CRONACA- Pagina 369

Insediata la task force sui conti delle aziende sanitarie piemontesi

Si è insediata in Assessorato regionale alla Sanità la task- force operativa i cui obiettivi sono il taglio delle spese improduttive non cliniche (e cioè senza intaccare i servizi e le prestazioni per i pazienti), l’appropriatezza prescrittiva dei farmaci e dei dispositivi, i tempi medi di esecuzione delle prestazioni ed i costi del sistema socio sanitario, in una fase di particolare importanza per la sanità piemontese.

Presieduta dall’assessore alla Sanità Federico Riboldi e coordinata dal direttore della sanità Antonino Sottile, ne fanno parte il direttore dell’Asl Città di Torino Carlo Picco, il direttore dell’Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo Livio Tranchida (ospedale che ha ottenuto il riconoscimento di migliore in Italia) ed il Presidente della Regione Alberto Cirio.

La task-force sul controllo dei conti, che si aggiunge a quella sui gettonisti coordinata da Franca Dall’Occo e a quella sugli IRCCS coordinata da Antonio Maconi, si riunirà con cadenza settimanale.

La Juve da Trump alla Casa Bianca

Donald Trump ieri nello Studio Ovale ha ricevuto  la Juventus mentre era impegnato a decidere un possibile coinvolgimento degli Stati Uniti contro l’Iran. Il presidente USA ha presentato ai giornalisti John Elkann dicendo: ‘Lo conoscete tutti, ha fatto un lavoro incredibile per l’industria automobilistica’,   poi ha chiesto informazioni sulla partita della Juve in serata a Washington.

 

Venerdì 20 giugno un altro sciopero dei mezzi pubblici

Venerdì 20 giugno 2025 è previsto uno sciopero nazionale di 24 ore  indetto dall’Organizzazione Sindacale USB per diverse tematiche economico – sociali.

IL SERVIZIO SARÀ GARANTITO NELLE SEGUENTI FASCE ORARIE:

  • Servizio URBANOSUBURBANO, METROPOLITANA, CENTRI SERVIZIO AL CLIENTE: dalle ore 6.00 alle ore 9.00 e dalle ore 12.00 alle ore 15.00
  • Servizio EXTRAURBANO, Servizio bus cooperativo Linea 3971 (Torino Rebaudengo Fossata FS – Ceres)da inizio servizio alle ore 8.00 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30

Sarà assicurato il completamento delle corse in partenza entro il termine delle fasce di servizio garantito.

Al “Pacchiotti” di Giaveno presentazione corso per tecnico audiovisivo
 e avvio progetto per la TV

 

Venerdì 20 giugno alle 15 nell’aula magna dell’Istituto ‘Pacchiotti’ di Giaveno, sarà presentato il corso per diventare tecnico dell’audiovisivo.
Il corso sarà tenuto dall’Istituto Casa di Carità arte e Mestieri ed è interamente finanziato dalla Regione Piemonte; inizierà nel mese di settembre con una durata di 600 ore.

Una volta completato il percorso di studi, i partecipanti potranno da subito trovare impiego nel mondo dell’audiovisivo, sempre più vorace di contenuti multimediali e di figure professionali specializzate.

“Siamo molto soddisfatti per questa grande opportunità che consentirà a moltissimi ragazzi di potersi formare sul territorio senza doverlo abbandonare. Le aziende del settore dell’audiovisivo locale richiedono figure in grado di creare e produrre contenuti per il web e per i social e tecnici specializzati per produzioni cinematografiche e televisive. Ne abbiamo bisogno, e il corso risponde a questa esigenza. Inoltre, attraverso questa possibilità e al raccordo tra enti, aziende e comunità, è possibile combattere il fenomeno dello spopolamento – ha dichiarato la deputata di Azione Daniela Ruffino”.

Partner strategico dell’Istituto Pacchiotti sarà la 35MM produzioni srl del Regista Roberto Gasparro che attraverso professionisti acclamati si occuperà di coinvolgere fin da subito i partecipanti in un progetto per la TV.

All’evento parteciperanno Piermario Giua, Direttore di Casa di Carità, con Stefano Olocco Presidente dell’Unione dei Comuni e sindaco di Giaveno, Mauro Vignola Membro Giunta Piemonte e Consigliere Nazionale di UNCEM e i Sindaci di Coazze, Valgioie, Reano, Trana, Sangano e il regista Roberto Gasparro.

Torino all’European Cities Forum di Cracovia

La Città di Torino partecipa alla sesta edizione dell’European Cities Forum a Cracovia. Organizzato dalla Direzione Generale per la Politica Regionale e Urbana della Commissione Europea, l’appuntamento si tiene con cadenza biennale con l’obiettivo di fare il punto sulle misure e sui fondi europei destinati allo sviluppo urbano e di facilitare il confronto e lo scambio di buone pratiche tra amministratori, con particolare attenzione per transizione ecologica, rigenerazione urbana e coesione sociale. La scorsa edizione, a marzo 2023, si era tenuta a Torino.

Questa mattina, nel corso della seconda giornata dei lavori del Forum, il sindaco Stefano Lo Russo ha aperto la sessione dal tema “Futuri urbani inclusivi: guidare la crescita attraverso equità e opportunità” che ha visto susseguirsi gli intervenuti di Sabrina Abdi dell’Agence nationale de la cohésion des territoires, della responsabile del settore Inclusive Cities dell’OECD Camille Viros, del direttore del Dipartimento Pianificazione Strategica e Pnrr di Roma Raffaele Barbato, del programme manager Impact Economy di Rotterdam Michiel van Keulen e del Chief city strategist di Bratislava Ján Mazúr.

“Governi e istituzioni internazionali – spiega il sindaco Stefano Lo Russo – riconoscono sempre di più le città come attori globali, coinvolgendole su temi cruciali come il cambiamento climatico, l’inclusione, l’innovazione e la giustizia sociale. E in questo scenario Torino ha ritrovato un ruolo da protagonista nelle reti internazionali, condividendo politiche e buone pratiche operative con altre città nel mondo in un’ottica di sviluppo condiviso”. Lo scorso mese di aprile la nostra città è stata una delle partecipanti agli Urban Days dell’OECD, l’Organizzazione globale per la cooperazione e lo sviluppo economico, dove il sindaco Stefano Lo Russo è entrato a far parte dello “steering group” ristretto degli “OECD Champion Mayors fro Inclusive Growth”, gruppo di lavoro dell’organizzazione chiamato a fornire spunti e competenze su tematiche locali e priorità nazionali relativi ai temi dello sviluppo economico e della inclusione sociale di cui fanno parte capitali come Tokyo, Parigi e Bratislava.

L’edizione di quest’anno del Cities Forum assume poi particolare rilievo perché si svolge nel pieno della discussione sul prossimo Quadro Finanziario Pluriennale, sul futuro della Politica di Coesione e sull’Agenda per le Città dell’Unione Europea. “Non c’è crescita urbana senza coesione sociale” ha sottolineato il Sindaco nel suo intervento, evidenziando la necessità di mettere in campo politiche urbane inclusive garantendo “accesso a lavoro, servizi, mobilità e partecipazione a tutte le persone, indipendentemente da origine, genere, età o condizione”. L’inclusione sociale, ha spiegato Lo Russo, deve essere interpretata come un investimento per la crescita della città: “investire in alloggi accessibili, trasporti pubblici efficienti, spazi pubblici sicuri e processi decisionali partecipativi migliora la qualità della vita e consente una maggiore partecipazione al mercato del lavoro. Non si tratta di spesa sociale, ma di investimento intelligente per un’economia urbana solida e a prova di futuro”. L’inclusione deve essere al centro delle due sfide che Torino, come tutte le grandi città europee, sta affrontando, ovvero transizione ecologica e digitale “Non ci sarà transizione verde e digitale equa – ha concluso – se non mettiamo l’inclusione al centro. Garantire a tutti accesso all’energia pulita, agli strumenti digitali e alla mobilità sostenibile è ciò che rende questi processi davvero efficaci, condivisi e replicabili”.

Nel pomeriggio il sindaco Lo Russo, che è vicepresidente Anci nazionale con delega alle Politiche comunitarie e internazionali, ha incontrato il vicepresidente Esecutivo della Commissione Europea Raffaele Fitto.
È stata occasione per tornare a confrontarsi sui contenuti dell’Agenda delle Città per il futuro della Coesione presentata a Torino lo scorso mese di aprile, su proposte e priorità per la Politica di Coesione e su programmi europei che vedano protagoniste le città.

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Furti sulle auto: due arresti

Due cittadini marocchini, rispettivamente di 36 e 39 anni, sono stati arrestati dalla Polizia di Stato per furto aggravato in concorso a Torino.

La Volante del Commissariato di P.S. Barriera Milano, impegnata in un servizio di controllo del territorio, veniva inviata in corso Regio Parco dalla centrale operativa, a seguito della segnalazione del danneggiamento di diverse autovetture in sosta ad opera di due persone che venivano sommariamente descritte.

Gli agenti, coadiuvati da pattuglie del Commissariato di P.S. Dora Vanchiglia e dell’UPGSP, intercettavano due uomini, in evidente stato di ebrezza, corrispondenti a quelli segnalati poco prima, che si stavano allontanando velocemente dal posto, e li fermavano .

Gli accertamenti svolti evidenziavano che gli stessi avevano tentato di aprire con la forza la portiera di un’auto parcheggiata, per poi allontanarsi.

Le Volanti riuscivano anche a individuare, nell’area di corso Regio Parco, altre tre autovetture con i finestrini infranti e rovistate al loro interno. Dalle stesse erano stati asportati diversi oggetti, rinvenuti in possesso dei due cittadini marocchini e che venivano restituiti ai legittimi proprietari.

Gli arresti sono stati convalidati; per entrambi gli indagati è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di firma.

Sgominata banda di 12 persone: rapinavano le abitazioni

Il sodalizio criminoso era composto da dodici persone, otto uomini e quattro donne, ed è stato sgominato dalla polizia di Cuneo.  La banda di sarebbe resa protagonista di una serie di furti pluriaggravati in abitazioni del territorio  consumati nelle zone di Cuneo, Saluzzo, Alba, Fossano e Dronero nei mesi scorsi. Si tratta di cittadini italiani con legami parentali tra loro e appartenenti alle comunità sinti  della provincia cuneese. L’operazione è stata condotta dalla squadra mobile.

Anei, Zini Lamberti, Torino

IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni

L’associazione nazionale ex internati ( Anei ) compie 80 anni e tiene a Torino in questi giorni il suo congresso nazionale anche in ricordo del suo primo presidente , l’avvocato Gaetano Zini Lamberti, ufficiale del “Nizza Cavalleria” e dopo la guerra noto esponente liberale. Gli Internati, tra i prigionieri italiani nel corso della II guerra mondiale , furono quelli che, deportati dopo l’8 settembre 1943, si rifiutarono di collaborare con i tedeschi e poi con i fascisti della Rsi. Il loro numero fu di 600-700 mila. L’associazione venne fondata a Torino  il 29 aprile 1945. È  giusto che il suo ottantesimo congresso  si tenga a Torino dove è  nata.
Giovannino Guareschi fu internato in Germania e scrisse in “Diario clandestino” la più toccante delle testimonianze. Anche Alessandro Natta fu un deportato, ma solo dopo tanti decenni scrisse un libro di memorie sull’altra Resistenza, un libro che Togliatti gli proibì di scrivere.  I deportati, per quanto siano stati resistenti dal ‘43 al ‘45, non vennero riconosciuti tali se non con molto ritardo.  Il fatto di essere soldati fedeli al giuramento prestato al Re velò in qualche modo il loro sacrificio per la Patria ,la dignità e l’onore dell’Esercito italiano caduto in basso dopo l’8 settembre. La figlia di Zini Lamberti Maria Pia mi ha scritto tra l’altro : “Mio padre aveva vissuto il dramma della deportazione e conosciuto la privazione della libertà per essersi rifiutato di collaborare con  le SS e con la Repubblica sociale italiana e una volta tornato volle che questa pagina di storia fosse conosciuta e non venisse dimenticata” . Il congresso di Torino è anche un doveroso omaggio a Zini Lamberti che fu tra i  fondatori del Centro Pannunzio. Peccato seguirlo da lontano, ma con animo presente, come diceva Spadolini.

Furgone incastrato sotto camion, muore ragazzo di 19 anni

Questa mattina in un grave incidente è morto un giovane 19enne sulla strada provinciale 5 a Roccaforte Mondovì. Si sono scontrati un furgone e un camion, il primo veicolo  è rimasto incastrato sotto il camion. Sul posto  i Vigili del Fuoco, le Forze dell’Ordine e il personale sanitario del 118. Per la giovane vittima non c’è stato nulla da fare.

La ricerca in sanità nell’AO Ordine Mauriziano

Tra innovazione diagnostica e coinvolgimento attivo dei cittadini

All’AO Ordine Mauriziano di Torino la ricerca si muove lungo direttrici nuove, capaci di coniugare tecnologie avanzate e centralità della persona. In quest’ottica, l’innovazione non riguarda solo gli strumenti, ma anche i linguaggi, i percorsi e le relazioni che legano la ricerca alla cura.

Ne è un esempio il progetto di scienza partecipata con pazienti affetti da neoplasie mieloproliferative croniche, basato sulla lettura ad alta voce condivisa come strumento di supporto psicosociale e cognitivo. Promosso all’interno dell’ospedale, il progetto coinvolge i pazienti in sessioni condotte da volontari delle Biblioteche civiche torinesi, in collaborazione con ricercatori universitari di Psicologia e Infermieristica. Un’iniziativa innovativa non solo per i suoi effetti potenziali sul benessere – riduzione dello stress, miglioramento della memoria e del senso di comunità – ma anche perché fondata sulla co-progettazione: i pazienti partecipano attivamente alla modellazione della seconda edizione dell’intervento, rendendosi parte integrante della ricerca. Un esempio virtuoso di citizen science in ambito oncoematologico, che unisce cultura, assistenza e formazione.

La tecnologia entra invece in gioco nello studio multicentrico che ha valutato l’impiego dell’intelligenza artificiale nella diagnosi delle masse annessiali. L’algoritmo OvAi X, basato su modelli di machine learning con la finalità di supporto all’ecografia ginecologica, raggiunge un’accuratezza diagnostica del 94,8%. Un risultato che apre la strada all’utilizzo dell’IA per migliorare l’appropriatezza diagnostica e ottimizzare i percorsi clinici, riducendo tempi, incertezze e costi.

Infine, nell’ambito della medicina di precisione, uno studio presentato al 26° Congresso ESGO (Società Europea di Oncologia Ginecologica), che si è tenuto a febbraio a Roma, ha analizzato la stabilità del sistema MMR (Mismatch Repair) nel carcinoma endometriale, tra diagnosi e recidiva. La ricerca, condotta nell’ambito della rete dei gruppi di ricerca italiani che si occupano di Ginecologia oncologica MITO-MaNGO (acronimi rispettivamente di Multicenter Italian Trial on Ovarian cancer e di Mario Negri Gynecologic Oncology group), ha evidenziato l’impatto dei fattori pre-analitici sui risultati dei test e la necessità di protocolli standardizzati, per garantire l’affidabilità delle analisi molecolari su cui si basano molte decisioni terapeutiche, in particolare l’accesso all’immunoterapia.

In tutti questi ambiti – dal coinvolgimento attivo dei pazienti alla diagnosi avanzata – l’AO Ordine Mauriziano conferma una visione della ricerca sanitaria come strumento di innovazione responsabile, capace di integrare tecnologia, umanizzazione e rigore scientifico.

CURARSI CON LA RICERCA IN PIEMONTE

La rubrica della Regione Piemonte, in collaborazione con il DAIRI Regionale (DAIRI-R), che racconta la ricerca all’interno delle singole Aziende Sanitarie Regionali. Dopo aver narrato l’importanza di fare ricerca e di avere Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) sul territorio al fine di migliorare sempre di più le cure e i servizi offerti, nonché il ruolo del DAIRI – R nella governance della ricerca sanitaria del Piemonte, ogni settimana verrà approfondita un’esperienza diversa, per valorizzare il lavoro svolto nelle diverse ASR e le buone pratiche che contribuiscono a costruire un sistema sanitario innovativo e fondato sull’evidenza scientifica.

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