CRONACA- Pagina 422

Danni maltempo, Uncem scrive ai sindaci

Cari Colleghi
e care Colleghe,

abbiamo vissuto tutti e tutte ore drammatiche nell’ultima settimana, che hanno mobilitati i nostri Comuni, tutto il Sistema di Protezione Civile nel quale i Sindaci, il volontariato organizzato, i vigili del fuoco e le forze dell’ordine sono un punto fermo.

Ho partecipato all’incontro convocato dal Presidente Cirio con tutte le forze istituzionali regionali, e ho confermato l’impegno dell’Uncem per rispondere a bisogni, esigenze, necessità. Servono risorse economiche, ma anche nuove consapevolezze diffuse.

Due questioni voglio evidenziare con Voi. La prima è relativa all’azione dei nostri Enti, Comuni e Unioni montane, che grazie ai “fondi Ato” ha sempre fatto prevenzione. Trent’anni di azione per ridurre rischio e con efficacia mettere in sicurezza il territorio. Non ci fossero quelle risorse – che sono valorizzazione dei servizi ecosistemici-ambientali che la montagna eroga – la situazione sarebbe ben peggiore. Altre Regioni (penso a Marche e Calabria) stanno provando a copiare il modello che andrebbe replicato a livello statale (nel ddl Montagna ad esempio o nel Decreto sul consumo di suolo, grave quanto l’abbandono). Acqua più forza di gravità vanno letti insieme e la montagna, con i suoi Enti locali e le comunità, svolge una funzione decisiva per generare opportunità ed evitare disagi. Su questo facciamo ovunque rilevare il nostro impegno e il nostro ruolo. Non ci fossero quelle risorse, la situazione sarebbe peggiore.

Il secondo punto lo rimarco anche perché è stato espresso in occasione degli Stati generali della Protezione Civile a Roma dal Presidente nazionale Marco Bussone, al Ministro Musumeci e al Capo Dipartimento Ciciliano. Ovvero, devono essere sbloccati 8 miliardi di euro fermi a livello nazionale per la prevenzione del dissesto. Si parte dall’alto, delle montagne. È urgente. Non c’è più tempo da perdere. Stiamo vivendo, anche in questi ultimi giorni, gli effetti devastanti della crisi climatica che si intreccia alla crisi demografica, ovvero allo spopolamento. Li subiamo e li affrontiamo nelle zone montane prima che nelle aree urbane. Non siamo sprovveduti. Ma abbiamo bisogno di strumenti, progetti finanziati e risorse. Anche per fare invasi dove necessario e consentito. La riduzione degli abitanti accresce l’inselvatichimento dei versanti, assistiamo all’aumento del bosco, alla contrazione della aree coltivabili. Per questo Uncem insiste – e sappiamo che ciascuno ci sta lavorando – sulla pianificazione, gestione, certificazione delle nostre foreste, 1,2 milioni di ettari di piemonte. È un fronte di azione peculiare per le Unioni montane, in accordo con la Regione che moltissimo sta investendo. Dobbiamo crederci e assumere nuovo protagonismo, nuovo impegno per evitare ulteriore fragilità. Tutti e tutte stanno già facendo la loro parte. Rendiamolo più evidente. Dove si fa prevenzione, i danni diminuiscono.

Domani è Pasqua e i migliori auguri ce li facciamo con la coesione, l’unità, la fiducia dei nostri territori. Il sistema istituzionale in questi momenti non deve dividersi. E le nostre Associazioni, Uncem in primis, devono mostrare l’importanza del presidio antropico, democratico, istituzionale, sui territori. I paesi vivi sono antidoto alle crisi che saranno sempre più dure. Risorse economiche e nuova riconosciuta dignità per le nostre montagne vanno insieme.

Grazie a ciascuno per il lavoro che sta facendo
Uncem è al Tuo, Vostro fianco.

Auguri per una Pasqua che ci rigeneri e porti serenità nelle nostre comunità. Auguri!

Roberto Colombero
Presidente Uncem Piemonte
Con la Giunta, il Consiglio
e lo Staff Uncem Piemonte

The Daily Telegraph e Le Figaro scoprono Torino

Due prestigiosi quotidiani alla scoperta di Torino grazie al supporto di Turismo Torino e Provincia.

Il 10 aprile è stato pubblicato sul prestigioso quotidiano britannico The Daily Telegraph un articolo dedicato a Torino e da oggi al 24 aprile, toccherà al francese Le Figaro scoprire il capoluogo subalpino con il supporto operativo di Turismo Torino e Provincia.
“Organizzare il programma di accoglienza e di soggiorno di qualificate pubblicazioni Europee – sottolinea Maurizio Vitale Presidente di Turismo Torino e Provincia – è parte del più ampio programma di media relation internazionale che Turismo Torino e Provincia conduce per valorizzare la notorietà del nostro territorio e stimolarne le presenze turistiche. Ringrazio le guide professioniste delle Associazioni di Categoria del prezioso supporto”
Micol Caramello, Presidente Federagit “Accogliamo con grande soddisfazione l’attenzione che importanti testate giornalistiche internazionali come The Daily Telegraph e Le Figaro stanno dedicando a Torino. È per noi motivo di orgoglio aver contribuito, in collaborazione con Turismo Torino e Provincia, alla realizzazione di questi soggiorni stampa offrendo le nostre competenze professionali per accompagnare i giornalisti alla scoperta delle bellezze storiche, artistiche e culturali della nostra città. Il coinvolgimento delle guide turistiche abilitate rappresenta un elemento fondamentale per garantire un racconto autentico, approfondito e valorizzante della destinazione. In un contesto in cui Torino si afferma sempre più come città d’arte, cultura, innovazione e qualità della vita, riteniamo strategico investire sulla promozione internazionale attraverso una narrazione consapevole, coinvolgente e competente”.
“Il coinvolgimento delle guide turistiche abilitate nell’accompagnare i giornalisti di testate internazionali come The Daily Telegraph e Le Figaro – sottolinea Barbara Sapino, Presidente GIA Piemonte – rappresenta un segnale concreto della capacità di Torino di accogliere con competenza e calore chi arriva per raccontarla. La collaborazione con Turismo Torino e Provincia ha permesso di costruire esperienze di visita curate nei dettagli, in cui la conoscenza del territorio si unisce a una narrazione autentica e coinvolgente. Offrire un supporto professionale e qualificato in queste occasioni significa non solo valorizzare il patrimonio culturale della città, ma anche trasmettere un’immagine di Torino aperta, organizzata e consapevole del proprio potenziale. È attraverso queste sinergie che la città si presenta al mondo con voce chiara, credibile e appassionata”.
Il giornalista del quotidiano britannico The Daily Telegrpah ha raccontato il suo viaggio da Londra a Torino passando per Parigi grazie al ripristino della tratta Parigi/Torino.
L’articolo titola così “Il rilancio del treno Parigi-Milano è un gioco da ragazzi per i viaggi. Ero sul primo servizio”. E prosegue “Il mio piano: fermarmi a mangiare nella sottovalutata Torino prima di andare al Portrait Milano, super-swish. Esattamente sei ore dopo, stavo camminando lungo la strada che dalla stazione di Torino Porta Nuova porta al Turin Palace Hotel, recentemente rinnovato. E ancora “Andate a Palazzo Madama per vedere la storia della città in un unico luogo. Torino ha anche un debole per le auto, il cioccolato, i vestiti, il cinema, il vermouth e i caffè Belle Époque. Torino ha 52 musei, ma sono stato convinta dall’attrice Linda Messerklinger (amica di un amico) a visitare il Museo Nazionale del Cinema. Ci siamo incontrati nel bagliore liberty della Galleria Subalpina dopo la sua giornata sul set dell’ultimo film di Paolo Sorrentino. “Sono una star, sai?”, ha dichiarato mentre passeggiavamo verso la brillante mostra su James Cameron (in programma fino al 15 giugno). L’edificio vale da solo la visita
Il Daily Telegraph, noto online e altrove come The Telegraph, è un quotidiano britannico pubblicato a Londra dal Telegraph Media Group e distribuito nel Regno Unito e a livello internazionale. Il magazine registra durante la settimana oltre 1.346.000 lettori al giorno.
I francesi hanno un’immagine di Torino come una città meno attraente di Milano e molto industriale. Credo quindi che Torino si stia affermando come meta di cultura e di arte moderna e contemporanea. In ogni caso, questo è il filo conduttore da sfruttare per creare l’immagine di una destinazione trendy, giovane e vivace“.  Con questa affermazione il giornalista de Le Figaro ha espresso il modo in cui voleva impostare il suo soggiorno a Torino ai fini dell’articolo che uscirà il 19 maggio sul cartaceo ma che rimarrà disponibile sul sito Figaro.fr, il terzo sito più visitato in Francia che raggiunge oltre 22 milioni di utenti.
A seguito di queste parole il programma della due giorni di visite, 23 e 24 aprile, organizzato da Turismo Torino e Provincia alternerà luoghi classici ma anche contemporanei senza tralasciare la buona cucina.
cs

Il Museo Diffuso della Resistenza celebra la Libertà con una giornata di eventi

25 APRILE 2025 – 80° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE

Torino si prepara a vivere un 25 aprile importante, un anniversario tondo, significativo, emozionante: 80 anni dalla Liberazione.

Per questa occasione il Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà propone una giornata, intensa e partecipata, all’insegna della memoria, della condivisione e della festa, per ricordare, celebrare, guardare avanti.

Una giornata dedicata a tutti che vede l’apertura straordinaria del Museo, passeggiate resistenti nei luoghi di memoria, grande festa di quartiere in piazzetta Antonicelli e proiezione del film d’animazione Invelle.

Il Museo Diffuso invita tutta la cittadinanza a unirsi a questo importante 25 aprile, per onorare la memoria, vivere il presente e continuare a difendere ogni giorno la libertà conquistata.

Gli appuntamenti del 25 aprile del Museo Diffuso della Resistenza

 

APERTURA STRAORDINARIA DEL MUSEO
Corso Valdocco 4/A.

Per tutta la giornata il Museo sarà aperto con orario continuato dalle 10.00 alle 20.00, accogliendo visitatori e visitatrici per un’immersione nei valori e nelle storie della Resistenza.
Info: 011 01120780

 

PASSEGGIATE RESISTENTI TRA I NUOVI SEGNI DI MEMORIA
Partenze ore 11.00 – 15.00 – 17.00 dalla biglietteria del Museo Diffuso (Piazzetta Franco Antonicelli)
Un percorso guidato di un’ora e mezza tra i Segni di Memoria nei dintorni del Polo del ‘900, con nuove tappe e letture che raccontano le vite e i luoghi simbolo della lotta di liberazione a Torino. Dalla pietra d’inciampo per Noè Clerino, alla lapide dell’Archivio di Stato, alle testimonianze di Padre Girotti, Ferdinando Bagatin e Liberina Lucca, fino all’Albergo Canelli, la passeggiata permette di entrare in contatto diretto con i protagonisti della Resistenza.
Partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria (max 25 partecipanti a gruppo).
Info e prenotazioni: 011 01120780 – receptionsancelso@polodel900.it

FESTA DELLA LIBERAZIONE IN CIRCOSCRIZIONE 1

Dalle ore 11.30 – Piazzetta Franco Antonicelli
Una grande festa di quartiere per tutte le età: musica, teatro, letture, testimonianze, giochi, laboratori per bambine e bambini, street food e tanta energia positiva per un 25 aprile vissuto come comunità, tra memoria e futuro.

 

PROIEZIONE DEL FILM DI ANIMAZIONE “INVELLE”
Ore 15.30 – Sala Conferenze di Palazzo San Celso – Polo del ‘900
In collaborazione con Valsusa FilmFest, sarà proiettato “Invelle”, straordinario film d’animazione di Simone Massi, con le voci di Toni Servillo, Luigi Lo Cascio, Filippo Timi, Ascanio Celestini, e altri grandi interpreti. Un’opera poetica e potente, disegnata interamente a mano, che racconta tre infanzie italiane tra il 1918 e il 1978. Sarà presente il regista.
Ingresso libero fino a esaurimento posti. Info: receptionsancelso@polodel900.it – 011 01120780

Più di 20 milioni per gli immobili regionali, nuova vita per il Museo Ferroviario

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La Giunta regionale del Piemonte che si è riunita questa mattina ha approvato, su proposta dell’assessore al Bilancio Andrea Tronzano e dell’assessore al Patrimonio Gianluca Vignale, un provvedimento che rafforza e amplia gli interventi di riqualificazione degli immobili di proprietà della Regione.

Con un investimento complessivo di oltre 20,8 milioni di euro vengono aggiornati e potenziati interventi significativi nell’ambito del Programma Operativo Complementare (POC) 2014-2020 – Asse 8 “Sviluppo urbano e regionale sostenibile”, grazie alla disponibilità di ulteriori risorse derivate da economie di spesa e rimodulazioni interne al programma.

“Grazie a una puntuale attività di monitoraggio e revisione dei fondi disponibili – dichiara l’assessore al Bilancio Andrea Tronzano, siamo riusciti a liberare risorse da destinare a interventi prioritari per la tutela e la valorizzazione del patrimonio pubblico, con ricadute positive sia sul piano economico, sia sociale. Il buon governo delle risorse si misura anche nella capacità di intercettare i bisogni reali e di dare risposte concrete ai territori”.

Come evidenzia Gianluca Vignale, assessore al Patrimonio e alla semplificazione amministrativa, “abbiamo voluto razionalizzare l’utilizzo delle risorse a disposizione per dare maggiore impulso agli interventi che migliorano concretamente il volto della Regione e il benessere dei cittadini. Gli immobili oggetto di riqualificazione saranno resi più sicuri, accessibili, funzionali e fruibili, anche in un’ottica di restituzione alla collettività di spazi che meritano la giusta valorizzazione”.

Tra gli interventi più importanti finanziati o rifinanziati si segnalano la riqualificazione e rifunzionalizzazione dell’ex stazione Porta Milano a Torino, destinata a diventare la sede del Museo Ferroviario Piemontese (1,8 milioni di euro), la valorizzazione del Giardino Botanico Sperimentale “REA” di Trana, integrato nel Museo Regionale di Scienze Naturali (3,6 milioni di euro), il restauro della casa padronale della Tenuta Cannona a Carpeneto, Centro regionale per la sperimentazione vitivinicola (4 milioni di euro), la riqualificazione del Galoppatoio Lamarmora di Venaria Reale, destinato a diventare un hub scientifico e culturale per il CCR (Centro per il Restauro) con il finanziamento del primo lotto (2,5 milioni di euro), la sistemazione dell’area dell’ex stazione Dora, nel quartiere Borgo Vittoria a Torino (700.000 euro), l’intervento sull’ex colonia “Broglia” di Ceres, con demolizione dell’edificio pericolante e riqualificazione dell’area (450.000 euro) e la rifunzionalizzazione dell’edificio regionale di Oulx (500.000 euro).

Sospesa attività bar zona Nizza Millefonti: oltre 200mila euro di multa

Nell’ambito di un servizio di controllo del territorio ad Alto Impatto, coordinato dalla Polizia di Stato, sono stati svolti accertamenti in alcuni esercizi pubblici dei quartieri San Salvario e Millefonti.

L’attività ha permesso di elevare sanzioni per oltre 230.000 euro e di procedere alla sospensione dell’attività di un esercizio commerciale, all’arresto di una persona e alla denuncia in stato di libertà di una seconda.

Un esercizio di somministrazione di cibo etnico di corso Vittorio Emanuele II è stato sanzionato dalla Polizia Municipale per 11.500 euro per diversi illeciti amministrativi riscontrati tra i quali l’apertura abusiva dell’attività, la mancanza dell’autorizzazione per l’occupazione del suolo pubblico e la mancanza della certificazione previsionale di impatto acustico per il dehors. Nella circostanza, l’A.S.L. ha provveduto anche a far distruggere circa 20 kg di alimenti conservati in modo non idoneo e alla parziale sospensione dell’attività per l’inidoneità delle vetrinette di conservazione della filiera a freddo degli alimenti procedendo all’emissione di ulteriori 1.000 euro di sanzione. Inoltre, l’Ispettorato del Lavoro ha riscontrato la presenza di tre lavoratori non assunti, sanzionando per 8.000 euro il titolare e provvedendo alla sospensione dell’attività sino alle regolarizzazioni necessarie.

In un bar di via Genova, la Polizia Locale ha riscontrato diverse violazioni amministrative tra cui lo svolgimento dell’attività di somministrazione senza le necessarie autorizzazioni, precarie condizioni igienico sanitarie, la mancanza della concessione per l’occupazione del suolo pubblico con dehors, la mancata autorizzazione per i mezzi pubblicitari in uso e la presenza di generi alimentari ad uso personale nei frigoriferi dell’attività e ha sanzionato l’esercizio per 8.400 euro. Da ulteriori accertamenti, svolti dalla Guardia di Finanza è stata accertata la mancanza della P.IVA da oltre un anno e la presenza di un lavoratore in nero. Nei confronti del titolare dell’attività, risultato essere evasore totale, sono state emesse sanzioni per un totale di 204.000 euro.

Sempre per violazioni di carattere amministrativo, un minimarket di via Varazze è stato sanzionato per 160 euro per non aver esposto un cartello all’esterno del locale per sensibilizzare gli avventori ad evitare comportamenti dai quali possa derivare pregiudizio alla tranquillità pubblica.

Gli accertamenti, svolti dal personale della Polizia di Stato del Commissariato di P.S. “Barriera Nizza”, coadiuvato da equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine, dalla Guardia di Finanza, dalla Polizia Municipale, dall’A.S.L. e dall’Ispettorato del lavoro, continueranno con cadenza regolare.

IA, al Politecnico il Master per i manager della trasformazione digitale

La digitalizzazione rappresenta uno dei fattori di crescita occupazionale, sia in termini di competenze richieste a molti lavoratori, sia come elemento distintivo di figure professionali specializzate. Secondo le previsioni Unioncamere, nel quinquennio 2022-2026 il trend tecnologico e l’accelerazione digitale post-pandemica porteranno a una domanda di personale con competenze digitali di base stimata tra 2,1 e 2,3 milioni di occupati e di figure con capacità digitali avanzate tra le 875.000 e le 960.000 unità1. A confermare l’urgenza delle richieste del mercato, anche i dati Deloitte (2024): il 67% delle imprese ha già aumentato gli investimenti in GenAI2 e il 25% prevede di adottare agenti AI nel 2025; percentuale destinata a raddoppiare entro il 20273.
In questo scenario, la Master School del Politecnico di Torino annuncia l’apertura delle iscrizioni alla prima edizione dell’Executive Master in Intelligenza Artificiale e scelte manageriali: innovazioni e strategie per la trasformazione digitale, progettato in collaborazione con Deloitte Consulting. Il percorso formativo si rivolge a managerprofessionisti e neolaureati che vogliono operare a livello nazionale e internazionale in aziende di diverse dimensioni e in tutti i settori, governando processi decisionali complessi attraverso l’adozione di tecnologie digitali e soluzioni di intelligenza artificiale.

 

“Sviluppare per tempo il potenziale dell’Intelligenza Artificiale è oggi una necessità strategica per le imprese che vogliono rimanere competitive nel medio periodo. La transizione digitale richiede nuove competenzecapacità critiche e un approccio consapevole all’uso di tecnologie sempre più pervasive. Questo Executive Master nasce dall’esigenza di fornire le competenze necessarie per tradurre la complessità tecnologica in soluzioni di valore per il business, conoscere soluzioni di IA per analizzare e ottimizzare i processi aziendali e poter così avere un ruolo attivo nel gestire innovazione e sostenibilità dei processi produttivi e decisionali”, dichiara Emilio Paolucci, Coordinatore del Master e Professore Ordinario di Strategia e Imprenditorialità al Politecnico di Torino.

 

“Il Master si distingue per un impianto didattico progettato congiuntamente da accademici e professionisti che risponde con un approccio concreto alle sfide reali del mercato. Oltre alle lezioni frontali e ai moduli specialistici, i partecipanti saranno coinvolti in project work sviluppati insieme a Deloitte, che permetteranno di applicare le conoscenze acquisite a casi aziendali reali, favorendo l’apprendimento esperienziale e l’interazione con esperti del settore. Comprendere le strategie, le tecnologie, la gestione dei rischi e sviluppare le necessarie soft skills sono gli obiettivi di questo innovativo programma di studi”, aggiunge Elisabetta Raguseo, Coordinatrice del Master e Professoressa Associata di Strategia e Management al Politecnico di Torino.
IA e Management: il Master che integra strategia e innovazione
Pensato per chi vuole comprendere e gestire l’impatto dell’IA nei processi decisionali aziendali, l’Executive Master è un percorso formativo part-time che si rivolge a figure che operano o aspirano a operare in contesti ad alta intensità tecnologica, fornendo strumenti per leggere l’evoluzione del panorama digitale e per guidare il cambiamento organizzativo. Tra gli obiettivi formativi: sviluppare competenze manageriali necessarie a gestire i processi di transizione digitalecomprendere le tecnologie di frontierainterpretare i dati per supportare decisioni informate, implementare soluzioni di IA in ottica strategica. Il master si caratterizza per un approccio pratico, basato sul learning by doing, che alle lezioni affianca un project work, occasioni di networking e sessioni di mentoring con figure senior, esperte di trasformazione digitale.

 

Dalla governance dell’IA al deep learning: un programma interdisciplinare
Il Master copre una gamma completa di tematiche che spaziano dalla governance dell’IA a contenuti più tecnici come machine learningdeep learningmodelli di linguaggio avanzati e sistemi intelligenti per il supporto alle decisioni. Una particolare attenzione è dedicata all’utilizzo dell’IA nei processi core aziendali, con focus su marketing, operation, HR, finance e innovazione, sulle opportunità dell’IA generativa e sul change management che questa tecnologia comporta. Il project work finale – per cui saranno proposti diversi casi pratici da sviluppare, ad esempio la progettazione e implementazione di agenti intelligenti di AI tradizionale e generativa per svolgere task operativi – è progettato in collaborazione con Deloitte. La simulazione di un caso reale a cui lavorare, divisi in team e alla ricerca di soluzioni innovative, rappresenta un’occasione unica di confronto diretto con il mondo professionale e di applicazione concreta degli argomenti affrontati, acquisendo competenze attraverso l’esperienza diretta da subito spendibili in azienda.

 

Le iscrizioni all’Executive Master sono aperte fino alle ore 14:00 del 19 maggio 2025. Maggiori informazioni su requisiti di iscrizione, modalità del bando e scadenze sono disponibili sul sito ufficiale del Politecnico di Torino.

Quando i vescovi del Piemonte furono ricevuti da Papa Francesco

Foto di gruppo per i vescovi del Piemonte e della Valle D’Aosta recatisi in Vaticano in udienza da Papa Francesco. L’immagine risale a fine gennaio 2024, quando il papa ricevette in Vaticano i vescovi della “sua” regione. Il Piemonte venne spesso ricordato con affetto dal Santo Padre in numerose occasioni pubbliche.

Mercoledì una veglia in Duomo per papa Francesco

L’Arcivescovo Roberto  Repole  mercoledì 23 aprile alle ore 20.30 presiederà nella Cattedrale di Torino una Veglia di preghiera in suffragio di Papa Francesco.

Le parole di cordoglio dell’Arcivescovo Repole: 

Il Papa se n’è andato nell’Anno della Speranza, il Giubileo che aveva tanto desiderato. Ora è davanti al Signore ed era questa la sua grande speranza, che Francesco ha cercato di condividerci: la notizia che un giorno saremo tutti nell’abbraccio di Dio.

Siamo nei giorni della Pasqua, che ieri Francesco ha ancora celebrato con noi. Nel grande dolore per la morte, ma anche nella fiducia dell’abbraccio tenerissimo di Dio le Chiese di Torino e Susa, la Chiesa piemontese dove il Papa aveva le sue radici, pregano per Francesco con affetto e tanta riconoscenza per aver speso la vita, tutta la sua vita lunga e generosa, ad annunciare la gioia del Vangelo.

È una gioia senza eguali, «Evangeli gaudium»: viene dalla notizia che Gesù è risorto e perciò il mondo, questo nostro mondo così difficile e violento, non sarà sconfitto dal male.
Il Papa Francesco ha cercato di comunicare l’amore di Dio con ogni mezzo e ad ogni latitudine, l’ha fatto con parole semplici che tutti potevano comprendere: ha spiegato ai potenti della Terra e agli ultimi, ai poveri, alle persone scartate, che il volto di Dio è innanzi tutto Misericordia e questo volto è in grado di cambiare il nostro cuore, può addirittura cambiare il corso della storia.

Speranza, Misericordia. Come suonano diverse, queste parole, di fronte alle regole imperanti della guerra e della sopraffazione! Basta prenderle sul serio. Credo che sia per questo messaggio mite e sorridente che il Papa è stato tanto amato dagli uomini e dalle donne del nostro tempo, anche da chi non crede; per questo messaggio è stato riconosciuto come riferimento fondamentale negli equilibri internazionali.
Nelle ore dell’addio, vorrei che raccogliessimo le parole che il Papa ci ha lasciato in consegna. Le terremo nel cuore.

Porterò, io personalmente, il ricordo grato dell’amicizia che mi ha legato a Papa Francesco, la coscienza delle responsabilità che mi ha affidato, l’immagine – a me carissima – del giorno in cui volle incontrare i miei genitori e la mia famiglia con tanto affetto e semplicità.
Soprattutto porterò, spero che porteremo tutti, il ricordo di un uomo che ha creduto e ha testimoniato il Vangelo.

+ Roberto Repole, Arcivescovo di Torino
e Vescovo di Susa

Da La Voce e il Tempo

E il Piemonte presentò in Vaticano il Tour de France

23 GIUGNO 2024 – La Regione Piemonte fu ricevuta in delegazione in Vaticano con il direttore della Giunta Paolo Frascisco per un incontro con Papa Francesco al quale fu presentata la partenza in terra piemontese della celebre gara ciclistica. Presenti con il Piemonte, Emilia Romagna e Toscana,  protagoniste della Grande partenza dall’italia de Le Tour de France.

Francesco a Ernesto Olivero: “Amici del Sermig, non stancatevi!”

8 gennaio 2023 – In 300 in rappresentanza del popolo del Sermig a Roma per raccontare a Papa Francesco la cinquantennale bellissima storia di un gruppo che continua alla grande nel mondo di oggi il grande lascito dei Santi Sociali piemontesi che si sporcarono le mani aiutando i poveri e i ragazzi senza scuola e senza da vivere.
Prima la Santa Messa celebrata in San Pietro poi tutti nella Sala Clementina a incontrare il Santo Padre accompagnati dai due Arcivescovi, Cesare Nosiglia e Roberto Repole.
I Ragazzi nelle  prime due file. Molte ragazze e signore, stile composto, nessuno sfoggio di eleganza  perché al Sermig ci si sporca le mani con le difficoltà sociali più pesanti. Ho avuto il privilegio di essere invitato da Ernesto Olivero insieme a  Monica  Canalis e all’ex assessore provinciale Campia e abbiamo così vissuto una emozione unica.
Poi si passa il Portone di Bronzo , scaloni grandi, cortile di S.Damaso sino alla bellissima Sala Clementina. Arriva il Papa e sembra stupirsi a vedere un gruppo così folto. Grande applauso. Il Papa da’ una carezza ai i bambini in prima fila.  Infine un emozionantissimo  Ernesto Olivero legge tre pagine, contro la pagina  consentita dal cerimoniale, la storia del Sermig e la sua grande attività nei confronti degli ultimi, dei senza tetto a Torino, in Giordania e a S. Paolo del  Brasile. Pensate come è bello per i disperati sapere che c’è un posto , come il Sermig, dove non si girano dall’altra parte e ti aprono le braccia e le porte 24 ore su 24 tutti i giorni tutto l’anno.
Il SantoPadre ha capito perfettamente lo spessore del servizio svolto dai ragazzi del Sermig, 24 ore su 24, con gli aiuti economici della gente comune . Sul 100 per cento dei fondi raccolti meno del 5% arriva da Banche e Istituzioni. Il SantoPadre capisce la genuinità e la grande generosità dei ragazzi del Sermig e risponde a tono chiedendo alla gente del Sermig di “non stancarsi mai”.  Ma il SantoPadre ha colto un secondo aspetto della vita del Sermig, l’aver trasformato l’Arsenale della Guerra in Arsenale della Pace è stato lo stimolo per Papa Francesco di chiedere ai Paesi in guerra di trasformare le azioni della guerra in azioni per la pace. Al termine dell’incontro  prima di salutarci  uno ad uno il Papa ci ha chiesto di pregare per lui.
Una giornata indimenticabile che rimarrà nei nostri cuori e che ci da’ la carica ad essere ancora più  attenti e attivi con i fratelli più sfortunati e emarginati.
E Torino sia più riconoscente con chi dedica la propria vita in tutto o in parte a favore dei più deboli.
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MINO GIACHINO