondamentale per una buona salute.
[1] Indagine CAWI condotta dall’istituto di ricerca Nomisma a dicembre 2023 su di un campione di 1.200 persone stratificato per età (18-75 anni), sesso ed area geografica con sovracampionamento nelle province di Milano, Torino, Padova, Bologna, Napoli
Durante il fine settimana la squadra della Polizia Amministrativa del Commissariato di P.S. Barriera Nizza, con la collaborazione della Polizia Municipale e dell’Ispettorato del Lavoro di Torino, ha effettuato un servizio di controllo straordinario nelle zone limitrofe la stazione ferroviaria di Porta Nuova.
In particolare nel corso dell’attività sono stati riscontrati diversi illeciti a carico di 6 attività commerciali che hanno portato a sanzioni pari a 38434,32 euro totali.
Il primo locale, un night club, è incorso in circa 15mila euro di sanzioni per violazioni riguardanti l’inosservanza delle normative relative alla corretta conservazione della merce e al funzionamento degli impianti di ventilazione. Personale dell’ispettorato del lavoro ha accertato la presenza di 7 lavoratori irregolari su un totale di 13 dipendenti. Il titolare è stato sanzionato per un importo di 2500 euro ai quali si aggiungono 1800 euro per ogni lavoratore non in regola. L’attività veniva, inoltre, sospesa fino ad avvenuta regolarizzazione del personale.
Il secondo locale è invece un minimarket di via Madama il cui titolare è stato sanzionato per un oltre 6600,00 euro poiché si accertava la mancata interruzione della vendita di alcolici tra le ore 24 e le ore 6 come previsto dalla vigente normativa. Altri due minimarket, rispettivamente in via Nizza e in via Principe Tommaso, sono stati sanzionati, per un totale di 160 euro ciascuno, il primo per vendita di alcolici da asporto dopo le 21 e il secondo perché non si adoperava a dissuadere gli avventori dal tenere comportamenti pregiudizievoli per la tranquillità pubblica.
Il titolare di un quarto minimarket, in via San Pio V, è stato invece sanzionato per quasi 15000 euro per non aver comunicato il trasferimento dell’attività, aver posto in vendita prodotti privi di prezzo per unità di prodotto e misura, mancanza del manuale HACCP, mancanza dell’indicazione della provenienza di alcuni alimenti, mancanza del cartello riportante l’orario dell’attività, delle merci erano mal conservate e mal riposte.
Infine, il titolare di una pizzeria kebab di Corso Vittorio è stato sanzionato, per quasi 1000 euro, per mancato aggiornamento dei requisiti professionali per poter esercitare l’attività, per carenti condizioni igieniche e per non aver esposto il cartello indicante la cessazione della vendita di alcol dopo le ore 21.00,
I controlli, in tutte le aree cittadine, continueranno con cadenza regolare.
Sanità, i dati Lea del Piemonte sono positivi
Per il tabaccaio di Pavone Canavese che il 7 giugno 2019 sparò contro i ladri che stavano depredando il suo negozio uccidendone uno, il tribunale di Ivrea ha riformulato l’accusa a suo carico: ora deve rispondere di omicidio volontario mentre inizialmente era accusato dell’omicidio per eccesso colposo di legittima difesa. L’udienza preliminare è stata aggiornata al prossimo 28 marzo.
Oltre alle limitazioni strutturali in vigore, per il trasporto persone proseguirà il blocco dei veicoli diesel con omologazione fino a Euro 5, mentre per i veicoli adibiti al trasporto merci continuerà lo stop per i veicoli diesel con omologazione fino a Euro 4 (blocchi validi tutti i giorni, festivi compresi, dalle ore 8 alle 19).
L’elenco completo delle misure antismog a tutela della salute, delle deroghe e del percorsi stradali esclusi sono disponibili alla pagina www.comune.torino.it/emergenzaambientale